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Nella mente del serial killer

**Autore bestseller del Washington Post**
A Chicago sono state ritrovate due donne, prima strangolate, poi imbalsamate e infine messe in posa come se fossero ancora vive. Si tratta di scene talmente raccapriccianti che l’FBI corre in aiuto della polizia locale e interviene, convocando immediatamente la psicologa forense Zoe Bentley. Lavorerà in coppia con l’agente speciale Tatum Gray, un cane sciolto impulsivo e con scarsissimo rispetto per le regole. Non potrebbe andare peggio per Zoe, che invece è rigorosa e organizzata. Ma nonostante le differenze, dovranno fare di tutto per calarsi insieme nei meandri più oscuri della mente dell’assassino, cercando di studiarne le fantasie più perverse. In caso contrario, altre donne moriranno. Quando però, durante lo svolgimento delle indagini, affiora un indizio che collega in modo inquietante quegli omicidi all’infanzia di Zoe, il cacciatore potrebbe diventare improvvisamente preda…
**Un perverso assassino
Una scia di cadaveri imbalsamati
Il primo caso per la psicologa forense Zoe Bentley**
«Zoe Bentley è una protagonista meravigliosa e il finale del romanzo mi ha lasciato a bocca aperta.»
«Una volta iniziato è impossibile smettere di leggerlo. Una scrittura eccellente e una trama da togliere il fiato.»
**Mike Omer**
È l’autore di numerosi thriller di successo. Ama prendere spunto dai casi reali per inventare le sue storie, ma senza rinunciare a una dose di ironia. *Nella mente del serial killer* è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
**Autore bestseller del Washington Post**
A Chicago sono state ritrovate due donne, prima strangolate, poi imbalsamate e infine messe in posa come se fossero ancora vive. Si tratta di scene talmente raccapriccianti che l’FBI corre in aiuto della polizia locale e interviene, convocando immediatamente la psicologa forense Zoe Bentley. Lavorerà in coppia con l’agente speciale Tatum Gray, un cane sciolto impulsivo e con scarsissimo rispetto per le regole. Non potrebbe andare peggio per Zoe, che invece è rigorosa e organizzata. Ma nonostante le differenze, dovranno fare di tutto per calarsi insieme nei meandri più oscuri della mente dell’assassino, cercando di studiarne le fantasie più perverse. In caso contrario, altre donne moriranno. Quando però, durante lo svolgimento delle indagini, affiora un indizio che collega in modo inquietante quegli omicidi all’infanzia di Zoe, il cacciatore potrebbe diventare improvvisamente preda…
**Un perverso assassino
Una scia di cadaveri imbalsamati
Il primo caso per la psicologa forense Zoe Bentley**
«Zoe Bentley è una protagonista meravigliosa e il finale del romanzo mi ha lasciato a bocca aperta.»
«Una volta iniziato è impossibile smettere di leggerlo. Una scrittura eccellente e una trama da togliere il fiato.»
**Mike Omer**
È l’autore di numerosi thriller di successo. Ama prendere spunto dai casi reali per inventare le sue storie, ma senza rinunciare a una dose di ironia. *Nella mente del serial killer* è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton.

