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Selene, Figlia Della Luna

Sinossi di Selene
Veneto. Primi dell’ottocento
Selene, fanciulla dalla bellezza irreale, è il ritratto della madre, spirata dandola alla luce. Suo padre, ritenendola colpevole di quella morte, si rifiuta di vederla fino al compimento del suo diciottesimo anno. A quel punto, ormai folle, convinto che la sua adorata moglie sia tornata, insidia la figlia, proponendole un’intimità incestuosa. Nonostante i tumulti del popolo che si ribella alla dominazione austriaca, Selene è costretta a fuggire, rinunciando a Veniero, un giovane marchese che ama follemente e andando incontro all’ignoto.
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### Sinossi
Sinossi di Selene
Veneto. Primi dell’ottocento
Selene, fanciulla dalla bellezza irreale, è il ritratto della madre, spirata dandola alla luce. Suo padre, ritenendola colpevole di quella morte, si rifiuta di vederla fino al compimento del suo diciottesimo anno. A quel punto, ormai folle, convinto che la sua adorata moglie sia tornata, insidia la figlia, proponendole un’intimità incestuosa. Nonostante i tumulti del popolo che si ribella alla dominazione austriaca, Selene è costretta a fuggire, rinunciando a Veniero, un giovane marchese che ama follemente e andando incontro all’ignoto.

Se torno, ti sposo

Un bel giorno di giugno, davanti a mezza città, in uno sfarzoso abito da principessa, con in mano un profumato bouquet di rose, Faith Elizabeth Holland fu piantata all’altare. Ma questo è successo un po’ di tempo fa. Da allora, dopo quell’umiliazione cocente, se ne è andata ed è diventata “un po’ cauta”, con gli uomini, tanto da aver inventato un metodo sicuro per non farsi più fregare: l’interrogatorio. La cautela, però, non è mai abbastanza, a quanto pare. Clint aveva superato tutti i suoi test, sembrava affidabile, perfetto, tanto perfetto che non gli mancava nulla, nemmeno moglie e figli. Carogna! Così, quando una crisi familiare richiama Faith alla Blue Heron Winery, l’azienda vinicola di famiglia, lei coglie la palla al balzo per allontanarsi il più possibile da quell’ultima delusione. Lì incontra di nuovo Levi, migliore amico del suo ex, mancato testimone di nozze e responsabile del suo abbandono. Lo stesso che l’aveva baciata. Lo stesso che forse lei vorrebbe baciare ancora!

Scrivere per il web 2.0. Come fare content marketing che funziona

Così come esistono delle regole per la scrittura tradizionale su carta, ne esistono anche per il web writing, cioè per la scrittura sul web. In effetti, ogni volta che scriviamo online, stiamo comunicando su un mezzo che ha caratteristiche particolari, differenti da quelle di tutti gli altri media. Lo si capisce già dal fatto che i testi per Internet si chiamino “contenuti”, e che non siano semplicemente composti da parole, ma anche da link, da immagini e da video. La scrittura per il web è in sostanza un mondo a sé rispetto alla scrittura tradizionale.
Questo ebook fa luce su quelle che sono le norme per scrivere online in maniera efficace. Dedicato idealmente a tutti gli studenti universitari che desiderino avvicinarsi alle professioni legate alla comunicazione sul web, il presente lavoro è in realtà utile anche ai marketer che vogliano comprendere come sfruttare più efficacemente la presenza online delle loro aziende, migliorando il modo in cui comunicano attraverso il sito e il blog aziendali.
Scritto in modo diretto e con uno stile pragmatico, l’ebook mira a trasferire ai lettori tutte le norme che regolano il web writing, con l’intento di renderle da subito riutilizzabili. Nonostante il campo di applicazione del web writing sia pressoché sterminato, il testo si è posto l’obiettivo di analizzarlo ampiamente. Il risultato di questo sforzo è che gli autori trattano vari tipi di scrittura per il web, da quella per i social network a quella dei siti di e-commerce, da quella per i blog a quella per le campagne di e-mail marketing.
Un capitolo dell’ebook è inoltre dedicato alla SEO, cioè alla Search Engine Optimization e alle influenze che tale disciplina esercita sulla creazione di contenuti online. La progettazione dei cosiddetti “contenuti di qualità” non può infatti prescindere dalla conoscenza di alcuni dettagli squisitamente tecnici, che vengono qui presentati in modo semplice e chiaro.

