13745–13760 di 72802 risultati

La nave dei vinti

« *«Il capitano Arcieri e Leonardo Gori al loro meglio. La guerra civile spagnola e i suoi intrighi in un impeccabile noir di ampio respiro. Un racconto emozionante che riscopre una pagina di storia colpevolmente dimenticata.»* »
**Ben Pastor**
**Marzo 1939** : un piroscafo in avaria, con il suo dolente carico di profughi della guerra civile spagnola, attracca al porto di Genova. A bordo, uomini, donne e bambini, e nella stiva un cadavere non identificato. **Bruno Arcieri** , capitano dei Carabinieri in servizio a Roma, da poco agente del SIM, viene mandato a indagare sulla presenza di possibili spie sulla nave. Ma la sua missione si complica quando scopre di dover collaborare con un emissario del Vaticano, che deve scoprire se a bordo c’è un misterioso agente segreto in possesso di documenti di vitale importanza per l’immediato futuro.
Il giovane capitano inizia a interrogare i passeggeri, nel tentativo di accertare l’identità dell’agente. Ma le cose precipitano e, tra agguati di spie, profughi che temono di essere rimpatriati, agenti che fanno il doppio gioco e inseguimenti notturni, l’operazione si rivela molto più complessa e impegnativa del previsto.
Puntando i riflettori sui mesi che precedettero lo scoppio della guerra, in questo suo nuovo romanzo **Leonardo Gori** rievoca l’atmosfera angosciante che incombeva sul mondo e sceglie di far raccontare la vicenda, oltre trent’anni dopo, da un Bruno Arcieri segnato dall’età e dalla disillusione. Un uomo perseguitato dall’esigenza di spiegare, forse anzitutto a se stesso, cosa hanno significato quegli eventi drammatici, e quali conseguenze hanno avuto per la sua personale storia e per la sua visione della vita.
**
### Sinossi
« *«Il capitano Arcieri e Leonardo Gori al loro meglio. La guerra civile spagnola e i suoi intrighi in un impeccabile noir di ampio respiro. Un racconto emozionante che riscopre una pagina di storia colpevolmente dimenticata.»* »
**Ben Pastor**
**Marzo 1939** : un piroscafo in avaria, con il suo dolente carico di profughi della guerra civile spagnola, attracca al porto di Genova. A bordo, uomini, donne e bambini, e nella stiva un cadavere non identificato. **Bruno Arcieri** , capitano dei Carabinieri in servizio a Roma, da poco agente del SIM, viene mandato a indagare sulla presenza di possibili spie sulla nave. Ma la sua missione si complica quando scopre di dover collaborare con un emissario del Vaticano, che deve scoprire se a bordo c’è un misterioso agente segreto in possesso di documenti di vitale importanza per l’immediato futuro.
Il giovane capitano inizia a interrogare i passeggeri, nel tentativo di accertare l’identità dell’agente. Ma le cose precipitano e, tra agguati di spie, profughi che temono di essere rimpatriati, agenti che fanno il doppio gioco e inseguimenti notturni, l’operazione si rivela molto più complessa e impegnativa del previsto.
Puntando i riflettori sui mesi che precedettero lo scoppio della guerra, in questo suo nuovo romanzo **Leonardo Gori** rievoca l’atmosfera angosciante che incombeva sul mondo e sceglie di far raccontare la vicenda, oltre trent’anni dopo, da un Bruno Arcieri segnato dall’età e dalla disillusione. Un uomo perseguitato dall’esigenza di spiegare, forse anzitutto a se stesso, cosa hanno significato quegli eventi drammatici, e quali conseguenze hanno avuto per la sua personale storia e per la sua visione della vita.

