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L’Italia in camicia nera – 1919-3 settembre 1925

Alla fine della Grande guerra l’Italia è una nazione provata da disoccupazione e inflazione, in preda alle violenze di opposti estremismi, divisa tra chi sogna futuri rivoluzionari e chi desidera ordine e stabilità. A guidarla c’è una classe dirigente ormai giunta alla fine della propria parabola, convinta che il desiderio di normalizzazione sia più forte della spinta eversiva e perciò sorda alle richieste dei reduci; una struttura politica impreparata ad affrontare la svolta drastica che è già nell’aria, e che in molti credono di piegare ai propri scopi o peggio fingono di non vedere. È il momento favorevole per un uomo nuovo, dotato di grande fiuto e pronto a tutto pur di conquistare il potere: Benito Mussolini. Armato di una spregiudicatezza e di una capacità di trascinare le masse mai viste prima, è il protagonista assoluto di questo volume, che ne ricostruisce la vicenda: la formazione, la militanza socialista, la direzione dell'”Avanti”, la svolta a Destra, la fondazione dei Fasci di azione rivoluzionaria, la marcia su Roma, l’omicidio Matteotti e il discorso del Bivacco. Montanelli affronta gli anni – turbolenti e decisivi per il futuro del nostro Paese – che vanno dalla nascita dei Fasci all’instaurazione della dittatura, raccontandoli con la precisione del cronista e la passione di chi li ha vissuti in prima persona. Il risultato è un saggio affascinante, fondamentale per capire il delicato passaggio che ha segnato la fine delle neonate istituzioni democratiche.

L’Italia Di Giolitti – 1900-1920

Dall’omicidio di Umberto I per mano dell’anarchico Bresci fino al “Natale di sangue” di Fiume, la scena politica italiana è dominata da un unico uomo, l’ultimo di quei notabili che avevano guidato il Paese dopo l’unificazione: Giovanni Giolitti. È lui a fermare l’involuzione autoritaria in cui rischiavamo di cadere dopo il regicidio, e a lui si devono il nostro primo miracolo economico, la nascita della grande industria e un’intelligente politica sociale. Giolitti guida l’Italia attraverso un ventennio ricco di sfide, in cui i nuovi schieramenti – socialisti, cattolici, anarchici, liberali – si sono ormai consolidati e danno vita ad accesi scontri, l’attività sindacale prende corpo grazie alla nascita della Confederazione generale del lavoro, e per la prima volta viene realizzato il suffragio universale maschile che permette alle masse di entrare attivamente nella vita dello Stato. Ma sono anni travagliati, rigati di sangue: la conquista della Libia, la Prima guerra mondiale, l’impresa fiumana di D’Annunzio e dei suoi legionari. Crisi profonde, che segnano la sconfitta non solo di una classe politica, ma di tutto il sistema liberal-democratico, mentre la società si riscopre mutata dall’esperienza della trincea. Indro Montanelli dipinge davanti ai nostri occhi non solo il ritratto di un uomo politico, ma anche quello di tutta una civiltà spinta dalla storia sull’orlo del baratro dittatoriale.

L’Italia del miracolo: 14 luglio 1948 – 19 agosto 1954

Mentre il nuovo ordine si assesta, il Paese comincia l’opera di ricostruzione. Una rinascita guidata da Alcide De Gasperi, che deve anche perfezionare il cammino dell’Italia verso lo schieramento delle Democrazie occidentali. Tra un’operosità frenetica e i vizi tipici della Prima Repubblica, il racconto degli anni che lanciarono il miracolo italiano.

L’Isola Del Tempo Perso

Sei stressato? Troppi impegni, compiti, doveri? Tutti ti dicono fai questo, fai quello? Non sai più chi sei?
Fermati!
Hai bisogno di una vacanza speciale.
Nell’isola del tempo perso.
NOTIZIE UTILI SULL’ISOLA:
*Posizione geografica* : sconosciuta.
*Abitanti* : bambini liberi come l’aria, adulti svagati. Cannibali.
*Fauna e flora* : porcospini derelitti, galline e cavalli smarriti. Piante i cui semi vengono trascinati via dal vento. Inspiegabile presenza di mirtilli.
*Caratteristiche geofisiche* : un vulcano attivo, fumarole mefitiche, una palude bianca. Strane nuvole colorate.
*Risorse naturali* : tutto ciò che viene eruttato dal vulcano. Vale a dire: quel che noi perdiamo sulla Terra.
*Clima* : perfetto. Tramonti lunghissimi.
*Indicazioni per raggiungere l’isola* : baste perdersi. Il resto del viaggio viene da sé.

