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In esilio

Ogni famiglia ha un quarto di sangue oscuro, si tramanda di generazione in
generazione. Chi pure abbia trovato pace e serenità deve sapere che il quarto
di sangue oscuro gli scorre nelle vene e basta poco perché torni a reclamare
il diritto ereditario sulla sorte di ogni uomo. Ne è convinto il protagonista
di questa storia, un cinquantenne livornese che, con la moglie, decide di
ritirarsi in campagna per stare lontano da una società in cui non si ritrova
più. D’altronde, quando ripercorre la vita dei suoi parenti favolosamente
eccentrici, come il Cugino L., in piedi dietro al bancone del bar dalle sei
del mattino fino a mezzanotte, a servire clienti con i quali non ha mai
scambiato una parola perché “non aveva niente da dire”, o il Cugino S.,
fuggito dal seminario per chiudersi in una stanza senza cibo né alcun tipo di
conforto, ne è certo: la stranezza attraversa i rami dell’albero genealogico
della sua famiglia. Non c’è da stupirsi, quindi, che a lui sia riservata la
fine che sta facendo, in esilio, lontano da tutti. Simone Lenzi ci conduce
nelle stanze intime della memoria, dove si celano i segreti dell’esistenza.
Abile ritrattista di tipi umani, con colori accesi e sfumature intense scava
nella quotidianità di tre generazioni, scardinando i paradigmi della
letteratura contemporanea.

L’identità europea

«Il continente europeo porta il nome di una giovane, Europa, di origine straniera, senza radici, un’immigrata involontaria: il pluralismo delle origini e l’apertura agli altri sono diventati l’emblema dell’Europa.» In un momento in cui viviamo una crisi identitaria senza precedenti, Tzvetan Todorov ci ricorda con queste parole che la pluralità e la diversità di culture sono per il nostro continente e per i popoli che lo abitano allo stesso tempo un’eredità e una prospettiva. La sfida che oggi ci attende sta nel riconoscere come proprio in questo pluralismo abbia trovato terreno fertile la libertà di pensiero e di giudizio di cui godiamo: un tesoro inestimabile che, ora più che mai, siamo chiamati a tutelare.

Le Horla

Un uomo borghese, afflitto da una strana febbre cerebrale, si sente perseguitato da una presenza invisibile, opprimente, che sembra quasi osservarlo dall’interno del suo corpo. Le Horla, questo è il suo nome, lo tormenterà fino a fargli dubitare della sua integrità mentale, portandolo a compiere un gesto di estrema follia, nella vana speranza di porre fine ad una situazione alquanto surreale. Sarà davvero tutto finito?

Hap & Leonard Sangue e limonata

Hap Collins è solo un ragazzo, ma sa già di essere molto diverso dai bigotti razzisti e ottusi della cittadina in cui è cresciuto. E sa che per ridurli a mal partito non bastano le parole: bisogna usare le loro stesse armi. Anche il giovane Leonard Pine è diverso da quelli che lo circondano: nero, gay e, a sorpresa, conservatore. Nella migliore delle ipotesi, i due formano una coppia improbabile. Finché un giorno, per caso, Hap vede Leonard fare il culo a strisce a una manica di bulli. E capisce che, a dispetto delle apparenze, ha trovato il socio ideale. Con sublime ironia, Lansdale scava nel passato dei due detective piú celebri dell’East Texas e compone un mosaico di vicende e personaggi di volta in volta terribili, comici, violenti e nostalgici. Tutti, però, indimenticabili.- Non ti sei mai chiesto chi di noi due sia il migliore?- No.- Bugiardo.- Sarò onesto, – dissi. – Non voglio scoprirlo.- Questo lo posso capire, – disse Leonard.- Se dovesse succedere, le conseguenze sul nostro rapporto potrebbero non piacerci.- E questo lo capisco ancora meglio.