La Nascita Di Venere

A «Valori plastici», la rivista nata nel novembre del 1918 e destinata a segnare le sorti dell’arte italiana, Savinio collaborò con un piccolo gruppo di scritti, qui per la prima volta radunati, che si propongono come una vera e propria magna charta della metafisica. Programma temerario, che implica un veemente impegno teoretico: «Quanto a noi, siamo e resteremo fermi nel nostro giudizio che l’arte più alta, più profonda e più assoluta, è quella di uno spirito nutrito e come sollevato dalla filosofia, Platone o Goethe, Wagner o Böcklin» scrive a Soffici. Viviamo del resto in un mondo – come Venere – anadioménon, sicché occorre acquisire un «senso nuovo e vasto in una realtà più vasta» e intendere come metafisico «tutto ciò che della realtà continua l’essere, oltre gli aspetti grossolanamente patenti della realtà medesima». E occorre un’arte nuova, dove il soffio spirituale sorto in Grecia e rifiorito in Germania plasmi la forma sino ai «limiti precisi della rappresentazione necessaria» – l’arte metafisica di Carrà e de Chirico. Ma il classicismo saviniano riserva una non meno radicale novità: sottratte al tempo, all’idea morale, al lirismo, e capaci di attingere la posizione statica propria degli dèi, le arti plastiche non devono riprodurre oggetti ma offrirne un ricordo immutabile. È la ‘poetica della memoria’, cui darà forma letteraria “Tragedia dell’infanzia”: l’arte è sorta dal fecondo grembo della Memoria – la memoria dell’immortalità terrestre che in principio fioriva quaggiù e insieme dell’infanzia, «brillante come un diamante sul velluto nero».

Morti di carta

Petra Delicado, ispettrice della polizia di Barcellona, e il suo vice, Fermín Garzón, non sono due investigatori per casi delicati. Non fingono ipotesi elaborate per risolvere le loro inchieste, che sembrano sgomitolarsi dal semplice all’aggrovigliato, e forse non hanno nemmeno il fisico adatto. Ma quando corrono per le strade, le loro investigazioni si svolgono con naturalezza, imparando dagli errori, quasi da commedia poliziesca. In questo caso due investigatori “per casi delicati”, occupati nello scoprire l’assassino della giovane donna di un uomo importante, passano ai nostri due eroi una loro inchiesta: un giornalista televisivo, che si occupava di gossip è stato ucciso e Petra e Garzón devono scoprire da chi.

Un mondo di stranieri

Assieme a Doris Lessing, Nadine Gordimer è l’altra voce femminile bianca della letteratura sudafricana che ci narra le incertezze e i tormenti, le ipocrisie e le tragedie di quella società. Toby Hood, il protagonista di *Un mondo di stranieri* , è un inglese che si confronta col mondo dei bianchi (gli ‟stranieri”) di Johannesburg, un giovane intellettuale pieno di disponibilità e di voglia di vivere: “Voglio vedere la gente che mi interessa e mi diverte, nera, bianca e di qualsiasi colore. Voglio preoccuparmi io delle mie relazioni personali con gli uomini e le donne che incontro e mandare al diavolo le astrazioni della razza e della politica…”. Ma la società dei bianchi non glielo permette. Un suo amico nero, Steven, viene ucciso dalla polizia; una avvocatessa nera – uno dei più bei personaggi del romanzo – gli chiarisce le idee; e un altro giovane nero, Sam, gli dirà, quando alla fine deve rientrare in patria e promette di tornare: “Chi può saperlo?… Chi può saperlo con voialtri, Toby?” Nadine Gordimer descrive una società razzista, quella da cui proviene, con sensibilità immune da pregiudizi, rifiutando di appiattire con l’ideologia la sua ricca materia. Con questo splendido romanzo, essa dimostra che i volti del male e dell’arroganza hanno una varietà d’espressione infinita per chi abbia il coraggio di sopportarne l’atroce vista.

Miti romani

Da Giano alla nascita di Roma, il racconto dei segni e dei prodigi che accompagnano la fondazione della città fino alle storie eroiche che celebrano la libertà e la virtù dei cittadini romani. Miti e leggende di cui ancora si può avvertire l’eco, passeggiando nella città eterna. Età di lettura: da 7 anni.

