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Happily ever after

Linda, una dolce maestra di campagna catapultata in una Milano piena di contraddizioni, sta per sposarsi con Marco, un uomo bellissimo, ricco e sexy.
Sembrerebbe proprio l’inizio di un sogno per lei, se non fosse che il castello di vetro in cui ha vissuto per un anno e mezzo sta per crollare e rivelare una realtà sconcertante.
Con l’aiuto di un tassista pettegolo e un investigatore misterioso, riuscirà Linda a trovare il suo lieto fine? **
### Sinossi
Linda, una dolce maestra di campagna catapultata in una Milano piena di contraddizioni, sta per sposarsi con Marco, un uomo bellissimo, ricco e sexy.
Sembrerebbe proprio l’inizio di un sogno per lei, se non fosse che il castello di vetro in cui ha vissuto per un anno e mezzo sta per crollare e rivelare una realtà sconcertante.
Con l’aiuto di un tassista pettegolo e un investigatore misterioso, riuscirà Linda a trovare il suo lieto fine?

Futurabilità

«Un lungo periodo di violenza, guerra e demenza ci aspetta», ammonisce Franco «Bifo» Berardi in una delle pagine più dure di Futurabilità, e ogni giorno ne abbiamo la conferma: da una parte, il razzismo istituzionalizzato della politica mainstream; dall’altra, le shitstorm (letteralmente «tempeste di merda») che hanno trasformato la cultura online in una rabbiosa successione di risentimenti; sullo sfondo, la precarietà economica ed esistenziale di una generazione condannata a saltare da un lavoretto all’altro, mentre intanto dilagano l’ansia, la depressione e il consumo di psicofarmaci.E però, «se vogliamo trovare una via d’uscita, dobbiamo guardare la bestia negli occhi». Ed è quello che tenta Bifo nel suo saggio più impietoso, già pubblicato nel Regno Unito nel 2017 e qui riproposto in versione aggiornata e ampliata.Perché se è vero che sembriamo al momento incapaci di produrre quei cambiamenti che pure ci sarebbero disperatamente necessari, è altrettanto vero che una possibilità ancora esiste. Per attivarla però è necessario che la generazione iperconnessa della Silicon Valley Globale prenda coscienza che, senza solidarietà e coscienza condivisa, nessun futuro è possibile, e che per uscire dal ricatto del triste realismo dei giorni nostri è necessario osare l’inconcepibile. E alla fine, sembra quasi di intuire un invito che suona al tempo stesso familiare e provvidenziale: «neuroproletari di tutto il mondo, unitevi!».Scrittore e filosofo, Franco «Bifo» Berardi è tra i più importanti pensatori radicali contemporanei. È stato tra i fondatori di Radio Alice e tra i suoi ultimi libri ricordiamo Dopo il futuro (Derive Approdi 2013) e Heroes (Baldini & Castoldi 2015).«Se c’è qualcuno che è riuscito a individuare le origini e a restituire i sentimenti del secolo in cui viviamo, be’: questo è Bifo.»McKenzie Wark«Nella palude di neofascismo e precarietà economica in cui siamo impantanati, Bifo cerca di tracciare i contorni di un mondo nuovo che già scalpita per la sua realizzazione.»e-flux«Da vero filosofo radicale qual è, Bifo non si limita semplicemente a misurare il nostro tasso di disperazione: piuttosto, leggere Futurabilità dà il senso della sua capacità di immaginare un mondo fuori dai parametri imposti.»032c

