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Fluo: storie di giovani a Riccione

La protagonista di queste storie riccionesi racconta in prima persona di una sua estate trascorsa in un appartamento condiviso con amici e amiche e in giro per luoghi abitati da un mondo parallelo che rifugge la “normalità” degli adulti. *Fluo* , con il suo linguaggio inedito e contaminato e nel suo stile immaginifico, narra storie di vita di giovani degli anni novanta, che vivono una loro esistenza accelerata, dissipatoria, talora irresponsabile, e sono insieme trasgressivi e sognatori, iper-consumisti e super-omisti.
“Mi piace chiudere gli occhi. Proiezioni acide riempiono la stanza creando giochi lisergici silenziosi. Le mie gambe si muovono lentamente sotto rete lurex abbondantemente smagliata. Adoro le smagliature, i buchi vistosi. Vorrei partecipare a serate di gala lucidate a nuovo coperta solo da un certo plaid semicarbonizzato e da un bikini più micro del dovuto. Così, tranquillamente, provocare scandali lanciando ragni liofilizzati.”

Il Filo Rosso del Destino

Secondo un’antica leggenda, ogni persona è legata alla propria anima gemella attraverso un invisibile filo rosso. Non importa dove e quando, se è giusto o sbagliato, se lo vogliano o no: esse sono destinate a incontrarsi. Quando Isabel è partita per Tokyo, si è portata dietro una valigia piena di determinazione e di fogli bianchi da riempire con i suoi disegni. Con le mani sporche di grafite e la testa fra i libri, ha iniziato a studiare arte in una delle accademie più prestigiose del mondo. Nello schematico caos della sua nuova routine da studentessa, non avrebbe mai immaginato di poter trovare l’amore. Ty è dolce, premuroso e passionale, un fidanzato modello. Sarebbe una follia rischiare di perderlo. Sarebbe una follia anche solo pensarlo. Sarebbe come squarciare la tela di un quadro perfetto. Ma se ci fosse qualcosa di tremendamente affascinante, dietro a quella tela?Ryuu porta con sé il buio e la calma di un lago ghiacciato. Nei suoi occhi neri c’è un abisso impenetrabile, è solitario, cupo, inflessibile, non sorride mai. Ma Ryuu possiede qualcosa che Isabel desidera ardentemente. Padroneggia un’arte antica che la ossessiona, che non la fa dormire la notte, che cerca di riprodurre nei suoi disegni e che risveglia il lato più intenso e oscuro della sua ispirazione.Quello che sta per fare è sbagliato, immorale, inaccettabile. È crudele. Tre persone, tre vite, tre fili rossi si intrecciano nella corda tesa del destino.

Il Figlio Di Sherlock Holmes

David ha una mente acuta e brillante e una convinzione che si porta dietro sin dall’infanzia, trascorsa in un orribile orfanotrofio: di essere il figlio segreto di Sherlock Holmes. Per questo decide di seguire le orme del grande investigatore, scomparso in modo misterioso, e insieme all’amico Calum si trasferisce nell’appartamento al 221/B di Baker Street. Il primo incarico non si fa attendere, glielo propone un certo John Snow, che ha qualche problema con uno dei suoi affittuari. David e Calum accettano, benché il caso appaia fin troppo semplice. Ma ben presto si ritroveranno intrappolati in un labirinto fatto di intrighi, enigmi e finzioni. Chi si nasconde dietro la catena di indizi che, come una caccia al tesoro, trascinerà i due giovani investigatori ai quattro angoli di Londra? David è pronto ad affrontare ogni pericolo, forte della fiducia nelle proprie capacità deduttive e della speranza che prima o poi Sherlock Holmes tornerà, per abbracciarlo e mostrare al mondo intero il suo figlio segreto. **

