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Delitto e castigo

**EDIZIONE REVISIONATA  05/02/2018.** A San Pietroburgo, in una caldissima estate, il giovane Rodion Romanovic Raskol’nikov progetta l’omicidio della vecchia usuraia Aléna Ivanovna, per derubarla. Ha bisogno di soldi per pagarsi gli studi e per sistemare la sua famiglia, impedendo che la sorella sposi per interesse un anziano avvocato. In preda all’ansia, riesce a introdursi in casa della donna e a ucciderla. Nel frattempo arriva la sorella dell’usuraia, la dolce e mite Lizaveta, e Raskol’nikov, per eliminare testimoni, è costretto a compiere un secondo omicidio. Il duplice delitto, però, getta il giovane nell’angoscia, dovuta al rimorso e alla paura di essere scoperto: delira, non mangia e ha la febbre, e invano l’amico Razumikhin tenta di stargli vicino. Raskol’nikov è sempre più solo e disperato, incalzato dalle domande insinuanti del giudice istruttore Porfirij Petrovic, precursore di tanti detective della letteratura poliziesca. Fondamentale è l’incontro con Sonja, giovane pura e dalla profonda fede in Dio, ma costretta a prostituirsi per mantenere la madre malata e i fratelli, che incoraggia Raskol’nikov a confessare la sua colpa. Il giovane viene condannato alla deportazione in Siberia; tuttavia non sono i lavori forzati il castigo per il delitto commesso, ma il tormento interiore che lo affligge fino alla confessione. Il riscatto avviene invece grazie all’amore di Sonja, che seguirà Raskornikov in Siberia e che lo accompagnerà nella sua rinascita spirituale.

Delitti senza castigo

Bologna, anni Novanta. Una serie di crimini si sussegue a un ritmo inspiegabile, tanto che Sarti Antonio non riconosce piú la sua città. Quando Settepaltò, chiamato cosí perché indossa un numero spropositato di cappotti l’uno sopra l’altro, viene massacrato di botte, il questurino decide di non archiviare il caso. Che senso ha picchiare a sangue un poveraccio che vive di stenti e non ha mai dato fastidio a nessuno? Forse rovinava l’estetica dei portici, o forse ha fatto o visto qualcosa che non doveva? Le ricerche spingono il sergente prima sui colli, a villa Rosantico – la cui soffitta Settepaltò ha da poco sgomberato – dove la bella Elena regala sorrisi enigmatici; poi addirittura lontano da Bologna, fino in Calabria: è la sua prima indagine «fuori casa». Testardo come pochi, Sarti Antonio arriverà a scoprire un terribile delitto, una verità che mai avrebbe immaginato. «La fortuna di Bologna è che nessuno si prende la briga di scavare nel suo passato, nel suo presente e nel suo futuro. Nessuno, o quasi, va a rimescolare nei suoi rifiuti. Sarti Antonio, sergente, per il suo mestiere e controvoglia, è costretto a farlo».

Dark Secrets

Ognuno è artefice del proprio destino. Niente di più falso. Hope Mitchell il suo destino non lo ha scelto. È rimasta intrappolata in un passato, dove suo padre, alleandosi con persone molto pericolose, ha pagato questo errore con la vita. Sono passati quindici anni da quel giorno e ora Hope è una donna, lavora nell’officina di suo nonno e guida auto di grossa cilindrata. Conduce la sua vita con la consapevolezza che non deve mai abbassare la guardia, che non si è mai abbastanza al sicuro, perché il male può celarsi dovunque e ci vuole poco a farsi sorprendere impreparati. Ha innalzato una corazza attorno al suo cuore. Ha già sofferto troppo, perché rischiare ancora? Ma non ha messo in conto l’arrivo, nella sua vita, di Rhys Moore. Lui è dannatamente bello e incredibilmente sicuro di sé. Ha deciso che vuole lei. A qualsiasi costo. Il destino li ha messi sulla stessa strada, ma proprio quando Hope sembra pronta ad abbassare le difese, il passato torna a cercarla per riprendersi qualcosa che ha solo lei, qualcosa che è ignara di custodire. Hope imparerà che, per quanto si scappi, per quanto si corra veloce, il passato riesce sempre a raggiungerci. Ogni certezza cadrà, ogni tassello troverà il suo posto nel puzzle. Ma le ferite del cuore, quelle profonde, non si rimargineranno mai. La serie è composta da: – Dark Secrets (7 Aprile 2017) – Dark Truth (20 Febbraio 2018) – Dark Revenge (29 giugno 2018) Ogni volume verte su due personaggi principali differenti, ma tutti collegati tra loro. La storia d’amore dei due protagonisti è autoconclusiva, mentre la suspense attraverserà i tre romanzi, pertanto è strettamente consigliata la lettura nell’ordine indicato. * ATTENZIONE * Il romanzo contiene scene di sesso esplicite. Se ne consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole. Altri romanzi pubblicati di Daria Torresan: Dangerous Between (prossimamente nuova versione)