Frammenti

Fanny, 29 anni, è una ragazza come tante altre. Lavora in un cinema multisala, esce ogni tanto con le amiche, le piace correre, cucinare e coccolare il suo fedele cane Magnus. Sembra felice, senza particolari problemi, ma nessuno sa che in realtà Fanny è in fuga. Sono dieci anni che si nasconde in una città che non è la sua, dieci anni che osserva allo specchio una persona che non riconosce più e che mente, anche sul proprio nome, a chiunque incontri. Quando è ormai convinta di essere finalmente al sicuro, di aver ingannato tutto e tutti, la sua vita apparentemente tranquilla inizia piano piano a sgretolarsi. Prima con il sopraggiungere di Sloan, un vicino di casa misterioso e sospetto che Fanny non riesce proprio a capire né tantomeno a evitare; poi con l’arrivo di un nuovo, piccolo e orribile frammento proveniente proprio da quel passato che si è tanto sforzata di seppellire.
Riuscirà Fanny a sconfiggere i demoni che da dieci anni governano i suoi incubi e a ricomporre tutti i frammenti della propria vita per tornare, finalmente, la vera sé stessa?

Florida

**Cuando la naturaleza se vuelve loca, el corazón también.** **Ganadora del Story Prize, finalista del National Book Award y uno de los Mejores Libros del Año según* The New Yorker* y *Time Magazine. ** *En un mundo en el que el clima se ha vuelto impredecible, un lugar a la vez domesticado y salvaje en el que acechan los peligros feroces de la naturaleza, las mayores amenazas siguen siendo emocionales y psicológicas. Un refugio familiar puede ser destruido por una pantera que merodea o por un secreto sexual. Dos hermanas abandonadas, un hombre que crece rodeado de serpientes cazadas por su padre, una pareja inquieta y sin hijos, y una mujer casada y desorientada son algunos de los protagonistas de estos once inolvidables relatos. El estado de Florida se transforma en una metáfora de todo el planeta, un laboratorio donde explorar las relaciones amorosas, la soledad, la ira, la familia y el paso del tiempo.* *Críticas:**
«Un amplio abanico de personajes, pueblos, décadas e incluso siglos, y en todas [las historias] Florida opera como centro gravitatorio.»
*Qué Leer *«Hay mucho de David Lynch en el paisaje floridiano de Groff. […] Su escritura es maravillosa; su visión, perspicaz; cada historia es un tesoro reluciente que viene arrastrado desde las profundidades.»
* The ** Economist *«Los lectores casi pueden sentir los mosquitos zumbando en sus cuellos. […] Los depredadores muerden, los huracanes destruyen y la naturaleza no perdona.»
* The ** Wall Street ** Journal *«Una escritora sobresaliente.* Florida *no es un libro de relatos: es un ecosistema.»
* The ** Atlantic *«Lauren Groff atrapa tu alma en su tempestuosa* Florida *[…]. Sumergirte en sus historias te hará temblar durante días.»
* Electric ** Literature *«Algo indomable e inquieto se esconde bajo la superficie de este libro. La prosa incomparable de Groff vibra peligrosamente; en su belleza, como en la del estado que le da título, hay cierta exuberancia salvaje.»
* Financial Times *«Magníficamente extraña y ágil.»
* The New Yorker *«Groff es una de las mejores escritoras de Estados Unidos, y sus historias, premiadas, resuenan mucho después de haberlas leído.* Florida *merece un Pulitzer.»
* The LA ** Review of Books *«Con este libro, Groff apuesta por ser la poeta laureada no oficial de Florida, como Joan Didion lo fue de California.»
* The Washington Post *«Sin duda la mejor colección de relatos del año […]. Estos cuentos intensamente vívidos se pueden leer como antídotos contra el cinismo.»
* Vogue *«Su narrativa posee una energía feroz.»
* Star ** Tribune *«Un libro extraordinario.»
* Publishers ** Weekly*