Nel fumo di Londra

« *Una leccornia per amanti del giallo.* »
**il venerdì di Repubblica**
« *Roba da Hitchcock.* »
**Sette – Corriere della Sera**
« *Questo, credo, è il romanzo poliziesco che preferisco. Lo rileggo in continuazione, non appena ho rimosso quanto basta per tuffarmici di nuovo.* »
**Antonia S. Byatt, ttL – La Stampa**
« *Non cominciate neppure a leggere questi gialli se non siete sicuri di saper gestire la dipendenza.* »
**The Independent**
Una nebbia impenetrabile avvolge le strade di una Londra faticosamente impegnata nella ricostruzione post bellica. Una situazione di caos perfetta per pianificare un violento omicidio. Albert Campion, detective gentiluomo, è sulle tracce di un uomo misterioso che, nelle fotografie in cui è ritratto, sembra assomigliare incredibilmente al marito, morto, di una delle vedove di guerra più in vista della società londinese.
Una donna che peraltro si è appena riavuta faticosamente dal lutto, cominciando una nuova relazione.
Ma la discesa di Campion nei recessi del crimine rivela scenari molto più sinistri di un semplice ricatto.  **Ambientato nella classica fumosa Londra dell’età d’oro della *crime novel* , il romanzo è forse il più elegante e sofisticato dell’autrice.**
**
### Sinossi
« *Una leccornia per amanti del giallo.* »
**il venerdì di Repubblica**
« *Roba da Hitchcock.* »
**Sette – Corriere della Sera**
« *Questo, credo, è il romanzo poliziesco che preferisco. Lo rileggo in continuazione, non appena ho rimosso quanto basta per tuffarmici di nuovo.* »
**Antonia S. Byatt, ttL – La Stampa**
« *Non cominciate neppure a leggere questi gialli se non siete sicuri di saper gestire la dipendenza.* »
**The Independent**
Una nebbia impenetrabile avvolge le strade di una Londra faticosamente impegnata nella ricostruzione post bellica. Una situazione di caos perfetta per pianificare un violento omicidio. Albert Campion, detective gentiluomo, è sulle tracce di un uomo misterioso che, nelle fotografie in cui è ritratto, sembra assomigliare incredibilmente al marito, morto, di una delle vedove di guerra più in vista della società londinese.
Una donna che peraltro si è appena riavuta faticosamente dal lutto, cominciando una nuova relazione.
Ma la discesa di Campion nei recessi del crimine rivela scenari molto più sinistri di un semplice ricatto.  **Ambientato nella classica fumosa Londra dell’età d’oro della *crime novel* , il romanzo è forse il più elegante e sofisticato dell’autrice.**
### Dalla seconda/terza di copertina
Margery Allingham nacque a Ealing, Londra, nel 1904 in una famiglia appassionata di letteratura. Pubblicò il suo primo romanzo, Blackkerchief Dick, nel 1923 all’età di diciannove anni, e la sua prima detective story uscì a puntate sul «Daily Express» nel 1927, con il titolo The White Cottage Mystery. Il primo romanzo, The Crime at Black Dudley, è del 1929: compare qui Albert Campion, all’inizio un personaggio secondario, ma che riscosse così tanto successo presso i lettori che la Allingham decise di renderlo il protagonista di altri diciassette romanzi, che continuò a pubblicare per tutti gli anni Sessanta. Presso Bollati Boringhieri sono usciti Il premio del traditore (2016) e Morte di un fantasma (2017).

I Nazisti E L’Oro Della Banca D’Italia

Nella «Collana Storica della Banca d’Italia» i materiali originali, i dati e le interpretazioni critiche per una storia monetaria dell’Italia moderna. Il volume ricostruisce, sulla base delle fonti archivistiche disponibili, le vicende dell’oro della Banca d’Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Le riserve auree del paese furono poste, di fatto, sotto il controllo tedesco e trasferite dapprima a Milano e poi a Fortezza. Da qui, con l’assenso della Repubblica sociale italiana, una parte dell’oro fu trasportata in Germania nel corso del 1944. Il volume ricostruisce, sulla base delle fonti archivistiche disponibili, le vicende dell’oro della Banca d’Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Le riserve auree del paese furono poste, di fatto, sotto il controllo tedesco e trasferite dapprima a Milano e poi a Fortezza.Da qui, con l’assenso della Repubblica sociale italiana, una parte dell’oro fu trasportata in Germania nel corso del 1944. Dopo la fine del conflitto l’Italia fu impegnata in complesse trattative per il recupero delle riserve che portarono alla restituzione integrale dell’oro rimasto a Fortezza e all’ammissione del nostro paese al Pool dell’oro, organismo creato dagli alleati per la restituzione pro quota alle nazioni aventi diritto dell’oro trafugato dai nazisti. Per effetto delle decisioni del Pool l’Italia, come gli altri paesi, rientrò in possesso di un quantitativo d’oro pari ai 2/3 di quello trasportato in Germania.

Muoia Israele. La brava gente che odia gli ebrei

C’era un tempo in cui in difesa dello Stato di Israele e degli ebrei si schieravano i migliori intellettuali europei come Pablo Picasso e Eugene lonesco, e in Italia personaggi come Norberto Bobbio ed Eugenio Montale. La piccola repubblica israeliana era considerata un pegno della nostra libertà, che il mondo arabo-islamico voleva ghermire per la gola e annegare nel Mediterraneo. Oggi Israele è ancora sotto assedio ma è rimasto solo, delegittimato e condannato a morte dalle classi dirigenti intellettuali, dai giornalisti, dagli scrittori, dai registi, dai Premi Nobel, dai musicisti, elevato a sentina del male. Contro il popolo di Israele riecheggiano oggi, sinistre, le frasi della propaganda nazista di settant’anni fa. Il libro di Giulio Meotti ripercorre l’odio per Israele degli ultimi trent’anni. È il racconto di una grande abiura, un nuovo caso Dreyfus con il tradimento dei chierici e l’abbandono degli ebrei da parte dell’opinione pubblica europea. Uno scandalo che le falangi dei “progressisti” accolgono in silenzio. I peggiori antisemiti oggi li trovi fra la brava gente. I buoni. I rispettabili. I vanitosi dello star system. Le firme dei giornali. Gli intellettuali. Gli artisti. I filantropi. Il loro annullamento spirituale e culturale di Israele giustifica in anticipo la sua soppressione fisica. E se Israele scomparisse oggi, il popolo ebraico non potrebbe sopravvivere. Che fare allora? Solidarietà. È l’unica arma che abbiamo. **

