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Voglia di cucinare pane, pizze, focacce e torte salate. Anche senza glutine

Un volume davvero utile per chi desidera cimentarsi nella preparazione di tante ricette salate e riscoprire il piacere di fare il pane con le proprie mani e di cucinare senza alcuna difficoltà ottime pizze, saporite focacce e squisite torte salate. Piatti facili da preparare e ideali per una cena informale, un aperitivo sfizioso, un rinfresco o una merenda sana e appetitosa. Il manuale contempla una vasta gamma di ricette: dai pani più tradizionali ai prodotti da forno più originali, dalle pizze classiche della gastronomia italiana alle preparazioni salate più fantasiose, arricchite con tanti e nuovi ingredienti e in grado di solleticare anche i palati più esigenti. **

Viva Israele

Dopo le minacce ricevute da Hamas per aver denunciato i kamikaze palestinesi, “la mia vita”, sostiene Allam, “è diventata strettamente collegata alla sorte di Israele, per una mia scelta interiore di fede nella sacralità della vita e per una bizzarria del destino che ha voluto che fosse un musulmano laico a battersi in prima linea, anche a rischio di morire, per difendere il diritto all’esistenza dello Stato ebraico”. In quel clima, anche un ragazzo di grande sensibilità e educato in una scuola religiosa italiana come lui non era rimasto del tutto immune al pregiudizio anti-israeliano, che venne però spazzato via dalle esperienze successive: “In queste pagine ho voluto raccontarvi il mio lento e sofferto percorso esistenziale dall’ideologia della menzogna, della dittatura, dell’odio, della violenza e della morte alla civiltà della verità, della libertà, dell’amore, della pace e della vita. Fino a maturare il pieno convincimento che, oggi più che mai, la difesa del valore della sacralità della vita coincida con la difesa del diritto di Israele all’esistenza”. Ecco perché questo libro autobiografico parla alle coscienze di tutti: dietro l’intransigenza con cui si tutela il diritto di Israele all’esistenza e alla pace c’è la fermezza con cui si protegge la nostra società dai pericoli di infiltrazione e legittimazione dell’ideologia della morte.

La vita di prima

**« *La vita di prima* è un thriller eccezionale, raro nel suo genere: magistralmente orchestrato, con un ritmo perfetto, non è solo una storia che avvince da subito, ma è anche un romanzo che parla di tutti noi.» *Paula Hawkins* , autrice de *La ragazza del treno*
** **Sei proprio sicura di aver cancellato ogni traccia di quella che eri?**
Melody non è più quella di prima. Da quando, apparentemente senza motivo, un uomo l’ha aggredita in un parco di Londra, lasciandola tramortita, le sue giornate sono fatte di ricordo e paura. Adesso che è passato qualche anno, però, sembra che la ferita si stia lentamente rimarginando. Grazie anche a suo marito, al bambino che aspetta, agli amici che non hanno mai lasciato il suo fianco. Una vita tranquilla, confortevole, dalla quale Melody si è lasciata avviluppare per dimenticare la paura. Eppure, a volte è una vita che ha il sapore di una prigione. Così, quando un’altra donna, Eve, viene aggredita in un altro parco, nello stesso identico modo, Melody decide di rimettere tutto in gioco. E, se non vuole continuare a vivere nella paura, dovrà scoprire chi si cela davvero dietro tutto quanto. Perché anche Melody stessa, nella sua vita di prima, ha più segreti di quanti chi le sta accanto possa immaginare. Ed Eve, anche se ora è morta, ha lasciato dietro di sé delle tracce che aspettano solo di essere seguite… In un turbine di colpi di scena, con una tecnica e una bravura invidiabili, Colette McBeth vi trascinerà nel profondo di una storia in cui la realtà assume le forme meno prevedibili, e rancore, paura, vendetta e amore si intrecciano indissolubilmente. Perché, come sempre, sta alle donne trovare, da sole, la chiave della loro stessa felicità, per riuscire finalmente a coincidere con la persona che vogliono essere. **
### Sinossi
**« *La vita di prima* è un thriller eccezionale, raro nel suo genere: magistralmente orchestrato, con un ritmo perfetto, non è solo una storia che avvince da subito, ma è anche un romanzo che parla di tutti noi.» *Paula Hawkins* , autrice de *La ragazza del treno*
** **Sei proprio sicura di aver cancellato ogni traccia di quella che eri?**
Melody non è più quella di prima. Da quando, apparentemente senza motivo, un uomo l’ha aggredita in un parco di Londra, lasciandola tramortita, le sue giornate sono fatte di ricordo e paura. Adesso che è passato qualche anno, però, sembra che la ferita si stia lentamente rimarginando. Grazie anche a suo marito, al bambino che aspetta, agli amici che non hanno mai lasciato il suo fianco. Una vita tranquilla, confortevole, dalla quale Melody si è lasciata avviluppare per dimenticare la paura. Eppure, a volte è una vita che ha il sapore di una prigione. Così, quando un’altra donna, Eve, viene aggredita in un altro parco, nello stesso identico modo, Melody decide di rimettere tutto in gioco. E, se non vuole continuare a vivere nella paura, dovrà scoprire chi si cela davvero dietro tutto quanto. Perché anche Melody stessa, nella sua vita di prima, ha più segreti di quanti chi le sta accanto possa immaginare. Ed Eve, anche se ora è morta, ha lasciato dietro di sé delle tracce che aspettano solo di essere seguite… In un turbine di colpi di scena, con una tecnica e una bravura invidiabili, Colette McBeth vi trascinerà nel profondo di una storia in cui la realtà assume le forme meno prevedibili, e rancore, paura, vendetta e amore si intrecciano indissolubilmente. Perché, come sempre, sta alle donne trovare, da sole, la chiave della loro stessa felicità, per riuscire finalmente a coincidere con la persona che vogliono essere.

