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La passione secondo Therese

Thérèse, la profetessa di casa Malaussène, si è innamorata niente meno che di un rampollo dell’aristocrazia. Sulle prime Benjamin si rifiuta di conoscerlo ma, messo alle strette dalla tribù, accetta di invitarlo a cena. Il promesso sposo si presenta come un grande benefattore che, con l’aiuto dell’arte divinatoria della fidanzata, dedica parte del suo tempo e delle sue risorse a soccorrere i più deboli. Nonostante le perplessità del fratello maggiore, Thérèse decide di sposarlo ma, dopo il primo giorno di matrimonio, Thérèse torna, mogia e laconica, a casa. I timori di Benjamin erano fondati: lo sposo, nello scoprire che persa la verginità la moglie aveva perso anche il potere della preveggenza, non è riuscito a celare la propria delusione…

La Parigi degli esistenzialisti. Manuale di Saint-Germain-des-Prés

Fatti, miti, strade, caffè e personaggi della Parigi del dopoguerra.A raccontare la Parigi del dopoguerra, la Parigi delle «cave» e del jazz, è in questo volume uno dei protagonisti più memorabili dell’epoca d’ora di Saint-Germain-des-Prés. Con il suo humour stralunato e tagliente, Vian ci offre un viaggio indimenticabile attraverso la città, ci accompagna a conoscere le sue strade e i suoi caffè, le sue manie e i suoi personaggi (da Prévert a Juliette Greco, da Queneau a Sartre, dai Frères Jacques a Cocteu, da Simone de Beauvoir a Camus). Ne esce il ritratto struggente di un’epoca piena di vita e di invenzioni, cui le numerose, splendide fotografie aggiungono un fascino nostalgico e poetico.

Parallelo Russia

Un attentato terroristico di matrice russa compiuto a Manhattan, l’uccisione di una spia inglese, una bomba contro la sede di un giornale polacco sono le prime avvisaglie di gravi tensioni nell’Europa orientale. Tramontata l’era Eltsin, la Russia è ancora nel caos e il regime democratico è in grave difficoltà. Forze oscure, nostalgiche del passato, sognano di ricostruire l’impero sovietico. Allarmato, il presidente USA decide di mettere in azione Op-Center, l’organizzazione top-secret a disposizione della Difesa. Il compito si presenta quanto mai difficile. A San Pietroburgo, infatti, opera un Op-Center rivale, controparte speculare dell’organizzazione americana. Sarà un confronto senza esclusione di colpi. «Una storia coinvolgente quanto spettacolare.»

La papessa Giovanna

Alla metà del IX secolo, una donna travestita da frate sale sul soglio di Pietro: giunge a Roma dopo anni trascorsi assieme al suo giovane amante nei conventi della Germania, della Provenza e della Grecia. Fin qui la leggenda (antica, ma non troppo). L’ingegno versatile e l’erudizione mordace di Emmanuìl Roidis traggono dalla vicenda uno straordinario affresco dei secoli bui, un capolavoro – più volte imitato, mai uguagliato – che coniuga un’accurata documentazione storica con una verve narrativa che ricorda Byron e Voltaire.

OS 117 vede rosso

Avere inventato importanti piani strategici di difesa può anche costituire motivo d’orgoglio. Ma diventa un supplizio quando qualcuno si mette in testa di venire in possesso di quei piani. William Lobell si trova proprio in questa condizione: ha ideato e possiede progetti di vitali piani di difesa, che tiene nascosti nell’appartamento di Mabel, la sua bellissima amica. Un giorno una telefonata sconvolge Lobell: una voce dall’accento inequivocabilmente orientale minaccia di distruggere la sua onorabilità se non consegnerà i piani. Naturalmente, gli verranno profumatamente pagati, dice l’anonima voce. Lobell è combattuto tra l’amor di patria e l’avidità di denaro, di cui ha bisogno per soddisfare le esigenze di Mabel, ma alla fine si getta in un gioco pericolosissimo, dal quale nessuno potrà salvarlo. Il ritrovamento del suo cadavere mette in allarme tutto il servizio segreto e Hubert si trova a dovere affrontare un’intricatissima situazione, nonché l’inconsolabile amante di Lobell, che non vuole rinunciare a niente, né all’amore né ai soldi. Proprio un tipo come piace a Hubert. Jean Bruce (pseudonimo di Jean Brochet) (22 marzo 1921 – Luzarches, 26 marzo 1963) è stato uno scrittore francese. Uso anche gli pseudonimi Jean Alexandre, Jean Alexandre Brochet, Jean-Martin Rouan e Joyce Lindsay. Divenuto scrittore dopo aver intrapreso numerose attività è conosciuto principalmente per aver scritto le avventure dell’agente segreto Hubert Bonisseur de La Bath ovvero OSS 117. Il primo racconto risale al 1949, ad esso ne seguirono altri novanta fino alla tragica fine dell’autore a causa di un incidente automobilistico. La serie venne ripresa dalla moglie Josette Bruce che dal 1963 al 1996, anno della sua morte, ne pubblico altri 143. Successivamente altri ventiquattro volumi sono stati pubblicati dai figli François e Martine Bruce. A partire dal 1957 e soprattutto negli anni sessanta numerosi racconti su OSS 117 sono stati adattati per la realizzazione di film.

