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Il Budda Sono Io. Incontro Con Il Buddismo Di Nichiren Daishonin

In questo breve e semplice libro, l’autore si rivolge soprattutto ai neofiti e a tutti quelli che sono incuriositi dal Buddismo e vi si avvicinano per la prima volta. L’intento è quello di trasmettere la forza per mantenere sempre viva in ognuno di noi la “speranza”, che è estremamente importante poiché aumenta la qualità della vita. La speranza ci fa vivere ogni istante della quotidianità con spirito fiducioso, cogliendo gli aspetti positivi di ciò che ci succede e maturando nel tempo la convinzione che la vita stessa non ci metterà mai di fronte a ostacoli che non siamo in grado di superare o di sofferenze che non possiamo trasformare. Tutti desideriamo la felicità, eppure essa sembra al di là della nostra portata. Infatti, sebbene i libri che pretendono di spiegare “come diventare felici” siano numerosissimi, nel complesso tutti noi siamo ancora tormentati dagli stessi problemi che assillavano i nostri antenati.

In questo breve e semplice libro, l’autore si rivolge soprattutto ai neofiti e a tutti quelli che sono incuriositi dal Buddismo e vi si avvicinano per la prima volta. L’intento è quello di trasmettere la forza per mantenere sempre viva in ognuno di noi la “speranza”, che è estremamente importante poiché aumenta la qualità della vita. La speranza ci fa vivere ogni istante della quotidianità con spirito fiducioso, cogliendo gli aspetti positivi di ciò che ci succede e maturando nel tempo la convinzione che la vita stessa non ci metterà mai di fronte a ostacoli che non siamo in grado di superare o di sofferenze che non possiamo trasformare. Tutti desideriamo la felicità, eppure essa sembra al di là della nostra portata. Infatti, sebbene i libri che pretendono di spiegare “come diventare felici” siano numerosissimi, nel complesso tutti noi siamo ancora tormentati dagli stessi problemi che assillavano i nostri antenati.

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Ieri Come Oggi

Steven e Christine sono due anime spezzate. C’è stato un tempo in cui si sono amati, prima che la vita diventasse crudele con loro, lasciando cicatrici profonde e un immenso dolore come unica emozione a cui aggrapparsi. C’è stato un tempo in cui l’amore per il ballo li ha fatti incontrare. Adesso che nei loro cuori sono annidati rabbia e odio ogni cosa sembra essere perduta per sempre. Adesso che le loro strade si sono nuovamente incrociate, il destino non ha ancora finito di giocare con loro. L’amore combatte, l’amore resiste, ma se non bastasse cosa accadrebbe?
Lentamente mi volto. Due anni di silenzi. Ogni certezza, ogni bugia che mi sono costruita e raccontata con fatica crolla come se fosse fatta di sabbia. Lui è qui di fronte a me. Il suo aspetto non è cambiato. Stringo con forza le cinghie del borsone che saldamente sono posate sulla spalla. Non emetto una sola sillaba, ma non riesco a frenare la valanga di pensieri che mi travolgono.Si può odiare qualcuno che hai amato alla follia?

Steven e Christine sono due anime spezzate. C’è stato un tempo in cui si sono amati, prima che la vita diventasse crudele con loro, lasciando cicatrici profonde e un immenso dolore come unica emozione a cui aggrapparsi. C’è stato un tempo in cui l’amore per il ballo li ha fatti incontrare. Adesso che nei loro cuori sono annidati rabbia e odio ogni cosa sembra essere perduta per sempre. Adesso che le loro strade si sono nuovamente incrociate, il destino non ha ancora finito di giocare con loro. L’amore combatte, l’amore resiste, ma se non bastasse cosa accadrebbe?
Lentamente mi volto. Due anni di silenzi. Ogni certezza, ogni bugia che mi sono costruita e raccontata con fatica crolla come se fosse fatta di sabbia. Lui è qui di fronte a me. Il suo aspetto non è cambiato. Stringo con forza le cinghie del borsone che saldamente sono posate sulla spalla. Non emetto una sola sillaba, ma non riesco a frenare la valanga di pensieri che mi travolgono.Si può odiare qualcuno che hai amato alla follia?

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I Volti Del Coraggio

Angosciata dalla scomparsa del suo compagno, giovane reporter che non dà notizie di sé ormai da giorni, Sofia parte per un viaggio tra i deserti del Madagascar meridionale, decisa a ritrovarlo. Amore, caparbietà e un’innata incoscienza le daranno la spinta per andare avanti in una ricerca che, invece di risposte, sembra porla di fronte a domande sempre nuove. Su cosa stava indagando Fabio prima di scomparire? Chi è la sconosciuta che era in viaggio con lui? C’è davvero qualcuno, tra gli eclettici abitanti di una terra intrisa di credenze e sospetto, di cui potersi fidare? 
Un’avventura fatta di coraggio e incontri, dubbi e incomprensioni, tra i fumi e i colori di un’Africa inaspettata che affascina e spaventa. **
### Sinossi
Angosciata dalla scomparsa del suo compagno, giovane reporter che non dà notizie di sé ormai da giorni, Sofia parte per un viaggio tra i deserti del Madagascar meridionale, decisa a ritrovarlo. Amore, caparbietà e un’innata incoscienza le daranno la spinta per andare avanti in una ricerca che, invece di risposte, sembra porla di fronte a domande sempre nuove. Su cosa stava indagando Fabio prima di scomparire? Chi è la sconosciuta che era in viaggio con lui? C’è davvero qualcuno, tra gli eclettici abitanti di una terra intrisa di credenze e sospetto, di cui potersi fidare? 
Un’avventura fatta di coraggio e incontri, dubbi e incomprensioni, tra i fumi e i colori di un’Africa inaspettata che affascina e spaventa.

