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L’estate dei misteri

Nelle assolate cittadine del sud degli Stati Uniti, dove bar e negozi alimentano pettegolezzi, antichi rancori e razzismi mai sopiti, può accadere di tutto. Persino che un killer si mescoli indisturbato tra gli abitanti, seminandovi il panico. Caroline Waverly, violinista in crisi d’identità, sperava di trovare a Innocence la quiete che aveva perduto. E invece, via via che i segreti riemergono, come i cadaveri abbandonati nel fiume, viene travolta da un vortice di sospetti e di terrore, sprofondata in atmosfere torbide, minacciata da personaggi meschini e pericolosi. Ma anche confortata dall’uomo che darà un nuovo senso alla sua vita.

Kaspar il bravo soldato

Kaspar è un soldato che si attiene rigidamente al codice di regole militaresche. Un giorno il colonnello Krud gli affida l’incarico di sorvegliare un mulino in cima a un monte. Kaspar parte entusiasta per la missione, ma il mulino è solo un edificio diroccato. Il soldato costruisce una postazione esterna radunando certe casse di legno trovate sul posto. Si mette quindi di sentinella, ma durante la notte si addormenta. La mattina dopo viene svegliato da un ometto in compagnia di una mucca, già incontrati durante l’arrampicata al monte. L’ometto vince la resistenza di Kaspar e a poco a poco gli diviene amico. Scoppia la guerra: Kaspar vorrebbe recarsi a dar manforte ai suoi commilitoni, ma non può farlo senza un ordine preciso. Resta così sul monte, a sorvegliare la mucca, visto che l’ometto ha deciso di andare in battaglia. La città cade in mano nemica e l’ometto fa ritorno. Kaspar ritrova il suo amico e solo quando questi muore lascia il monte per trasferirsi nella sua catapecchia. Età di lettura: da 11 anni.

Italia spensierata

Ci sono cose che non fareste mai. Così dite: né ora né mai. Affollare uno studio televisivo con i fan di Baudo, per esempio. Sgomitare in autogrill durante l’esodo delle vacanze. Mettersi in coda per il giro della morte sulle montagne russe. Affrontare il pigia pigia per il film di Natale, ma anche per la notte bianca. E poi succede che vi ritrovate dentro le cose che non fareste mai. A tutti, prima o poi, succede. È il momento in cui ci si chiede se ci si sente un po’ stupidi. E la risposta non è: no. La risposta è: sì. Ma questo sì è comprensivo e caloroso, suggerisce un diritto a essere un po’ stupidi qualche volta nella vita. E a lasciarsi andare. Il punto di vista di uno scrittore, che per l’occasione si fa antropologo e argomenta su vari aspetti del divertimento di massa in Italia: è prima tra il pubblico di Domenica In, poi sosta in autogrill nell’esodo vacanziero, fa la coda per le montagne russe, va al cinema a vedere un film di Natale, impazzisce nella Notte Bianca romana; tutto vissuto in prima persona per una ricerca sul campo, giù in trincea come si conviene, nel trashume più disparato che lo stivale possa generosamente offrirci.

L’inganno

Non possiamo dirti chi siamo. Nè dove viviamo. » troppo pericoloso, e noi dobbiamo essere cauti. Molto cauti. Non possiamo fidarci di nessuno. Perchè se ci trovassero… be’, diciamo che l’idea non ci sorride. Il fatto è che tutti sono in un grosso guaio. Sicuro. Perfino tu. Gli Animorph e Ax sono riusciti a mettersi in contatto con il mondo dell’Andalita. Ma la battaglia si svolge altrove. Visser II è arrivato sulla Terra e non è per niente contento della situazione. Egli decide che il sistema migliore per conquistane il pianeta consiste nell’indurne gli umani a distruggere la popolazione e le terre di cui gli Yeerk non hanno bisogno. Così decide di far scoppiare la terza guerra mondiale. Ax e i suoi amici sanno che Visser II fa sul serio e che ci sono probabilmente solo due modi per impedire che distrugga tutto: evitane che scoppi la guerra o bloccane lui, per sempre…

