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Sex and the Physics

Un mito greco racconta che l’indovino Tiresia, passeggiando su un sentiero di montagna, vide due serpenti attorcigliati nell’atto della copula e, infastidito dalla scena, uccise il serpente femmina, trasformandosi all’istante in donna. Per sette anni Tiresia vagò per il mondo, provando tutte le emozioni di un corpo femminile (compreso il piacere sessuale), finché un giorno si ritrovò di fronte alla stessa scena, uccise il serpente maschio e tornò a essere uomo. Molto tempo dopo, interrogato da Zeus ed Era su chi, fra uomo e donna, provasse maggiore soddisfazione nell’atto sessuale, l’indovino affermò che il piacere era un cerchio composto di dieci parti. L’uomo poteva gustare solo la prima, mentre era la donna ad avere il privilegio di sentire un piacere nove volte più intenso. Il cerchio del piacere raccontato da Tiresia è ancor oggi avvolto nel mistero, ma nel frattempo la Fisica ci ha permesso di scoprire molte cose che i nostri antenati ignoravano. Questo libro racconta il sesso come nessuno ha mai fatto prima: alternando divertenti aneddoti e curiosità scientifiche, Monica Marelli e Emiliano Ricci ci svelano cosa succede nei nostri corpi e nelle nostre menti quando il sangue viene dirottato dal cervello ai “paesi bassi”, aiutandoci a trarre il massimo dai nostri convegni amorosi e a fare “gol” in entrambe le reti

Serene Cruz o la vera giustizia

Scrivo questo breve libro perché sia ricordata la storia di Serena Cruz, a tutti quelli che ieri la leggevano sui giornali, e perché ne sia data notizia a quelli che non ne sanno nulla. Poi lo scrivo perché siano ricordati altri fatti, che riguardano le adozioni e i bambini, altri fatti che sul momento hanno suscitato scalpore e che sono stati rapidamente dimenticati. Abbiamo tutti la memoria corta. E infine lo scrivo per testimoniare solidarietà alle persone a cui sono stati strappati i bambini, che esse avevano fino a quel giorno amato e accudito. Per testimoniare solidarietà alle persone, genitori e bambini, che hanno visto, come Serena Cruz e i suoi primi genitori adottivi, distrutta in un attimo la tranquillità famigliare, traditi e calpestati gli affetti, e che acerbamente hanno sofferto devastazioni, separazioni e perdite

Il senso di Smilla per la neve

Nata in Groenlandia, la giovane Smilla Jasperson, attiva e indipendente, oggi vive e lavora a Copenaghen, sentendosi ancora molto legata alla propria cultura d’origine. Un giorno, sul tetto del palazzo dove abita, viene trovato morto a faccia in già sulla neve Isaiah, un bambino di sei anni, figlio di un’alcoolizzata groenlandese rimasta vedova, che era da tempo l’unico vero amico di Smilla. La polizia liquida subito il caso come un semplice incidente, ma Smilla, osservando le tracce sulla neve del bambino, capisce che sono state lasciate sotto l’effetto della paura e non del gioco. Comincia allora ad indagare personalmente e subito scopre che Juliane, la madre groenlandese di Isaiah, in seguito alla morte del marito avvenuta per una misteriosa esplosione durante un viaggio esplorativo in Groenlandia, riceve una pensione di vedova stranamente alta da parte dei datori di lavoro del marito, che fanno capo ad una potente società…

Segreti fatali

La contessa Beatrix Lisse è un vampiro, con un tenebroso passato che si perde nel Medioevo, ad Amsterdam. John Staunton, conte di Langley, è una spia al servizio della Corona britannica, attivo sul fronte napoleonico. Due mondi senza punti di contatto, entrambi popolati di inconfessabili segreti. Eppure quando John e Beatrix si incontrano, la scintilla della passione scocca inevitabile: lui non è il vanesio seduttore che sembrava, lei si rivela ben più interessante di una fascinosa cortigiana. Ma la minaccia di uno spietato vampiro incombe, e solo Beatrix ha la chiave per salvare le loro esistenze. E il loro amore.

