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I minatori della Maremma

ra le 8.35 e le 8.45 del 4 maggio 1954 si verifica uno scoppio di grisou al pozzo Camorra, nella miniera di lignite di Ribolla. In seguito all’esplosione e all’incendio di polvere di carbone, muoiono quarantatré minatori. È una tragedia nazionale. Le salme vengono portate in un’autorimessa per essere ricomposte e identificate, poi allineate nella sala del cinema. Su ogni bara l’elmetto da minatore, e sotto lo schermo un altare di bandiere rosse. Le donne piangono; i vecchi operai ripetono la stessa frase come un salmo responsoriale: «L’avevamo detto tante volte che doveva succedere, ed è successo». In questa camera ardente improvvisata l’inchiesta che Carlo Cassola e Luciano Bianciardi stavano conducendo sulle condizioni di lavoro dei minatori toscani cambia natura. Entrambi si sono ormai affratellati a questi uomini dai polmoni sconciati, di poche parole, spesso di famiglia contadina e in maggioranza di fede comunista. Gli hanno prestato i loro libri, organizzato proiezioni e incontri, ne hanno ascoltato il destino di infortuni e silicosi. La sciagura non è dovuta a una tragica fatalità, ma «a una consapevole inadempienza» da parte della Montecatini: è il capitolo finale, il più doloroso, di una lunga storia di sfruttamento, dalla formazione delle prime società minerarie alla nascita dei villaggi operai, alle lotte antifasciste e sindacali. I minatori della Maremma diventa così un’orazione funebre e un atto d’accusa, un’opera coraggiosa all’epoca della sua pubblicazione che conserva ancora oggi intatta la sua attualità.

ra le 8.35 e le 8.45 del 4 maggio 1954 si verifica uno scoppio di grisou al pozzo Camorra, nella miniera di lignite di Ribolla. In seguito all’esplosione e all’incendio di polvere di carbone, muoiono quarantatré minatori. È una tragedia nazionale. Le salme vengono portate in un’autorimessa per essere ricomposte e identificate, poi allineate nella sala del cinema. Su ogni bara l’elmetto da minatore, e sotto lo schermo un altare di bandiere rosse. Le donne piangono; i vecchi operai ripetono la stessa frase come un salmo responsoriale: «L’avevamo detto tante volte che doveva succedere, ed è successo». In questa camera ardente improvvisata l’inchiesta che Carlo Cassola e Luciano Bianciardi stavano conducendo sulle condizioni di lavoro dei minatori toscani cambia natura. Entrambi si sono ormai affratellati a questi uomini dai polmoni sconciati, di poche parole, spesso di famiglia contadina e in maggioranza di fede comunista. Gli hanno prestato i loro libri, organizzato proiezioni e incontri, ne hanno ascoltato il destino di infortuni e silicosi. La sciagura non è dovuta a una tragica fatalità, ma «a una consapevole inadempienza» da parte della Montecatini: è il capitolo finale, il più doloroso, di una lunga storia di sfruttamento, dalla formazione delle prime società minerarie alla nascita dei villaggi operai, alle lotte antifasciste e sindacali. I minatori della Maremma diventa così un’orazione funebre e un atto d’accusa, un’opera coraggiosa all’epoca della sua pubblicazione che conserva ancora oggi intatta la sua attualità.

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I Magnifici 7 Capolavori Della Letteratura Russa

PUŠKIN, La figlia del capitano
GOGOL’, I racconti degli arabeschi, Il naso e Il cappotto
TURGENEV, Un nido di nobili
DOSTOEVSKIJ, Le notti bianche
TOLSTOJ, Anna Karenina
BULGAKOV, Cuore di cane
ŠALAMOV, I racconti della Kolyma
Edizioni integrali
Sette giganti, interpreti e testimoni della storia del loro grande paese. Seguendo le vicende del contrastato amore tra Pëtr Grinëv e Maša Mironova, sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta dei cosacchi, Puškin porta a compimento la propria tormentosa interrogazione sul potere russo iniziata con la tragedia Boris Godunov. La vena ironica e surreale è invece più congeniale a Gogol’, la cui straordinaria capacità inventiva dà vita a un universo vario e multiforme di personaggi gretti e meschini o di ingenui manipolati cinicamente, protagonisti di vicende al limite del nonsenso, narrate con stile originale, come in questi Racconti degli arabeschi e soprattutto ne Il naso e ne Il cappotto. Con Turgenev e il suo Nido di nobili entriamo in quel periodo della storia russa in cui cominciavano a germogliare i semi di grandi stravolgimenti sociali e filosofici. Le notti bianche di Dostoevskij si situa nel periodo definito “romantico” dello scrittore, uno dei più grandi di tutti i tempi; il suo eroe è qui il sognatore, nella cui piatta esistenza piomba per un breve attimo la giovane Nasten’ka, simbolo del pulsare delle emozioni. Anche Anna Karenina, l’eroina dell’omonimo romanzo di Tolstoj, è alla ricerca delle emozioni potenti che rendono la vita degna di essere vissuta, e che lei ha perduto nella piattezza quotidiana di un matrimonio senza amore né passione. Una splendida figura di donna che non possiamo fare a meno di amare. Protagonista del racconto di Bulgakov è invece un cane sottoposto a un trapianto di organi umani: attraverso il paradosso e l’assurdo esplode, con scrittura graffiante e ironica fantasia, tutta la godibilissima capacità di satira sociale di uno scrittore le cui opere furono vietate in patria durante il periodo staliniano. Non la censura, ma addirittura l’internamento in un lager fu il prezzo pagato da Varlam Šalamov alla dittatura staliniana: degli anni trascorsi come “traditore del popolo” in quell’immenso «crematorio bianco» che è la Kolyma, estremo Nord-est siberiano, lo scrittore ci ha lasciato una commovente testimonianza nei suoi celebri Racconti della Kolyma.