Damon e Pete: Giocare col fuoco

È iniziata come una scommessa.
Una scommessa che Pete aveva tutta l’intenzione di perdere.
Solo che mentre le settimane e i mesi passavano, le conseguenze di quella scommessa hanno portato dei cambiamenti nelle vite di entrambi.
Cambiamenti profondi.
Una breve sessione kinky nel seminterrato di Damon ha dato inizio a tutto, ma quello era solo sesso.
Ora, si sono ritrovati con molto di più.
**
### Sinossi
È iniziata come una scommessa.
Una scommessa che Pete aveva tutta l’intenzione di perdere.
Solo che mentre le settimane e i mesi passavano, le conseguenze di quella scommessa hanno portato dei cambiamenti nelle vite di entrambi.
Cambiamenti profondi.
Una breve sessione kinky nel seminterrato di Damon ha dato inizio a tutto, ma quello era solo sesso.
Ora, si sono ritrovati con molto di più.

Il custode dell’uomo

Il computer supremo che veglia sul pianeta Armonia ha paura. Ma non è esattamente la sensazione che potrebbe provare un qualunque essere umano. Infatti, si tratta solo di una macchina che trae enegia dal sole, ricava informazioni dai suoi satelliti, dalla sua memoria e dalle menti di mezzo miliardo di esseri umani. Eppure conosce la paura, lo strano presentimento che le cose possano sfuggire al suo controllo, che non possa più esercitare la stessa influenza sul modo come è accaduto in passato. In altre parole, quella che prova è la paura della morte. Ma non della propria, perché il computer supremo non possiede un’individualità e non si preoccupa affatto dela propria esistenza. L’unica cosa che conta è la missione per cui è stato programmato milioni di anni fa: essere il custode dell’umanità sul pianeta Armonia. Ma se non si dimostrerà all’altezza del suo compito, allora senz’ombra di dubbio l’umanità si ritroverà ancora una volta condannata a fronteggiare il suo peggior nemico, l’unico che possa annientarla definitivamente…
Dopo il grande ciclo di “Ender”, bestseller in tutto il mondo, Oson Scott Card si lancia in una nuova impresa fantascientifica, una saga dell’umanità attraverso lo spazio e il tempo che promette di diventare una delle sue opere di maggior successo.

Cuore guerriero

L’impero del D’Hara sta per cadere sotto i colpi del male, tutto sembra ormai perduto. Per una sorte avversa e inesorabile, il vecchio imperatore Sulachan e il suo alleato Hannis Arc sembrano destinati alla vittoria finale e ad annientare una volta per tutte il mondo della vita. Richard Rahl si è sacrificato per salvare la sua amata Kahlan Amnell dal mondo sotterraneo, e ora giace sulla sua pira funebre, sospeso tra il regno della vita e quello della morte. Kahlan sa che è giunto il momento di affrontare la sfida più ardua e sacrificare quanto ha di più caro: è riuscita a tornare indietro dalla morte grazie a Richard e non ha nessuna intenzione di abbandonarlo nell’oscurità. Contando sull’appoggio di Nicci, delle tre Mord-Sith e dei membri della Prima Fila, dovrà spingersi nel cuore delle Terre Oscure alla ricerca di qualcuno o qualcosa che riporti Richard tra i vivi. La profezia è stata chiara: senza di lui non c’è alcuna speranza di salvezza.
Con il capitolo conclusivo della serie dedicata a Richard e Kahlan ha inizio l’ultima battaglia, lo scontro epico che porrà termine alla millenaria guerra che ha visto forgiare la Spada della Verità.