Angosciata dalla scomparsa del suo compagno, giovane reporter che non dà notizie di sé ormai da giorni, Sofia parte per un viaggio tra i deserti del Madagascar meridionale, decisa a ritrovarlo. Amore, caparbietà e un’innata incoscienza le daranno la spinta per andare avanti in una ricerca che, invece di risposte, sembra porla di fronte a domande sempre nuove. Su cosa stava indagando Fabio prima di scomparire? Chi è la sconosciuta che era in viaggio con lui? C’è davvero qualcuno, tra gli eclettici abitanti di una terra intrisa di credenze e sospetto, di cui potersi fidare? 
Un’avventura fatta di coraggio e incontri, dubbi e incomprensioni, tra i fumi e i colori di un’Africa inaspettata che affascina e spaventa. **
### Sinossi
Angosciata dalla scomparsa del suo compagno, giovane reporter che non dà notizie di sé ormai da giorni, Sofia parte per un viaggio tra i deserti del Madagascar meridionale, decisa a ritrovarlo. Amore, caparbietà e un’innata incoscienza le daranno la spinta per andare avanti in una ricerca che, invece di risposte, sembra porla di fronte a domande sempre nuove. Su cosa stava indagando Fabio prima di scomparire? Chi è la sconosciuta che era in viaggio con lui? C’è davvero qualcuno, tra gli eclettici abitanti di una terra intrisa di credenze e sospetto, di cui potersi fidare? 
Un’avventura fatta di coraggio e incontri, dubbi e incomprensioni, tra i fumi e i colori di un’Africa inaspettata che affascina e spaventa.

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I provinciali

*Cosa succede quando un broker di New York e la sua famiglia piombano in una tranquilla cittadina di provincia?*
Howland, Massachusetts. Mark Firth è un imprenditore edile con grandi ambizioni ma scarsa competenza negli affari, tanto da aver affidato tutti i suoi risparmi a un truffatore; lo sa bene sua moglie Karen, preoccupata per l’istruzione della figlia: sarebbe davvero oltraggioso per lei se la piccola dovesse ritrovarsi nei pericolosi bassifondi della scuola pubblica. Il fratello di Mark, nonché suo eterno rivale, è un agente immobiliare che ha mollato la precedente fidanzata sull’altare e ha una relazione con la telefonista della sua agenzia. C’è poi Candace, la sorella, che è insegnante alla scuola pubblica locale e coltiva una storia clandestina con il padre di una delle sue allieve… Gli abitanti della cittadina sono tutti accomunati dalla diffidenza nei confronti dei turisti della domenica, abitanti della grande metropoli che possono permettersi una seconda casa in provincia: gente disposta a spendere cinque dollari per un pomodoro, perché ignora il valore di un pomodoro quanto quello di cinque dollari. Sarà proprio uno di loro a far precipitare il fragile equilibrio della comunità. In seguito all’Undici Settembre, infatti, il broker newyorkese Philip Hadi, sapendo grazie a “fonti riservate” che New York non è più un posto sicuro, decide di traslocare a Howland insieme a moglie e figlia. Arriverà a tentare la carriera nella politica locale, suscitando idolatria in alcuni e odio feroce in altri… La penna affilata di Jonathan Dee, già finalista al premio Pulitzer, non risparmia nessuno: casalinghe annoiate, uomini terrorizzati dallo spettro del fallimento, bambini che festeggiano il compleanno ingozzandosi di sushi… *I provinciali* , romanzo corale perfettamente congegnato, è un brillante ritratto al vetriolo dell’America di oggi.
**«Sublime e divertente in ogni sua pagina».
Jonathan Franzen**
**«Uno stile mirabilmente efficace».
Elizabeth Strout**
**«Molto divertente e molto, molto piacevole da leggere. Jonathan Dee è uno scrittore meraviglioso».
Richard Ford**
**«Un romanzo audace, vitale, che appassiona».
George Saunders**

*Cosa succede quando un broker di New York e la sua famiglia piombano in una tranquilla cittadina di provincia?*
Howland, Massachusetts. Mark Firth è un imprenditore edile con grandi ambizioni ma scarsa competenza negli affari, tanto da aver affidato tutti i suoi risparmi a un truffatore; lo sa bene sua moglie Karen, preoccupata per l’istruzione della figlia: sarebbe davvero oltraggioso per lei se la piccola dovesse ritrovarsi nei pericolosi bassifondi della scuola pubblica. Il fratello di Mark, nonché suo eterno rivale, è un agente immobiliare che ha mollato la precedente fidanzata sull’altare e ha una relazione con la telefonista della sua agenzia. C’è poi Candace, la sorella, che è insegnante alla scuola pubblica locale e coltiva una storia clandestina con il padre di una delle sue allieve… Gli abitanti della cittadina sono tutti accomunati dalla diffidenza nei confronti dei turisti della domenica, abitanti della grande metropoli che possono permettersi una seconda casa in provincia: gente disposta a spendere cinque dollari per un pomodoro, perché ignora il valore di un pomodoro quanto quello di cinque dollari. Sarà proprio uno di loro a far precipitare il fragile equilibrio della comunità. In seguito all’Undici Settembre, infatti, il broker newyorkese Philip Hadi, sapendo grazie a “fonti riservate” che New York non è più un posto sicuro, decide di traslocare a Howland insieme a moglie e figlia. Arriverà a tentare la carriera nella politica locale, suscitando idolatria in alcuni e odio feroce in altri… La penna affilata di Jonathan Dee, già finalista al premio Pulitzer, non risparmia nessuno: casalinghe annoiate, uomini terrorizzati dallo spettro del fallimento, bambini che festeggiano il compleanno ingozzandosi di sushi… *I provinciali* , romanzo corale perfettamente congegnato, è un brillante ritratto al vetriolo dell’America di oggi.
**«Sublime e divertente in ogni sua pagina».
Jonathan Franzen**
**«Uno stile mirabilmente efficace».
Elizabeth Strout**
**«Molto divertente e molto, molto piacevole da leggere. Jonathan Dee è uno scrittore meraviglioso».
Richard Ford**
**«Un romanzo audace, vitale, che appassiona».
George Saunders**

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I Promessi Sposi: Edizione integrale con biografia dell’autore (Italian Edition)