PUŠKIN, La figlia del capitano
GOGOL’, I racconti degli arabeschi, Il naso e Il cappotto
TURGENEV, Un nido di nobili
DOSTOEVSKIJ, Le notti bianche
TOLSTOJ, Anna Karenina
BULGAKOV, Cuore di cane
ŠALAMOV, I racconti della Kolyma
Edizioni integrali
Sette giganti, interpreti e testimoni della storia del loro grande paese. Seguendo le vicende del contrastato amore tra Pëtr Grinëv e Maša Mironova, sullo sfondo di una Russia attraversata dalla rivolta dei cosacchi, Puškin porta a compimento la propria tormentosa interrogazione sul potere russo iniziata con la tragedia Boris Godunov. La vena ironica e surreale è invece più congeniale a Gogol’, la cui straordinaria capacità inventiva dà vita a un universo vario e multiforme di personaggi gretti e meschini o di ingenui manipolati cinicamente, protagonisti di vicende al limite del nonsenso, narrate con stile originale, come in questi Racconti degli arabeschi e soprattutto ne Il naso e ne Il cappotto. Con Turgenev e il suo Nido di nobili entriamo in quel periodo della storia russa in cui cominciavano a germogliare i semi di grandi stravolgimenti sociali e filosofici. Le notti bianche di Dostoevskij si situa nel periodo definito “romantico” dello scrittore, uno dei più grandi di tutti i tempi; il suo eroe è qui il sognatore, nella cui piatta esistenza piomba per un breve attimo la giovane Nasten’ka, simbolo del pulsare delle emozioni. Anche Anna Karenina, l’eroina dell’omonimo romanzo di Tolstoj, è alla ricerca delle emozioni potenti che rendono la vita degna di essere vissuta, e che lei ha perduto nella piattezza quotidiana di un matrimonio senza amore né passione. Una splendida figura di donna che non possiamo fare a meno di amare. Protagonista del racconto di Bulgakov è invece un cane sottoposto a un trapianto di organi umani: attraverso il paradosso e l’assurdo esplode, con scrittura graffiante e ironica fantasia, tutta la godibilissima capacità di satira sociale di uno scrittore le cui opere furono vietate in patria durante il periodo staliniano. Non la censura, ma addirittura l’internamento in un lager fu il prezzo pagato da Varlam Šalamov alla dittatura staliniana: degli anni trascorsi come “traditore del popolo” in quell’immenso «crematorio bianco» che è la Kolyma, estremo Nord-est siberiano, lo scrittore ci ha lasciato una commovente testimonianza nei suoi celebri Racconti della Kolyma.

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I Maggiordomi rapinano le banche?

In una ricca città del Worcestershire la Banca Bond aveva lungamente goduto della fiducia dei suoi clienti, ma quando Mike Bond la eredita dallo zio Hugo, il fondatore, è sconvolto dalla scoperta che la banca, grazie all’incredibile prodigalità del predecessore, è sul punto di fallire. Sarebbe sufficiente avere un po’ di tempo davanti per sistemare le cose, ma sono in arrivo gli ispettori per controllare i bilanci. La prospettiva è terrificante .. a meno che — questa è un’idea disperata di Mike — non si trovi qualcuno disposto a rapinare la banca prima dell’arrivo degli ispettori. Per pura coincidenza Horace, ladro gentiluomo, ha progettato questa rapina, anche se per puro interesse personale, e si fa assumere come maggiordomo in casa Bond. Ma qui le cose si complicano perché si innamora di Ada, segretaria di Mike, il che provoca un mutamento dei suoi piani Tutto si sarebbe comunque concluso per il meglio se non ci si fossero messi di mezzo Jill, l’intraprendente fidanzata di Mike, Charlie, un gangster di Chicago, nonché Potter zelante e sospettoso uomo di Scotland Yard.

In una ricca città del Worcestershire la Banca Bond aveva lungamente goduto della fiducia dei suoi clienti, ma quando Mike Bond la eredita dallo zio Hugo, il fondatore, è sconvolto dalla scoperta che la banca, grazie all’incredibile prodigalità del predecessore, è sul punto di fallire. Sarebbe sufficiente avere un po’ di tempo davanti per sistemare le cose, ma sono in arrivo gli ispettori per controllare i bilanci. La prospettiva è terrificante .. a meno che — questa è un’idea disperata di Mike — non si trovi qualcuno disposto a rapinare la banca prima dell’arrivo degli ispettori. Per pura coincidenza Horace, ladro gentiluomo, ha progettato questa rapina, anche se per puro interesse personale, e si fa assumere come maggiordomo in casa Bond. Ma qui le cose si complicano perché si innamora di Ada, segretaria di Mike, il che provoca un mutamento dei suoi piani Tutto si sarebbe comunque concluso per il meglio se non ci si fossero messi di mezzo Jill, l’intraprendente fidanzata di Mike, Charlie, un gangster di Chicago, nonché Potter zelante e sospettoso uomo di Scotland Yard.

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I love shopping a Natale

Becky Bloomwood adora il Natale. Il rito è identico ogni anno: l’invito a casa dei suoi genitori, le canzoni tradizionali ripetute fino allo sfinimento, la mamma che finge di aver fatto lei il pudding e i vicini di casa che puntualmente si ripresentano con i loro orrendi maglioni a tema per bere insieme un bicchiere di sherry.
Ma stavolta lo scenario cambia: i genitori di Becky si sono temporaneamente trasferiti a Shoreditch, il quartiere londinese più modaiolo del momento, e le chiedono di organizzare il Natale a casa sua. In fondo qual è il problema? Sarà sicuramente in grado di farlo, figuriamoci!
Ora Becky vive in campagna con Luke e la piccola Minnie, vicino alla sua amica Suze, e lavora nel negozio annesso alla sua splendida e antica residenza di famiglia.
Anche se non rinuncia alle scorribande nei negozi londinesi, lo shopping online è la sua nuova frontiera e sapere di poter fare acquisti da casa in ogni momento, semplicemente con un clic, è per lei molto rassicurante. Poco importa se deve procurarsi un tacchino vegano per la sorella Jess, se vuole a ogni costo trovare regali personalizzati per tutti o se il vestito che ha scelto le è troppo stretto: Becky coglie questa occasione come una vera e propria missione.
Dal 2000, anno in cui è uscito il primo *I love shopping* , a oggi il modo di fare acquisti è molto cambiato: la rete è entrata prepotentemente nella nostra vita e in questo romanzo Sophie Kinsella, da acuta osservatrice quale è, ha saputo cogliere i nuovi tic e comportamenti di tutti noi attraverso il racconto delle situazioni esilaranti e spesso paradossali in cui Becky puntualmente si ritrova. Perché la sua massima soddisfazione è guardare quanto ha risparmiato approfittando di sconti più o meno reali, e mai una volta quanto ha speso.

