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Tertius Decimus: Il tredicesimo apostolo

Roma, Città del Vaticano: AD 1999. L’ossessione per un diario custodito gelosamente per anni ha relegato l’anziano don Orazio ai margini della Chiesa. Ora che lui è morto, il contenuto di quelle pagine ingiallite torna a tormentare i sonni della Curia. Fino a che la stanza segreta viene riaperta e la verità di quell’iscrizione occultata per secoli non può più essere nascosta: solo un uomo potrà accedere al Regno di Dio e salvare il mondo. Ma chi è? E come interpretare quell’iscrizione? Pietro Alessi è un giovane poliziotto che si è distinto per aver sventato un attacco al Cardinale Turrini. Un giovane da sempre tormentato, in crisi con la famiglia adottiva, con la sua vita e con la fede verso un Dio che fin da piccolo ha dovuto amare. La missione che gli vogliono affidare è a dir poco incredibile: tornare indietro nel tempo e salvare dalla croce il giovane Gesù di Nazareth. Un’impresa che richiede coraggio ma soprattutto fede, un viaggio di sola andata che potrebbe alterare per sempre il corso della storia dell’intera umanità. Sarà davvero lui il prescelto?

Terre pericolose

Un’antologia dedicata al pianeta più affascinante della fantascienza: la Terra. Una Terra « pericolosa » perchè teatro di strani eventi: invasioni cosmiche e morbi orrendi, biforcazioni nel tempo ed esperimenti scientifici sconsiderati, conflitti immensi e apparizioni enigmatiche; una Terra che nelle sue viscere nasconde creature mostruose, e sulla superficie alimenta società strane, distopie e anti-utopie. Insomma, il più imprevedibile pianeta dell’universo, protagonista assoluto di un romanzo (il famoso « Time Trap » di Henry Kuttner, che valse la prima accusa di immoralità nella storia della fantascienza), di quindici racconti stranieri e quattro storie italiane. In appendice, due saggi e una bibliografia completa sui « pericoli del futuro ». Illustrazioni dei migliori artisti specializzati.
Murray Leinster: « Le fuga del grattacielo» (1919);
G. Peyton Wertenbaker: «La Camera della Vita » (1929);
Chad Oliver e Charles Beaumant: « L’ultima parola » (1956);
J. Scott Campbell: « Pellicola di morte » (1948);
Howard Fast: «La ferita » (1969);
Philip K. Dick: « L’Uomo Dorato» (1954);
Allen Kirn lang: « L’esperto ospite » (1951);
Richard Stockham: « La valle » (1954);
William Tenn: « Giu, tra i morti » (1954);
R. A. Lafferty: « Un pomeriggio su Eretz » (1976);
Fritz Leiber: « Piu tardi di quel che credete > (1950);
Henry Kuttner: « La Trappola del Tempo» (1938);
Jack Vance: « Il ritorno della causalità » (1957);
Brian W. Aldiss: « Le eresie del Dio Immane » (1966);
Arthur C. Clarke: « Se mai ti dimenticassi, o Terra… » (1951);
Gustavo Gasparini: « L’Ora della Vendetta » (1966);
Paolo Mompellio: « Il signor Ballard, suppongo » (1979);
Enrico Ranfili: « Esplosione C. T. » (1978);
Renato Pestriniero: « Inquinamento acustico » (1979);
Dionisio Castello: « Il futuro minacciato »;
Alan E. Nourse: « Lo shock del futuro ».

Terra ignota – Il risveglio

È una limpida notte di luna piena, una notte di gioia e di festa, quando il Villaggio Alto subisce l’improvviso attacco di un manipolo di spietati cavalieri che portano morte e devastazione. In pochi sopravvivono: tra questi la giovane Ailis, mentre la sua migliore amica Vevisa viene rapita. Seguendo il folle proposito di vendicare la furia distruttrice che ha falcidiato il suo popolo e ritrovare Vevisa, Ailis, che è poco più di una bambina ma ha lo spirito audace e temerario di un guerriero, intraprende la sua lunga e perigliosa ricerca. Attraversando lande sconosciute e meravigliose conoscerà la schiavitù, la battaglia, le illusioni della magia e dell’amore, vedrà le molte facce della morte e capirà che senza questo iniziatico viaggio non avrebbe mai sollevato il velo sulle proprie arcane origini e sul proprio enigmatico destino: da lei potrebbe infatti dipendere l’equilibrio e il futuro stesso delle Terre Occidentali. Il primo volume di una grande saga che mescola fiaba, azione, epica cavalleresca e mito classico, dando nuovo splendore al genere fantasy in Italia.