Il Visone Bianco (Omnibus)

È passando davanti a un’edicola di Nizza che la giovane Ondine viene a conoscenza del suicidio di sua madre, la chiacchieratissima scrittrice Zita Chalitzine, ritrovata a Parigi nella sua Mercedes, avvolta in una magnifica pelliccia di visone bianco. La donna ha sempre dato scandalo e proprio pochi giorni prima della sua scomparsa ha nuovamente fatto parlare di sé: un quotidiano l’aveva accusata di non essere l’autrice dei libri che avevano decretato il suo successo.
Ondine non vuole sapere niente della sua bellissima e tormentata madre, che non vede da dieci anni: Zita infatti non è stata altro che una pallida imitazione di quello che deve essere davvero un genitore e non ha mai voluto rivelarle l’identità del suo vero padre. Dopo un funerale più mondano che triste – una vera e impietosa passerella della Parigi che conta – Ondine trova l’autobiografia inedita di sua madre e viene a conoscenza di segreti e rivelazioni scottanti di cui non sospettava nemmeno l’esistenza. Chi era davvero Zita Chalitzine? Adélaïde de Clermont-Tonnerre dà vita a un personaggio di grande impatto, una donna bella, forte e libera che in un’epoca di eccessi e trasgressioni non si ferma davanti a nulla per seguire la sua più grande passione: la scrittura. Di origini modeste, Zita si conquista l’indipendenza diventando una delle ragazze di Madame Claude – la maîtresse più nota e influente della città – e nel contempo l’amante del noto romanziere Romain Kiev. Grazie al suo talento e alla sua ambizione è la protagonista incontrastata della Parigi degli anni Settanta.
*Il visone bianco* racconta con passione un tempo in cui tutto era possibile, presentando la società intellettuale e mondana di quegli anni attraverso un’avvincente storia d’amore e di sentimenti che si fa leggere avidamente, apprezzatissima dai lettori e dalla critica in Francia.

