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Le guerre dell’acqua

Nel 1995 il vicepresidente della Banca mondiale espresse una previsione inquietante: “Se le guerre di questo secolo sono state combattute per il petrolio, quelle del secolo prossimo avranno come oggetto del contendere l’acqua”. Molti segni fanno pensare che avesse ragione. Le prime pagine di questo libro parlano di acqua insufficiente in Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana e Stati Uniti. Le guerre dell’acqua non sono una prospettiva lontana nel futuro. Il conflitto è già in corso, anche se non è sempre visibile. Molti conflitti politici di questo tipo sono infatti celati o repressi: chi controlla il potere preferisce mascherare le guerre dell’acqua travestendole da conflitti etnici e religiosi. **

Le figlie perdute della Cina

«Hai mai sistemato una bambina?» Siamo in un villaggio di contadini nel cuore di una regione poverissima lungo il Fiume Giallo, in Cina. Siamo ai giorni nostri, ma in quella zona remota il tempo sembra essere immobile da secoli. «Hai mai sistemato una bambina?» chiede insistente una contadina del villaggio alla giornalista Xinran, durante un’intervista. La giovane sposa di campagna sa bene che è suo dovere dare alla luce un maschio, ed è convinta che ogni donna, come lei, quando mette al mondo una femmina sappia altrettanto bene cosa fare: deve trovare il modo di «sistemare» la bambina, di sbarazzarsi di lei. Deve, suo malgrado, abbandonarla. L’abbandono delle bambine appena nate era, ed è tuttora, una pratica tristemente diffusa in Cina, e non solo nelle zone rurali – dove da sempre il lavoro agricolo e un antico sistema di attribuzione delle terre favorisce le famiglie con figli maschi -, ma anche nel resto del paese, complici le ristrettezze economiche e una legge sulla pianificazione delle nascite che per anni ha imposto a ogni famiglia un figlio solo. Alle bambine più fortunate il destino ha riservato l’amorevole accoglienza di una famiglia adottiva in un paese occidentale. Per molte altre nascere femmina ha significato essere brutalmente uccise appena venute al mondo. Grazie a un lavoro di ricerca e di inchiesta durato anni, Xinran dà finalmente voce al silenzioso dolore delle donne cinesi – contadine, studentesse, impiegate – che hanno abbandonato le proprie neonate sulla strada di una città, fuori da un ospedale o da un orfanotrofio o sulla banchina di una stazione, offrendoci uno spaccato della Cina odierna per molti aspetti inedito, e al tempo stesso narrandoci una storia fatta di drammi e di speranze ritrovate, una storia capace di lasciare il segno. **
### Sinossi
«Hai mai sistemato una bambina?» Siamo in un villaggio di contadini nel cuore di una regione poverissima lungo il Fiume Giallo, in Cina. Siamo ai giorni nostri, ma in quella zona remota il tempo sembra essere immobile da secoli. «Hai mai sistemato una bambina?» chiede insistente una contadina del villaggio alla giornalista Xinran, durante un’intervista. La giovane sposa di campagna sa bene che è suo dovere dare alla luce un maschio, ed è convinta che ogni donna, come lei, quando mette al mondo una femmina sappia altrettanto bene cosa fare: deve trovare il modo di «sistemare» la bambina, di sbarazzarsi di lei. Deve, suo malgrado, abbandonarla. L’abbandono delle bambine appena nate era, ed è tuttora, una pratica tristemente diffusa in Cina, e non solo nelle zone rurali – dove da sempre il lavoro agricolo e un antico sistema di attribuzione delle terre favorisce le famiglie con figli maschi -, ma anche nel resto del paese, complici le ristrettezze economiche e una legge sulla pianificazione delle nascite che per anni ha imposto a ogni famiglia un figlio solo. Alle bambine più fortunate il destino ha riservato l’amorevole accoglienza di una famiglia adottiva in un paese occidentale. Per molte altre nascere femmina ha significato essere brutalmente uccise appena venute al mondo. Grazie a un lavoro di ricerca e di inchiesta durato anni, Xinran dà finalmente voce al silenzioso dolore delle donne cinesi – contadine, studentesse, impiegate – che hanno abbandonato le proprie neonate sulla strada di una città, fuori da un ospedale o da un orfanotrofio o sulla banchina di una stazione, offrendoci uno spaccato della Cina odierna per molti aspetti inedito, e al tempo stesso narrandoci una storia fatta di drammi e di speranze ritrovate, una storia capace di lasciare il segno.