I promessi sposi è un celebre romanzo storico di Alessandro Manzoni, ritenuto il più famoso e il più letto tra quelli scritti in lingua italiana. Preceduto dal Fermo e Lucia, spesso considerato romanzo a sé, fu edito in una prima versione nel 1827 (detta edizione ventisettana); rivisto in seguito dallo stesso autore, soprattutto nel linguaggio, fu ripubblicato nella versione definitiva fra il 1840 e il 1841-42 (edizione quarantana). Ambientato dal 1628 al 1630 in Lombardia durante il dominio spagnolo, fu il primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana. Secondo un’interpretazione risorgimentista, il periodo storico era stato scelto da Manzoni con l’intento di alludere al dominio austriaco sul nord Italia. Quella che Manzoni vuole descrivere è la società italiana di ogni tempo, con tutti i suoi difetti che tuttora mantiene. Il romanzo si basa su una rigorosa ricerca storica e gli episodi del XVII secolo, come ad esempio le vicende della Monaca di Monza e la grande peste del 1629-1631, si fondano tutti su documenti d’archivio e cronache dell’epoca. Il romanzo di Manzoni viene considerato non solo una pietra miliare della letteratura italiana, ma anche un passaggio fondamentale nella nascita stessa della lingua italiana. Nei dialoghi, riporta anche diversi esempi di parlato spontaneo non ammissibili nella lingua standard.
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I promessi sposi è un celebre romanzo storico di Alessandro Manzoni, ritenuto il più famoso e il più letto tra quelli scritti in lingua italiana. Preceduto dal Fermo e Lucia, spesso considerato romanzo a sé, fu edito in una prima versione nel 1827 (detta edizione ventisettana); rivisto in seguito dallo stesso autore, soprattutto nel linguaggio, fu ripubblicato nella versione definitiva fra il 1840 e il 1841-42 (edizione quarantana). Ambientato dal 1628 al 1630 in Lombardia durante il dominio spagnolo, fu il primo esempio di romanzo storico della letteratura italiana. Secondo un’interpretazione risorgimentista, il periodo storico era stato scelto da Manzoni con l’intento di alludere al dominio austriaco sul nord Italia. Quella che Manzoni vuole descrivere è la società italiana di ogni tempo, con tutti i suoi difetti che tuttora mantiene. Il romanzo si basa su una rigorosa ricerca storica e gli episodi del XVII secolo, come ad esempio le vicende della Monaca di Monza e la grande peste del 1629-1631, si fondano tutti su documenti d’archivio e cronache dell’epoca. Il romanzo di Manzoni viene considerato non solo una pietra miliare della letteratura italiana, ma anche un passaggio fondamentale nella nascita stessa della lingua italiana. Nei dialoghi, riporta anche diversi esempi di parlato spontaneo non ammissibili nella lingua standard.
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I PICCANTI RACCONTI EROTICI Di Marisa Mattisa -300 Pagine Di Puro Erotismo + 20 Racconti Erotici Inediti

I PICCANTI RACCONTI EROTICI
di
Marisa Mattisa
300 pagine di puro erotismo
20 Racconti Erotici Inediti
Marisa è un Maestro dell’arte dell’erotismo che ti conduce sul sentiero della realizzazione sessuale, quindi, personale, tenendoti forte per mano. E’ una guida qualificata e sempre presente, che riesce a trasmettere con una chiarezza ed una simpatia ineguagliabili le gioie del sesso. E’ semplicemente una benedizione che all’improvviso entra a far parte della tua vita, condivide con te anni di esperienze e di insegnamenti e ti schiude una serie infinita di possibilità alle quali non avrei mai neanche pensato.
Sono tutti racconti nati da un gesto, sono tutti capitoli scritti in condizioni uniche, in location che già da sole fanno la parte di personaggio del racconto. Pure suggestioni, senza “ideona” e senza nessun trattamento posticcio delle immagini, ma semplicissimi e con il corpo e il paesaggio come unici protagonisti, nient’altro Sono semplici racconti erotici specifici per il tuo corpo.
Abbandonerai le tue abituali modalità percettive e ne assumerai di nuove e insospettate… 20 Deliziose storie brevi semplificate delle infinite complessità del linguaggio. Leggendo questo libro imparerete tante di quelle cose senza averne la minima idea.
Il sesso non è tutto, ma senza il sesso tutto è niente.

Sinossi
Una collezione di racconti erotici esclusivi molto piacevoli e ben raccontati, che rientrano tra i miei preferiti di questa romantica e passionale rassegna. Ho apprezzato molto i protagonisti, soprattutto per il fatto che da timidi e maldestri non si trasformano (come avviene in tante storie) in una mangiatrice di uomini, ma conquista il suo uomo con la sua spontaneità e la sua genuina femminilità, e che ,nonostante la consapevolezza del suo fascino e i suoi trascorsi da (annoiato) playboy, non ha il classico atteggiamento da “uomo che non deve chiedere mai”, ma si fa amare per la sua indole dolce e intuitiva.
Una collezione di racconti erotici esclusivi molto piacevoli e ben raccontati, che rientrano tra i miei preferiti di questa romantica e passionale rassegna. Ho apprezzato molto i protagonisti, soprattutto per il fatto che da timidi e maldestri non si trasformano (come avviene in tante storie) in una mangiatrice di uomini, ma conquista il suo uomo con la sua spontaneità e la sua genuina femminilità, e che ,nonostante la consapevolezza del suo fascino e i suoi trascorsi da (annoiato) playboy, non ha il classico atteggiamento da “uomo che non deve chiedere mai”, ma si fa amare per la sua indole dolce e intuitiva.
Il linguaggio di sesso esplicito utilizzato in questo libro è indicato per un pubblico adulto.
Se sei minorenne o se pensi che il contenuto possa offenderti sei invitato a uscire.
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.
Buona Lettura!
Marisa

I PICCANTI RACCONTI EROTICI
di
Marisa Mattisa
300 pagine di puro erotismo
20 Racconti Erotici Inediti
Marisa è un Maestro dell’arte dell’erotismo che ti conduce sul sentiero della realizzazione sessuale, quindi, personale, tenendoti forte per mano. E’ una guida qualificata e sempre presente, che riesce a trasmettere con una chiarezza ed una simpatia ineguagliabili le gioie del sesso. E’ semplicemente una benedizione che all’improvviso entra a far parte della tua vita, condivide con te anni di esperienze e di insegnamenti e ti schiude una serie infinita di possibilità alle quali non avrei mai neanche pensato.
Sono tutti racconti nati da un gesto, sono tutti capitoli scritti in condizioni uniche, in location che già da sole fanno la parte di personaggio del racconto. Pure suggestioni, senza “ideona” e senza nessun trattamento posticcio delle immagini, ma semplicissimi e con il corpo e il paesaggio come unici protagonisti, nient’altro Sono semplici racconti erotici specifici per il tuo corpo.
Abbandonerai le tue abituali modalità percettive e ne assumerai di nuove e insospettate… 20 Deliziose storie brevi semplificate delle infinite complessità del linguaggio. Leggendo questo libro imparerete tante di quelle cose senza averne la minima idea.
Il sesso non è tutto, ma senza il sesso tutto è niente.

