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Animanera

Nella desolazione invernale di una località balneare della Romagna scorrono le vicende parallele di due serial killer e di un pugile senza successo. Il rapimento della sorella del pugile e il video girato dai serial killer con le loro vittime verranno a fondersi imprevedibilmente in una sola vicenda, ma più ancora si mescoleranno le storie dei personaggi, il loro passato, i loro sentimenti in una terra di nessuno intrisa di oscure presenze: la costa romagnola descritta non solo come spaccato italiano, ma centro di una sensibilità planetaria degradata.

Anima: anatomia di una nozione personificata

Apriamo questo libro: sulla sinistra troveremo 439 estratti da testi di Jung intorno all’Anima, sulla destra una sequenza di testi di Hillman che rispondono a Jung, ampliando il suo pensiero e talvolta contrapponendosi ad esso. È un gioco affascinante di canto e controcanto su una «nozione personificata» che è la «metafora radicale» della psicologia. Per Hillman, “Anima” è in certo modo il libro segreto, quello che innerva tutta la sua ricerca: «Guardandomi indietro, mi sembra che “Anima” sia stata alla base di tutto il mio lavoro». Ciò di cui si parla in questo libro è la fonte stessa della vita della psiche: «Il richiamo dell’anima è convincente; è una seduzione che porta alla fede psicologica, una fede nelle immagini e nel pensiero del cuore, che porta a un’animazione del mondo. Anima crea attaccamenti e legami. Ci fa innamorare. Non possiamo più rimanere osservatori distaccati che scrutano attraverso la lente».
La prima edizione di “Anima” è del 1985, ma una versione più breve era apparsa su «Spring 1973» e «Spring 1974». **
### Sinossi
Apriamo questo libro: sulla sinistra troveremo 439 estratti da testi di Jung intorno all’Anima, sulla destra una sequenza di testi di Hillman che rispondono a Jung, ampliando il suo pensiero e talvolta contrapponendosi ad esso. È un gioco affascinante di canto e controcanto su una «nozione personificata» che è la «metafora radicale» della psicologia. Per Hillman, “Anima” è in certo modo il libro segreto, quello che innerva tutta la sua ricerca: «Guardandomi indietro, mi sembra che “Anima” sia stata alla base di tutto il mio lavoro». Ciò di cui si parla in questo libro è la fonte stessa della vita della psiche: «Il richiamo dell’anima è convincente; è una seduzione che porta alla fede psicologica, una fede nelle immagini e nel pensiero del cuore, che porta a un’animazione del mondo. Anima crea attaccamenti e legami. Ci fa innamorare. Non possiamo più rimanere osservatori distaccati che scrutano attraverso la lente».
La prima edizione di “Anima” è del 1985, ma una versione più breve era apparsa su «Spring 1973» e «Spring 1974».

L’anima del mondo e il pensiero del cuore

Quella malattia della psiche che è oggi la normalità ha trovato in James Hillman un interprete che non concede facili terapie. La sua via è piuttosto quella di chi indica, con pacatezza, l’inevitabilità di un mutamento radicale: si tratta – osserva Hillman in «Anima mundi», uno dei tre saggi che compongono questo volume – di «dare valore all’anima prima che alla mente, all’immagine prima che al sentimento». Il che, a sua volta, impone di «rinunciare ai giochi di soggetto- oggetto, destra-sinistra, interno-esterno, maschile-femminile, immanenza-trascendenza, mente- corpo», in modo che «l’emozione trattenuta da quelle sacre reliquie possa infrangere quei vasi e tornare a fluire nel mondo». Ma anche gli altri due testi risulteranno sferzate salutari: “Il pensiero del cuore” ribadisce una certezza classica oggi maldestramente trascurata, ossia che «le risposte estetiche sono risposte morali»; “Plotino, Ficino e Vico precursori della psicologia archetipica” cela nelle sue pieghe una domanda imbarazzante in particolare per noi italiani, che dovremmo avere il Rinascimento «nel sangue della psiche»: «Perché mai venite a cercare la psicologia da noi, nel Nord, nel marxismo e nell’esistenzialismo, in Adorno e in Marcuse, in Freud e, sì, anche in Jung – per non parlare di Mao o dei guru indiani –, tutti sostituti secondari, quando la vostra terra custodisce una psicologia straordinaria?».

