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La malalegna

Teresa e Angelina sono sorelle diverse in tutto: tanto delicata, schiva e silenziosa è Teresa, la voce narrante di questa storia, quanto vitale, curiosa e impertinente è Angelina, la sorella più piccola. Siamo all’inizio degli anni Quaranta a Copertino, nelle Terre d’Arneo, un’immensa distesa di campi coltivati nel cuore della Puglia. Qui, Teresa e Angelina crescono in una famiglia di braccianti, povera ma allegra e piena di risorse: i nonni sono dei grandi narratori, briganti, lupi e masciare diventano vivi nei loro racconti davanti al camino, mentre la madre Caterina ha ricevuto in sorte una bellezza moresca, fiera, che cattura gli sguardi di tutti gli uomini, compreso quello del barone Personè, il latifondista più potente del paese. “La tua bellezza è una condanna” le dice sempre nonna Assunta. Una bellezza – e una condanna – che sono toccate in eredità ad Angelina. Quando il padre parte per la guerra lasciando sole le tre donne, Caterina per mantenere le figlie non ha altre armi se non quella bellezza, ed è costretta a cedere a un terribile compromesso. O, forse, a un inconfessabile desiderio. È qui che comincia a essere braccata dalla *malalegna* , il chiacchiericcio velenoso delle malelingue, un concerto di bisbigli che serpeggia da un uscio all’altro e la segue ovunque. Questa vergogna, che infetta tutta la famiglia, avrà su Angelina l’effetto opposto: lei, che non sopporta di vivere nella miseria, inseguirà sfacciatamente l’amore delle favole. Anche a costo di rimanerne vittima. Sono la nostalgia e il rimpianto a muovere con passo delicato la voce di Teresa, che, ricostruendo la parabola di una famiglia, ci riconsegna un capitolo di storia italiana, dalla Seconda guerra mondiale alle lotte dei contadini salentini per strappare le terre ai padroni nel 1950. Con una voce ruvida e di arcana bellezza, Rosa Ventrella scrive un magnifico romanzo corale, animato da comari, briganti e mammane, in cui protagonista è anche la terra: un lembo di Puglia aspro e profumato, coperto da rovi e fichi d’India, capace di dare tutto e tutto togliere. **
### Sinossi
Teresa e Angelina sono sorelle diverse in tutto: tanto delicata, schiva e silenziosa è Teresa, la voce narrante di questa storia, quanto vitale, curiosa e impertinente è Angelina, la sorella più piccola. Siamo all’inizio degli anni Quaranta a Copertino, nelle Terre d’Arneo, un’immensa distesa di campi coltivati nel cuore della Puglia. Qui, Teresa e Angelina crescono in una famiglia di braccianti, povera ma allegra e piena di risorse: i nonni sono dei grandi narratori, briganti, lupi e masciare diventano vivi nei loro racconti davanti al camino, mentre la madre Caterina ha ricevuto in sorte una bellezza moresca, fiera, che cattura gli sguardi di tutti gli uomini, compreso quello del barone Personè, il latifondista più potente del paese. “La tua bellezza è una condanna” le dice sempre nonna Assunta. Una bellezza – e una condanna – che sono toccate in eredità ad Angelina. Quando il padre parte per la guerra lasciando sole le tre donne, Caterina per mantenere le figlie non ha altre armi se non quella bellezza, ed è costretta a cedere a un terribile compromesso. O, forse, a un inconfessabile desiderio. È qui che comincia a essere braccata dalla *malalegna* , il chiacchiericcio velenoso delle malelingue, un concerto di bisbigli che serpeggia da un uscio all’altro e la segue ovunque. Questa vergogna, che infetta tutta la famiglia, avrà su Angelina l’effetto opposto: lei, che non sopporta di vivere nella miseria, inseguirà sfacciatamente l’amore delle favole. Anche a costo di rimanerne vittima. Sono la nostalgia e il rimpianto a muovere con passo delicato la voce di Teresa, che, ricostruendo la parabola di una famiglia, ci riconsegna un capitolo di storia italiana, dalla Seconda guerra mondiale alle lotte dei contadini salentini per strappare le terre ai padroni nel 1950. Con una voce ruvida e di arcana bellezza, Rosa Ventrella scrive un magnifico romanzo corale, animato da comari, briganti e mammane, in cui protagonista è anche la terra: un lembo di Puglia aspro e profumato, coperto da rovi e fichi d’India, capace di dare tutto e tutto togliere.

