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Possesso. La confraternita del pugnale nero

Vishous, genio informatico, cultore di ogni perversione e membro della Confraternita del Pugnale Nero, ha votato la propria vita alla lotta contro i lesser. Quando il destino bussa alla sua porta, a nulla vale la premonizione che avrebbe dovuto mettere in guardia un vampiro dotato del dono della preveggenza. Ferito a morte da un lesser, Vishous viene portato in ospedale e salvato grazie all’intervento della dottoressa Jane Whitcomb. Con lei, per la prima volta, il vampiro sente nascere un sentimento sconosciuto: un amore così luminoso da rischiarare il buio della sua anima. E quando la felicità sembra finalmente a portata di mano, un destino beffardo torna a chiedere il conto: questa volta a farne le spese potrebbe essere proprio quell’amore che Vishous crede indissolubile. **

Pompei. Vita quotidiana in una città dell’antica Roma

Pompei è un ‘unicum’ nella storia dell’archeologia, una miniera di informazioni non ancora del tutto esplorata. Soprattutto, è una continua riserva di sorprese per gli studiosi, una realtà più complicata e intrigante di ciò che riteniamo di conoscere. Distrutta e messa sottosopra, evacuata e depredata, Pompei serba i segni (e le cicatrici) di storie d’ogni genere, ben oltre lo stereotipo di «città congelata dalla colata lavica» diffuso dai dépliant e dalle guide turistiche. Indagando nel «paradosso di Pompei» in compagnia di Mary Beard scopriamo così che della vita antica che si svolgeva nel centro campano sappiamo contemporaneamente molto più e molto meno di ciò che crediamo. Facendo parlare in modo rigoroso le fonti archeologiche e le rare testimonianze documentarie, infatti, la studiosa inglese ricostruisce la vita quotidiana della città romana nel I secolo in ogni aspetto, dal sesso alla politica, dal cibo alla religione, dalla schiavitù alla cultura.

Polene

Claudio Magris torna con un libro che parla di mare, di donne, di navi e di letteratura, un gioiello di scrittura e inventiva che è solo apparentemente una storia degli oggetti. Le polene – le statue che decoravano la prua delle navi – in queste pagine emergono dal mito per diventare figure reali, che popolano una galleria di indimenticabili ritratti femminili: sono sirene, dee, donne comuni o veggenti come Cassandra, seduttrici, madri, sono donne perverse, terribili, visionarie. Attraverso le loro forme sensuali, davanti agli occhi del lettore si svolge una storia colta e stravagante, documentata e luminosa: un racconto illustrato di eroine, avventurieri, cimiteri di navi, che riemergono immortali dagli abissi della memoria. Il mare, reale o fantasioso che sia, diventa occasione per riflettere sulla vita, sulle sue zone di luce e ombra, sull’infanzia e la sua spericolatezza, sulla necessità di un approdo e sul potere della letteratura – da Karen Blixen e Nathaniel Hawthorne a Juan Octavio Prenz e Giuseppe Sgarbi – capace di condurci in ogni tempo, verso un altrove irraggiungibile. **
### Sinossi
Claudio Magris torna con un libro che parla di mare, di donne, di navi e di letteratura, un gioiello di scrittura e inventiva che è solo apparentemente una storia degli oggetti. Le polene – le statue che decoravano la prua delle navi – in queste pagine emergono dal mito per diventare figure reali, che popolano una galleria di indimenticabili ritratti femminili: sono sirene, dee, donne comuni o veggenti come Cassandra, seduttrici, madri, sono donne perverse, terribili, visionarie. Attraverso le loro forme sensuali, davanti agli occhi del lettore si svolge una storia colta e stravagante, documentata e luminosa: un racconto illustrato di eroine, avventurieri, cimiteri di navi, che riemergono immortali dagli abissi della memoria. Il mare, reale o fantasioso che sia, diventa occasione per riflettere sulla vita, sulle sue zone di luce e ombra, sull’infanzia e la sua spericolatezza, sulla necessità di un approdo e sul potere della letteratura – da Karen Blixen e Nathaniel Hawthorne a Juan Octavio Prenz e Giuseppe Sgarbi – capace di condurci in ogni tempo, verso un altrove irraggiungibile.