L’Editore Fuorilegge

«La ribellione scorre nel sangue di famiglia.» Inizia così, come un dardo scoccato contro il conformismo e insieme una rivendicazione genetica, l’autobiografia di Barney Rosset, uno degli editori più significativi del nostro tempo, colui che ha rivoluzionato l’editoria americana liberandola dagli oltraggi della censura e riplasmando il linguaggio, la letteratura, l’eros. In risposta al volto compassato e stolido del puritanesimo ha dato alle stampe Beckett, Genet, Che Guevara, gli scrittori della Beat Generation e l’Autobiografia di Malcolm X.Cresciuto nella Chicago dei gangster con il mito di John Dillinger, ateo dall’età di sei anni, in terza media già titola il giornalino della scuola Anti-Everything. Edonista controcorrente e facile alla noia, dopo essersi sposato con la celebre pittrice Joan Mitchell ed essersi trasferito nel Greenwich Village – l’amalgama culturale newyorchese per eccellenza – nel 1952 rileva una piccola casa editrice, Grove Press, e inizia la sua avventura. Comincia a pubblicare Henry James e autori europei come Marguerite Duras, Alain Robbe-Grillet, Eugène Ionesco e il marchese de Sade. Poi, al termine di una lotta all’ultimo sangue con la censura, riporta allo splendore originario L’amante di Lady Chatterley di Lawrence e Tropico del Cancro di Miller.L’editore fuorilegge è l’autobiografia di Barney Rosset, scritta con la collaborazione di amici e colleghi. Un’opera che svela i retroscena sulla genesi di molti capolavori e illumina il rapporto tra i grandi protagonisti della cultura internazionale del Novecento: l’editore si racconta come se reggesse le fila non solo della sua vita pubblica e di quella privata, strettamente intrecciate, ma anche di un’epoca – un’epoca che Rosset supera, anticipa, sferza.Se, come scrive Luca Formenton nel suo testo introduttivo, per portare avanti il lavoro editoriale «è necessaria una fede assoluta», tra le pagine dell’Editore fuorilegge si cela il modo migliore per trovarla.

È reale solo se ci credi

Matilde era soltanto una bambina quando conobbe Gabriele, durante le vacanze estive trascorse a Cala Liberotto, una località turistica situata in Sardegna. Le piaceva stuzzicarlo e non avrebbe mai immaginato che dietro quei loro giochi si nascondessero le basi per una grande storia d’amore. Adesso è ormai una diciassettenne e ha appena terminato la quarta superiore. Sono passati dieci anni da quando quel bambino tanto speciale le aveva rubato il cuore e, per una serie di coincidenze, i due si rincontrano nella stessa località marittima. Lei è sarda, lui pisano, così cominciano una relazione a distanza, nonostante le difficoltà. Il romanzo è ambientato fra i luoghi più caratteristici della Sardegna e delle altre regioni e città attraversate dai personaggi: la Sicilia, terra del padre, la stessa Pisa, Firenze e Lucca. Matilde, però, comincia ben presto ad avere dei problemi di salute che sembrano aggravarsi sempre di più. Il passato li ha uniti e il presente li ha fatti scoprire innamorati, ma il futuro che li attende non sembra del tutto roseo come si aspettavano.

È così che deve andare

Sognare di morire e utilizzare il sogno per mettere ordine nella propria vita, in modo da non lasciare niente di incompiuto: questo vuole fare Alice, una volta scoperto di non avere molto tempo davanti a sé a causa di un grave scompenso cardiaco. Anche Veronica sogna: giovane e bella studentessa universitaria, immagina il suo futuro ricco di gioie e soddisfazioni. Un fatto grave, quanto imprevedibile, cambierà le sorti delle due giovani donne, avvicinandole e legandole per sempre. “È così che deve andare” è un romanzo che indaga quel confine indefinito e indefinibile che separa la vita dalla morte. Una vicenda interiore dalla quale emergono inaspettate rinascite.

Dove sei?

Sono amici dall’infanzia e sono stati molto più che amici, ma a 19 anni Susan decide di entrare nei Corpi di Pace e di partire per l’Honduras. Da quel momento in poi i loro contatti saranno prevalentemente epistolari e una volta l’anno si incontreranno all’aeroporto di New York per fare il punto della loro vita. Susan farà subito strada all’interno dell’organizzazione e il suo coinvolgimento con le attività umanitarie sarà sempre maggiore. Lewis invece metterà su famiglia con Julie e avrà un bambino. Finché un giorno, molti anni dopo, qualcuno arriverà alla sua porta con una lettera e una bambina: la figlia di Susan.

