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La terra dei molti colori

Nell’anno 2034 Theo Guderian, un fisico francese, fa una scoperta divertente ma poco pratica: inventa un congegno che permette il trasferimento istantaneo nel passato tramite una distorsione temporale. Il viaggio è però di sola andata e le coordinate spazio-temporali del punto di arrivo sono immutabili: si tratta di una zona della valle del fiume Rodano nell’idillica epoca del Pliocene, sei milioni di anni fa. Tuttavia a poco a poco questa scoperta cosi sottovalutata, si rivela utile: anche nell’utopistica società del ventiduesimo secolo, in un mondo che sembra aver raggiunto la completa felicità e la perfezione tecnologica, esistono degli «spostati», degli individui scomodi che vogliono fuggire attraverso questa porta in un misterioso passato. Tra questi c’è un gruppo di personaggi particolarmente strano e interessante che vuole affrontare questo viaggio a senso unico. Il mondo che li attende nella remota epoca del Pliocene è tuttavia molto diverso dall’idillica desolazione che essi si aspettavano: ben due razze aliene venute dalle stelle risiedono infatti nella nostra Europa del lontano passato. Da una parte i Tanu, belli, arroganti, dotati di vasti poteri telepatici e telecinetici e con una cultura di tipo cavalleresco; dall’altra i rinnegati Firvulag, malevoli nanerottoli dotati anch’essi di abilità supernormali. sarà proprio con queste due potenti forme di vita extraterrestre che dovranno vedersela i nostri eroi in questo avventuroso romanzo che ha già raggiunto la statura di un classico negli Stati Uniti e in Inghilterra, soprattutto per la magnifica mescolanza di mito e speculazione scientifica, di fantastica immaginazione e di eccezionali estrapolazioni tecnologiche.

La strada smarrita. Breve storia dell’economia italiana

Nell’ultimo decennio dell’Ottocento l’Italia inizia la rincorsa dei paesi più avanzati e alla fine del ventesimo secolo raggiunge un reddito per abitante non dissimile da quello di Germania, Francia e Regno Unito. È un percorso di successo, che crea un’economia moderna. Da un quarto di secolo, tuttavia, l’economia italiana cresce assai meno della media europea. I fattori di sviluppo che avevano funzionato nel dopoguerra si sono rivelati inadatti all’economia globale. Pesano mali antichi mai curati: bassi livelli di istruzione, prassi burocratiche e giudiziarie obsolete, gestioni aziendali poco trasparenti. Il reddito perduto con la crisi del 2008-2013 non è stato ancora recuperato. La differenza tra il benessere economico degli italiani e quello degli altri europei e dei nordamericani è tornata ai livelli degli anni Sessanta. Il clima di incertezza politica, finanziaria e istituzionale scoraggia gli investimenti, crea un ambiente ostile alla crescita e rischia di provocare un avvitamento dell’economia. Eppure ci sono stati momenti recenti nei quali l’Italia sembrava potesse riprendersi, segno che non è condannata a un perenne ristagno. Con questo libro, Carlo Bastasin e Gianni Toniolo ripercorrono la strada di un robusto sviluppo e indagano i motivi che l’hanno fatta smarrire per capire come fare a ritrovarla.

La stanza dei sospetti

**Un grande giallo italiano
Una storia davvero coinvolgente
Un thriller che non potrete smettere di leggere fino all’ultima pagina**
Mork è un ispettore di polizia in servizio presso la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga. Però non è un agente come gli altri, lui non è mai stato dietro una scrivania, neanche un giorno. Perché Mork è un infiltrato, e nel suo lavoro è considerato uno dei migliori. Sono pochissimi a sapere cosa faccia veramente. Tra questi c’è Bruno, il suo più caro amico, importante produttore televisivo e cinematografico. Proprio nel mondo del cinema si concentra l’indagine di Mork. Una torbida vicenda di festini a luci rosse e omicidi, che coinvolge un politico di spicco, la mala romana e la ’ndrangheta calabrese. Una missione pericolosissima, che metterà a dura prova le abilità di trasformista di Mork. E questa volta l’infiltrato dovrà proteggere molto più che la sua copertura. È a rischio la vita di Bruno e soprattutto quella di Martina, la donna che ha conquistato il suo cuore…
«Non è con l’inchiostro che Piergiorgio Di Cara scrive i suoi gialli, ma con l’adrenalina pura. E l’effetto è quasi immediato: aumento della pressione arteriosa e del ritmo cardiaco del lettore. Il suo stile, una riga dopo l’altra, procede quasi per scosse, come un lungo filo elettrico scoperto.»
**Piergiorgio Di Cara**
è nato nel 1967 a Palermo, dove vive e lavora. Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato, ha alle spalle una lunga esperienza investigativa da Agente alla Squadra Mobile di Palermo. Ha scritto romanzi polizieschi, soggetti e sceneggiature per la televisione. È autore per NOma, applicazione divulgativa sulle storie dell’antimafia, realizzata dalla Tim e ideata da Pif e Tiziano Di Cara.