Mai violenza!

Nel **1978** i librai tedeschi assegnano ad **Astrid Lindgren** il **Premio per la Pace**. Nel suo memorabile discorso di ringraziamento, la scrittrice prova a rispondere a una domanda che le sta a cuore da sempre: è possibile costruire un mondo senza violenza? Per farlo la via da percorrere, anche se ardua, è una sola: bisogna partire dai bambini e dalle bambine, educarne la fantasia e l’immaginazione, circondarli di bontà e affetto. Solo l’amore infatti può mettere in atto una piccola grande rivoluzione in quelli che saranno gli adulti di domani, chiamandoli a costruire una società finalmente equa, dove ci sia più pace per tutti.
Con infinita saggezza Astrid Lindgren ci insegna a mettere da parte la paura e spalancare con fiducia il nostro cuore, in un libro che parla insieme ai genitori e ai loro figli. Un’indimenticabile lezione di ottimismo e umanità, nella convinzione che, se ‘da violenza nasce violenza’, dall’amore nasce l’amore.
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### Sinossi
Nel **1978** i librai tedeschi assegnano ad **Astrid Lindgren** il **Premio per la Pace**. Nel suo memorabile discorso di ringraziamento, la scrittrice prova a rispondere a una domanda che le sta a cuore da sempre: è possibile costruire un mondo senza violenza? Per farlo la via da percorrere, anche se ardua, è una sola: bisogna partire dai bambini e dalle bambine, educarne la fantasia e l’immaginazione, circondarli di bontà e affetto. Solo l’amore infatti può mettere in atto una piccola grande rivoluzione in quelli che saranno gli adulti di domani, chiamandoli a costruire una società finalmente equa, dove ci sia più pace per tutti.
Con infinita saggezza Astrid Lindgren ci insegna a mettere da parte la paura e spalancare con fiducia il nostro cuore, in un libro che parla insieme ai genitori e ai loro figli. Un’indimenticabile lezione di ottimismo e umanità, nella convinzione che, se ‘da violenza nasce violenza’, dall’amore nasce l’amore.

La lotta

*Come potevo non dirglielo? Pur non avendo la minima idea della sua reazione, di come l’avrebbe presa, non potevo nasconderglielo. Era una cosa troppo grande. Troppo importante. E riguardava entrambi.
Riguardava il nostro futuro… sempre che ne avessimo uno.*
La guerra contro i Titani non è ancora finita: hanno perso una battaglia, ma si stanno riorganizzando e presto cercheranno nuovamente di penetrare nell’Olimpo e di mettere a ferro e fuoco il mondo.
È stato solo per merito di Seth e dei suoi nuovi, immensi poteri se il loro piano è fallito, eppure nessuno sembra credere che sia davvero cambiato e tutti lo temono. Tutti, tranne la donna che potrebbe essere la sua ultima possibilità di salvezza. Josie è disposta a fare qualunque cosa per dimostrare che ora Seth sta dalla parte del Bene, ma a volte il destino agisce in modo imperscrutabile per cambiare le vite e le persone… e non sempre si tratta di un modo piacevole.
Così, per salvare se stessi e il futuro dell’umanità, ai due ragazzi non rimane che affrontare l’ignoto insieme. Ma la fiducia e la lealtà non bastano più: servono l’amore e un’incrollabile forza d’animo. E in qualunque modo andrà a finire, le loro vite non saranno più le stesse.
Perché ciò che gli dei temevano è diventato realtà. La fine del vecchio mondo ormai è vicina, e una nuova era sta per iniziare.
Un romanzo che si legge tutto d’un fiato, e che regalerà ai lettori passione, amore e colpi di scena indimenticabili.