La violenza illustrata

I capitoli del nuovo romanzo di Nanni Balestrini illustrano ognuno un episodio di quella violenza che da anni svolge la spirale della sua “logica” interne sulle scene più diverse: fabbriche e piazze, uffici e campagne.
Il materiale di partenza che si offre a Balestrini è il linguaggio giornalistico con cui questa violenza viene ogni giorno rappresentata: un linguaggio mimico e a suo modo manieristico quando tratta, giustificandoli, i protagonisti del potere (dal tenente Calley ad Onassis); o che si rifugia nella flasa imparzialità della cronaca quando vuole occultare i moventi dell’aggressione antiproletaria e di certe risposte di segno opposto (la guerriglia urbana, la condizione in fabbrica, la criminalità, l’occupazione delle case).
Le tecniche di scomposizione e di ripetizione usate sul linguaggio dell’informazione sono analoghe a tecniche pittoriche come quelle di Andy Warhol. ma, nel servirsi del “collage”, Balestrini dà prova di una sorprendente varietà e ricchezza di soluzioni: non solo nello scegliere il materiale preesistente (la deposizione ad un processo, squarci di stampa femminile, i verbali di un interrogatorio), ma anche nel “trattarlo”, traendone effetti disparati, e spesso giungendo a ribaltare il significato originario di questo o quell’inserto.

La villa di famiglia

* *In un villaggio francese la vita di Mia e Ben sarà stravolta in un vortice di emozioni
Autrice del bestseller * Il profumo segreto dei fiori ** *
Mia e Ben, due giovani australiani, hanno deciso di realizzare il loro sogno: hanno venduto la villetta di Sydney per acquistare un’antica casa con un’incantevole facciata gialla nel pittoresco paese di Cordes-sur-Ciel, nel sudovest della Francia. Dopo poco tempo dal loro arrivo fanno amicizia con i vicini, Dominic e Susannah, due sessantenni inglesi che li accolgono con calore. I loro modi raffinati affascinano da subito Ben e Mia, che non immaginano che i nuovi amici, nonostante la generosa ospitalità, nascondano qualcosa. Gradualmente, però, alcuni segreti della coppia cominciano ad affiorare, rivelando dettagli di uno scandalo che Dominic e Susannah speravano di essersi lasciati alle spalle, a Londra. Mia e Ben sono confusi: hanno forse sbagliato a fidarsi del proprio istinto? Riusciranno a trovare l’atmosfera idilliaca che avevano sognato per la loro avventura francese e a vivere finalmente la vita che desiderano?
* *Pensavano che la Francia fosse il posto giusto per ricominciare…**
«Uno straordinario romanzo e in alcuni passaggi davvero emozionante. Tiene incollati i lettori dalla prima all’ultima pagina.» 
«Questo romanzo avvince per la delicatezza, la grazia e una scrittura prodigiosa.»
«La stupenda caratterizzazione dei personaggi della Hampson è la vera perla di questo romanzo.»
**Amanda Hampson**
è cresciuta in Nuova Zelanda e ha sempre desiderato diventare una scrittrice. A vent’anni si è trasferita a Londra, dove si è innamorata della letteratura e della cultura inglese. Attualmente vive in Australia. Prima di *La villa di famiglia* , la Newton Compton ha pubblicato *Il profumo segreto dei fiori*. **
### Sinossi
* *In un villaggio francese la vita di Mia e Ben sarà stravolta in un vortice di emozioni
Autrice del bestseller * Il profumo segreto dei fiori ** *
Mia e Ben, due giovani australiani, hanno deciso di realizzare il loro sogno: hanno venduto la villetta di Sydney per acquistare un’antica casa con un’incantevole facciata gialla nel pittoresco paese di Cordes-sur-Ciel, nel sudovest della Francia. Dopo poco tempo dal loro arrivo fanno amicizia con i vicini, Dominic e Susannah, due sessantenni inglesi che li accolgono con calore. I loro modi raffinati affascinano da subito Ben e Mia, che non immaginano che i nuovi amici, nonostante la generosa ospitalità, nascondano qualcosa. Gradualmente, però, alcuni segreti della coppia cominciano ad affiorare, rivelando dettagli di uno scandalo che Dominic e Susannah speravano di essersi lasciati alle spalle, a Londra. Mia e Ben sono confusi: hanno forse sbagliato a fidarsi del proprio istinto? Riusciranno a trovare l’atmosfera idilliaca che avevano sognato per la loro avventura francese e a vivere finalmente la vita che desiderano?
* *Pensavano che la Francia fosse il posto giusto per ricominciare…**
«Uno straordinario romanzo e in alcuni passaggi davvero emozionante. Tiene incollati i lettori dalla prima all’ultima pagina.» 
«Questo romanzo avvince per la delicatezza, la grazia e una scrittura prodigiosa.»
«La stupenda caratterizzazione dei personaggi della Hampson è la vera perla di questo romanzo.»
**Amanda Hampson**
è cresciuta in Nuova Zelanda e ha sempre desiderato diventare una scrittrice. A vent’anni si è trasferita a Londra, dove si è innamorata della letteratura e della cultura inglese. Attualmente vive in Australia. Prima di *La villa di famiglia* , la Newton Compton ha pubblicato *Il profumo segreto dei fiori*.