Le Donne

“Questi pensieri ed aforismi di Alfonso Karr sono la manifestazione d’un carattere inquieto e fantastico, pieno di luci e d’ombre: alcuni di essi olezzano come un bouquet di rose ardenti, altri pungono come vespe irritate. Ma anche attraverso il pessimismo e l’ironia un po’ cinica, traspare tutta la bontà, tutta la gentilezza d’animo dello scrittore parigino, che amò così squisitamente le più belle effimere cose della terra: le donne e i fiori.”
Arturo Salucci
Alphonse Karr (Parigi, 24 novembre 1808 – Saint-Raphaël, 29 settembre 1890) è stato un giornalista, scrittore e aforista francese, noto per il suo stile umoristico e satirico. 
Traduzione a cura di Arturo Salucci.

Le Conseguenze Del Cuore

Monument, Irlanda, anni Trenta. Tra Chud Conduit e Jack Santry, due ragazzi provenienti da classi sociali diverse, nasce un’improbabile amicizia perché si innamorano entrambi della stessa donna, la bellissima Rosa Bensey. È figlia dell’allibratore della città, il quale preferirebbe Jack, il più ricco, come genero. I due amici, in nome dell’amore provato per Rosa, si rendono complici di un crimine terribile, che scaraventa i tre ragazzi fuori dalla loro spensierata adolescenza. L’inizio della Seconda guerra mondiale porta Chud e Jack ad arruolarsi, ma prima di partire i due si affidano alla sorte e al lancio di una moneta per stabilire chi sposerà Rosa. Quel gesto determinerà il resto delle loro esistenze: Jack e Rosa si sposeranno e Chud diventerà il loro “buon amico”. Durante lo sbarco degli alleati, i due giovani raggiungono le spiagge della Normandia, consapevoli che i loro destini sono ormai legati in un triangolo amoroso più forte delle convenzioni sociali e della legge. Il futuro ha in serbo però altre sorprese, tra le quali il tentativo di ricatto di un ex commilitone di Jack che nel dopoguerra lo accuserà di codardia. Opera di uno dei migliori scrittori irlandesi di oggi, Le conseguenze del cuore è una storia epica di passione, adulterio e coraggio, che attraversa diverse generazioni. Un romanzo potente e di sensuale lirismo, dall’umorismo frizzante, che evoca scene di guerra con impressionante realismo e indaga temi universali come l’amicizia, l’amore e la perdita.

Le cento migliori ricette di torte di frutta

Deliziosi prodotti di cucina e di pasticceria, guarniti di frutta di stagione: una vera leccornia per i palati più esigenti. In questo libro cento ricette per preparare in modo semplice le varietà più golose. Emilia Vallilaureata in filosofia e insegnante, esperta gastronoma, vanta la collaborazione a diversi periodici specializzati e la pubblicazione di decine di libri di educazione alimentare e di ricettari di cucina, nei quali alla scelta degli ingredienti si abbina una nota di raffinata fantasia legata alla genuinità della tradizione italiana. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 500 ricette di pasta fresca, 1000 ricette di carne rossa, 500 ricette con le verdure, 1000 ricette con la frutta, La cucina del Veneto, La cucina del Friuli e 501 ricette di biscotti e dolcetti.

Le Cento Migliori Ricette Di Salmone E Caviale

Salmone e caviale: cibo degno dei re e degli zar. Ciò che li accomuna (a parte l’essere considerati alimenti raffinatissimi) è che il salmone e lo storione (fonte del caviale) sono entrambi pesci di mare e di fiume, perché trascorrono la vita nei mari e tornano nelle acque dolci solo per depositare le uova. In questo libro troverete cento ricette per tutte le occasioni, dalle preparazioni tradizionali a quelle più fantasiose. Olga Tarentini Troianiamericana di origine cecoslovacca, si è occupata per molti anni di pranzi diplomatici. Grande appassionata di cucina, con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 365 modi per preparare dolci e torte con ricette facili e golose, scritto insieme al marito Luigi.