Cronache di una strega per caso |: I segreti del Vichingo

I segreti del Vichingo, terzo volume della saga di “Cronache di una Strega per caso”, è una seducente avventura nei nordici paesaggi svedesi. 700 pagine di puro divertimento, amore, litigi, pace, sesso, streghe e… vichinghi svedesi In questo erotic romance dai toni ironici e divertenti ma anche sensuali, Mirta e Marco si confrontano, talvolta scontrandosi, mettendo a nudo sentimenti ed emozioni troppo a lungo nascosti. Questa volta è il Vichingo a svelare, e allo stesso a scoprire, eventi che fanno parte di un oscuro passato che aveva tentato di dimenticare. Marco spiega il suo punto di vista, alternandosi alla Strega nella narrazione. Vit Blomma, la tenuta della nonna di Marco cela dei segreti e Mirta, con la sua streghesca empatia, li percepisce immediatamente. Non è facile per la nostra strega ritrovarsi in una terra straniera, la aspettano nuove sfide, soprattutto con se stessa. La sua migliore amica, Simona, ha un problema con Gigi, il padre di Anna, e le sue vicende amorose si inanellano in modo inestricabile con il futuro della nostra strega. Mirta insegue il lieto fine nel quale non ha mai creduto, tallonata dalla paura di rivelare a Marco di essere sterile, con coraggio e tanta ironia, coadiuvata dalla sua vocina interiore, Vì. La nostra antieroina Mirta conosce nuovi amici e nemici, e soprattutto imparerà a capire meglio il dono tenebroso che l’ha seguita quando è tornata dal Buio. Come sempre, quando si tratta di lei, non bisogna mai dare nulla per scontato. Una storia ricca di colpi di scena, passione, mistero e sesso che vi lascerà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina. ADATTO A UN PUBBLICO ADULTO

Il crepuscolo della Terra

Questo è un romanzo composito, decisamente atipico nella produzione della Cherryh. E’ la storia di uomini che hanno raggiunto le stelle e calcato il suolo di lontani pianeti, ma che hanno serbato nel cuore il ricordo della Terra, la culla dell’umanità. Però alcuni non hanno abbandonato il pianeta natale per le stelle, e hanno preferito i vecchi cieli e i venti del loro mondo che nella sua storia ha visto un’infinità di trionfi e di miserie, Con gli uomini, a sfidare il crepuscolo della Terra, sono rimaste alcune città, assai diverse da quelle di un tempo, ma ancora dotate ognuna di una propria individualità e dell’antico orgoglio. Questa è la loro storia…

Così ha inizio il male

Siamo nella Madrid degli anni Ottanta, una città in cui il ricordo della dittatura franchista è ancora dolorosamente vivo. Il giovane Juan De Vere, fresco di laurea, viene assunto da Eduardo Muriel per fargli da assistente. Muriel è un regista che vive in una grande casa nei quartieri alti della capitale insieme alla moglie, l’esuberante Beatriz Noguera, e i figli. I due avrebbero tutto per essere felici, eppure «il giovane de Vere» è colpito dalla freddezza e dallo sdegnoso contegno con cui il marito tratta la moglie. Perché si comporta cosí? Addirittura, una notte che passa nella casa dei Muriel, Juan assiste a una scena per lui del tutto inspiegabile: Beatriz che, vestita unicamente con un’impalpabile sottoveste, viene respinta e ricacciata nella sua stanza dal marito. Juan vorrebbe indagare i motivi di quel comportamento e del disamore che tiene in piedi il matrimonio, ma Muriel ha altri piani in mente per lui: lo incarica infatti di verificare se le voci che ha sentito su un suo amico, il dottor Van Vechten, sono fondate. Una donna gli ha fatto intendere che il dottore, durante gli anni della dittatura, si era comportato in modo indecente con una o piú donne, e che pertanto l’amicizia che Muriel gli tributava era mal riposta. Per il giovane Juan inizia cosí una discesa nelle tenebre degli anni della dittatura, e nelle ambiguità del matrimonio, che ha l’ineluttabile fatalità delle sabbie mobili. *Cosí ha inizio il male* è la storia intima di un matrimonio. Osservato con lo sguardo inconfondibile, ossessivo e inquisitore di Javier Marías che, tre anni dopo *Gli innamoramenti,* torna al romanzo con un’opera premiata come Libro dell’anno da «El País».
* * *
«Marías ha scritto una magnifica storia sul rancore, sulle conseguenze delle dicerie, e sul passato che non passa ma anzi affonda i suoi denti là dove piú fa male. Nel cuore».
**«ABC»**