Viaggio alla fine del millennio

Due rabbini, che rappresentano le due anime dell’ebraismo, un ashkenazita e un sefardita, dibattono un problema che sta dividendo le rispettive comunità: la liceità della bigamia.

La via oscura

Costretto all’esilio dal duca di Lu, Confucio disse: “Se la mia strada finisce salirò su una zattera e mi lascerò portare verso il mare”. E così Kongzi, settantaseiesimo discendente diretto del grande filosofo, fugge con la moglie incinta e la figlia quando la Squadra della pianificazione familiare entra nel villaggio per sterilizzare con la forza tutte le donne fertili e interrompere le gravidanze di quelle che hanno già un figlio. Mentre la Cina si avvia a diventare la prima potenza mondiale, Kongzi e Meili vanno alla deriva lungo lo Yangtze, portando il lettore in un disperato e poetico viaggio attraverso il paesaggio che si trasforma e la tragedia provocata dall’esperimento di ingegneria sociale concepito per contenere, a costo di qualsiasi violenza sul corpo delle donne, la crescita demografica del paese. Dal coraggioso autore di “Pechino in coma”, le cui opere sono tuttora bandite in Cina, un nuovo romanzo che racconta il volto oscuro del miracolo economico cinese: la storia di Meili e della sua famiglia, in fuga dal governo cinese e dalla sua politica del figlio unico sul fiume Yangtze.

Verso La Bellezza

Perché Antoine Duris, stimato professore di storia dell’arte a Lione ed esperto di Modigliani, si è licenziato dall’oggi al domani, ha chiuso ogni contatto con il mondo e si è candidato come guardiano di sala al Musée d’Orsay? Che cosa nasconde la sua ostinata reticenza?
È questo che si chiede Mathilde Mattel, la responsabile delle risorse umane che, tra qualche perplessità, lo ha assunto. Nessuno sembra riuscire nemmeno a intuire che cosa si celi in questo strano personaggio, che contempla per ore il ritratto di Jeanne Hébuterne, la musa di Modigliani dal tragico destino. Nel suo silenzio si annida un segreto terribile, e il volto di una giovane donna, Camille.
Per ritornare alla vita dopo averne esplorato gli abissi, Antoine non ha trovato che un rimedio: percorrere la strada lunga e accidentata che conduce alla bellezza. È lì la sua unica possibilità di salvarsi. Un romanzo intenso e delicato sul potere dell’arte di agire sulle vite degli uomini, curando le ferite dell’anima e aprendola di nuovo all’amore. **
### Sinossi
Perché Antoine Duris, stimato professore di storia dell’arte a Lione ed esperto di Modigliani, si è licenziato dall’oggi al domani, ha chiuso ogni contatto con il mondo e si è candidato come guardiano di sala al Musée d’Orsay? Che cosa nasconde la sua ostinata reticenza?
È questo che si chiede Mathilde Mattel, la responsabile delle risorse umane che, tra qualche perplessità, lo ha assunto. Nessuno sembra riuscire nemmeno a intuire che cosa si celi in questo strano personaggio, che contempla per ore il ritratto di Jeanne Hébuterne, la musa di Modigliani dal tragico destino. Nel suo silenzio si annida un segreto terribile, e il volto di una giovane donna, Camille.
Per ritornare alla vita dopo averne esplorato gli abissi, Antoine non ha trovato che un rimedio: percorrere la strada lunga e accidentata che conduce alla bellezza. È lì la sua unica possibilità di salvarsi. Un romanzo intenso e delicato sul potere dell’arte di agire sulle vite degli uomini, curando le ferite dell’anima e aprendola di nuovo all’amore.