L’invisibile

Antonio e Fausto non potrebbero essere più diversi: il primo, cinquant’anni in jeans e T-shirt, vive di lavoretti in un appartamento in condivisione con tre ragazzi, sempre connesso, in attesa che il mondo riconosca il suo talento di giornalista; il secondo è un imprenditore di successo, molto riservato, con una famiglia perfetta, che dicono stia per candidarsi a sindaco della Capitale. Due rette parallele che non dovrebbero incontrarsi mai. Perciò, quando Antonio riconosce Fausto nella bottega di Oreste, un anonimo barbiere al Nomentano, si convince subito che questa ribellione alle leggi della geometria sociale nasconda qualcosa: che ci fa un uomo ricco e di potere come Fausto Maria Borghese in un posto come quello? E perché, poco dopo, Oreste sparisce nel nulla? Da quel momento, stanare Fausto diventa l’ossessione di Antonio e l’ordinata quotidianità dell’imprenditore comincia a deragliare. Ma cercare la verità di qualcun altro può essere un gioco pericoloso, se non si sono ancora fatti i conti con la propria.
Nell’ *Invisibile* , Giovanni Floris racconta una trama di segreti capace di dirottare vite e anestetizzare amori, fotografando un tempo, il nostro, dove la reputazione coincide con quello che siamo, dove vince solo chi santifica le apparenze, e nessuno è mai davvero innocente.

L’inquisitore

La sua storia è una pagina vuota, il suo passato è avvolto nel mistero. Ma Geiger ha un dono che pochi possiedono: riconosce una menzogna nell’istante in cui la sente. E nel suo settore, il recupero informazioni, questa è una dote impagabile perché la verità è la merce più preziosa sul mercato. I suoi clienti – multinazionali, governi o il crimine organizzato – contano sulla sua leggendaria abilità di ottenere sempre quello che vuole, anche dai soggetti più riluttanti. Meticoloso e superprofessionale, diversamente dai concorrenti, Geiger di rado fa scorrere sangue. Usa invece tecniche di interrogatorio particolari, soprattutto psicologiche, per spingere chi ha di fronte a un punto in cui il dolore cede il posto alla paura, perché solo in quel momento smetterà di mentire. Una delle regole del suo codice etico è di non lavorare mai con i bambini. Ma un giorno è proprio un ragazzino di dodici anni, Ezra, che gli viene portato chiuso dentro a un baule dal suo ignaro socio Harry Boddicker. Qualcosa non quadra. Il cliente non è chi dice di essere e Geiger decide senza esitazioni di seguire il suo istinto e salvare a tutti i costi il bambino: lo prende con sé e scappa, mettendosi inevitabilmente in grave pericolo. Ma se Geiger e Harry non scoprono in fretta perché il cliente è così ansioso di impadronirsi dei segreti del ragazzo, diventeranno loro stessi le vittime di un nemico senza scrupoli.