Un Altro Giorno Di Morte in America

Gary Younge, giornalista inglese inviato negli Stati Uniti, ha scelto una data a caso, il 23 novembre 2013, partendo dal presupposto che ogni giorno, in America, vengono uccisi 7 ragazzi sotto i vent’anni da un colpo di arma da fuoco. Soprattutto neri, soprattutto maschi, soprattutto in alcune città, spesso nel silenzio dell’informazione che non riesce più a tenere il conto delle vittime. Quel giorno di novembre sono stati dieci i ragazzi sotto i vent’anni che hanno perso la vita dopo una sparatoria, un colpo accidentale o un omicidio premeditato. Con la penna da grande reporter e la delicatezza di un narratore, Younge va sui luoghi dove sono morti e dove hanno vissuto, racconta il contesto e le storie che hanno nutrito e poi tradito le vite di questi ragazzi. Ne esce un ritratto lancinante della società americana prigioniera delle armi da fuoco, incapace di salvaguardare i propri figli e in cui è facile, troppo facile, essere portati via da un’assurda e incontrollata violenza. “Ho scelto un giorno, la data è del tutto arbitraria. Ed è proprio questo il punto: quello che ho raccontato sarebbe potuto succedere un giorno qualsiasi. Il destino ha scelto le vittime, la cornice temporale ha dato forma al racconto.Il più piccolo aveva nove anni, il più grande diciannove. La verità è che cose del genere succedono ogni giorno. E il 23 novembre 2013 non ha fatto eccezione.”

Altri uomini nell’alto castello

Uno scrittore viene convocato a colloquio dall’editore per parlare del suo ultimo libro. Lo scrittore è preoccupato. Fino a quel momento ha osato molto (un noir ambientato in Lapponia, un romanzo di fantascienza con imperi stellari e dittatori alieni…), ma forse quest’ultimo azzardo non piacerà: showgirl, personaggi da reality show, stallieri, e poi la figura del Capo miliardario, quello delle tv, della loggia… tutto decisamente irreale, ben oltre la fantapolitica. Forse è meglio cestinare tutto e riprovare con la fantascienza.

Alpini

**Con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Alpini nel centenario (1919-2019)** Costituito nel 1872 agli albori dell’Italia unitaria, il corpo degli Alpini è da sempre un esempio di valore militare e civile, ed è parte costitutiva dell’identità italiana e del sentimento nazionale.
Dalla nascita delle prime «compagnie alpine», fino agli odierni impegni per la pace in Afghanistan e in Medio Oriente, le truppe alpine hanno attraversato quasi un secolo e mezzo scrivendo pagine di storia famose in Italia e nel mondo. Il gelo della ritirata di Russia e il caldo torrido di Adua, le battaglie sull’Adamello e le Tre Cime nella Prima guerra mondiale e la guerra partigiana del 1943-’45, quando migliaia di soldati e ufficiali si sono trasformati in combattenti per la libertà dell’Italia. Le truppe alpine si sono battute con onore in Etiopia e in Libia, sulle Alpi, e poi in Grecia, in Albania e sull’Appennino; durante la Guerra Fredda hanno formato lo schieramento avanzato della NATO. Questo libro, com’è giusto, tocca anche i momenti oscuri di questa storia, dall’attacco alla Francia nel 1940 fino alla scelta di alcuni gruppi di aderire alla Repubblica di Salò. Tuttavia la storia degli alpini non è solo storia di guerra: dalla lotta al terrorismo, alle missioni internazionali di pace, al sostegno alla protezione civile, gli alpini sono scesi in campo dopo l’alluvione del Vajont, e dopo i terremoti in Irpinia, in Friuli, in Abruzzo.
In questo volume che ripercorre le vicende di uno dei corpi più amati dell’esercito italiano, Stefano Ardito, attraverso episodi, luoghi e uomini, racconta, nel centenario della fondazione dell’Associazione Nazionale Alpini nata a Milano nel 1919, un pezzo della storia dell’Italia migliore.

