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Cardinal

***Da questo romanzo la serie TV in onda su Sky*** Ad Algonquin Bay, tranquilla cittadina vicino a Toronto, la neve dell’inverno ha ricoperto ogni cosa. Anche il corpo mutilato della tredicenne Katie Pine, che viene ritrovato in una miniera abbandonata, completamente congelato in un blocco di ghiaccio. La ragazzina era scomparsa mesi prima, ma tutti erano convinti che fosse semplicemente scappata da casa, come spesso succede agli adolescenti. Tutti tranne il detective John Cardinal: soltanto lui non si era dato per vinto e aveva continuato a indagare, nonostante il parere contrario dei suoi superiori. Che alla fine lo avevano allontanato dalla squadra Omicidi. Ora, però, è a John che viene affidato nuovamente il caso, anche se questa volta non è solo. Ad affiancarlo c’è la bella e brava Lise Delorme, poliziotta giovane e ambiziosa che si è fatta notare nel settore delle Indagini speciali. John capisce subito di essere sotto osservazione, ma è ben deciso a non lasciarsi fermare, questa volta. Anche perché, a quello di Katie, presto si aggiungono altri cadaveri, ed è chiaro che gli omicidi sono opera di un serial killer. Quando viene rapito l’ennesimo ragazzo, John e Lise devono correre contro il tempo per salvargli la vita, e solo l’esperienza, il coraggio e la determinazione di John Cardinal potranno portarli alla soluzione.

Caratteri filosofici. Da Platone a Foucault

Un grande pensatore contemporaneo si confronta con i maestri che hanno scandito la riflessione teoretica offrendo uno sguardo d’autore sulla storia della filosofia, da Platone a Foucault passando per Aristotele, Agostino, Descartes, Kant, Hegel, Kierkegaard, Marx, Nietzsche, Husserl, Wittgenstein, Sartre. Con ritmo agile e grande efficacia, Peter Sloterdijk dipinge alcuni fra i più incisivi “caratteri filosofici” dall’antichità al XX secolo, fornendo una prospettiva inedita sui massimi pensatori d’Occidente. Come succulenti “spuntini”, i suoi ritratti stuzzicano la nostra vocazione intellettuale e ci introducono ai più raffinati piatti filosofici…

Il capostazione di Casalino: e altri 15 racconti

Un “viveur senza famiglia, curioso di donne più che libertino”, numerose, incisive figure femminili, altri personaggi dalle “vite sprecate, gettate al vento” in una serie di situazioni fra il grottesco e il patetico. **
### Sinossi
Un “viveur senza famiglia, curioso di donne più che libertino”, numerose, incisive figure femminili, altri personaggi dalle “vite sprecate, gettate al vento” in una serie di situazioni fra il grottesco e il patetico.

Il cammino della civiltà attraverso i documenti fondativi. Dalla Magna Charta alla Carta della Terra passando per cinque pietre miliari

Un cammino lungo 800 anni, quello dello stato di diritto. Dalla Magna Charta del 1215, che limita i poteri del re, fino alla Carta della Terra del 2000, che sancisce gli indispensabili obblighi di salvaguardia del pianeta, un viaggio attraverso i più importanti documenti della nostra civiltà giuridica, espressione di eventi fondamentali come la Glorious Revolution in Inghilterra, l’indipendenza americana, la rivoluzione francese, momenti fondamentali per la storia dell’Occidente. Una serie di scritti introduttivi ci raccontano il cammino storico dello stato di diritto e delle idee costituzionali, che attraverso i conflitti, le contingenze storiche e gli ideali di umanità e di rispetto reciproco, ci riportano allo spirito alla base delle nostre democrazie.Ecco, in ordine di apparizione, i documenti riprodotti, in traduzione italiana e in lingua originale: Magna Charta, 1215; Bill of Rights, 1689; Costituzione degli Stati Uniti d’America, 1787; Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino, 1789; Dichiarazione universale dei diritti umani, 1948; Dichiarazione universale dei diritti degli animali, 1978; Carta della terra, 2000.Buon viaggio! **
### Sinossi
Un cammino lungo 800 anni, quello dello stato di diritto. Dalla Magna Charta del 1215, che limita i poteri del re, fino alla Carta della Terra del 2000, che sancisce gli indispensabili obblighi di salvaguardia del pianeta, un viaggio attraverso i più importanti documenti della nostra civiltà giuridica, espressione di eventi fondamentali come la Glorious Revolution in Inghilterra, l’indipendenza americana, la rivoluzione francese, momenti fondamentali per la storia dell’Occidente. Una serie di scritti introduttivi ci raccontano il cammino storico dello stato di diritto e delle idee costituzionali, che attraverso i conflitti, le contingenze storiche e gli ideali di umanità e di rispetto reciproco, ci riportano allo spirito alla base delle nostre democrazie.Ecco, in ordine di apparizione, i documenti riprodotti, in traduzione italiana e in lingua originale: Magna Charta, 1215; Bill of Rights, 1689; Costituzione degli Stati Uniti d’America, 1787; Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e del cittadino, 1789; Dichiarazione universale dei diritti umani, 1948; Dichiarazione universale dei diritti degli animali, 1978; Carta della terra, 2000.Buon viaggio!

