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Una domenica d’estate

Una tranquilla domenica d’estate, l’abituale passeggiata nel bosco dietro casa e per Carolina North è come essere proiettata all’improvviso nella trama di uno dei suoi romanzi polizieschi di successo. Si rende, infatti, conto di essere testimone casuale di un delitto. Come se non bastasse un tornado sconvolge non solo la cittadina di Bordelaise dove Cari vive, ma anche la sua esistenza. Lei, dopo aver perso la casa e tutta la famiglia, deve anche pensare a proteggere la sua vita e ad assicurare l’assassino alla giustizia. Il destino le viene in soccorso sotto le affascinanti spoglie di Michael Boudreux, un milionario che si è fatto da sé e non esita a fare propria la sua causa. Con l’aiuto di Mike, Cari può sperare di smascherare l’assassino e forse anche di ritrovare, nell’amore, la gioia di vivere.

Una Casa a Santiago

« *Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare.* »
**La Stampa**
« *Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell’evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati.* »
**Le Monde**
**I racconti di un maestro.**
Una mostra fotografica a Zurigo. La facciata di una casa, il numero venti scritto in un ovale di latta azzurra. Ai piedi della foto, una didascalia che non lascia dubbi: Casa di Santiago. Calle Ricantén. E in un attimo la memoria lo catapulta indietro nel tempo, a quel pomeriggio d’estate e a Isabel…

Un’adorabile spia

Grey Sommers, lord Wyndham, è abilissimo nel togliersi dai guai, ma un’avventura erotica consumata in Francia durante la tregua di Amiens gli costa dieci anni di carcere, che lo trasformano nell’ombra di se stesso. La salvezza gli si presenta nelle sembianze di Cassie Fox, enigmatica spia incaricata di trovarlo e liberarlo. Per Cassie, il cui unico scopo è sconfiggere Napoleone, questo è un semplice incarico, eppure, col suo coraggio e la sua vulnerabilità, Grey scioglie il cuore di ghiaccio della donna. Purtroppo sembra non esserci futuro per un lord e una spia, nemmeno se riusciranno a sopravvivere a un’ultima, terrificante missione…

Un piccolo peccato

Bruscamente risvegliato nel mezzo della notte, sir Alasdair Mac- Lachlan, noto libertino, trova alla sua porta una giovane donna con la sorellina in braccio. Esmée Hamilton, bella e senza un soldo, sostiene che la bimba sia frutto di una breve relazione tra lui e sua madre, da poco deceduta. E ora pretende che si assuma le proprie responsabilità. Pur non ricordando la donna, sir Alasdair non può escludere che il racconto risponda al vero. Tuttavia la prospettiva di occuparsi della figlia da solo lo terrorizza, così chiede a Esmée di trasferirsi per farle da governante. Nonostante la proposta sia scandalosa, la ragazza accetta, senza sospettare che la passione ci possa mettere lo zampino…

Un Matrimonio Chiaccherato

Inghilterra, primo ‘800 – Quello tra lady June e lord William Pemberton è un matrimonio ricco d’amore e passione. La loro unione, però, non è ancora stata allietata dalla nascita di un erede, e la cosa pesa sempre più sulla coscienza della gentildonna. In breve tempo, e senza che i due possano rendersi conto del perché, il matrimonio entra in crisi. Sulla scena, infatti, ricompaiono prima lady Constance, bellissima ex fidanzata di William che sembra ancora nutrire per lui gli stessi sentimenti di una volta, quindi Gavin Blackmore, compagno di scuola di lord Pemberton, che si accompagna sempre più spesso a June. A causa delle malelingue che alimentano la loro reciproca gelosia, i due ben presto vengono travolti dagli eventi.

