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La prima impronta

Michel De Palma, grande appassionato d’opera, ha alle spalle venticinque anni di onorata carriera nella polizia e di grandi successi: li prende tutti, lui, che siano trafficanti di droga o serial killer. Finché non vengono uccise, una di seguito all’altra, tre donne, delle quali due massacrate a colpi d’ascia e smembrate secondo un oscuro rituale, come se l’assassino avesse voluto celebrare un sacrificio umano. Nessuno crede che fra i tre omicidi ci sia un legame. Tranne De Palma. “Il Barone”, come lo chiamano, si ritrova così immerso in un mondo ignoto, in cui ad appassionati d’arte preistorica e paleontologi si mescolano cacciatori e sciamani, quando non cannibali. Un mondo arcano e spietato, che ha lasciato la propria impronta nelle grotte celate tra le rocce del litorale mediterraneo; lo stesso Michel faticherà a sfuggire al fascino di quei graffiti di bisonti, cavalli, mani, e a non cadere nella trappola mortale dell'”uomo ucciso”: la più antica rappresentazione di un assassinio nella storia dell’umanità, graffita sulle pareti di una grotta preistorica.

Poco prima del temporale

È l’incontro il tema centrale di questa nuovissima raccolta di versi di Michael Krüger. Gli incontri avvengono in Italia come in Lituania, in Spagna come in Bulgaria, in Arabia, in Nordamerica e più spesso nella Germania del presente e del passato; e avvengono con scrittori, studiosi di scienze varie, sconosciuti, pittori e altri viaggiatori; con la natura, l’arte e la storia; con il sonno, ospite ingrato, e con colui che si è stati da bambini. Al contrario di Walter Benjamin, Michael Krüger affida l’incontro non alla vista ma all’udito. Se infatti alla vista si deve la straordinaria intensità dei paesaggi naturali e umani della raccolta, è l’udito che li anima. Così queste poesie sono popolate di voci e ricche di suoni in attesa di un viaggiatore che li sappia percepire, ascoltare e decifrare. In attesa di un lettore che sappia rischiare l’incontro a voce, a cui il poeta non si nega mai. Perché se l’incontro ci affranca dall’egomania e ci restituisce alla comunità è l’udito che ci mette al riparo da un mondo fatto di immagini sempre più inafferrabili e sempre più inquinanti.

Picnic ad Hanging Rock

Hanging Rock, la roccia vulcanica che sorge isolata e improvvisa nella macchia australiana a nord di Melbourne, fu davvero teatro, nel 1900, dell’evento narrato in questo libro: la scomparsa mai spiegata di due fanciulle e una matura insegnante di college seguita dalla immediata rovina di tante esistenze a quelle vite collegate (o, usando la stessa cifra del racconto: la vendetta della pietra nera su chi credeva di forzarne la potenza e il mistero). Ma darne una lettura simbolica – pur nella molteplicità di simboli, che nelle pagine si offrono e si ritraggono -, dei rapporti segreti e numinosi tra il genere umano e la Madre terra, è fare qualcosa che forse Joan Lindsay non si proponeva. “Se “Picnic a Hanging Rock” sia realtà o fantasia, il lettori dovranno deciderlo per proprio conto. Poiché quel fatidico picnic ebbe luogo nel 1900 e tutti i personaggi che compaiono nel libro sono morti da molto tempo, la cosa pare non abbia importanza” scrive l’autrice, accennando alla forte intenzione di consegnare alla memoria, non tanto un fatto straordinario, denso di significati, ma un mito. Cioè a dire un evento originario, vivente e da vivere al di là del tempo, presente come modello e ammonizione. E in effetti, ciò che fu di Miranda, bella come un cigno, di Marion, della signorina Greta McCraw e di tutte le persone connesse all’Appleyard College possiede del mito l’incanto semplice e autosufficiente. Di uno dei rarissimi miti moderni, venuto inevitabilmente dall’ultima terra che l’uomo ha diviso con le viventi forze primordiali.

Piacersi e poi

I Connellys: passione a corte. Chance Barnett Connelly, SEAL della Marina, non ha mai conosciuto il significato della parola paura, finché non l’ha scorta negli occhi di Jennifer, giovane vedova che rischia di perdere anche la figlia per un problema cardiaco. Chance la incontra a un ricevimento e prova subito una forte attrazione, però Jennifer non vuole legarsi di nuovo a un uomo che svolge un lavoro che mina continuamente la sua sicurezza. Ma l’amore fa miracoli!