Un’infermiera di valore

Nominata caporeparto di sala operatoria in una lussuosa clinica privata di Bristol, Rosemary Clare, proveniente da uno dei più prestigiosi ospedali di Londra, deve faticare per affermarsi, a causa soprattutto del suo aspetto fragile e della giovane età. Decisa a dimostrare il proprio valore e a sconfiggere i metodi antiquati della direttrice, si scontra a più riprese con il chirurgo ortopedico Russel Nicaise che, come infermiera, la considera una nullità. E come donna?…

Incontro d’amore in un paese in guerra

L’avventura e la politica, l’amore e la guerra, il viaggio e l’utopia, l’ironia e il mistero: tutto Sepùlveda, con le sue passioni e i suoi temi (alcuni, come quello amoroso, per la prima volta presenti con tanta intensità), è rappresentato in questo nuovo libro, che raccoglie ventiquattro racconti del grande scrittore cileno. L’appuntamento d’amore tra un sandinista, che combatte in Nicaragua contro la dittatura di Somoza, e una donna che si rivela essere la moglie del prigioniero in mano ai rivoltosi, un delatore condannato a morire all’alba; la notte di terrore di un ricercato politico, che attende l’arrivo di uno squadrone della morte ; la storia di un campione di boxe cileno che organizza finti incontri per lasciare il suo paese e unirsi alla guerriglia boliviana; l’impresa di dodici confinati politici sperduti nel mezzo del deserto cileno. che rimettono miracolosamente in moto una vecchia locomotiva a vapore, facendone il simbolo della loro aspirazione alla libertà; l’incontro mancato, alla stazione di Amburgo, tra un esule e la donna amata, conosciuta sulle barricate del maggio francese e mai più rivista in quindici anni… E ancora dittatori senza scrupoli con la loro storia cruenta, fieri malavitosi dei porti, vecchi anarchici con un’antica ferita d’amore, coppie senza più desiderio e speranza, prostitute commoventi e grottesche… Uno straordinario raduno di personaggi, che se nei singoli racconti agiscono in modo perfettamente funzionale allo sviluppo della trama, alla fine si fissano nella memoria come gli abitanti, indimenticabili, di un unico mondo narrativo, di una ricchissima e umanissima città della fantasia.

L’impero dei lupi

Anna Heymes, moglie di un alto funzionario parigino, dopo un intervento di chirurgia estetica soffre di crisi di amnesia e di terribili allucinazioni. Alla ricerca della sua identità e del suo vero volto, incontra Paul, il giovane commissario che sta indagando sull’atroce omicidio di tre ragazze turche impiegate in un laboratorio clandestino. Paul ha chiesto l’aiuto di Jean-Louis Schiffer, un poliziotto in pensione dal passato turbolento. Inizia così una vera e propria discesa agli inferi: un viaggio nei labirinti della mente dei protagonisti, ma anche in un mondo popolato da feroci assassini e trafficanti di immigrati sans papier, oltre che da bande terroriste che vanno dai guerriglieri no-global ai Lupi grigi turchi.

Impara a negoziare con successo

Saper negoziare significa saper comunicare: IMPARA A NEGOZIARE CON SUCCESSO! Scopri come devi porti con l’interlocutore, cosa devi comunicare, come devi farlo, cosa è corretto dire o non dire. In questo e-book, il grande coach Claudio Belotti, rivela i metodi di approccio e il comportamento da tenere, per portare a buon fine una trattativa. Di qualunque genere sia. Se hai imparato a conoscere Claudio Belotti, sai che mantiene le sue promesse: i suoi consigli e le tecniche di comunicazione in negoziazione ancora una volta ti accompagneranno verso un traguardo possibile e di successo. 

