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Specie Immortale

Quale specie erediterà il sistema solare? La razza umana, sulla soglia di un “risveglio” che sta per cambiare la storia, o la temibile genìa degli Anziani, giunta fin qui da stelle remote prima che l’uomo comparisse sulla Terra? Una cosa è certa: nel mondo si prepara uno scontro epocale, quello fra il genere umano e gli antichi padroni dell’universo con il loro spaventoso carico di distruttività e morte. In questo ardito romanzo di idee, uscito una prima volta in italiano con il titolo La pietra filosofale, Colin Wilson affronta e scioglie magistralmente un enigma che da millenni perseguita come un incubo tutta l’umanità.

Sotto Controllo

Il 1° dicembre 2012 Glenn Greenwald, giornalista americano in prima fila nella difesa delle libertà civili, riceve un’email da un certo “Cincinnatus” per un passaggio di informazioni riservate. Qualche mese più tardi quelle “informazioni” sconvolgeranno la politica mondiale, inonderanno telegiornali, quotidiani, siti internet, chiameranno in causa colossi come Google e Facebook, scuoteranno le relazioni tra gli Stati Uniti e i loro alleati: “Cincinnatus”, infatti, è Edward Snowden, il giovane informatico che ha lavorato per la CIA e la NSA, l’Agenzia per la Sicurezza Nazionale, e ha deciso di rischiare la vita per rivelare il più gigantesco programma di sorveglianza di massa mai realizzato. In questo libro Greenwald racconta come in un thriller i primi contatti e l’incontro con Snowden; la serie di scoop con cui il “Guardian” ha pubblicato le carte della NSA; la fuga di Snowden a Mosca; i metodi usati dalla NSA per accedere a cellulari e computer in tutto il mondo; le spaventose implicazioni di quel “sistema finalizzato alla totale eliminazione della riservatezza telematica in tutto il pianeta”. Il più grande caso di spionaggio mondiale degli ultimi anni, una storia sconvolgente che riguarda la sicurezza di tutti noi.

Sonavan le quiete stanze. Sullo stile dei «Canti» di Leopardi

Appassionato studioso di poesia italiana, Mengaldo mette a frutto le sue conoscenze di filologia, storia della lingua, linguistica e stilistica per indagare nel profondo uno dei capolavori massimi della nostra storia letteraria: i “Canti” di Leopardi. E lo fa soffermando l’analisi sulle differenze e sulle costanti interne alle quattro fasi dei “Canti”: Canzoni, Idilli, Canti pisano-recanatesi e ultimi Canti. Ne emerge non soltanto l’individualità linguistica e stilistica di ciascuna delle quattro grandi fasi rispetto alle altre, ma anche, di volta in volta e secondo lo stesso principio, l’individualità dei singoli canti. **