La figlia perduta

«Intenso e potente, capace di suscitare forti emozioni.» Kate Furnivall Dall’autrice del bestseller La moglie segreta Russia, 1918. I membri della famiglia Romanov sono tenuti prigionieri dai rivoluzionari. Confinati in casa, sono convinti che non manchi molto prima della fine della reclusione. E infatti tutti i familiari dello zar sono impegnati a studiare complessi piani di fuga. Marija, una delle principesse, parla con le guardie. E una di loro si innamora perdutamente di lei. Ma l’amore sarà in grado di salvare i Romanov o si rivelerà una delle cause della fine per la famiglia imperiale? Australia, 1970. La vita di Val è un disastro. Quando era ancora una bambina sua madre è scomparsa e il padre non ha mai voluto darle spiegazioni. Tony, suo marito, la controlla rigidamente in tutto quello che fa. Quando suo padre ha un malore, corre ad assisterlo dopo anni trascorsi nel silenzio. Ma Val rimane scioccata sentendogli dire, in punto di morte: «Non volevo ucciderla». Si riferisce forse a sua madre? Decide quindi di indagare nel passato del padre. Ma la sua ricerca si rivelerà l’occasione per trovare la forza di essere padrona del suo destino. Un amore contrastato Un segreto nascosto per quasi mezzo secolo «Un vero trionfo!» Dinah Jefferies «Intenso e potente, capace di suscitare forti emozioni grazie ai suoi personaggi vividi e storicamente accurati.» Kate Furnivall «Ci si immerge completamente in questa storia incredibile. Una scrittura mozzafiato che mi ha letteralmente stregata.» Jenny Ashcroft Gill Paulè nata e cresciuta in Scozia. Si è laureata in Medicina all’Università di Glasgow, poi in Letteratura inglese e Storia. In seguito, si è trasferita a Londra per lavorare nell’editoria. Ha pubblicato con successo numerosi romanzi e saggi tra cui, con la Newton Compton, La moglie segreta.

La figlia del boia e il diavolo di Bamberga

Baviera, 1668. Jakob Kuisl, il boia di Schongau, è in viaggio con la sua
famiglia verso Bamberga, per presenziare alle nozze del fratello Bartholomäus
e fare visita al figlio Georg, che sotto l’ala dello zio sta compiendo
l’apprendistato per imparare il mestiere di boia. Nella foresta piove a
dirotto e una fila di carri e barrocci diretti alla città vescovile ostruisce
la strada. Dinanzi a un guado del fiume Regnitz, carrettieri e contadini,
riuniti in semicerchio, osservano qualcosa. Incuriosita, Magdalena, la figlia
del boia, si fa largo tra la folla: nella melma lambita dall’acqua affiora il
braccio destro mozzato di un uomo. Qualcuno mormora che nella foresta di
Hauptsmoor si aggira un mostro, una creatura dalle sembianze demoniache venuta
direttamente dall’inferno. Raggiunta Bamberga, la famiglia Kuisl resta
sbigottita dallo stato di abbandono e degrado in cui versa la città: gli
edifici, soprattutto quelli patrizi, hanno le finestre sprangate da assi, ad
alcuni manca la porta e dove un tempo c’erano magnifici vetri soffiati ora si
spalancano buchi neri. Arrivati a casa di Bartholomäus, Jakob Kuisl apprende
dal fratello che un clima di inquisizione grava sulla città, due donne sono
sparite di recente senza lasciare traccia e il vecchio Schwarzkontz non è più
tornato da un viaggio a Norimberga. Dopo il ritrovamento di un braccio mozzato
e di una gamba rosicchiata dai topi alla deriva sul fiume Regnitz, il panico
regna. Gli abitanti di Bamberga credono che sia opera del demonio, soprattutto
da quando una creatura irsuta è stata vista aggirarsi di notte tra i vicoli.
Jakob Kuisl si rifiuta di credere a una simile superstizione e, insieme alla
figlia, decide di indagare sul caso; un caso curiosamente legato alle
abitazioni in rovina, testimoni silenziose di un crimine violento, forse il
più violento che quelle contrade abbiano mai visto: il processo alle streghe
di Bamberga.