Sinossi
Una collezione di racconti erotici esclusivi molto piacevoli e ben raccontati, che rientrano tra i miei preferiti di questa romantica e passionale rassegna. Ho apprezzato molto i protagonisti, soprattutto per il fatto che da timidi e maldestri non si trasformano (come avviene in tante storie) in una mangiatrice di uomini, ma conquista il suo uomo con la sua spontaneità e la sua genuina femminilità, e che ,nonostante la consapevolezza del suo fascino e i suoi trascorsi da (annoiato) playboy, non ha il classico atteggiamento da “uomo che non deve chiedere mai”, ma si fa amare per la sua indole dolce e intuitiva.
Una collezione di racconti erotici esclusivi molto piacevoli e ben raccontati, che rientrano tra i miei preferiti di questa romantica e passionale rassegna. Ho apprezzato molto i protagonisti, soprattutto per il fatto che da timidi e maldestri non si trasformano (come avviene in tante storie) in una mangiatrice di uomini, ma conquista il suo uomo con la sua spontaneità e la sua genuina femminilità, e che ,nonostante la consapevolezza del suo fascino e i suoi trascorsi da (annoiato) playboy, non ha il classico atteggiamento da “uomo che non deve chiedere mai”, ma si fa amare per la sua indole dolce e intuitiva.
Il linguaggio di sesso esplicito utilizzato in questo libro è indicato per un pubblico adulto.
Se sei minorenne o se pensi che il contenuto possa offenderti sei invitato a uscire.
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.
Buona Lettura!
Marisa

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I padroni della terra

Scritto nel 1944, Säo Jorge dos Ilhéus (questo il titolo originale de I padroni della terra, precedentemente pubblicato in Italia come Frutti d’oro) è la continuazione ideale di Terre del finimondo, del 1942, e ci riporta nello stesso clima etnico e fantastico degli spazi situati a sud di Bahia. Se il primo romanzo descriveva le guerre intestine tra i latifondisti che si contendevano e facevano abbattere immensi spazi di foresta per sfruttare la terra fertile su cui piantare il cacao, qui Amado racconta ciò che avviene nella stessa regione, ai personaggi superstiti, trent’anni più tardi, quando gli esportatori di cacao, capitanati da un americano, un tedesco e un brasiliano, tendono una trappola ai proprietari terrieri locali per far prima lievitare e poi precipitare la quotazione del frutto. Allo scopo, naturalmente, di strappare le proprietà ai latifondisti e diventare, a loro volta, «i padroni della terra». E Jorge Amado, con la sua inesauribile fantasia, ma anche con straordinaria obiettività, descrive questo mondo tragico e bellissimo di potenti e di poveri braccianti legati al lavoro dei campi, di fiumi di denaro per i pochi privilegiati e di lotte contro la miseria e la fame, di amore e di avidità. E sullo sfondo la città di Ilhéus, la «Regina del sud».

Scritto nel 1944, Säo Jorge dos Ilhéus (questo il titolo originale de I padroni della terra, precedentemente pubblicato in Italia come Frutti d’oro) è la continuazione ideale di Terre del finimondo, del 1942, e ci riporta nello stesso clima etnico e fantastico degli spazi situati a sud di Bahia. Se il primo romanzo descriveva le guerre intestine tra i latifondisti che si contendevano e facevano abbattere immensi spazi di foresta per sfruttare la terra fertile su cui piantare il cacao, qui Amado racconta ciò che avviene nella stessa regione, ai personaggi superstiti, trent’anni più tardi, quando gli esportatori di cacao, capitanati da un americano, un tedesco e un brasiliano, tendono una trappola ai proprietari terrieri locali per far prima lievitare e poi precipitare la quotazione del frutto. Allo scopo, naturalmente, di strappare le proprietà ai latifondisti e diventare, a loro volta, «i padroni della terra». E Jorge Amado, con la sua inesauribile fantasia, ma anche con straordinaria obiettività, descrive questo mondo tragico e bellissimo di potenti e di poveri braccianti legati al lavoro dei campi, di fiumi di denaro per i pochi privilegiati e di lotte contro la miseria e la fame, di amore e di avidità. E sullo sfondo la città di Ilhéus, la «Regina del sud».

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I nomi epiceni

Può una vendetta realizzarsi nell’arco di un’intera esistenza? Amélie Nothomb torna con una storia d’amore nero in cui tocca le corde più intime del desiderio, là dove è difficile distinguere l’amore dal suo riflesso malato, e dove vincere o perdere diventano l’unica ragione per cui vale la pena vivere. Il 12 settembre 1970 Dominique conosce Claude sulla terrazza di un caffè a Brest, e non sa ancora che la sua vita sta per cambiare per sempre. Il destino ha fatto incontrare due persone dai nomi epiceni, maschili e femminili insieme. Lui la seduce con una coppa di champagne, un flacone di Chanel n° 5 e la promessa di trasferirsi a Parigi… **

Può una vendetta realizzarsi nell’arco di un’intera esistenza? Amélie Nothomb torna con una storia d’amore nero in cui tocca le corde più intime del desiderio, là dove è difficile distinguere l’amore dal suo riflesso malato, e dove vincere o perdere diventano l’unica ragione per cui vale la pena vivere. Il 12 settembre 1970 Dominique conosce Claude sulla terrazza di un caffè a Brest, e non sa ancora che la sua vita sta per cambiare per sempre. Il destino ha fatto incontrare due persone dai nomi epiceni, maschili e femminili insieme. Lui la seduce con una coppa di champagne, un flacone di Chanel n° 5 e la promessa di trasferirsi a Parigi… **

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I minatori della Maremma

ra le 8.35 e le 8.45 del 4 maggio 1954 si verifica uno scoppio di grisou al pozzo Camorra, nella miniera di lignite di Ribolla. In seguito all’esplosione e all’incendio di polvere di carbone, muoiono quarantatré minatori. È una tragedia nazionale. Le salme vengono portate in un’autorimessa per essere ricomposte e identificate, poi allineate nella sala del cinema. Su ogni bara l’elmetto da minatore, e sotto lo schermo un altare di bandiere rosse. Le donne piangono; i vecchi operai ripetono la stessa frase come un salmo responsoriale: «L’avevamo detto tante volte che doveva succedere, ed è successo». In questa camera ardente improvvisata l’inchiesta che Carlo Cassola e Luciano Bianciardi stavano conducendo sulle condizioni di lavoro dei minatori toscani cambia natura. Entrambi si sono ormai affratellati a questi uomini dai polmoni sconciati, di poche parole, spesso di famiglia contadina e in maggioranza di fede comunista. Gli hanno prestato i loro libri, organizzato proiezioni e incontri, ne hanno ascoltato il destino di infortuni e silicosi. La sciagura non è dovuta a una tragica fatalità, ma «a una consapevole inadempienza» da parte della Montecatini: è il capitolo finale, il più doloroso, di una lunga storia di sfruttamento, dalla formazione delle prime società minerarie alla nascita dei villaggi operai, alle lotte antifasciste e sindacali. I minatori della Maremma diventa così un’orazione funebre e un atto d’accusa, un’opera coraggiosa all’epoca della sua pubblicazione che conserva ancora oggi intatta la sua attualità.