Il mio amore sei tu

La sensuale Jo-Jo dai capelli di fiamma, sciantosa del Venus, ha rimpianto mille volte di aver respinto Gualberto, l’uomo che ama. E quando lui ritorna dopo un viaggio sull’Orient-Express, Jo-Jo sfodera le sue abilità di seduttrice per riaverlo. Tuttavia Gualberto non sembra cedere, per niente disposto a perdonarla per aver rifiutato la sua proposta di matrimonio. Inoltre, accanto a lui c’è una bella e misteriosa dama russa che afferma di essere la sua fidanzata. All¿incertezza del presente, Jo-Jo vedrà anche aggiungersi un’inattesa minaccia riemersa dal passato, ulteriore complicazione nei suoi tentativi di far breccia nel cuore di Gualberto… **
### Sinossi
La sensuale Jo-Jo dai capelli di fiamma, sciantosa del Venus, ha rimpianto mille volte di aver respinto Gualberto, l’uomo che ama. E quando lui ritorna dopo un viaggio sull’Orient-Express, Jo-Jo sfodera le sue abilità di seduttrice per riaverlo. Tuttavia Gualberto non sembra cedere, per niente disposto a perdonarla per aver rifiutato la sua proposta di matrimonio. Inoltre, accanto a lui c’è una bella e misteriosa dama russa che afferma di essere la sua fidanzata. All¿incertezza del presente, Jo-Jo vedrà anche aggiungersi un’inattesa minaccia riemersa dal passato, ulteriore complicazione nei suoi tentativi di far breccia nel cuore di Gualberto…

Mimesis. Vol. I. Il realismo nella letteratura occidentale

Anthology containing:
**Mimesis. Vol. I. Il realismo nella letteratura occidentale**

Mimesis è un’indagine condotta sul realismo letterario, dagli antichi tempi biblici e omerici sino al Medioevo cristiano, al Rinascimento, al Sei e Settecento e che si estende quindi, attraverso il nodo centrale del realismo moderno ottocentesco, fino agli scrittori del Novecento, in particolare Marcel Proust e Virginia Woolf. L’autore ha inteso accertare la presenza e la validità della teoria classica dei livelli di stile nella rappresentazione letteraria, pervenendo a una storia del realismo per mezzo di una metodologia stilistica. È nato cosí un capolavoro della critica letteraria in cui si può cogliere all’opera l’acutezza di uno studioso che si rivela anche scrittore impegnato sugli autori piú famosi e sulle opere principali della civiltà europea.
* * *
**Mimesis. Vol. II**

Mille volte sì

**Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER**
Aida Baroni, amante della sua Firenze e dell’arte, nonché aspirante restauratrice, nella vita non si fa mancare nulla: un capo tiranno che la tormenta sette giorni su sette, ventiquattr’ore su ventiquattro; un fidanzato secolare con il quale il sesso è uno stanco rituale; due genitori scombinati che festeggiano i loro trentadue anni di matrimonio con un divorzio e, per finire, un’amica totalmente folle e incapace di farsi i fatti suoi. Insomma, ultimamente alla povera Aida le cose non sembrano andare proprio per il verso giusto. Ma un incontro inaspettato con un americano intraprendente e ribelle, oltre che bello da svenire, e una notte da leoni, in cui accade di tutto senza che Aida ne conservi memoria, spazzano via le ultime, e apparentemente inossidabili, certezze rimaste. Forse è venuto il momento di togliere il freno a mano; un pizzico di follia e una gran dose di coraggio faranno poi il resto e trasformeranno finalmente i sogni in realtà. Anche quelli che Aida pensava di non avere. **
### Sinossi
**Storie romantiche che ti catturano e che leggeresti FOREVER**
Aida Baroni, amante della sua Firenze e dell’arte, nonché aspirante restauratrice, nella vita non si fa mancare nulla: un capo tiranno che la tormenta sette giorni su sette, ventiquattr’ore su ventiquattro; un fidanzato secolare con il quale il sesso è uno stanco rituale; due genitori scombinati che festeggiano i loro trentadue anni di matrimonio con un divorzio e, per finire, un’amica totalmente folle e incapace di farsi i fatti suoi. Insomma, ultimamente alla povera Aida le cose non sembrano andare proprio per il verso giusto. Ma un incontro inaspettato con un americano intraprendente e ribelle, oltre che bello da svenire, e una notte da leoni, in cui accade di tutto senza che Aida ne conservi memoria, spazzano via le ultime, e apparentemente inossidabili, certezze rimaste. Forse è venuto il momento di togliere il freno a mano; un pizzico di follia e una gran dose di coraggio faranno poi il resto e trasformeranno finalmente i sogni in realtà. Anche quelli che Aida pensava di non avere.