L’immagine allo specchio

Jenny Isaksson, sostituta del direttore d’una clinica psichiatrica, si trasferisce, durante l’allestimento della nuova casa, presso i nonni nella camera che occupava da bambina. Qui l’afferrano le angosce della sua fanciullezza sotto forma di paurosi fantasmi, di allucinazioni, rievocazioni della breve infelice convivenza con i genitori periti in un incidente d’auto, con un crescendo di sensi di colpa che la porta ad un tentativo di suicidio.

Imbarazzismi

Ogni nero che vive in Italia ha un proprio ricco repertorio di “imbarazzismi”. Questo fortunato neologismo, ideato da Kossi Komla-Ebri, sta a indicare situazioni che non rientrano nei casi di discriminazione crudele, violenta o quantomeno intenzionale, ma si tratta di episodi di razzismo di piccolo calibro, che avvengono senza che il loro autore se ne sia reso propriamente conto. L’imbarazzismo, come una gaffe sconveniente, crea disagio. Come un lapsus freudiano, svela giudizi e pregiudizi rimossi. Ma per quanto ciascuno di questi episodi non sia grave, gli imbarazzismi feriscono le loro vittime, perché sono quotidiani e perché illustrano una mentalità diffusa popolata di stereotipi. Come superarla? Il primo passo per sconfiggere i pregiudizi è quello di saperli riconoscere. Bisogna ammettere che ciascuno di noi ne ha diversi, quindi dobbiamo imparare a vederli e poi essere disposti a rivederli, ampliando le nostre conoscenze e mettendoli a confronto con la realtà dei fatti. Questa raccolta di aneddoti divertenti, amari e folgoranti ci aiuta a smascherare l’etnocentrismo e gli stereotipi con ironia, un’arma gentile ma efficace contro il razzismo latente.

Igiene dell’assassino

La notizia del decesso era arrivata il 10 gennaio. Il 14 il primo giornalista poté incontrare lo scrittore. Penetrò nel cuore dell’appartamento talmente buio che ci mise un certo tempo a distinguere la grossa sagoma seduta sulla sedia a rotelle, in mezzo al salotto. La voce sepolcrale dell’ottuagenario si limitò a un inespressivo ‘Buongiorno, signore’ per metterlo a suo agio, cosa che innervosì ulteriormente il malcapitato. Al premio Nobel per la letteratura Prétextat Tach restano solo due mesi di vita. La stampa di tutto il mondo implora un’intervista con lo scrittore, che la feroce misantropia tiene rinchiuso da anni. Quattro giornalisti lo incontreranno ma, con una dialettica in cui si mescolano logica e malafede, il Grande Scrittore si prenderà gioco di loro e li annienterà sul piano personale e professionale. Il quinto invece, una donna, gli terrà testa, e l’intervista diventerà interrogatorio, poi duello senza respiro: ne verrà fuori a poco a poco un uomo ben diverso, preda dei segreti più oscuri e inconfessabili. Un capolavoro di umorismo e ferocia, un romanzo quasi interamente dialogato perché nessuna forma si avvicina tanto alla tortura.

History e Mistery

Magie, intrighi, delitti commessi per brama di potere, superstizione, vendetta, all’ombra di re, principi, artisti, santi e soldati, protagonisti di duemila anni della nostra storia. Chi ha ucciso a Roma il cardinale che nel Cinquecento si ostinava a considerare i nativi americani privi di anima? E perché Guido Reni ostenta indifferenza nei confronti del giovane pittore pugnalato nel suo studio sotto il quadro della Vergine che aveva salvato Bologna dalla peste nel 1630? El Gamber non è un crostaceo, ma un giovane disgraziato cresciuto al Cottolengo dove è diventato amico di Aimone, figlio bastardo di Carlo Alberto di Savoia, nato senza orecchie. Il destino li separa, ma li riunirà quando uno avrà bisogno dell’altro. E a cosa servono i cadaveri che il Principe Raimondo di Sangro di Sansevero nella Napoli del 1753 si fa portare dal fedele servo nei sotterranei del palazzo? E che fine faranno i quattro scugnizzi testimoni di quei lugubri traffici? Questi e altri racconti compongono History & Mystery, un’antologia originale e appassionante, un variegato mix di storia e mistero a cui hanno partecipato molte prestigiose firme del panorama giallo italiano e del romanzo storico, da Alessandro Perissinotto a Valeria Montaldi, da Giulio Leoni a Marco Vichi, da Andrea Vitali a Giuseppe Pederiali.