Le cento migliori ricette di hamburger

L’hamburger è un preparato versatile e trasformista che ha il pregio, grazie alla sua praticità, di essere tra i piatti preferiti di persone di ogni età. Le ricette qui proposte vogliono essere una efficace risposta al fast-food; si tratta di piatti fantasiosi e originali, che abbinano alla velocità di esecuzione una buona dose di estro culinario.

Le cento migliori ricette di contorni

I contorni non sono solo qualcosa che dona al pranzo un tocco di maggiore cura e raffinatezza, ma anche una “palestra” in cui chi cucina può affinare il proprio gusto ed esercitare la fantasia. Bisogna saper scegliere e misurare il contorno con precisione ed estro, per ottenere quella giusta fusione dei sapori in cui il gusto della pietanza risulta esaltato e avvalorato. In questo libro troverete tutti i segreti per utilizzare al meglio una vasta gamma di combinazioni.
Emilia Valli
laureata in filosofia e insegnante, esperta gastronoma, vanta la collaborazione a diversi periodici specializzati e la pubblicazione di decine di libri di educazione alimentare e di ricettari di cucina, nei quali alla scelta degli ingredienti si abbina una nota di raffinata fantasia legata alla genuinità della tradizione italiana. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 500 ricette di pasta fresca, 1000 ricette di carne rossa, 500 ricette con le verdure, 1000 ricette con la frutta, La cucina del Veneto, La cucina del Friuli e 501 ricette di biscotti e dolcetti. **
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I contorni non sono solo qualcosa che dona al pranzo un tocco di maggiore cura e raffinatezza, ma anche una “palestra” in cui chi cucina può affinare il proprio gusto ed esercitare la fantasia. Bisogna saper scegliere e misurare il contorno con precisione ed estro, per ottenere quella giusta fusione dei sapori in cui il gusto della pietanza risulta esaltato e avvalorato. In questo libro troverete tutti i segreti per utilizzare al meglio una vasta gamma di combinazioni.
Emilia Valli
laureata in filosofia e insegnante, esperta gastronoma, vanta la collaborazione a diversi periodici specializzati e la pubblicazione di decine di libri di educazione alimentare e di ricettari di cucina, nei quali alla scelta degli ingredienti si abbina una nota di raffinata fantasia legata alla genuinità della tradizione italiana. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 500 ricette di pasta fresca, 1000 ricette di carne rossa, 500 ricette con le verdure, 1000 ricette con la frutta, La cucina del Veneto, La cucina del Friuli e 501 ricette di biscotti e dolcetti.

Le cento migliori ricette di bruschette

Sulla scena degli antipasti le bruschette occupano un posto da protagoniste. La parte principale spetta al pane e all’olio, ma anche pesce, carne, verdure, formaggi e salumi possono essere considerati comprimari. Nulla di meglio di questo libro per aiutarvi nella scelta delle combinazioni!
Alessandra Tarissi De Jacobis e Francesca Gualdi, laureate in giurisprudenza, hanno coltivato fin da giovanissime un’autentica passione per la cucina. Collaborano entrambe alla Guida dei ristoranti del Gambero Rosso, che le porta in giro per l’Italia a provare le più varie esperienze gastronomiche.

Le Cento Migliori Ricette Di Antipasti

Gli antipasti sono pietanze concepite per stuzzicare l’appetito e predisporre il palato ai sapori dei piatti che seguiranno. In questo volume troverete cento ricette per preparare composizioni pittoresche, oltre che appetitose, capaci di stimolare l’appetito senza far giungere alla sazietà. Emilia Vallilaureata in filosofia e insegnante, esperta gastronoma, vanta la collaborazione a diversi periodici specializzati e la pubblicazione di decine di libri di educazione alimentare e di ricettari di cucina, nei quali alla scelta degli ingredienti si abbina una nota di raffinata fantasia legata alla genuinità della tradizione italiana. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 500 ricette di pasta fresca, 1000 ricette di carne rossa, 500 ricette con le verdure, 1000 ricette con la frutta, La cucina del Veneto, La cucina del Friuli e 501 ricette di biscotti e dolcetti.

Le cento migliori ricette con lo yogurt

Lo yogurt nacque probabilmente in Turchia: il nome proviene infatti dal turco “yogurt”, che vuol dire “latte denso”. Era comunque già in uso nel periodo biblico: se ne fa menzione nel Vecchio Testamento. Lo yogurt ha molti benefici effetti sull’apparato gastro-enterico, ed è tanto ricco di sali minerali quanto povero di grassi. Le ricette di questo libro dimostrano che lo si può aggiungere a molte pietanze: salse, torte, dessert. Può inoltre rinforzare gli antipasti, e anche accompagnare le ricette più classiche.