La corruzione spuzza. Tutti gli effetti sulla nostra vita quotidiana della malattia che rischia di uccidere l’Italia

La radice di questo libro è nella storia professionale dei due autori, Raffaele Cantone e Francesco Caringella, che, impegnati da oltre vent’anni come magistrati penali nell’azione di contrasto alla malattia del secolo, proseguono oggi la loro battaglia dalle postazioni strategiche di presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e di presidente di Sezione del Consiglio di Stato, istituzioni chiamate a vigilare sulla legittimità e la correttezza degli atti e dei comportamenti delle pubbliche amministrazioni. Punto di partenza della loro riflessione è l’analisi della corruzione del Terzo millennio che, come mostrano le inchieste su «Mafia Capitale» e sul Mose, è diversa dal passato, in quanto si è eretta a sistema pervasivo, tentacolare, spietato. Non più solo passaggi di denaro, ma giri vorticosi e smaterializzati di favori, piaceri, collusioni. Non più il classico accordo privato fra corruttore e corrotto, ma la creazione di un’organizzazione criminale attraverso cui politici, burocrati, imprenditori e mafiosi perseguono gli stessi obiettivi. Alla più accentuata pericolosità del fenomeno corruttivo non corrisponde, però, un’adeguata coscienza collettiva della necessità, etica e pratica, di reagire. Un appalto pilotato, una licenza edilizia comprata, una sentenza truccata sembrano vicende che toccano i soldi pubblici, non le nostre finanze personali. E invece quel denaro rubato è anche nostro, perché la cosa pubblica è una ricchezza comune, e la sua gestione immorale danneggia tutti, privandoci di risorse, opportunità e prospettive. È, quindi, un dovere civile rimboccarsi le maniche e lottare, con armi nuove ed efficaci. Le regole e il codice penale non bastano. Serve la prevenzione, legislativa, amministrativa e culturale. Ma serve, soprattutto, la ribellione indignata di ognuno di noi di fronte a quella «spuzza» di cui ha parlato papa Francesco nel suo indimenticabile discorso del 21 marzo 2015.

La coppa d’oro

Pubblicato nel 1904, “La coppa d’oro” è l’ultimo romanzo scritto da James. La coppa del titolo è un oggetto-simbolo centrale nella storia: desiderata, acquistata, distrutta di volta in volta da ciascuna delle tre donne che amano il protagonista, la coppa è metafora del sesso femminile, e si trasforma alla fine del libro, una volta rotta in tre pezzi, nell’immagine per frammenti delle tre donne. Romanzo di arabeschi e intrecci amorosi, “La coppa d’oro” racconta le vicende di quattro personaggi principali, due uomini e due donne, che si amano e si lasciano in un continuo alternarsi delle possibili coppie.

