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Sillabario Dell’amor Crudele

**Come se Dio battesse le mani all’impazzata per non impazzire davanti alla commedia umana. Davanti a quel teatro dell’assurdo da lui stesso ideato e creato.**
«Lui è il più bravo. Ha battuto i colleghi cattivi della vicina regione, i Piovene e i Parise. Loro si muovono tentennanti fra tradizione e protesta, lui d’un balzo salta al centro della scena europea.»
**Angelo Guglielmi**
«Di tutto il verminaio di dolore e di umiliazioni inflitte a bambini e a ragazzini molto poveri e sordomuti, ho cercato di fare un’opera di fantasia letteraria ambientata dentro un orfanotrofio… La voce narrante è quella di un nano che, alle soglie della vecchiaia, rievoca la sua infanzia violentata.»
Se grottesca è la condotta del clero in Italia, grottesca dev’essere la sua rappresentazione in forma narrativa. A cominciare dal suo protagonista, il nano Baseggio (“un aberrante capriccio divino, questo sono io”), che a distanza di anni ricorda le violenze subite in un orfanotrofio italiano (“È stato come svegliarsi in un incubo”), e chiede vendetta. Con lui ecco la bambina prostituta Baby Yaba, la madre superiora suor Clemenzia, che dirige l’orfanotrofio con metodi da lager, padre Camilo Mendes, un vescovo del Vaticano e molte altre figure – il parroco del paese, le beghine, gli intellettuali di provincia, due trans, una banda di barboni – che insieme fungono da “coro” e formano tante tessere di un’unica rappresentazione.
A tratti scanzonato, a tratti feroce, in una danza di zie, eminenze, suore, mogli, il libro di Permunian ci fa entrare nei segreti della borghesia provinciale, con la Chiesa che diventa il baricentro del male italiano, dalla violenza sui disabili minorenni all’accoglienza dei migranti, in un compendio, ideale perché crudo, di bassezze che trascendono l’umano. **Un libro impudente e blasfemo, un feroce atto d’accusa contro l’oscenità della pedofilia cattolica.**     **
### Sinossi
**Come se Dio battesse le mani all’impazzata per non impazzire davanti alla commedia umana. Davanti a quel teatro dell’assurdo da lui stesso ideato e creato.**
«Lui è il più bravo. Ha battuto i colleghi cattivi della vicina regione, i Piovene e i Parise. Loro si muovono tentennanti fra tradizione e protesta, lui d’un balzo salta al centro della scena europea.»
**Angelo Guglielmi**
«Di tutto il verminaio di dolore e di umiliazioni inflitte a bambini e a ragazzini molto poveri e sordomuti, ho cercato di fare un’opera di fantasia letteraria ambientata dentro un orfanotrofio… La voce narrante è quella di un nano che, alle soglie della vecchiaia, rievoca la sua infanzia violentata.»
Se grottesca è la condotta del clero in Italia, grottesca dev’essere la sua rappresentazione in forma narrativa. A cominciare dal suo protagonista, il nano Baseggio (“un aberrante capriccio divino, questo sono io”), che a distanza di anni ricorda le violenze subite in un orfanotrofio italiano (“È stato come svegliarsi in un incubo”), e chiede vendetta. Con lui ecco la bambina prostituta Baby Yaba, la madre superiora suor Clemenzia, che dirige l’orfanotrofio con metodi da lager, padre Camilo Mendes, un vescovo del Vaticano e molte altre figure – il parroco del paese, le beghine, gli intellettuali di provincia, due trans, una banda di barboni – che insieme fungono da “coro” e formano tante tessere di un’unica rappresentazione.
A tratti scanzonato, a tratti feroce, in una danza di zie, eminenze, suore, mogli, il libro di Permunian ci fa entrare nei segreti della borghesia provinciale, con la Chiesa che diventa il baricentro del male italiano, dalla violenza sui disabili minorenni all’accoglienza dei migranti, in un compendio, ideale perché crudo, di bassezze che trascendono l’umano. **Un libro impudente e blasfemo, un feroce atto d’accusa contro l’oscenità della pedofilia cattolica.**