Polder

Un romanzo scritto in stile asciutto, erede del minimalismo, sui resti dei rapporti post-liceali di giovani e giovanisimi usciti dal microcosmo delle scuole superiori, quando maggiormente si accentuano le differenze di classe sociale e di carattere, e cominciano a delinearsi i destini, più o meno rosei ma obbligati, di ognuno. Una vicenda ambientata tra le feste della Bologna-bene, scivolando senza pietà e ipocrisie sui ruvidi e spesso dolorosi intrecci dei futuri uomini d’affari del capoluogo. **

Plastic Detox

**50 idee per ridurre la plastica nella vita di tutti i giorni**
« *Questo libro si rivolge a tutti, perché ognuno di noi, nel suo ambito, può contribuire alla salvaguardia del pianeta.* »
**La Vanguardia**
**Impariamo a limitare l’uso della plastica. A noi non cambia niente, al nostro pianeta sì!**
Dobbiamo «deplastificare» il pianeta! Se continuiamo a produrre e consumare plastica al ritmo degli ultimi anni, nel 2050 nel mare ci sarà più plastica che pesci. È arrivato il momento di agire a tutti i livelli, politico, culturale e individuale: perché ognuno di noi può fare la differenza. Questo libro ti darà la chiave per ridurre il consumo della plastica giorno per giorno, in tutti gli ambiti: nella vita domestica, nel tempo libero e sul lavoro. Con idee pratiche, ingegnose, adatte a tutti, alle quali magari non avresti mai pensato, scoprirai che «mettere a dieta» il tuo consumo di plastica è molto più facile di quanto non pensi. Non c’è bisogno di stravolgere drasticamente le tue abitudini e il tuo stile di vita: bastano piccoli cambiamenti per ottenere grandi risultati.
Sei pronto a fare la tua parte?

Planet-H

Un libro di fantascienza che si sviluppa partendo da una situazione reale in un percorso tra fantascienza e realtà virtuale; un libro che vi porterà lentamente in altri mondi, aprendo la mente verso altre possibili verità.
Conoscerete i simpatici protagonisti di una storia che vi coinvolgerà sempre di più, fino a farvi dubitare se sia un racconto di fantascienza o una storia vera

Pier Paolo Pasolini. Polemica politica potere. Conversazioni con Gideon Bachmann

Un documento rimasto riservato per quarant’anni ora finalmente offerto da Cinemazero ai lettori: ecco i testi delle conversazioni registrate nel lungo periodo di amicizia tra il fotografo, regista e giornalista americano-tedesco Gideon Bachmann e Pier Paolo Pasolini, dall’esordio alla regia con “Accattone” alla sua ultima fatica, “Salò o le 120 giornate di Sodoma”, un film, secondo Pasolini, “che vuole essere attuale” e che nello stesso tempo è “un mistero, una sacra rappresentazione. Per questo molto enigmatico”. E “guai se fosse capito”. Trovano posto fra queste pagine i temi fondamentali di tutta l’opera pasoliniana, articolati in progressione cronologica, sotto le tre macrocategorie di Polemica, Politica, Potere, quest’ultimo inteso in senso ampio e lucidamente analizzato nelle sue infinite sfaccettature e nei rapporti con l’arte, la società, la Chiesa e la religione, il linguaggio, la poesia, i film… Ecco l’Italia degli anni Sessanta e Settanta, lo sviluppo sfrenato e il mancato progresso, la finta libertà dei giovani, vittime inconsapevoli dell’unica ideologia rimasta che tutto corrode: il consumismo. Sono parole di ieri misurate per l’oggi, che testimoniano nella loro nettezza e icasticità la passione e la tenacia di un uomo che fino all’ultimo non ha mai rinunciato al suo apostolato di artista, alla forza del pensiero. A volte con rabbia, non senza delusione. Una lezione per tutti. Le fotografie di Bachmann e della sua compagna Deborah Beer che arricchiscono il testo sono un documento essenziale. **

Peter Pan nei Giardini di Kensington

Dovete convincervi che
vi sarà difficile seguire
le avventure di Peter Pan
se non conoscete a menadito
i Giardini di Kensington,
che si trovano a Londra,
dove vive il re.
Nella figura di Peter Pan l’autore non solo ha creato il mito dell’infanzia, ma ne ha fatto il simbolo del sogno eternamente libero, della felicità avventurosa a cui ciascuno in segreto ritorna anche negli anni più affaticati e delusi.
— ALBERTO CASTELLI
Affinità con Maeterlinck e col dramma russo possono trovarsi in sir James Barrie, il cui fiabesco Peter Pan, storia di una spedizione di ragazzi alla Never-Never Land, è divenuto un classico.
— MARIO PRAZ