Guerra, autunno 214 a.C. – serie Il Matematico che sfidò Roma ep. #3

Episodio #3 di 8 Narrando della sfida che oppose Roma a Cartagine, la Storia tende a trascurare il ruolo di una terza città, prospera almeno quanto l’Urbe, forse persino superiore per retaggio e cultura.
Si tratta di Siracusa, perla della Magna Grecia, faro di civiltà e potenza militare che si ritrovò – purtroppo per lei – alleata di Annibale nel momento sbagliato. Una scelta che Roma non perdonò.
Soverchiata in uomini e armamenti, Siracusa resistette all’assedio delle legioni e della flotta romana per due anni, dal 214 al 212 a.C., soprattutto grazie alle rutilanti invenzioni di Archimede, uno dei più geniali scienziati di ogni tempo.
Un’epopea narrata in questo romanzo.

La guarigione del cuore. Spiritherapy: l’arte di amare e la conoscenza di sé

«Ho scoperto che il male che accomuna un numero sempre crescente di persone è la solitudine. È il paradosso del mondo contemporaneo: la società della comunicazione è diventata una società della non-comunicazione. Persone che si sentono sole pur in mezzo a mille altre e con centinaia di “amici” sui social. La società del benessere è diventata la società del malessere: un mondo in cui si punta al denaro, al piacere, al successo, ma che sprofonda silenziosamente e vertiginosamente nell’inquietudine». Chiara Amirante – che da anni tiene corsi di conoscenza di sé e “spiritoterapia” – ci aiuta a riconoscere le ferite di chi non è stato amato, di chi ha paura di amare, di chi ha fame d’amore. I primi passi sul cammino della guarigione sono anzitutto introspettivi: chi sono io? Come posso individuare i miei punti di forza e lavorare sulle mie fragilità? Come accresco il mio potenziale spirituale per rispondere ai bisogni più profondi della mia anima? I passi successivi sono quelli della consapevolezza: la società di oggi uccide lo spirito e ci spinge nel tunnel dei pensieri negativi. Non dobbiamo permetterlo. Dobbiamo invece trovare un senso alle nostre sofferenze, trasformando ogni prova in un “passaggio” di crescita che ci renda più liberi e capaci di costruire relazioni autentiche. Chiara ci accompagna in un viaggio alla scoperta della nostra interiorità, e di quel Divino che ci abita, sempre pronto a riempire il vuoto della nostra solitudine.

Il grande tiratore

Il rampollo di una ricca famiglia di Midland City, nell’Ohio, Otto Waltz, viene mandato a Vienna per iscriversi alla celebre Accademia di belle arti. Otto è fermamente convinto di avere un grande talento artistico, ma non la pensano così i professori dell’accademia, che non lo ammettono nemmeno ai corsi. Identica bocciatura affligge uno sbandato austriaco di nome Adolf Hitler, che Otto prende subito in simpatia e per un certo periodo mantiene, evitandogli la morte di stenti. Tornato a Midland City, Otto costruisce una grande e bizzarra casa con un’enorme soffitta dove custodisce un’enorme collezione di armi da fuoco di ogni tipo, una collezione che segnerà il destino di suo figlio Rudolph decenni più tardi. Quando Adolf Hitler diviene primo ministro in Germania, Otto celebra la fortuna del suo vecchio amico esponendo un’enorme bandiera con la svastica sul balcone di casa: ma la Seconda guerra mondiale è alle porte, e con essa la fierezza si trasformerà in vergogna… Una quieta cittadina dell’hinterland statunitense. Più fucili che abitanti, una bandiera nazista che garrisce al vento, un ragazzo che, come un cecchino, spara ai palazzi vicini dalla soffitta di casa, una bomba ai neutroni che spazza via ogni forma di vita: ecco le cartoline dall’inferno che ci invia Kurt Vonnegut, il visionario. Il “grande tiratore” è il piccolo Rudolph Waltz che pianta palle in mezzo agli occhi di casalinghe incinte, ma anche Vonnegut, che uno dopo l’altro fa secchi col fucile di precisione della sua prosa di gran classe i luoghi comuni, i vizi, gli orrori made in Usa.