La mia vita con Virginia

Questo libro è la storia di un matrimonio narrata dal coniuge superstite, che con lo sguardo spregiudicato della vecchiaia ripercorre trent’anni di vita in comune. L’incontro, l’innamoramento, il primo affrontarsi di due identità molto diverse, e poi il fare comune, la tela di ragno dei giorni, le case, le cose, gli amici, i viaggi, l’esperienza di due guerre. Un matrimonio intessuto di fitti dialoghi e di silenzi, di contrasti e di complicità, quotidiano e tragico, concluso dal suicidio di lei. Forse lo si potrebbe leggere anche solo così, come un romanzo coniugale, se i due sposi non fossero, lei soprattutto, tra i protagonisti della cultura del ‘900; se la loro esistenza non fosse scandita dalla scrittura e dalla pubblicazione dei libri di lei, “Al faro”, “La signora Dalloway”, “Le onde”; se insieme non avessero avviato, a margine del loro lavoro di scrittori, una fortunata attività editoriale, la Hogarth Press, pubblicando T. S. Eliot, Katherine Mansfield, Freud, Gor’kij, Robert Graves e la stessa Virginia Woolf; se i loro amici non fossero stati J. M. Keynes, Lytton Strachey, Roger Fry, E. M. Forster: in breve, il leggendario gruppo di Bloomsbury. Il racconto di Leonard Woolf, con la sua «passione socratica per la verità» e la sua tenace volontà di «disseppellire i fatti», ha il potere di restituirci intatti il sapore di un’epoca e l’intimità di due grandi intellettuali.

La metà di bosco

Salvo Cagli, medico dell’Unità del Sonno che paradossalmente soffre d’insonnia, accetta l’invito di un amico sull’isola greca di Halki. Il sole dell’estate sembra placarlo, acquietare il ricordo della moglie e la figlia che ormai non fanno più parte della sua vita. Ma, dopo una gita in barca al vicino isolotto di Krev, una ragazza, Cora, cade in mare e scompare. Viene ritrovata qualche giorno dopo sulla spiaggia. Uccisa con un colpo d’arma da fuoco. Non è però un giallo quello che l’autrice va a costruire: piuttosto un viaggio di iniziazione al lutto insieme doloroso e quieto, disperato e senza sgomento.
Con “La metà di bosco” Laura Pugno conferma il suo talento nel raccontare, con fredda dolcezza e limpidità allucinata, storie al limite: se nella Ragazza selvaggia e nell’ormai classico Sirene il confine era quello tra l’umano e l’animale, qui a essere esplorata è la variante angelo: una fantasmale, ma amica, sovraumanità. **
### Sinossi
Salvo Cagli, medico dell’Unità del Sonno che paradossalmente soffre d’insonnia, accetta l’invito di un amico sull’isola greca di Halki. Il sole dell’estate sembra placarlo, acquietare il ricordo della moglie e la figlia che ormai non fanno più parte della sua vita. Ma, dopo una gita in barca al vicino isolotto di Krev, una ragazza, Cora, cade in mare e scompare. Viene ritrovata qualche giorno dopo sulla spiaggia. Uccisa con un colpo d’arma da fuoco. Non è però un giallo quello che l’autrice va a costruire: piuttosto un viaggio di iniziazione al lutto insieme doloroso e quieto, disperato e senza sgomento.
Con “La metà di bosco” Laura Pugno conferma il suo talento nel raccontare, con fredda dolcezza e limpidità allucinata, storie al limite: se nella Ragazza selvaggia e nell’ormai classico Sirene il confine era quello tra l’umano e l’animale, qui a essere esplorata è la variante angelo: una fantasmale, ma amica, sovraumanità.