Omicidio a passo di danza

Lara Trudeau, astro nascente della danza, cade a terra e muore durante una gara, stroncata da un arresto cardiaco. Colpa dei tranquillantì e dell’alcol, sembrerebbe. Quinn, investigatore privato dai modi bruschi, per indagare su quella morte misteriosa si iscrive a una scuola per ballerini. Ed è subito chiaro che ciò che desidera dall’affascinante e fragile direttrice della scuola, Shannon, non sono soltanto lezioni di danza. Passo dopo passo, l’attrazione fra i due diventa palpabile e l’indagine si rivela più pericolosa del previsto. Fra personaggi ambigui e opportunisti, gelosie, spiagge dalle ombre minacciose sogni infranti, si snoda un sexy thriller i cui colpi di scena affondano in un’atmosfera cupa e minacciosa.

Ogni cosa è da lei illuminata

Natale 1929. Nell’ascensore di un lussuoso albergo sulle Alpi svizzere, Annemarie Schwarzenbach incontra una misteriosa donna seducente con indosso un cappotto bianco. Solo per un secondo i loro occhi si incontrano, le due restano in silenzio e, da quel momento, ogni speranza e ogni desiderio nella vita della giovane scrittrice vengono travolti. In mezzo al trambusto della località sciistica alla moda “M.”, la ventunenne Annemarie è in attesa di una parola, di un gesto, per buttare definitivamente al vento tutte le cautele e inseguire il suo sentimento sconvolgente. “Ogni cosa è da lei illuminata” è un racconto inedito pieno di luce, erotismo e passione nel quale Schwarzenbach mette a nudo il mondo dell’amore tutto al femminile. Il testo accuratamente costruito e in cui l’amore di una donna per una donna non viene in alcun modo dissimulato è ambientato in Engadina, località che Annemarie definiva “il mio luogo più proprio e più originario, quello dove mi muovo con più sicurezza e dove mi sento leggera come da nessun’altra parte”.