Personalita E Autoefficacia

Uno degli interrogativi più pregnanti della moderna psicologia è quello inerente alle potenzialità umane: perché un individuo è più forte, più agile, più dinamico e creativo rispetto ad un altro pur avendo lo stesso quoziente intellettivo? Quali sono i fattori che rendono una persona meno vulnerabile allo sviluppo di condizioni di disagio psichico? Quali sono i fattori che rendono una persona più brillante ed efficace? Come si può accrescere il proprio talento, essere leader di se stessi? È questa la vera sfida della psicologia del positivo che, avendo superato i legami con il modello del patologico, si pone come paradigma fondamentale per lo sviluppo di stili di vita vincenti attraverso percorsi formativi innovativi. Il cambiamento di prospettiva è determinante e radicale; oggi si parte dal presupposto che la mente umana, nei suoi aspetti cognitivi ed emotivi, possieda le energie sufficienti allo sviluppo di personalità mature ed efficaci, con confini ben strutturati e un Io consapevole e forte. L’autoefficacia esprime le grandi potenzialità della mente umana di rappresentare se stessi in modo coerente, in un dinamismo continuo e positivo, in grado di rendere l’individuo resiliente, capace di autodeterminarsi rispetto alle difficoltà della vita quotidiana. La gestione dello stress si apre a nuove dimensioni, non appare più come una semplice “resistenza”alle avversità e alle difficoltà della vita, quanto una nuova modalità di gestirsi in termini proattivi, che porta ad avere una visione del mondo più positiva e ottimistica.

Pericolosamente attraente

Dopo dieci lunghi anni Justin torna a Garston insieme al figlio Nicholas, nella tenuta in cui è cresciuto e che ha lasciato insieme all’ex ragazza di William, all’epoca incinta, che dopo il parto abbandona il figlio a Justin che lo riconosce come suo figlio.
Cosa ha spinto Justin ad andarsene così repentinamente? Perché ha mentito a William, il padre del bambino, negandogli la paternità?
William non gli ha mai perdonato il tradimento e la fuga, e dopo dieci sofferti anni è deciso a fargliela pagare.
Ben presto Justin scoprirà ciò di cui è capace un uomo rude e affascinante quando è ferito nell’orgoglio.
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### Sinossi
Dopo dieci lunghi anni Justin torna a Garston insieme al figlio Nicholas, nella tenuta in cui è cresciuto e che ha lasciato insieme all’ex ragazza di William, all’epoca incinta, che dopo il parto abbandona il figlio a Justin che lo riconosce come suo figlio.
Cosa ha spinto Justin ad andarsene così repentinamente? Perché ha mentito a William, il padre del bambino, negandogli la paternità?
William non gli ha mai perdonato il tradimento e la fuga, e dopo dieci sofferti anni è deciso a fargliela pagare.
Ben presto Justin scoprirà ciò di cui è capace un uomo rude e affascinante quando è ferito nell’orgoglio.

Per Primo Levi

La lingua di Primo Levi è classica e chiara, ma solo apparentemente semplice: in realtà procede per contrasti, con un lessico ricco di ossimori e di termini tecnici. Mengaldo, alternando momenti piú dettagliatamente analitici ad altri di grande sintesi, la scompone e la ricompone per scoprirne i piú riposti meccanismi, sempre in relazione con la necessità espressiva di cui è di volta in volta strumento. Ovviamente *Se questo è un uomo* è al centro delle indagini, ma molto spazio è dato alla *Tregua* , forse il romanzo di Levi prediletto da Mengaldo, che ben individua le diverse strategie linguistiche dei due libri contigui. Non manca poi l’analisi linguistica dei testi piú letterari e meno testimoniali di Levi, in particolare gli splendidi racconti del *Sistema periodico*. **
### Sinossi
La lingua di Primo Levi è classica e chiara, ma solo apparentemente semplice: in realtà procede per contrasti, con un lessico ricco di ossimori e di termini tecnici. Mengaldo, alternando momenti piú dettagliatamente analitici ad altri di grande sintesi, la scompone e la ricompone per scoprirne i piú riposti meccanismi, sempre in relazione con la necessità espressiva di cui è di volta in volta strumento. Ovviamente *Se questo è un uomo* è al centro delle indagini, ma molto spazio è dato alla *Tregua* , forse il romanzo di Levi prediletto da Mengaldo, che ben individua le diverse strategie linguistiche dei due libri contigui. Non manca poi l’analisi linguistica dei testi piú letterari e meno testimoniali di Levi, in particolare gli splendidi racconti del *Sistema periodico*.