La donna dello scandalo

Lady Catriona Hennessy, rispettabile nobildonna scozzese, sa che prima o poi dovrà sposarsi, ma lo farà solo con un uomo morigerato che le lasci gestire il suo maniero come ha sempre fatto. Sfortunatamente per lei la Signora, lo spirito che protegge la valle, ha altri progetti, e le invia in sogno il volto dell’uomo prescelto: nientemeno che Richard Cynster, meglio conosciuto come Scandal. Ma come può Catriona sposare un uomo autoritario, con la reputazione di un libertino, e per di più inglese? Benché affascinata dal suo sguardo e dal fisico conturbante, l’orgogliosa scozzese è fermamente decisa a non cedere alle sue promesse d’amore…

Destinati alla guerra

Qual è la soglia oltre la quale un conflitto diventa inevitabile? Nello scenario politico-economico contemporaneo, Cina e Stati Uniti sembrano proiettati verso una guerra che nessuno dei due vuole. Il motivo è la trappola di Tucidide: quando una potenza emergente minaccia di spodestare quella dominante, il risultato più plausibile è la guerra. Questa è la dinamica che scandisce da sempre la storia. A proposito della guerra del Peloponneso, che devastò l’antica Grecia, lo storico Tucidide spiegò che furono l’ascesa di Atene e la paura che la sua scalata instillò in Sparta a rendere la guerra inevitabile. Da cinquecento anni a questa parte tali condizioni si sono ripresentate sedici volte. E in dodici casi hanno portato a una conclusione violenta. Nel diciassettesimo caso, l’irresistibile avanzata della Cina rischia di entrare in collisione con un’America inamovibile. Sia Xi Jinping che Donald Trump promettono di “far tornare grandi” i loro paesi. Ma a meno che la Cina non sia disposta a moderare le proprie ambizioni, o Washington non accetti di condividere il primato nel Pacifico, una guerra commerciale, un cyber-attacco o un incidente in mare potrebbero essere la scintilla che farà esplodere un altro grande conflitto. In Destinati alla guerra, il professore emerito di Harvard Graham Allison indaga le diverse sfaccettature della contesa tra Stati Uniti e Cina attraverso la lente della trappola di Tucidide. Allison mostra come in passato una prudente e ingegnosa arte di governo sia riuscita a evitare la guerra, e quali dolorosi passi siano oggi necessari per evitare il disastro. Attraverso una magistrale miscela di eventi storici e fatti odierni, il saggio di Allison non mira a predire il futuro, bensì a scongiurarlo. «In Destinati alla guerra, Allison dipana una delle sfide più emblematiche della nostra epoca: gestire la relazione critica tra Cina e Stati Uniti». Joe Biden, ex vicepresidente degli Stati Uniti «Destinati alla guerra individua una sfida fondamentale per l’ordine mondiale: quale impatto ha una potenza emergente su una dominante. Ho letto questo libro con grande interesse». Henry Kissinger, ex segretario di Stato degli Stati Uniti «Senza dubbio i politici cinesi leggeranno gli avvertimenti di Allison sulla trappola di Tucidide. Vorrei solo essere altrettanto sicuro dei politici americani. In ogni caso ogni cittadino ben informato dovrebbe acquistare una copia di questo libro». Niall Ferguson