La sposa del destino

Alexandra Warren, rimasta vedova in Australia e madre della piccola Katie, sta tornando in Inghilterra quando la sua nave è attaccata dai pirati.
Fatta prigioniera, Alexandra viene condotta su un’isola indonesiana e venduta come schiava.
Il capitano Gavin Elliott, dopo essersi costruito una fortuna nei mari della Cina, si trova sulla stessa isola per concludere affari con il sultano locale prima di rientrare in Inghilterra, intenzionato a sposarsi e a riprendere il posto che gli spetta in società.
Ma basta un solo sguardo alla bellissima schiava bianca del sultano per sentirsi rubare il cuore.
E per salvarla, sarà disposto davvero a tutto…

La signorina Trevor, suppongo?

E. C. Tubb, l’autore di “Cosmo profondo”, non ha mai esitato a sfruttare fino all’estremo limite le risorse di quel perverso filone della fantascienza che è stato definito space opera. I suoi impavidi eroi e i suoi mostri raccapriccianti, le sue donne e fanciulle spaziali di costumi purissimi e altissimo lignaggio fanno testo nella storia dell’opera dello spazio. Ma in questo nuovo strabiliante romanzo anche E. C. Tubb si è democratizzato: il suo eroe Kevin è uno squattrinato giovanotto dal cuore tutt’altro che impavido, mentre la sua eroina Crystal non è principessa né marchesa e nemmeno contessa, ma soltanto la (non purissima) figlia di un qualsiasi miliardario

La scimmia: racconti

Nella polverosa soffitta della vecchia casa degli zii, Hal Sherbun ritrova una scimmia di peluche, la stessa che era convinto di aver sepolto nel fondo del pozzo più vicino. Con un’angosciante violenza i ricordi tornano a tormentare Hal, agli occhi del quale il maligno giocattolo è riapparso per vendicarsi. Nella sua fantasia di bambino, egli aveva attribuito alla scimmia il potere di uccidere… Con La scimmia Stephen King apre questa antologia di racconti davvero unica nel suo genere, che presenta tra gli altri autori come Dennis Etchison, Harlan Ellison, Rampsey Campbell.

La scienza della pasticceria. La chimica del bigné. Le basi

Una sorta di manuale di istruzioni che spiega il perché delle cose, poiché tutte le ricette seguono gli stessi principi chimici e fisici e conoscerli è utile per interpretarle al meglio, riprodurle a casa e sperimentare nuove varianti, come veri pasticcieri. **

La Scena Dell’inferno E Altri Racconti (1915-1920)

Fiabe, antiche leggende, miniature del Giappone che fu e istantanee della società del suo tempo. I racconti di Akutagawa Ryūnosuke rappresentano qualcosa di unico nella letteratura giapponese del Novecento. In un panorama intellettuale dominato dal naturalismo e dal romanzo dell io , l opera di Akutagawa è un oasi in mezzo al deserto, un manifesto di come l arte non possa essere piegata ad alcuna omologazione. Tra i racconti figura Rashōmon, un ex servo che conoscerà gli egoismi e l ipocrisia umana. I racconti di Akutagawa, sebbene intrisi di tutte le contraddizioni del periodo storico a cui appartengono, sono fuori dallo spazio e dal tempo, e tra le loro pagine è possibile cogliere quello stupore che credevamo aver dimenticato nelle fiabe che hanno accompagnato la nostra infanzia.