Il cacciatore di sogni. La storia dello scienziato che salvò il mondo

Luca, che da grande sogna di diventare pianista, ha una mano rotta, un fratello maggiore piuttosto fastidioso, una mamma rompiscatole e un aereo da prendere per tornare da Barcellona in Italia. È il 4 luglio 1984 e, su quell’aereo, la sua vita cambia per sempre. Luca incontra un eroe… No, non si tratta di Maradona, che in aeroporto ha attirato l’attenzione di tutti (e in particolare di suo fratello Filippo), ma di un misterioso signore che somiglia un po’ a Babbo Natale e occupa il sedile accanto al suo. All’improvviso l’uomo gli chiede: «Posso raccontarti una storia?». Comincia così un’avventura straordinaria, fatta di parole e ricordi, con una sorpresa davvero inaspettata… l’avventura di un cacciatore di sogni, lo scienziato Albert Bruce Sabin. Età di lettura: da 8 anni. **

Brooklyn

Non è facile trovare lavoro a Enniscorthy, una cittadina nel sudest dell’lrlanda. I primi anni cinquanta sembrano seminare solo insoddisfazione e nostalgia per un benessere che non c’è, neppure all’orizzonte. La giovane Eilis Lacey, prigioniera del confronto quotidiano con la madre e la sorella Rose, non vede davanti a sé alcuna prospettiva, finché l’imprevedibile visita di un prete emigrato, padre Flood, le fa scorgere l’opportunità di una vita diversa, al di là dell’oceano, a New York. E sarà proprio a Brooklyn che Eilis riuscirà a trasformare il passato in un futuro libero e propizio. E l’incontro con Tony, un ragazzo da amare, farà del sogno una reale possibilità che cambierà la sua vita, forse, per sempre. Colm Tóibín racconta una storia d’amore fatta di passioni e cadute; e la vertigine di Eilis, nella scelta fatale tra senso del dovere, appartenenza alla famiglia e desiderio di libertà, in quella linea d’ombra tra l’adolescenza e l’età adulta. Da questo romanzo il film per la regia di John Crowley e la sceneggiatura di Nick Hornby. **

Breviario mediterraneo

«Trattato poetico-filosofico», «romanzo post-moderno», «portolano», «diario di bordo», «libro di preghiere», «midrash», «raccolta di aforismi», «antologia di racconti-saggio», «cronaca di un viaggio»: sono queste alcune delle definizioni che hanno accolto ***Breviario mediterraneo*** , un libro che le accetta tutte e insieme le trasgredisce, in una sfida ai generi letterari che affonda le sue radici nel saggismo classico. In pagine sempre dense e appassionanti, **Predrag Matvejević** ricostruisce la storia di una parola – «Mediterraneo» – e rievoca gli infiniti significati che essa include, guidando il lettore verso mille scoperte: lo stile dei porti e delle capitanerie, l’addolcirsi dell’architettura sul profilo della costa, i concreti saperi della cultura dell’olivo e il diffondersi di una religione, le tracce permanenti della civiltà araba ed ebraica, i destini e le storie nascosti nei dizionari nautici e nelle lingue scomparse, i gerghi e le parlate che cambiano lentamente nel tempo e nello spazio. Come scrive Claudio Magris nella sua prefazione, *Breviario mediterraneo* «è un racconto che fa parlare la realtà e innesta perfettamente la cultura nell’evocazione fantastica… È un libro geniale, imprevedibile e fulmineo». Questa edizione del *Breviario mediterraneo* , la settima, riprende il titolo originale del volume e accoglie un’ampia serie di aggiunte messe a punto in occasione delle diverse traduzioni (oltre venti) approntate in questi anni. È la nuova versione rivista e arricchita di un libro che è già diventato un classico.