Silenzio

Nagasaki, 1633: l’indomito padre gesuita Cristóvão Ferreira, che da anni si batte in Giappone per diffondere il cristianesimo, ha rinnegato la vera fede ed è diventato un apostata: questa è la notizia sconvolgente che giunge a Roma. La Compagnia del Gesù decide allora di inviare in Oriente due giovani fratelli, Sebastião Rodrigues e Francisco Garrpe per compiere un’indagine all’interno della chiesa locale. I due gesuiti però, partiti pieni di ideali e di entusiasmo, si scontrano ben presto con la dura realtà del Giappone dei Tokugawa e delle persecuzioni. I sospetti cristiani vengono costretti dalle autorità giapponesi a calpestare immagini sacre: chi si rifiuta viene torturato e ucciso, mentre chi accetta viene deriso e costretto a vivere ai margini della società, rifiutato tanto dalla comunità cristiana quanto dai giapponesi. La vita in Giappone si fa sempre più difficile per Rodrigues che ora vive in prima persona le persecuzioni e che finisce, evangelicamente, per essere tradito dall’amico Kichijiro, il suo «Giuda», mentre implora Dio di rompere il suo «silenzio».

SHOPGIRL: Cioccolata Calda con Marshmallows

Versione aggiornata, senza errori di battitura.
Cioccolata Calda con Marshmallows- SHOPGIRL VOL.2
…C’era un’atmosfera speciale nella maggior parte delle case Inglesi il giorno della Vigilia di Natale e non era solo per la tradizione degli addobbi, le calze appesantite dai piccoli regali appese ai caminetti o al profumo di frutta candita mischiata alle spezie provenienti dalle cucine…
In una pittoresca e innevata cittadina dell’East Sussex, Inghilterra, Cressida Adley stava percorrendo la piccola strada acciottolata in direzione della casa di famiglia. Stava tornando a casa. Perchè era lì che voleva essere, voleva ritrovarsi e non solo per le feste Natalizie. In una manciata di giorni lei e i genitori sarebbero stati raggiunti dal fratello Edward e da Amy, la sua futura moglie. Cressida desiderava fare ordine nella sua vita e riavvicinarsi al fratello, il cui carattere freddo e scostante l’aveva sempre messa a disagio. Amy dall’altro canto aveva accettato l’invito a tornare in Inghilterra con non poca titubanza, la vita tra Prato e Firenze non era stata proprio tutta rosa e fiori nell’ultimo periodo…Entrambe speravano che il Natale e la sua atmosfera magica potesse aiutarle a rimettere a posto le cose.
Un romanzo scorrevole, romantico, dolce. Per chi ama rifugiarsi nella magia del Natale ogni momento dell’anno.
Frannie B. Bicchi è il ‘pen name’ di un ESL/EFL Tutor. Vive a Lucca con il marito e i loro ‘furry babies’. E’ un inguaribile romantica e crede fermamente nell’amore a prima vista.
Facebook: Frannie B.Bicchi/autore
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### Sinossi
Versione aggiornata, senza errori di battitura.
Cioccolata Calda con Marshmallows- SHOPGIRL VOL.2
…C’era un’atmosfera speciale nella maggior parte delle case Inglesi il giorno della Vigilia di Natale e non era solo per la tradizione degli addobbi, le calze appesantite dai piccoli regali appese ai caminetti o al profumo di frutta candita mischiata alle spezie provenienti dalle cucine…
In una pittoresca e innevata cittadina dell’East Sussex, Inghilterra, Cressida Adley stava percorrendo la piccola strada acciottolata in direzione della casa di famiglia. Stava tornando a casa. Perchè era lì che voleva essere, voleva ritrovarsi e non solo per le feste Natalizie. In una manciata di giorni lei e i genitori sarebbero stati raggiunti dal fratello Edward e da Amy, la sua futura moglie. Cressida desiderava fare ordine nella sua vita e riavvicinarsi al fratello, il cui carattere freddo e scostante l’aveva sempre messa a disagio. Amy dall’altro canto aveva accettato l’invito a tornare in Inghilterra con non poca titubanza, la vita tra Prato e Firenze non era stata proprio tutta rosa e fiori nell’ultimo periodo…Entrambe speravano che il Natale e la sua atmosfera magica potesse aiutarle a rimettere a posto le cose.
Un romanzo scorrevole, romantico, dolce. Per chi ama rifugiarsi nella magia del Natale ogni momento dell’anno.
Frannie B. Bicchi è il ‘pen name’ di un ESL/EFL Tutor. Vive a Lucca con il marito e i loro ‘furry babies’. E’ un inguaribile romantica e crede fermamente nell’amore a prima vista.
Facebook: Frannie B.Bicchi/autore