Tennis, tv, trigonometria, tornado e altre cose divertenti che non farò mai più

Da anni impegnata nella ricerca della letteratura angloamericana di qualità, minimum fax celebra una delle sue più grandi scoperte, David Foster Wallace, con la riedizione dei titoli che hanno fatto conoscere e amare lo scrittore statunitense anche in Italia. Cinque pubblicazioni, in una nuova veste grafica, che raccolgono le diverse forme letterarie in cui Wallace si è cimentato: la narrativa (La ragazza dai capelli strani, Verso Occidente l’Impero dirige il suo corso), il reportage narrativo e la saggistica (Una cosa divertente che non farò mai più, Tennis, tv, trigonometria, tornado e Il rap spiegato ai bianchi), ottenendo sensazionali risultati di critica e di pubblico. A tre anni dalla sua morte, minimum fax rilancia un autore di culto la cui opera – diventata rappresentativa di un’intera generazione di scrittori – è destinata a conquistare il cuore e la memoria dei giovani lettori per sempre.Pubblicata dopo il successo mondiale di Infinite Jest, che consacrò Wallace come uno dei migliori narratori americani contemporanei, questa raccolta ne rivelò anche il talento di saggista e osservatore del proprio tempo. Esilaranti reportage «dietro le quinte» da un’edizione degli Open Canadesi di tennis e dal set di Strade Perdute di Lynch; fotografie inedite della vita di provincia americana in un Midwest animato da bizzarie metereologiche e chiassose fiere campionarie; geniali riflessioni sul rapporto di odio/amore fra la televisione e la narrativa contemporanea. In sei saggi sui generis, Wallace ci offre un’analisi caleidoscopica della società e della cultura postmoderna condotta al tempo stesso con lo sguardo acuto e distaccato del critico e quello entusiasta del fan, e percorsa da una vena inesauribile di ironia.

Tempo spezzato

Siggy è una ragazza cresciuta su Veil, un pianeta collocato a una distanza relativamente breve da una singolarità spaziale che permette di viaggiare più veloce della luce. E’ colpa di quella singolarità se un secolo prima è scoppiata la guerra con una razza aliena soprannominata Speedy, con morte e distruzione da ambo le parti. Adesso esiste un Trattato di pace, ma Veil continua ad avere problemi. Una flotta speedy riappare ogni tanto a bombardare, e a volte il tempo si distorce, inghiottendo persone e cose e cancellandone la memoria. Solo Siggy, che ha assistito a una di queste sparizioni, sa che esistono realmente. Ed è convinta che le sparizioni e la flotta fantasma siano collegate. Per capire la verità dovrà partire per un altro pianeta, diventando inserviente in un manicomio criminale dove sono rinchiusi i peggiori assassini dell’universo conosciuto. Assassini che forse non sono neppure del tutto umani.

Sulle Alpi

Riuscirà l’autore dell’Enciclopedia delle scienze filosofiche godersi la “natura reale”? Un viaggio per i sentieri meno calpestati delle Alpi bernesi per un Georg Wilhelm Friedrich Hegel alla ricerca di qualcosa che preferisce non spiegarsi e definire “ristorazione dalle fatiche teoretiche”. Un viaggio che, vissuto attraverso gli occhi di uno dei maggiori filosofi di tutti i tempi, diviene imprevedibile. E in cui inevitabilmente spettacoli mozziafato, ribellioni oltreoceano e riflessioni filosofiche si mescolano, dando risultati imprevedibili. Tratto da “Fuga a Sorrento” pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 83.941.

Sulla paura: fragilità, aggressività, potere

“Provo a spiegare in poche parole perché ho scritto questo libro, così lontano dalle mie presunte competenze culturali. L’ho scritto perché mi sentivo come un granello di sabbia in balia del vento. Alla mia età, avevo paura di non resistere. Ma prima di cedere volevo capire perché spesso nella mia vita avevo avuto paura e mi ero chiesto che cosa fosse e da dove venisse la mia paura. E volevo capire le ragioni non solo della mia paura, ma anche della paura degli altri. E avrei voluto sapere se la paura era un’emozione soltanto umana o se invece riguardava anche gli altri esseri viventi. E desideravo infine comprendere perché così spesso la paura mi rendeva aggressivo e perché l’aggressività mia e la prepotenza degli altri erano strettamente intrecciate. Mi domandavo, in sostanza, qual era il rapporto fra la paura, l’aggressività e la violenza scatenata dai miei simili nel corso dei millenni”. Un libro per capire dove e quando nasce la paura, se la lotta per l’esistenza comporta sempre e comunque scontro e conflittualità, qual è il posto occupato nella politica dal governo della paura e dell’insicurezza degli uomini, e infine il ruolo della paura nel mondo globalizzato, con le sue guerre e la diffusione in ogni angolo della terra di una crescente precarietà e sopraffazione dei pochi sui molti. Ma lo sguardo di Danilo Zolo non è di rassegnazione, di resa, bensì di “pessimismo attivo”: ci insegna che fino all’ultimo non bisogna rinunciare a lottare contro la follia umana.