Notturni: Cinque storie di musica e crepuscolo

Il “notturno” in musica è una composizione di carattere lirico e melodico, veicolo di atmosfere sognanti e sentimenti ambivalenti, e in senso ampio ispirata alla notte. Nei cinque racconti di questa raccolta prevale l’ambientazione notturna delle scene cardine, la qualità onirica e comunque surreale delle vicende e soprattutto quell’alternanza di toni lievi e toni gravi che contraddistingue anche il genere musicale. Una sinestesia quasi perfetta dunque. Ma con un’importante eccezione: se il rigore della costruzione di parole in Ishiguro assorbe e maschera pressoché del tutto le tempeste della vita, è nel rapporto dei protagonisti di *Notturni* con la musica che il disagiò si rivela. Il crooner del primo racconto, per esempio, uno di quei vecchi cantanti melodici americani ormai fuori moda, ha alle spalle un passato di successi di cui vorrebbe tanto trattenere qualche brandello. La serenata – ovviamente notturna – che dedica alla moglie a bordo di una gondola, sembrerebbe il romantico pegno d’amore di un gentiluomo d’altri tempi ed è invece il primo atto di una cinica (e un po’ ridicola) operazione di restyling. Come mai, allora, gli occhi gli si riempiono per un momento di lacrime?
La commozione, quasi impercettibile, affiora anche sul viso di altri personaggi: il sassofonista jazz di grande talento e scarsa fortuna che, per dare un impulso alla sua carriera, viene convinto dall’ex fidanzata a sottoporsi a un radicale intervento di chirurgia estetica; il chitarrista spiantato che, in attesa di mostrare al mondo la purezza del suo genio, si accontenta di servire ai tavoli di un baruccio di campagna ed è costretto a chiedersi se si tratti davvero di una condizione transitoria; la virtuosa del violoncello che non produce una nota e si affanna a tenere accesa la luce riflessa della sua stima. Lacrime fugaci, imbarazzate, per tutti loro, lacrime fuori posto, che spesso accompagnano la comicità bislacca di Ishiguro proprio là dove raggiunge il suo apice.
Così un insegnate di lingue dà fondo al suo ingegno infantile per mascherare un piccolo danno in casa di amici di gioventù, arrivando perfino a inscenare un’improbabile incursione canina. Il tentativo fallisce, naufraga pure il rapporto con gli amici, forse già naufragato da tempo. Ma su una terrazza – di notte – la musica di Sarah Vaughan può ancora farci ballare e convincerci, per un momento, di essere proprio nel posto giusto.

Non si possono odiare gli uomini

Grace si è chiusa in se stessa dopo una negativa storia d’amore che l’ha resa diffidente verso l’altro sesso. Evita gli amici e si dedica solo al lavoro. Ma è impossibile per lei rinunciare alla compagnia speciale dei suoi nuovi vicini di casa. Melissa è infatti un’esuberante ragazzina che ha trovato in lei una vera amica, e suo fratello Demetrius… ha delle ottime ragioni per frequentare Grace… assiduamente. Ricco e autoritario imprenditore, Demetrius esercita un fascino irresistibile. Come può, però, pretendere di conquistare il cuore di Grace?

Nerone

Nerone (Lucio Domizio Enobarbo), imperatore romano, nato nel 37 e morto nel 68 d.C., fu anche un mostro, ma, per cinque anni, consigliato da Seneca, governò con saggezza. Ebbe la sventura di cadere sotto la penna di Svetonio e di Tacito, che ne hanno tramandato un’immagine perfida e viziosa. Non che Nerone vada assolto dai delitti che commise e dai misfatti che perpetrò. Assassinò la madre, che stava congiurando per assassinare lui, spense col veleno il fratellastro, aspirante alla porpora, fece “suicidare” Seneca, suo ex precettore e ministro, di cui per anni era stato succubo pupillo. Crimini che non meritano alcuna indulgenza, ma dei quali non furono scevri altri sovrani. Fu protagonista e vittima dei suoi tempi. Tra i più foschi e sanguinosi dell’età imperiale. Di Nerone Roberto Gervaso, storico di affascinanti doti narrative, ci offre un ritratto disincantato, malizioso e preciso, che emerge da un grande affresco scenico dell’antica Roma.

Il nemico

Infiltrarsi nella setta segreta del Presidente dell’Europa e provocare la sua conversione per evitare che diventi l’Anticristo. È questo l’obiettivo impossibile di padre Elia, un frate carmelitano in missione segreta per il Vaticano, ebreo convertito, sopravvissuto ai campi di concentramento nazista, già potente uomo politico del governo israeliano e da vent’anni nascosto in una clausura volontaria nel monastero del Monte di Elia. Il Papa in persona e il Cardinale segretario di Stato lo richiamano fuori dall’oscurità per affidargli un compito urgente e cruciale per la salvezza della cristianità intera, afflitta dalla paura e dallo smarrimento dei suoi uomini migliori.