Shivers: Romantic Collection

Raccolta di romanzi Romance dell’autrice Deborah Fasola, che hanno come tema l’amore in tutte le sue forme.
La collezione è formata da **quattro libri** in uno e contiene i romanzi:
\- Toccami l’anima
-Quel mostro di mia cugina
\- Quasi quasi ti amo
\- Se mi tradisci ti rovino.
Mille brividi rosa, romantici e divertenti per delle letture emozionanti e intense.
**L’autrice**
Deborah Fasola, classe ’78, è autrice ed editor freelance. Il suo esordio letterario avviene nel 2011 con la sua prima opera fantasy; in seguito ha pubblicato altri romanzi dello stesso genere e alcuni manuali e racconti, per poi dedicarsi solo al romance e fare il grande salto.
Nel 2015 pubblica infatti tre romanzi con You Feel, Rizzoli, e il 30 giugno del 2016 esordisce in libreria con la commedia romantica Tradiscimi se hai coraggio, edita Newton Compton editori. Continuerà a pubblicare romance e a sognare insieme ai suoi lettori. **
### Sinossi
Raccolta di romanzi Romance dell’autrice Deborah Fasola, che hanno come tema l’amore in tutte le sue forme.
La collezione è formata da **quattro libri** in uno e contiene i romanzi:
\- Toccami l’anima
-Quel mostro di mia cugina
\- Quasi quasi ti amo
\- Se mi tradisci ti rovino.
Mille brividi rosa, romantici e divertenti per delle letture emozionanti e intense.
**L’autrice**
Deborah Fasola, classe ’78, è autrice ed editor freelance. Il suo esordio letterario avviene nel 2011 con la sua prima opera fantasy; in seguito ha pubblicato altri romanzi dello stesso genere e alcuni manuali e racconti, per poi dedicarsi solo al romance e fare il grande salto.
Nel 2015 pubblica infatti tre romanzi con You Feel, Rizzoli, e il 30 giugno del 2016 esordisce in libreria con la commedia romantica Tradiscimi se hai coraggio, edita Newton Compton editori. Continuerà a pubblicare romance e a sognare insieme ai suoi lettori.

Sesto potere: La sorveglianza nella modernità liquida

Non ci sarà più luogo dove rifugiarsi per non essere spiati. Per nessuno.La sorveglianza è una dimensione chiave del nostro mondo: siamo costantemente controllati, messi alla prova, valutati, giudicati nei più piccoli dettagli della vita quotidiana. E il paradosso è che siamo proprio noi – i sorvegliati – a fornire il più grande volume di informazioni personali, caricando contenuti sui social network, usando la nostra carta di credito, facendo acquisti e ricerche on line. Questo perché il bisogno di salvaguardare la nostra solitudine ha ceduto il posto alla speranza di non essere mai più soli e la gioia di essere notati ha avuto la meglio sulla paura di essere scoperti e incasellati.«Oggi i professionisti del controllo sono molto diversi dai sorveglianti vecchio stile che vigilavano sulla monotonia di una routine vincolante. Piuttosto, si dedicano a dare la caccia agli schemi estremamente volatili dei desideri e dei comportamenti ispirati da quei desideri.»La collaborazione volontaria, anzi entusiastica, dei manipolati è la loro grande risorsa.Zygmunt Bauman e David Lyon si confrontano con un tema che ogni giorno di più acquista potere sulle nostre vite: cosa significa essere osservati e di continuo osservare e con quali conseguenze politiche e morali.