Per l’@more basta un clic

Ci sono confidenze che non possono proprio aspettare la pausa caffè. Lo sanno bene Beth e Jennifer, colleghe e amiche alla redazione del «Courier». Meno male che c’è la posta elettronica dell’ufficio per discutere ampiamente di fidanzati artisti che si fanno mantenere, allarmi gravidanza, imbarazzanti abiti da damigella per matrimoni in cui non sei mai tu la sposa.
Peccato, però, che la direzione del quotidiano abbia deciso di installare un sistema che monitora i computer dei dipendenti per evitare che si facciano i fatti propri nelle ore di lavoro. Ogni volta che un messaggio presenta una parola sospetta, finisce dritto dritto nella casella di posta di un temutissimo, quanto sconosciuto, controllore.
La spia che si muove nell’ombra si chiama Lincoln: nerd dall’animo romantico, plurilaureato dal cuore infranto, non s’immaginava certo di dover ficcare il naso nella posta dei colleghi quando ha risposto a un annuncio per un impiego da “addetto alla sicurezza informatica”. Ma se vuole andare via di casa (quando hai ventotto anni e sei americano, vivere ancora con tua madre è praticamente un reato), qualcosa deve pur guadagnare.
Per fortuna, la corrispondenza tra Beth e Jennifer, che infrange regolarmente le direttive del giornale, gli tiene compagnia nei monotoni turni di notte. E lui, venendo meno ai suoi obblighi, nel loro caso non manda mai note di rimprovero. Perché le due ragazze sono inoffensive e simpatiche, le loro storie lo divertono e lo appassionano. E perché ben presto si accorge di essere pazzamente innamorato di Beth, senza averla mai vista. Ormai troppo preso per tirarsi indietro, non gli resterà che vincere la timidezza e uscire allo scoperto: ma come si fa a dichiarare un amore virtuale?
Equivoci, batticuore e colpi di fulmine elettronici. Perché a volte, all’amore, non servono sguardi: basta un clic.

Per Cause Innaturali

Il dottor Richard Shepherd non è solo il più celebre medico legale del mondo, ma un detective a pieno titolo. Su di lui è infatti spesso ricaduto il compito di risolvere i misteri celati dietro alcune delle morti più inspiegabili. Grazie alle sue capacità, all’impegno e all’intuito, ha offerto la soluzione alla domanda più pressante che si presenta in quelle tragiche circostanze: com’è morta, quella persona?
Con oltre 23.000 autopsie alle spalle, compresi alcuni dei casi mediatici più noti di ogni tempo, tra cui il massacro di Hungerford, la morte della principessa Diana e l’11 settembre, si può dire che Shepherd abbia visto davvero di tutto. Ha affrontato serial killer, disastri naturali, delitti perfetti e tragici incidenti, riuscendo spesso a fornire prove in grado di assicurare alla giustizia efferati assassini, scagionare innocenti e ribaltare l’esito di indagini apparentemente semplici.
Ma tutto questo ha comportato pesanti costi personali.
Per cause innaturali ripercorre i momenti più incredibili della carriera di Shepherd, racconta la storia dei casi che ha incrociato e che più hanno segnato la sua memoria, ma indaga anche e soprattutto il vero significato di una vita trascorsa in compagnia della morte, affrontando gli angoli più bui della mente umana.

Pensa in fretta Toby

È una mattina dell’aprile del 1942, e Toby Peters riceve una telefonata dal suo socio, il miope dentista Sheldon Minck, il quale sostiene che la moglie Mildred è fuggita con Peter Lorre… Sì, proprio lui, l’attore. Toby non riesce a crederci, ma per lealtà verso l’amico si mette in caccia dei due. Capita così in cima a un tetto, dove si sta girando un film che ha come protagonista un sosia di Peter Lorre. Risuona un colpo di pistola. E il finto Peter Lorre è cadavere sul pavimento. Come se non bastasse, altri imitatori di Peter Lorre rimangono vittime di bizzarri incidenti, mentre il vero Lorre riceve delle minacce. Con l’aiuto dei suoi amici, Toby organizza una trappola per incastrare il colpevole, ma le cose vanno male, e lui si trova nelle mani dell’autentico, insostituibile Peter Lorre.