Scrittura Creativa come scrivere un libro

Con questi “appunti di scrittura creativa” apprenderai i segreti di alcuni tra i più grandi scrittori contemporanei.
Leggerai come sviluppare e caratterizzare i personaggi principali, come iniziare a scrivere, come non farsi prendere dal panico della “pagina bianca”, come conquistare il lettore con un buon incipit e come non deluderlo con un finale banale.
Si parlerà di stile, di trama, di digressione, di come molti autori affrontano la scrittura nel loro quotidiano.
Otterrai dritte per preparare al meglio il tuo dattiloscritto, per scrivere una buona lettera di presentazione e la sinossi, infine per scegliere con attenzione la tua futura casa editrice.
Massimo Petrucci da anni si occupa di comunicazione in qualità di Consulente Web Marketing e Copywriter per diverse aziende italiane. Scrive per il teatro ed ha pubblicato racconti ed un romanzo.
Blog personale:
www.massimopetrucci.it
Blog di lavoro:
www.marketingsocialnetwork.it **
### Sinossi
Con questi “appunti di scrittura creativa” apprenderai i segreti di alcuni tra i più grandi scrittori contemporanei.
Leggerai come sviluppare e caratterizzare i personaggi principali, come iniziare a scrivere, come non farsi prendere dal panico della “pagina bianca”, come conquistare il lettore con un buon incipit e come non deluderlo con un finale banale.
Si parlerà di stile, di trama, di digressione, di come molti autori affrontano la scrittura nel loro quotidiano.
Otterrai dritte per preparare al meglio il tuo dattiloscritto, per scrivere una buona lettera di presentazione e la sinossi, infine per scegliere con attenzione la tua futura casa editrice.
Massimo Petrucci da anni si occupa di comunicazione in qualità di Consulente Web Marketing e Copywriter per diverse aziende italiane. Scrive per il teatro ed ha pubblicato racconti ed un romanzo.
Blog personale:
www.massimopetrucci.it
Blog di lavoro:
www.marketingsocialnetwork.it

Scrittori di uno scrittore: Modi di guardare e di sentire

«Il mio intento in questo libro non è la critica letteraria né la biografia … Voglio soltanto, e in maniera del tutto personale, passare in rassegna i tipi di scrittura che mi hanno influenzato nel corso della mia evoluzione. Ho detto scrittura, ma intendo più precisamente visione, modo di guardare e di sentire». È dunque un viaggio quello che Naipaul ci propone, il suo viaggio: dalla natia Trinidad («un puntino sul mappamondo») agli ambienti letterari della Londra anni Cinquanta, dall’India alla Cartagine di Polibio e di Flaubert, e alla Roma di Cicerone e di Virgilio. Così la scrittura, che è sempre «prodotto di una specifica visione storica e culturale», permette di esplorare il tempo oltre che lo spazio – e di affiancare Derek Walcott a un materassaio analfabeta, Nirad Chaudhuri e Anthony Powell a un politicante con velleità letterarie («lo Stalin di Trinidad»), Gandhi a Giulio Cesare. E nel corso del viaggio ogni incontro si rivela decisivo: per una inesausta ricerca di precisione, per il nitore dell’espressione, e soprattutto per una percezione originale del mondo. **
### Sinossi
«Il mio intento in questo libro non è la critica letteraria né la biografia … Voglio soltanto, e in maniera del tutto personale, passare in rassegna i tipi di scrittura che mi hanno influenzato nel corso della mia evoluzione. Ho detto scrittura, ma intendo più precisamente visione, modo di guardare e di sentire». È dunque un viaggio quello che Naipaul ci propone, il suo viaggio: dalla natia Trinidad («un puntino sul mappamondo») agli ambienti letterari della Londra anni Cinquanta, dall’India alla Cartagine di Polibio e di Flaubert, e alla Roma di Cicerone e di Virgilio. Così la scrittura, che è sempre «prodotto di una specifica visione storica e culturale», permette di esplorare il tempo oltre che lo spazio – e di affiancare Derek Walcott a un materassaio analfabeta, Nirad Chaudhuri e Anthony Powell a un politicante con velleità letterarie («lo Stalin di Trinidad»), Gandhi a Giulio Cesare. E nel corso del viaggio ogni incontro si rivela decisivo: per una inesausta ricerca di precisione, per il nitore dell’espressione, e soprattutto per una percezione originale del mondo.