Senza pace

Chiara lavora per una multinazionale energetica. Viene mandata in Libia a occuparsi degli impianti di estrazione in loco, tra i pericoli di una nazione sempre sull’orlo di una guerra civile e quelli della spietata competizione aziendale interna. È durante il suo periodo in Nord Africa che conosce Yidir, il berbero che gestisce la sicurezza degli italiani per conto dell’autorità petrolifera libica, e tra loro scatta qualcosa. Un’attrazione complicata, che si scontra con due modi diversi di vedere il mondo. Yidir è un uomo inquieto, in fondo legato a un’idea di femminile che per Chiara è inconcepibile, Chiara ha sempre messo la carriera davanti a qualsiasi affetto. Ma tra il calore del deserto e il freddo di Milano, tutto possono fare Chiara e Yidir, tranne provare indifferenza l’uno per l’altra. Tra loro cresce un sentimento che ha il potere di annullare ogni distanza, di far superare ogni difficoltà, ogni incomprensione… ma sarà sufficiente?
\–
CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
\–
«Che cosa c’è?» chiese Yidir.
Chiara scosse la testa ed emise una risatina incredula. «Mi stanno tornando in mente così tanti ricordi… ricordi a cui non pensavo da anni. È strano accorgersi di essersi lasciati alle spalle così tante cose».
Lui piegò leggermente la testa verso di lei. «Sono brutti ricordi?».
«No, sono solo… ricordi che non ricordavo da anni e anni. Sembro matta, giusto?».
«Sembri emozionata».
Era vero e quell’osservazione la confuse. Alzò lo sguardo su quello di lui e sentì qualcosa stringerle lo stomaco. Un sentimento stupido, un senso di mancanza preventivo. Non voglio perderlo, pensò. E poi: che razza di idiozie ti vengono in mente?
Il cuore le batteva a un ritmo forsennato e Yidir non distoglieva lo sguardo. Prima di rendersene conto, Chiara si era alzata sulla punta dei piedi e l’aveva baciato.
Percepì il sospiro di Yidir, più che sentirlo.
Le cinse la vita e se la strinse contro, mentre il bacio diventava più affamato, più carnale. Chiara fece scivolare le mani sulle sue spalle, su quelle braccia ferme e dure, poi sopra il corpetto antiproiettile, giù fino ai fianchi, dove esitarono un attimo.
Si perse nel bacio che si stavano scambiando, le lingue che si accarezzavano in modo sempre più intimo… **
### Sinossi
Chiara lavora per una multinazionale energetica. Viene mandata in Libia a occuparsi degli impianti di estrazione in loco, tra i pericoli di una nazione sempre sull’orlo di una guerra civile e quelli della spietata competizione aziendale interna. È durante il suo periodo in Nord Africa che conosce Yidir, il berbero che gestisce la sicurezza degli italiani per conto dell’autorità petrolifera libica, e tra loro scatta qualcosa. Un’attrazione complicata, che si scontra con due modi diversi di vedere il mondo. Yidir è un uomo inquieto, in fondo legato a un’idea di femminile che per Chiara è inconcepibile, Chiara ha sempre messo la carriera davanti a qualsiasi affetto. Ma tra il calore del deserto e il freddo di Milano, tutto possono fare Chiara e Yidir, tranne provare indifferenza l’uno per l’altra. Tra loro cresce un sentimento che ha il potere di annullare ogni distanza, di far superare ogni difficoltà, ogni incomprensione… ma sarà sufficiente?
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CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
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«Che cosa c’è?» chiese Yidir.
Chiara scosse la testa ed emise una risatina incredula. «Mi stanno tornando in mente così tanti ricordi… ricordi a cui non pensavo da anni. È strano accorgersi di essersi lasciati alle spalle così tante cose».
Lui piegò leggermente la testa verso di lei. «Sono brutti ricordi?».
«No, sono solo… ricordi che non ricordavo da anni e anni. Sembro matta, giusto?».
«Sembri emozionata».
Era vero e quell’osservazione la confuse. Alzò lo sguardo su quello di lui e sentì qualcosa stringerle lo stomaco. Un sentimento stupido, un senso di mancanza preventivo. Non voglio perderlo, pensò. E poi: che razza di idiozie ti vengono in mente?
Il cuore le batteva a un ritmo forsennato e Yidir non distoglieva lo sguardo. Prima di rendersene conto, Chiara si era alzata sulla punta dei piedi e l’aveva baciato.
Percepì il sospiro di Yidir, più che sentirlo.
Le cinse la vita e se la strinse contro, mentre il bacio diventava più affamato, più carnale. Chiara fece scivolare le mani sulle sue spalle, su quelle braccia ferme e dure, poi sopra il corpetto antiproiettile, giù fino ai fianchi, dove esitarono un attimo.
Si perse nel bacio che si stavano scambiando, le lingue che si accarezzavano in modo sempre più intimo…

Semiotica, pub e altri piaceri: Una storia del 44 Scotland Street

«Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente.»The Guardian«Un indiscusso maestro del romanzo.» Publishers WeeklyMentre Edimburgo si gode gli ultimi giorni di sole estivo e migliaia di turisti la invadono per assistere al Fringe, Alexander McCall Smith torna a seguire le avventure degli inquilini del numero 44 di Scotland Street. Come se non bastassero le sedute dallo psicanalista e lo yoga, Bertie si ritrova iscritto alla scuola steineriana; a risollevargli il morale, almeno, ci saranno un viaggio in treno con suo padre e una partita a carte con un gangster di Glasgow. All’ultimo piano del condominio, Pat trascorre il secondo anno sabbatico inseguendo il vero amore… e non trovandolo; Bruce, il suo vanitoso coinquilino, perde lavoro e fidanzata e si reinventa commerciante di vini; intanto Domenica continua a osservare il mondo e a deliziare con i suoi commenti il ritrattista Angus Lordie, il cane Cyril e, naturalmente, il lettore.