Delitti a Cinecittà

Cinecittà, primavera del 1940. Mentre è impegnata a recitare nel film “La corona di ferro” del regista Alessandro Blasetti, la celebre diva dello schermo Luisa Ferida è vittima di un tentativo di omicidio da parte di un misterioso personaggio che la minaccia di morte tramite lettere anonime. Per sventare il pericolo, la Ferida e il suo compagno – il noto attore Osvaldo Valenti – si affidano all’investigatore privato Bruno Astolfi, un ex commissario di polizia radiato dal ruolo per il suo aperto antifascismo. Astolfi inizia così a indagare sul set dello spettacolare film di Blasetti, affollato di attori e figuranti. Durante le riprese di una scena, il detective riesce fortunosamente a salvare l’attrice dal suo sconosciuto persecutore, che le spara da un terrazzo uccidendo al suo posto una giovane comparsa. Da qui in poi si susseguono episodi convulsi che provocano altre vittime, tutte legate in qualche modo al passato della celebre coppia. Concentrandosi proprio su questo passato in parte oscuro, Astolfi da avvio alla sua serrata inchiesta che, tra un colpo di scena e l’altro, lo porterà a confrontarsi con alcuni miti del cinema italiano tra cui Vittorio De Sica, Totò, Alida Valli, Amedeo Nazzari, Renato Castellani e Cesare Zavattini.

Dalla misura delle stelle

I grandi classici della poesia di tutti i tempi con testo a fronte.
Traduzione e cura di Giusi Drago.
Ah, non essere separati
non esclusi, per minima parete,
dalla misura delle stelle.
Lo spazio in noi altro non è
che intensità di cielo,
solchi di uccelli, profondità
di venti del ritorno.

Corruzione e anticorruzione: Dieci lezioni

Ogni volta che un politico o un funzionario prende una decisione che riguarda la costruzione di opere pubbliche e infrastrutture e rilascia un documento ufficiale, oppure sceglie un membro del consiglio di amministrazione di una società partecipata, esiste il rischio di corruzione.
Eppure negli ultimi decenni in Italia la lotta alla corruzione si è intensificata, dotandosi di strumenti capaci di analisi sempre più approfondite. Il fenomeno è stato compreso nella sua complessità. Non più come un semplice accordo privato, ma come un sistema tentacolare che coinvolge le imprese, la politica e le organizzazioni criminali.
Per questo Raffaele Cantone ed Enrico Carloni sanno che per combattere la corruzione il codice penale non basta. Le sanzioni non sono sufficienti se non sono accompagnate da un insieme di regole che impedisca preventivamente questi eventi delittuosi. In dieci lezioni capaci di rendere accessibili i linguaggi delle autorità amministrative, pur mantenendo la necessaria accuratezza, Cantone e Carloni spiegano in cosa consiste l’attività di contrasto alla corruzione e quali sono gli errori che dobbiamo correggere per non essere più vittime di un sistema spietato e pervasivo. **
### Sinossi
Ogni volta che un politico o un funzionario prende una decisione che riguarda la costruzione di opere pubbliche e infrastrutture e rilascia un documento ufficiale, oppure sceglie un membro del consiglio di amministrazione di una società partecipata, esiste il rischio di corruzione.
Eppure negli ultimi decenni in Italia la lotta alla corruzione si è intensificata, dotandosi di strumenti capaci di analisi sempre più approfondite. Il fenomeno è stato compreso nella sua complessità. Non più come un semplice accordo privato, ma come un sistema tentacolare che coinvolge le imprese, la politica e le organizzazioni criminali.
Per questo Raffaele Cantone ed Enrico Carloni sanno che per combattere la corruzione il codice penale non basta. Le sanzioni non sono sufficienti se non sono accompagnate da un insieme di regole che impedisca preventivamente questi eventi delittuosi. In dieci lezioni capaci di rendere accessibili i linguaggi delle autorità amministrative, pur mantenendo la necessaria accuratezza, Cantone e Carloni spiegano in cosa consiste l’attività di contrasto alla corruzione e quali sono gli errori che dobbiamo correggere per non essere più vittime di un sistema spietato e pervasivo.