La paura cresce

L’atmosfera paurosa nei racconti cresce perché i bambini non hanno ormai più paura di nulla. O forse ancora tremano all’ idea di passare una notte con un morto, o di abitare in una pensione per trapassati, o di venir seguiti da uno spirito che non li abbandona mai, come avviene in queste storie da leggere rabbrividendo, e possibilmente al buio!

Patty Diphusa e altre storie

Patty Diphusa è un sex-symbol internazionale o, più precisamente, una stella internazionale del porno. Ma non possiede solo un corpo capace di far impazzire gli uomini, ha anche un cervello. Un personaggio che il regista utilizza per accompagnare il lettore in un viaggio all’interno della “movida”, tra frenetiche avventure, droghe di tutti i tipi, sesso in tutte le varianti, musica, discoteche, artisti veri e finti: un catalogo dissacrante dei tanti vizi e delle poche virtù della Spagna post-franchista. Le “altre storie” raccolte nel volume sono una selezione degli scritti che Almodóvar ha composto per riviste e giornali. Un’autentica autobiografia che traccia il suo percorso personale e professionale.

Patrick Dennis

Immaginate di essere un ragazzino di undici anni nell’America degli anni Venti. Immaginate che vostro padre vi dica che, in caso di sua morte, vi capiterà la peggiore delle disgrazie possibili, essere affidati a una zia che non conoscete. Immaginate che vostro padre – quel ricco, freddo bacchettone poco dopo effettivamente muoia, nella sauna del suo club. Immaginate di venire spediti a New York, di suonare all’indirizzo che la vostra balia ha con sé, e di trovarvi di fronte una gran dama leggermente equivoca, e soprattutto giapponese. Ancora, immaginate che la gran dama vi dica “Ma Patrick, caro, sono tua zia Mame!”, e di scoprire così che il vostro tutore è una donna che cambia scene e costumi della sua vita a seconda delle mode, che regolarmente anticipa. A quel punto avete solo due scelte, o fuggire in cerca di tutori più accettabili, o affidarvi al personaggio più eccentrico, vitale e indimenticabile che uno scrittore moderno abbia concepito, e attraversare insieme a lei l’America dei tre decenni successivi in un foxtrot ilare e turbinoso di feste, amori, avventure, colpi di fortuna, cadute in disgrazia che non dà respiro – o dà solo il tempo, alla fine di ogni capitolo, di saltare virtualmente al collo di zia Mame e ringraziarla per il divertimento.

Patagonia express

Il vecchio Eznaola che naviga senza sosta per i canali cercando un vascello fantasma, i gaucho che ogni anno organizzano il “campionato di bugie” della Patagonia, e poi Carlos E Basta, l’aviatore Palacios, lo scienziato Kucimavic… Brace Chatwin, Butch Cassidy e Sundance Kid, Francisco Coloane: personaggi stravaganti, avventurieri leggendari si incontrano nella Terra del Fuoco e in Patagonia, laggiù dall’altra parte del mondo.

Il passo di Merlino

Chi era Merlino? Quanta verità storica c’è nella leggenda dell’incantatore che educò il giovane Artù? Perché, ancora ragazzo, venne spietatamente perseguitato? E perché si diceva che fosse figlio del diavolo? Con l’accuratezza dello storico, Jean-Louis Fetjaine ricostruisce le vicende belliche e politiche dell’antica Bretagna piagata dalle invasioni, con la sapienza del romanziere, con la passione del fantasy, descrive i paesaggi di un viaggio tra castelli, lande desertiche e foreste impenetrabili.