Il linguaggio segreto del corpo

Giocherellare in continuazione con l’anello mentre qualcuno ci parla, allontanare un invisibile granello di polvere dalla giacca prima di rispondere a una domanda, accarezzarsi il mento in attesa di prendere una decisione… Sono tanti i gesti che spesso compiamo senza rendercene conto, eppure ognuno di essi ha un significato preciso e rivela spesso qualcosa di importante.
Le parole possono ingannare; il corpo, però, non sa mentire. Parla una lingua che dà voce alle emozioni più profonde e più vere. Esprime quello che le parole non sanno o non vogliono dire. Diventa allora importante imparare a cogliere e interpretare il modo in cui una persona ci stringe la mano, si siede di fronte a noi o capire perché continua a toccarsi il volto mentre ci parla. I suoi gesti possono rivelarci se dietro all’adesione a una nostra proposta si cela una sincera approvazione, un disagio più o meno profondo oppure se il nostro interlocutore ci sta spudoratamente mentendo. Ma non solo. Conoscere il linguaggio segreto del corpo significa anche imparare a conoscere meglio noi stessi, scoprire quando ricorriamo ad atteggiamenti di chiusura o riusciamo a esprimere sicurezza e decisione. E può aiutarci a trovare strumenti e modi per rendere la nostra comunicazione più vera e efficace.

Liberati Della Brava Bambina

Cosa significa essere donna? Non alzare la voce, non ribellarsi. Obbedire al padre, al marito, alla società. Significa calma e sottomissione. Dover essere una brava bambina, poi una brava moglie e una brava madre. Eppure per qualcuna tutto questo non basta.
Attraverso otto storie che spaziano dal mito alla contemporaneità, gli autori raccontano l’altra faccia della luna: e cioè come fi n dagli albori dell’umanità, in saghe, leggende ed epopee letterarie, i modelli di donne forti sono sempre stati ridotti al silenzio. Ma dal nuovo racconto delle storie di Era, Medea, Daenerys, Morgana, Malefica, Difred, Elena, Dina, se ci si pongono le domande giuste, possono risultare modi diversi di vivere se stesse e la propria femminilità, di leggere i meccanismi che circondano e intrappolano. Con la guida della filosofia, che ci aiuta a domandarci il significato delle cose e ci indica un comportamento nel mondo, questi ritratti femminili insegnano come trasformare le gabbie in chiavi e volgere le difficoltà in opportunità. Solo così ci si potrà finalmente permettere di esistere, e non aver paura di fiorire. Fare filosofia aiuta a piazzare punti interrogativi alla fine delle parole, come fossero esplosivi. Non più “donna”, ma “donna?”, non più “si fa così”, ma “si fa così?”. Non più “è sempre stato così”, ma “è sempre stato così?”. In questo modo ogni preconcetto esplode, e si aprono passaggi segreti impensabili e altrimenti invisibili.