La Congregazione dei Fantasmi

Quando Jake riceve per errore un pacco con all’interno un dito mozzato, capisce subito di essersi cacciato in un bel guaio: i terribili Ossolupi, crea-ture misteriose e crudeli, si sono messi sulle sue tracce, guidati da un Mietitore intenzionato a spedire la sua anima nel Vuoto Eterno! Per fortuna Jake non e` solo. Lo spettro del becchino Stiffkey, la giovane fantasmina Cora e la volpe fantasma Zorro lo accompagneranno in una pericolosissima missione: raggiungere la Congregazione dei Fantasmi e restituire la Dannata Cosa prima che sia troppo tardi… per Jake, e per il mondo intero! **
### Recensione
I’ve just finished *Embassy of The Dead* and it’s amazing. Like an early Neil Gaiman. I can’t wait to recommend it to all our young readers. It’s fantastic ( *Fayth, Librarian* )
Anarchic black humour . . . beautifully balancing gore and gentleness, creepiness and cackle-out-loud gags, it’s a splendid start to a ghoulish new series ( *Guardian* )
Praise for MABEL JONES: Delightfully nasty, bonkers piratical fun. I laughed out loud! ( *Robin Stevens, author of Murder Most Unladylike* )
A uniquely wild and witty ride. If Lewis Carroll were writing for Monty Python, I imagine it might look something like this ( *Christopher Healy, author of the Hero’s Guide series* )
Huge fun with perfect pictures from Chris Mould. ( *EVENT* )
### Descrizione del libro
**The first book in a spookily funny new series, where the living meet the dead and survival is a race against time.** **Perfect for fans of *Skulduggery Pleasant* and *Who Let the Gods Out.** *

Le confessioni

Non è un’autobiografia, non è un trattato filosofico, non è da interpretare come pura teologia: eppure, dopo la Bibbia, “Le confessioni” di Agostino sono il libro più amato e odiato dal V secolo ai giorni nostri. Secondo le ultime ipotesi degli studiosi “Le confessioni” possono essere considerate una sceneggiatura nella quale si potrà leggere il percorso di un Bildungsroman, intercalato da digressioni sul tempo, sulla memoria, sulla relatività delle leggi umane, sul ruolo della retorica.

Il condominio degli amori segreti

**A volte l’amore è un affare di condominio**
I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…
**Un condominio colorato, divertente e imprevedibile
Tra gli scorci di una Roma immersa nei profumi della primavera, gli amori, i malintesi e gli inaspettati intrighi di un gruppo di bizzarri personaggi
Tutti i protagonisti:**
Anita:
fa la guida turistica e vive con la madre nel lotto V della Garbatella.
Giovanna:
la madre di Anita, fa la sarta ed è la figlia della ex portinaia del lotto.
Matteo Spina:
il “tuttologo” del lotto, addetto alla cura dell’orto condominiale.
Pina:
la pettegola. Spia quello che accade e scrive tutto sul suo diario.
Paolo e Rudy:
la coppia che vive nel magnifico attico.
Daniele:
fa il musicista ed è il nuovo inquilino del lotto.
Mizuki:
si è trasferito a Roma dal Giappone e ha conosciuto Anita.
**Livia Ottomani**
È un collettivo di autori che si sono incontrati cinque anni fa a un corso di scrittura e poi, non potendo più fare a meno della reciproca compagnia, hanno deciso di scrivere un romanzo che li legasse per sempre. **
### Sinossi
**A volte l’amore è un affare di condominio**
I condomini sono riuniti al completo quando, nel loro palazzo alla Garbatella, arriva l’affascinante Daniele Bracci, un musicista che si fermerà lì per qualche mese. Daniele è frastornato dall’accoglienza più che calorosa. Matteo Spina, il saggio, lo recluta subito per lavorare nell’orto condominiale. Paolo e Rudy, che vivono nell’attico, pensano già a un pranzo di benvenuto. Giovanna, invece, vede in lui un fidanzato perfetto per la figlia Anita… Ma la mattina dopo, quando Matteo Spina blocca Anita per presentarle il nuovo arrivato, la ragazza ha uno shock: perché lei, quel Daniele Bracci, lo conosce bene, e dai tempi del liceo. E ha fatto di tutto per dimenticarlo. E ora? Dovrà fingere di non averlo mai visto prima? Certo, Anita non è l’unica, nel condominio, ad avere qualcosa da nascondere. Giovanna, ogni lunedì, esce vestita di tutto punto. E con una scusa sempre buona per chi le chiede dove va. E Matteo Spina? Nemmeno lui la racconta giusta. Lo sa bene Pina, la pettegola del palazzo, che dietro alle persiane spia quello che accade, e annota poi tutto sul suo diario segreto…
**Un condominio colorato, divertente e imprevedibile
Tra gli scorci di una Roma immersa nei profumi della primavera, gli amori, i malintesi e gli inaspettati intrighi di un gruppo di bizzarri personaggi
Tutti i protagonisti:**
Anita:
fa la guida turistica e vive con la madre nel lotto V della Garbatella.
Giovanna:
la madre di Anita, fa la sarta ed è la figlia della ex portinaia del lotto.
Matteo Spina:
il “tuttologo” del lotto, addetto alla cura dell’orto condominiale.
Pina:
la pettegola. Spia quello che accade e scrive tutto sul suo diario.
Paolo e Rudy:
la coppia che vive nel magnifico attico.
Daniele:
fa il musicista ed è il nuovo inquilino del lotto.
Mizuki:
si è trasferito a Roma dal Giappone e ha conosciuto Anita.
**Livia Ottomani**
È un collettivo di autori che si sono incontrati cinque anni fa a un corso di scrittura e poi, non potendo più fare a meno della reciproca compagnia, hanno deciso di scrivere un romanzo che li legasse per sempre.