Sciacalli

Inizialmente il colonnello Gurov non voleva occuparsi del caso del banchiere Gorstkov. Proteggere la figlia del magnate non era certo un compito che necessitasse dell’intervento di un asso delle polizia moscovita come il leggendario Gurov. Ma quello che sembrava un affare banale conduce il colonnello fino ai piani più alti del potere dove la corruzione, gli interessi dei clan, smisurate ambizioni politiche e il freddo calcolo stanno preparando il terreno a un crimine di altra levatura: un attentato al presidente del paese. Ma i cospiratori non hanno fatto i conti con Lev Gurov…

La scena dell’inferno e altri racconti (1915-1920)

Fiabe, antiche leggende, miniature del Giappone che fu e istantanee della società del suo tempo. I racconti di Akutagawa Ryūnosuke rappresentano qualcosa di unico nella letteratura giapponese del Novecento. In un panorama intellettuale dominato dal naturalismo e dal romanzo dell io , l opera di Akutagawa è un oasi in mezzo al deserto, un manifesto di come l arte non possa essere piegata ad alcuna omologazione. Tra i racconti figura Rashōmon, un ex servo che conoscerà gli egoismi e l ipocrisia umana. I racconti di Akutagawa, sebbene intrisi di tutte le contraddizioni del periodo storico a cui appartengono, sono fuori dallo spazio e dal tempo, e tra le loro pagine è possibile cogliere quello stupore che credevamo aver dimenticato nelle fiabe che hanno accompagnato la nostra infanzia.

Scandalosa Isabella

Inghilterra-Scozia,1881 Lasciatosi alle spalle la sregolata vita dell’artista, da anni Lord Mac Mackenzie si è imposto una ferrea astinenza dall’alcol e dal sesso e ha smesso di dipingere. Quando però nella sua vita ricompare la moglie con cui aveva vissuto un tormentato rapporto fatto di passione sfrenata e litigi furibondi, Mac ritrova magicamente l’ispirazione. Isabella diventa così la modella di una serie di scandalosi quadri erotici, emblema di un’ossessione mai davvero sconfitta. Riuscirà Mac a riconquistare la fiducia della donna che ama e a dimostrarle di avere rinunciato ai vizi, ma non al desiderio di averla per sempre nella propria vita e nel proprio letto?

Salvataggio in mare

Non tutti lo sanno, ma uno dei compiti più amati dagli intrepidi furetti è quello del guardiamarina, colui che è addetto a salvare in mezzo alle tempeste tutti gli animali in difficoltà. Il lettore assisterà così alle sorprendenti imprese di Bethany, una giovane e determinata marinaia-furetta che dai gradi più umili della carriera assurge a gloriosa comandante di una veloce imbarcazione di salvataggio. E a quelle di Chloe, una graziosa, carismatica giornalista-furetta che, coinvolta in una serie di eventi drammatici, scopre in sé risorse che non avrebbe mai creduto di possedere. In queste, e mille altre situazioni di gravità estrema, animali di ogni specie scongiurano la morte grazie all’eroismo degli indomiti protagonisti. Che credono nel significato altissimo della vita e della missione che devono compiere.

Ruby

L’unica famiglia che Ruby Landry ha mai conosciuto sono sua nonna Catherine, una guaritrice cajun, e l’alcolizzato, emarginato nonno Jack. Anche se il ricordo della mamma morta, e il mistero sull’identità del padre, la rendono triste, Ruby è comunque grata per tutto quello che ha. La sua vita è piena di speranze e di promesse… soprattutto quando la sua attrazione per il bel Paul Tate sbuca in un misterioso, meraviglioso amore. Ma i ricchi genitori di Paul gli proibiscono di legarsi con i poveri Landry, e nonna Catherine esorta Rubt a seguire il suo sogno di diventare una grande pittrice, seguendo una visione del futuro, in cui le appare Ruby circondata dalla ricchezza nella città di New Orleans. Ma…