MEMORIE DI UNA MAITRESSE AMERICANA

«Ogni ragazza siede sulla sua fortuna, e non lo sa» disse la zia Letty alla nipote Nell Kimball, che aveva allora otto anni. E si può dire che tutta la vita di Nell – prima come puttana di bordello, poi come mantenuta, infine come tenutaria essa stessa di bordelli di lusso a New Orleans e a San Francisco, da lei innalzati a una sorta di perfezione – sia stata un adeguato, intelligentissimo commento a quella frase di brutale sapienza. «Per un mucchio di gente, l ’unica soddisfazione è guastare il piacere agli altri» era un ’altra massima della zia Letty, e per evitare che il padre, un rozzo e brutale coltivatore dell ’Illinois che citava a ogni passo la Bibbia, desse un ’ulteriore dimostrazione di quella massima, la piccola Nell scappò giovanissima di casa, per approdare presto in un curioso bordello Biedermeier a Saint Louis, Missouri, dove si ambientò con facilità. «Il mio college fu il bordello»: Nell cominciò veramente a osservare la vita, e a scoprirla, nel salone pesantemente decorato di quella casa, in quell ’aria greve, impregnata di cipria, fumo di sigari, lucido per mobili, corpi di donna, vapori di whisky, che da allora l ’avrebbe sempre avvolta. Aveva una straordinaria intelligenza naturale, che le permetterà poi di dimostrarsi, in queste sue Memorie, anche una scrittrice straordinaria; era curiosa, avida e lucida, felicemente priva di sentimentalismi e sensi di colpa, capace di entusiasmo – il suo grande amore con il gangster Monte è clamorosamente romantico –, ma soprattutto saggia, equilibrata e sicura nel valutare le persone e le cose, con un senso della misura che possiamo senza paradosso definire classico. Guidati da lei e dal suo vivacissimo linguaggio, che passa con noncuranza dai gerghi del sottomondo alle parole ‘cólte ’, esploriamo affascinati l ’altra faccia della vita rispettabile dell ’America fine Ottocento -primo Novecento, veniamo introdotti alle sottigliezze dei cerimoniali del bordello, penetriamo nei bassifondi cittadini, scopriamo i vari codici che regolavano i rapporti fra tenutari, puttane, poliziotti, uomini politici, malavita, giornali – e insieme vediamo delinearsi ritratti memorabili, da quello dell ’amato Monte, gangster cerebrale, delicato e astratto, a quelli delle varie Belle, Frenchy, Rotary Rosie, Mollie, Minna, che in vari momenti condivisero la vita di Nell. La filosofia del bordello è un libro che Nell Kimball avrebbe potuto scrivere con eccellenti risultati, ma che non ha scritto, forse per discrezione, avendo preferito profondere i tesori della sua esperienza nella più accessibile forma di queste Memorie, che già danno, di quella filosofia, una nozione precisa: il bordello vi appare come un mondo chiuso e a suo modo completo, dove il sesso ha soltanto il posto d’onore – un sontuoso letto – e intorno ritroviamo, equamente disposti su vari poufs, anche gli altri Vizi, in colloquio non pregiudizialmente ostile perfino con alcune Virtù. Il sesso di cui ci parla la Kimball non è, comunque, la ffpura fantasia» dei romanzi pornografici o quella, equivalente, dei romanzi prudes e sentimentali: è una realtà concreta, profondamente conosciuta, sperimentata e capita, raccontata senza nascondere nulla, con puntiglio professionale, e insieme osservata con quel senso della distanza che hanno soltanto i grandi narratori. Nata in una cascina dell ’Illinois nel 1854, Nell Kimball morì ottantenne, in Florida nel 1934. Il manoscritto delle sue memorie, già fin dal 1932 nelle mani del noto scrittore americano Stephen Longstreet, fu da lui pubblicato integralmente quasi quarant’anni dopo per ovvie ragioni di opportunità.