Breve Storia Dei Sentimenti Umani

“La storia dei sentimenti umani ci può aiutare a capire che l’economia, la politica e le altre forme di organizzazione umana che paiono vivere di leggi, algoritmi e regole, in realtà sono figlie dei nostri sentimenti. Ve ne sono stati di meravigliosi nel corso della storia. Studiamoli, copiamoli e vivremo più felici.” Dalla scoperta del fuoco alla rivoluzione industriale, dalla democrazia ateniese all’intelligenza artificiale, lo spirito di ogni grande salto della storia dell’uomo si può racchiudere in un sentimento prevalente, in un’emozione collettiva che ha mosso i nostri antenati verso nuove invenzioni. Oscar Farinetti intreccia le storie del passato con l’Italia e il mondo di oggi per invitarci a guardare alle energie positive chiuse dentro di noi, un potenziale enorme di cui abbiamo un grande bisogno, e che aspetta di essere liberato. **
### Sinossi
“La storia dei sentimenti umani ci può aiutare a capire che l’economia, la politica e le altre forme di organizzazione umana che paiono vivere di leggi, algoritmi e regole, in realtà sono figlie dei nostri sentimenti. Ve ne sono stati di meravigliosi nel corso della storia. Studiamoli, copiamoli e vivremo più felici.” Dalla scoperta del fuoco alla rivoluzione industriale, dalla democrazia ateniese all’intelligenza artificiale, lo spirito di ogni grande salto della storia dell’uomo si può racchiudere in un sentimento prevalente, in un’emozione collettiva che ha mosso i nostri antenati verso nuove invenzioni. Oscar Farinetti intreccia le storie del passato con l’Italia e il mondo di oggi per invitarci a guardare alle energie positive chiuse dentro di noi, un potenziale enorme di cui abbiamo un grande bisogno, e che aspetta di essere liberato.

La Borsa Ricamata: Un Romanzo Giallo Di Janie Juke

Una giovane donna, Zara, scompare, un anno dopo il giorno in cui il suo fidanzato, Joel, è stato ucciso da un pirata della strada. Zara è in pericolo? È ancora viva? Che cosa è successo in realtà a Joel? Chi è il colpevole?Nella tranquilla cittadina balneare di Tamarisk Bay, sembra che la polizia stia facendo ben poco per rintracciare Zara. La sua amica, Janie, si prefigge lo scopo di rintracciarla. Sono gli ‘anni Sessanta’ e Janie ha paura che Zara sia incorsa in droga, alcol, o peggio. Mentre analizza le strane circostanze nelle quali Zara è scomparsa, inizia a chiedersi quale sia la verità sulla morte di Joel. Janie gestisce una biblioteca mobile, e ha una passione per i romanzi del crimine, in special modo per quelli di Agatha Christie. Può aiutarla Poirot a risolvere il mistero della sparizione di Zara?Elogio per i misteri di Janie Juke’Fu una grande trovata. Una bibliotecaria che si trasforma in investigatrice nell’Inghilterra del 1960. Janie Juke, un’appassionata di Agatha Christie, è un’amabile protagonista. Un vero svoltar pagina. Ho comprato il prossimo libro della serie…. Sperando che ce ne saranno molti altri in arrivo.”Sono entrato direttamente nella storia… mi piace molto il modo in cui l’autore ha dipinto gli anni 60’… mi sentivo come se fossi lì.”Intrigante storia poliziesca con ambientazioni incantevoli e personaggi interessanti. Non vedo l’ora di vedere cosa risolverà la prossima volta Janie Juke.”Ho amato ogni pagina e non riuscivo ad interrompermi. Non riesco ad aspettare sino al prossimo della serie.”Libro completamente piacevole. Mi ha tenuta interessata sino alla fine. Attendo con ansia il prossimo.’

