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Lui Dentro Di Me

EVIE
Sono innamorata di chi mi ha aiutato, salvato, protetto.
Sono innamorata di chi mi ha stretto promettendomi di non lasciarmi mai.
Sono innamorata di chi mi ha mentito.
E poi se n’è andato.
Voglio la sua bocca, le sue mani, il suo corpo.
Non voglio più sentirmi spezzata senza di lui.
Non voglio più sentirmi perduta perché lo desidero.
Sono innamorata del mio migliore amico.
E lo odio con tutta me stessa perché adesso è troppo tardi.
AJAY
Ho passato l’inferno e nella testa avevo solo il suo nome.
Ma lei non deve saperlo.
L’ultima volta che l’ho vista, i suoi occhi delusi mi hanno squarciato l’anima.
Sono un reietto, l’uomo sbagliato.
Devo starle lontano.
Lo farò, giuro che lo farò.
Ma prima voglio sentire cosa si prova a farla mia.
Solo una volta.
Una dannata volta.
Io dentro di lei.
E lei contro di me.
Romanzo rosa conclusivo.

Luce rubata al giorno

**Alla sua prima prova, Emanuele Altissimo scrive un romanzo scabro eppure carico di emozione, e mette in scena personaggi in lentissima caduta libera, come fiocchi di neve.** Il vento, le radure, il profilo fiero di un daino, l’aria sottile delle vette: tutto in queste pagine è vasto e misterioso come l’animo umano, capace di salvare una scheggia di luce anche nella notte più buia.
Questa è la storia di due fratelli e dell’estate che segna per sempre le loro esistenze. Diego, Olmo e il nonno sono in montagna, nella baita comprata dai genitori prima di morire. La speranza è che quei luoghi portino serenità nell’animo di Diego, il fratello maggiore, eternamente irrequieto. Ma appena si alza il vento le seggiovie tremano e le nubi proiettano sui valloni ombre profonde.
Solo Olmo capisce che Diego sta scivolando in un universo dove non si può raggiungerlo, un delirio che sembra crescere fino a toccare il cielo. E darebbe tutto ciò che ha per salvarlo. In ingegneria si parla di tensione ammissibile: il punto massimo di sforzo a cui si può sottoporre un edificio prima che collassi. L’Empire State Building, per esempio, sopravvisse all’urto di un Bomber B-25.
Giorno dopo giorno, Olmo costruisce proprio il modellino dell’Empire State: con infinita pazienza, consapevole che la forza dell’edificio sta nella posa di ogni singolo mattoncino.Ma qual è la tensione ammissibile per una famiglia, per l’amore che tiene insieme le persone?
“I miei personaggi li ho immaginati come dei giganti” ha scritto l’autore. “Diego è un gigante incapace di farsi bastare il suo mondo, che sogna di scalare le montagne e prendersi il cielo. Ma soprattutto lo sono Olmo e il nonno. Giganti sono coloro che guardano in faccia il dolore senza più scuse. Che accettano dolori per i quali non c’è consolazione.”

Lo Stato innovatore

L’economia tradizionale continua a proporci modelli astratti, il discorso pubblico continua a ripetere che la salvezza è negli imprenditori privati. In questo libro Mariana Mazzucato ci mostra come la prima soluzione sia ormai inutile e la seconda approssimativa. Martin Wolf, “Financial Times” Per molti, lo Stato imprenditore è una contraddizione in termini. Per Mariana Mazzucato è una realtà e una condizione di prosperità futura. È arrivato il tempo di questo libro. Dani Rodrik, Harvard University Questo libro dovete leggerlo. Sfiderà il vostro modo di pensare. “Forbes” Mariana Mazzucato dimostra che tutte le ultime rivoluzioni tecnologiche hanno avuto all’origine la ricerca pura finanziata dallo Stato: senza uno sforzo finanziato dai contribuenti la ricchezza dei big della Silicon Valley semplicemente non esisterebbe. Federico Rampini Chi è l’imprenditore più audace, l’innovatore più prolifico? Chi finanzia la ricerca che produce le tecnologie più rivoluzionarie? Lo Stato. Ma se lo Stato è il maggior innovatore, perché allora tutti i profitti provenienti da un rischio collettivo finiscono ai privati?

Lo Spazio è la mia patria. [Rocket man. Traduzione di Gemma Bianchi.].