L’infinito senza farci caso

“Io non so che cosa sia l’amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all’amore come a una cosa che prima non c’è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura.L’amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell’amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un’ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell’amore è una forma di resistenza alla globalizzazione delle emozioni, alla dispersione dell’intensità. Il corpo amoroso ci richiama alla vita da vicino, al suo sapore locale, preciso.” Le poesie di Franco Arminio sono il resoconto quieto e febbrile di un cammino umanissimo eppure percorso dall’anelito a qualcosa di più grande. La parola poetica diventa rivelazione di una scintilla divina tra le nostre mani e canta un amore che forse non ci salva, ma senza il quale saremmo soli in balia del tempo che scorre. **
### Sinossi
“Io non so che cosa sia l’amore. So cosa sono le intimità provvisorie. Non pensate a godimenti fuggitivi, a divagazioni non matrimoniali. Solo una visione vecchia di noi stessi e degli altri ci può far pensare all’amore come a una cosa che prima non c’è e poi compare e poi finisce. A me sembra che ci sono parti di noi che sono sempre in amore e altre che sono in fuga, sepolte e irraggiungibili. Ogni incontro bello, ogni intimità attinge a un giacimento mitico e poetico del quale dobbiamo smettere di aver paura.L’amore è una dimensione intimamente locale, si svolge sempre in un luogo ed è inedito ogni suo gesto. Il luogo dell’amore è il corpo. Corpo che diventa foglia, albero, paesaggio. Corpo che fa ombra e fa luce, corpo assoluto e cordiale, per un’ora o per mezzo secolo. Riconoscere questa specificità dell’amore è una forma di resistenza alla globalizzazione delle emozioni, alla dispersione dell’intensità. Il corpo amoroso ci richiama alla vita da vicino, al suo sapore locale, preciso.” Le poesie di Franco Arminio sono il resoconto quieto e febbrile di un cammino umanissimo eppure percorso dall’anelito a qualcosa di più grande. La parola poetica diventa rivelazione di una scintilla divina tra le nostre mani e canta un amore che forse non ci salva, ma senza il quale saremmo soli in balia del tempo che scorre.

L’Infiltrato

*L’isolamento è la somma totale della miseria di un uomo. – Thomas Carlyle*
Per quattordici anni Virgil Skinner ha pagato per un omicidio che non ha commesso. Alla fine è stato scagionato, ma non può sfuggire alla banda con cui si è unito per sopravvivere durante gli anni del carcere. Faranno qualsiasi cosa per impedirgli di dire quello che sa. E se non riescono a raggiungere Virgil, inseguiranno sua sorella e i suoi figli. Il Dipartimento per la Correzione e la Riabilitazione della California ha bisogno di qualcuno per infiltrarsi in un’altra banda, gli Hells Fury, che sta prendendo il controllo non solo del Pelican Bay, il più famoso centro di detenzione dello Stato, ma anche delle strade dell’intera California del Nord. Virgil accetta di farlo sotto falso nome in cambio della protezione di sua sorella. La vicecapo Peyton Adams, invece, è contraria ad avere un informatore come Virgil nella sua prigione. Come potrà proteggerlo se le cose andranno male? Inoltre, lei è troppo attratta da quell’uomo rude e taciturno e questo la rende ancora più motivata nel voler tenerlo al sicuro, e le dà un timore in più di poterlo perdere. **
### Sinossi
*L’isolamento è la somma totale della miseria di un uomo. – Thomas Carlyle*
Per quattordici anni Virgil Skinner ha pagato per un omicidio che non ha commesso. Alla fine è stato scagionato, ma non può sfuggire alla banda con cui si è unito per sopravvivere durante gli anni del carcere. Faranno qualsiasi cosa per impedirgli di dire quello che sa. E se non riescono a raggiungere Virgil, inseguiranno sua sorella e i suoi figli. Il Dipartimento per la Correzione e la Riabilitazione della California ha bisogno di qualcuno per infiltrarsi in un’altra banda, gli Hells Fury, che sta prendendo il controllo non solo del Pelican Bay, il più famoso centro di detenzione dello Stato, ma anche delle strade dell’intera California del Nord. Virgil accetta di farlo sotto falso nome in cambio della protezione di sua sorella. La vicecapo Peyton Adams, invece, è contraria ad avere un informatore come Virgil nella sua prigione. Come potrà proteggerlo se le cose andranno male? Inoltre, lei è troppo attratta da quell’uomo rude e taciturno e questo la rende ancora più motivata nel voler tenerlo al sicuro, e le dà un timore in più di poterlo perdere.