Se fosse tuo figlio

**L’ebook contiene un capitolo extra in esclusiva** : il racconto del ritorno in India di Nicolò Govoni, dopo due anni, e della costruzione della **Biblioteca a Dayavu Home**.
***Scopri chi sei e chi vuoi diventare. Prendi i tuoi sogni sul serio. Fai volare l’aquilone. Sii libero, Hammudi. Continua a brillare. ** *«Mi chiamo Nicolò. E tu?»
«Hammudi» dice, indicandosi. «Siria.»
È sfuggito alla guerra, è sopravvissuto al mare, ma il suo sorriso è enorme. Nicolò sente che rischierebbe tutto, per non spegnere quel sorriso. Intorno a loro si estende l’hotspot di Samos, un posto che assomiglia all’inferno, in cui i profughi vivono ammassati nelle tende, senza acqua né luce, tra cumuli di immondizia. Per Hammudi e gli altri bambini del campo anche le cose più semplici, come giocare a palla o mangiare una pizza, sembrano impossibili.
Nicolò è solo un volontario, ma di una cosa è convinto: il mondo, lui, lo vuole cambiare. Così decide di combattere il pregiudizio e l’omertà che circondano l’hotspot: vuole aprire una scuola, una scuola vera, un posto in cui i piccoli rifugiati possano finalmente sentirsi al sicuro. Imparando ad ascoltare, a perdonare e a credere nei propri sogni, Hammudi si lascia alle spalle gli orrori del passato e scopre, insieme a Nicolò, che la casa non è una questione di mura, ma di cuore, e la paternità non ha a che fare col sangue, ma con la fiducia.
Con lo sguardo di chi vive ogni giorno sulla propria pelle le ferite più scottanti della nostra attualità, Nicolò Govoni ci racconta l’esperienza luminosa e piena di coraggio di un bambino senza futuro e di un ragazzo che lotta per ridargli speranza. *** II ricavato di questo libro servirà a costruire una scuola per bambini profughi in Turchia.** ** *
### Sinossi
**L’ebook contiene un capitolo extra in esclusiva** : il racconto del ritorno in India di Nicolò Govoni, dopo due anni, e della costruzione della **Biblioteca a Dayavu Home**.
***Scopri chi sei e chi vuoi diventare. Prendi i tuoi sogni sul serio. Fai volare l’aquilone. Sii libero, Hammudi. Continua a brillare. ** *«Mi chiamo Nicolò. E tu?»
«Hammudi» dice, indicandosi. «Siria.»
È sfuggito alla guerra, è sopravvissuto al mare, ma il suo sorriso è enorme. Nicolò sente che rischierebbe tutto, per non spegnere quel sorriso. Intorno a loro si estende l’hotspot di Samos, un posto che assomiglia all’inferno, in cui i profughi vivono ammassati nelle tende, senza acqua né luce, tra cumuli di immondizia. Per Hammudi e gli altri bambini del campo anche le cose più semplici, come giocare a palla o mangiare una pizza, sembrano impossibili.
Nicolò è solo un volontario, ma di una cosa è convinto: il mondo, lui, lo vuole cambiare. Così decide di combattere il pregiudizio e l’omertà che circondano l’hotspot: vuole aprire una scuola, una scuola vera, un posto in cui i piccoli rifugiati possano finalmente sentirsi al sicuro. Imparando ad ascoltare, a perdonare e a credere nei propri sogni, Hammudi si lascia alle spalle gli orrori del passato e scopre, insieme a Nicolò, che la casa non è una questione di mura, ma di cuore, e la paternità non ha a che fare col sangue, ma con la fiducia.
Con lo sguardo di chi vive ogni giorno sulla propria pelle le ferite più scottanti della nostra attualità, Nicolò Govoni ci racconta l’esperienza luminosa e piena di coraggio di un bambino senza futuro e di un ragazzo che lotta per ridargli speranza. *** II ricavato di questo libro servirà a costruire una scuola per bambini profughi in Turchia.***