Satelliti artificiali, Sputnik, razzi a tre stadi… Definizioni nate in questa nostra epoca di progresso tecnico e scientifico. Red Stone, Atomgrad, Cape Canaveral, White Sands, Los Alamos… Nomi di località pressoché sconosciute e improvvisamente balzate alla ribalta della cronaca, e che evocano complesse attrezzature, lucenti e snelle sagome di missili, figure di uomini rivestiti e incappucciati di complicate combinazioni. Spettacolo da fantascienza, si è spinti a dire davanti a queste immagini. E ciò prova sino a che punto la fantascienza stia diventando realtà. L’autore del romanzo che vi presentiamo è uno dei più apprezzati tecnici della base sperimentale americana di White Sands, nel Nuovo Messico, ed è quindi con profonda conoscenza di causa che ci racconta la storia del giovane Tim Layard e dei suoi compagni. Ci viene persino l’idea, che ci sia un pizzico di autobiografia nel racconto di Lee Correy, perlomeno nella parte iniziale. Alla luce degli ultimi avvenimenti in campo astronautico, la grande avventura che gli allievi della Scuola Superiore di Ingegneria di Las Cruces sono chiamati a vivere, assume un tono quasi documentario, anche per gli episodi decisamente avveniristici i quali si inseriscono, ben dosati, negli elementi reali del racconto, così da dare al tutto un sapore di affascinante verità. Sulla conquista dello spazio, l’autore scrive: «… ormai non si tratta più di se o di come, ma è solo questione di quando».

Lì dove sbocciano i papaveri

Un paese sulla costa occidentale della Sicilia in una calda primavera dei primi anni ’60, è ancora l’epoca delle tonnare. Un giovane pescatore viene ucciso di sera fra le barche in secca sulla spiaggia. Tutti in paese sanno che si tratta di un delitto d’onore e sanno chi è il mandante, ma le indagini condotte dal commissario Andolfi sembrano arenarsi. Tanti indizi da soli non bastano a formulare accuse soprattutto quando manca il corpo del reato. Durante l’inchiesta, lo zelante commissario si convince che il parroco sappia più di quanto dice e che il pescatore sia sepolto nella chiesetta del paese, lì dove nessuno andrebbe mai a cercare. Proprio in questi luoghi sacri, simboli della cristianità, il lettore scoprirà la trama di un male ancora più grande. L’intera vicenda, personaggi, luoghi stessi tra luce abbagliante e penombre tenebrose, sono l’occasione per raccontare il Sud, la terra di Sicilia, dove violenza, cupidigia e delitto possono essere redenti solo dall’amore e dal perdono. **

Lezioni private: I casi di Elia Contini

L’investigatore Elia Contini è più abituato ai piccoli furti e agli animali smarriti che ai delitti da romanzo. Un giorno nel suo ufficio si presenta una gentile insegnante di scuola media. Il suo problema: ogni volta che esce da scuola si trova l’automobile con le gomme tagliate. Così Contini parte a caccia dei misteriosi vandali, ma non è tutto come sembra… Fra il sud della Svizzera e il nord dell’Italia, una storia ironica e tenera, con momenti di suspense e di introspezione psicologica.

Lezioni per giovani sposi

**“Una vera delizia!”
Stephanie Laurens**
Thomas Effington, marchese di Helmsley, ha la ferma intenzione di sposarsi per tramandare il titolo. Un amico cerca di convincerlo a scegliere una moglie fra le tre sorelle del cognato, ospiti in quei giorni nelle sue proprietà. Ma i matrimoni d’amore non avvengono così… ed è proprio Marianne, la maggiore delle tre sorelle, a insegnarlo al marchese. Che si rivelerà uno studente modello…

Lettere a Theo

“Caro Theo”: per molto tempo, dall’agosto 1872 fino al 27 luglio 1890, due giorni prima di morire dopo essersi sparato un colpo di rivoltella, Vincent Van Gogh scrisse al fratello Theo con una costanza che trova il solo termine di paragone nell’amore che egli nutriva per lui. Per molto tempo Theo fu il suo unico interlocutore; sempre fu quello privilegiato, il solo cui confidò le pene della mente e del cuore. Del resto, le lettere a Theo (qui presentate in una scelta che riprende, con qualche variante, la versione integrale apparsa in Italia nel 1959) costituiscono la gran parte dell’epistolario vangoghiano. Dalla giovinezza alla piena maturità, esse ci permettono di seguire, quasi quotidianamente, la vicenda artistica e umana del grande pittore. **