Le Cento Migliori Ricette Con La Frutta Esotica

Banana, ananas, kiwi, mango, papaia, carambola sono solo alcuni dei frutti, provenienti da terre lontane, che oggi stanno entrando nell’uso della nostra cucina. Utllizzati adeguatamente – come le cento ricette di questo libro suggeriscono – i frutti esotici arricchiscono di sapori nuovi, freschi e invitanti numerosi piatti, dall’antipasto al dolce, conferendo a ogni tipo di menù una nota di raffinatezza e originalità.
Olga Tarentini Troiani
americana di origine cecoslovacca, si è occupata per molti anni di pranzi diplomatici. Grande appassionata di cucina, con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 365 modi per preparare dolci e torte con ricette facili e golose, scritto insieme al marito Luigi. **
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Banana, ananas, kiwi, mango, papaia, carambola sono solo alcuni dei frutti, provenienti da terre lontane, che oggi stanno entrando nell’uso della nostra cucina. Utllizzati adeguatamente – come le cento ricette di questo libro suggeriscono – i frutti esotici arricchiscono di sapori nuovi, freschi e invitanti numerosi piatti, dall’antipasto al dolce, conferendo a ogni tipo di menù una nota di raffinatezza e originalità.
Olga Tarentini Troiani
americana di origine cecoslovacca, si è occupata per molti anni di pranzi diplomatici. Grande appassionata di cucina, con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, 365 modi per preparare dolci e torte con ricette facili e golose, scritto insieme al marito Luigi.

Le cento migliori ricette alla Nutella

Grazie alle ricette qui presentate, la deliziosa crema da spalmare sul pane si trasforma in un ingrediente adatto tanto a vivacizzare le ricette più tradizionali che a creare abbinamenti insoliti. Qui troverete preparazioni che possono soddisfare tutti i gusti a tutte le ore del giorno: una colazione divertente, una festicciola di golosi, il classico tè delle cinque, un dessert alla fine di una cena…

Le Bambinacce

“C’era una bambina / che aveva scoperto / di avere una cosa / tra le gambe, / sotto le mutande”: inizia così il primo di questi cinquanta giocosi e stralunati componimenti in versi, ciascuno dei quali intitolato a una “bambinaccia” che fa o è qualcosa di ogni volta diverso, ma che soprattutto pensa e immagina il sesso (ad esempio, per l’appunto, La bambina che aveva scoperto una cosa, oppure La bambina che odiava i tabù, La bambina che era sempre bagnata e così via). In scena, tra le screziature, vediamo emergere i ritratti di una femminilità forte, vitale e complessa, sicura di sé, irriverente alle norme sociali e disinibita. Una rappresentazione inedita, almeno in Italia, dove i discorsi – anche letterari – sull’empowerment delle donne si scontrano con una fortissima resistenza sociale. Attraverso la leggerezza del dettato e la sua qualità letteraria – che rende la lettura facilmente accessibile ed estremamente piacevole –, Raimo e Rossari mettono a segno un’intelligente, felice, provocazione culturale. E scrivono a quattro mani un’opera che mescola il piacere, il desiderio, la malinconia, la curiosità. E così racconta l’amore, ma anche l’incertezza, l’autolesionismo, l’omosessualità, il travestitismo, la promiscuità, perfino i filmini messi in rete a rovinare le ragazze, e anche il metafisico. Tutto fatato e stravolto, ma pure godibile e comico. A fare da contrappunto, una dozzina di immagini in bianco e nero continuano il raffinato, impertinente, gioco letterario.