Scusi, bagnino, l’ombrellone non funziona

In fondo, la vacanza è uno sport estremo. Forte di tale convinzione, l’io narrante, che gestisce uno stabilimento balneare, racconta la propria lieve odissea di salvanatanti. Ma non è solo: altri personaggi – pavidi, burloni, stravaganti, abulici – popolano questo scanzonato romanzo di mare e di costa con un fondo amaro. Una brulicante umanità che va dalla casalinga di Voghera all’azzimato perito (industriale); in mezzo, un oceano di vitelloni che tra una “cazzata” (di vela) e l’altra guardano ammirati le poppe (degli yacht) sfilargli in bella vista sotto il naso. Un alone lunare accomuna i beati che rosolano al sole sognando Hollywood. Ogni situazione è frutto di fantasia, ma qualsiasi nesso con un’eventuale realtà è casualmente voluto. **

Scintille

Quanto misteriosi e abissali sono i legami che tengono insieme le famiglie? Quale sortilegio innesca la fiamma che spinge due persone ad amarsi? Dove nasce la tensione che dura una vita intera tra una madre e un figlio? Perché un fratello e una sorella diventano piú forti tenendosi stretti l’uno all’altra? Come spiegare la compassione che affiora dalla rivalità? Quanto dura la scia di quel che si è provato quando un grande amore si dissolve? Raccontando le relazioni e i legami che in ogni momento della nostra esistenza intessiamo con chi ci sta accanto per sempre o solo per un breve tratto di vita, Federico Pace ci svela la natura vertiginosa e incerta dei rapporti, entra nel cuore pulsante dei sentimenti che alimentano la nostra quotidianità e danno senso a ciò che siamo. Perché è sempre dall’incontro con l’altro che vengono decisi i nostri destini.

Sangue sul Foro: Indagini ai tempi di Roma

Nell’anno 108 d.C. alcune strane morti di umili servitori stanno rischiando di rallentare i lavori del grandioso cantiere del foro e dei mercati traianei. In assenza di casi più interessanti, il Pretore Probo decide allora di occuparsi della vicenda, curiosando fra i responsabili delle ditte e finendo ovviamente per scontrarsi con il suo rude antagonista, il Prefetto del Pretorio. Sebbene l’iniziale situazione paia sotto controllo, il moltiplicarsi dei decessi e il coinvolgimento di illustri personaggi obbligano invece gli inquirenti a ricredersi, costringendoli perfino a bloccare i lavori tanto cari al Cesare. Mentre una terribile calamità rischia intanto di sconvolgere la vita di Roma e dei suoi cittadini, l’inchiesta si amplia svelando i foschi contorni di un letale intrigo gentilizio, un vero e proprio “vaso di Pandora” di menzogna e corruzione. Nel sempre più disperato tentativo di proteggere la dorata pax dell’Urbe, il nobile investigatore dovrà destreggiarsi fra senatoconsulti e “operai fantasma”, convivi di rappresentanza e pericolosi magnati, intraprendenti prostitute e persino bizzarre profezie. Quinto Valerio Probo riuscirà infine a risolvere l’enigma del foro, tacitando una volta per tutte le arroganti critiche dell’architetto Apollodoro di Damasco? **
### Sinossi
Nell’anno 108 d.C. alcune strane morti di umili servitori stanno rischiando di rallentare i lavori del grandioso cantiere del foro e dei mercati traianei. In assenza di casi più interessanti, il Pretore Probo decide allora di occuparsi della vicenda, curiosando fra i responsabili delle ditte e finendo ovviamente per scontrarsi con il suo rude antagonista, il Prefetto del Pretorio. Sebbene l’iniziale situazione paia sotto controllo, il moltiplicarsi dei decessi e il coinvolgimento di illustri personaggi obbligano invece gli inquirenti a ricredersi, costringendoli perfino a bloccare i lavori tanto cari al Cesare. Mentre una terribile calamità rischia intanto di sconvolgere la vita di Roma e dei suoi cittadini, l’inchiesta si amplia svelando i foschi contorni di un letale intrigo gentilizio, un vero e proprio “vaso di Pandora” di menzogna e corruzione. Nel sempre più disperato tentativo di proteggere la dorata pax dell’Urbe, il nobile investigatore dovrà destreggiarsi fra senatoconsulti e “operai fantasma”, convivi di rappresentanza e pericolosi magnati, intraprendenti prostitute e persino bizzarre profezie. Quinto Valerio Probo riuscirà infine a risolvere l’enigma del foro, tacitando una volta per tutte le arroganti critiche dell’architetto Apollodoro di Damasco?