Solo un ragionevole dubbio

Sara si sta godendo le meritate ferie, la sua carriera di maresciallo dei R.O.S. è a un punto di svolta. Venire inviata in Calabria nei panni di una “killer prezzolata” è l’ultima cosa che vuole. Ma ciò che dice il suo capo: “Abbiamo perso i contatti con Davide, un capitano del G.I.C.O. infiltrato” non le lascia scelta. Ma se questa le sembra una delle peggiori cose che possano accadere a un infiltrato, si dovrà ricredere. Davide non è ferito, non è scomparso, non è stato catturato, è in perfetta salute ed è anche molto affascinante, ma sembra perfettamente integrato nel clan mafioso dei Mori. Perché ha interrotto i contatti con la squadra?
Mano a mano che l’indagine di Sara procederà, Davide sembrerà sempre più coinvolto con Teresa Mori, la figlia del boss.
Teresa è vittima o carnefice? Davide è colpevole o innocente? Vittima di un raggiro o, peggio ancora, complice dei delinquenti?
Una lotta tra clan, un carico di droga, un carico di tritolo… tutto si intreccia. Sara e Davide si combatteranno fino alla fine, nemmeno la conclusione del caso li farà capitolare: il carattere impulsivo e orgoglioso di lui si scontrerà con quello pungente e malizioso di lei. Quando tutto sembrerà finito, quando il caso sarà chiuso, quando gli eventi sembreranno averli portati dritti al loro destino, un evento imprevedibile sconvolgerà tutto di nuovo. E saranno costretti a scendere a patti con i loro caratteri, i loro demoni, le loro forze e le loro fragilità.
“Lo ammirò muoversi con la grazia di una pantera, la sicurezza di un leone e la tenacia di una tigre.”
Per contattare l’autrice [email protected] **
### Sinossi
Sara si sta godendo le meritate ferie, la sua carriera di maresciallo dei R.O.S. è a un punto di svolta. Venire inviata in Calabria nei panni di una “killer prezzolata” è l’ultima cosa che vuole. Ma ciò che dice il suo capo: “Abbiamo perso i contatti con Davide, un capitano del G.I.C.O. infiltrato” non le lascia scelta. Ma se questa le sembra una delle peggiori cose che possano accadere a un infiltrato, si dovrà ricredere. Davide non è ferito, non è scomparso, non è stato catturato, è in perfetta salute ed è anche molto affascinante, ma sembra perfettamente integrato nel clan mafioso dei Mori. Perché ha interrotto i contatti con la squadra?
Mano a mano che l’indagine di Sara procederà, Davide sembrerà sempre più coinvolto con Teresa Mori, la figlia del boss.
Teresa è vittima o carnefice? Davide è colpevole o innocente? Vittima di un raggiro o, peggio ancora, complice dei delinquenti?
Una lotta tra clan, un carico di droga, un carico di tritolo… tutto si intreccia. Sara e Davide si combatteranno fino alla fine, nemmeno la conclusione del caso li farà capitolare: il carattere impulsivo e orgoglioso di lui si scontrerà con quello pungente e malizioso di lei. Quando tutto sembrerà finito, quando il caso sarà chiuso, quando gli eventi sembreranno averli portati dritti al loro destino, un evento imprevedibile sconvolgerà tutto di nuovo. E saranno costretti a scendere a patti con i loro caratteri, i loro demoni, le loro forze e le loro fragilità.
“Lo ammirò muoversi con la grazia di una pantera, la sicurezza di un leone e la tenacia di una tigre.”
Per contattare l’autrice [email protected]

Soldi neri & ladri bianchi

L’attentato al congresso annuale di Ritorno in Africa, un movimento popolare guidato dal predicatore nero Deke O’Malley, riesce a meraviglia: gli ottantasettemila dollari messi faticosamente assieme da ottantasette famiglie di poveracci di Harlem vengono trafugati. Crolla così il sogno del ritorno nella patria degli avi: per le famiglie colpite dalla rapina è il tracollo. Ma il tracollo più grave lo subisce lo stesso Deke O’Malley, che in realtà non si chiama affatto O’Malley e ha in mente di impiegare il malloppo in tutt’altra maniera. Deke si butta alla caccia del denaro, e così pure Coffin Ed e Grave Digger, i due terribili poliziotti neri di Rabbia ad Harlem, ben consci di quanto sia difficile mettere assieme mille piuttosto che ottantamila dollari. Il loro capo – il tenente Anderson – si sforza di sostenere la loro lotta al crimine, alla quale si assimila, nel loro caso, il conflitto razziale con i bianchi; ma il trio si imbatte in un furbone di grande statura, il colonnello Calhoun, fasullo protettore dei negri… Questo l’avvio del secondo romanzo del ‘ciclo di Harlem’, un magistrale misto di suspence, humour e satira sociale.