La scoperta di Ossirinco. La vita quotidiana in Egitto al tempo dei romani

Nel 1897, durante una spedizione nel medio Egitto, due archeologi di Oxford trovarono le discariche di una cittadina fiorente ai tempi dell’Impero romano, Ossirinco, abitata dai discendenti degli immigrati greci che avevano colonizzato l’Egitto dopo la conquista di Alessandro Magno. Quando, dieci anni dopo, la campagna di scavo si concluse, erano ben 500.000 i frammenti di papiro catalogati: un patrimonio unico di testi eterogenei, in cui capolavori perduti della letteratura greca si mescolavano a frammenti di Vangeli censurati, a ricevute di tasse, petizioni, lettere private, contratti, testamenti, liste della spesa… Era la vita di un’intera città antica che miracolosamente tornava alla luce. Un tesoro inestimabile che viene presentato a un pubblico non specialista nelle di questo libro scritto da uno dei massimi esperti di papirologia. **

La Scelta Vegetariana

Essere vegetariani per la specie umana è una scelta, non un’inclinazione naturale. L’uomo è un onnivoro, non un vegetariano ‘per stomaco’, come lo sono i ruminanti, per esempio. È per questo importante capire quando in una società, in una cultura, in un certo periodo storico, in uno stato, in un gruppo, in una setta si decide di allontanarsi dal regno della carne. Si tratta sempre di una **scelta culturale** , e nella maggior parte delle volte è quasi sempre espressione di una prospettiva religiosa. L’obiettivo di questo libro non è giustificare, sostenere, schierarsi, né analizzare il fenomeno contemporaneo, che ha avuto nell’ultimo decennio una accelerazione imprevista. Semplicemente, si vogliono descrivere momenti storici in cui questa scelta è avvenuta. Si tratta di raccontare la **Storia** , con le sue disomogeneità e disuguaglianze, con le sue discontinuità e contraddizioni, percorrendo il tempo e gli spazi geografici dell’Asia e dell’Europa. Si va da Pitagora agli orfici passando per il buddhismo, il confucianesimo, il monachesimo e i catari, per approdare nella Cina di Mao e alla Casa Bianca nella cucina di Michelle Obama. Senza mai dimenticare che l’essere umano non è solo un mangiatore biologico, ma è soprattutto un consumatore-mangiatore simbolico e sociale.

Sangue

Eveline Pain ha passato tutta la vita accanto a un mostro orribile. Cresce infatti trasferendosi da una parte all’altra degli Stati Uniti insieme a sua madre Laura, trasformata in vampiro e assassina crudele. Omicidio dopo omicidio, Eveline e sua madre si spostano in città diverse, lasciandosi alle spalle vittime innocenti e orribili ricordi. Solamente quando a sedici anni capisce di non poter più sopportare questa vita e decide di andarsene, sembra finalmente che le cose possano migliorare: Kyle, un vampiro residente in città, si offre di aiutarle e insegnare a Laura come vincere la sete di sangue… ma non tutti saranno gentili con le nuove arrivate. Molte altre presenze si metteranno in gioco, cambiando le carte in tavola. Visioni impossibili, nemici nascosti nell’ombra e amori profondi. Sangue: una storia di sacrificio e paura, amicizia e redenzione. Eveline sarà pronta allo scontro che la perseguita da prima della sua nascita?

Salvimaio: Dall’inciucio al populismo: Terza Repubblica o dilettanti allo sbaraglio?