Il grande inganno di internet

Ci siamo cascati tutti, nella bufala online, che fosse una storia a sfondo politico o un video di gattini. Ma non è solo colpa nostra: dalle interviste tagliate ad arte ai fotomontaggi, dai codici nascosti ai furti di profilo, fino alle vere e proprie catene di siti create apposta per diffondere disinformazione e lucrare sui nostri peggiori impulsi, gli inganni che riempiono la Rete ormai sono gestiti da professionisti. Per difendercene, dunque, occorre un professionista.
Un «debunker», che come un singolare supereroe dei tempi moderni si è scelto la missione di smascherare le false notizie del web e bonificare l’informazione digitale. «Non basta sapere di essere male informati, occorre capire in che modo e perché» scrive David Puente. «E la diagnosi comincia da una domanda: cui prodest? A chi fa comodo lasciarci nell’ignoranza, o indurci in errore?»
Da questo primo quesito prende l’avvio un libro che come una storia d’investigazione ci porta nel dietro le quinte delle indagini di un cacciatore di bufale e tra i segreti della manipolazione social. Come si seguono le «briciole» lasciate online dai seminatori di odio per scoprirne l’identità e consegnarli alla polizia? Come si lavora in una rete internazionale di verificatori per proteggere dagli attacchi informatici addirittura l’Unione Europea? E soprattutto, come può ognuno di noi difendersi da chi trama per rubare i nostri dati e trattarci da fessi?

La grande ignoranza

Perché gli italiani hanno perso fiducia nella politica? Come siamo arrivati alla situazione attuale, dove l’incompetenza regna sovrana? Irene Tinagli, grazie alla sua esperienza diretta e alle informazioni raccolte in un ricco database su tutti i membri della Camera dei deputati e dei governi dal 1948 a oggi, traccia il ritratto di un’Italia dove la qualità della politica e dei politici è stata erosa, al punto di lasciare un Paese assuefatto al linguaggio sgangherato e all’ignoranza elevata a segnale di freschezza, spontaneità, vicinanza al “popolo”. Un’analisi precisa e dettagliata che esamina formazione e carriere di parlamentari e ministri, meccanismi interni ai partiti e dati sui criteri di selezione. E che non manca di valutare i fattori esterni che sulla politica hanno inevitabile effetto, come l’evoluzione dei mass media o l’ondata di anti-intellettualismo che dilaga in Europa e nel mondo. Questo libro è un lavoro fondamentale che spinge a chiederci in che direzione stiamo andando, quali possibili soluzioni ci offre la letteratura esistente e come possono essere migliorate e applicate in questa Italia alla deriva, che per cambiare dovrebbe smettere di cercare nuovi messia, salvatori della patria o ricette miracolose. E iniziare a porsi una semplice domanda: “E se per una volta provassimo, banalmente, a mettere al potere dei politici preparati e competenti?”.

La grande esposizione

Aprile 1923, Göteborg si prepara a celebrare i suoi trecento anni con la Grande Esposizione. La giovane e ambiziosa Ellen, trascinata dall’entusiasmo che pervade l’intera città, riesce a ottenere il suo primo lavoro presso il giornale dell’Esposizione. Un incarico piuttosto noioso, almeno finché qualcosa non risveglia il suo istinto da reporter. Una notte, di nascosto, Ellen assiste a una riunione segreta e scopre che qualcuno sta pianificando un omicidio, che verrà commesso proprio durante l’Esposizione. Sconvolta, decide di rivolgersi a Nils Gunnarsson, giovane sovrintendente di polizia onesto e determinato, che la aiuterà a indagare sulla faccenda. Ma chi sarà la vittima designata? A Berlino, intanto, Albert Einstein sta attraversando un momento difficile. La sua situazione finanziaria è critica, a causa dell’inflazione che ha colpito la Germania, e da un po’ di tempo riceve minacce di morte da estremisti di destra che non solo contestano le sue teorie scientifiche, ma soprattutto lo attaccano per le sue origini ebraiche. Einstein cerca di uscire il meno possibile e di spostarsi con discrezione, ma ora è costretto ad affrontare un lungo viaggio fino a Göteborg, dove terrà il suo discorso per il Nobel, se vuole che gli vengano consegnati i soldi del premio…

Il grande carrello: Chi decide cosa mangiamo

Da dove arriva il cibo che compriamo al supermercato? Chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali? Chi paga davvero il costo delle offerte promozionali? Qual è l’impatto sulla qualità dei prodotti che mangiamo? Due giornalisti, autori delle più importanti inchieste sulle filiere agro-alimentari, ci svelano i segreti che si nascondono dietro gli scaffali dei supermercati.