Lei è viva

### Nove anni fa sua figlia è stata rapita. E ora lei sta andando a riprendersela.
A distanza di nove anni dal rapimento di sua figlia Penelope in un centro commerciale di Roma, Diana Gaffuri riceve un biglietto anonimo sotto la porta di casa, contenente soltanto tre parole scritte goffamente a mano:
LEI È VIVA.
Quando il giorno dopo una ragazza le si avvicina, sostenendo di aver lasciato lei quel biglietto, Diana vorrebbe liquidarla come una stramba mitomane, autrice di un semplice scherzo di cattivo gusto. Ma la giovane sconosciuta dimostra di conoscere particolari che solo Penelope potrebbe sapere.
Ben presto diventa chiaro che Diana dovrà intraprendere una ricerca solitaria e rischiosa, che la condurrà in luoghi oscuri, per apprendere la verità sul rapimento di sua figlia.
Scoprirà così che il pericolo proviene da luoghi inaspettati. E farà cose che non si sarebbe mai immaginata capace di fare.
Ma Diana riuscirà a trovare sua figlia, o è troppo tardi?
**Un thriller sinistro, inquietante e avvincente, un vero ottovolante di emozioni, una storia piena di colpi di scena ambientata interamente in Italia, che vi aggancerà dalla prima pagina come una vera lettura compulsiva. Una vicenda che potrebbe accadere davvero in qualunque parte del mondo.**
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### Sinossi
### Nove anni fa sua figlia è stata rapita. E ora lei sta andando a riprendersela.
A distanza di nove anni dal rapimento di sua figlia Penelope in un centro commerciale di Roma, Diana Gaffuri riceve un biglietto anonimo sotto la porta di casa, contenente soltanto tre parole scritte goffamente a mano:
LEI È VIVA.
Quando il giorno dopo una ragazza le si avvicina, sostenendo di aver lasciato lei quel biglietto, Diana vorrebbe liquidarla come una stramba mitomane, autrice di un semplice scherzo di cattivo gusto. Ma la giovane sconosciuta dimostra di conoscere particolari che solo Penelope potrebbe sapere.
Ben presto diventa chiaro che Diana dovrà intraprendere una ricerca solitaria e rischiosa, che la condurrà in luoghi oscuri, per apprendere la verità sul rapimento di sua figlia.
Scoprirà così che il pericolo proviene da luoghi inaspettati. E farà cose che non si sarebbe mai immaginata capace di fare.
Ma Diana riuscirà a trovare sua figlia, o è troppo tardi?
**Un thriller sinistro, inquietante e avvincente, un vero ottovolante di emozioni, una storia piena di colpi di scena ambientata interamente in Italia, che vi aggancerà dalla prima pagina come una vera lettura compulsiva. Una vicenda che potrebbe accadere davvero in qualunque parte del mondo.**

Lanciato dal pensiero

Il dialogo con l’India che soggiace a tutti gli scritti di René Daumal nasce quando a vent’anni decide di dedicarsi allo studio del sanscrito: ne scaturirà una personale «Grammatica sanscrita», assoluto capolavoro, che testimonia l’unicità e l’originalità della sua interpretazione del mondo indiano, da lui sempre restituito con la massima trasparenza. Il progressivo percorso di assimilazione e di penetrazione nella lingua e nelle dottrine indiane non è mai per Daumal un’operazione di semplice erudizione, ma un vero e proprio «lavoro su di sé». I temi vengono sempre affrontati in funzione del «che fare» e del «come fare», e i trattati di poetica vanno intesi non solo in termini estetici, ma come ricerca del «corpo della poesia», per inseguire l’analogia fra «poema» e «uomo» in una cultura dove «le scienze del linguaggio risultano incluse fra i principali mezzi di liberazione». Le traduzioni e i saggi raccolti in questo volume – in gran parte inediti –, oltre a rendere comunicativi, quasi cantanti, testi ritenuti inaccessibili, forniscono una preziosa chiave per affrontare l’opera dello stesso Daumal. Il ventaglio delle traduzioni è estremamente ampio: dai più complessi inni del «Ṛgveda» alle Upanisad, alle «Leggi di Manu», alla «Bhagavadgītā», fino alla più alta poesia e alla fiaba. «Lo stato di uomo è difficile da raggiungere in questo mondo» recita un verso dell’«Agnīpurāpa» che Daumal trascrive e traduce più volte. E queste pagine inducono a pensare che Daumal vi sia riuscito.