“Un governo Frankenstein e un’opposizione che non si oppone, tra l’agonia tragicomica del Pd e la spocchia sinistrorsa degli “alternativi”. Un Berlusconi inesistente e gli “intellettuali” che con Renzi stavano zitti e adesso giocano ai ribelli. Con Salvini e Di Maio al potere, tutto quello che valeva fino a pochi mesi fa non conta più. Prima c’erano i gattopardi, ora dichiarati e ora travestiti da innovatori. Adesso ci sono gli scavezzacollo, i populisti, i sovversivi. Da una parte quasi tutta l’informazione, pronta a enfatizzarne ogni errore. Dall’altra un ambizioso “governo del cambiamento” che si sforza di stare unito, al punto da smussare le uscite del ministro Fontana, glissare sui tweet del leader leghista e trovarsi concorde (Fico a parte) sul caso Diciotti. Il Salvimaio va avanti tra il “sovranismo livido” della Lega e il “giustizialismo moralista” dei 5 Stelle, con Conte a far da collante. Ma quanto può durare? E con quali conseguenze per un Paese sempre più spaccato? Andrea Scanzi torna con un nuovo pamphlet, raccontando l’attuale scenario politico italiano. Da questo libro nascerà uno spettacolo teatrale”. **
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“Un governo Frankenstein e un’opposizione che non si oppone, tra l’agonia tragicomica del Pd e la spocchia sinistrorsa degli “alternativi”. Un Berlusconi inesistente e gli “intellettuali” che con Renzi stavano zitti e adesso giocano ai ribelli. Con Salvini e Di Maio al potere, tutto quello che valeva fino a pochi mesi fa non conta più. Prima c’erano i gattopardi, ora dichiarati e ora travestiti da innovatori. Adesso ci sono gli scavezzacollo, i populisti, i sovversivi. Da una parte quasi tutta l’informazione, pronta a enfatizzarne ogni errore. Dall’altra un ambizioso “governo del cambiamento” che si sforza di stare unito, al punto da smussare le uscite del ministro Fontana, glissare sui tweet del leader leghista e trovarsi concorde (Fico a parte) sul caso Diciotti. Il Salvimaio va avanti tra il “sovranismo livido” della Lega e il “giustizialismo moralista” dei 5 Stelle, con Conte a far da collante. Ma quanto può durare? E con quali conseguenze per un Paese sempre più spaccato? Andrea Scanzi torna con un nuovo pamphlet, raccontando l’attuale scenario politico italiano. Da questo libro nascerà uno spettacolo teatrale”.

Royle

“È inquietante svegliarsi dopo quattro giorni di coma e rendersi conto di essere stata catapultata nove anni avanti nel tempo. Questo è ciò che accade a Daisy: nove anni di vita spariti nel nulla, gli amici più cari, i propri amatissimi genitori, la tranquilla vita di studente liceale.
E persino Royle, il suo grande amore. Tutto sparito.
Al loro posto, una vita in cui Daisy non si riconosce affatto, una donna che non si sarebbe mai aspettata di diventare, una personalità ammantata di segreti.
In un crescendo di tensione ed emozioni, Daisy cercherà di dipanare i misteri che l’hanno travolta e che coinvolgono anche lo splendido e affascinante Royle”
S.K.

Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm

Il ritorno di Beorhtnoth figlio di Beorhthelm, qui riproposto insieme al poema breve che ha ispirato il testo e a un saggio monografico di Tom Shippey, rappresenta un punto cruciale nel percorso letterario di J.R.R. Tolkien. La sua rilettura radicale della celebre battaglia di Maldon combattuta tra Anglosassoni e Vichinghi, e l’epilogo da lui immaginato, ribaltano la prospettiva eroica, aprendo la strada all’elaborazione di quel diverso modello d’eroismo che troverà compimento nel Signore degli anelli. Cosa resta dopo la battaglia? Quali domande e quali dubbi aleggiano sui cadaveri nella piana? Talvolta le risposte possono essere anche scomode e compromettenti, fino a trasformarsi in atto d’accusa verso la prosopopea degli eroi e di chi ne esalta acriticamente le scelte.