Morte a Garibaldi

Melania ha 14 anni, una madre che è stata lasciata per un’altra, un fratello più piccolo che riesce ad accettare meglio di lei la nuova situazione familiare. Lei no. Quando in una settimana afosa di agosto le tocca accompagnare il padre giornalista lungo un viaggio alla ricerca di materiali per un nuovo libro sulla trafila garibaldina, proprio non resiste: ogni opposizione a Lui (così lo chiama) è buona. Sentire ad oltranza ipod, parlare poco e male, rifiutare più o meno tutti i programmi proposti: ribattere sempre cedere mai. Ma si sa, la strada è una grande maestra e ai km percorsi si aggiungono quelli da compiere e quelli da ricordare di Giuseppe e Anita. Un viaggio non può cambiare completamente le cose, ma può riaprire un dialogo.

Il Mondo Dell’illuminismo

Che cosa è stato l’Illuminismo? Una rivoluzione culturale che ha lasciato sul campo un’eredità di valori che vive ancora oggi: un laboratorio della modernità che ha mutato la storia dell’Occidente e della prima globalizzazione; la creazione di un formidabile potere intellettuale, e di quella radicale critica epistemologica di tutti i saperi allora dominanti realizzata dall’opera-manifesto dei Lumi, l’ *Encyclopédie*. Il mondo dell’Illuminismo reinterpretò metodi e compiti della rivoluzione scientifica e li allargò alle scienze dell’uomo, interrogandosi però con spirito critico sulle loro potenzialità emancipatorie e discriminatorie, sulle perverse logiche di dominio e di esclusione corporativa che da esse potevano derivare. Ne nacque un nuovo empirismo scientifico organicamente legato a un umanesimo dei moderni che teneva al centro l’individuo e i suoi diritti, come pure le sue facoltà – memoria, ragione, immaginazione. L’Illuminismo fu un progetto universalistico di ricerca e promozione dell’«umanità dell’uomo» che, durante la sua stagione piú matura e feconda (il Tardo Illuminismo), sperimentò i propri valori e i propri ideali politici libertari, repubblicani e costituzionali nel dramma della lotta contro l’Antico Regime, contro la tratta degli schiavi, contro il moderno imperialismo coloniale e i tradimenti inattesi delle rivoluzioni atlantiche.

Mondi perduti

Aram Mattioli racconta in modo vivido il lungo e violento processo di colonizzazione messo in atto dai coloni bianchi contro i nativi indiani, interpretando gli eventi globali sullo sfondo dei fenomeni centrali, dal Settecento alla prima decade del Novecento. Allo stesso tempo, prende in considerazione il punto di vista dei «vinti» su un piano di parità e mostra come i popoli indigeni reagirono in vari modi all’accaparramento delle terre. Gli indiani subirono un vero e proprio attacco etnocida, che comportò la perdita di gran parte dei territori ancestrali, delle risorse naturali, delle basi di sussistenza, e del diritto ad autodeterminarsi. Dei numerosi «primi popoli» l’autore evidenzia strutture sociali, caratteri culturali e modi di vivere. In scene ricche di pathos, Mattioli descrive le battaglie decisive e ritrae con efficacia sia le persone comuni sia gli importanti protagonisti della politica, mantenendosi sempre in perfetto equilibrio tra la comprensione empatica e la sobria analisi scientifica, decostruendo le leggende del mondo occidentale per affinare la comprensione degli eventi reali. Un libro affascinante e innovativo sulla trasformazione del mondo americano, che getta nuova luce non solo sul passato ma anche sul presente degli Stati Uniti.