ra le 8.35 e le 8.45 del 4 maggio 1954 si verifica uno scoppio di grisou al pozzo Camorra, nella miniera di lignite di Ribolla. In seguito all’esplosione e all’incendio di polvere di carbone, muoiono quarantatré minatori. È una tragedia nazionale. Le salme vengono portate in un’autorimessa per essere ricomposte e identificate, poi allineate nella sala del cinema. Su ogni bara l’elmetto da minatore, e sotto lo schermo un altare di bandiere rosse. Le donne piangono; i vecchi operai ripetono la stessa frase come un salmo responsoriale: «L’avevamo detto tante volte che doveva succedere, ed è successo». In questa camera ardente improvvisata l’inchiesta che Carlo Cassola e Luciano Bianciardi stavano conducendo sulle condizioni di lavoro dei minatori toscani cambia natura. Entrambi si sono ormai affratellati a questi uomini dai polmoni sconciati, di poche parole, spesso di famiglia contadina e in maggioranza di fede comunista. Gli hanno prestato i loro libri, organizzato proiezioni e incontri, ne hanno ascoltato il destino di infortuni e silicosi. La sciagura non è dovuta a una tragica fatalità, ma «a una consapevole inadempienza» da parte della Montecatini: è il capitolo finale, il più doloroso, di una lunga storia di sfruttamento, dalla formazione delle prime società minerarie alla nascita dei villaggi operai, alle lotte antifasciste e sindacali. I minatori della Maremma diventa così un’orazione funebre e un atto d’accusa, un’opera coraggiosa all’epoca della sua pubblicazione che conserva ancora oggi intatta la sua attualità.

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I Magnifici 7 Capolavori Della Letteratura Russa

PUŠKIN, La figlia del capitano
GOGOL’, I racconti degli arabeschi, Il naso e Il cappotto
TURGENEV, Un nido di nobili
DOSTOEVSKIJ, Le notti bianche
TOLSTOJ, Anna Karenina
BULGAKOV, Cuore di cane
ŠALAMOV, I racconti della Kolyma
Edizioni integrali
Sette giganti, interpreti e testimoni della storia del loro grande paese. Seguendo le vicende del contrastato amore tra Pëtr Grinëv e Maša Mironova, sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta dei cosacchi, Puškin porta a compimento la propria tormentosa interrogazione sul potere russo iniziata con la tragedia Boris Godunov. La vena ironica e surreale è invece più congeniale a Gogol’, la cui straordinaria capacità inventiva dà vita a un universo vario e multiforme di personaggi gretti e meschini o di ingenui manipolati cinicamente, protagonisti di vicende al limite del nonsenso, narrate con stile originale, come in questi Racconti degli arabeschi e soprattutto ne Il naso e ne Il cappotto. Con Turgenev e il suo Nido di nobili entriamo in quel periodo della storia russa in cui cominciavano a germogliare i semi di grandi stravolgimenti sociali e filosofici. Le notti bianche di Dostoevskij si situa nel periodo definito “romantico” dello scrittore, uno dei più grandi di tutti i tempi; il suo eroe è qui il sognatore, nella cui piatta esistenza piomba per un breve attimo la giovane Nasten’ka, simbolo del pulsare delle emozioni. Anche Anna Karenina, l’eroina dell’omonimo romanzo di Tolstoj, è alla ricerca delle emozioni potenti che rendono la vita degna di essere vissuta, e che lei ha perduto nella piattezza quotidiana di un matrimonio senza amore né passione. Una splendida figura di donna che non possiamo fare a meno di amare. Protagonista del racconto di Bulgakov è invece un cane sottoposto a un trapianto di organi umani: attraverso il paradosso e l’assurdo esplode, con scrittura graffiante e ironica fantasia, tutta la godibilissima capacità di satira sociale di uno scrittore le cui opere furono vietate in patria durante il periodo staliniano. Non la censura, ma addirittura l’internamento in un lager fu il prezzo pagato da Varlam Šalamov alla dittatura staliniana: degli anni trascorsi come “traditore del popolo” in quell’immenso «crematorio bianco» che è la Kolyma, estremo Nord-est siberiano, lo scrittore ci ha lasciato una commovente testimonianza nei suoi celebri Racconti della Kolyma.

PUŠKIN, La figlia del capitano
GOGOL’, I racconti degli arabeschi, Il naso e Il cappotto
TURGENEV, Un nido di nobili
DOSTOEVSKIJ, Le notti bianche
TOLSTOJ, Anna Karenina
BULGAKOV, Cuore di cane
ŠALAMOV, I racconti della Kolyma
Edizioni integrali
Sette giganti, interpreti e testimoni della storia del loro grande paese. Seguendo le vicende del contrastato amore tra Pëtr Grinëv e Maša Mironova, sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta dei cosacchi, Puškin porta a compimento la propria tormentosa interrogazione sul potere russo iniziata con la tragedia Boris Godunov. La vena ironica e surreale è invece più congeniale a Gogol’, la cui straordinaria capacità inventiva dà vita a un universo vario e multiforme di personaggi gretti e meschini o di ingenui manipolati cinicamente, protagonisti di vicende al limite del nonsenso, narrate con stile originale, come in questi Racconti degli arabeschi e soprattutto ne Il naso e ne Il cappotto. Con Turgenev e il suo Nido di nobili entriamo in quel periodo della storia russa in cui cominciavano a germogliare i semi di grandi stravolgimenti sociali e filosofici. Le notti bianche di Dostoevskij si situa nel periodo definito “romantico” dello scrittore, uno dei più grandi di tutti i tempi; il suo eroe è qui il sognatore, nella cui piatta esistenza piomba per un breve attimo la giovane Nasten’ka, simbolo del pulsare delle emozioni. Anche Anna Karenina, l’eroina dell’omonimo romanzo di Tolstoj, è alla ricerca delle emozioni potenti che rendono la vita degna di essere vissuta, e che lei ha perduto nella piattezza quotidiana di un matrimonio senza amore né passione. Una splendida figura di donna che non possiamo fare a meno di amare. Protagonista del racconto di Bulgakov è invece un cane sottoposto a un trapianto di organi umani: attraverso il paradosso e l’assurdo esplode, con scrittura graffiante e ironica fantasia, tutta la godibilissima capacità di satira sociale di uno scrittore le cui opere furono vietate in patria durante il periodo staliniano. Non la censura, ma addirittura l’internamento in un lager fu il prezzo pagato da Varlam Šalamov alla dittatura staliniana: degli anni trascorsi come “traditore del popolo” in quell’immenso «crematorio bianco» che è la Kolyma, estremo Nord-est siberiano, lo scrittore ci ha lasciato una commovente testimonianza nei suoi celebri Racconti della Kolyma.