Un male strano: Poesie d’amore

Ausiàs March (1400-1459) è uno dei grandi poeti lirici del suo tempo. Rispetto a Petrarca la sua concezione dell’amore è più assoluta, più laica, in definitiva più moderna. Dal punto di vista della profondità di pensiero, March è un vero poeta filosofo con un’apertura di conoscenze che la cultura umanistica dei suoi tempi aveva arricchito enormemente rispetto al secolo precedente. Se March era così importante e famoso, come mai oggi è cosí poco conosciuto? La risposta è semplice: scriveva in catalano, una lingua che viene emarginata quando Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia hanno unificato la Spagna sotto un unico regno e scelto il castigliano come idioma ufficiale (1469). Solo tra Otto e Novecento il catalano risorge, tuttavia perseguitato durante il quarantennio franchista. La lunga minorizzazione linguistica ha emarginato March dal Parnaso della poesia europea riducendolo a oggetto di studio per specialisti. La scelta qui proposta dall’ingente corpus delle poesie di March (circa mille versi su oltre diecimila) vuole essere un modo per riportare il poeta a un pubblico più largo. Con questo obiettivo, i curatori hanno approntato una traduzione che cerca di rispettare il più possibile lo statuto poetico di questi testi anche usando qualche libertà, e un commento filologicamente rigoroso, che chiarisce la struttura di ogni poesia e ne suggerisce il senso piú profondo.
La poesia di March si nutre di diversi apporti, dalla tradizione antica alle innovazioni europee: la lirica latina, francese e italiana; la Scolastica, i Padri della Chiesa, la Bibbia, la filosofia naturale e la trattatistica medica. Quando si parla dell’assimilazione di questi e di altri elementi, e di come l’autore ne abbia ricavato i propri tratti originali, bisogna sottolineare il modo in cui ha impresso al modello uno stile ragionativo e perfino argomentativo che ricorda le grandi canzoni d’amore di Dante; e che visto con lo sguardo dei moderni appartiene alla tradizione che sarà dei lirici che pensano: un asse della lirica alta ragionativa e qualche volta visionaria in cui stanno Blake e Coleridge, Browning, Hölderlin e Leopardi, e più di recente Eliot e Montale; una lirica che argomenta sull’esperienza; una poesia-pensiero strutturata in nessi logici e consequenziali.
dall’introduzione di Cèlia Nadal Pasqual e Pietro Cataldi

Un lampo nella notte

Chi sarà la prossima vittima?
L’agente dell’FBI carolyn Monahan torna a Boston per cercare di inchiodare un serial killer che strangola ragazze bionde, belle e con gli occhi azzurri proprio come sua sorella, uccisa dieci anni prima. mentre tutti gli indizi sembrano collegare gli omicidi a quell’uccisione inspiegabile, che ha distrutto la vita di Carolyn e dei suoi cari, torna a divampare prepotente l’attrazione tra lei e Conor Rafferty, il tenente che conduce le indagini. Il loro amore, che dieci anni prima era stato lacerato dalla tragedia, cresce di pari passo alla tensione: infatti ora è Carolyn a essere nel mirino dello spietato assassino…

Un dramma in Messico (Un drame au Mexique)

Presentiamo qui un racconto giovanile di Verne, Un dramma nel Messico, uno dei suoi primi tentativi che sono antecedenti alla stesura del romanzo Cinque settimane in pallone, che è del 1863. Vi si narrano le vicende degli equipaggi di due navi, l’Asia e la Constanzia che, dopo essersi ammutinati, approdano nel Messico e cercano invano di vendere le navi. Un racconto forse un po’ ingenuo, ma in cui già si delineano le qualità del grande autore dei « Viaggi straordinari ».

Un Dramma in Livonia

Un dramma in Livonia è una delle opere narrative meno conosciute del genio di Nantes, ma un piccolo capolavoro dentro il quale si fondono alcuni elementi e fanno materia da letteratura indimenticabile: riflessione politica, intreccio poliziesco, dramma sentimentale.
Dimitrif Nicolef è il paladino del panslavismo in Livonia accusato dell’uccisione di un corriere postale che trasporta il denaro degli avversari politici, i banchieri di stirpe tedesca Johaunsen. In uno scenario naturale che è fatto di grigio boscoso e fughe misteriose, e lupi che cercano.
Questo racconto di Verne permette di fare i conti con le ingiustizie, e grazie a una trama profumante di paesaggi e personaggi porta nelle vicende per trovare il nostro posto nella storia e nella Storia.
Togliere dall’oblio nel quale il mercato italiano aveva fatto sprofondare il libro, era necessario. Per lettrici e lettori d’Italia adesso la bellezza di scoprire pezzettini meno noti del classico Verne.