Sacrifice Un Amore Sporco

“ Noi siamo sempre stati una bugia “.
Un uomo soffocato dal peso delle sue colpe e dei suoi demoni, questo è Blake Cress.
Questo sono io.
Il buio mi ha chiamato a sé molto tempo fa. Ha reclamato il mio cuore, la mia anima. Ogni frammento della mia vita che ancora osava brillare di luce. Mi sono inabissato tra le sue braccia, lasciando che mi cullasse in modo da espiare i peccati che mi avevano portato a perdere tutto.
A perdere la donna che amavo più della mia stessa vita.
Frammento.
Sono solo questo ormai.
Un fantasma che vaga in questa casa, vuota, con l’eco di quello che una volta vi abitava. Io, il mio sorriso. La mia famiglia.
Stanze prive di vita in cui aleggia solo il suono delle mie lacrime, intrappolate come me.
Le sento ancora, le sue urla mentre, agonizzante, la guardavo morire. Il calore del fuoco che divampava in me e che ha ucciso per sempre il vecchio Blake. Ogni giorno sento ancora la mia stessa volontà messa in ginocchio e il mondo morire per sempre.
Una punizione per qualcosa che non avevo fatto.
Tutto per punire lui. L’uomo più importante della mia vita. Mio fratello.
Stanco, vivo in questa prigione che mi sono costruito attorno per proteggermi dal mondo.
Fino al suo arrivo.
Evelyn.
Il mio punto di non ritorno.
Ma come posso cambiare quello che ho fatto?
Una fottuta scelta sbagliata ha mandato all’inferno troppe vite.
Rapita, torturata, tutto per proteggere quell’uomo che non mi ha mai dimostrato un solo briciolo d’amore.
Mi odio, ma soprattutto la amo.
Le nostre strade non avrebbero mai dovuto incrociarsi. Lei è il bene, io il fuoco che rende perenne l’inferno. Non posso farmi conoscere, non voglio che veda chi si cela dietro questo volto abominevole.
Non posso donarmi di nuovo a qualcuno. E non intendevo farlo.
Ma suo tocco brucia più della benzina.
Il suo sorriso mi scava dentro ferite che di doloroso non hanno niente.
Lei, che non ricorda cosa le ho fatto, chi sono davvero. Non vede in me il freddo tossico del male che le ho fatto per colpa di un amore malato.
Perché sei dovuta arrivare?
Non devo desiderarla, lo so bene.
La mai voglia di lei è pericolosa. Io non posso dare niente a nessuno. Ho amato un tempo. Ho amato davvero. Ma ormai sono buio e disperazione.
Sono marchiato dal male.
Ma lei mi confonde. Ogni suo gesto mi fa desiderare di essere ancora l’uomo che ero. Ma quel giorno ha disintegrato tutto ciò che consideravo vita, luce, importanza. Ha preso il mio cuore e lo ha bruciato, lasciandomi inerme a chiedere una fine che non mi è stata concessa.
Lei, che mi maneggia con cura, per paura che possa rompermi, non sa che giorno dopo giorno si sta lentamente innamorando dell’uomo, del mostro, che le ha rovinato la vita.
Devo dirle addio, per proteggerla dalla furia di un uomo che non sa cosa sia la pietà.
Ma proprio non ce la faccio.
La amo.
Lei è tutto ciò desidero. La fiamma pura e bellissima che potrebbe concedermi una nuova possibilità di essere felice.
Ho abbracciato il buio tanto tempo fa. Ma poi è arrivata lei, facendomi desiderare di vivere.
Io le appartengo.
Sono parte di quel cuore a cui ho fatto del male. Sono parte di quella ragazza che non mi fa sentire un’ombra che si nasconde.
Ma il nostro amore è nato nel peccato, nella menzogna. Nell’odio e nel male. Non può esserci redenzione per me. Non può esserci lieto fine per noi.
Non ci sarà.