Sulla Origine Delle Specie

Lopera di Charles Darwin, Lorigine delle specie, scritta nel 1859 segna il punto di svolta sul dibattito e le relative polemiche intorno alle molteplici teorie sullevoluzione degli esseri viventi. Secondo lo scienziato inglese, levoluzione avviene per selezione naturale che favorisce, negli individui, le variazioni utili alla lotta per lesistenza che avviene fra tutte le specie; variazioni che poi vengono trasmesse alla discendenza e quindi rafforzate.

Storie fantastiche di draghi, maghi e cavalieri: 2

Chi meglio di altri può guidarvi attraverso magici regni pieni di aventura e meraviglia, di ardimentose imprese e drammatici duelli, di principesse sognanti e intrepidi cavalieri, se non la mano sicura di Marion Zimmer Bradley, autrice degli appassionanti romanzi del ciclo di Darkover e di grandi successi quali Le nebbie di Avalon? Infatti, ella ha scelto personalmente per questo volume i migliori atori e le migliori opere dell’heroic fantasy moderna, regalando ai suoi lettori un nuovo affascinante viaggio fra guerrieri e sacerdotesse, drghi e stregoni, indomite spadaccine e terribili incantesimi, ladri astuti e perfidi assassini, tenebrose creature e fulgide dee, dove unica e incontrastata protagonista è l’avventura.

Storia della filosofia greca: i presocratici

Sette Savi erano ventidue e precisamente: Talete, Pittaco, Biante, Solone, Cleobulo, Chilone, Periandro, Misone, Aristodemo, Epimenide, Leofanto, Pitagora, Anacarsi, Epicarmo, Acusilao, Orfeo, Pisistrato, Ferecide, Ermioneo, Laso, Panfilo e Anassagora.
La cosa non ci deve tanto meravigliare: i Savi riportati dai testi sacri sono così numerosi per colpa degli storici della filosofia che non riuscirono mai a mettersi d’accordo sui nomi, o, per meglio dire, lo furono solo per i primi quattro, e cioè per Talete, Pittaco, Biante e Solone (che per questo motivo dovrebbero essere considerati i titolari della nazionale dei filosofi), mentre per le altre tre “maglie” sceglievano da una “panchina” di ben diciotto riserve. Tra l’altro c’era sempre chi, nello scrivere questi elenchi, coglieva la palla al balzo e ci metteva dentro un amico.

Storia d’Italia da Mussolini a Berlusconi. Con le testimonianze di Giulio Andreotti

25 luglio 1943: il re affida il governo a Pietro Badoglio. Novembre 2004: Silvio Berlusconi riduce le imposte sulle persone fisiche, aprendo così la campagna elettorale per il 2006 mentre Romano Prodi, lasciata la presidenza della Commissione europea, diventa il candidato premier del centrosinistra. Tra queste due date si dipana la storia d’Italia raccontata da Bruno Vespa. Una cavalcata lunga sessantanni tra “miracoli italiani” e grandi tragedie, narrata con il piglio del cronista di razza, che, con l’ausilio delle straordinarie testimonianze di Giulio Andreotti, ricostruisce con rigorosa puntualità centinaia di avvenimenti cruciali nella nostra vita nazionale: Salò e la Resistenza, piazzale Loreto, la nascita della Repubblica, il boom economico, piazza Fontana, Aldo Moro, la caduta del Muro, Tangentopoli, la nascita della Lega e la discesa in campo di Berlusconi, la svolta di Fiuggi, i girotondi, la guerra in Iraq… **

Stelle cadenti

Eureka! Gli alchimisti di Mondo Disco, sfidando esplosioni, incendi e inquietanti incidenti di percorso, hanno finalmente messo a punto il “cinematografo”. Da qui a inventare i pop corn, la pubblicità, i kolossal e ignobili mense per i lavoratori il passo è breve… Ma qual è oscuro segreto di Holy Wood? Quali misteriose forze, circondano la sfavillante città dei sogni di octo-celluloide? Spetterà all’eterno studente, ora aspirante attore, Victor Tugelbend (non sa cantare, non sa ballare, sa maneggiare un pochino la spada), alla bella e determinata Ginger (proviene da un piccolo, orrendo villaggio di cui probabilmente nessuno ha mai sentito parlare) e a Gaspode il Cane Prodigio (l’unico cane al mondo che sappia suonare l’armonica) scontrarsi con le terribili potenze che si stanno scatenando sopra la nascente città dello spettacolo… Età di lettura: da 11 anni. **