Molto mossi gli altri mari

« *Francesco Longo ha scritto un bellissimo romanzo sui giochi del tempo, così subdoli, beffardi e implacabili.* »
**Alessandro Piperno** Rimpianti e attese, sembra non possano esistere altri stati d’animo nella Baia di Santa Virginia, una spiaggia sotto un promontorio cupo e selvaggio. Quando la radio annuncia l’arrivo di una tempesta anomala che si abbatterà sulla costa, i ragazzi che hanno passato lì tutte le estati della loro vita tornano per cavalcare le onde epiche che hanno sempre invocato.
Michele, l’unico di loro a essere nato a Santa Virginia – conosce a memoria ogni quercia e sentiero del promontorio –, oltre all’allerta meteo riceve la notizia che Micol si sta per sposare. È la ragazza riccia, elegante e inafferrabile che ha conosciuto tanti anni prima, in un bagno tra i cavalloni di fine stagione. L’ha attesa e sognata giorno e notte per anni, finché non ha fatto di tutto per dimenticarla.
Lei e Michele sono sempre stati sul punto di dirsi qualcosa che non si sono mai detti, perché ogni volta settembre li separava. Lui trascorre gli inverni a letto con lunghe febbri, aggiustando biciclette con il padre, osservando la luna con il telescopio, immaginando lo sbarco degli alieni, incatenato allo splendore del luogo da cui non vuole allontanarsi. Intimidito, reticente, ultimo dei romantici, diventa l’unico punto fermo del gruppo di ragazzi benestanti e abbronzati che vanno e vengono tra Roma e le loro ville al mare. È amico perfino di Guido, l’eccentrico leader della comitiva, che gli donerà la sua prima tavola da surf. *Molto mossi gli altri mari* disegna la mappa perfetta della nostalgia, raccontando una storia d’amore fatta solo di silenzi, cresciuta tra gli innaffiamenti automatici dei giardini e le siepi curate, alimentata da infiniti giri in canoa e in bicicletta, vissuta tra il campo da ping-pong e la splendida piscina di Guido. Un amore plasmato dai tanti tramonti incandescenti e dai riti estivi di un luogo infestato di malinconia. La luce dorata di settembre si riversa sulla scrittura stessa, una luce marina che proietta le ombre lunghe e minacciose del passaggio tra adolescenza e età adulta. Francesco Longo ha scritto un romanzo breve che ha il respiro largo di un classico. Ci convoca in quello spazio speciale in cui tutti, ogni anno, siamo stati eterni per tre mesi – da giugno a settembre – quando l’estate finalmente spalancava le porte ai desideri andati in letargo per tutto l’inverno.

Molto difficile da dire

«Comunisti, africani e barcamenosi», «La ceramica delle tenebre», «I container impassibili», «Per ritardato arrivo dell’aeromobile», «Il rituale per fare una casa sumera». Per raccontare il mondo di Ettore Sottsass, a volte basterebbero i titoli che sceglieva per i suoi – diversissimi – testi. E se di qualsiasi altro autore sarebbe naturale dire che gli scritti apparsi dopo i trent’anni segnano il passaggio alla maturità, nel suo caso la frase finisce inevitabilmente per suonare vuota. Vero, dai primi anni Sessanta Sottsass comincia a pensare, e a scrivere, come il grande architetto e designer che sta diventando, sui suoi amori, canonici e no, dal Bauhaus al Teatro Nō, sul suo mestiere, sul mondo irrequieto in cui si trova a esercitarlo. Ma intanto viaggia – in Grecia, in India, in Egitto –, progetta, sperimenta, fotografa, ogni volta muovendosi, come fosse la prima, in una direzione irresistibilmente eccentrica. Per i numerosi cultori dell’ovvio e del programmatico viaggiare con lui può non essere facile: per tutti gli altri, è un’esperienza che non si dimentica. **
### Sinossi
«Comunisti, africani e barcamenosi», «La ceramica delle tenebre», «I container impassibili», «Per ritardato arrivo dell’aeromobile», «Il rituale per fare una casa sumera». Per raccontare il mondo di Ettore Sottsass, a volte basterebbero i titoli che sceglieva per i suoi – diversissimi – testi. E se di qualsiasi altro autore sarebbe naturale dire che gli scritti apparsi dopo i trent’anni segnano il passaggio alla maturità, nel suo caso la frase finisce inevitabilmente per suonare vuota. Vero, dai primi anni Sessanta Sottsass comincia a pensare, e a scrivere, come il grande architetto e designer che sta diventando, sui suoi amori, canonici e no, dal Bauhaus al Teatro Nō, sul suo mestiere, sul mondo irrequieto in cui si trova a esercitarlo. Ma intanto viaggia – in Grecia, in India, in Egitto –, progetta, sperimenta, fotografa, ogni volta muovendosi, come fosse la prima, in una direzione irresistibilmente eccentrica. Per i numerosi cultori dell’ovvio e del programmatico viaggiare con lui può non essere facile: per tutti gli altri, è un’esperienza che non si dimentica.