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I Maggiordomi rapinano le banche?

In una ricca città del Worcestershire la Banca Bond aveva lungamente goduto della fiducia dei suoi clienti, ma quando Mike Bond la eredita dallo zio Hugo, il fondatore, è sconvolto dalla scoperta che la banca, grazie all’incredibile prodigalità del predecessore, è sul punto di fallire. Sarebbe sufficiente avere un po’ di tempo davanti per sistemare le cose, ma sono in arrivo gli ispettori per controllare i bilanci. La prospettiva è terrificante .. a meno che — questa è un’idea disperata di Mike — non si trovi qualcuno disposto a rapinare la banca prima dell’arrivo degli ispettori. Per pura coincidenza Horace, ladro gentiluomo, ha progettato questa rapina, anche se per puro interesse personale, e si fa assumere come maggiordomo in casa Bond. Ma qui le cose si complicano perché si innamora di Ada, segretaria di Mike, il che provoca un mutamento dei suoi piani Tutto si sarebbe comunque concluso per il meglio se non ci si fossero messi di mezzo Jill, l’intraprendente fidanzata di Mike, Charlie, un gangster di Chicago, nonché Potter zelante e sospettoso uomo di Scotland Yard.

In una ricca città del Worcestershire la Banca Bond aveva lungamente goduto della fiducia dei suoi clienti, ma quando Mike Bond la eredita dallo zio Hugo, il fondatore, è sconvolto dalla scoperta che la banca, grazie all’incredibile prodigalità del predecessore, è sul punto di fallire. Sarebbe sufficiente avere un po’ di tempo davanti per sistemare le cose, ma sono in arrivo gli ispettori per controllare i bilanci. La prospettiva è terrificante .. a meno che — questa è un’idea disperata di Mike — non si trovi qualcuno disposto a rapinare la banca prima dell’arrivo degli ispettori. Per pura coincidenza Horace, ladro gentiluomo, ha progettato questa rapina, anche se per puro interesse personale, e si fa assumere come maggiordomo in casa Bond. Ma qui le cose si complicano perché si innamora di Ada, segretaria di Mike, il che provoca un mutamento dei suoi piani Tutto si sarebbe comunque concluso per il meglio se non ci si fossero messi di mezzo Jill, l’intraprendente fidanzata di Mike, Charlie, un gangster di Chicago, nonché Potter zelante e sospettoso uomo di Scotland Yard.

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I love shopping a Natale

Becky Bloomwood adora il Natale. Il rito è identico ogni anno: l’invito a casa dei suoi genitori, le canzoni tradizionali ripetute fino allo sfinimento, la mamma che finge di aver fatto lei il pudding e i vicini di casa che puntualmente si ripresentano con i loro orrendi maglioni a tema per bere insieme un bicchiere di sherry.
Ma stavolta lo scenario cambia: i genitori di Becky si sono temporaneamente trasferiti a Shoreditch, il quartiere londinese più modaiolo del momento, e le chiedono di organizzare il Natale a casa sua. In fondo qual è il problema? Sarà sicuramente in grado di farlo, figuriamoci!
Ora Becky vive in campagna con Luke e la piccola Minnie, vicino alla sua amica Suze, e lavora nel negozio annesso alla sua splendida e antica residenza di famiglia.
Anche se non rinuncia alle scorribande nei negozi londinesi, lo shopping online è la sua nuova frontiera e sapere di poter fare acquisti da casa in ogni momento, semplicemente con un clic, è per lei molto rassicurante. Poco importa se deve procurarsi un tacchino vegano per la sorella Jess, se vuole a ogni costo trovare regali personalizzati per tutti o se il vestito che ha scelto le è troppo stretto: Becky coglie questa occasione come una vera e propria missione.
Dal 2000, anno in cui è uscito il primo *I love shopping* , a oggi il modo di fare acquisti è molto cambiato: la rete è entrata prepotentemente nella nostra vita e in questo romanzo Sophie Kinsella, da acuta osservatrice quale è, ha saputo cogliere i nuovi tic e comportamenti di tutti noi attraverso il racconto delle situazioni esilaranti e spesso paradossali in cui Becky puntualmente si ritrova. Perché la sua massima soddisfazione è guardare quanto ha risparmiato approfittando di sconti più o meno reali, e mai una volta quanto ha speso.

Becky Bloomwood adora il Natale. Il rito è identico ogni anno: l’invito a casa dei suoi genitori, le canzoni tradizionali ripetute fino allo sfinimento, la mamma che finge di aver fatto lei il pudding e i vicini di casa che puntualmente si ripresentano con i loro orrendi maglioni a tema per bere insieme un bicchiere di sherry.
Ma stavolta lo scenario cambia: i genitori di Becky si sono temporaneamente trasferiti a Shoreditch, il quartiere londinese più modaiolo del momento, e le chiedono di organizzare il Natale a casa sua. In fondo qual è il problema? Sarà sicuramente in grado di farlo, figuriamoci!
Ora Becky vive in campagna con Luke e la piccola Minnie, vicino alla sua amica Suze, e lavora nel negozio annesso alla sua splendida e antica residenza di famiglia.
Anche se non rinuncia alle scorribande nei negozi londinesi, lo shopping online è la sua nuova frontiera e sapere di poter fare acquisti da casa in ogni momento, semplicemente con un clic, è per lei molto rassicurante. Poco importa se deve procurarsi un tacchino vegano per la sorella Jess, se vuole a ogni costo trovare regali personalizzati per tutti o se il vestito che ha scelto le è troppo stretto: Becky coglie questa occasione come una vera e propria missione.
Dal 2000, anno in cui è uscito il primo *I love shopping* , a oggi il modo di fare acquisti è molto cambiato: la rete è entrata prepotentemente nella nostra vita e in questo romanzo Sophie Kinsella, da acuta osservatrice quale è, ha saputo cogliere i nuovi tic e comportamenti di tutti noi attraverso il racconto delle situazioni esilaranti e spesso paradossali in cui Becky puntualmente si ritrova. Perché la sua massima soddisfazione è guardare quanto ha risparmiato approfittando di sconti più o meno reali, e mai una volta quanto ha speso.