Becky Bloomwood adora il Natale. Il rito è identico ogni anno: l’invito a casa dei suoi genitori, le canzoni tradizionali ripetute fino allo sfinimento, la mamma che finge di aver fatto lei il pudding e i vicini di casa che puntualmente si ripresentano con i loro orrendi maglioni a tema per bere insieme un bicchiere di sherry.
Ma stavolta lo scenario cambia: i genitori di Becky si sono temporaneamente trasferiti a Shoreditch, il quartiere londinese più modaiolo del momento, e le chiedono di organizzare il Natale a casa sua. In fondo qual è il problema? Sarà sicuramente in grado di farlo, figuriamoci!
Ora Becky vive in campagna con Luke e la piccola Minnie, vicino alla sua amica Suze, e lavora nel negozio annesso alla sua splendida e antica residenza di famiglia.
Anche se non rinuncia alle scorribande nei negozi londinesi, lo shopping online è la sua nuova frontiera e sapere di poter fare acquisti da casa in ogni momento, semplicemente con un clic, è per lei molto rassicurante. Poco importa se deve procurarsi un tacchino vegano per la sorella Jess, se vuole a ogni costo trovare regali personalizzati per tutti o se il vestito che ha scelto le è troppo stretto: Becky coglie questa occasione come una vera e propria missione.
Dal 2000, anno in cui è uscito il primo *I love shopping* , a oggi il modo di fare acquisti è molto cambiato: la rete è entrata prepotentemente nella nostra vita e in questo romanzo Sophie Kinsella, da acuta osservatrice quale è, ha saputo cogliere i nuovi tic e comportamenti di tutti noi attraverso il racconto delle situazioni esilaranti e spesso paradossali in cui Becky puntualmente si ritrova. Perché la sua massima soddisfazione è guardare quanto ha risparmiato approfittando di sconti più o meno reali, e mai una volta quanto ha speso.

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I confini dell’ombra

1911-1964. Gli undici tomi di questo ciclo narrativo (romanzi e raccolte di racconti) sono ambientati in Cirenaica, la provincia orientale della Libia, dal 1911 – quando quella terra era una trascurata provincia dell’impero ottomano – al 1964 – allorché le scoperte di ricchi giacimenti petroliferi alterarono radicalmente la vita del paese. Le vicende politiche furono per lungo tempo drammatiche, la resistenza libica non fu liquidata che vent’anni dopo lo sbarco del corpo di spedizione italiano, si ebbe poi una pausa negli anni Trenta, ma già nel 1940 le armi ripresero la scena, non più un moderno corpo di spedizione coloniale contro la legittima resistenza dei nativi, ma il noto scontro di Grandi Potenze europee. Venne poi grazie alle Nazioni Unite la proclamazione di indipendenza del paese, era il 1951.In questa cornice si colloca un gran numero di vicende individuali, con personaggi dell’una e dell’altra parte, che hanno un tratto comune: di non esaurirsi nel moto con una propria, segreta scena mentale, dove la storia giunge talvolta solo come lontano brontolio, ma che periodicamente si risolve in una tempesta, e dove la morte, con maniacale perseveranza, fa a gara con la perversità umana, che inventa guerre, stragi, deportazioni, colpi di mano.

1911-1964. Gli undici tomi di questo ciclo narrativo (romanzi e raccolte di racconti) sono ambientati in Cirenaica, la provincia orientale della Libia, dal 1911 – quando quella terra era una trascurata provincia dell’impero ottomano – al 1964 – allorché le scoperte di ricchi giacimenti petroliferi alterarono radicalmente la vita del paese. Le vicende politiche furono per lungo tempo drammatiche, la resistenza libica non fu liquidata che vent’anni dopo lo sbarco del corpo di spedizione italiano, si ebbe poi una pausa negli anni Trenta, ma già nel 1940 le armi ripresero la scena, non più un moderno corpo di spedizione coloniale contro la legittima resistenza dei nativi, ma il noto scontro di Grandi Potenze europee. Venne poi grazie alle Nazioni Unite la proclamazione di indipendenza del paese, era il 1951.In questa cornice si colloca un gran numero di vicende individuali, con personaggi dell’una e dell’altra parte, che hanno un tratto comune: di non esaurirsi nel moto con una propria, segreta scena mentale, dove la storia giunge talvolta solo come lontano brontolio, ma che periodicamente si risolve in una tempesta, e dove la morte, con maniacale perseveranza, fa a gara con la perversità umana, che inventa guerre, stragi, deportazioni, colpi di mano.

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I calabroni

***** *PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019** ***** *Il folgorante romanzo d’esordio di uno dei maggiori scrittori europei**
« *La prosa di Handke mette costantemente e magnificamente alla prova le nostre convinzioni sulla natura di arte e realtà* »
**The New York Times Book Review**
Pizzica, pungola e brucia ancora oggi il Peter Handke, allora neanche ventiquattrenne, di *I calabroni.* Era il 1966 quando l’autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi *Insulti al pubblico* , esordiva nella narrativa lanciando, a quel medesimo pubblico creativamente maltrattato, la sua sfida, stuzzicandolo con una provocazione, spiazzandolo con una storia costruita – o frantumata – come un rebus, un puzzle, un enigma. Il romanzo rifiuta di lasciarsi riassumere, è composto da episodi che resistono a farsi ricondurre a un insieme coerente, è presentato da un titolo che non concede indizi per una risoluzione né la traccia per una univoca interpretazione. Volendo estrarre il nucleo, l’ossatura di un plot, si rischia di far svanire il fascino perturbante di questo mosaico narrativo. Due ragazzi, due fratelli, giocano un giorno d’estate vicino al fiume e, mentre saltano da una riva all’altra, uno dei due scivola in acqua e annega. Il terzo fratello, il narratore, diviene cieco quel giorno e alla cieca procede attraverso le proprie percezioni e sensazioni sondando l’accaduto. Ma allora chi sono i calabroni? Sono le parole armate di pungiglione? I detentori di un punto di vista sfuggente, messo a fuoco da occhi sfaccettati in vari ocelli e capaci di guardare anche al buio? I volatori su traiettorie apparentemente caotiche e segretamente rispondenti a una linea misteriosa, come questa scrittura? Oppure sono i diretti parenti – nonché i voraci predatori – delle numerose figure animali che popolano il paesaggio rurale della Carinzia meridionale dove Handke è cresciuto, descritti uno dopo l’altro come arcani simboli viventi: la vespa, il tafano, la zanzara, la formica, la tignola…
Alessandra Iadicicco
**
### Sinossi
***** *PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019** ***** *Il folgorante romanzo d’esordio di uno dei maggiori scrittori europei**
« *La prosa di Handke mette costantemente e magnificamente alla prova le nostre convinzioni sulla natura di arte e realtà* »
**The New York Times Book Review**
Pizzica, pungola e brucia ancora oggi il Peter Handke, allora neanche ventiquattrenne, di *I calabroni.* Era il 1966 quando l’autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi *Insulti al pubblico* , esordiva nella narrativa lanciando, a quel medesimo pubblico creativamente maltrattato, la sua sfida, stuzzicandolo con una provocazione, spiazzandolo con una storia costruita – o frantumata – come un rebus, un puzzle, un enigma. Il romanzo rifiuta di lasciarsi riassumere, è composto da episodi che resistono a farsi ricondurre a un insieme coerente, è presentato da un titolo che non concede indizi per una risoluzione né la traccia per una univoca interpretazione. Volendo estrarre il nucleo, l’ossatura di un plot, si rischia di far svanire il fascino perturbante di questo mosaico narrativo. Due ragazzi, due fratelli, giocano un giorno d’estate vicino al fiume e, mentre saltano da una riva all’altra, uno dei due scivola in acqua e annega. Il terzo fratello, il narratore, diviene cieco quel giorno e alla cieca procede attraverso le proprie percezioni e sensazioni sondando l’accaduto. Ma allora chi sono i calabroni? Sono le parole armate di pungiglione? I detentori di un punto di vista sfuggente, messo a fuoco da occhi sfaccettati in vari ocelli e capaci di guardare anche al buio? I volatori su traiettorie apparentemente caotiche e segretamente rispondenti a una linea misteriosa, come questa scrittura? Oppure sono i diretti parenti – nonché i voraci predatori – delle numerose figure animali che popolano il paesaggio rurale della Carinzia meridionale dove Handke è cresciuto, descritti uno dopo l’altro come arcani simboli viventi: la vespa, il tafano, la zanzara, la formica, la tignola…
Alessandra Iadicicco

