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Libero chi legge

Herman Melville, Edgar Lee Masters, Jack Kerouac, Ernest Hemingway, Charles Bukowski, J.D. Salinger. Ma anche Raymond Carver, John Fante, Kurt Vonnegut. Fino a Philip Roth, Chuck Palahniuk, Don DeLillo, Bret Easton Ellis, David Foster Wallace, Jonathan Safran Foer…
Questo è un libro sulla libertà, la libertà che si conquista attraverso la lettura. E questi sono i suoi alfieri disarmati, i suoi profanissimi santi protettori. Questo è un libro sui libri, un’ultima lezione di Fernanda Pivano a tutte le nuove generazioni, un testamento di speranza proiettato verso il futuro. È la biblioteca ideale della Nanda, i cento titoli che i ragazzi di tutte le età dovrebbero leggere per scoprire, godere, crescere, ognuno descritto da una scheda introduttiva. In alcuni casi sono riprodotti gli originali (e inediti) giudizi di lettura.
Era il 1957 quando Fernanda Pivano, giovane come è sempre stata, in un giudizio di lettura caldeggiò con forza e passione la pubblicazione di *On the Road* , scritto da un allora sconosciuto Jack Kerouac: “Il libro non è forse un capolavoro ed è pieno di difetti… Eppure c’è qualcosa di strano: forse è davvero il libro della nuova generazione”. Da allora la mitica Nanda non ha mai smesso di combattere per promuovere tutto quello che sapeva di nuovo, di libero, di rivoluzionario, per contagiare tutti con la sua passione. Con un progetto sempre chiaro in testa, che questo libro riassume e realizza: “Tutti i miei testi sono soltanto lettere d’amore; se scuotono dall’indifferenza qualcuno e lo inducono a interessarsi ad almeno uno dei libri descritti e al loro autore hanno raggiunto il loro scopo”.

Lettere d’amicizia a Marina Sprea Baroni (1881-1909)

Le lettere d’amicizia di Vittoria Aganoor a Marina Sprea, scritte col cuore, senza paura di mettere a nudo la più intima disposizione d’animo. Un interessante documento storico dei rapporti tra due aristocratiche signore tra otto e novecento.

Le sorprese di una lady

Damian Mackenzie non solo è illegittimo, ma è anche un dissoluto e possiede una casa da gioco. Tuttavia per Kiri Lawford, giovane lady anglo-indiana da lui salvata dai rapitori, è un eroe che possiede più onore dei lord da lei incontrati, ed è molto più affascinante di qualsiasi altro uomo. Nonostante in Kiri nulla sia ordinario, e tanto meno sia facile resistere alle sue arti di seduzione, Damian la considera proibita per sé, trattandosi della sorella di un amico. Ma cambierà idea quando si ritroverà insieme a lei ad affrontare un complotto ai danni della Corona, allorché la loro complicità rivelerà una lady ben diversa dall’idea che lui si era fatto…

Le scarpe dei suicidi

Il 5 marzo 1998 a Torino sono stati arrestati tre anarchici che abitavano la Casa di Collegno. Lo squat viene chiuso dalle autorità. Contemporaneamente vengono attaccate altre due case occupate: l’Asilo è sgomberato mentre all’Alcova l’operazione non riesce.Edoardo Massari (Baleno) Maria Soledad Rosas (Sole) e Silvano Pelissero sono accusati dal PM Maurizio Laudi di essere gli autori di alcuni attentati, avvenuti in Val Susa, contro i primi cantieri del Treno ad Alta Velocità.I tre arrestati si dichiarano estranei alle accuse avanzate nei loro confronti.Immediatamente nasce un vasto movimento di protesta contro la montatura di giudici Ros e Digos, che si estende anche in altre città. Decine e decine di persone vengono intimidite, pestate, inquisite, denunciate, processate e condannate.Televisioni e giornali, di destra e di sinistra, – in servile ossequio al potere – scatenano una canea mediatica volta alla criminalizzazione dei posti occupati torinesi e degli occupanti. Gli squatter diventano il nuovo mostro da debellare.Il 28 dello stesso mese Edoardo Massari muore impiccato nel carcere delle Vallette.L’11 luglio successivo muore nell’identico modo anche Soledad Rosas, lei pure in stato di detenzione.Nel gennaio 1999 Silvano, unico sopravvissuto all’inchiesta di Laudi, è condannato a 6 anni e 10 mesi dal giudice Franco Giordana. Verrà liberato solo nel marzo 2002 dopo quattro anni di detenzione, in seguito alla sentenza della corte di cassazione che riconoscerà l’inconsistenza delle prove relative all’associazione eversiva (art. 270 bis).Ora che gli abitanti della Val Susa sono “avvisati”, decolla il progetto del treno veloce. A contrastare i programmi ultramiliardari e altamente nocivi del potere, sono solo i pazzi ed i sovversivi. E finiscono male.Seppelliti i morti, gli Assassini – premiati dallo Stato – vorrebbero dimenticare…