Con passi giapponesi

In queste pagine, troppo a lungo rimaste inedite per distrazione editoriale dell’autrice, è scritta la storia morale parallela, a rovescio, che ha accompagnato per decenni l’opera di uno dei maggiori poeti contemporanei. Non propriamente narrativa né saggistica, o le due cose insieme, la genialità analitica e visionaria, percettiva e sintattica che qui sorprende il lettore non ha precedenti nella letteratura italiana del Novecento, se non forse nella prosa di Roberto Longhi, Elsa Morante, Goffredo Parise. Si tratta comunque piú di parziali affinità che di derivazione: perché in ogni suo capitolo, ognuno a modo suo e con stile diverso, in frammenti autobiografici, parabole aneddotiche, ritratti e microfilosofie dell’amore, dell’invidia o dell’estasi sensoriale, *Con passi giapponesi* ubbidisce a un solo comandamento: «Devo capire». Se la poesia, come ha detto qualcuno, è la sola scienza possibile di quanto nella vita non si dà altra scienza, queste prose di poeta rivelano capacità figurative, speculative e satiriche che nei libri di versi erano comparse solo occasionalmente e soprattutto in poemetti memorabili come *La Guardiana* , *Aria pubblica* , *La patria* , *La maestà barbarica*. Fin dal primo testo che dà il titolo al volume, chi legge si trova a contemplare un mondo comico-tragico, labirintico fino alla vertigine, in cui entrano in scena passioni senza esito e disperati, coattivi manierismi sociali in cui la vita si dissangua fingendo se stessa.
**Alfonso Berardinelli** **
### Sinossi
In queste pagine, troppo a lungo rimaste inedite per distrazione editoriale dell’autrice, è scritta la storia morale parallela, a rovescio, che ha accompagnato per decenni l’opera di uno dei maggiori poeti contemporanei. Non propriamente narrativa né saggistica, o le due cose insieme, la genialità analitica e visionaria, percettiva e sintattica che qui sorprende il lettore non ha precedenti nella letteratura italiana del Novecento, se non forse nella prosa di Roberto Longhi, Elsa Morante, Goffredo Parise. Si tratta comunque piú di parziali affinità che di derivazione: perché in ogni suo capitolo, ognuno a modo suo e con stile diverso, in frammenti autobiografici, parabole aneddotiche, ritratti e microfilosofie dell’amore, dell’invidia o dell’estasi sensoriale, *Con passi giapponesi* ubbidisce a un solo comandamento: «Devo capire». Se la poesia, come ha detto qualcuno, è la sola scienza possibile di quanto nella vita non si dà altra scienza, queste prose di poeta rivelano capacità figurative, speculative e satiriche che nei libri di versi erano comparse solo occasionalmente e soprattutto in poemetti memorabili come *La Guardiana* , *Aria pubblica* , *La patria* , *La maestà barbarica*. Fin dal primo testo che dà il titolo al volume, chi legge si trova a contemplare un mondo comico-tragico, labirintico fino alla vertigine, in cui entrano in scena passioni senza esito e disperati, coattivi manierismi sociali in cui la vita si dissangua fingendo se stessa.
**Alfonso Berardinelli**