Le rivoluzioni del libro

Nell’affrontare il tema dei mutamenti portentosi indotti nella civiltà occidentale dall’invenzione della stampa, la Eisenstein fissa la sua attenzione sulle tre grandi rivoluzioni che fra il XV e il XVII secolo hanno dato forma all’età moderna: il Rinascimento, la Riforma protestante e la Rivoluzione scientifica. Ognuna di esse si dimostra influenzata nel profondo dall’invenzione della tipografia, nel senso che la diffusione dei libri originata dalla scoperta di Gutenberg sta al cuore stesso delle tre rivoluzioni. La riscoperta e la diffusione degli autori antichi, base del Rinascimento, presuppone l’esistenza della tipografia; senza l’effetto moltiplicatore della stampa, che disseminò 300.000 copie delle opere di Lutero e infinite edizioni tradotte della Bibbia, la frattura della Cristianità operata dalla Riforma sarebbe stata impensabile; e senza i testi a stampa gli scienziati non avrebbero diretto lo sguardo al «libro della natura» dando inizio alla scienza moderna.

Rivoluzionario per caso

Finlandia, primi anni Novanta. Un giovane studente dell’Università di Helsinki alle prese con il suo nuovo computer si lancia – un po’ per sfida un po’ per gioco un po’ per caso -nella creazione di un nuovo sistema operativo. Non è un’impresa facile: il sistema operativo è il programma che fa funzionare tutti gli altri programmi e mette in comunicazione il «cuore» della macchina (il microprocessore) con le varie periferiche. Dieci anni dopo LINUX, il sistema operativo creato da Linus Torvalds e migliorato grazie a un gigantesco sforzo collettivo, viene utilizzato in tutti i continenti (Antartide compresa) e nelle basi spaziali della NASA, gestisce la maggior parte dei server che diffondono Internet e costituisce la più seria minaccia allo strapotere della Microsoft. Per capire tutta la portata di questo autentico miracolo, bisogna ricordare che LINUX è un programma open source: cioè gratuito e liberamente accessibile, ed è il frutto dei miglioramenti escogitati (gratuitamente) in questi anni da migliaia di programmatori in tutto il mondo. Linus Torvalds – un ragazzo come mille altri, ma con un pizzico di genio in più – è dunque il protagonista e l’artefice di un’autentica rivoluzione: non solo per il successo di LINUX, ormai adottato da molti colossi dell’industria a cominciare da IBM, ma anche per il modo in cui è stato raggiunto, senza rinunciare agli ideali altruistici originari. In Rivoluzionario per caso è lo stesso Linus Torvalds, il «benevolo dittatore» che gode della fiducia dell’intera comunità LINUX, a raccontare la nascita e lo sviluppo del suo sistema operativo: le intuizioni e il duro lavoro degli inizi, le polemiche e gli slanci collettivi, il boom e la fama, sempre narrati con una contagiosa autoironia – quella che gli permette di dirci anche cose importanti (compresa la sua teoria sul senso della vita) con il sorriso sulle labbra.

La rivelazione

La vita era già abbastanza dura. Bisognava combattere contro gli alieni, salvare la Terna e nello stessa tempo vivere una vita normale. Marco, gli altri Animorph e Ax ormai ci erano abituati. Ma ora qualcosa è cambiato. L’invasione della Terra da parte degli Yeerk era cominciata in maniera occulta, segreta. Ma adesso la faccenda sembra evolversi diversamente. Persino il padre di Marco comincia a parlare di un progetto segretissimo a cui sta lavorando, un progetta che riguarda lo Spazio Zero… Marco ancora non sa se suo padre è un Controller. Ma sa per certo che questa volta non permetterà agli Yeerk di averla vinta. Si sono già presi sua madre ma non avranno suo padre, perché per salvarlo Marco ha intenzione di fare qualunque cosa.