Le Ragazze Stanno Bene

**È possibile, oggi, non rinunciare al femminismo ma nemmeno alla femminilità?**
Ci sono molte cose che le ragazze contemporanee non vogliono più essere: non le spose sottomesse degli anni Cinquanta, tutte casa, cucina e marito, ma nemmeno le femministe arrabbiate degli anni Settanta, con i loro falò di reggiseni e l’odio per i maschi. Ci sono molte altre cose che le ragazze contemporanee sono già, invece: donne in carriera, politiche impegnate, esseri umani indipendenti nella gestione del proprio corpo e della propria vita sentimentale e sessuale. Eppure quelle ragazze continuano a essere anche figlie, fidanzate, madri, spose. Come non rimanere, allora, prigioniere dell’uno o dell’altro modello?, si chiedono **Giulia Cuter** e **Giulia Perona**. Come ripensare al femminismo, quello storico e con la F maiuscola che un po’ spaventa per la sua complessità e un po’ respinge per la sua fermezza, alla luce dei cambiamenti intercorsi fra quegli anni e questi? Qual era il punto di partenza, e quanta strada siamo riuscite a fare grazie a quella rivoluzione?

Le quattro lettere

Londra, 1811
Dopo che Selby Armiger si è tolto la vita per essere stato accusato di aver sottratto con l’inganno una grossa somma di denaro al figlio di un amico, tutta la Londra che conta ha voltato le spalle alla sua famiglia, e la sorella Julia sa bene che la propria esistenza futura è irrimediabilmente compromessa, insieme alla speranza di poter contrarre un buon matrimonio. Non ha più nulla da perdere, così è decisa a dimostrare la completa innocenza del fratello e la colpevolezza di lord Stonehaven, l’uomo che tre anni prima ha denunciato Selby e che, secondo Julia, è il vero artefice della truffa. Basterà l’astuzia di una giovane donna a incastrare l’affascinante e misterioso gentiluomo, o ci vorrà un’arma più pericolosa?

Le nevi di Darkover

Pianeta freddo e inospitale, Cottman IV – Darkover, per i suoi abitanti – è popolato dai discendenti dell’equipaggio di una navicella spaziale, naufragata lì mentre era diretta verso un altro pianeta. La società, creatasi dalla fusione dei terrestri con le popolazioni locali, è caratterizzata da individui che possiedono il laran, un potere mentale che si manifesta in numerose forme, ma caratterizzato soprattutto dalla telepatia. È su questa scenografia che le autrici scelte da Marion Zimmer Bradley fanno agire i loro personaggi, seguendo però sempre i dettami della “regina della narrativa fantastica”, prediligendo cioè l’approfondimento psicologico e l’attenzione ai rapporti sociali.

Le mille e una notte

Traduzione di Armando Dominicis
Edizione integrale
Le mille e una notte è forse la più straordinaria raccolta di storie di tutta la letteratura. Il pretesto che dà luogo alla narrazione e che è all’origine del titolo è ben noto: il sultano Shahriyàr, per vendicarsi dell’infedeltà della prima moglie, fa uccidere al mattino le spose con le quali ha trascorso una sola notte. Shahrazàd, la saggia e colta figlia del visir, giovane di grande bellezza, decide di porre fine alla strage; perciò si offre come sposa al sultano, e riesce a scampare alla morte, e a salvare la vita di chissà quante altre donne, grazie alla sua intelligenza e al suo fascino: racconta a Shahriyàr una serie interminabile di bellissime storie, incastonate l’una nell’altra in un sapientissimo gioco di scatole cinesi. Per mille e una notte il crudele sultano ascolta rapito le avventure di dolci principesse, potentissimi re, geni dagli straordinari poteri, personaggi il cui nome è ormai divenuto celebre, come Aladino, Sindibàd il marinaio o Ali Baba. Al termine della narrazione Shahriyàr, ormai innamorato di Shahrazàd, rinuncia alla sua legge disumana e… «da tutti i paesi dell’impero salirono mille lodi e mille benedizioni al sultano e alla deliziosa Shahrazàd, sua sposa».
Il problema delle origini de Le mille e una notte è estremamente complesso. Il nucleo originario della raccolta, così come l’impianto della storia che fa da cornice, sono probabilmente d’origine indiana, ma già nel IX secolo ne esisteva una versione araba. Continuamente arricchita e rielaborata attraverso i secoli, assunse solo nel Quattrocento la forma con la quale è giunta fino a noi. La fama di questa raccolta nella cultura occidentale ha avuto inizio nel Settecento, quando l’orientalista francese Antoine Galland ne fece una versione dall’arabo. Sul testo di Galland, divenuto ormai un classico, è stata condotta la traduzione che presentiamo ai lettori.