Passioni e tradimenti

In un gelido mattino del 1904, il destino dei Deravenel cambia per sempre:nei saloni della residenza di campagna, il primogenito Edward apprende della morte violenta delle persone a lui più care, tra cui il padre e il fratello minore. Da un momento all’altro il giovane, studente a Oxford,deve prendere il posto del genitore nella compagnia di famiglia:una società i cui vertici sono stati usurpati molti anni prima, e in cui non si aspetta altro che di approfittare di questa ulteriore debolezza per infliggere la spallata finale. Ma il giovane, che con un amico fidato e un cugino ha giurato di far luce sulla disgrazia che l’ha colpito, inaspettatamente ribalta la situazione a suo favore. Poco più che ventenne, affascinante e seduttore, Edward si ritrova al comando di un impero finanziario, corteggiato e riverito da tutta l’Inghilterra…e dalle inglesi. Se fuori casa il ragazzo spopola, nella vita privata deve però fare i conti con una madre esigente; una moglie segreta; un’amante devota; una serie di avventure non prive di strascichi. E a queste complicazioni si aggiunge un inaspettato tradimento, proprio dall’interno del clan. Potere e denaro, passione e adulterio, ambizione e inganno sono gli ingredienti di questa nuova saga ambientata sul finire dell’era edoardiana e della belle époque, prima della grande guerra. Dalle scogliere dello Yorkshire alla Londra scintillante, le intriganti vicende di personaggi vibranti di vitalità su uno sfondo storico ricreato con mano sapiente.

Le passioni della mente. Il romanzo di Sigmund Freud

Sigmund Freud si laureò in Medicina a Vienna nel 1881 e ottenne, poco dopo, la libera docenza in Neuropatologia. Già durante questi suoi primi passi nella Clinica Universitaria il giovane Freud si era reso conto dell’esistenza di molte malattie mentali non riconosciute o giudicate, allora, incurabili dalle scuole tradizionali. Discepolo di Charcot a Prigi e della scuola ipnotica di Bernheim a Nancy, Sigmund Freud sviluppò molto presto i presupposti dottrinali della disciplina che poi fondò e rese universalmente riconosciuta, formandosi la convinzione che l’origine dei comportamenti anormali di tipo isterico andassero ricercate nell’«inconscio» dell’uomo e fatte risalire a eventi psichicamente traumatici e dimenticati.
Ne seguì la decisione di dedicarsi totalmente all’analisi della mente umana, delle sue passioni, dei suoi complessi, dei suoi tabù, mettendo a punto un metodo sperimentale empirico basato su numerosissime sedute con il paziente alla ricerca degli eventi condizionanti della sua esistenza e attraverso l’interpretazione dei suoi sogni ricorrenti: nasceva la psicanalisi. La teoria freudiana, secondo cui dall’evolversi della sessualità dipende largamente l’equilibrio della personalità, suscitò immediatamente enorme scandalo, ma al tempo stesso fornì la corretta chiave interpretativa di parecchie turbe psichiche.
Come suo solito Irving Stone in questo libro sa cogliere con semplicità, rigore e ricchezza di dettagli l’avventura della vita di una delle personalità più complesse del Novecento, che non è seconda all’avventura dei suoi studi. Dal primo matrimonio con Martha Bernays all’apertura del suo studio privato a Vienna. Dall’impiego dell’elettroterapia fino al celeberrimo caso di Anna O. e al successo delle prime pubblicazioni. Poi il periodo newyorkese con Gustav Jung, l’incontro con Albert Einstein a Berlino, il dramma della figlia Anna sequestrata dalla Gestapo, fino all’esilio londinese. La vita straordinaria di un uomo che ha segnato profondamente la nostra epoca raccontata in modo magistrale.

La passione secondo Therese

Thérèse, la profetessa di casa Malaussène, si è innamorata niente meno che di un rampollo dell’aristocrazia. Sulle prime Benjamin si rifiuta di conoscerlo ma, messo alle strette dalla tribù, accetta di invitarlo a cena. Il promesso sposo si presenta come un grande benefattore che, con l’aiuto dell’arte divinatoria della fidanzata, dedica parte del suo tempo e delle sue risorse a soccorrere i più deboli. Nonostante le perplessità del fratello maggiore, Thérèse decide di sposarlo ma, dopo il primo giorno di matrimonio, Thérèse torna, mogia e laconica, a casa. I timori di Benjamin erano fondati: lo sposo, nello scoprire che persa la verginità la moglie aveva perso anche il potere della preveggenza, non è riuscito a celare la propria delusione…