La Sacra Bibbia CEI ed.2008

La Bibbia cristiana comprende l’Antico Testamento ed il Nuovo Testamento, specifico cristiano, cioè la parte relativa a Gesù e alla nascente Chiesa apostolica. La maggior parte delle chiese protestanti, seppure con differenze a seconda dei periodi, segue per l’Antico Testamento il canone ebraico. La Chiesa cattolica e quelle ortodosse seguono invece il canone alessandrino (con qualche differenza), che comprende libri sia in ebraico che in greco. I libri che non appartengono al canone della Bibbia ebraica sono detti deuterocanonici dai cattolici e apocrifi dai protestanti, i quali il più delle volte li inserivano come appendice a parte fra i due testamenti. Anche per il Nuovo Testamento, scritto in greco (anche se forse l’evangelista Matteo compose il suo libro in ebraico o aramaico), in età antica vi erano state differenze fra le varie chiese sul numero dei libri da recepire come ispirati. In particolare erano sorti dubbi sulle epistole non attribuite a Paolo di Tarso e sull’Apocalisse. I libri controversi del Nuovo Testamento furono detti nell’antichità antilegomena. L’indice della Bibbia cattolica non segue la cronologia dei testi, ma è divisa in quattro parti in base al contenuto: cioè il Pentateuco, i Libri Profetici (anteriori = Libri Storici e posteriori = profetici propriamente detti), Scritti (tra i quali i Libri Sapienziali), Deuterocanonici. Il numero, l’ordine ed il titolo dei vari libri varia a seconda dei diversi canoni. I libri contenuti al suo interno sono 46 e parlano del popolo ebraico, dei suoi padri, re e profeti. Ci sono anche testi appartenenti all’epoca ellenistica, prima della nascita di Gesù, tranne Sapienza ultimo libro della Bibbia (Antico Testamento) scritto nell’era cristiana all’inizio del I secolo d.C. Il Nuovo Testamento, facente parte della sola Bibbia cristiana, redatto originariamente in greco con numerosi semitismi, è composto dai quattro Vangeli, dalle lettere dell’apostolo Paolo, dalle Lettere cattoliche, dagli Atti degli Apostoli e dall’Apocalisse, per un totale di 27 scritti (tra parentesi l’abbreviazione usata nelle citazioni bibliche). Tra le diverse confessioni cristiane (cattolica, ortodossa, protestante) c’è un sostanziale accordo sul numero e l’ordine dei libri, con la sola differenza che nell’ordine luterano gli ultimi libri sono i deuterocanonici neotestamentari, cioè Ebrei, Giacomo, Giuda e Apocalisse, separando Ebrei dal corpus paolino e Giacomo e Giuda dalle lettere cattoliche.

La Rivincita Del Paganesimo: Una Teoria Della Modernità

**Un viaggio alla scoperta delle radici della nostra identità**
Quali sono le radici profonde della civiltà moderna? Alcuni anni orsono la Chiesa cattolica domandò all’Unione Europea di riconoscere nella costituzione le “radici cristiane” dell’Europa. La richiesta fu respinta. Il rifiuto opposto dalla quasi unanimità dei paesi europei sta ad indicare non soltanto che viviamo ormai in una società secolarizzata e post-cristiana, ove i seguaci di Cristo sono soltanto un gruppo di cittadini tra gli altri, ma che non è nemmeno così pacifico che i valori e le istituzioni che costituiscono l’ossatura della Modernità siano innanzitutto un’eredità del messaggio evangelico. Questo libro intende dimostrare che, se proprio vogliamo andare in cerca delle radici storiche della Modernità, dobbiamo guardare altrove. Ci sono infatti buone ragioni per interpretare l’emersione della Modernità come una “rivincita del paganesimo”. I germi della democrazia, della mentalità scientifica, della libertà di commercio, della tolleranza religiosa, dell’agonismo sportivo, delle belle arti, dell’edonismo, della libertà sessuale, della bioetica laica, e di tanti altri tratti della Modernità, sono infatti più facilmente rintracciabili nel mondo pagano e, in particolare, nella civiltà dell’Antica Roma o dell’Antica Grecia, che non nel Medioevo cristiano.
**L’AUTORE** : Riccardo Campa è un sociologo e filosofo italiano che vive e lavora a Cracovia. È conosciuto soprattutto per i suoi studi nel campo dell’etica della scienza e del transumanesimo e, precisamente, per la sua difesa dell’idea di evoluzione autodiretta. Svolge ricerche sia nella veste di Professore associato di Sociologia della scienza e della tecnica all’Università Jagellonica di Cracovia, sia nella veste di Presidente dell’Associazione Italiana Transumanisti, della quale è fondatore.

La ricerca della felicità

Una riflessione generale sui problemi dell’esistenza, un’esortazione ai giovani affinché guardino sempre con occhi vergini alla vita, il resoconto di un dialogo a ruota libera fra Krishnamurti e un pubblico che si intuisce essere composto da studenti e dai loro insegnanti su temi quali la libertà, l’amore, l’impegno sociale, i fini dell’educazione. Sono questi i tre scritti del grande pensatore indiano raccolti nel presente libro, attraverso i quali si snoda una critica serrata, ma mai nichilista, della condizione umana attuale. Nelle parole di Krishnamurti si sente vibrare il retaggio della millenaria tradizione spirituale indiana, rivitalizzato dal confronto audace con la modernità, il progresso tecnologico, la coscienza delle ingiustizie e delle sofferenze del mondo contemporaneo. Non vengono offerte risposte prefabbricate, ma piuttosto stimolate domande: la ricerca della felicità, della serenità, di Dio, dell’assoluto non può che passare attraverso una radicale messa in discussione di tutte le credenze, le ideologie, i miti, i modelli che la società ci trasmette e ci impone, innanzitutto attraverso l’educazione familiare e scolastica. Il messaggio di Krishnamurti ripropone la grande lezione del pensiero religioso e filosofico dell’India: è possibile cambiare il mondo, ma solo a patto di operare in noi stessi una profonda trasformazione interiore, rinunciando a ogni consolante certezza prefabbricata per cercare senza pregiudizi la nostra personale verità.