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La rotta verde

E’ un terrestre, si chiama Green ed è naufragato su un pianeta completamente ricoperto d’erba. Qui gli oceani sono fruscianti maree vegetali e le antiche genti da cui il pianeta è abitato sono stirpi marinare che attraversano la prateria su enormi navi a ruote. Ma c’e una razza, più antica di tutte, che detiene un segreto di morte.
Copertina di Marco Patrito

Roma, Romae. Una capitale in Età moderna

Roma, dalla fine del Quattrocento alla fine dell’Ottocento, è una città-laboratorio. Un luogo dove, più che altrove, la storia locale diviene storia mondiale. Centro universale della cristianità e dell’orbe cattolico, capitale votata all’esaltazione della propria missione cosmopolitica, Roma resta però anche una città ‘normale’, il luogo di quel reticolo di relazioni, culturali, politiche, economiche e antropologiche, che rende ogni spazio urbano uno spazio dinamico, vitale. Solo mettendo a confronto queste due dimensioni riusciamo a comprendere l’ineludibile singolarità della ‘città eterna’. Il libro intende per l’appunto ripercorrere problemi e forme, eventi e dinamiche della storia della capitale dello Stato della Chiesa ricostruendo l’evoluzione delle strutture cittadine, della vita e delle consuetudini quotidiane dei Romani, dei flussi di pellegrini e dei viaggiatori. Un panorama complessivo in cui trovano spazio le trasformazioni del tessuto urbano e della società, i luoghi dell’aggregazione intellettuale e le dinamiche linguistiche e dialettali, le componenti di gender e quelle delle diverse nazioni, nonché le forme di rappresentazione e di autorappresentazione, interne ed estere, dell’Urbe. Un ritratto, insomma, di una capitale che c’interroga sulla natura e sulle identità delle città mediterranee, plurali per natura, cosmopolite per storia.

Rock in Love

La verità è che ci sono storie d’amore che premono per essere raccontate. Alcune hanno riempito pagine e pagine di giornali, se ne conoscono turbamenti, discussioni e a volte persino i dettagli più intimi. Altre ci sono state tenute nascoste e rivelate soltanto col tempo, quando ormai era evidente che non ci fosse più nulla da difendere. Ma se c’è una cosa che tutte portano in dote, è la fascinazione che i loro interpreti esercitano sul pubblico. E il pubblico c’è sempre, con le orecchie incollate alla canzone che rivela i particolari più scottanti. Ogni storia d’amore ha la sua canzone. Rock in love passa al setaccio cinquanta relazioni, cinquanta rapporti con alcuni tratti comuni e altri talmente folli e unici che sarebbe stato impossibile non raccontare. Favola, romanticismo, destino, dolore, tradimento, gli ingredienti giusti non sono mai mancati per cucinare al meglio ogni racconto. E come accade anche in un buon libro di cucina, le ricette a un certo punto devono terminare, ma fortunatamente non si esauriscono qui. Ci sarà sempre un retroscena che qualcuno chiederà di svelare, che si tratti del segreto per la riuscita di un buon soufflé o di un matrimonio perfetto. Certo, leggendo questo libro sarà facile giungere alla conclusione che il matrimonio perfetto è una chimera, ma esistono alchimie talmente bene assortite da provocare moti di invidia e repentina stizza. Se è di illusioni che abbiamo bisogno, di scenari incantati, di fotografie di tempi andati, allora ogni capitolo di questo libro è un buon passepartout. L’importante è lasciarsi contagiare e salire, magari per la prima volta, a bordo del grande carrozzone rock, dove regole (e promesse) sembrano fatte per essere infrante. Una sola indicazione per gli assuefatti all’happy end: il termine più usato in questo libro è matrimonio, la frase più ricorrente è i due annunciano la separazione.