L’Illusione Della Crescita

“L’imperativo della nostra economia è la crescita – continua, inarrestabile, vertiginosa. È il metro con cui giudichiamo il valore delle nostre società e il prodotto interno lordo è il suo indicatore principale, lo specchio magico che ci dice quanto le nostre economie sono belle e sane, senza dirci nulla su quanto stiamo bene noi e quanto staranno bene i nostri figli. La realtà è molto diversa da quella raccontata dal Pil: trasformare l’economia in una gara a chi produce di più ha portato a conseguenze disastrose, alla devastazione dell’ambiente, allo sfruttamento di mezzo mondo, alla disoccupazione di massa; in una parola, all’infelicità.Con L’illusione della crescita David Pilling ci propone un’idea straordinariamente semplice e rivoluzionaria: le nazioni non devono scegliere tra la ricchezza e la felicità, l’una non esclude l’altra. La qualità della vita, la salvaguardia dell’ambiente e perfino la serenità individuale non sono optional, ma beni essenziali perché una nazione possa davvero definirsi ricca. Con un vero e proprio viaggio intorno al mondo Pilling si mette sulle tracce di nuovi parametri per calcolare e definire il concetto di ricchezza: visita prestigiosi istituti di ricerca occidentali e remoti uffici statistici, cammina per le capitali emergenti del continente africano come per le grandi città industriali cinesi, parla con economisti, politici e lavoratori. Tutti concordano sulla necessità di un cambiamento radicale nel modo di pensare l’economia, tutti caldeggiano l’adozione di un paradigma alternativo rispetto all’attuale.Con proposte che spaziano dall’inserire nel bilancio di una nazione il valore delle risorse naturali al calcolare gli indici di felicità dei suoi abitanti, David Pilling consegna nelle nostre mani il libro che, se solo lo vorremo, potrà diventare il testo sacro per il nostro futuro.”

L’età perfetta

Un giovane professore di liceo fa pubblicare sul giornale di una cittadina siciliana due versi del Cantico dei Cantici. E’ un segnale destinato a Francesca, la donna che, in tempi e luoghi diversi, ha ossessionato la sua mente per anni. Tutto farebbe pensare all’avvio di una vicenda di “amour passion”, ma accanto a Francesca il professore trova la sorella minore, Nunzia. La passione per Francesca si frantuma all’impatto che Nunzia ha sulla sua vita. **

L’estate di Garlasco: La ricostruzione del delitto che ha sconvolto l’Italia

Il 13 agosto 2007, all’ora di pranzo, la quiete di Garlasco, un piccolo paese in provincia di Pavia, viene improvvisamente sconvolta: nella villetta in cui viveva con la sua famiglia i carabinieri trovano il corpo senza vita di Chiara Poggi, immerso in una pozza di sangue. Ad avvertirli, recandosi in caserma dopo una strana telefonata al 118, è il fidanzato della ragazza, Alberto Stasi: un giovane biondo, dagli occhi di ghiaccio e dall’aria insopportabilmente perfetta. Inizia così un giallo destinato a catalizzare per anni l’attenzione, a volte morbosa, di quotidiani, talk show e trasmissioni televisive: chi ha ucciso Chiara? Come? A che ora? E perché? Nei panni di Francesco Attolico, funzionario della cancelleria di Milano, l’autore segue passo passo il lungo e complesso lavoro degli investigatori: i rilievi sulla scena del crimine, la raccolta degli indizi e delle testimonianze, l’euforia per la scoperta di una prova inoppugnabile, la delusione e la rabbia per gli errori commessi, le tante ipotesi avanzate e poi scartate. Fino a individuare l’unica soluzione veramente credibile, che sia Alberto l’autore del delitto. Per gli inquirenti sono i numeri a contare: quanti minuti, quanti colpi, quante pedalate, quante impronte, quanti passi, quanti silenzi, quante gocce di sangue. Caringella, invece, accosta alla nitida ricostruzione dei fatti, basata su verbali di interrogatori e perizie ufficiali, quello che gli sta più a cuore, l’indagine dei sentimenti dei protagonisti di questa drammatica storia. Alberto, lo studente modello che progettava un futuro insieme a Chiara e che ora, sotto i riflettori dei media, si è trasformato in un «mostro» il cui sguardo enigmatico alimenta la polemica fra innocentisti e colpevolisti; le famiglie dei due ragazzi, straziate l’una dall’irreparabile perdita della figlia e l’altra dalla convinzione che il figlio sia ingiustamente accusato. Inoltre, da magistrato qual è, Caringella non rinuncia a immedesimarsi anche negli avvocati delle due parti e nei giudici, intuendone lo stato d’animo e le vibrazioni interiori nel corso dello svolgersi di una vicenda infinita, che rende il confine tra verità e menzogna sempre più impalpabile e il rovello del dubbio sempre più insopportabile. È così che, in un susseguirsi di pagine dense di emozioni, *L’estate di Garlasco* racconta il tortuoso ma instancabile cammino alla ricerca di risposte e di giustizia. E cerca di fare luce su un omicidio tanto efferato quanto inspiegabile, che ha strappato per sempre una ragazza «semplice e dagli occhi puliti» al suo futuro. Francesco Caringella, già commissario di polizia e magistrato penale a Milano durante «Mani pulite», attualmente è presidente di Sezione del Consiglio di Stato. Inoltre, è presidente della Commissione di garanzia presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e giudice del Collegio di garanzia per lo sport presso il Coni. Autore di numerose opere giuridiche, ha pubblicato anche tre libri di narrativa: *Il colore del vetro* (2012), *Non sono un assassino* (2014; vincitore del Premio Roma per la narrativa) e *Dieci minuti per uccidere* (2014). Da Mondadori ha pubblicato i saggi *Dieci lezioni sulla giustizia* (2017), *La corruzione spuzza* (2017), scritto a quattro mani con Raffaele Cantone, e l’affilato legal thriller procedurale *Oltre ogni ragionevole dubbio* (2019).