Le Storie Dei Longobardi

Quando, nel 774, Desiderio viene sconfitto da Carlomagno i Longobardi perdono la loro indipendenza ma non la loro storia. Dieci anni più tardi Paolo Diacono nella sua drammatica e autobiografica Historia Langobardorum, ne ripercorre le fasi, dalla mitica origine scandinava fino agli ultimi giorni gloriosi, in un sofferto racconto. La narrazione di Paolo, però, rappresenta solo un momento dell’evoluzione secolare della memoria etnica e storica dei Longobardi. Prima oralmente poi per iscritto essi avevano mutato e adattato la visione di se stessi e dei propri re alle diverse tappe del loro migrare, dal Nord della Germania fino alle sedi italiane, senza che la conquista franca avesse arrestato il processo di elaborazione e trasformazione delle loro Storie, oramai patrimonio del Regno d’Italia. L’analisi di tutte le fonti, dalle più antiche leggende alle tardive rielaborazioni trecentesche, suffragata dal continuo raffronto con altri popoli germanici, consente una inedita ricostruzione dei percorsi della memoria e della coscienza storica dei Longobardi. Su tutto si staglia la complessa e affascinante Historia di Paolo che, alla luce di una rinnovata lettura, si riconferma come uno dei capolavori della letteratura latina del Medioevo e uno dei testi chiave per capire come la cultura medievale di stampo classico-cristiano avesse potuto recepire ed esprimere una tematica eroica.

Le Stelle Di Capo Gelsomino

Tre generazioni di donne, unite e divise da nodi di amore e disamore che nella memoria della più giovane sono un dato di fatto, senza tempo e senza spiegazione. Tra Chiara e sua nonna Lulù, ostetrica condotta, l’affetto e la complicità sono cementati dalle lunghe estati passate insieme nella casa vicino al mare, a Capo Gelsomino.
Tra Lulù e Marianna, la madre di Chiara, c’è invece solo un muro di silenzi e recriminazioni. Perché? Non sembra esistere risposta. Finché, per ricucire quello strappo, Chiara decide di raccontare la storia della sua famiglia, partendo dalla Sardegna della sua infanzia, uno sfondo vivido come solo certi ricordi felici sanno essere. Ma al cuore della guerra fredda tra Lulù e Marianna scoprirà un segreto capace di deflagrare di vita in vita, cambiando ogni cosa.
Con grazia e tenerezza, Elvira Serra dipana in queste pagine il filo rosso con cui ogni madre si lega alla figlia per sempre. Intreccia una narrazione avvincente in cui nulla è ciò che sembra. Ci conduce nella più intima delle esplorazioni e nella più ardita delle avventure: la ricerca delle proprie radici.

Le riforme a costo zero: Dieci proposte per tornare a crescere

Non ci sono i soldi per le riforme: non è vero. Quello dei soldi è un falso problema. Esistono importantissime riforme che in quasi tutti i campi cruciali dell’economia possono essere realizzate senza aumentare di un solo euro il debito pubblico. Come dimostrano gli autori, in alcuni casi le proposte formulate potrebbero comportare una riduzione della spesa pubblica e contemporaneamente un aumento del tasso di crescita potenziale dell’economia. Un circolo virtuoso. Perché allora nulla cambia? Perché per sostenere interventi che alterano uno status quo consolidato e scontentano una parte necessario costruire un forte consenso e investire in capitale politico. Nuovi criteri di selezione e di scelta dei candidati possono garantire una rappresentanza all’altezza del compito che l’attende. Le resistenze ci sono, possono però essere rimosse. Le dieci proposte di questo libro lo dimostrano. Ma bisogna crederci.