Il borghese

«Il borghese… Non molto tempo fa, questo concetto sembrava indispensabile all’analisi sociale; oggi invece possono passare anni senza che se ne parli. Anche se il capitalismo è più potente che mai, la sua incarnazione sembra essere svanita nel nulla. “Io sono un membro della classe borghese, mi sento tale e sono stato educato alle sue idee e ai suoi ideali”, scriveva Max Weber nel 1895. Chi potrebbe ripetere oggi quelle stesse parole? Le “idee” e gli “ideali” borghesi: ma che cosa sono?»
Inizia così lo studio di Franco Moretti sulla presenza della borghesia nella moderna letteratura europea. Nel saggio, la galleria dei singoli ritratti si intreccia con l’analisi di specifiche parole chiave («utile» e «serio», «efficienza », «influenza», «comfort», la «roba»), con le mutazioni formali riscontrabili nella prosa di celebri opere romanzesche (da Defoe, Austen e Flaubert a Goethe, Verga e Pérez Galdós), e con alcuni riscontri paralleli nella coeva arte europea (da Vermeer a Manet).
A partire dal «padrone lavoratore» del primo capitolo, passando attraverso l’etica espressa da alcuni romanzi ottocenteschi, l’egemonia conservatrice della Gran Bretagna vittoriana, le «malformazioni nazionali» delle culture periferiche, e chiudendosi con l’autocritica radicale messa in scena dai drammi di Ibsen, il volume traccia la mappa delle vicissitudini della cultura borghese, esplorando le cause della sua storica debolezza e della sua attuale irrilevanza.

Bloody Bride. La sposa del vampiro

Una favola oscura che sa di passato e di sangue, quella di Elora, destinata al sacrificio supremo per il bene della comunità quello di diventare la sposa del vampiro.
Come una vittima sacrificale Elora viene venduta a un sinistro conte che ha fama di essere un terribile vampiro perché possa farne sua moglie. Un piccolo sacrificio per la comunità, immolare un’inutile ragazza per poter calmare le ire di un mostro sanguinario che potrebbero abbattersi sull’intero villaggio e sulla sua gente.
Allontanata da casa e mandata in un inquietante castello immerso nel folto della foresta, in attesa che le nozze si possano celebrare, lì Elora vivrà reclusa, sotto lo stretto controllo della governante, terrorizzata dalla vecchia Imelda, una lugubre presenza, forse una strega, che sembra intenzionata a non farle mai scordare che, in fondo, è solamente un agnello sacrificale, che il conte, una volta che avrà avuto un erede si sbarazzerà di lei e lo farà nel modo più atroce e sanguinario possibile. Così vive Elora, in un continuo alternarsi tra il terrore e la rassegnazione a un destino che non può contrastare.
Il conte è una presenza sinistra e misteriosa, Elora lo può vedere solamente quando lui decide di onorarla della sua presenza. Però Elora lo sente, lo sente ogni notte, dalla finestra della sua stanza, guidare il suo destriero fuori dalle stalle e montare in sella, sente i nitriti del cavallo che scalpita per uscire dal castello e il conte che lo sprona al galoppo per poi sparire nel folto della foresta. Tutte le notti i sogni di Elora si popolano di incubi, quando gli ululati dei lupi echeggiano nel silenzio, mentre qualcuno miete vittime tra la gente del villaggio lasciando corpi dissanguati con due visibili morsi sul collo.
Un giorno però Elora scoprirà che non sempre le cose sono come appaiono, che il sottile confine tra il bene e il male non è così netto come ha sempre creduto. Scoprirà che il castello nasconde segreti inaspettati, che, forse, non è dal conte che dovrà difendersi e che persino la sua gente, quella del villaggio e la sua stessa famiglia, che sembra essersi dimenticata della sua esistenza, possono riservarle la peggiore delle sorprese!