Il modo più sbagliato per amare

**Il vero amore può nascere da una bugia?
Autrice bestseller del New York Times**
Ci sono cose che non si dimenticano. Il giorno del tuo matrimonio, per esempio. Soprattutto il momento in cui tua sorella vomita sopra il bouquet e confessa di essere incinta… del tuo fidanzato. Volevo solo fuggire. Nascondermi fino a quando le mie ferite non si fossero chiuse. E così mi sono ritrovata in una strana città nel letto di un affascinante sconosciuto. Per un momento mi ha fatto dimenticare quella che avrebbe dovuto essere la notte del mio matrimonio. Ma poi, incapace di tornare indietro ad affrontare la mia vita ormai a pezzi, ho deciso di rimanere. Mi sono finta mia sorella, così da poter avere il suo lavoro a Jackson Harbor. E ho accettato di occuparmi di una bambina di sei anni. Ma non potevo certo immaginare che suo padre fosse l’uomo misterioso con cui avevo trascorso la notte, il dottor Ethan Jackson. Ho sperato che Ethan non scoprisse mai il mio segreto. Speravo che per lui non fosse così importante. Ma più gli stavo vicina e più mi innamoravo. Ignoravo che ci fosse, oltre al mio segreto, qualcos’altro in grado di dividerci per sempre.
«Bellissimo, emozionante e intenso. Questo libro ha tutto quello che si può desiderare da una storia d’amore.»
«Un libro che scalda il cuore, ti fa sorridere e persino versare qualche lacrima.»
«Il modo più sbagliato per amare è un romanzo commovente e sexy con momenti strazianti, altri di umorismo sfrenato e dei personaggi indimenticabili.»
**Lexi Ryan**
è un’autrice bestseller di «New York Times» e «USA Today«. Le piace leggere, guardare i tramonti, bere un buon bicchiere di vino e fare passeggiate lungo la spiaggia. Vive in Indiana con suo marito, i due figli e il loro cane. *Il modo più sbagliato per amare* è il primo libro pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
**Il vero amore può nascere da una bugia?
Autrice bestseller del New York Times**
Ci sono cose che non si dimenticano. Il giorno del tuo matrimonio, per esempio. Soprattutto il momento in cui tua sorella vomita sopra il bouquet e confessa di essere incinta… del tuo fidanzato. Volevo solo fuggire. Nascondermi fino a quando le mie ferite non si fossero chiuse. E così mi sono ritrovata in una strana città nel letto di un affascinante sconosciuto. Per un momento mi ha fatto dimenticare quella che avrebbe dovuto essere la notte del mio matrimonio. Ma poi, incapace di tornare indietro ad affrontare la mia vita ormai a pezzi, ho deciso di rimanere. Mi sono finta mia sorella, così da poter avere il suo lavoro a Jackson Harbor. E ho accettato di occuparmi di una bambina di sei anni. Ma non potevo certo immaginare che suo padre fosse l’uomo misterioso con cui avevo trascorso la notte, il dottor Ethan Jackson. Ho sperato che Ethan non scoprisse mai il mio segreto. Speravo che per lui non fosse così importante. Ma più gli stavo vicina e più mi innamoravo. Ignoravo che ci fosse, oltre al mio segreto, qualcos’altro in grado di dividerci per sempre.
«Bellissimo, emozionante e intenso. Questo libro ha tutto quello che si può desiderare da una storia d’amore.»
«Un libro che scalda il cuore, ti fa sorridere e persino versare qualche lacrima.»
«Il modo più sbagliato per amare è un romanzo commovente e sexy con momenti strazianti, altri di umorismo sfrenato e dei personaggi indimenticabili.»
**Lexi Ryan**
è un’autrice bestseller di «New York Times» e «USA Today«. Le piace leggere, guardare i tramonti, bere un buon bicchiere di vino e fare passeggiate lungo la spiaggia. Vive in Indiana con suo marito, i due figli e il loro cane. *Il modo più sbagliato per amare* è il primo libro pubblicato dalla Newton Compton.

Il mito asburgico: nella letteratura austriaca moderna

Apparso agli inizi degli anni Sessanta, questo libro ha avuto il merito di indagare tra i primi un tema che avrebbe poi goduto di una fortuna ininterrotta. Nel mito absburgico confluiscono molte componenti: l’idealizzazione dell’Impero come armonica entità sovranazionale e universalistica; il senso dell’ordine e della gerarchia; l’imperatore Francesco Giuseppe, che di quell’ordine era simbolo e garante; una visione edonistica ed epicurea della vita, con epicentro Vienna…
Intrecciando storia, cultura e costume, Magris ha ricostruito le ragioni storiche di questo mito e la sua presenza nelle opere letterarie, dall’epoca Biedermeier ad autori come Schnitzler, Hofmannsthal, Kraus, Rilke, Roth, Werfel, Zweig, Musil, Doderer, la cui adesione al proprio tempo ha assunto la forma, tipicamente austriaca, dell’ironia, della critica disincantata e beffarda. **
### Sinossi
Apparso agli inizi degli anni Sessanta, questo libro ha avuto il merito di indagare tra i primi un tema che avrebbe poi goduto di una fortuna ininterrotta. Nel mito absburgico confluiscono molte componenti: l’idealizzazione dell’Impero come armonica entità sovranazionale e universalistica; il senso dell’ordine e della gerarchia; l’imperatore Francesco Giuseppe, che di quell’ordine era simbolo e garante; una visione edonistica ed epicurea della vita, con epicentro Vienna…
Intrecciando storia, cultura e costume, Magris ha ricostruito le ragioni storiche di questo mito e la sua presenza nelle opere letterarie, dall’epoca Biedermeier ad autori come Schnitzler, Hofmannsthal, Kraus, Rilke, Roth, Werfel, Zweig, Musil, Doderer, la cui adesione al proprio tempo ha assunto la forma, tipicamente austriaca, dell’ironia, della critica disincantata e beffarda.