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I confini dell’ombra

1911-1964. Gli undici tomi di questo ciclo narrativo (romanzi e raccolte di racconti) sono ambientati in Cirenaica, la provincia orientale della Libia, dal 1911 – quando quella terra era una trascurata provincia dell’impero ottomano – al 1964 – allorché le scoperte di ricchi giacimenti petroliferi alterarono radicalmente la vita del paese. Le vicende politiche furono per lungo tempo drammatiche, la resistenza libica non fu liquidata che vent’anni dopo lo sbarco del corpo di spedizione italiano, si ebbe poi una pausa negli anni Trenta, ma già nel 1940 le armi ripresero la scena, non più un moderno corpo di spedizione coloniale contro la legittima resistenza dei nativi, ma il noto scontro di Grandi Potenze europee. Venne poi grazie alle Nazioni Unite la proclamazione di indipendenza del paese, era il 1951.In questa cornice si colloca un gran numero di vicende individuali, con personaggi dell’una e dell’altra parte, che hanno un tratto comune: di non esaurirsi nel moto con una propria, segreta scena mentale, dove la storia giunge talvolta solo come lontano brontolio, ma che periodicamente si risolve in una tempesta, e dove la morte, con maniacale perseveranza, fa a gara con la perversità umana, che inventa guerre, stragi, deportazioni, colpi di mano.

1911-1964. Gli undici tomi di questo ciclo narrativo (romanzi e raccolte di racconti) sono ambientati in Cirenaica, la provincia orientale della Libia, dal 1911 – quando quella terra era una trascurata provincia dell’impero ottomano – al 1964 – allorché le scoperte di ricchi giacimenti petroliferi alterarono radicalmente la vita del paese. Le vicende politiche furono per lungo tempo drammatiche, la resistenza libica non fu liquidata che vent’anni dopo lo sbarco del corpo di spedizione italiano, si ebbe poi una pausa negli anni Trenta, ma già nel 1940 le armi ripresero la scena, non più un moderno corpo di spedizione coloniale contro la legittima resistenza dei nativi, ma il noto scontro di Grandi Potenze europee. Venne poi grazie alle Nazioni Unite la proclamazione di indipendenza del paese, era il 1951.In questa cornice si colloca un gran numero di vicende individuali, con personaggi dell’una e dell’altra parte, che hanno un tratto comune: di non esaurirsi nel moto con una propria, segreta scena mentale, dove la storia giunge talvolta solo come lontano brontolio, ma che periodicamente si risolve in una tempesta, e dove la morte, con maniacale perseveranza, fa a gara con la perversità umana, che inventa guerre, stragi, deportazioni, colpi di mano.

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I calabroni

***** *PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019** ***** *Il folgorante romanzo d’esordio di uno dei maggiori scrittori europei**
« *La prosa di Handke mette costantemente e magnificamente alla prova le nostre convinzioni sulla natura di arte e realtà* »
**The New York Times Book Review**
Pizzica, pungola e brucia ancora oggi il Peter Handke, allora neanche ventiquattrenne, di *I calabroni.* Era il 1966 quando l’autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi *Insulti al pubblico* , esordiva nella narrativa lanciando, a quel medesimo pubblico creativamente maltrattato, la sua sfida, stuzzicandolo con una provocazione, spiazzandolo con una storia costruita – o frantumata – come un rebus, un puzzle, un enigma. Il romanzo rifiuta di lasciarsi riassumere, è composto da episodi che resistono a farsi ricondurre a un insieme coerente, è presentato da un titolo che non concede indizi per una risoluzione né la traccia per una univoca interpretazione. Volendo estrarre il nucleo, l’ossatura di un plot, si rischia di far svanire il fascino perturbante di questo mosaico narrativo. Due ragazzi, due fratelli, giocano un giorno d’estate vicino al fiume e, mentre saltano da una riva all’altra, uno dei due scivola in acqua e annega. Il terzo fratello, il narratore, diviene cieco quel giorno e alla cieca procede attraverso le proprie percezioni e sensazioni sondando l’accaduto. Ma allora chi sono i calabroni? Sono le parole armate di pungiglione? I detentori di un punto di vista sfuggente, messo a fuoco da occhi sfaccettati in vari ocelli e capaci di guardare anche al buio? I volatori su traiettorie apparentemente caotiche e segretamente rispondenti a una linea misteriosa, come questa scrittura? Oppure sono i diretti parenti – nonché i voraci predatori – delle numerose figure animali che popolano il paesaggio rurale della Carinzia meridionale dove Handke è cresciuto, descritti uno dopo l’altro come arcani simboli viventi: la vespa, il tafano, la zanzara, la formica, la tignola…
Alessandra Iadicicco
**
### Sinossi
***** *PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019** ***** *Il folgorante romanzo d’esordio di uno dei maggiori scrittori europei**
« *La prosa di Handke mette costantemente e magnificamente alla prova le nostre convinzioni sulla natura di arte e realtà* »
**The New York Times Book Review**
Pizzica, pungola e brucia ancora oggi il Peter Handke, allora neanche ventiquattrenne, di *I calabroni.* Era il 1966 quando l’autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi *Insulti al pubblico* , esordiva nella narrativa lanciando, a quel medesimo pubblico creativamente maltrattato, la sua sfida, stuzzicandolo con una provocazione, spiazzandolo con una storia costruita – o frantumata – come un rebus, un puzzle, un enigma. Il romanzo rifiuta di lasciarsi riassumere, è composto da episodi che resistono a farsi ricondurre a un insieme coerente, è presentato da un titolo che non concede indizi per una risoluzione né la traccia per una univoca interpretazione. Volendo estrarre il nucleo, l’ossatura di un plot, si rischia di far svanire il fascino perturbante di questo mosaico narrativo. Due ragazzi, due fratelli, giocano un giorno d’estate vicino al fiume e, mentre saltano da una riva all’altra, uno dei due scivola in acqua e annega. Il terzo fratello, il narratore, diviene cieco quel giorno e alla cieca procede attraverso le proprie percezioni e sensazioni sondando l’accaduto. Ma allora chi sono i calabroni? Sono le parole armate di pungiglione? I detentori di un punto di vista sfuggente, messo a fuoco da occhi sfaccettati in vari ocelli e capaci di guardare anche al buio? I volatori su traiettorie apparentemente caotiche e segretamente rispondenti a una linea misteriosa, come questa scrittura? Oppure sono i diretti parenti – nonché i voraci predatori – delle numerose figure animali che popolano il paesaggio rurale della Carinzia meridionale dove Handke è cresciuto, descritti uno dopo l’altro come arcani simboli viventi: la vespa, il tafano, la zanzara, la formica, la tignola…
Alessandra Iadicicco