***** *PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019** ***** *Il folgorante romanzo d’esordio di uno dei maggiori scrittori europei**
« *La prosa di Handke mette costantemente e magnificamente alla prova le nostre convinzioni sulla natura di arte e realtà* »
**The New York Times Book Review**
Pizzica, pungola e brucia ancora oggi il Peter Handke, allora neanche ventiquattrenne, di *I calabroni.* Era il 1966 quando l’autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi *Insulti al pubblico* , esordiva nella narrativa lanciando, a quel medesimo pubblico creativamente maltrattato, la sua sfida, stuzzicandolo con una provocazione, spiazzandolo con una storia costruita – o frantumata – come un rebus, un puzzle, un enigma. Il romanzo rifiuta di lasciarsi riassumere, è composto da episodi che resistono a farsi ricondurre a un insieme coerente, è presentato da un titolo che non concede indizi per una risoluzione né la traccia per una univoca interpretazione. Volendo estrarre il nucleo, l’ossatura di un plot, si rischia di far svanire il fascino perturbante di questo mosaico narrativo. Due ragazzi, due fratelli, giocano un giorno d’estate vicino al fiume e, mentre saltano da una riva all’altra, uno dei due scivola in acqua e annega. Il terzo fratello, il narratore, diviene cieco quel giorno e alla cieca procede attraverso le proprie percezioni e sensazioni sondando l’accaduto. Ma allora chi sono i calabroni? Sono le parole armate di pungiglione? I detentori di un punto di vista sfuggente, messo a fuoco da occhi sfaccettati in vari ocelli e capaci di guardare anche al buio? I volatori su traiettorie apparentemente caotiche e segretamente rispondenti a una linea misteriosa, come questa scrittura? Oppure sono i diretti parenti – nonché i voraci predatori – delle numerose figure animali che popolano il paesaggio rurale della Carinzia meridionale dove Handke è cresciuto, descritti uno dopo l’altro come arcani simboli viventi: la vespa, il tafano, la zanzara, la formica, la tignola…
Alessandra Iadicicco
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### Sinossi
***** *PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2019** ***** *Il folgorante romanzo d’esordio di uno dei maggiori scrittori europei**
« *La prosa di Handke mette costantemente e magnificamente alla prova le nostre convinzioni sulla natura di arte e realtà* »
**The New York Times Book Review**
Pizzica, pungola e brucia ancora oggi il Peter Handke, allora neanche ventiquattrenne, di *I calabroni.* Era il 1966 quando l’autore austriaco, che debuttando a teatro nello stesso anno aveva fatto scalpore con i suoi *Insulti al pubblico* , esordiva nella narrativa lanciando, a quel medesimo pubblico creativamente maltrattato, la sua sfida, stuzzicandolo con una provocazione, spiazzandolo con una storia costruita – o frantumata – come un rebus, un puzzle, un enigma. Il romanzo rifiuta di lasciarsi riassumere, è composto da episodi che resistono a farsi ricondurre a un insieme coerente, è presentato da un titolo che non concede indizi per una risoluzione né la traccia per una univoca interpretazione. Volendo estrarre il nucleo, l’ossatura di un plot, si rischia di far svanire il fascino perturbante di questo mosaico narrativo. Due ragazzi, due fratelli, giocano un giorno d’estate vicino al fiume e, mentre saltano da una riva all’altra, uno dei due scivola in acqua e annega. Il terzo fratello, il narratore, diviene cieco quel giorno e alla cieca procede attraverso le proprie percezioni e sensazioni sondando l’accaduto. Ma allora chi sono i calabroni? Sono le parole armate di pungiglione? I detentori di un punto di vista sfuggente, messo a fuoco da occhi sfaccettati in vari ocelli e capaci di guardare anche al buio? I volatori su traiettorie apparentemente caotiche e segretamente rispondenti a una linea misteriosa, come questa scrittura? Oppure sono i diretti parenti – nonché i voraci predatori – delle numerose figure animali che popolano il paesaggio rurale della Carinzia meridionale dove Handke è cresciuto, descritti uno dopo l’altro come arcani simboli viventi: la vespa, il tafano, la zanzara, la formica, la tignola…
Alessandra Iadicicco

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I Becchini. L’ultimo Inverno Della Repubblica Di Weimar

**Rüdiger Barth e Hauke Friederichs hanno attinto a diari, lettere, documenti inediti e appunti personali di un gran numero di attori e osservatori, e ne hanno ricavato un resoconto travolgente delle ultime dieci settimane della Repubblica di Weimar e di come Hitler e i suoi nemici hanno seppellito la prima democrazia tedesca.**
Novembre 1932. La Repubblica di Weimar sta vacillando. L’economia è in rovina, il clima politico si fa sempre più violento e gli scontri tra comunisti e nazionalsocialisti infuriano per le strade. Nel parlamento e nella cancelleria faccendieri, avventurieri, estremisti e demagoghi sono impegnati in una spietata lotta per il potere, fatta di imposture, menzogne, battaglie e inganni. Di lì a poche settimane cinque uomini decideranno le sorti della Germania. Insieme ai nazionalsocialisti Adolf Hitler e Joseph Goebbels, i cancellieri Franz von Papen e Kurt von Schleicher tessono una rete di intrighi intorno all’anziano presidente Paul von Hindenburg in una drammatica scalata al potere.