Il meglio della vita

In una gelida mattina del 1952 a New York, Caroline Bender, completo grigio di tweed, borsetta di cuoio con miseri cinque dollari all’interno, varca la soglia della casa editrice Fabian – cinque piani ad aria condizionata, poltrone di cuoio e interni dalle geometrie déco – per il suo primo giorno di lavoro. Nella casa editrice, altre due ragazze condividono con lei l’emozione del debutto: April Morrison, una texana col viso così bello da togliere il respiro, e Gregg Adams, una bocca che fa sembrare peccaminoso persino fumare una sigaretta. Tra dirigenti sadici e feroci e colleghi ambiziosi e affascinanti, le tre ragazze svolgono con distratta grazia il loro lavoro, sognando di conquistare tutto quello che ogni giovane donna può desiderare, all’alba degli anni Cinquanta, a New York: the best of everything, il meglio della vita, il meglio di ogni cosa.
«Un classico nel suo genere. Dialoghi reali, personaggi reali. Le ragazze in carriera di ogni epoca non possono non riconoscersi».
Saturday Review
«Rona Jaffe ci fa credere che cose incredibili accadono nei bar e negli appartamenti newyorchesi».
The Cleveland Press
«Chiunque lavori in un ufficio, leggendo questo libro non può fare a meno di chiedersi che cosa facciano le ragazze del suo ufficio all’ora di pranzo e, soprattutto, con chi».
New York Post
«Avvincente, divertente e, in alcune circostanze, tragico. Ha lasciato senza parole generazioni intere».
The Houston Press **
### Sinossi
In una gelida mattina del 1952 a New York, Caroline Bender, completo grigio di tweed, borsetta di cuoio con miseri cinque dollari all’interno, varca la soglia della casa editrice Fabian – cinque piani ad aria condizionata, poltrone di cuoio e interni dalle geometrie déco – per il suo primo giorno di lavoro. Nella casa editrice, altre due ragazze condividono con lei l’emozione del debutto: April Morrison, una texana col viso così bello da togliere il respiro, e Gregg Adams, una bocca che fa sembrare peccaminoso persino fumare una sigaretta. Tra dirigenti sadici e feroci e colleghi ambiziosi e affascinanti, le tre ragazze svolgono con distratta grazia il loro lavoro, sognando di conquistare tutto quello che ogni giovane donna può desiderare, all’alba degli anni Cinquanta, a New York: the best of everything, il meglio della vita, il meglio di ogni cosa.
«Un classico nel suo genere. Dialoghi reali, personaggi reali. Le ragazze in carriera di ogni epoca non possono non riconoscersi».
Saturday Review
«Rona Jaffe ci fa credere che cose incredibili accadono nei bar e negli appartamenti newyorchesi».
The Cleveland Press
«Chiunque lavori in un ufficio, leggendo questo libro non può fare a meno di chiedersi che cosa facciano le ragazze del suo ufficio all’ora di pranzo e, soprattutto, con chi».
New York Post
«Avvincente, divertente e, in alcune circostanze, tragico. Ha lasciato senza parole generazioni intere».
The Houston Press