Il mistero del cadavere sul treno

**L’ispettore italiano più amato dagli italiani
Le indagini dell’ispettore Santoni**
La neve fiocca su Valdiluce e sui tanti segreti che non danno pace all’ispettore Marzio Santoni e al suo fedele assistente Kristal Beretta. La morte della giovanissima Franca Berti, sensitiva capace di parlare con gli alberi, è stata davvero provocata dalla malattia? L’eccentrico marito, Alain Bonnet, insegnante di Forest Therapy, ovvero l’arte di connettersi con la natura attraverso i cinque sensi, è un santone, un ciarlatano o un assassino? Da giorni, poi, le anziane spione del paese spettegolano su quell’uomo strano, un ingegnere venuto da fuori, che non dà confidenza a nessuno ma che sembra avere un solo scopo: seguire come un’ombra la povera e ignara Olimpia Carlini, impiegata delle Poste… Intanto, in occasione della coppa del mondo di sci, la vecchia locomotiva a vapore, dopo cinquant’anni di inattività, tornerà a percorrere la ferrovia panoramica per un viaggio mozzafiato. Ma la festa per la corsa inaugurale sarà funestata da un orribile delitto. Le indagini non saranno facili, per Lupo Bianco, perché ogni indizio mostra solo una piccola porzione della verità e il quadro d’insieme appare sfuggente come lo sbuffo del treno che si disperde in lontananza tra i monti innevati.
**Un autore bestseller in cima alle classifiche**
«Surreale e ironico, Matteucci finisce per raccontare la realtà e scostare il velo da ciò che davvero è credibile.»
**Matteo Nucci, il Venerdì di Repubblica**
«È nel saper cogliere il valore non superficiale dei dettagli che Matteucci, giovandosi della concretezza imposta dal giallo, trova la sua cifra narrativa più convincente.»
**Giorgio Montefoschi, Corriere della Sera**
**Franco Matteucci**
Autore e regista televisivo, vive e lavora a Roma. Ha scritto i romanzi *La neve rossa* (premio Crotone opera prima), *Il visionario* (finalista al premio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), *Festa al blu di Prussia* (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), *Il profumo della neve* (finalista al premio Strega), *Lo show della farfalla* (finalista al Premio Viareggio – Rèpaci). È autore di una serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispettore Marzio Santoni: *Il suicidio perfetto* , *La mossa del cartomante* , *Tre cadaveri sotto la neve* , *Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco,* *Delitto con inganno,*   *Giallo di mezzanotte* e *Il mistero del cadavere sul treno*. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Russia, Canada e Australia. **
### Sinossi
**L’ispettore italiano più amato dagli italiani
Le indagini dell’ispettore Santoni**
La neve fiocca su Valdiluce e sui tanti segreti che non danno pace all’ispettore Marzio Santoni e al suo fedele assistente Kristal Beretta. La morte della giovanissima Franca Berti, sensitiva capace di parlare con gli alberi, è stata davvero provocata dalla malattia? L’eccentrico marito, Alain Bonnet, insegnante di Forest Therapy, ovvero l’arte di connettersi con la natura attraverso i cinque sensi, è un santone, un ciarlatano o un assassino? Da giorni, poi, le anziane spione del paese spettegolano su quell’uomo strano, un ingegnere venuto da fuori, che non dà confidenza a nessuno ma che sembra avere un solo scopo: seguire come un’ombra la povera e ignara Olimpia Carlini, impiegata delle Poste… Intanto, in occasione della coppa del mondo di sci, la vecchia locomotiva a vapore, dopo cinquant’anni di inattività, tornerà a percorrere la ferrovia panoramica per un viaggio mozzafiato. Ma la festa per la corsa inaugurale sarà funestata da un orribile delitto. Le indagini non saranno facili, per Lupo Bianco, perché ogni indizio mostra solo una piccola porzione della verità e il quadro d’insieme appare sfuggente come lo sbuffo del treno che si disperde in lontananza tra i monti innevati.
**Un autore bestseller in cima alle classifiche**
«Surreale e ironico, Matteucci finisce per raccontare la realtà e scostare il velo da ciò che davvero è credibile.»
**Matteo Nucci, il Venerdì di Repubblica**
«È nel saper cogliere il valore non superficiale dei dettagli che Matteucci, giovandosi della concretezza imposta dal giallo, trova la sua cifra narrativa più convincente.»
**Giorgio Montefoschi, Corriere della Sera**
**Franco Matteucci**
Autore e regista televisivo, vive e lavora a Roma. Ha scritto i romanzi *La neve rossa* (premio Crotone opera prima), *Il visionario* (finalista al premio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), *Festa al blu di Prussia* (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), *Il profumo della neve* (finalista al premio Strega), *Lo show della farfalla* (finalista al Premio Viareggio – Rèpaci). È autore di una serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispettore Marzio Santoni: *Il suicidio perfetto* , *La mossa del cartomante* , *Tre cadaveri sotto la neve* , *Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco,* *Delitto con inganno,*   *Giallo di mezzanotte* e *Il mistero del cadavere sul treno*. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Russia, Canada e Australia.