La rivale

Questo straordinario racconto su Maria Callas esce in occasione del trentesimo anniversario della scomparsa della cantante lirica. È la storia di Maria Callas raccontata dalla sua più acerrima rivale (nel racconto Carmela Babaldi). Questo inedito e poco celebrativo punto di osservazione consente a Schmitt di evitare la biografia agiografica e di regalarci un racconto dissacrante e divertente, ricco di aneddoti gustosi e di osservazioni competenti sul mondo della lirica. Carmela Babaldi, che prima dell’avvento della Callas era stata il soprano più amato dal pubblico, torna dall’“esilio” argentino a Milano dopo tanti anni di assenza. È ormai una donna anziana, inacidita dai ricordi dei successi della sua rivale (che è morta da anni). Entra alla Scala per ritrovare l’atmosfera dei suoi giorni di gloria e si trova faccia a faccia con un gruppo di turisti, ai quali la guida spiega che Maria Callas è stata la voce più bella di tutti i tempi e che non ha mai conosciuto rivali capaci di contenderle lo scettro della lirica. Per Carmela Babaldi questo è un colpo, e solo il primo, che la trascinerà in una straziante (ma anche, per i lettori, comica) rievocazione della feroce sfida tra le due primedonne. Schmitt fa così raccontare all’inferocita rivale tanti episodi pubblici e privati dell’ascesa e del trionfo di Maria Callas. Schmitt, oltre a confermarsi straordinario narratore, è un conoscitore raffinato della musica classica e lirica (vedi La mia storia con Mozart), e questo racconto è anche una deliziosa introduzione alle gioie dell’opera e del bel canto.

Il ritorno

David, il “sesto Animorph”, è tornato. Decidere di dare a un altro essere umano il potere di metamorfosi era stato uno dei più gravi errori commessi dagli Animorph e da Ax. David aveva cercato di distruggerli tutti… e c’era quasi riuscito. Rachel e gli altri pensavano di essersene finalmente liberati, facendolo diventare un nothlit. E abbandonandolo su un isolotto deserto, a finire i suoi giorni nel corpo di un topo… Ma sbagliavano. Rachel sa bene quale minaccia rappresenti David per loro. David è astuto e pericoloso. Peggio ancora, conosce i loro segreti. Ora ha catturato Rachel, in una fase del suo piano di conquista del mondo. David vuole il potere. I soldi. Ma, più di tutto, vuole vendetta…

Il ritorno della “Meteora”

Questo è il terzo volume della strabiliante odissea della Meteora, la meravigliosa astronave costruita dal genio del professar Bénac, e noi siamo sicuri che i nostri lettori ritroveranno col piacere col quale si ritrovano i vecchi amici, Richard, il serio ingegnere, Jeff, il curioso e coraggioso giornalista, Mabel, la dolce inglesina, il misterioso Gonzales, lo scanzonato e ingegnosissimo monello parigino Spago. Con loro e col professar Bénac, sulla Meteora, i lettori scopriranno Saturno con le sue Amazzoni, i Centauri e i poveri uomini ridotti in schiavitù, e gli uomini, i cannibali, i nani di Urano; i microbi sviluppati come elefanti, che seminano il terrore fra gli uomini-anfibi di Mercurio, e i civilissimi, sapienti, statuari abitanti di Venere, minacciati da un asteroide che sta per abbattersi sul loro pianeta, segnandone la fine. E poi il sospirato ritorno verso la patria: la Terra. Fra grandi manifestazioni di amicizia dei venusiani, la Meteora riparte. La Terra ormai dista soltanto un’ora di viaggio, un’ora alla velocità di 2000 chilometri al secondo, naturalmente. Ma che succede a bordo? Commossi, nostalgici, gli astronauti si mettono in contatto radio con la Terra. Una voce risuona nell’altoparlante di bordo. I nostri eroi ascoltano, e improvvisamente ciò che odono fa perdere la ragione al professor Bénac…
Copertina di: Carlo Jacono

Requiem per un sogno

Il sogno americano è morto. Da un pezzo. Ma ognuno ha la sua droga per continuare a sognare: l’eroina, la televisione, il cibo, “Burqua” occidentali per evitare di guardare in faccia la realtà. “Requiem per un sogno” è la storia del “risveglio” di quattro personaggi, legati dalle illusioni di cui si nutrono per sopravvivere, e della loro lenta discesa all’inferno. Caratterizzato da una scrittura vibrante e “sensoriale”, il libro rappresenta l’altra faccia del sogno americano con una crudezza notevole, ma forte di una commovente capacità di penetrare e descrivere la psicologia umana, le sue debolezze, il suo bisogno d’amare e di credere, nei suoi momenti di pura grazia, nella fede che ci sarà comunque, altrove, un’altra possibilità.