**Rüdiger Barth e Hauke Friederichs hanno attinto a diari, lettere, documenti inediti e appunti personali di un gran numero di attori e osservatori, e ne hanno ricavato un resoconto travolgente delle ultime dieci settimane della Repubblica di Weimar e di come Hitler e i suoi nemici hanno seppellito la prima democrazia tedesca.**
Novembre 1932. La Repubblica di Weimar sta vacillando. L’economia è in rovina, il clima politico si fa sempre più violento e gli scontri tra comunisti e nazionalsocialisti infuriano per le strade. Nel parlamento e nella cancelleria faccendieri, avventurieri, estremisti e demagoghi sono impegnati in una spietata lotta per il potere, fatta di imposture, menzogne, battaglie e inganni. Di lì a poche settimane cinque uomini decideranno le sorti della Germania. Insieme ai nazionalsocialisti Adolf Hitler e Joseph Goebbels, i cancellieri Franz von Papen e Kurt von Schleicher tessono una rete di intrighi intorno all’anziano presidente Paul von Hindenburg in una drammatica scalata al potere.

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Guarire Con La Mindfulness

**Il «movimento mondiale della mindfulness» è Kabat-Zinn**
Più di vent’anni fa, Jon Kabat-Zinn ha dimostrato l’importanza di coltivare una maggiore consapevolezza nella vita di tutti i giorni nel suo longseller *Dovunque tu vada, ci sei già*. In *Guarire con la mindfulness* , l’autore porta una serie di esempi illuminanti su come la mindfulness riesca a «rimodellare» la relazione con il nostro corpo e la nostra mente. Spiega come, grazie alla neuroplasticità del cervello, la meditazione possa influire positivamente sulla nostra salute e come ci aiuti ad accogliere meglio tutte le sfide che la vita ci pone, compresa la nostra mortalità, consentendoci di godere di ogni singolo momento della nostra vita.
Pubblicato in origine come parte di *Riprendere i sensi* , *Guarire con la mindfulness* viene riproposto come volume autonomo, ampliato e aggiornato e con una nuova prefazione dell’autore, uno die pionieri e uno dei massimi esperti di quello che oggi potremmo definire il «movimento mondiale della mindfulness».

**Il «movimento mondiale della mindfulness» è Kabat-Zinn**
Più di vent’anni fa, Jon Kabat-Zinn ha dimostrato l’importanza di coltivare una maggiore consapevolezza nella vita di tutti i giorni nel suo longseller *Dovunque tu vada, ci sei già*. In *Guarire con la mindfulness* , l’autore porta una serie di esempi illuminanti su come la mindfulness riesca a «rimodellare» la relazione con il nostro corpo e la nostra mente. Spiega come, grazie alla neuroplasticità del cervello, la meditazione possa influire positivamente sulla nostra salute e come ci aiuti ad accogliere meglio tutte le sfide che la vita ci pone, compresa la nostra mortalità, consentendoci di godere di ogni singolo momento della nostra vita.
Pubblicato in origine come parte di *Riprendere i sensi* , *Guarire con la mindfulness* viene riproposto come volume autonomo, ampliato e aggiornato e con una nuova prefazione dell’autore, uno die pionieri e uno dei massimi esperti di quello che oggi potremmo definire il «movimento mondiale della mindfulness».

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Grado Nell’ombra

L’incubo di ogni donna: un guasto e la macchina si ferma in piena notte. È quello che succede a Violetta e Olivia di ritorno da un concerto. Mentre aspettano il carro attrezzi sul ciglio della strada, Olivia si allontana per recuperare il cellulare nell’auto. E le paure peggiori diventano realtà. Violetta viene trascinata tra i cespugli e violentata. Ma non sarà l’unica. A occuparsi del caso è la giovane commissaria Maddalena Degrassi. Vessata dal suo superiore, non riesce a trovare uno straccio di pista. E il tempo incalza pericolosamente… **
### Sinossi
L’incubo di ogni donna: un guasto e la macchina si ferma in piena notte. È quello che succede a Violetta e Olivia di ritorno da un concerto. Mentre aspettano il carro attrezzi sul ciglio della strada, Olivia si allontana per recuperare il cellulare nell’auto. E le paure peggiori diventano realtà. Violetta viene trascinata tra i cespugli e violentata. Ma non sarà l’unica. A occuparsi del caso è la giovane commissaria Maddalena Degrassi. Vessata dal suo superiore, non riesce a trovare uno straccio di pista. E il tempo incalza pericolosamente…

L’incubo di ogni donna: un guasto e la macchina si ferma in piena notte. È quello che succede a Violetta e Olivia di ritorno da un concerto. Mentre aspettano il carro attrezzi sul ciglio della strada, Olivia si allontana per recuperare il cellulare nell’auto. E le paure peggiori diventano realtà. Violetta viene trascinata tra i cespugli e violentata. Ma non sarà l’unica. A occuparsi del caso è la giovane commissaria Maddalena Degrassi. Vessata dal suo superiore, non riesce a trovare uno straccio di pista. E il tempo incalza pericolosamente… **
### Sinossi
L’incubo di ogni donna: un guasto e la macchina si ferma in piena notte. È quello che succede a Violetta e Olivia di ritorno da un concerto. Mentre aspettano il carro attrezzi sul ciglio della strada, Olivia si allontana per recuperare il cellulare nell’auto. E le paure peggiori diventano realtà. Violetta viene trascinata tra i cespugli e violentata. Ma non sarà l’unica. A occuparsi del caso è la giovane commissaria Maddalena Degrassi. Vessata dal suo superiore, non riesce a trovare uno straccio di pista. E il tempo incalza pericolosamente…