Alla luce di quello che sappiamo

Una mattina di settembre, un consulente finanziario con una carriera in disfacimento e un matrimonio in caduta libera riceve una visita a sorpresa nella sua casa di Londra. Si sforza di mettere a fuoco la figura trasandata con uno zaino sulle spalle che gli sta di fronte, fino a che non riconosce in lui l’amico di gioventù, Zafar, un brillante matematico scomparso anni prima in circostanze misteriose. Ora è tornato con una confessione scomoda che affida al compagno ritrovato. Nella quiete di quella casa londinese, i due amici, ricostruendo il loro passato, iniziano a parlare di qualcosa che riguarda tutti noi: l’amore e la guerra, l’orgoglio e
la lotta. Pubblicato in 14 paesi, Alla luce di quello che sappiamo è lo straordinario esordio di Zia Haider Rahman. Un romanzo che travolge con intelligenza e coraggio le nostre certezze più profonde.
“ Un libro formidabile, che rende conto dell’indicibile che guida le relazioni umane.”
Joyce Carol Oates
“ Un romanzo alla Franzen: un’esplorazione del mondo personale, epica, incredibilmente coinvolgente.”
Alex Preston, The Observer
“ Alla luce di quello che sappiamo è un romanzo-mondo: accogliente, generoso, cosmopolita.”
James Wood, The New Yorker **
### Sinossi
Una mattina di settembre, un consulente finanziario con una carriera in disfacimento e un matrimonio in caduta libera riceve una visita a sorpresa nella sua casa di Londra. Si sforza di mettere a fuoco la figura trasandata con uno zaino sulle spalle che gli sta di fronte, fino a che non riconosce in lui l’amico di gioventù, Zafar, un brillante matematico scomparso anni prima in circostanze misteriose. Ora è tornato con una confessione scomoda che affida al compagno ritrovato. Nella quiete di quella casa londinese, i due amici, ricostruendo il loro passato, iniziano a parlare di qualcosa che riguarda tutti noi: l’amore e la guerra, l’orgoglio e
la lotta. Pubblicato in 14 paesi, Alla luce di quello che sappiamo è lo straordinario esordio di Zia Haider Rahman. Un romanzo che travolge con intelligenza e coraggio le nostre certezze più profonde.
“ Un libro formidabile, che rende conto dell’indicibile che guida le relazioni umane.”
Joyce Carol Oates
“ Un romanzo alla Franzen: un’esplorazione del mondo personale, epica, incredibilmente coinvolgente.”
Alex Preston, The Observer
“ Alla luce di quello che sappiamo è un romanzo-mondo: accogliente, generoso, cosmopolita.”
James Wood, The New Yorker

Alla Fine Del Viaggio

**Con le sue inconfondibili atmosfere noir e i suoi personaggi ricchi di umanità, Antonio Fusco ci regala una storia dai risvolti oscuri e spiazzanti.**
È la vigilia del palio di San Jacopo nella cittadina toscana di Valdenza, ma il commissario Casabona non è in vena di festeggiamenti: mentre sui tetti del centro storico esplodono i fuochi d’artificio, la moglie gli annuncia che sta per andarsene di casa. Un duro colpo per il commissario, che nonostante i problemi con Francesca non aveva mai pensato che il loro legame potesse davvero spezzarsi. Nemmeno il tempo di piangere la fine del suo matrimonio, che una telefonata lo richiama immediatamente al dovere: un uomo è stato ucciso da un treno in corsa. Un fatale incidente? Tutt’altro, visto che la vittima è stata legata a una sedia a rotelle e lasciata sui binari. Chi è quell’uomo che nessuno riesce a identificare? Perché l’assassino ha scelto un’esecuzione così plateale? Ed è solo una coincidenza che qualche anno prima, nello stesso luogo, un ragazzo sia stato travolto da un treno? Nella solitudine della sua casa ormai vuota, Casabona è tormentato dai dubbi. E mentre i primi indizi portano sulla strada della pedofilia, nuove morti inspiegabili arrivano a spazzare via ogni certezza. Come se ci fosse una regia occulta a spostare le pedine in campo. Qualcuno assetato di sangue e di vendetta. Qualcuno che viene dal passato, per regolare tutti i conti in sospeso…