Mille Fili Mi Legano Qui

«Ho scritto questo libro per me, perché nulla quanto lo scrivere chiarisce i propri pensieri, sentimenti ed emozioni. Ho scritto questo libro per gli altri, perché confido che le mie riflessioni possano essere utili anche ad altre persone. Ho ritenuto di cercare di fondere insieme la conoscenza teorica con l’esperienza personale, la scienza e la testimonianza. Mi è sembrato che soltanto questa fusione consentisse di esaminare davvero la malattia nei suoi infiniti aspetti, che solo il malato può conoscere, e di andare, nello stesso tempo, oltre la propria personale e irripetibile esperienza.» Una studiosa affermata, psicologa dello sviluppo, sperimenta su di sé la più traumatica delle esperienze. Nell’urto devastante contro uno stato esistenziale e fisico che modifica radicalmente l’orizzonte, le aspettative, le condizioni di vita, scienza e privato si incontrano nello sforzo di dare un senso a quanto sta avvenendo.

Le mie due guerre

Nel Nord Italia ricco e industriale, la ‘ndrangheta calabrese va a braccetto con il mondo degli affari, è una mafia dal colletto bianco che usa l’economia per riciclare i proventi dei traffici illeciti. Una piovra che corrompe banchieri e istituzioni, utilizza società di comodo che fatturano milioni di euro e non esita a ricorrere alla violenza, coperta da una rete di omertà e connivenza.
Mauro Esposito è un imprenditore che ha scelto di non piegarsi a questo ricatto criminale e ha denunciato boss e gregari in un’aula di tribunale. Per questo, lui e la sua famiglia hanno pagato un prezzo altissimo, minacciati da un’organizzazione potente e radicata, messi con le spalle al muro dalla burocrazia di uno stato che è stato lontano troppo a lungo.
Questo libro è il racconto in prima persona del protagonista di questa storia di coraggio e di lotta, un ingegnere diventato testimone di giustizia per smascherare la mafia di appalti truccati e soldi facili che teneva in pugno Torino. La testimonianza intensa di una battaglia umana e civile che ha portato a 19 condanne, e alla scoperta di un mondo nascosto e fatale in cui è difficile distinguere gli amici dai nemici.
Se vent’anni fa mi avessero detto che sarei finito dentro questa storia, avrei fatto esattamente ciò che ho fatto. Mi sarei spaventato a morte, poi avrei denunciato. Lo rifarei mille volte. Perché è giusto. Per nessun altro motivo.

Mi chiamo Mouhamed Alì

All’inizio è solo un bambino come tanti, nato in Senegal da un padre pugile che vive nel mito di Muhammad Ali e che sogna per il figlio un futuro importante. Poi quel bambino, il nome dato in onore del campione che per ben due volte riesce a incontrare, un pugile lo diventa davvero, costretto dal padre a durissimi allenamenti a ogni ora del giorno e della notte, chiuso in una palestra, piegato dai colpi quando tutti i suoi amici sono per strada a giocare. Ma come Ali comprende ben presto la via che gli ha aperto il padre è l’unica alternativa possibile a una vita segnata dalla criminalità e dalla droga. In breve tempo il ragazzo, ormai campione del Senegal, vede crescere in sé il desiderio di superare i confini di un Paese sempre sull’orlo del baratro. Da qui il viaggio verso la salvezza, la terra promessa. Dopo qualche mese in Francia, il visto che sta per scadere, Ali decide di andare in Italia e di provare a cercare lì la realizzazione di quel sogno che insegue da sempre. Non è facile, in un Paese di cui non conosce la lingua, senza il permesso di soggiorno, né una casa in cui stare, guadagnando qualche spicciolo per sopravvivere facendo l’ambulante sulle spiagge. Ma la sua tenacia e il desiderio inarrestabile di tornare sul ring lo guidano attraverso un percorso di crescita e lo portano dove voleva. Grazie all’incontro con Federica, una donna italiana conosciuta in treno e divenuta poi sua moglie, e agli amici di Pontedera, la piccola città che lo ha accolto, Ali potrà ricominciare a combattere e a vincere, e si troverà esattamente dove suo padre lo immaginava fin da bambino: sul tetto del mondo. **
### Sinossi
All’inizio è solo un bambino come tanti, nato in Senegal da un padre pugile che vive nel mito di Muhammad Ali e che sogna per il figlio un futuro importante. Poi quel bambino, il nome dato in onore del campione che per ben due volte riesce a incontrare, un pugile lo diventa davvero, costretto dal padre a durissimi allenamenti a ogni ora del giorno e della notte, chiuso in una palestra, piegato dai colpi quando tutti i suoi amici sono per strada a giocare. Ma come Ali comprende ben presto la via che gli ha aperto il padre è l’unica alternativa possibile a una vita segnata dalla criminalità e dalla droga. In breve tempo il ragazzo, ormai campione del Senegal, vede crescere in sé il desiderio di superare i confini di un Paese sempre sull’orlo del baratro. Da qui il viaggio verso la salvezza, la terra promessa. Dopo qualche mese in Francia, il visto che sta per scadere, Ali decide di andare in Italia e di provare a cercare lì la realizzazione di quel sogno che insegue da sempre. Non è facile, in un Paese di cui non conosce la lingua, senza il permesso di soggiorno, né una casa in cui stare, guadagnando qualche spicciolo per sopravvivere facendo l’ambulante sulle spiagge. Ma la sua tenacia e il desiderio inarrestabile di tornare sul ring lo guidano attraverso un percorso di crescita e lo portano dove voleva. Grazie all’incontro con Federica, una donna italiana conosciuta in treno e divenuta poi sua moglie, e agli amici di Pontedera, la piccola città che lo ha accolto, Ali potrà ricominciare a combattere e a vincere, e si troverà esattamente dove suo padre lo immaginava fin da bambino: sul tetto del mondo.