Il meglio dei racconti

“Non è un caso che Agatha Christie abbia lasciato ben ventidue raccolte di racconti gialli: una mole di testi che, anche sul piano meramente quantitativo, costituisce una porzione rilevante della sua opera di giallista. E poi, non sarà senza motivo se lei, Agatha, ha a più riprese manifestato particolare affetto per i suoi racconti. Dati i limiti di estensione imposti dalla forma del racconto, in essa la scrittrice risulta in certo qual modo ‘costretta’ a concentrare avvenimenti, azioni e deduzioni nello spazio di poche pagine, con risultati che talora hanno del sorprendente: l’intreccio diviene teso, i dialoghi si fanno serrati e rivelatori, i personaggi vengono presentati e quasi ‘evocati’ con poche, abilissime pennellate di colore. Del resto, a chi una volta le parlò dei suoi racconti migliori come di romanzi in miniatura, opportunamente e significativamente Agatha Christie fece osservare che, a suo giudizio, si trattava di opere letterarie a sé stanti, dotate di loro precise caratteristiche.” (dall’Introduzione di Federico Roncoroni)

Mechardionica

ROMANZO BREVE (62 pagine) – FANTASCIENZA – Il primo capitolo delle nuove storie di Mondo9 Sono trascorsi solo 119 minuti dallo scontro navale con la “Robredo”, e la titanica “Afritania” – semidistrutta e agonizzante – è alla deriva nel deserto. Il suo equipaggio è stato falcidiato e nonostante gli sforzi della nave per convogliare i cadaveri verso la sala macchine e utilizzarli come forza motrice, anche i morti non sembrano in grado di riavviare i motori. Il destino del leviatano appare irrimediabilmente segnato. Dal cielo si affaccia però una salvezza: poco più di un insignificante insetto a bordo di un trabiccolo volante. L'”Afritania” aspetta solo di averlo a tiro… Tra le dune intanto ecco apparire una coppia di ragazzini, innocui raccoglitori di “mangiaruggine”, affascinanti da quanto si para di colpo di fronte ai loro occhi. Che cos’è quell’ombra mostruosa che ostruisce loro la strada verso casa? Una nave, una città? Come aggirarla? E perché invece non passare sotto la sua pancia, tagliando per il regno buio delle sue 9000 ruote, dove le leggende narrano di creature mai viste e orribili prodigi. L’ultimo romanzo breve di Dario Tonani, una nuova adrenalinica avventura del Ciclo di Mondo9, bestseller di vendite in ebook e su carta. DARIO TONANI, milanese, classe 1959, è laureato all’Università Bocconi in Economia Politica, ma ha scelto di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Lavora come giornalista nella redazione di importanti testate motoristiche: prima “Quattroruote”, poi “Ruoteclassiche”. Appassionato di science fiction, horror e noir pubblica i suoi primi lavori negli anni Ottanta. Nel 2007 il suo libro di maggior successo, “[email protected]”, su “Urania”, al quale seguono altri due volumi ancora su “Urania” (“L’algoritmo bianco” e “[email protected]”). Pubblica un’ottantina di racconti su varie testate (“Giallo Mondadori”, “Segretissimo”, “Millemondi”, “Robot”) e in antologie (Bietti, Stampa Alternativa, Addiction, Puntozero, Delos Books). Nel 2011 esce la sua raccolta personale “Infected Files” (Delos Books). Nel 2008 su “Robot” compare il racconto “Cardanica”, che viene poi pubblicato in ebook da 40k Books e, tradotto in inglese, portato anche in Usa. Seguono le altre tre novelette che completano il ciclo di “Mondo9”, pubblicato in volume da Delos Books, che vince i premi Italia e Cassiopea e riscuote grande successo. È già in corso di pubblicazione la traduzione giapponese. Questo libro è il seguito di quella storia. Di sé dice: “Scrivo per ritrovare la via di casa, raccogliendo un sassolino alla volta, una parola dopo l’altra”.