Le persone sensibili hanno una marcia in più. Trasformare l’ipersensibilità da svantaggio a vantaggio

La predisposizione innata a percepire gli stimoli in modo più differenziato e intenso rispetto alla media è spesso un vantaggio, ma di frequente è vissuto con disagio. Anche perché non sempre questo dono viene apprezzato dagli altri e, nonostante l’ipersensibile tenda a rinunciare a se stesso adeguandosi alle esigenze degli altri, non mancano i rimproveri: “Devi sempre essere così emotivo?” Molti, così, soffrono per questo loro aspetto caratteriale: sono più vulnerabili, più soggetti allo stress e spesso insicuri. L’autore affronta qui questo problema, ancora ampiamente ignorato e poco trattato, aiutando finalmente gli ipersensibili a capire il motivo del loro “sentirsi diversi”. Invita e guida i lettori verso l’adozione di un nuovo atteggiamento che permetta loro di contenere gli effetti più negativi dell’ipersensibilità, insegna a smettere di acconsentire a richieste eccessive o di risentire dei troppi stimoli esterni, imparando a porre confini più netti tra sé e il mondo. Permette di valorizzare la capacità di empatia, senza esserne sopraffatti. Gli spunti di riflessione, i numerosi suggerimenti sono utili a chi vuole imparare a gestire da solo e in modo costruttivo la propria sensibilità, sia nella vita privata sia professionale, e a proteggersi in modo più efficace a livello mentale ed energetico, così che l’ipersensibilità possa tornare a essere quello che realmente è: un’incomparabile risorsa interiore.

Le oscure verità del passato

Lincoln Perry e Ed Gradduk: amici d’infanzia. Stesso quartiere, stessa scuola, stessi giochi, stesse avventure, tutti i segreti condivisi. Ma adesso che sono cresciuti hanno preso strade diverse: Lincoln fa l’investigatore privato, mentre Ed ha cominciato a frequentare un brutto giro ed è finito anche in carcere. Già una volta Lincoln ha aiutato il suo amico, e ora sembra che Ed si sia di nuovo cacciato nei guai con la giustizia, stavolta davvero grossi: è ricercato con l’accusa di aver appiccato un incendio e ucciso una donna. La polizia ha in mano un video che sembra una prova inconfutabile della sua colpevolezza. Lincoln riesce a scovarlo, ma è troppo tardi: Ed muore proprio davanti ai suoi occhi in uno scontro con la polizia. E alla tragica morte segue impietosa la condanna dei media e dell’opinione pubblica: il piromane assassino se lo meritava. Ma Gradduk ha fatto in tempo a confidare al suo amico di essere innocente, e Lincoln non può non credergli. Con l’aiuto del socio, il leggendario ex poliziotto Joe Pritchard, comincia a indagare. E mentre le sirene urlano per le strade di Cleveland, assediata da incendi dolosi sempre più numerosi e sinistri, Lincoln si avvicina pericolosamente a una verità inquietante. Dal mondo della criminalità organizzata arriverà fino alla polizia e ai silenziosi palazzi del potere… a segreti del passato che qualcuno in alto, molto in alto, vorrebbe sotterrati per sempre.

Le isole dei pini

**Con una miscela di caustico umorismo e lampi lirici delicati come acquerelli, *Le isole dei pini* è un racconto commovente sulle trasformazioni che cerchiamo e quelle che inattese affrontiamo lungo il cammino della nostra vita.**
Gilbert Silvester è stato tradito: in sogno da sua moglie e nella realtà da un mondo accademico che lo ha relegato a studiare l’influenza delle rappresentazioni della barba nel cinema. Sogno o realtà non importa: Gilbert decide di averne abbastanza e si imbarca sul primo volo intercontinentale disponibile. Destinazione Tokyo. Dall’altra parte del mondo, con l’improbabile compagnia di un aspirante suicida e il poeta Bashō come guida, l’uomo inizia un viaggio in un paese lontanissimo da tutto ciò che conosce, un viaggio che gli restituirà non solo la bellezza dei paesaggi ma anche lo splendore dell’esistenza nella sua forma più essenziale.

Lascia che sia amore

**Talvolta bisogna osare
per conquistare il cuore di un uomo**
Il fascinoso ed elegante Jonathon Effington, marchese di Helmsley, ha conquistato più di una dama. Eppure il suo cuore rimane inaccessibile. Almeno fino al momento in cui, durante il ballo di Natale, si apparta in biblioteca per il suo consueto rendezvous romantico. Lì ad attenderlo, infatti, non c’è la donna che pensava di trovare, bensì Fiona Fairchild, bella, intelligente e intraprendente. Tutte le qualità che Jonathon ha sempre pensato per colei che un giorno sarà sua moglie. E inaspettatamente è proprio Fiona a chiedergli di sposarla. Tutto troppo bello per non essere uno scherzo…