Figli di un io minore. Dalla società aperta alla società ottusa

Come può aiutarci la filosofia a sciogliere i nodi davanti ai quali ci pone la società del nostro tempo? Quali grandi pensatori del passato hanno colto e descritto in anticipo l’egemonia del potere finanziario e il dominio della realtà virtuale in cui siamo immersi? E come è possibile oggi, a partire da quelle riflessioni, avviare un percorso per contrastare la crisi della democrazia rappresentativa? Paolo Ercolani tenta di fornire strumenti di analisi efficaci per giungere a un dibattito consapevole, sempre più necessario in quanto, sostiene l’autore, non si tratta semplicemente di combattere singole prese di posizione (No vax, sovranisti, complottisti ecc.), ma di ritrovare la capacità di affrontare i temi che ci riguardano come singoli e come società esercitando il pensiero critico. La questione non può limitarsi alla cultura di ciascuno o all’appartenenza a un ceto sociale, come si è tentato di sostenere in passato; vanno prospettate soluzioni in grado di invertire la tendenza ad affidarsi alle tecnologie come panacea di tutti i mali e di opporsi al dissolvimento di ogni posizione dissonante in un senso comune che non ammette alternative. Prefazione di Luciano Canfora.

Fidanzati dell’inverno

_L’Attraversaspecchi_ è una saga letteraria in tre volumi che mescola Fantasy,
Steampunk e Belle Époque, paragonata dalla stampa francese alle saghe di J.K.
Rowling e Philip Pullman. Fa da sfondo un universo composto da 21 arche, tante
quanti sono i pianeti che orbitano intorno a quella che fu la Terra. La
protagonista, Ofelia, è originaria dell’arca “Anima”; una ragazza timida,
goffa e un po’ miope ma con due doni particolari: può attraversare gli specchi
e leggere il passato degli oggetti. Lavora come curatrice di un museo finché
le Decane della città decidono di darla in sposa al nobile Thorn, della
potente famiglia dei Draghi. Questo significa trasferirsi su un’altra arca,
“Polo”, molto più fredda e inospitale di Anima, abitata da bestie giganti e
famiglie sempre in lotta tra di loro. Ma per quale scopo è stata scelta
proprio lei? Tra oggetti capricciosi, illusioni ottiche, mondi galleggianti e
lotte di potere, Ofelia scoprirà di essere la chiave fondamentale di un enigma
da cui potrebbe dipendere il destino del suo mondo. _Fidanzati dell’inverno_ è
il primo capitolo di una saga ricca e appassionante che sta conquistando
migliaia di lettori giovani e adulti.

La fiamma del ghiaccio (D’amore e d’Italia Vol. 5)

Firenze, Berlino, Milano, Pomerania 1865-66
L’incontro con Fiammetta Dorini, l’irriverente e ribelle figlia del Presidente del Senato, è la miccia che infuoca il cuore del disciplinato e severo Capitano prussiano Alexander von Rosenfeld. In un clima di complotti, tradimenti e battaglie, Fiammetta e Alexander si amano, si allontanano, cambiano, lottano mentre la terza guerra d’indipendenza scurisce di cupi presagi il cielo di Firenze, capitale del neonato Regno d’Italia. I politici italiani sono disposti a qualsiasi sacrificio per ammantare di tricolore il leone della Serenissima, liberando così il Veneto dal giogo austriaco e i due innamorati si troveranno a mischiare le loro vite alla grande storia italiana.
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Fattore 1%. Piccole abitudini per grandi risultati

Che ti piaccia o no, oggi sei il risultato delle abitudini che hai adottato negli ultimi cinque anni e tra cinque anni sarai il risultato di quelle che decidi di fare tue da oggi. Fumi venti sigarette al giorno o fai sport? Mangi al fast-food o a casa cucinando sano? Ascolti i sentimenti spiacevoli o li eviti? Dedichi le ultime ore della tua giornata ai social o alla lettura? Le abitudini sono quella forza invisibile che lentamente e senza tregua determina la tua persona, dà forma alla tua identità e all’immagine che gli altri hanno di te. Ecco perché sono così importanti. La buona notizia è che possono essere studiate, sviluppate e modificate e che, grazie ad esse, puoi realizzare quello che desideri essere. Insomma, puoi sfruttare il loro potenziale per abbandonare le abitudini sbagliate e adottare quelle vincenti. “Fattore 1%” presenta un metodo innovativo per trasformare, passo dopo passo (un 1% alla volta appunto), i comportamenti che per te sono importanti in azioni facilmente ripetibili, quindi in abitudini forti e sostenibili nel tempo.