Il nascondiglio segreto di Parigi

**Commovente come Il diario di Anne Frank
Indimenticabile come Schindler’s List Parigi durante l’occupazione nazista, 1942.**
L’architetto Lucien Bernard accetta un incarico dal compenso strabiliante, e dai rischi altrettanto spaventosi. Deve progettare un nascondiglio per un ebreo in una splendida casa, un rifugio che neppure il colonnello Schlegal, il più scaltro e determinato dei nazisti a caccia di ebrei sia in grado di trovare. Lucien sa benissimo di rischiare la morte o peggio l’arresto da parte della Gestapo, ma se farà un buon lavoro potrà arricchirsi e farla franca. E poi, lui degli ebrei non si è mai interessato granché, li considera gente da cui è meglio stare lontano, per evitare di condividerne il destino. Insieme alla sua tecnica crescono gli incarichi e i rifugi diventano decine. Finché, un brutto giorno, uno di questi viene scoperto per caso. E tutto cambia: Lucien dovrà lottare con il suo ingegno per se stesso e per le persone che ama. La loro vita è ormai la posta in gioco…
Con straordinaria ricchezza di dettagli architettonici e storici, un libro straordinario sul sottile confine tra il Male e il Bene. **Durante l’occupazione nazista di Parigi un architetto costruisce decine di ingegnosi nascondigli per gli ebrei. Ma ora potrebbe perdere tutto ciò che ama.** «Lo stile asciutto e scorrevole e i personaggi memorabili fanno di questo autore il nuovo Ken Follett.»
**Booklist Da leggere assolutamente per il «New York Post»
Un esordio eccellente per «USA Today»** **Charles Belfoure** Formatosi al Pratt Institute e alla Columbia University, è architetto di professione. Ha pubblicato diversi saggi, uno dei quali ha ricevuto il Graham Foundation per le ricerche in campo architettonico. Ha collaborato con il «Baltimore Sun» e il «New York Times». Vive nel Maryland. *Il nascondiglio segreto di Parigi* è il suo primo romanzo.

La morte di Egor Il’ic

Il progressivo disfacimento e la morte di un armadio per libri sono presi a feroce pretesto per parlare della Mosca di oggi.

La morte come spettacolo

Da qualche anno a questa parte veniamo costantemente bombardati da immagini di violenza estrema, soprattutto attraverso Internet che ne permette una diffusione rapidissima e planetaria: percosse, abusi, torture, esecuzioni filmati in diretta da dilettanti privi di qualunque coscienza critica e direttamente immessi nella Rete. Qual è il confine tra diritto all’informazione e morbosità? Dopo la TV reality, siamo entrati nell’era dell’horror reality? Perché queste immagini sono così diffuse e incontrano tanto interesse in tutto l?Occidente? Quale visione dell’uomo esprimono? Cosa ci raccontano sui loro autori, su noi stessi, sull’evoluzione sociale? Michela Marzano risponde a tali interrogativi, indagando l’effetto di queste immagini di inaudita crudità che emergono da un sottofondo di odio verso se stessi e verso gli altri. Il loro drammatico effetto, ci dice, è che finiscono per neutralizzare ogni sentimento di umanità e portare una barbarie di nuovo tipo: l’indifferenza.

Moonraker il grande slam della morte

James Bond, l’agente 007, in un’altra drammatica avventura: questa volta l’eroe di Ian Fleming non si muove dalla madrepatria, lui che ha il permesso di agire e uccidere solo all’estero, deve impegnarsi con ogni astuzia intellettuale e ogni risorsa fisica in Inghilterra. Tutto comincia nella maniera più banale ed enigmatica insieme: il propugnatore e costruttore di un razzo a un solo stadio che dovrebbe raggiungere la velocità di circa 1500 miglia all’ora e un’altezza di 1000 miglia, sir Hugo Drax, miliardario e figura leggendaria, bara al gioco nel famoso circolo Blades. Perchè mai? Da una partita di bridge accanitissima, dalle sale del club più raffinato, ci troviamo sbalzati in pieno, tremendo, insostenibile incubo di distruzione totale. 007 si batte per la sopravvivenza dell’intera città di Londra.

Molto obbligato Jeeves

Con la pubblicazione di Molto obbligato, Jeeves, Wodehouse ha festeggiato il novantesimo compleanno. Un libro intriso di ilare freschezza dove ritroviamo ancora Jeeves, maggiordomo e fidato consigliere di Bertram Wooster (giovane, nobile e un po’ scriteriato) in azione per sventare le incongrue manovre del suo padrone. Jeeves si trasformerà addirittura in detective per evitargli guai da galera e il disonore di venir cacciato da un club di gentiluomini, il “Junior Ganymede”. Wooster potrà cosìcontinuare a sognare Madeline Bassett, augurandosi, però, di non farsi accalappiare dalla più intraprendente Florence Craye.