Le lande di fuoco

illustrazione di copertina di Jeff Easley.
Un drappello di eroi coraggiosi e indomiti… Sono stati in balia di arcani poteri; si sono avventurati nelle impervie lande di ghiaccio dove il gelo, inclemente più di qualsiasi maleficio, penetra fino in fondo all’anima; li abbiamo incontrati sulla strada per Mithril Hall; li abbiamo ammirati battersi contro i nemici più infidi, resi ciechi da un mai sopito desiderio di assoluto potere. E ora, quest’avventura che pare non aver mai fine li ha travolti nelle lontane lande di fuoco. Quaggiù, fra le cocenti sabbie desertiche, dove la canicola è più implacabile di qualsiasi nemico, la posta in gioco è la preziosissima gemma dell’halfing, ambita in egual misura da chi si schiera con il Bene e da chi venera il dio del Male.

Le guerre del Duce

Il grande storico inglese Denis Mack Smith ricostruisce in questo saggio la politica di Mussolini: intimorendo l'Europa con l'immagine di una accresciuta potenza dell'Italia, egli portò deliberatamete il regime fascista all'esposizione imperialistica con una serie di guerre che però, con la disfatta finale, lasciarono la nazione prostrata. Un'analisi lucida e autorevole di un periodo della nostra storia ancor oggi molto discusso, in cui domina la figura del Duce: quali collaboratori ascoltava, come valutava i dati del potenziale bellico, come decideva i piani di battaglia, come cercava il consenso della stampa italiana e internazionale; dai primi esperimenti in politica estera alle imprese di Libia, Cirenaica ed Eritrea, alla guerra d'Etiopia, all'intervento in Spagna e in Albania, alle campagne d'Africa, Grecia e Russia, alla totale sconfitta del regime.

Le emozioni difettose

Kate Malone frequenta l’ultimo anno di liceo ed è bravissima in chimica. Ha fatto domanda di ammissione all’università più importante del paese e, in attesa della lettera di risposta, corre a più non posso, di notte e di giorno.
Corre per punirsi, per annullarsi, per non sentire l’ansia e la rabbia che le aggrovigliano le viscere e per fuggire da quel dolore che ha il nome di sua madre, morta molti anni prima.
Quando però la casa dei vicini viene distrutta da un incendio, Kate è costretta a fermarsi per affrontare con coraggio se stessa e una realtà del tutto inaspettata. Un’altra prova magistrale di Laurie Halse Anderson, scrittrice pluripremiata e considerata una delle dieci autrici di YA più influenti nel mondo, tra le pochissime capaci di descrivere il complicato universo dei teenager.
Dal libro:
Aspetto che tutti siano andati a dormire, poi m’infilo le scarpe da ginnastica ed esco. Le file di case che costeggiano la strada sono le pareti di un labirinto da cui sto cercando di uscire. È come se il mio respiro provenisse da un altro corpo. Ho paura di aprire la bocca e dire qualcosa, perché potrei mettermi a urlare. Mi sento come se mi avessero tagliato in tanti piccoli pezzi di Kate che sono tutti uguali a me, corrono come me, parlano come me, si comportano come dovrebbero, ma si sono persi in questo labirinto. Kate Cattiva – che mi sta sempre addosso – dice che il labirinto è sempre stato lì, sono io che adesso riesco a vederlo per la prima volta perché porto le lenti a contatto. Kate Buona non fa che dire cose senza senso, è ora di andare a dormire.