Rivali

Zayn Miller e Jessica Campbell si detestano.
Lui è il ricco erede della Pelt&Fur, un’azienda che tratta la produzione di pellicce, lei invece è un’attivista ambientalista.
Il loro primo incontro è fuoco, tensione e scintille. Ma poi succede qualcosa che cambierà le carte in tavola.
In fondo sono simili e opposti, complici e rivali.
Riusciranno a vedere oltre le apparenze? E se l’astio reciproco diventasse attrazione?
Estratto: (…)«La colpa è di bestie come te se il nostro ecosistema sta morendo» una voce femminile calda e acuta sbuca dalla folla, è una ragazza e su per giù avrà la mia stessa età.
«Dovresti trovarti un lavoro serio invece di rovinare quello degli altri» le dico con pacatezza anche se nulla in me è calmo, li prenderei a calci uno ad uno.
Lei, con un’espressione accigliata, si avvicina al cofano della mia auto e ci appoggia un piede sopra. «Perché tu lavori, vero?», un sorriso beffardo le spunta sulle labbra. «Sei solo un raccomandato che spende i soldi sporchi del padre», aggiunge aspra e sprezzante.
«É vero, i Miller sono dei figli di pu**ana», le dà manforte qualcun altro. Il vociferare dei suoi amichetti si fa più assordante, sembra che questo metro e sessanta scarso per una cinquantina di chili riesca a farli gasare sempre di più.
Le sorrido e provo ad avvicinarmi. «In un altro contesto sbaveresti per me, scoiattolino» la provoco. (…)

Ricomincio Da Te

Vivian è una ragazza dal carattere difficile pieno di spigoli. Spigoli dovuti da anni di bullismo subito a scuola. Spigoli creatisi per colpa di una madre con grossi problemi di alcolismo e non solo e da una sorella maggiore menefreghista che appena ha potuto ha levato le tende, lasciandola sola a gestire i loro casini.
Ma Vivian è forte e non demorde, continuando a condurre la sua vita a testa alta, fino a quando una telefonata non la porta a fare le valige per andare nell’assolata Tampa, in Florida. In un viaggio che non solo la porterà a scoprire molte cose su una sorella perduta da tempo, ma anche a scovare nuovi lati di se stessa che non pensava potessero appartenerle. Un viaggio che le farà conoscere persone nuove e fantastiche, un viaggio che la porterà da lui, Jay. Un ragazzo che all’apparenza incarna tutto ciò che più odia. Un bullo. Ma non sempre le cose sono come appaiono e abbassando un po’ le difese, Vivian capirà che oltre a quella facciata dispettosa c’è molto di più. Un ragazzo timido e impacciato e che loro due hanno molte più cose in comune di quanto poteva immaginare all’inizio.
Un viaggio che le farà capire che è possibile ricominciare.
“Dal primo sguardo, dal primo battibecco, dal primo bacio, io sapevo perfettamente che con te sarebbe stato perfetto, che poteva essere per sempre”
**
### Sinossi
Vivian è una ragazza dal carattere difficile pieno di spigoli. Spigoli dovuti da anni di bullismo subito a scuola. Spigoli creatisi per colpa di una madre con grossi problemi di alcolismo e non solo e da una sorella maggiore menefreghista che appena ha potuto ha levato le tende, lasciandola sola a gestire i loro casini.
Ma Vivian è forte e non demorde, continuando a condurre la sua vita a testa alta, fino a quando una telefonata non la porta a fare le valige per andare nell’assolata Tampa, in Florida. In un viaggio che non solo la porterà a scoprire molte cose su una sorella perduta da tempo, ma anche a scovare nuovi lati di se stessa che non pensava potessero appartenerle. Un viaggio che le farà conoscere persone nuove e fantastiche, un viaggio che la porterà da lui, Jay. Un ragazzo che all’apparenza incarna tutto ciò che più odia. Un bullo. Ma non sempre le cose sono come appaiono e abbassando un po’ le difese, Vivian capirà che oltre a quella facciata dispettosa c’è molto di più. Un ragazzo timido e impacciato e che loro due hanno molte più cose in comune di quanto poteva immaginare all’inizio.
Un viaggio che le farà capire che è possibile ricominciare.
“Dal primo sguardo, dal primo battibecco, dal primo bacio, io sapevo perfettamente che con te sarebbe stato perfetto, che poteva essere per sempre”