Beniamin e Iris

1997 – In una notte di settembre, Beniamin e Iris sono due bambini imbarcati su un gommone colmo di migranti che viaggia di nascosto dalle coste albanesi a quelle italiane. Fuggono da un paese in rovina, alla ricerca del futuro che è stato loro strappato. Gli eventi li porteranno a dividersi, ma non prima di essersi scambiati una promessa.
2017 – La sorte fa incrociare nuovamente le strade dei due, ormai, ragazzi. Beniamin viene a contatto con la realtà in cui è costretta a vivere Iris: schiava del volere degli zii, i capi di una potente organizzazione legata alla malavita, viene obbligata ad esibirsi in un locale a luci rosse e a vivere in un mare di incertezze e di paure.
Il viaggio che intraprenderà Beniamin da quel momento in poi non indica solamente un percorso volto allo smantellamento dell’ organizzazione malavitosa che nega la libertà di Iris, la persona che ama da sempre. I due ragazzi rappresentano i figli simbolici di un popolo intero che ha ancora addosso ferite profonde e sanguinanti, inferte da un regime totalitario e da una povertà senza fine, che non si riescono a cicatrizzare, ma il cui animo è anche colmo di un’ infinita voglia di rivalsa contro i demoni che lo tormentano senza tregua.
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### Sinossi
1997 – In una notte di settembre, Beniamin e Iris sono due bambini imbarcati su un gommone colmo di migranti che viaggia di nascosto dalle coste albanesi a quelle italiane. Fuggono da un paese in rovina, alla ricerca del futuro che è stato loro strappato. Gli eventi li porteranno a dividersi, ma non prima di essersi scambiati una promessa.
2017 – La sorte fa incrociare nuovamente le strade dei due, ormai, ragazzi. Beniamin viene a contatto con la realtà in cui è costretta a vivere Iris: schiava del volere degli zii, i capi di una potente organizzazione legata alla malavita, viene obbligata ad esibirsi in un locale a luci rosse e a vivere in un mare di incertezze e di paure.
Il viaggio che intraprenderà Beniamin da quel momento in poi non indica solamente un percorso volto allo smantellamento dell’ organizzazione malavitosa che nega la libertà di Iris, la persona che ama da sempre. I due ragazzi rappresentano i figli simbolici di un popolo intero che ha ancora addosso ferite profonde e sanguinanti, inferte da un regime totalitario e da una povertà senza fine, che non si riescono a cicatrizzare, ma il cui animo è anche colmo di un’ infinita voglia di rivalsa contro i demoni che lo tormentano senza tregua.

Benevolenza cosmica

A Kurt O’Reilly non ne va bene una. Ma una, eh? Il medico cui si rivolge per un piccolo fastidio gli spiega, esterrefatto, che in tutti i casi conosciuti quel problema ha un esito nefasto – tranne che nel suo. Sul lettino di un tatuatore, una sensazionale pornostar gli lascia intravedere un paradiso a portata di mano. I soldi investiti distrattamente non fanno che moltiplicarsi. Persino il tassista che lo scorrazza in una Londra appena spostata nel futuro insiste per pagargli lui la corsa. No, decisamente qualcuno trama alle sue spalle, e a Kurt non resta che tentare di capire chi, e perché. Un po’ alla volta una macchinazione verrà fuori, in effetti, ma non possiamo dire altro: perché la macchinazione è questo singolare, trascinante, divertentissimo romanzo. **
### Sinossi
A Kurt O’Reilly non ne va bene una. Ma una, eh? Il medico cui si rivolge per un piccolo fastidio gli spiega, esterrefatto, che in tutti i casi conosciuti quel problema ha un esito nefasto – tranne che nel suo. Sul lettino di un tatuatore, una sensazionale pornostar gli lascia intravedere un paradiso a portata di mano. I soldi investiti distrattamente non fanno che moltiplicarsi. Persino il tassista che lo scorrazza in una Londra appena spostata nel futuro insiste per pagargli lui la corsa. No, decisamente qualcuno trama alle sue spalle, e a Kurt non resta che tentare di capire chi, e perché. Un po’ alla volta una macchinazione verrà fuori, in effetti, ma non possiamo dire altro: perché la macchinazione è questo singolare, trascinante, divertentissimo romanzo.

Benedetta Follia

«Quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti…».
È Paolo di Tarso, nellaceleberrima *Prima Lettera ai Corinzi* , a fare la diagnosi sui “folli di Dio” e, quindi, sulla “follia di Dio”. Appare conseguente, infatti, che, se Dio chiede di essere seguito dai folli, è Egli stesso un folle.
Subito, però, va definito il significato del termine. Fin dagli albori, la Chiesa li ha chiamati “folli in Cristo”. Strani personaggi che si mostravano bizzarri, autolesionisti, pazzi, per ricondurre gli uomini alla “follia della Croce”, per essere eco della parola di Dio non con un linguaggio sapiente, ma con l’efficacia dell’esempio, con lo smascheramento dei difetti umani, con l’ironia verso atteggiamenti, pensieri e azioni che si pretendevano sensati o devoti, ma che in realtà lasciavano grande spazio alla doppiezza.
Dagli eremiti del deserto dei primi secoli cristiani, passando per gli asceti del Medioevo tormentati dall’ossessione per il peccato e il demonio, fino ai mistici delle epoche recenti, lo psichiatra Vittorino Andreoli si addentra nell’analisi di questa “strana follia” attraverso un excursus storico-letterario di grande fascino, fondato sulle fonti più accreditate.
La domanda provocatoria che attraversa tutto il libro è: ma allora si può parlare di un Dio insensato? Chissà? …si interroga l’autore, forse quest’antica sana follia è una demenza lucida di cui questi nostri tempi barbari hanno assoluto bisogno. Perché occorre perdersi per ritrovarsi. E la follia cristiana ci dà una lezione di rigore e leggerezza, ci insegna a capire che dietro un gesto bizzarro può nascondersi un tesoro di straordinaria saggezza.