L’enigma del gesuita

Roma 1634. Il pontefice Urbano VIII riceve una lettera misteriosa: l’autore sostiene di volergli rivelare la chiave per decifrare i geroglifici e, forse, accedere così al sapere originario che Adamo avrebbe tramandato ai suoi discendenti. Il segreto sarebbe custodito nella trascrizione di un’antica stele perduta. Per evitare che cada nelle mani sbagliate, l’uomo ha smembrato il manoscritto e ne ha celato le varie parti dietro una serie di enigmi. Il papa si rivolge così al suo uomo più geniale, il gesuita Athanasius Kircher, inventore, illusionista e studioso, cui affida il difficile compito di decifrare il mistero. Ma anche il cardinale Richelieu è sulle tracce dell’antica conoscenza perduta, mentre la setta che nei secoli ha protetto il segreto fa di tutto per impedire che venga svelato… Padre Kircher, accompagnato da un improvvisato giovane assistente, parte per seguire le tracce che potrebbero aiutare a svelare l’enigma: da Roma all’Egitto, da Parigi a Vienna, da Costantinopoli di nuovo a Roma, gli agenti papali ingaggiano una sfida serrata e senza esclusione di colpi con i francesi, che li costringerà a scelte difficili e a una corsa contro il tempo.
**Un autore da oltre 1 milione di copie
Tradotto in tutto il mondo
Un misterioso manoscritto contiene la chiave per decifrare i geroglifici.
Chi riuscirà ad accedere alla sapienza degli antichi egizi?
Hanno scritto di lui:**
«Non si può fare a meno di appassionarsi alla narrazione di questo autore.»
**Il Messaggero**
«Grande conoscitore del quotidiano annidato nella storia, Frediani usa il particolare come un fregio, arricchendo le vicende con precisione, dalle descrizioni degli abiti fino alle regole dei cerimoniali.»
**Il Corriere della Sera**
«La sua scrittura ha l’andamento avvincente di una macchina da presa che inquadra l’angolatura giusta al momento giusto.»
**Il Tempo**
**Andrea Frediani**
è nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi (tra cui *Le grandi battaglie di Roma antica* ; *I grandi generali di Roma antica* ; *L’ultima battaglia dell’impero romano* ; *Le grandi battaglie di Napoleone* , *La storia del mondo in 1001 battaglie* ; *L’incredibile storia di Roma antica* e  *Le grandi guerre di Roma. L’età repubblicana* ) e romanzi storici: *Jerusalem* ; *Un eroe per l’impero romano* ; la trilogia *Dictator* ( *L’ombra di Cesare* , *Il nemico di Cesare* e *Il trionfo di Cesare* , quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); *Marathon* ; *La dinastia* ; *300 guerrieri* ; *300\. Nascita di un impero* ; *I 300 di Roma* ; *Missione impossibile*. Ha firmato le serie *Gli invincibili* e *Roma Caput Mundi* ; il thriller storico *Il custode dei 99 manoscritti* ; *Lo chiamavano Gladiatore* , con Massimo Lugli; *La spia dei Borgia* , *Il cospiratore* e *La guerra infinita*. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue. **
### Sinossi
Roma 1634. Il pontefice Urbano VIII riceve una lettera misteriosa: l’autore sostiene di volergli rivelare la chiave per decifrare i geroglifici e, forse, accedere così al sapere originario che Adamo avrebbe tramandato ai suoi discendenti. Il segreto sarebbe custodito nella trascrizione di un’antica stele perduta. Per evitare che cada nelle mani sbagliate, l’uomo ha smembrato il manoscritto e ne ha celato le varie parti dietro una serie di enigmi. Il papa si rivolge così al suo uomo più geniale, il gesuita Athanasius Kircher, inventore, illusionista e studioso, cui affida il difficile compito di decifrare il mistero. Ma anche il cardinale Richelieu è sulle tracce dell’antica conoscenza perduta, mentre la setta che nei secoli ha protetto il segreto fa di tutto per impedire che venga svelato… Padre Kircher, accompagnato da un improvvisato giovane assistente, parte per seguire le tracce che potrebbero aiutare a svelare l’enigma: da Roma all’Egitto, da Parigi a Vienna, da Costantinopoli di nuovo a Roma, gli agenti papali ingaggiano una sfida serrata e senza esclusione di colpi con i francesi, che li costringerà a scelte difficili e a una corsa contro il tempo.
**Un autore da oltre 1 milione di copie
Tradotto in tutto il mondo
Un misterioso manoscritto contiene la chiave per decifrare i geroglifici.
Chi riuscirà ad accedere alla sapienza degli antichi egizi?
Hanno scritto di lui:**
«Non si può fare a meno di appassionarsi alla narrazione di questo autore.»
**Il Messaggero**
«Grande conoscitore del quotidiano annidato nella storia, Frediani usa il particolare come un fregio, arricchendo le vicende con precisione, dalle descrizioni degli abiti fino alle regole dei cerimoniali.»
**Il Corriere della Sera**
«La sua scrittura ha l’andamento avvincente di una macchina da presa che inquadra l’angolatura giusta al momento giusto.»
**Il Tempo**
**Andrea Frediani**
è nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi (tra cui *Le grandi battaglie di Roma antica* ; *I grandi generali di Roma antica* ; *L’ultima battaglia dell’impero romano* ; *Le grandi battaglie di Napoleone* , *La storia del mondo in 1001 battaglie* ; *L’incredibile storia di Roma antica* e  *Le grandi guerre di Roma. L’età repubblicana* ) e romanzi storici: *Jerusalem* ; *Un eroe per l’impero romano* ; la trilogia *Dictator* ( *L’ombra di Cesare* , *Il nemico di Cesare* e *Il trionfo di Cesare* , quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); *Marathon* ; *La dinastia* ; *300 guerrieri* ; *300\. Nascita di un impero* ; *I 300 di Roma* ; *Missione impossibile*. Ha firmato le serie *Gli invincibili* e *Roma Caput Mundi* ; il thriller storico *Il custode dei 99 manoscritti* ; *Lo chiamavano Gladiatore* , con Massimo Lugli; *La spia dei Borgia* , *Il cospiratore* e *La guerra infinita*. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue.