Il respiro del sangue

È parecchio tempo, ormai, che Tony Carcano conduce un’esistenza appartata, costruita sulla routine. Le sole emozioni con cui entra in contatto sono quelle che descrive nei suoi romanzi, storie d’amore che gli hanno dato successo e benessere. Questo finché Sibylle, ventenne spericolata e affascinante, non irrompe nella sua vita sbattendogli in faccia una fotografia che lo ritrae piú giovane, sorridente, accanto al cadavere di una donna: la madre della ragazza.
A quel punto Tony è costretto a riprendere in mano i fili di una vicenda che avrebbe voluto dimenticare, l’unica inchiesta della sua brevissima carriera di giornalista. E con Sibylle si inoltrerà fra le ombre della piccola, chiusa comunità di Kreuzwirt. Un paese che custodisce un mistero impensabile fatto di menzogne e di violenza, di avidità e di follia. **
### Sinossi
È parecchio tempo, ormai, che Tony Carcano conduce un’esistenza appartata, costruita sulla routine. Le sole emozioni con cui entra in contatto sono quelle che descrive nei suoi romanzi, storie d’amore che gli hanno dato successo e benessere. Questo finché Sibylle, ventenne spericolata e affascinante, non irrompe nella sua vita sbattendogli in faccia una fotografia che lo ritrae piú giovane, sorridente, accanto al cadavere di una donna: la madre della ragazza.
A quel punto Tony è costretto a riprendere in mano i fili di una vicenda che avrebbe voluto dimenticare, l’unica inchiesta della sua brevissima carriera di giornalista. E con Sibylle si inoltrerà fra le ombre della piccola, chiusa comunità di Kreuzwirt. Un paese che custodisce un mistero impensabile fatto di menzogne e di violenza, di avidità e di follia.

Requiem

Mi chiamo Lena e sono infetta, perché mi sono innamorata di Alex in un mondo in cui l’amore è considerato una malattia, e come una malattia viene curato. Io e Alex siamo scappati, ma poi ci hanno separati. Io sono andata avanti, ho incontrato Raven e gli altri ragazzi della Resistenza. Ho imparato a combattere per quello in cui credo, a lottare per essere davvero me stessa. E ho incontrato Julian che è il ragazzo più dolce del mondo e mi vuole con sé. Poi però Alex è tornato, quando pensavo di averlo dimenticato, quando mi ero convinta di riuscire a fare a meno di lui. E ora, mentre il mondo attorno a noi cade a pezzi, io sto male, e penso che forse avevano ragione loro: l’amore è davvero una malattia!

Redemption

“La voglia di sentirlo si era fatta insopportabile. Avrebbe potuto chiederle di portarla via, di liberarla da quella situazione, ma perché avrebbe dovuto accettare, lui?
Non c’era niente tra loro oltre a del sano sesso e a un’ossessione malata che non sapeva spiegarsi.”
Tania è rinchiusa nelle mura antiche di un convento sperduto sulle montagne.
Il cammino di redenzione che sua madre ha chiesto per lei rischia di farla impazzire in quella prigione fatta di costrizioni e privazioni.
Tutti sembrano essersi dimenticati di lei, persa tra le mille contraddizioni di quel luogo; tra lussuria e perversione.
Mauro, invece, rimasto a Roncobello, lotta con tutto sé stesso per ottenere la libertà della donna che ha capito di amare con tutto il cuore.
Non c’è catena che possa tenere lontani due anime e due corpi che si appartengono.
**
### Sinossi
“La voglia di sentirlo si era fatta insopportabile. Avrebbe potuto chiederle di portarla via, di liberarla da quella situazione, ma perché avrebbe dovuto accettare, lui?
Non c’era niente tra loro oltre a del sano sesso e a un’ossessione malata che non sapeva spiegarsi.”
Tania è rinchiusa nelle mura antiche di un convento sperduto sulle montagne.
Il cammino di redenzione che sua madre ha chiesto per lei rischia di farla impazzire in quella prigione fatta di costrizioni e privazioni.
Tutti sembrano essersi dimenticati di lei, persa tra le mille contraddizioni di quel luogo; tra lussuria e perversione.
Mauro, invece, rimasto a Roncobello, lotta con tutto sé stesso per ottenere la libertà della donna che ha capito di amare con tutto il cuore.
Non c’è catena che possa tenere lontani due anime e due corpi che si appartengono.