Star Wars. Sfida alla nuova repubblica. La trilogia di Thrawn

Il condottiero più astuto e spietato dell’Impero morente, il Grande Ammiraglio Thrawn, ha assunto il comando di ciò che rimane della flotta Imperiale e ha lanciato un’imponente campagna tesa alla distruzione della Nuova Repubblica. Intanto, Han e Lando Calrissian sono impegnati in una corsa contro il tempo per scoprire le prove di un tradimento all’interno del più alto Consiglio della Repubblica. Secondo volume della trilogia di Thrawn. **

Sotto una buona stella

Bobby è un giovane soldato che cerca di barcamenarsi sui campi di battaglia della seconda guerra mondiale; non si è rivelato l’eroico guerriero che immaginava di essere, e la sua esperienza è fatta solo di paura e confusione. A casa lo aspetta la madre, Alice, che ripone in lui tutte le sue speranze e sogna, al suo ritorno, di poter cominciare una nuova vita per entrambi. La famiglia come rifugio dal mondo esterno, la famiglia come trappola, la famiglia che contribuisce nel bene e nel male a definire ciò che siamo: «Non c’è altro di cui scrivere», sosteneva Richard Yates, e ne ha scritto magistralmente anche in questo romanzo coraggiosamente bipartito, nel quale ambientazioni, riflessioni e flashback si intersecano con uno stile e una forza che richiamano alla mente, come ha detto Zadie Smith, «un montaggio fra Colazione da Tiffany e Niente di nuovo sul fronte occidentale».

Sogni pericolosi

Molti lettori di URANIA avranno sentito parlare, prima o poi, di OOBE, sigla inglese che sta per Out of the Body Experience (esperienze extrasensoriali “fuori” dal corpo). Il protagonista di questo romanzo, William Reynolds, non è un partigiano della parapsicologia a tutti i costi, ma nel corso della sua vita ha avuto più di una volta sensazioni di questo tipo. Cose modeste, si capisce, al confine tra la veglia e quello che potrebbe essere benissimo scambiato per uno stato allucinatorio. Ma all’improvviso tutto cambia: Reynolds ha una nuova esperienza di OOBE e stavolta non si limita a fluttuare nella sua camera. Anzi, abbandona la città di Baltimora, abbandona persino il suo tempo… E l’essere che è ancora, in un certo senso, Reynolds, giunge in un’America diversa, in un paese lacerato dalla guerra, per trovarsi di fronte a un’imprevedibile macchinazione.

Skagboys

« *Irvine Welsh è la cosa più bella che sia capitata alla nostra narrativa negli ultimi dieci anni.* »
**The Sunday Times** « *C’è uno scrittore più distruttivo, nichilista, spietato e al contempo più innamorato della vita di Irvine Welsh? Difficile… quasi impossibile.* »
**Corriere della Sera** « *Lo scrittore simbolo della narrativa inglese.* »
**La Repubblica** «Per me è stato amore al primo buco, matrimonio alla prima fumata. Esatto, io amo la mia ero. La vita dovrebbe essere come quando sei strafatto.» È questa la filosofia degli skagboys, i tossici scozzesi resi famosi da Trainspotting. In questo libro Irvine Welsh racconta l’antefatto, il momento in cui Mark Renton, Sick Boy, Spud e i loro «soci» scivolano inesorabilmente nel baratro dell’eroina. Fra scene di devastante crudezza e depravazione, episodi grotteschi e squarci di inaspettata poesia e tenerezza, ogni personaggio emerge dalla pagina con tutta la propria violenza verbale, la propria rabbia e brutale autenticità, raccontando in prima persona e senza compromessi una decadenza fisica e morale irrimediabile. Disillusi e privi di ogni stimolo, i personaggi di Welsh si gettano alle spalle lavoro, amore, famiglia, persino la passione calcistica, opponendo a tutto questo una parabola solipsistica e autodistruttiva. È il trionfo della vita ai margini nel suo splendore epico e negativo, dove il protagonista assoluto è il linguaggio esuberante, eccentrico, imprevedibile. Sembra di sentirli parlare davvero, Rents e Sick Boy, lungo la ferrovia, in cerca di «quel sollievo che ti sembra un’estasi quando ti scorre per le vene nel cervello, e l’euforia incredibile perché i problemi del mondo, tutta la merda, si dissolvono attorno a te nella polvere». « *Per lettori che hanno lo stomaco forte, ma il cuore tenero.* »
**The Telegraph** « *Un talento prodigioso per il dialogo e una scrittura affilata come un diamante.* »
**Publishers Weekly** « *Un’energia stupefacente, un’emozione viscerale, una scrittura che colpisce allo stomaco e al cuore.* »
**The Independent**