Ladra di cuori

Dietro le sbarre di una cella angusta, Sola aspetta il ritorno del suo aguzzino. Ma questa notte ha un piano. E se funzionerà, se uscirà viva da quel buco maledetto, sparirà per sempre e nessuno potrà più farle del male. Un anno dopo quella notte, ormai lontana da Caldwell e dalla sua precedente vita di scassinatrice, l’unica cosa a cui Sola deve pensare è proteggere se stessa e la sua amata nonna dalla famiglia dell’uomo che l’aveva rapita, il signore della droga rimasto ucciso durante la sua fuga. La mente della ragazza, però, continua a tornare al passato, al solo uomo che le sia mai stato vicino: Assail, trafficante d’armi per la Confraternita del Pugnale Nero, occhi color argento e – ma lei non lo sa – vampiro. Di certo sa che, voltando le spalle a Caldwell, ha cancellato ogni possibilità di un futuro con Assail. Quando però lui finisce in coma, Sola capisce di essere l’unica in grado di ridare al vampiro una ragione per lottare, e dovrà scegliere se lasciarlo morire o affrontare il passato. Inseguita dal mondo che aveva deciso di abbandonare, si troverà coinvolta in una guerra di cui non comprende il senso, mentre serpeggia la minaccia di un nuovo letale nemico. E una volta scoperta la natura di Assail, seguirà il cuore accettando il suo amore totale, oppure cederà alla paura di dover vivere per sempre in una notte eterna? **
### Sinossi
Dietro le sbarre di una cella angusta, Sola aspetta il ritorno del suo aguzzino. Ma questa notte ha un piano. E se funzionerà, se uscirà viva da quel buco maledetto, sparirà per sempre e nessuno potrà più farle del male. Un anno dopo quella notte, ormai lontana da Caldwell e dalla sua precedente vita di scassinatrice, l’unica cosa a cui Sola deve pensare è proteggere se stessa e la sua amata nonna dalla famiglia dell’uomo che l’aveva rapita, il signore della droga rimasto ucciso durante la sua fuga. La mente della ragazza, però, continua a tornare al passato, al solo uomo che le sia mai stato vicino: Assail, trafficante d’armi per la Confraternita del Pugnale Nero, occhi color argento e – ma lei non lo sa – vampiro. Di certo sa che, voltando le spalle a Caldwell, ha cancellato ogni possibilità di un futuro con Assail. Quando però lui finisce in coma, Sola capisce di essere l’unica in grado di ridare al vampiro una ragione per lottare, e dovrà scegliere se lasciarlo morire o affrontare il passato. Inseguita dal mondo che aveva deciso di abbandonare, si troverà coinvolta in una guerra di cui non comprende il senso, mentre serpeggia la minaccia di un nuovo letale nemico. E una volta scoperta la natura di Assail, seguirà il cuore accettando il suo amore totale, oppure cederà alla paura di dover vivere per sempre in una notte eterna?

L’uomo ha paura dell’uomo

“La morte non fa più notizia. Pare che oggi la gente, più che della morte dei propri simili in altri paesi, si preoccupi del fatto che, nel suo stesso paese, i suoi simili diventino troppo numerosi e, quindi, di non trovare più lavoro, posti a scuola per i figli, letti negli ospedali, e di finire per morire soffocata nella calca cittadina.” il Sud America visto con gli occhi di un grande cronista alla ricerca del filo conduttore che inesorabilmente lega a triplo filo le dittature con le morti politiche dei rivoluzionari e dell’opposizione, mentre il mondo attorno a lui si alimenta di altre angosce, per dimenticare. Tratto da “Cristo con il fucile in spalla”, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 108.977

Johnny il seminatore

Johnny è un eroe, il figlio che tutti vorrebbero avere. È partito in guerra, acclamato dai concittadini in festa, per difendere la libertà del mondo. Belinda però non vuole un fratello eroe, vuole un fratello vivo. Ma quando finalmente Johnny torna a casa, una notte, quasi di nascosto, Belinda capisce subito che suo fratello è cambiato. Che non è in licenza premio, come dice a tutti il loro papà. Che laggiù è successo qualcosa di terribile. Un romanzo che fa riflettere sulle conseguenze della guerra, per chi la fa e per chi la subisce, e che pone una domanda: ci sono guerre giuste e necessarie? Età di lettura: da 13 anni. **