Ritorno a Fascaray

Sulla minuscola isola di Fascaray, a nord della Scozia, la ricercatrice canadese Mhairi McPhail si mette sulle tracce di Grigor McWatt, il grande bardo locale recentemente scomparso, con l’intento di ricostruirne la vita e l’opera per consegnarla ai posteri. L’accompagnano nella sua ricerca la curiosità fresca e vitale della figlia Agnes di nove anni, e il fantasma di un amore che si va sgretolando. Sarà il lavorio congiunto delle due protagoniste unito alla potenza del luogo, con la sua lingua e la sua storia, a restituire ciascuno a ciò che davvero andava cercando. Su una tela geografica di minuscole proporzioni – cinque miglia per tre di erica e roccia a picco su acque turbolente – Mhairi McPhail va in cerca di ogni documento, ogni testo, ogni lettera di Grigor McWatt, il grande bardo recentemente scomparso dell’isola immaginaria di Fascaray. Di lui la ricercatrice canadese appena sbarcata da New York nella remota Scozia delle proprie origini ha in mente di scrivere la biografia; alla sua memoria gli isolani intendono allestire un museo. L’opera e la sconfinata passione con cui il Poeta ha tramandato ogni aspetto dell’amata Fascaray, dalla fauna alla flora, dalla resistenza politica alla lingua, trovano spazio tra le pagine della vita di Mhairi e innervano il percorso della sua scoperta di sé. Ad accompagnarla nelle sue ricerche, la vigile e fresca curiosità della figlia Agnes di nove anni, assai piú pronta di lei a scoprire bellezze nelle persone e le cose, a riconoscere ciò che rimane e che conta dei foschi segreti di un tempo, delle meraviglie naturali di una terra scabra e bellissima, nonché delle imposture che il mare e il vento dell’isola a poco a poco cancellano. Come la grande letteratura da sempre ci insegna, tornare a casa significa dare inizio a un lungo viaggio pericoloso dentro un inesausto desiderio di appartenenza, affrontare ostacoli e inconvenienti, arrendersi a perdere e ritrovare altro da quello che credevamo di andare cercando. Navigare le acque della propria odissea in compagnia di qualcuno, se si è fortunati. *Ritorno a Fascaray* è un romanzo magmatico, ambizioso, proteiforme. Sorretto da una scrittura di straordinaria intelligenza e di sorprendente ricchezza, il racconto parallelo di Mhairi McPhail e di Grigor McWatt riesce a rendere vero un mondo che vero non è, perché profondamente autentico è il sentimento che anima i suoi protagonisti. «Trascinante, irresistibile».
**«Financial Times»** «La conferma dell’idea che ogni identità è un sistema creativo, il frutto di un buon accordo tra geografia e immaginazione».
**«Daily Mail»**

I rintocchi della Marangona

Venezia. Su uno dei ponti del sestiere di Cannaregio due ragazzine si scontrano: hanno entrambe un appuntamento da rispettare, sono di corsa, ma l’incontro diventa subito un’occasione per essere curiose l’una dell’altra, per scambiarsi opinioni, per raccontarsi chi sono. Eppure c’è qualcosa che le rende molto particolari. Sì, perché Mirtilla e Nina appartengono a due «tempi» diversi: Nina è nostra contemporanea, Mirtilla viene dalla seconda metà del Cinquecento ed è arrivata nella Venezia di oggi grazie a una piega dello spazio-tempo. Il colloquio è fitto: si parla di medicina, di relatività, di mostri, di uomini grandi e piccoli; si parla anche di moda (cosa sono quegli stivali colorati che porta Nina?), di cibo e naturalmente del presente e del futuro della città (non sa forse Mirtilla che sta nascendo un’opera faraonica pensata per difendere Venezia dall’acqua alta? No che non lo sa. Anche se non si stupisce affatto, visto che nel suo Cinquecento era stato ventilato un progetto per chiuderla dentro un giro di mura merlate). E che cos’è quell’enciclopedia «so tutto io» in cui Nina si specchia continuamente per avere informazioni? Ma Mirtilla deve andarsene, perché c’è qualcuno di là che è molto malato e se ne deve occupare. Nina a casa ha una scatola di antibiotici (potrà passare quella scatola la barriera del tempo?). Ai rintocchi di mezzanotte della campana di San Marco – la Marangona – si dovranno salutare (sanno che appartengono alla stessa città ma a mondi diversi) e sono tanto impazienti di reincontrarsi quanto rassegnate a perdersi per sempre. Che cosa riserva il destino alla loro amicizia? **
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Venezia. Su uno dei ponti del sestiere di Cannaregio due ragazzine si scontrano: hanno entrambe un appuntamento da rispettare, sono di corsa, ma l’incontro diventa subito un’occasione per essere curiose l’una dell’altra, per scambiarsi opinioni, per raccontarsi chi sono. Eppure c’è qualcosa che le rende molto particolari. Sì, perché Mirtilla e Nina appartengono a due «tempi» diversi: Nina è nostra contemporanea, Mirtilla viene dalla seconda metà del Cinquecento ed è arrivata nella Venezia di oggi grazie a una piega dello spazio-tempo. Il colloquio è fitto: si parla di medicina, di relatività, di mostri, di uomini grandi e piccoli; si parla anche di moda (cosa sono quegli stivali colorati che porta Nina?), di cibo e naturalmente del presente e del futuro della città (non sa forse Mirtilla che sta nascendo un’opera faraonica pensata per difendere Venezia dall’acqua alta? No che non lo sa. Anche se non si stupisce affatto, visto che nel suo Cinquecento era stato ventilato un progetto per chiuderla dentro un giro di mura merlate). E che cos’è quell’enciclopedia «so tutto io» in cui Nina si specchia continuamente per avere informazioni? Ma Mirtilla deve andarsene, perché c’è qualcuno di là che è molto malato e se ne deve occupare. Nina a casa ha una scatola di antibiotici (potrà passare quella scatola la barriera del tempo?). Ai rintocchi di mezzanotte della campana di San Marco – la Marangona – si dovranno salutare (sanno che appartengono alla stessa città ma a mondi diversi) e sono tanto impazienti di reincontrarsi quanto rassegnate a perdersi per sempre. Che cosa riserva il destino alla loro amicizia?