La Parigi degli esistenzialisti. Manuale di Saint-Germain-des-Prés

Fatti, miti, strade, caffè e personaggi della Parigi del dopoguerra.A raccontare la Parigi del dopoguerra, la Parigi delle «cave» e del jazz, è in questo volume uno dei protagonisti più memorabili dell’epoca d’ora di Saint-Germain-des-Prés. Con il suo humour stralunato e tagliente, Vian ci offre un viaggio indimenticabile attraverso la città, ci accompagna a conoscere le sue strade e i suoi caffè, le sue manie e i suoi personaggi (da Prévert a Juliette Greco, da Queneau a Sartre, dai Frères Jacques a Cocteu, da Simone de Beauvoir a Camus). Ne esce il ritratto struggente di un’epoca piena di vita e di invenzioni, cui le numerose, splendide fotografie aggiungono un fascino nostalgico e poetico.

Parallelo Russia

Un attentato terroristico di matrice russa compiuto a Manhattan, l’uccisione di una spia inglese, una bomba contro la sede di un giornale polacco sono le prime avvisaglie di gravi tensioni nell’Europa orientale. Tramontata l’era Eltsin, la Russia è ancora nel caos e il regime democratico è in grave difficoltà. Forze oscure, nostalgiche del passato, sognano di ricostruire l’impero sovietico. Allarmato, il presidente USA decide di mettere in azione Op-Center, l’organizzazione top-secret a disposizione della Difesa. Il compito si presenta quanto mai difficile. A San Pietroburgo, infatti, opera un Op-Center rivale, controparte speculare dell’organizzazione americana. Sarà un confronto senza esclusione di colpi. «Una storia coinvolgente quanto spettacolare.»

La papessa Giovanna

Alla metà del IX secolo, una donna travestita da frate sale sul soglio di Pietro: giunge a Roma dopo anni trascorsi assieme al suo giovane amante nei conventi della Germania, della Provenza e della Grecia. Fin qui la leggenda (antica, ma non troppo). L’ingegno versatile e l’erudizione mordace di Emmanuìl Roidis traggono dalla vicenda uno straordinario affresco dei secoli bui, un capolavoro – più volte imitato, mai uguagliato – che coniuga un’accurata documentazione storica con una verve narrativa che ricorda Byron e Voltaire.

OS 117 vede rosso

Avere inventato importanti piani strategici di difesa può anche costituire motivo d’orgoglio. Ma diventa un supplizio quando qualcuno si mette in testa di venire in possesso di quei piani. William Lobell si trova proprio in questa condizione: ha ideato e possiede progetti di vitali piani di difesa, che tiene nascosti nell’appartamento di Mabel, la sua bellissima amica. Un giorno una telefonata sconvolge Lobell: una voce dall’accento inequivocabilmente orientale minaccia di distruggere la sua onorabilità se non consegnerà i piani. Naturalmente, gli verranno profumatamente pagati, dice l’anonima voce. Lobell è combattuto tra l’amor di patria e l’avidità di denaro, di cui ha bisogno per soddisfare le esigenze di Mabel, ma alla fine si getta in un gioco pericolosissimo, dal quale nessuno potrà salvarlo. Il ritrovamento del suo cadavere mette in allarme tutto il servizio segreto e Hubert si trova a dovere affrontare un’intricatissima situazione, nonché l’inconsolabile amante di Lobell, che non vuole rinunciare a niente, né all’amore né ai soldi. Proprio un tipo come piace a Hubert. Jean Bruce (pseudonimo di Jean Brochet) (22 marzo 1921 – Luzarches, 26 marzo 1963) è stato uno scrittore francese. Uso anche gli pseudonimi Jean Alexandre, Jean Alexandre Brochet, Jean-Martin Rouan e Joyce Lindsay. Divenuto scrittore dopo aver intrapreso numerose attività è conosciuto principalmente per aver scritto le avventure dell’agente segreto Hubert Bonisseur de La Bath ovvero OSS 117. Il primo racconto risale al 1949, ad esso ne seguirono altri novanta fino alla tragica fine dell’autore a causa di un incidente automobilistico. La serie venne ripresa dalla moglie Josette Bruce che dal 1963 al 1996, anno della sua morte, ne pubblico altri 143. Successivamente altri ventiquattro volumi sono stati pubblicati dai figli François e Martine Bruce. A partire dal 1957 e soprattutto negli anni sessanta numerosi racconti su OSS 117 sono stati adattati per la realizzazione di film.