Lazzaro

Lazzaro fa parte dell’ultima produzione letteraria di Luigi Pirandello che si rifà al mito come ne La nuova colonia e ne I giganti della montagna. La composizione dell’opera risale al 1928 e fu rappresentata in Italia la prima volta a Torino nel dicembre del 1929 con la Compagnia di Marta Abba.
Per la prima ed ultima volta Pirandello affronta l’argomento religioso esplicitamente e lo fa in un mito, inserito in un tema più ampio, che si ritrova in tanti drammi precedenti: lo scontro di due culture, una materna, istintiva e vitalistica e l’altra paterna che in questo dramma assume il significato di trascendenza, di religione dogmatica e autoritaria.
I contrasti tra Diego e Sara, marito e moglie, soprattutto per quanto riguarda l’educazione dei figli Lucio e Lia, portano inevitabilmente alla loro separazione.
Sara se ne va in una casa di campagna dove si innamora del fattore Arcadipane e inizia con lui una vita tutta spontanea e naturale senza remore sociali o religiose. Diego, portatore di una fede negativa, dogmatica e severa s’incarica della educazione dei figli mandando Lucio in seminario e Lia ad un convento di suore dove si ammala perdendo l’uso di una gamba.
Il dramma si origina nel momento in cui Lucio si rifiuta di diventare prete, opponendosi al padre che per la violenta reazione che segue alla decisione del figlio, accidentalmente muore.
Una miracolosa iniezione del dottore Gionni però lo riporta in vita.
Novello Lazzaro, Diego ha scoperto che nell’aldilà c’è il nulla: tutte le rinunce che egli ha fatto per conquistarsi il Paradiso non servono a niente: nell’altro mondo non ci sarà compenso né punizione.
Se prima del suo ritorno in vita aveva dunque sopportato il tradimento della moglie, ora potrà finalmente sfogare la sua rabbia e vendicarsi ferendo Arcadipane.
Sarà Lucio a fare da tramite tra la fede persa del padre e la vita tutta naturale della madre.
Il Dio immanente di Pirandello, che eternamente vive nell’«eterno presente della vita» farà in modo che Lucio si dedichi alla vita religiosa, salvando il padre e guarendo miracolosamente la sorella.

Ladies Football Club

È una bella giornata d’aprile del 1917. Le operaie della Doyle & Walker Munizioni di Sheffield stanno mangiando i loro sandwich nel cortile della fabbrica. I mariti, i fratelli, i padri sono al fronte, e loro assemblano le granate, i proiettili e le bombe per armare l’esercito. Ma quel giorno, trovando un pallone abbandonato in cortile, Rosalyn, Violet, Olivia e le altre cominciano a giocare. Piano piano ci prendono gusto, si distribuiscono i ruoli, affinano la tecnica, finché il padrone le nota e propone loro di disputare una vera partita. Sarà la prima di una lunga serie: in assenza dei campionati maschili, il calcio femminile in quegli anni avrà la sua prima stagione d’oro e conquisterà l’affetto e il seguito del pubblico. Meno gradito risulterà alle istituzioni maschili del calcio che, a guerra finita, faranno di tutto per rimettere le donne al loro posto. Massini, ispirandosi alla storia vera delle prime squadre di calcio femminili, inventa le vite di undici donne fenomenali, ognuna con la sua idiosincrasia, il suo sogno, la sua paura. Alternando leggerezza, ironia e commozione, travolge il lettore nella dirompente epopea del gruppo di pioniere che ha osato sfidare gli uomini sul terreno maschile per eccellenza: il campo da calcio. **
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È una bella giornata d’aprile del 1917. Le operaie della Doyle & Walker Munizioni di Sheffield stanno mangiando i loro sandwich nel cortile della fabbrica. I mariti, i fratelli, i padri sono al fronte, e loro assemblano le granate, i proiettili e le bombe per armare l’esercito. Ma quel giorno, trovando un pallone abbandonato in cortile, Rosalyn, Violet, Olivia e le altre cominciano a giocare. Piano piano ci prendono gusto, si distribuiscono i ruoli, affinano la tecnica, finché il padrone le nota e propone loro di disputare una vera partita. Sarà la prima di una lunga serie: in assenza dei campionati maschili, il calcio femminile in quegli anni avrà la sua prima stagione d’oro e conquisterà l’affetto e il seguito del pubblico. Meno gradito risulterà alle istituzioni maschili del calcio che, a guerra finita, faranno di tutto per rimettere le donne al loro posto. Massini, ispirandosi alla storia vera delle prime squadre di calcio femminili, inventa le vite di undici donne fenomenali, ognuna con la sua idiosincrasia, il suo sogno, la sua paura. Alternando leggerezza, ironia e commozione, travolge il lettore nella dirompente epopea del gruppo di pioniere che ha osato sfidare gli uomini sul terreno maschile per eccellenza: il campo da calcio.