Il matrimonio di mia sorella

**Un romanzo tutto al femminile in cui ogni lettrice potrà ritrovare un pezzo di sé e della sua vita. Una panoramica sulle donne, sui loro desideri e sul loro rapporto con gli uomini**
Bellissima e sognatrice, da sempre Celeste è la prediletta della famiglia, adorata dagli amici e dai numerosi corteggiatori. E finalmente è arrivato il giorno che tutti aspettavano: le nozze con Roberto, l’uomo ideale, solido e affidabile. Un matrimonio in grande stile, con un abito da favola e la chiesa traboccante di fiori.
Ben diverso dalla rapida cerimonia con cui si è sposata la sorella maggiore Agnese: quasi un marchio d’infamia che la madre non le ha mai perdonato. D’altronde, Agnese è la figlia concreta e misurata, quella su cui si può sempre contare, che non riserva sorprese.
Ma adesso, a quasi quarant’anni, con due bambine, un lavoro estenuante e un marito con cui forse la magia non c’è mai stata, Agnese vacilla: è veramente questa la vita che desiderava? E se è così, perché prova uno strano brivido ogni volta che riceve un messaggio da Andrea, quel nuovo collega così comprensivo? Ma quando perfino Celeste, tanto sicura e perfetta, viene messa in crisi da un ritorno inaspettato, Agnese non può che chiamare a raccolta le donne di famiglia, tutte radunate davanti a un bicchiere di sherry: la madre Ines, in eterno conflitto con la nonna; la cugina Fiamma, con un segreto nel cuore; e soprattutto l’eccentrica zia Rosa, che non si è mai sposata ma ha molto da rivelare sulla forza della passione…
Nell’arco di un solo giorno speciale, tra ricordi, confessioni, tradimenti e riconciliazioni, Agnese vedrà cadere ogni certezza e ogni maschera: ma è davvero troppo tardi per essere leali con se stesse? **
### Sinossi
**Un romanzo tutto al femminile in cui ogni lettrice potrà ritrovare un pezzo di sé e della sua vita. Una panoramica sulle donne, sui loro desideri e sul loro rapporto con gli uomini**
Bellissima e sognatrice, da sempre Celeste è la prediletta della famiglia, adorata dagli amici e dai numerosi corteggiatori. E finalmente è arrivato il giorno che tutti aspettavano: le nozze con Roberto, l’uomo ideale, solido e affidabile. Un matrimonio in grande stile, con un abito da favola e la chiesa traboccante di fiori.
Ben diverso dalla rapida cerimonia con cui si è sposata la sorella maggiore Agnese: quasi un marchio d’infamia che la madre non le ha mai perdonato. D’altronde, Agnese è la figlia concreta e misurata, quella su cui si può sempre contare, che non riserva sorprese.
Ma adesso, a quasi quarant’anni, con due bambine, un lavoro estenuante e un marito con cui forse la magia non c’è mai stata, Agnese vacilla: è veramente questa la vita che desiderava? E se è così, perché prova uno strano brivido ogni volta che riceve un messaggio da Andrea, quel nuovo collega così comprensivo? Ma quando perfino Celeste, tanto sicura e perfetta, viene messa in crisi da un ritorno inaspettato, Agnese non può che chiamare a raccolta le donne di famiglia, tutte radunate davanti a un bicchiere di sherry: la madre Ines, in eterno conflitto con la nonna; la cugina Fiamma, con un segreto nel cuore; e soprattutto l’eccentrica zia Rosa, che non si è mai sposata ma ha molto da rivelare sulla forza della passione…
Nell’arco di un solo giorno speciale, tra ricordi, confessioni, tradimenti e riconciliazioni, Agnese vedrà cadere ogni certezza e ogni maschera: ma è davvero troppo tardi per essere leali con se stesse?