Della Realtà

Della realtà è un saggio filosofico che documenta un percorso di conoscenza e che alla riflessione sul pensiero di Heidegger unisce una costante attenzione alle trasformazioni della società contemporanea. È al tempo stesso il romanzo di un imprevedibile ribaltamento di prospettiva: un cambiamento che ci riguarda tutti, perché è profondamente radicato nella storia di questi ultimi decenni. Alla metà degli anni Ottanta, quando Gianni Vattimo diede spessore filosofico al postmoderno, fu accusato di essere il cantore del neocapitalismo trionfante e delle sue illusioni. La critica radicale alle ideologie e l’accento sull’interpretazione sembravano funzionali al nuovo orizzonte, sempre più dominato dal virtuale e dalla liquidità immateriale – a cominciare da quella del denaro e della finanza. In questi decenni, dopo che le ideologie sono state scardinate e abbandonate anche sull’onda del «pensiero debole», a dominarci sono stati il principio di realtà e la presunta oggettività delle leggi economiche. Oggi, mentre il capitalismo attraversa una delle crisi più gravi della sua storia, il richiamo alla realtà, in apparenza innocente e intriso di buon senso, diventa uno strumento per imporre il conformismo e accettazione dell’ordine vigente. Contro questa ideologia autoritaria, rivendica Vattimo, l’ermeneutica – ovvero la costante pratica dell’interpretazione – diventa uno straordinario strumento conoscitivo, proprio perché ci consente di superare la dittatura del presente. In questo senso, può diventare la base di un progetto di trasformazione e di liberazione che ha immediate ricadute politiche.

Le Ragioni Dell’odio

Una ragazza scomparsa.
Un corpo seppellito in una chiesa.
Un’incursione negli abissi dell’animo umano.
Il giornalista Alessandro Nicotera giunge a Campocorto per i funerali del nonno.
Il giorno dopo una violenta scossa di terremoto provoca il crollo della chiesa di Santa Chiara e dei locali della canonica. Dalle macerie emerge uno scheletro murato in una nicchia.
L’esame del DNA stabilisce che si tratta di Elisabetta Marchesini, una ragazza scomparsa venti anni prima, con cui Alessandro ha avuto una breve storia d’amore.
Chi l’ha uccisa e soprattutto perché?
Forse Elisabetta non era la ragazza acqua e sapone che aveva creduto.
Inizia così un’indagine che lo porterà a scoprire che sotto la superficie tranquilla di una piccola comunità si nascondono segreti e bugie inconfessabili.

La ragione contro il potere

In questo libro Chomsky espone con la massima chiarezza il suo punto di vista sul rapporto fra la politica e la ragione, intesa come ragione scientifica, ragione del senso comune, razionalità etica. La ragione è infatti lo strumento fondamentale di cui l’umanità dispone per debellare le menzogne e le oscurità del potere – che spesso si ammanta di un linguaggio tecnico e incomprensibile – e per realizzare il cambiamento politico, oltre che per far avanzare la conoscenza scientifica e filosofica. Molti punti fondamentali del pensiero chomskyano sono qui toccati: la possibile convivenza di razionalismo e ottimismo; la necessità dell’impegno volontario per migliorare le cose, nonostante ogni difficoltà (sempre ricordando i grandi risultati che nella Storia sono stati ottenuti), una scelta obbligata se non si vuole lasciar precipitare la situazione; la convinzione che l’esistenza di una «natura umana» innata, che comprende una «facoltà morale», non escluda e anzi implichi la lotta per cambiare il mondo. Ancora una volta, Chomsky è limpidissimo nell’illustrare le proprie posizioni: quelle di un intellettuale «rivoluzionario» che, come scrive l’intervistatore Jean Bricmont nella prefazione, «non ha dalla sua che l’arma della ragione; non possiede un esercito, uno Stato, la polizia o i tribunali. […] No anche Chomsky creda ingenuamente nella forza della ragione; ma essa è tutto ciò che abbiamo». **