Irresistibile

Colin ha 33 anni, è bello, ricco ed è a capo di una delle industrie di semiconduttori più grosse al mondo. Dovrebbe essere felice, ma non è cosi. Stava per sposarsi e coronare il suo sogno quando la fidanzata è morta. Da allora vive rinchiuso in un dolore che lo consuma e passa da una donna all’altra nella speranza di riuscire a dimenticare l’amata.
Mia ha 21 anni e un passato tremendo alle spalle, che cerca di nascondere con tutte le sue forze. Fa qualunque lavoro per poter vivere, non ha mai conosciuto l’amore e sa bene cosa significa vivere ai margini della società.
Due anime diverse, due destini che si incrociano per sbaglio… Un nuovo inizio, o solo un fuoco di paglia che li brucerà entrambi?
Estratto:
Lui la afferrò per i polsi e la spinse contro la rete, bloccandola. «Magari non so nulla di voi, ma so che le lacrime sono inutili.»
Mia cercò di divincolarsi, anche se la presa di Colin era ferrea. «Inutili? Ma che ne sai del perché piango? Che ne vuoi sapere tu di quello che sto passando? Non puoi immaginarti le sofferenze che ha patito, la solitudine in cui viveva… No, non puoi proprio capire, non tu che vivi nel lusso e non sai cosa significa non riuscire a mangiare tutti i giorni, no, tu non puoi capire quello che passava! E non me ne frega niente se le mie lacrime sporcano il tuo bel mondo dorato, non me ne frega un ca **o se pensi che sono sprecate, se credi che sia patetica! Lui le merita, le merita tutte!» continuò, inviperita. «Vaffanculo!» imprecò, poi rincarò la dose. «Vattene, damerino del ca** o, così non sei costretto a vedere questo spettacolo degradante!» sbottò con la voce rotta dal pianto. Scalciò, cercando di allontanarlo da sé. «E lasciami in pace, non ho bisogno di avere quelli come te intorno! Torna nel tuo bel mondo, è quello il tuo posto… qui sei solo uno spettatore, ma la scena principale è finita, non c’è più nulla da guardare, nulla!»
Lo sguardo di Colin si incupì. Le sue iridi scure sprofondarono in quelle smeraldine di Mia, due mondi che si scontravano, che si sondavano. L’alito caldo della ragazza gli solleticò il mento, d’istinto si chinò di più su di lei. Tra le sue mani, ancora strette attorno ai polsi di lei, sentiva pulsare forte la vita che le scorreva nelle vene, l’ardore che la animava. Si impadronì della sua bocca senza nemmeno rendersene conto. Premette le labbra su quelle bagnate di lacrime e di pioggia di Mia, quasi le mordicchiò, avido e ingordo, come se da qual contatto dipendesse la sua vita.
Da quanto non baciava una donna così?
E quel rumore sordo che gli rimbombava nelle orecchie… cos’era?
Perché aveva la gola contratta e gli tremavano le mani?

Ipnosi e terapie ipnotiche: Misteri svelati e miti sfatati

L’ipnosi non è, come vogliono i miti e i pregiudizi, uno stato di perdita della coscienza, ma al contrario una condizione naturale che si avvicenda e si integra alla veglia; spesso attraversiamo stati di suggestione o di trance che ci aiutano a gestire meglio la realtà circostante. La trance ipnotica, inoltre, non è indotta con metodi magici e misteriosi, ma auto-indotta dal soggetto, mentre il ruolo dell’ipnotizzatore è solo quello di facilitare il processo. I saggi raccolti in questo volume disegnano una panoramica completa dell’ipnosi: la sua storia, i processi che la producono e regolano, i suoi usi. Per più di un decennio gli autori, quattro famosi terapeuti, ne hanno studiato le caratteristiche e sono giunti a elaborare nuovi metodi per impiegarla con successo in particolare nel campo della Terapia Breve. Proprio perché è «naturale» e si fonda sulle caratteristiche individuali del soggetto, infatti, l’ipnosi si è rivelata efficacissima per aiutare i pazienti a liberarsi dai propri comportamenti patologici grazie all’auto-persuasione, senza alcuna imposizione esterna. Vedremo per esempio come in una sola seduta si possa ottenere una piccola magia: smettere di fumare. L’ipnosi non ha più segreti? Ne ha solo uno: il «vero interesse», cioè l’osservazione attenta e partecipe del soggetto e dei suoi comportamenti. Questo è il messaggio centrale attorno a cui gli autori costruiscono i loro lucidi, chiari interventi, indispensabili per i professionisti che vogliano arricchire e affinare i propri strumenti terapeutici ma affascinanti anche per il lettore non specialista, a cui offrono uno sguardo privilegiato su un fenomeno che riserva molte sorprese.