Alessandro Magno e l’aquila di Roma

* *Autore della serie bestseller* La Regina del Nilo ** *
323 A.C. Alessandro Magno, il più grande condottiero di tutta la storia, è destinato a morire a Babilonia, quando un misterioso medico, inviato dall’oracolo di Delfi, gli salva la vita. Dopo quasi vent’anni di campagna militare ininterrotta in Grecia e in Asia, Alessandro decide quindi di tornare indietro. Qualcosa a Occidente ha catturato il suo interesse. Solo la più grande potenza militare esistente può infatti ostacolare la sua conquista del mondo. Si tratta di una città che, allo stesso modo di Alessandro, è convinta che il suo destino sarà grandioso: Roma. È tempo di capire a chi spetti la supremazia nel Mediterraneo, se alle falangi macedoni o alle legioni romane. Gli auguri e i profeti intravedono catastrofi nei loro presagi, perché la cometa Icaro, apparsa nello stesso istante in cui Alessandro fu strappato alla morte, cresce notte dopo notte nel firmamento. I calcoli dello stravagante astronomo Euctemone parlano chiaro: come nel mito, Icaro precipiterà sulla terra. Alessandro e Roma si preparano a combattere la più grande battaglia mai vista, sulle pendici del Vesuvio…
* *Scampato alla morte, Alessandro Magno decide di marciare contro il suo prossimo avversario: Roma**
«Una storia complessa, densa e appassionante.»
«È un romanzo che intrattiene e fa riflettere su tutti gli “imprevisti” della storia, che avrebbe potuto prendere strade molto diverse.»
**Javier Negrete** nato a Madrid nel 1964, laureato in filologia classica, insegna greco in una scuola superiore di Plasencia, nella regione dell’Extremadura. È autore di vari romanzi storici e fantasy e libri per ragazzi, tra cui *Señores del Olimpo* (vincitore del premio Minotauro) e *Salamina* (premio Espartaco come miglior romanzo storico). La Newton Compton ha già pubblicato la serie *La regina del Nilo*. **
### Sinossi
* *Autore della serie bestseller* La Regina del Nilo ** *
323 A.C. Alessandro Magno, il più grande condottiero di tutta la storia, è destinato a morire a Babilonia, quando un misterioso medico, inviato dall’oracolo di Delfi, gli salva la vita. Dopo quasi vent’anni di campagna militare ininterrotta in Grecia e in Asia, Alessandro decide quindi di tornare indietro. Qualcosa a Occidente ha catturato il suo interesse. Solo la più grande potenza militare esistente può infatti ostacolare la sua conquista del mondo. Si tratta di una città che, allo stesso modo di Alessandro, è convinta che il suo destino sarà grandioso: Roma. È tempo di capire a chi spetti la supremazia nel Mediterraneo, se alle falangi macedoni o alle legioni romane. Gli auguri e i profeti intravedono catastrofi nei loro presagi, perché la cometa Icaro, apparsa nello stesso istante in cui Alessandro fu strappato alla morte, cresce notte dopo notte nel firmamento. I calcoli dello stravagante astronomo Euctemone parlano chiaro: come nel mito, Icaro precipiterà sulla terra. Alessandro e Roma si preparano a combattere la più grande battaglia mai vista, sulle pendici del Vesuvio…
* *Scampato alla morte, Alessandro Magno decide di marciare contro il suo prossimo avversario: Roma**
«Una storia complessa, densa e appassionante.»
«È un romanzo che intrattiene e fa riflettere su tutti gli “imprevisti” della storia, che avrebbe potuto prendere strade molto diverse.»
**Javier Negrete** nato a Madrid nel 1964, laureato in filologia classica, insegna greco in una scuola superiore di Plasencia, nella regione dell’Extremadura. È autore di vari romanzi storici e fantasy e libri per ragazzi, tra cui *Señores del Olimpo* (vincitore del premio Minotauro) e *Salamina* (premio Espartaco come miglior romanzo storico). La Newton Compton ha già pubblicato la serie *La regina del Nilo*.