La guerra in Europa

Dalle guerre medievali, distruttive ma limitate; alla tragedia delle guerre di religione, fino alle complesse strategie e agli scontri ideologici dell’età napoteonica. Dalle compagnie mercenarie agli eserciti professionali dell’Antico regime, fino alla coscrizione obbligatoria dell’epoca rivoluzionaria. Dalla lancia dell’uomo d’arme rinascimentale alla picca e all’archibugio del mercenario cinque-seicentesco, fino al potenziate distruttivo del moschetto e del cannone. Il libro fornisce un’appassionante ricostruzione di ciò che la guerra ha significato nell’evoluzione dell’Occidente.

Il grande Meaulnes

É il più grande romanzo di formazione del ‘900. L’unico libro scritto da uno scrittore a sua volta in formazione, morto troppo giovane, che aveva però già intrapreso una certa strada. Il libro racconta semplicissimi avvenimenti, comuni direi,alla maggior parte dei ragazzi dell’epoca. Ne esce un romanzo quasi bucolico, un racconto basato esclusivamente sulle relazioni tra persone. E’ questa la grandezza del libro: rendere degna di essere raccontata una storia molto semplice, praticamente una vita. Anche una vita può essere semplice, ma non per questo non degna di essere raccontata

Gli orfani del male

Parigi, 2005. Anais Chouday, giovane reporter, viene convocata nella casa-museo di Vidkun Venner, ricco collezionista di cimeli del Terzo Reich. L’uomo ha ricevuto una valigetta dal contenuto agghiacciante: quattro mani mummificate. Ha scelto la donna per un’inedita inchiesta storica e le fa una proposta che non può rifiutare: centocinquantamila euro in cambio del suo aiuto per capire chi gli ha recapitato l’orrendo messaggio, e perché. L’indagine di Anais inizia con la scoperta di una macabra coincidenza: esattamente dieci anni prima, in Germania, erano stati ritrovati i corpi di quattro anziani avvelenati da cianuro, con il braccio mutilato all’altezza del polso. Un dettaglio ancora più spaventoso li accomunava: erano tutti nati nei Lebensborn, i centri di fecondazione umana istituiti dal Reich. Come tanti altri ragazzini – tutti simili per gli occhi azzurri, i capelli biondissimi e i lineamenti ben disegnati – vi avevano trascorso un’infanzia blindata, essendo destinati a diventare i capostipiti della razza perfetta che avrebbe dovuto dominare il mondo. A sessant’anni di distanza, Anais dovrà affrontare una ragnatela di complotti, orrori e misteri che affondano le radici in un capitolo di storia solo in apparenza concluso. E che si riapre con inquietante attualità: il folle sogno di Hitler è davvero svanito con la sua caduta? Che fine hanno fatto i bambini concepiti dal Male? La risposta in un thriller che svela la più grande menzogna del nazismo: far credere di averlo sconfitto.

Il giuramento

Parigi. Nessun segno di colluttazione, blocchi di cemento legati in vita con il filo di ferro, la medaglia di san Michele stretta nella mano, come per proteggersi, e poi un tuffo nel fiume. Sembrano non esserci dubbi: il poliziotto Lue Soubeyras ha cercato di uccidersi ed è solo un miracolo se adesso giace in coma in un letto d’ospedale. Ma il comandante della Squadra Criminale Mathieu Durey, migliore amico di Lue dai tempi della scuola, non crede all’ipotesi del suicidio. Conosce Soubeyras meglio di chiunque altro, e sa che, da fervente cattolico qual è, non avrebbe mai potuto compiere un gesto così contrario alla sua religione.