L’invenzione della poesia

Nel 1967 il grande scrittore Jorge Luis Borges fu invitato dall’università di Harvard per una serie di sei lezioni. I suoi interventi, tenuti a braccio, costituiscono una fondamentale introduzione al mondo della poesia, un indugiare riflessivo sugli argomenti più diversi, tutti legati dalla stessa ricerca vitale del senso della bellezza. Un felice itinerario che ci porta dalla Spagna all’antica Grecia, dalle leggende cinesi alle magiche notti arabe, da Omero a Joyce, da Shakespeare alla Bibbia, da Platone a Cervantes. Borges esplora l’enigma della poesia, l’uso della metafora, il piacere di raccontare, l’arte della traduzione e il proprio credo poetico rivendicando, sulle tracce dell’epica antica, il dovere della poesia di essere ancora narrazione. Rimasti sepolti in una biblioteca per oltre trent’anni, i nastri delle lezioni americane sono stati recuperati e il loro contenuto è proposto nel volume ricco di suggestioni, che restituisce intatta la sensibilità, l’immediatezza e l’umorismo delle originarie conversazioni.

Infamous. Senza vergogna

**Il prequel di VICIOUS. Senza Pietà**
La vita di Melody Greene cambia completamente, quando a soli ventisei anni, la sua carriera di ballerina termina bruscamente per un infortunio.
Ora, di ritorno nell’opulenta cittadina californiana di Todos Santos, è costretta a trovarsi in fretta un nuovo lavoro e finisce per insegnare nell’elitario liceo della città.
Ma la All Saints High è il regno incontrastato di quattro ragazzi ricchi e viziati, venerati e temuti come dèi. E il cammino di Melody si scontra con il più incontrollabile e ribelle di loro, il figlio della preside, Jamie Followhill e il suo ricatto.
Jaime è ben lontano dall’essere un ragazzo senza esperienza, e da sempre è abituato ad ottenere tutto quello che vuole, con ogni mezzo e a ogni costo. Anche se ciò che desidera può portare rovina, scandalo e vergogna. **La relazione sconvolgente tra un’insegnante e il suo studente… chi sta corrompendo chi?
La storia di un amore proibito, graffiante e controverso.
La storia di una passione inarrestabile, capace di bruciare ogni convenzione.**

L’individualismo proprietario

L’idea di proprietà, da immagine dell’individualità creativa e affermazione di identità, si è trasformata in principio organizzativo universale. L’individuo proprietario ha lasciato il posto all’individuo-massa, orientato esclusivamente verso l’illimitata gratificazione dei propri desideri e bisogni, in un’ottica tutta consumistica. È questo il filo conduttore della riflessione dell’autore che, movendo da Hegel per giungere ai filosofi e giuristi contemporanei, ripercorre le vicende che hanno portato alla crisi della società moderna e alla dissoluzione del soggetto.
“L’individualismo possessivo – conclude Barcellona – ha detto tutto ciò che era implicito nelle sue premesse e nelle sue promesse. Occorre adesso un nuovo pensiero che assuma la sofferenza umana e la miseria dei rapporti come punto di rottura degli equilibri sistemici. Le nuove forme del dolore umano sono forse l’annuncio di un cataclisma della persona che può aprire la strada a un diverso itinerario dell’emancipazione”.