La Vergine

SINOSSI DE “LA VERGINE”:
Sara ha fondato insieme alle sue amiche un’azienda che va a gonfie vele, la First Gioielli, un sogno che le ragazze avevano sempre avuto sin dai tempi della scuola. Il fatturato dimostra il successo del loro duro lavoro, ma proprio Sara, la più ambiziosa e pignola, avverte che manca una linea originale che possa divenire il loro marchio inconfondibile. Dopo innumerevoli discussioni e battibecchi decidono di andare a vedere la mostra interattiva di Gustav Klimt, un’occasione per staccare la spina e ritrovare la serenità necessaria per mandare avanti il lavoro di squadra. Ma è proprio lì, davanti a uno dei quadri più celebri del pittore che l’ispirazione arriva. In occasione del centenario della nascita di Gustav Klimt, Cinzia Fiore Ricci omaggia il pittore con questo piccolo racconto. Dedicato a tutte le donne e a tutte le stagioni della loro esistenza, poiché in ognuna di esse ci sarà sempre una crisalide pronta a divenire una splendida farfalla.
**
### Sinossi
SINOSSI DE “LA VERGINE”:
Sara ha fondato insieme alle sue amiche un’azienda che va a gonfie vele, la First Gioielli, un sogno che le ragazze avevano sempre avuto sin dai tempi della scuola. Il fatturato dimostra il successo del loro duro lavoro, ma proprio Sara, la più ambiziosa e pignola, avverte che manca una linea originale che possa divenire il loro marchio inconfondibile. Dopo innumerevoli discussioni e battibecchi decidono di andare a vedere la mostra interattiva di Gustav Klimt, un’occasione per staccare la spina e ritrovare la serenità necessaria per mandare avanti il lavoro di squadra. Ma è proprio lì, davanti a uno dei quadri più celebri del pittore che l’ispirazione arriva. In occasione del centenario della nascita di Gustav Klimt, Cinzia Fiore Ricci omaggia il pittore con questo piccolo racconto. Dedicato a tutte le donne e a tutte le stagioni della loro esistenza, poiché in ognuna di esse ci sarà sempre una crisalide pronta a divenire una splendida farfalla.

Vento in scatola

«Ho conosciuto Glay Ghammouri durante il corso di scrittura creativa tenuto nella Casa Circondariale Don Bosco di Pisa nel 2012-2013. In seguito, Ghammouri mi ha detto di aver pensato a una storia, una specie di romanzo di formazione ambientato in carcere, e me l’ha raccontata. Mi è sembrato un ottimo spunto e abbiamo cominciato a lavorarci». Nasce così questo romanzo a quattro mani con cui Marco Malvaldi senza abbandonare l’ironia, il gusto del paradosso, l’esuberante inventiva, ha voluto regalarci, insieme a Glay Ghammouri, l’opportunità di guardare al carcere dall’altro lato delle sbarre. **
### Sinossi
«Ho conosciuto Glay Ghammouri durante il corso di scrittura creativa tenuto nella Casa Circondariale Don Bosco di Pisa nel 2012-2013. In seguito, Ghammouri mi ha detto di aver pensato a una storia, una specie di romanzo di formazione ambientato in carcere, e me l’ha raccontata. Mi è sembrato un ottimo spunto e abbiamo cominciato a lavorarci». Nasce così questo romanzo a quattro mani con cui Marco Malvaldi senza abbandonare l’ironia, il gusto del paradosso, l’esuberante inventiva, ha voluto regalarci, insieme a Glay Ghammouri, l’opportunità di guardare al carcere dall’altro lato delle sbarre.