Sogni pericolosi

Molti lettori di URANIA avranno sentito parlare, prima o poi, di OOBE, sigla inglese che sta per Out of the Body Experience (esperienze extrasensoriali ” fuori ” del corpo). Il protagonista di questo romanzo, William Reynolds, non è un partigiano della parapsicologia a tutti i costi, ma nel corso della sua vita ha avuto più di una volta sensazioni di questo tipo. Cose modeste, si capisce, al confine tra la veglia e quello che potrebbe essere benissimo scambiato per uno stato allucinatorio. Ma all’improvviso tutto cambia: Reynolds ha una nuova esperienza di OOBE e stavolta non si limita a fluttuare nella sua camera. Anzi, abbandona la città di Baltimora, abbandona persino il suo tempo… E l’essere che è ancora, in un certo senso, Reynolds, giunge in un’America diversa, in un paese lacerato dalla guerra, per trovarsi di fronte a un’imprevedibile macchinazione. Charles L. Harness, autore di Paradosso cosmico e altri romanzi dall’intreccio appassionante, torna ai lettori di URANIA con un libro forte, ricco di avventure e sorprese che non sono soltanto sogni.
Copertina: Oscar CHICONI

Skyward

Spensa ha un sogno, diventare pilota di caccia stellari… proprio come suo padre. Ma è proprio l’ombra del padre, tacciato di tradimento e sparito nel nulla dopo un’ultima battaglia con i Krell alieni, che le impedisce di realizzare il suo sogno e rivelare a tutti il suo dono. Le cose, però, stanno per cambiare. Sul pianeta Detritus, tutti i ragazzi della sua età si addestrano alla guerra contro quegli alieni sanguinari che hanno distrutto le loro case e li tengono ostaggi sul loro stesso pianeta. Ma un giorno, lassù in cielo, le cose prenderanno un nuovo corso. Spensa capirà che la realtà non è quella che tutti credono e anche suo padre, in realtà…

Senza luce

Il sistema solare è controllato dai militari. Diecimila miliardi di chilometri, da qui alla nube di Oort, attraversati dagli oggetti più massicci fino a quelli più sfuggenti e pattugliati dalle unità della marina. Ma i problemi sulle astronavi si sono moltiplicati: lo vedranno i lettori di questo romanzo, ambientato su una nave che porta il nome dell’antica dea del destino, *Ananke*. I sistemi di controllo hanno appena scoperto la presenza a bordo di due clandestini e per sapere cosa vogliono bisognerà stanarli. Il sospetto che si tratti di terroristi è più che fondato; l’ingegnere di bordo, Althea, è una donna che vive in stretta sintonia con l’intelligenza di *Ananke*. Preferisce la sua compagnia a quella degli esseri umani e grazie a questo sta per fare una scoperta del tutto inattesa. La faccenda riguarda Ivan, il primo clandestino, e la sua familiarità con i meandri dell’astronave. E intanto qualcosa si muove sullo sfondo: l’ombra (o il primo barlume) di un risveglio di coscienza.
Copertina di Franco Brambilla

Senza Dio. Del buon uso dell’ateismo

Come vivere, agire, lottare, morire quando si può contare solo su se stessi? È la sfida cruciale per un nuovo Illuminismo, inteso non solo come difesa di fronte al dispotismo, ma come compagno di strada anche per coloro che ancora avvertono il bisogno d’amore a cui un tempo si dava il nome di Dio. Da “ateo protestante”, l’autore di questo libro non mira a dimostrare che Dio non c’è ma a definire l’orizzonte di un’esistenza senza Dio. Una vita, quindi, che prescinda da qualsiasi forma di sottomissione al divino, rifiutando rassegnazione e reverenza, ritrovando il piacere della sperimentazione nella scienza e nell’arte, e riscoprendo infine il gusto della libertà, soprattutto quando essa appare eccessiva alle burocrazie di qualsiasi “chiesa”. Un ateismo non dogmatico che può essere utilizzato persino da ogni credente stanco della furia dei vari fondamentalismi che hanno sostituito al dono della Grazia del Signore il paesaggio desolato della repressione e dell’intolleranza.