Contrordine, compagni

La quarta rivoluzione industriale è già qui. L’innovazione tecnologica e la velocità sempre maggiore con cui si verifica il cambiamento comportano una trasformazione radicale del nostro mondo conosciuto. Robotica avanzata, Intelligenza artificiale, big data, blockchain sono solo alcuni dei fattori che, combinati e integrati tra loro, stanno incidendo sulla sfera del lavoro, sulla società nel suo complesso, sulla vita quotidiana di ognuno di noi.
Come reagire? Non certo, sostiene Marco Bentivogli, col catastrofismo dei tecnofobi, di chi predica che «le macchine» semplicemente cancelleranno occupazione e che l’innovazione debba essere fermata. Serve, al contrario, un cambio di paradigma, di prospettiva e di senso; è necessario «anticipare, pensare e progettare la trasformazione», fare in modo che il nuovo che nasce compensi e superi ciò che muore. È possibile, e dove si sono prese le giuste misure si è riusciti a portare crescita economica, benessere, e a far aumentare l’occupazione, migliorare la qualità del lavoro e la sostenibilità ambientale dei modelli produttivi.
L’industria 4.0, di cui questo libro offre una guida pratica, è un’occasione che un Paese come l’Italia non può e non deve lasciarsi sfuggire. Occorre ripartire, e subito, da un approccio competente e positivo all’innovazione tecnologica, da un rilancio dell’istruzione scolastica e della formazione in ambiente di lavoro; da nuovi corpi intermedi, come il sindacato «smart», che sappiano guidare e orientare il mutamento in corso.
Le forze politiche, in particolare quelle che si dichiarano progressiste, hanno il dovere di abbandonare il velleitarismo di chi vuole «fermare il progresso con le mani», di guarire dalla miopia e dall’afonia con cui partecipano al discorso pubblico, di parlare di futuro delle persone e non di paure. È l’unica strada percorribile per interrompere il degrado civile del Paese e sconfiggere le ricette populiste.

Il Cielo Nei Tuoi Occhi

Phoenix, Arizona.
Taylor, giovane studentessa, è una ragazza timida e dolce che in silenzio porta dentro di sé il dolore della perdita della madre. Anche Jamie sa cosa significa perdere un genitore e proprio questa sofferenza l’ha portato lontano da casa per qualche anno, ma quando arriverà il momento di tornare sarà pronto a trovarsi di fronte due grandi occhi azzurri in cui perdersi?
Peccato che la bella Taylor sia la figlia del nuovo compagno e convivente di sua madre… e peccato che Jamie sia così brillante e divertente ma troppo grande per lei…
Ma soprattutto cosa può succedere quando due anime diverse ma allo stesso tempo così simili nel profondo si troveranno a convivere sotto lo stesso tetto come “fratelli” legati da un’ intensa connessione?
Una storia d’amore, di famiglia e di errori del passato che, come fantasmi, tornano a bussare alla nostra porta quando meno ce lo aspettiamo.

Christmas Love: I Racconti Di Natale

“Renato. I suoi occhi grigi e vellutati, appena annebbiati, i capelli scomposti. Aveva uno sguardo contrito, ben diverso da quello spavaldo che gli conosceva.«Sono… sono venuto per parlarti».«Mi dispiace. Non abbiamo niente da dirci».«Per favore, Lidia… almeno per Natale, cerca di non odiarmi».Natale. Di nuovo Natale! Ma perché la gente continuava a battere su quel maledetto chiodo? Lei lo odiava, il Natale.Alzò gli occhi, lo fissò con tutta la rabbia di cui era capace. Adesso aveva la possibilità, finalmente, di dirgli quel che pensava di lui…”È quasi Natale. Lidia, straziata per il recente lutto – sua sorella Valentina è morta sette mesi prima – spera solo che queste feste passino in fretta. Non sa che Renato, che era in auto con Valentina al momento dell’incidente, sta per tornare in città. Vuole parlare con lei: sa che lo ritiene responsabile per ciò che è accaduto. In passato, prima che diventasse il fidanzato di Valentina, c’è stata una storia tormentata tra loro. È anche per questo, dunque, che Lidia lo odia? Renato riuscirà a guarire il suo cuore colmo di rabbia e tristezza?