L’Eleganza È Frigida

La prima notte che Marco trascorre a Tokyo è sorprendentemente silenziosa – e il suo sonno «simile a quelli delle convalescenze o della salvezza». Parise, lo sappiamo, è un reporter che non assomiglia a nessun altro. Mai, tuttavia, la singolarità delle sue inchieste è stata così lampante, e mai il loro fascino così intenso: a *raccontarci* il Giappone, «pianeta rotante nel silenzio e nella solitudine della volta celeste», è infatti un doppio dell’autore, in fuga da un paese «sconvolto per millenni da furti, ricatti e assassinii». E a muoverlo è quello stesso bisogno di essenzialità, di rigenerazione, che innerva uno dei vertici della narrativa di Parise, i *Sillabari*. Attraverso il suo *sguardo infantile* , il lettore conoscerà le più diverse facce del Giappone: dai templi di Kyoto, dove si può percepire «il distacco dal corpo che avviene per poco ossigeno», ai lottatori di sumo, che sprigionano la più alta forma di espressività fisiologica; dall’atelier dove il vecchio Moriguchi dipinge chimono con sicurezza sublime, «simile al lavoro appena frusciante dei bachi da seta nei granai», ai cantanti di Gagaku, nella cui voce risuonano i «movimenti lentissimi degli immensi blocchi gelidi dell’era glaciale». E scoprirà l’anima segreta di un paese che cela, dietro la maschera occidentale, un «classicismo cellulare».