Venne alla spiaggia un assassino

“Il mare Mediterraneo si sta riempiendo di morti. Barche inadeguate e stipate all’inverosimile navigano a vista, provando a raggiungere le nostre coste. Alcune ci riescono, altre vengono riacciuffate e riportate indietro, in Libia. Altre ancora, moltissime, affondano. Ho deciso di andare a vedere. Angosciata dall’irrazionalità e dalla ferocia che spinge ministri e politici a considerare i morti un buon esempio, un deterrente per gli altri migranti pronti a partire, mi sono imbarcata con chi invece vuole salvarli. Venne alla spiaggia un assassino è il racconto del tempo trascorso sulle barche delle famigerate ONG, trasformate in pochi mesi da alleate della guardia costiera italiana in colpevoli di ogni nefandezza. Donne e uomini che dedicano la propria vita al soccorso in mare e meriterebbero il Nobel per la pace e invece vengono insultati. Ma è anche una specie di romanzo d’avventura, la cui protagonista è convinta di fare la cosa sbagliata per lei, ma decisa a farla fino in fondo. Ci sono libri che si raccontano al ritorno, dopo essersi allontanati molto da se stessi, facendo i conti con un po’ di nostalgia, i ricordi e molta incredulità: abbiamo ceduto la nostra misericordia, la pietà, in cambio di niente. Stiamo facendo una terribile confusione tra colpevoli e innocenti. A volte è difficile capire da che parte stare, altre è facilissimo.”
Elena Stancanelli **
### Sinossi
“Il mare Mediterraneo si sta riempiendo di morti. Barche inadeguate e stipate all’inverosimile navigano a vista, provando a raggiungere le nostre coste. Alcune ci riescono, altre vengono riacciuffate e riportate indietro, in Libia. Altre ancora, moltissime, affondano. Ho deciso di andare a vedere. Angosciata dall’irrazionalità e dalla ferocia che spinge ministri e politici a considerare i morti un buon esempio, un deterrente per gli altri migranti pronti a partire, mi sono imbarcata con chi invece vuole salvarli. Venne alla spiaggia un assassino è il racconto del tempo trascorso sulle barche delle famigerate ONG, trasformate in pochi mesi da alleate della guardia costiera italiana in colpevoli di ogni nefandezza. Donne e uomini che dedicano la propria vita al soccorso in mare e meriterebbero il Nobel per la pace e invece vengono insultati. Ma è anche una specie di romanzo d’avventura, la cui protagonista è convinta di fare la cosa sbagliata per lei, ma decisa a farla fino in fondo. Ci sono libri che si raccontano al ritorno, dopo essersi allontanati molto da se stessi, facendo i conti con un po’ di nostalgia, i ricordi e molta incredulità: abbiamo ceduto la nostra misericordia, la pietà, in cambio di niente. Stiamo facendo una terribile confusione tra colpevoli e innocenti. A volte è difficile capire da che parte stare, altre è facilissimo.”
Elena Stancanelli

La Vendetta Di Saddam Hussein (Segretissimo SAS)

In una località sciistica austriaca, Adnan Rashid ha ricevuto una buona notizia. Tutto procede a gonfie vele per l’attentato in grande stile che si sta preparando in Europa su ordine di Saddam Hussein. Perché Adnan, sceso sotto falsa identità in un albergo con la sensuale moglie Lili, è un pericoloso terrorista ricercato in tutto il mondo. Ma gli uomini della CIA lo stanno sorvegliando per arrivare alle figure chiave dell’organizzazione. Purtroppo qualcun altro ha già deciso diversamente la sorte della coppia. Mentre Adnan cede alla sua passione per lo sci, un cecchino a bordo di un elicottero mette fine alla sua carriera di terrorista. E un altro killer tenta di uccidere anche Lili. Ora prevenire l’attentato sarà molto più difficile. Una nuova missione letale in vista per Malko Linge, il Principe delle Spie, il solo in grado di sventare i piani apocalittici di un feroce dittatore.