La ragazza del Bauhaus

**Weimar** , **1921**. La giovane **Luise** arriva alla **scuola del Bauhaus** , determinata a farsi strada nel mondo dell’architettura. Qui, tra maestri del calibro di **Gropius** , **Klee** e **Kandinsky** , gli studenti sono immersi in un’atmosfera di sperimentalismo e fervore artistico. Insieme ai fondamenti del disegno progettuale, Luise impara a conoscere anche l’amore. Dapprima con l’enigmatico Jakob, che la introduce nella cerchia mistica di Itten: è il periodo dei digiuni, delle veglie e delle camminate nella natura. Poi con Hermann, un uomo più grande di lei che riesce a darle un rapporto più solido, ma che finirà per rivelare una duplice natura. Nel frattempo la scuola si è trasferita a Dessau, dove la vita studentesca è fatta di notti brave, ma anche di discussioni politiche innescate dalla deriva nazionalsocialista della **Repubblica di Weimar**. Luise, che per inseguire il proprio sogno si è sottratta al ruolo di donna di casa a cui la famiglia vorrebbe relegarla, si scontra presto con la contraddittorietà di un movimento d’avanguardia come il Bauhaus: anche qui l’architettura è appannaggio della sfera maschile. L’ambiziosa Luise si trova allora di fronte a una scelta: seguire le lezioni del laboratorio di tessitura, come le consigliano i maestri, o fidarsi della propria inclinazione? **Theresia Enzensberger** ci consegna il ritratto di una donna insieme fragile ed emancipata che tra dubbi, crisi e delusioni riesce a mantenere intatto il suo progetto di vita. **Romanzo di formazione sullo sfondo di uno dei periodi più creativi e discussi del Novecento, La ragazza del Bauhaus è una grande storia di riscatto femminile.** **
### Sinossi
**Weimar** , **1921**. La giovane **Luise** arriva alla **scuola del Bauhaus** , determinata a farsi strada nel mondo dell’architettura. Qui, tra maestri del calibro di **Gropius** , **Klee** e **Kandinsky** , gli studenti sono immersi in un’atmosfera di sperimentalismo e fervore artistico. Insieme ai fondamenti del disegno progettuale, Luise impara a conoscere anche l’amore. Dapprima con l’enigmatico Jakob, che la introduce nella cerchia mistica di Itten: è il periodo dei digiuni, delle veglie e delle camminate nella natura. Poi con Hermann, un uomo più grande di lei che riesce a darle un rapporto più solido, ma che finirà per rivelare una duplice natura. Nel frattempo la scuola si è trasferita a Dessau, dove la vita studentesca è fatta di notti brave, ma anche di discussioni politiche innescate dalla deriva nazionalsocialista della **Repubblica di Weimar**. Luise, che per inseguire il proprio sogno si è sottratta al ruolo di donna di casa a cui la famiglia vorrebbe relegarla, si scontra presto con la contraddittorietà di un movimento d’avanguardia come il Bauhaus: anche qui l’architettura è appannaggio della sfera maschile. L’ambiziosa Luise si trova allora di fronte a una scelta: seguire le lezioni del laboratorio di tessitura, come le consigliano i maestri, o fidarsi della propria inclinazione? **Theresia Enzensberger** ci consegna il ritratto di una donna insieme fragile ed emancipata che tra dubbi, crisi e delusioni riesce a mantenere intatto il suo progetto di vita. **Romanzo di formazione sullo sfondo di uno dei periodi più creativi e discussi del Novecento, La ragazza del Bauhaus è una grande storia di riscatto femminile.**