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Gli psicoatleti

Intenzionati a celebrare degnamente i centocinquant’anni dell’Unità nazionale, quattro amici si portano in Alto Adige per intraprendere un grande viaggio a piedi alla volta della Sicilia. Il gruppo procede lungo strade e sentieri della provincia italiana, capaci di portare in dono volti, storie e accenti sempre diversi, e intanto fioriscono i segnali che indicano come inevitabile un appuntamento fatale al quale i nostri sarebbero lieti di sottrarsi. Sponsor dell’iniziativa è la rediviva Società Nazionale di Psicoatletica, la più antica organizzazione del Paese consacrata ai viaggi a piedi; la storia dei conflitti che hanno lacerato nei decenni la Società – e l’Italia stessa – finirà per porre domande dimenticate, esercitando un’influenza diretta sugli eventi dell’odierna impresa. Nel libro che conclude la trilogia dedicata ai viaggi a piedi, Enrico Brizzi ci regala un ritratto dell’Italia di oggi e di sempre, e una grande avventura. Spalla a spalla con il narratore, il posato logista Cesare Maggi, il funambolico Max Montefiori e il Longobardo Elvio, il lettore va incontro alle domande senza tempo con le quali ogni uomo, prima o poi, è costretto a fare i conti: tappa dopo tappa, i camminatori si ritrovano a sondare i misteri che regolano l’amore e l’amicizia, il legame con il proprio passato e con la propria terra. Gli Psicoatleti è un romanzo brillante ma denso di dubbi e rivelazioni, sullo sfondo di un’Italia raccontata con passione autentica da un autore che l’ha percorsa un chilometro dopo l’altro, a passo d’uomo, nel corso del viaggio a piedi «Italica 150»; dal quale, ha annunciato il Corriere della Sera, «stanno per nascere un libro e un documentario che promettono di essere tra i più emozionanti omaggi all’anniversario dell’Unità».

Intenzionati a celebrare degnamente i centocinquant’anni dell’Unità nazionale, quattro amici si portano in Alto Adige per intraprendere un grande viaggio a piedi alla volta della Sicilia. Il gruppo procede lungo strade e sentieri della provincia italiana, capaci di portare in dono volti, storie e accenti sempre diversi, e intanto fioriscono i segnali che indicano come inevitabile un appuntamento fatale al quale i nostri sarebbero lieti di sottrarsi. Sponsor dell’iniziativa è la rediviva Società Nazionale di Psicoatletica, la più antica organizzazione del Paese consacrata ai viaggi a piedi; la storia dei conflitti che hanno lacerato nei decenni la Società – e l’Italia stessa – finirà per porre domande dimenticate, esercitando un’influenza diretta sugli eventi dell’odierna impresa. Nel libro che conclude la trilogia dedicata ai viaggi a piedi, Enrico Brizzi ci regala un ritratto dell’Italia di oggi e di sempre, e una grande avventura. Spalla a spalla con il narratore, il posato logista Cesare Maggi, il funambolico Max Montefiori e il Longobardo Elvio, il lettore va incontro alle domande senza tempo con le quali ogni uomo, prima o poi, è costretto a fare i conti: tappa dopo tappa, i camminatori si ritrovano a sondare i misteri che regolano l’amore e l’amicizia, il legame con il proprio passato e con la propria terra. Gli Psicoatleti è un romanzo brillante ma denso di dubbi e rivelazioni, sullo sfondo di un’Italia raccontata con passione autentica da un autore che l’ha percorsa un chilometro dopo l’altro, a passo d’uomo, nel corso del viaggio a piedi «Italica 150»; dal quale, ha annunciato il Corriere della Sera, «stanno per nascere un libro e un documentario che promettono di essere tra i più emozionanti omaggi all’anniversario dell’Unità».

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Gli angeli di pietra

**CHI RAPPRESENTANO QUELLE GRANDI STATUE IN GIARDINO? E, SOPRATTUTTO, PERCHÉ SI SPOSTANO CONTINUAMENTE?**
Simona è felice: ha davanti a sé un weekend da passare con la nonna nella sua grande casa. Ma improvvisamente tutto sembra prendere una brutta piega. Perché la nonna si fa male cadendo, e in ospedale scopre di avere una grave malattia. Come se non bastasse, in casa cominciano a succedere delle cose strane: qualcuno sta spostando le statue di pietra nel giardino, di notte si sentono rumori di passi e sospiri, e un vecchio mangiacassette che la nonna aveva regalato a Simona si mette a registrare voci inquietanti… forse dietro a tutto questo c’è un segreto. Un segreto nascosto nelle pieghe del passato, nella storia della casa e dei suoi abitanti. Simona è determinata a scoprirlo, ma nella sua ricerca coraggiosa non sarà da sola. Al suo fianco ci sono infatti i suoi amici Billie e Aladdin, che le staranno vicino in questi giorni difficili. Perché Simona non deve affrontare soltanto degli eventi misteriosi, ma anche una paura ben più concreta: quella di perdere la nonna, che sta combattendo contro la sua malattia. E scoprirà qualcosa che riguarda lei, e la sua famiglia, da molto vicino… Dopo *Bambini di cristallo* e *Il Bambino argento* tornano i piccoli protagonisti di **Kristina Ohlsson** in una storia avvincente e dolce, che intreccia con sapienza il brivido e l’amore.

**CHI RAPPRESENTANO QUELLE GRANDI STATUE IN GIARDINO? E, SOPRATTUTTO, PERCHÉ SI SPOSTANO CONTINUAMENTE?**
Simona è felice: ha davanti a sé un weekend da passare con la nonna nella sua grande casa. Ma improvvisamente tutto sembra prendere una brutta piega. Perché la nonna si fa male cadendo, e in ospedale scopre di avere una grave malattia. Come se non bastasse, in casa cominciano a succedere delle cose strane: qualcuno sta spostando le statue di pietra nel giardino, di notte si sentono rumori di passi e sospiri, e un vecchio mangiacassette che la nonna aveva regalato a Simona si mette a registrare voci inquietanti… forse dietro a tutto questo c’è un segreto. Un segreto nascosto nelle pieghe del passato, nella storia della casa e dei suoi abitanti. Simona è determinata a scoprirlo, ma nella sua ricerca coraggiosa non sarà da sola. Al suo fianco ci sono infatti i suoi amici Billie e Aladdin, che le staranno vicino in questi giorni difficili. Perché Simona non deve affrontare soltanto degli eventi misteriosi, ma anche una paura ben più concreta: quella di perdere la nonna, che sta combattendo contro la sua malattia. E scoprirà qualcosa che riguarda lei, e la sua famiglia, da molto vicino… Dopo *Bambini di cristallo* e *Il Bambino argento* tornano i piccoli protagonisti di **Kristina Ohlsson** in una storia avvincente e dolce, che intreccia con sapienza il brivido e l’amore.