Il Rilegatore

« *Un romanzo potente, un esempio di narrazione perfetta.* »
**Tracy Chevalier** « *Un’autrice fenomeno.* »
**The Guardian** « *Un romanzo contesissimo.* »
**Publishers Weekly** « *Una vera perla… oscura e misteriosa.* »
**The Times** « *Intenso e coinvolgente.* »
**Sunday Times** ***Ora puoi nascondere un segreto. Per sempre.*** Immagina di poter cancellare per sempre un ricordo, una colpa, un segreto. C’è stato un tempo in cui ciò era possibile. Abili rilegatori, nelle loro polverose botteghe, oltre a modellare la pelle e incollare fogli, aiutavano le persone a dimenticare. Seduti con un libro tra le mani, ne ascoltavano le storie e, parola dopo parola, le cucivano tra le pagine, intrappolandole tra i fili dei risguardi. Così, il ricordo spariva per sempre dalla memoria: catturato dalla carta, non lasciava più alcuna traccia di sé. Per anni l’anziana Seredith ha praticato questo affascinante mestiere. Ma ora è il momento di trovare un apprendista, qualcuno cui trasmettere le sue preziose conoscenze. La scelta cade su Emmett. Sarà lui il nuovo rilegatore, un giovane per cui i libri sono sempre stati un oggetto proibito: Emmett li teme, pur ignorando il motivo di tale paura. Eppure, giorno dopo giorno, fa suo il compito di raccogliere segreti, colpe e confessioni. E il laboratorio in cui quel miracolo si compie, ormai, è come casa sua. Crede di conoscerne ogni angolo fino a quando scopre una stanza di cui nessuno gli aveva parlato. Al suo interno un’immensa libreria. Tra quegli scaffali, Emmett trova un libro che reca il suo nome e custodisce un ricordo che gli appartiene. Non c’è alcun dubbio, ma il ragazzo non sa di cosa si tratta. Non può saperlo. Ed è ora di scoprirlo. Perché per capire chi è veramente ha bisogno di conoscere ogni cosa, anche ciò che ha voluto o dovuto dimenticare. *Il rilegatore* è il libro più atteso del 2019. Venduto in 25 paesi ha incantato la stampa di tutto il mondo. Appena uscito in Inghilterra è balzato in cima alle classifiche dove è rimasto per mesi grazie a un passaparola inarrestabile. Perché non si può rimanere impassibili davanti a una storia in cui il fascino dei libri incontra la magia di un’arte antica come la legatoria. In cui il passato non fa più paura perché può essere dimenticato. In cui un ragazzo raccoglie un’eredità misteriosa e proibita ed è pronto a pagarne il prezzo.

Riflessi in un occhio d’oro

Una guarnigione militare in tempo di pace, situata in un punto imprecisato dell’assolata e deserta Georgia dove l’anima imputridisce di malinconia. Finché un omicidio sconvolge l’intera esistenza della base e porta alla luce un’intricata rete di morbose attrazioni, tradimenti, inconfessabili desideri che invischia fatalmente tutti i personaggi.
Salutato da un grande successo di pubblico, accusato di scandalo e perversione, questo romanzo è un viaggio nelle profondità del desiderio e dell’odio umani, che approda a una visione dell’esistenza tanto terribile quanto reale. Da questo romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1941, è stato tratto il leggendario film di John Huston, con Elizabeth Taylor e un indimenticabile Marlon Brando nella parte del tormentato capitano gay Weldon Penderton.
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«La McCullers e forse Faulkner sono gli unici scrittori, dalla morte di D. H. Lawrence, con una sensibilità poetica originale. Preferisco la McCullers a Faulkner perché scrive in modo piú limpido; la preferisco a Lawrence perché non ha nessun messaggio». **Graham Greene**