La Rabbia Dei Vinti

«Questa guerra non è la fine, bensì l’inizio della violenza. È la forgia nella quale verrà plasmato un mondo con nuovi confini e nuove comunità. Nuovi stampi richiedono di essere riempiti col sangue, e il potere sarà esercitato con pugno di ferro.» Ernst Jünger L’11 novembre del 1918 segna un momento decisivo della storia d’Europa: la fine di una guerra che aveva distrutto un’intera generazione e l’estinzione di grandi imperi secolari. Ma quale è stata l’eredità che ci ha lasciato la Prima guerra mondiale? Per molti aspetti il futuro dell’Europa non è stato condizionato tanto dai combattimenti sul fronte occidentale quanto dalla devastante scia di eventi che seguirono la fine del conflitto mondiale quando paesi di entrambi gli schieramenti vennero travolti da rivoluzioni, pogrom, deportazioni di massa e nuovi cruenti scontri militari. Se nella maggior parte dei casi la Grande guerra era stata una lotta fra truppe regolari che combattevano sotto la bandiera dei rispettivi Stati, i protagonisti di questi nuovi conflitti furono soprattutto civili e membri di formazioni paramilitari. La nuova esplosione di violenza provocò la morte di milioni di persone in tutta l’Europa centrale, meridionale e sud-orientale, e questo ancor prima che nascessero l’Unione Sovietica e una serie di nuovi e instabili staterelli. Ovunque c’erano persone animate da un desiderio di rivalsa, disposte a uccidere per placare un tormentoso senso di ingiustizia, e in cerca dell’opportunità di vendicarsi contro nemici reali o immaginari. Un decennio più tardi, l’avvento del Terzo Reich in Germania e l’affermazione di altri Stati totalitari fornirono loro l’occasione che tanto avevano atteso.

La Questione Dell’animale

La filosofia moderna è caratterizzata dalla nascita di un nuovo tipo di discorso sulla natura degli animali, differente da quelli tradizionali antichi e moderni. Tale discorso non può essere compreso semplicemente come il frutto della nuova scienza. Esso contiene un’antropologia zoologica e implica una nuova defi nizione dell’uomo e della sua relazione all’animalità. Gli studi qui raggruppati su Montaigne, Charron, Descartes e gli agostiniani cartesiani mirano ad interrogare gli effetti antropologici, metafisici ed etici del discorso moderno sugli animali. Il presente lavoro persegue una duplice finalità: offrire una rivalutazione della modernità libera dagli schemi riduttivi antropocentrici e proporre una visione dell’animalità diversa dai modelli concettuali postmoderni.

Uno psicologo nei lager

Solo i “consumatori” della cultura – scrisse Gabriel Marcel nella prefazione all’edizione francese – potrebbero scambiare questo libro per un’ulteriore e ormai tardiva testimonianza sui campi di concentramento. C’è molto di più: avendo vissuto personalmente l’estrema abiezione dei Lager, l’autore insegna che se vivere è sofferenza, sopravvivere è trovare il senso di questa sofferenza. È questa l’esperienza che lo condusse alla scoperta della logoterapia, il trattamento psicoterapeutico che l’ha reso famoso in tutto il mondo. Frankl, credente e ottimista, che a sedici anni interessò Freud, il quale ne pubblicò un saggio sul Giornale internazionale di psicanalisi, con olfatto sano annusa il senso della vita anche là dove lo si nega, e invita a vincere nell’oggi, insieme con il relativismo ideologico assolutista, che è stato il “male del secolo XX”, ogni cieco determinismo scientifico-naturale, difendendo la libertà umana in una splendida fenomenologia dell’amore. Di una felicità narrativa quasi insospettabile in uno psichiatra, il libro è stato tradotto in tutto il mondo (oltre 10 milioni di copie vendute) ed è stato dichiarato per quattro volte libro dell’anno dalle università degli Stati Uniti.

Programmare Con Go

Creato da Google, Go è pensato per i programmatori che cercano un linguaggio facile ed espressivo ma allo stesso tempo potente e in grado di fornire performance elevate. Queste caratteristiche lo rendono ideale sia per chi è alle prime armi, sia per i professionisti che già padroneggiano altri linguaggi. Questo volume insegna le basi di Go in modo chiaro, andando subito al punto privilegiando la pratica alla teoria. Gli esempi e gli esercizi presentati possono essere facilmente testati online in Go Playground, un ambiente virtuale dedicato all’apprendimento di Go. Si parte dalla sintassi di base del linguaggio per poi approfondire la gestione di dati diversi e l’uso di metodi e funzioni. Quindi viene affrontato l’approccio di Go alla programmazione a oggetti, prima di concludere spiegando la gestione degli errori e la programmazione concorrente. La lettura è adatta anche a chi non ha particolari esperienze di programmazione, mentre chi ha già una conoscenza di base di un linguaggio come JavaScript, PHP, Python o Ruby troverà in questo libro un riferimento prezioso per imparare a programmare con Go con facilità.