Belluno

Nel fluire delle quartine di settenari e di endecasillabi ecco dunque Belluno, la piazza e le montagne che vede dalla finestra, e i nomi dialettali delle montagne formano un primo catalogo, un’orgia fonetica (si percepisce qui l’importanza che ha avuto per la poetessa aver tradotto Carlo Porta) che si fa subito filastrocca o litania; ecco il catalogo impietoso dei suoi fidanzati, che prendono la parola per accusare o per difendersi: «E non parlate tutti quanti insieme. | Mi rompete la metrica, imbecilli. | Ho nella testa qualcosa che mi preme… | e non trovo nessuna rima in illi». Ma «come una voce dentro la sua voce», nella sua assenza Raboni è presente piú che mai, e si sdoppia in Johannes di Dreyer e si risdoppia in Don Giovanni di Da Ponte… Una Valduga cosí in presa diretta non si era mai vista: questi versi dell’umorismo e dello strazio si vanno facendo sotto i nostri occhi, mettono in versi il loro farsi versi, continuano a farsi il verso, si travestono da altri versi, per arrivare con la piú grande semplicità e naturalezza a fare un appello per il grande poeta scomparso e a dare l’ultima parola a un saggio su di lui, sigillo di un sodalizio di vita e di poesia che non può non continuare nel tempo.

La bambina di Hitler

« *Una storia dal ritmo incalzante, che avvolge il lettore senza tralasciare le profondità dell’animo umano.* »
**The Guardian**
« *Il ritratto potente, incisivo e acuto di una giovane donna capace di eccellere anche là dove si annida il pericolo più grande.* »
**Kirkus Review**
« *Colpi di scena, azione e una protagonista coraggiosa e brillante: gli ingredienti ci sono tutti per fare della “Bambina di Hitler” un romanzo indimenticabile.* »
**The Bookseller**
**Pensavano fosse una di loro.**
**Ma si sbagliavano.**
**Perché nessuno può fermarla.**

Sarah ha quindici anni quando la sua esistenza viene capovolta. Degli uomini in divisa le portano via tutto ciò a cui tiene di più. Le resta solo la voce di sua madre, che le ricorda che è viva e deve impegnarsi per resistere. È il 28 agosto 1939. Mancano pochi giorni allo scoppio della guerra e i nazisti pattugliano ogni angolo del paese per impedire che gli ebrei fuggano dalla Germania. Per loro, come per Sarah, non c’è via di scampo. Ma anche in un deserto di umanità si può trovare una mano pronta a offrire un aiuto insperato. Per Sarah, questo aiuto viene dalla spia britannica Jeremy Floyd, che si accorge subito di quella ragazzina, incapace di piegarsi alla meschinità umana. In lei rivede sé stesso e nei suoi occhi blu legge determinazione e desiderio di riscatto. Le propone allora uno scambio: se accetterà di trasformarsi in una giovane hitleriana e di rubare informazioni al nemico, le farà attraversare il confine. Di fronte all’offerta della salvezza, Sarah non può tirarsi indietro. A poco a poco, tra i banchi di una prestigiosa scuola per rampolli del regime, si cala nei panni di una perfetta bambina di Hitler, trafugando dati riservati e facendosi amica la figlia di una potente famiglia che ha contatti diretti con il Führer. Ma più si insinua in questa oscura realtà, più si rende conto del male di cui gli uomini sono capaci. Finché, quasi per caso, si imbatte in un segreto troppo grande per lei. Un segreto che le rende ancora più faticoso fingersi quello che non è e fa vacillare la speranza in un futuro migliore. Ma deve trovare il coraggio di andare fino in fondo, perché la posta in gioco è troppo alta e spesso la libertà si paga a caro prezzo.
*La bambina di Hitler* è un caso editoriale. All’estero, se lo sono conteso i grandi nomi dell’editoria internazionale e la critica lo ha definito un romanzo sconvolgente, che racconta l’Olocausto come nessuno ha mai fatto prima. La voce affilata e tagliente di Matt Killeen descrive il dramma antisemita da una prospettiva inedita e originale, quella di una ragazza coraggiosa, pronta a tutto, anche a farsi complice del nemico per difendere il diritto inalienabile alla propria umanità.