L’Arte Di Sorridere

Sorridere è facile, basta impiegare alcuni muscoli facciali e il gioco è fatto.
Sorridere davvero è più difficile, più impegnativo e coinvolge altro, coinvolge l’anima, diventa un’arte. L’avvocato Charles Miller non sorride più davvero da tre anni, da quando ha perso il compagno di una vita e il pensiero di continuarla senza di lui diventa ogni giorno più arduo, più pesante, come scalare una montagna a mani nude. Finché un giorno un nuovo cliente si presenta al suo studio.
George Campbell è un antropologo forense con un’esistenza anonima, che tuttavia non ha perso la speranza di trovare un’anima gemella con cui passare la vita.
Deciso a intentare una causa per un’eredità, si fa consigliare il nome di un avvocato.
Tra ricordi di un passato mai dimenticato, stalker e problemi familiari, un incontro che cambierà la vita di entrambi.

L’Arte Della Logica

Oggi, in un mondo dominato da meme, fake news, tweet di 140 caratteri, dibattiti televisivi in cui si impone chi grida più forte, quale spazio resta per il ragionamento logico, la riflessione, la razionalità? La logica sembra ormai dominio esclusivo dei matematici, che la usano per esplorare una realtà astratta e inaccessibile ai più. Ma è davvero così? Davvero non ci si può affidare a questo strumento fondamentale dell’intelletto per navigare con sicurezza nel confuso mondo umano? In questo suo nuovo saggio **Eugenia Cheng** ci mostra che non è così, che la logica può essere la base per discutere in maniera costruttiva di questioni assolutamente reali e scottanti, come la discriminazione razziale, le molestie sessuali o l’assistenza sanitaria universale. Per farlo è necessario conoscere i rudimenti del ragionamento logico, ma non basta: la logica rigorosa stabilisce solo ciò che è vero e ciò che non lo è all’interno di un sistema fondato su un insieme di assiomi, distingue il bianco dal nero, non conosce quelle «zone grigie» che sono ovunque nella vita reale. Perché non sia divisiva, perché serva a conciliare concezioni diverse invece che a estremizzare le contrapposizioni, la logica va sposata a quella dimensione umana imprescindibile che è la sfera emotiva. Cheng ci spiega come il connubio tra logica ed emozioni possa renderci non semplicemente razionali (anche i computer lo sono), ma capaci di quella razionalità intelligente che è forse la caratteristica più nobile della nostra natura di uomini.

L’anima ciliegia

Paganina nasce negli anni ’30, da un padre così ateo che voleva chiamarla Ateina (ma poi non se l’era sentita). Conformemente ai desideri paterni Paganina ha sviluppato un carattere forte e indipendente, e un’inclinazione per l’eroismo e gli eroi. Così quando incontra Guglielmo, che è stato partigiano con suo fratello Spartaco e ha fatto saltare da solo un camion di tedeschi, sa che è lui l’eroe che vuole al suo fianco. Le basta presentarsi, “Sono Paganina”, per dare inizio a un amore che attraverserà tutta la vita. E assieme all’amore la vita sarà percorsa da altre grandi passioni, su tutte quella della politica, che tanto starà a cuore a Spartaco, importante funzionario del PCI, ma coinvolgerà tutta la famiglia, gli altri fratelli, cognate e nipoti, e i figli di Paganina e Guglielmo che sono arrivati poco dopo il matrimonio. Una passione che non sarà priva di lati oscuri, di tradimenti, svolte a vuoto, come quando Lucio, il secondo figlio di Paganina e Guglielmo, ombroso e bastian contrario di natura, si avvicinerà a chi pensa di cambiare il Paese con le armi, o come le numerose crisi che le varie coppie che costellano le pagine del romanzo si troveranno a dovere affrontare. Bilanciando le grandi tappe della storia italiana, a partire dal primo dopoguerra e per arrivare quasi ai nostri giorni, con le vicende private di Paganina e della sua famiglia, Lia Levi racconta la storia di una donna comune e straordinaria e delle persone che lei, riamata, ha amato.