Il fascino del fuoco (I Romanzi Extra Passion)

Liv è l’unica nipote del conte di Svartis. Scapestrata e ribelle, non fa che cacciarsi nei guai e tutti la credono una ragazza di facili costumi. Sin dall’infanzia, però, il cuore di Liv batte solo per Ossian Borg, un guerriero dal carattere chiuso e ombroso, segnato da un inquietante segreto. Ma Ossian ha deciso di rifuggire qualunque assalto d’amore e soprattutto rifiuta la corte serrata di Liv, amica di sempre. Il fascino sensuale e invitante della ragazza ha tuttavia su di lui un potere devastante, i suoi capelli rossi come le fiamme guizzanti di un incendio sono un’irresistibile tentazione. In un turbinio di intrighi, fraintendimenti e sfide, Liv e Ossian dovranno imparare dunque a domare insieme i loro demoni e gli elementi della natura, lasciandosi trascinare dal potere inarrestabile dei sensi

I fantasmi della psicologia. La crisi di una professione

“Fuori contesto”. Si chiama così la terra di nessuno delle astrazioni indimostrate in cui vagolano da tempo i fantasmi della psicologia, ossia della disciplina che più di altre dovrebbe invece indagare gli esseri umani nella loro viva, singolare concretezza. A cacciare i fantasmi con intrepido fervore è proprio uno psicologo. Pochi come Jerome Kagan conoscono dall’interno le dinamiche dei progetti di ricerca e sono in grado di additare autorevolmente i preconcetti che ne viziano i risultati. Una miriade di studi empirici iperfinanziati e manuali diagnostici a diffusione universale condividono un identico cono d’ombra, perché si ostinano a ignorare la significatività – per gli stati mentali -dell’appartenenza culturale, della collocazione sociale e delle storie di vita degli individui. Esaminare le emozioni, i sentimenti e i comportamenti fidando soltanto nelle dichiarazioni verbali dei soggetti intervistati, misurare le relative attività cerebrali senza tener conto dei setting specifici, o invocare un’origine monocausale, perlopiù genetica, per le patologie psichiatriche sono procedure avventate, che finiscono con l’oscurare evidenze incontrovertibili e alterare i dati. Il benessere soggettivo descritto da una donna povera del Nicaragua non potrà essere calcolato sull’indice di felicità di un avvocato parigino; gli americani depressi di origine cinese non risponderanno a un questionario sulla depressione, ritenuta stigmatizzante. **

Falso trattato di estetica. Saggio sulla crisi del reale

Apparso per la prima volta nel 1938 e rimasto per molto tempo inosservato, il “Falso Trattato di estetica” di Benjamin Fondane fu ripubblicato in Francia nel 1998, a cento anni dalla nascita dell’Autore. Non senza subire l’influsso del pensiero di Lev Šestov (che Fondane aveva conosciuto a Parigi nel 1924), quest’opera brillante e anticonformista intende reagire all’estetica istituzionale che, sottoponendo la poesia al controllo della ragione, la sradica dalla concreta e palpitante realtà dell’esistenza. Un progetto simile doveva inevitabilmente dare luogo a un trattato che suonava “falso” per più d’una ragione. Falso perché parlava della poesia come di un atto di forte partecipazione alla vita e ne proponeva una visione per l’appunto “falsa” dal punto di vista delle codificazioni ufficiali. Falso perché era scritto in uno stile che falsificava e vanificava tutte le aspettative della trattatistica convenzionale. Falso perché, attraverso un’innovativa esaltazione della poesia, mostrava che «il falso è ontologicamente più ricco del vero».