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Gli altri

Il Roseto è una piccola oasi di pace, una palazzina circondata da siepi fiorite. I suoi abitanti si conoscono tutti, e non perdono occasione per incontrarsi e scambiarsi ricette, favori, consigli. Alla morte della vecchia Dora, la comunità si stringe per farsi coraggio e allo stesso tempo vibra di curiosità: chi prenderà il suo posto nel piccolo appartamento con vista sul giardino? All’arrivo dei nuovi inquilini – una giovane coppia con un figlio di dodici anni – i condòmini sono pieni di eccitazione, pronti ad accoglierli come membri della loro grande famiglia. Silenziosi, discreti, gentili, “gli altri” sembrano i vicini perfetti… eppure c’è qualcosa che non va. Perché si rifiutano di partecipare a feste e riunioni? Perché lasciano sempre solo il piccolo Antonio? E perché non rispondono al campanello anche quando sono in casa? In poche settimane, l’aria al Roseto diventa elettrica: antiche tensioni che tornano a galla, litigi che scoppiano per un nonnulla, una macchia sospetta che invade la facciata allargandosi a dismisura. E il dubbio cresce: di chi è la colpa? Sono stati “gli stranieri” a portare scompiglio con la loro presenza? O le responsabilità vanno cercate altrove? Raccontando con ironia l’intolleranza tra vicini di casa, Aisha Cerami ci regala una galleria di personaggi memorabili e ci fornisce uno specchio per riflettere su noi stessi e sui nostri pregiudizi.

Il Roseto è una piccola oasi di pace, una palazzina circondata da siepi fiorite. I suoi abitanti si conoscono tutti, e non perdono occasione per incontrarsi e scambiarsi ricette, favori, consigli. Alla morte della vecchia Dora, la comunità si stringe per farsi coraggio e allo stesso tempo vibra di curiosità: chi prenderà il suo posto nel piccolo appartamento con vista sul giardino? All’arrivo dei nuovi inquilini – una giovane coppia con un figlio di dodici anni – i condòmini sono pieni di eccitazione, pronti ad accoglierli come membri della loro grande famiglia. Silenziosi, discreti, gentili, “gli altri” sembrano i vicini perfetti… eppure c’è qualcosa che non va. Perché si rifiutano di partecipare a feste e riunioni? Perché lasciano sempre solo il piccolo Antonio? E perché non rispondono al campanello anche quando sono in casa? In poche settimane, l’aria al Roseto diventa elettrica: antiche tensioni che tornano a galla, litigi che scoppiano per un nonnulla, una macchia sospetta che invade la facciata allargandosi a dismisura. E il dubbio cresce: di chi è la colpa? Sono stati “gli stranieri” a portare scompiglio con la loro presenza? O le responsabilità vanno cercate altrove? Raccontando con ironia l’intolleranza tra vicini di casa, Aisha Cerami ci regala una galleria di personaggi memorabili e ci fornisce uno specchio per riflettere su noi stessi e sui nostri pregiudizi.

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Galline

Le feste esclusive in terrazza e le vendite private di moda, le prime a teatro e le aste d’arte: Milano è come il salotto di casa per loro. Sono cinque, sono donne, belle e cinquantenni. Al terrore delle coetanee per l’età che avanza rispondono a modo loro: combattono le rughe uscendo con amanti più giovani; consultano la “luminare luminosa” che sostiene che la menopausa non esiste; all’ingratitudine dei figli, alle lamentele dei genitori anziani e all’egoismo degli uomini reagiscono con una buona dose di cinismo e un’energia esplosiva; la crisi e la disoccupazione non le abbattono perché sanno sempre reinventarsi. Le galline sembrano invincibili, eppure la sintonia tra le amiche si incrina quando molti sconcertanti segreti vengono a galla…Con una pungente ironia che tiene incollati alla pagina, Silvia Bergero racconta una storia brillante, intensa, irresistibile, e svela ciò che le donne si confidano in privato ma che nessuno aveva mai avuto il coraggio di mettere nero su bianco. Finora.

Le feste esclusive in terrazza e le vendite private di moda, le prime a teatro e le aste d’arte: Milano è come il salotto di casa per loro. Sono cinque, sono donne, belle e cinquantenni. Al terrore delle coetanee per l’età che avanza rispondono a modo loro: combattono le rughe uscendo con amanti più giovani; consultano la “luminare luminosa” che sostiene che la menopausa non esiste; all’ingratitudine dei figli, alle lamentele dei genitori anziani e all’egoismo degli uomini reagiscono con una buona dose di cinismo e un’energia esplosiva; la crisi e la disoccupazione non le abbattono perché sanno sempre reinventarsi. Le galline sembrano invincibili, eppure la sintonia tra le amiche si incrina quando molti sconcertanti segreti vengono a galla…Con una pungente ironia che tiene incollati alla pagina, Silvia Bergero racconta una storia brillante, intensa, irresistibile, e svela ciò che le donne si confidano in privato ma che nessuno aveva mai avuto il coraggio di mettere nero su bianco. Finora.

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Fuori controllo

***Out Of Line Series*** **
Bestseller in USA
Brava ragazza lei.
Aria spavalda lui.
Gli opposti si attraggono ed è colpo di fulmine.
Però…
** Brava ragazza, studiosa e impegnata nel sociale, lei. Aria spavalda, amante del surf e muscoli tatuati, lui. Ma come spesso accade, gli opposti si attraggono ed è colpo di fulmine fin dal loro primo incontro. Ma le cose non sono così semplici…
Carrie è sempre vissuta sotto lo stretto controllo del padre, un politico di spicco al quale è impossibile dire di no. Giunta al college, la ragazza è convinta di essersi finalmente liberata delle ingombranti guardie del corpo che l’hanno accompagnata sin dall’infanzia: ormai sente di poter decidere della propria vita da sola. Alla prima festa studentesca incontra Finn, un ragazzo che sa come infrangere le regole. Tra i due scoppia un’attrazione immediata, ma Carrie non può prevedere quale scherzo le stia riservando il destino e soprattutto chi sia in realtà Finn…
**Ai primi posti nelle classifiche del «New York Times», «USA Today» e «Wall Street Journal»
Un clamoroso bestseller**
«Questa è una storia che rimarrà con me e che rileggerò non appena potrò.»
**Melody**
«L’esordio di Jen McLaughlin è un gioiello che ho apprezzato molto e che mi ha tenuto incollato alle pagine sin dall’inizio.»
**USA Today
**
«Chi può resistere al fascino del protagonista? Non io! Correte a leggere questo libro!»
**Monica Murphy autrice di** * **One Week Girlfriend Series ** *
«Ho amato da impazzire questo libro. È il migliore New Adult che abbia mai letto»
* *Jana**
**Jen McLaughlin**
È autrice di romanzi New Adult, autopubblicatasi sotto lo pseudonimo di Diane Alberts, scrive per diverse case editrici. Vive nel nord-est della Pennsylvania. Nei rari momenti in cui non scrive, la si può trovare china su un lavoro a maglia. Il suo obiettivo è scrivere bei romanzi d’amore e far sì che il suo nome sia conosciuto anche da un lettore poco romantico. *Fuori controllo* ha avuto così tanto successo che Jen McLaughlin è stata nominata da «Forbes» assieme a E. L. James (l’autrice delle *50 sfumature* ) come una delle migliori autrici a dominare le classifiche. **