Mi chiamo Elizabeth e sono un’assassina

**«Non è semplicemente un thriller avvincente, questo libro ti scava dentro.»**
Mi chiamo Elizabeth e sono un’assassina. Ho sognato spesso di pronunciare queste parole ad alta voce. Sarebbe un sollievo riuscire a liberarmi del peso che mi tormenta ogni notte. Ogni giorno. Ogni secondo della mia vita. Ma i segreti hanno un modo sottile di controllarti, di plasmarti e, alla fine, di cambiare per sempre la persona che credevi di essere. Più a lungo tieni un segreto e più distrugge la tua anima. Nessuno potrà mai condividere con te quella disperazione. Chi mai potrebbe capire? Nessuno immagina che dietro la madre amorevole, la moglie affettuosa e il brillante avvocato c’è una donna con un segreto terribile. Un segreto che potrebbe mettere in pericolo tutto ciò che amo. Ho paura che la vita che ho costruito possa essere distrutta. Mi terrorizza affrontare le conseguenze delle mie azioni. No, non posso dirlo a nessuno. Devo rimanere l’unica custode della verità. Nessuno può sapere che io, Elizabeth, sono un’assassina.
**Una madre. Una moglie. Un’assassina.**
«Un thriller intenso, con una storia che cattura fino all’ultima pagina. Fantastico!»
«Uno sviluppo del personaggio magistrale. Raramente un libro sa addentrarsi così a fondo nella psicologia umana.»
**Cynthia Clark**
è nata e cresciuta a Malta, dove si è laureata in Comunicazione e ha lavorato per un quotidiano, prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha collaborato con diverse riviste economiche online. Vive a Londra con il marito e le loro due gemelle. *Mi chiamo Elizabeth e sono un’assassina* è il primo libro pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
**«Non è semplicemente un thriller avvincente, questo libro ti scava dentro.»**
Mi chiamo Elizabeth e sono un’assassina. Ho sognato spesso di pronunciare queste parole ad alta voce. Sarebbe un sollievo riuscire a liberarmi del peso che mi tormenta ogni notte. Ogni giorno. Ogni secondo della mia vita. Ma i segreti hanno un modo sottile di controllarti, di plasmarti e, alla fine, di cambiare per sempre la persona che credevi di essere. Più a lungo tieni un segreto e più distrugge la tua anima. Nessuno potrà mai condividere con te quella disperazione. Chi mai potrebbe capire? Nessuno immagina che dietro la madre amorevole, la moglie affettuosa e il brillante avvocato c’è una donna con un segreto terribile. Un segreto che potrebbe mettere in pericolo tutto ciò che amo. Ho paura che la vita che ho costruito possa essere distrutta. Mi terrorizza affrontare le conseguenze delle mie azioni. No, non posso dirlo a nessuno. Devo rimanere l’unica custode della verità. Nessuno può sapere che io, Elizabeth, sono un’assassina.
**Una madre. Una moglie. Un’assassina.**
«Un thriller intenso, con una storia che cattura fino all’ultima pagina. Fantastico!»
«Uno sviluppo del personaggio magistrale. Raramente un libro sa addentrarsi così a fondo nella psicologia umana.»
**Cynthia Clark**
è nata e cresciuta a Malta, dove si è laureata in Comunicazione e ha lavorato per un quotidiano, prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha collaborato con diverse riviste economiche online. Vive a Londra con il marito e le loro due gemelle. *Mi chiamo Elizabeth e sono un’assassina* è il primo libro pubblicato dalla Newton Compton.