Agrò e i segreti di Giusto

Chiamato a occuparsi del presunto suicidio di Giusto Giarmana, il sostituto procuratore Italo Agrò esplora e analizza le incongruenze dell’evento, decidendosi infine a riaprire le indagini. A richiedere un nuovo intervento da parte dell’autorità giudiziaria è stata l’avvocata Olga Semmelweis Zalanji, femme fatale nonché amante di Giarmana, l’ingegnere responsabile di un avveniristico progetto per la costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità da Trieste a Budapest. Di svolta in svolta, la pista investigativa porta Agrò – animato dal solito presupposto secondo il quale «è la vittima a condurre all’assassino» – a scoperchiare uno scrigno di segreti e macchinazioni che ruotano intorno alla realizzazione dell’opera.
Con l’aiuto del commissario Lanfranco Scuto e di Adamantino Armillato, caposquadra della Scientifica, ma anche grazie alle carte e ai diari lasciati dal defunto ingegnere – dove le memorie private si alternano a congetture e svelamenti legati al suo lavoro –, Agrò muoverà i propri passi in una realtà nella quale si mescolano affari, sentimenti, complicità, omertà, potere politico e imprenditoriale. Nel tentativo di gettar luce sulle vere cause che hanno portato alla morte di Giusto Giarmana, esercitando il suo famoso “metodo”, riuscirà a far emergere ragioni e torti, ma soprattutto le responsabilità, tanto penali quanto morali. **
### Sinossi
Chiamato a occuparsi del presunto suicidio di Giusto Giarmana, il sostituto procuratore Italo Agrò esplora e analizza le incongruenze dell’evento, decidendosi infine a riaprire le indagini. A richiedere un nuovo intervento da parte dell’autorità giudiziaria è stata l’avvocata Olga Semmelweis Zalanji, femme fatale nonché amante di Giarmana, l’ingegnere responsabile di un avveniristico progetto per la costruzione di una linea ferroviaria ad alta velocità da Trieste a Budapest. Di svolta in svolta, la pista investigativa porta Agrò – animato dal solito presupposto secondo il quale «è la vittima a condurre all’assassino» – a scoperchiare uno scrigno di segreti e macchinazioni che ruotano intorno alla realizzazione dell’opera.
Con l’aiuto del commissario Lanfranco Scuto e di Adamantino Armillato, caposquadra della Scientifica, ma anche grazie alle carte e ai diari lasciati dal defunto ingegnere – dove le memorie private si alternano a congetture e svelamenti legati al suo lavoro –, Agrò muoverà i propri passi in una realtà nella quale si mescolano affari, sentimenti, complicità, omertà, potere politico e imprenditoriale. Nel tentativo di gettar luce sulle vere cause che hanno portato alla morte di Giusto Giarmana, esercitando il suo famoso “metodo”, riuscirà a far emergere ragioni e torti, ma soprattutto le responsabilità, tanto penali quanto morali.

Affari Di Famiglia

Da sempre al centro della riflessione antropologica, lo studio delle forme della parentela consente di illuminare – come dimostrano queste pagine – il cuore stesso di una società. Le regole in base alle quali si stabiliscono filiazione e matrimonio, parentela paterna e parentela materna, il modo in cui si acquisiscono gli affini, e soprattutto il modo in cui ci si comporta nei confronti dei numerosi membri di un gruppo di parentela, costituiscono altrettante manifestazioni di “umanità”. Questo volume illustra al lettore d’oggi la concezione antica, romana in particolare, della famiglia: dalla terminologia di parentela ai divieti matrimoniali, al contesto religioso, infine al ricorrere di temi parentali nella letteratura (Seneca, Ovidio, Virgilio, Sofocle), a riprova di come la parentela prenda forma, e nello stesso tempo funga da stimolo creativo, all’interno della cultura antica.