***** *PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019** ***** *Il folgorante romanzo d’esordio di uno dei maggiori scrittori europei**
« *La prosa di Handke mette costantemente e magnificamente alla prova le nostre convinzioni sulla natura di arte e realtà* »
**The New York Times Book Review**
Pizzica, pungola e brucia ancora oggi il Peter Handke, allora neanche ventiquattrenne, di *I calabroni.* Era il 1966 quando l’autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi *Insulti al pubblico* , esordiva nella narrativa lanciando, a quel medesimo pubblico creativamente maltrattato, la sua sfida, stuzzicandolo con una provocazione, spiazzandolo con una storia costruita – o frantumata – come un rebus, un puzzle, un enigma. Il romanzo rifiuta di lasciarsi riassumere, è composto da episodi che resistono a farsi ricondurre a un insieme coerente, è presentato da un titolo che non concede indizi per una risoluzione né la traccia per una univoca interpretazione. Volendo estrarre il nucleo, l’ossatura di un plot, si rischia di far svanire il fascino perturbante di questo mosaico narrativo. Due ragazzi, due fratelli, giocano un giorno d’estate vicino al fiume e, mentre saltano da una riva all’altra, uno dei due scivola in acqua e annega. Il terzo fratello, il narratore, diviene cieco quel giorno e alla cieca procede attraverso le proprie percezioni e sensazioni sondando l’accaduto. Ma allora chi sono i calabroni? Sono le parole armate di pungiglione? I detentori di un punto di vista sfuggente, messo a fuoco da occhi sfaccettati in vari ocelli e capaci di guardare anche al buio? I volatori su traiettorie apparentemente caotiche e segretamente rispondenti a una linea misteriosa, come questa scrittura? Oppure sono i diretti parenti – nonché i voraci predatori – delle numerose figure animali che popolano il paesaggio rurale della Carinzia meridionale dove Handke è cresciuto, descritti uno dopo l’altro come arcani simboli viventi: la vespa, il tafano, la zanzara, la formica, la tignola…
Alessandra Iadicicco
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### Sinossi
***** *PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019** ***** *Il folgorante romanzo d’esordio di uno dei maggiori scrittori europei**
« *La prosa di Handke mette costantemente e magnificamente alla prova le nostre convinzioni sulla natura di arte e realtà* »
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Pizzica, pungola e brucia ancora oggi il Peter Handke, allora neanche ventiquattrenne, di *I calabroni.* Era il 1966 quando l’autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi *Insulti al pubblico* , esordiva nella narrativa lanciando, a quel medesimo pubblico creativamente maltrattato, la sua sfida, stuzzicandolo con una provocazione, spiazzandolo con una storia costruita – o frantumata – come un rebus, un puzzle, un enigma. Il romanzo rifiuta di lasciarsi riassumere, è composto da episodi che resistono a farsi ricondurre a un insieme coerente, è presentato da un titolo che non concede indizi per una risoluzione né la traccia per una univoca interpretazione. Volendo estrarre il nucleo, l’ossatura di un plot, si rischia di far svanire il fascino perturbante di questo mosaico narrativo. Due ragazzi, due fratelli, giocano un giorno d’estate vicino al fiume e, mentre saltano da una riva all’altra, uno dei due scivola in acqua e annega. Il terzo fratello, il narratore, diviene cieco quel giorno e alla cieca procede attraverso le proprie percezioni e sensazioni sondando l’accaduto. Ma allora chi sono i calabroni? Sono le parole armate di pungiglione? I detentori di un punto di vista sfuggente, messo a fuoco da occhi sfaccettati in vari ocelli e capaci di guardare anche al buio? I volatori su traiettorie apparentemente caotiche e segretamente rispondenti a una linea misteriosa, come questa scrittura? Oppure sono i diretti parenti – nonché i voraci predatori – delle numerose figure animali che popolano il paesaggio rurale della Carinzia meridionale dove Handke è cresciuto, descritti uno dopo l’altro come arcani simboli viventi: la vespa, il tafano, la zanzara, la formica, la tignola…
Alessandra Iadicicco

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I Becchini. L’ultimo Inverno Della Repubblica Di Weimar

**Rüdiger Barth e Hauke Friederichs hanno attinto a diari, lettere, documenti inediti e appunti personali di un gran numero di attori e osservatori, e ne hanno ricavato un resoconto travolgente delle ultime dieci settimane della Repubblica di Weimar e di come Hitler e i suoi nemici hanno seppellito la prima democrazia tedesca.**
Novembre 1932. La Repubblica di Weimar sta vacillando. L’economia è in rovina, il clima politico si fa sempre più violento e gli scontri tra comunisti e nazionalsocialisti infuriano per le strade. Nel parlamento e nella cancelleria faccendieri, avventurieri, estremisti e demagoghi sono impegnati in una spietata lotta per il potere, fatta di imposture, menzogne, battaglie e inganni. Di lì a poche settimane cinque uomini decideranno le sorti della Germania. Insieme ai nazionalsocialisti Adolf Hitler e Joseph Goebbels, i cancellieri Franz von Papen e Kurt von Schleicher tessono una rete di intrighi intorno all’anziano presidente Paul von Hindenburg in una drammatica scalata al potere.

**Rüdiger Barth e Hauke Friederichs hanno attinto a diari, lettere, documenti inediti e appunti personali di un gran numero di attori e osservatori, e ne hanno ricavato un resoconto travolgente delle ultime dieci settimane della Repubblica di Weimar e di come Hitler e i suoi nemici hanno seppellito la prima democrazia tedesca.**
Novembre 1932. La Repubblica di Weimar sta vacillando. L’economia è in rovina, il clima politico si fa sempre più violento e gli scontri tra comunisti e nazionalsocialisti infuriano per le strade. Nel parlamento e nella cancelleria faccendieri, avventurieri, estremisti e demagoghi sono impegnati in una spietata lotta per il potere, fatta di imposture, menzogne, battaglie e inganni. Di lì a poche settimane cinque uomini decideranno le sorti della Germania. Insieme ai nazionalsocialisti Adolf Hitler e Joseph Goebbels, i cancellieri Franz von Papen e Kurt von Schleicher tessono una rete di intrighi intorno all’anziano presidente Paul von Hindenburg in una drammatica scalata al potere.

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