***Out Of Line Series*** **
Bestseller in USA
Brava ragazza lei.
Aria spavalda lui.
Gli opposti si attraggono ed è colpo di fulmine.
Però…
** Brava ragazza, studiosa e impegnata nel sociale, lei. Aria spavalda, amante del surf e muscoli tatuati, lui. Ma come spesso accade, gli opposti si attraggono ed è colpo di fulmine fin dal loro primo incontro. Ma le cose non sono così semplici…
Carrie è sempre vissuta sotto lo stretto controllo del padre, un politico di spicco al quale è impossibile dire di no. Giunta al college, la ragazza è convinta di essersi finalmente liberata delle ingombranti guardie del corpo che l’hanno accompagnata sin dall’infanzia: ormai sente di poter decidere della propria vita da sola. Alla prima festa studentesca incontra Finn, un ragazzo che sa come infrangere le regole. Tra i due scoppia un’attrazione immediata, ma Carrie non può prevedere quale scherzo le stia riservando il destino e soprattutto chi sia in realtà Finn…
**Ai primi posti nelle classifiche del «New York Times», «USA Today» e «Wall Street Journal»
Un clamoroso bestseller**
«Questa è una storia che rimarrà con me e che rileggerò non appena potrò.»
**Melody**
«L’esordio di Jen McLaughlin è un gioiello che ho apprezzato molto e che mi ha tenuto incollato alle pagine sin dall’inizio.»
**USA Today
**
«Chi può resistere al fascino del protagonista? Non io! Correte a leggere questo libro!»
**Monica Murphy autrice di** * **One Week Girlfriend Series ** *
«Ho amato da impazzire questo libro. È il migliore New Adult che abbia mai letto»
* *Jana**
**Jen McLaughlin**
È autrice di romanzi New Adult, autopubblicatasi sotto lo pseudonimo di Diane Alberts, scrive per diverse case editrici. Vive nel nord-est della Pennsylvania. Nei rari momenti in cui non scrive, la si può trovare china su un lavoro a maglia. Il suo obiettivo è scrivere bei romanzi d’amore e far sì che il suo nome sia conosciuto anche da un lettore poco romantico. *Fuori controllo* ha avuto così tanto successo che Jen McLaughlin è stata nominata da «Forbes» assieme a E. L. James (l’autrice delle *50 sfumature* ) come una delle migliori autrici a dominare le classifiche. **

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Four & ever. Brynwood academy

Dopo aver rubato una motocicletta per gareggiare in una corsa clandestina, la sedicenne ribelle e indipendente Four viene costretta da sua madre ad abbandonare la Virginia e a trasferirsi con lei a casa del suo nuovo raffinato fidanzato, che la tira fuori dai guai. Catapultata in un’esclusiva cittadina di ricchi con tanto di accademia privata, in una gigantesca magione in cui si sente decisamente fuori posto, Four scopre di non essere da sola. Il suo ricchissimo salvatore, infatti, ha un figlio. E anche lui pensa che Four sia decisamente fuori posto. Ever McNamara è un principe feroce, abituato a comandare su tutto e tutti alla Brynwood Academy, e ciò che vuole è liberarsi dell’arrampicatrice sociale e della sua figlia stracciona che suo padre ha portato a casa loro. Sin dal loro primo scontro, Four cerca di difendersi con le unghie e con i denti ma fallisce. Il principe di Brynwood riesce a farla esiliare in collegio in Europa per un anno. Ora, un anno è passato e Four è tornata a Blackwood Keep con un solo proposito, quello di pareggiare i conti. Ma anche Ever sembra avere un suo misterioso obbiettivo, uno che potrebbe metterlo in pericolo. Dietro l’illusione dorata della sua vita perfetta, si nasconde qualcosa di temibile. Scoprire i segreti del principe della Brynwood Academy potrebbe essere il modo per segnare, una volta per tutte, la sua caduta? Oppure questi segreti oscuri potrebbero finire per legare Four ed Ever per sempre? Lui è il re dell’accademia, lei la regina dei bassifondi. **

Dopo aver rubato una motocicletta per gareggiare in una corsa clandestina, la sedicenne ribelle e indipendente Four viene costretta da sua madre ad abbandonare la Virginia e a trasferirsi con lei a casa del suo nuovo raffinato fidanzato, che la tira fuori dai guai. Catapultata in un’esclusiva cittadina di ricchi con tanto di accademia privata, in una gigantesca magione in cui si sente decisamente fuori posto, Four scopre di non essere da sola. Il suo ricchissimo salvatore, infatti, ha un figlio. E anche lui pensa che Four sia decisamente fuori posto. Ever McNamara è un principe feroce, abituato a comandare su tutto e tutti alla Brynwood Academy, e ciò che vuole è liberarsi dell’arrampicatrice sociale e della sua figlia stracciona che suo padre ha portato a casa loro. Sin dal loro primo scontro, Four cerca di difendersi con le unghie e con i denti ma fallisce. Il principe di Brynwood riesce a farla esiliare in collegio in Europa per un anno. Ora, un anno è passato e Four è tornata a Blackwood Keep con un solo proposito, quello di pareggiare i conti. Ma anche Ever sembra avere un suo misterioso obbiettivo, uno che potrebbe metterlo in pericolo. Dietro l’illusione dorata della sua vita perfetta, si nasconde qualcosa di temibile. Scoprire i segreti del principe della Brynwood Academy potrebbe essere il modo per segnare, una volta per tutte, la sua caduta? Oppure questi segreti oscuri potrebbero finire per legare Four ed Ever per sempre? Lui è il re dell’accademia, lei la regina dei bassifondi. **

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