40 libri per 40 emozioni

**Un viaggio nella vita interiore accompagnati da grandi autori di grandi libri**
«La vita interiore è quel flusso incessante di pensieri, di immagini, di ricordi, di progetti, di stati emotivi e di sensazioni fisiche, che si creano e si disfano in continuazione dentro di noi. A volte è soltanto un vago rumore di sottofondo nella nostra vita, simile a un mormorio discreto che, per chi lo sa ascoltare, può anche diventare fonte di insegnamenti e di arricchimenti per comprendere e guidare la nostra esistenza. In questo libro vorrei invitarvi a prestare un’attenzione tranquilla e costante alla vostra vita interiore, a questo vostro modo di essere come siete e di attraversare il mondo. Nella società di oggi, impregnata di materialismo e di apparenze, questo percorso diventa essenziale e fecondo: per il nostro equilibrio emotivo, la nostra creatività, le nostra empatia e la nostra libertà.»
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### Sinossi
**Un viaggio nella vita interiore accompagnati da grandi autori di grandi libri**
«La vita interiore è quel flusso incessante di pensieri, di immagini, di ricordi, di progetti, di stati emotivi e di sensazioni fisiche, che si creano e si disfano in continuazione dentro di noi. A volte è soltanto un vago rumore di sottofondo nella nostra vita, simile a un mormorio discreto che, per chi lo sa ascoltare, può anche diventare fonte di insegnamenti e di arricchimenti per comprendere e guidare la nostra esistenza. In questo libro vorrei invitarvi a prestare un’attenzione tranquilla e costante alla vostra vita interiore, a questo vostro modo di essere come siete e di attraversare il mondo. Nella società di oggi, impregnata di materialismo e di apparenze, questo percorso diventa essenziale e fecondo: per il nostro equilibrio emotivo, la nostra creatività, le nostra empatia e la nostra libertà.»

La vita a rovescio

Roma, anno 1735. Né ricca, né bella, il volto sfigurato dal vaiolo, Caterina Vizzani ha quattordici anni e pensa di essere nata a rovescio: lei ama le donne. Il primo, grandissimo amore, è Margherita, figlia di un avvocato molto vicino al Papa. Un giorno la madre della ragazza le trova a letto assieme e Caterina è costretta a rifugiarsi a Viterbo, con una denuncia per sodomia e stregoneria che pende sulla sua testa. Come può sopravvivere una ragazza sola, senza denaro, poco più che analfabeta? Ah, pensa Caterina, se solo fossi un uomo. Perché se fosse maschio sarebbe libera, svincolata dalle assurde leggi che limitano le azioni di una donna, e potrebbe amare le femmine alla luce del sole. Se fosse un uomo, potrebbe finalmente aggiustare la propria vita a rovescio… È così che Caterina Vizzani si trasforma in Giovanni Bordoni. Vestendo panni maschili, trattando con nobili e prelati, ricoprendo ruoli di prestigio, Giovanni scopre un mondo a misura d’uomo e, forse, un nuovo modo di vivere l’amore.
Ispirato ad una storia vera, tra ricostruzione storica e romanzo d’avventura, Simona Baldelli racconta l’incredibile storia di Caterina Vizzani e, toccando i temi sempre attuali dell’emancipazione femminile e della ricerca della felicità personale, dà vita a un mondo picaresco e pervaso da un sottile erotismo. **
### Sinossi
Roma, anno 1735. Né ricca, né bella, il volto sfigurato dal vaiolo, Caterina Vizzani ha quattordici anni e pensa di essere nata a rovescio: lei ama le donne. Il primo, grandissimo amore, è Margherita, figlia di un avvocato molto vicino al Papa. Un giorno la madre della ragazza le trova a letto assieme e Caterina è costretta a rifugiarsi a Viterbo, con una denuncia per sodomia e stregoneria che pende sulla sua testa. Come può sopravvivere una ragazza sola, senza denaro, poco più che analfabeta? Ah, pensa Caterina, se solo fossi un uomo. Perché se fosse maschio sarebbe libera, svincolata dalle assurde leggi che limitano le azioni di una donna, e potrebbe amare le femmine alla luce del sole. Se fosse un uomo, potrebbe finalmente aggiustare la propria vita a rovescio… È così che Caterina Vizzani si trasforma in Giovanni Bordoni. Vestendo panni maschili, trattando con nobili e prelati, ricoprendo ruoli di prestigio, Giovanni scopre un mondo a misura d’uomo e, forse, un nuovo modo di vivere l’amore.
Ispirato ad una storia vera, tra ricostruzione storica e romanzo d’avventura, Simona Baldelli racconta l’incredibile storia di Caterina Vizzani e, toccando i temi sempre attuali dell’emancipazione femminile e della ricerca della felicità personale, dà vita a un mondo picaresco e pervaso da un sottile erotismo.