L’uomo di Calcutta

Calcutta, 1919. Non sono neanche le nove di mattina e la calura bagna la camicia di Sam Wyndham, giovane veterano britannico della Grande Guerra con un passato doloroso, arrivato a Calcutta per unirsi alla polizia e iniziare una nuova vita. Di fronte a lui, in un vicolo cieco e buio, c’è un corpo contorto in maniera innaturale e mezzo affondato in una fogna a cielo aperto. Il cadavere è quello di un alto funzionario britannico. L’hanno trovato così, con la gola tagliata, un occhio strappato dai corvi e in bocca un biglietto che intima agli inglesi di lasciare l’India.
I suoi superiori credono che si tratti di un omicidio politico commesso dagli attivisti che si battono per l’indipendenza dell’India. Nel frattempo le notizie sul massacro di Amritsar, perpetrato dall’esercito di Sua Maestà, fomentano disordini tra la popolazione. È a rischio la stabilità dell’impero e il capitano Wyndham si trova coinvolto non solo in un’indagine impegnativa, che lo porta dai salotti dei ricchi imprenditori alle fumerie d’oppio dei quartieri malfamati, ma anche nelle lotte intestine dei suoi compatrioti. Deve risolvere il caso in fretta, ma qualcuno fa di tutto per impedirglielo. Ambientato in un’India ricca di fascino, costruito con grande abilità, L’uomo di Calcutta è un romanzo appassionante e pieno di colpi di scena, che cattura il lettore dalla prima all’ultima pagina.

L’Uomo Della Sabbia E Altri Racconti

Come scriveva il poeta Alfred Klabund, non conviene leggere questi racconti prima di andare a dormire, perché si rischia di passare una notte insonne e di sentire fantasmi e demoni ‘premere come incubi sulla coperta e sui guanciali finché i primi bagliori dell’alba non vengano a metterli in fuga’. La potenza di Hoffmann sta nel saper penetrare il reale e scoprire cosi quell’abisso abitato da demoni e spettri che non e diverso dal mondo in cui gli uomini trattano i loro affari, ma che ad esso si mescola e si sovrappone. In questo volume sono riuniti i racconti che hanno ispirato la musica di Offenbach, insieme ad alcuni capolavori della letteratura fantastica e ‘demoniaca’.

Uomini e ambienti

Come ha avuto origine Homo sapiens? In che modo alcune popolazioni si sono adattate
ai climi caldi, altre al freddo e altre ancora all’alta quota? Perché alcuni difetti
genetici permettono di sopravvivere meglio in certe condizioni? Come possiamo interagire
con l’ambiente per ricavarne il cibo necessario in modo sostenibile? Attraverso
un’incursione nella biodiversità umana, nel libro si affronta la varietà delle strategie
biologiche e culturali con cui la nostra specie si è potuta adattare ai diversi
ambienti, talvolta trasformandoli anche profondamente in rapporto alle proprie esigenze.
Alimentazione, clima e complessi patogeni sono le tre grandi sfide che abbiamo dovuto
affrontare; a queste abbiamo risposto con strategie adattative di natura genetica,
fisiologica e culturale, che ci hanno consentito di giungere sin qui. **
### Sinossi
Come ha avuto origine Homo sapiens? In che modo alcune popolazioni si sono adattate
ai climi caldi, altre al freddo e altre ancora all’alta quota? Perché alcuni difetti
genetici permettono di sopravvivere meglio in certe condizioni? Come possiamo interagire
con l’ambiente per ricavarne il cibo necessario in modo sostenibile? Attraverso
un’incursione nella biodiversità umana, nel libro si affronta la varietà delle strategie
biologiche e culturali con cui la nostra specie si è potuta adattare ai diversi
ambienti, talvolta trasformandoli anche profondamente in rapporto alle proprie esigenze.
Alimentazione, clima e complessi patogeni sono le tre grandi sfide che abbiamo dovuto
affrontare; a queste abbiamo risposto con strategie adattative di natura genetica,
fisiologica e culturale, che ci hanno consentito di giungere sin qui.