Sacré bleu

Lo spirito della Parigi fin de siécle e dell’Impressionismo in una movimentata storia di intrighi, passione, arte, misteri, condita di pane croccante, ragazze cancan e assenzio. Ambientata a Parigi nel 1880, ne è protagonista Lucien, ultimogenito di una famiglia di fornai di Montmartre, il cui padre era amico, sodale e protettore di poveri artisti come Renoir, Monet, Pissarro e Cézanne. Anche Lucien dipinge e la sua musa è la bella Juliette dagli occhi color del cielo, che un giorno, di punto in bianco, sparisce nel nulla. Due anni dopo, ritrovato per caso l’amore della sua vita, Lucien scopre insieme all’amico Henri Toulouse-Lautrec il misterioso legame tra Juliette e il Colorista, uno strambo commerciante e fabbricante di pigmenti, unico a conoscere la ricetta di un misterioso blu oltremare – il Sacré Bleu – dalle qualità eccezionali. Da quel momento, il fornaio e il pittore resteranno travolti da una valanga di guai e faranno involontariamente luce su una lunga serie di risvolti inediti del mondo della pittura, tra i quali il finto suicidio di un certo Vincent van Gogh… Dopo il “Vangelo” e “Re Lear”, Christopher Moore rilegge un momento fondamentale della storia dell’arte e della modernità, in un volume ricco di suspense e di riflessioni su quanto di più profondo muove gli esseri umani: la passione, sotto qualsiasi forma essa si manifesti. **

Ricordo quasi tutto

«Una grande famiglia è una famiglia disseminata, divisa, complicata, persa, ritrovata. L’albero genealogico segna rami che a volte non si sono mai toccati, e a volte si sono uniti indissolubilmente.» Fulco Ruffo di Calabria appartiene a una delle famiglie più antiche e blasonate d’Europa, che vanta fra i suoi membri re e regine, principi e principesse, cardinali ed eroi, come il nonno Fulco, asso dell’aviazione della Prima guerra mondiale e medaglia d’oro al valor militare. Con legittimo orgoglio ma anche con estrema spontaneità e semplicità, Fulco si racconta per la prima volta in una sorta di diario «geografico» che ripercorre la sua vita di nomade d’eccezione: l’infanzia torinese insieme ai fratelli Augusto, Imara, Umberto e Alessandro, sotto l’occhio vigile e affettuoso della «signorina Natalia», amica e complice; la Pasqua a Roma da nonna Luisa; le feste con i compagni di giochi, fra i quali Edoardo e Margherita Agnelli e i «rampolli» di casa Marone Cinzano, i Rivetti, i Nasi, i Vallarino Gancia; i collegi esclusivi a Moncalieri, Pallanza, Paderno del Grappa e Gressoney; le indimenticabili vacanze a Poveromo, in Versilia, nella accogliente e vissuta casa di famiglia, in compagnia di nonni, cugini e zii (fra cui Paola, futura regina dei Belgi) o a Sestriere. I viaggi per tutta l’Europa con la «banda Ruffo» (così zia Paola chiamava i nipoti) negli «anni feroci e fieri», in cui «non ci facemmo mancare niente», all’insegna della spensieratezza e degli amori passeggeri. Fino al trasferimento in Sudafrica, dove Fulco si reca per lavorare nella società del padre. Poi il ritorno in Italia, e quell’irrequieto peregrinare di città in città alla ricerca del luogo in cui riconoscersi e potersi fermare per sempre: Torino, Roma, Lecce, il Salento, con i suoi profumi e la sua ospitalità, di nuovo Roma… Queste pagine sincere e appassionate non mancano però di raccontare anche ricordi dolorosi: il difficile rapporto con il padre, fin dall’inizio così «distante» e presto del tutto assente, la paternità irrisolta, l’improvvisa quanto inaspettata fine del matrimonio con Melba. Mettendo a nudo, senza reticenze, la paura di sempre: non essere all’altezza delle aspettative. *Ricordo quasi tutto* è un personalissimo viaggio autobiografico, ma anche la sorprendente istantanea di un’Italia così bella da rendere davvero impossibile la scelta di un luogo dove fermarsi.

Riconquistando Il Cuore Di Lei

### ***“Che importa se è un miliardario? Voglio dire, questo non lo rende automaticamente una brutta persona.”***
“Devin, non ho dimenticato ciò che mi hai fatto.
Mi hai lasciata come niente fosse, rovinando il mio ballo di fine anno, tutto per Jennifer.
Ho impiegato tantissimo tempo a riprendermi da quell’esperienza.
Ti amavo. Ti amavo davvero.
E tu mi hai spezzato il cuore solo per assistere Jen nella sua vendetta.
Ecco perché non ho bisogno di alcuna spiegazione, Devin.
Lasciami in pace.”
\—
Se doveste chiedere agli studenti della Central High di descrivere Cora Tilson, i termini “popolare” o “estroversa”, sicuramente non verrebbero in mente a nessuno.
Probabilmente otterrete risposte più simili a: “Cora? Non ho mai sentito questo nome prima d’ora.”
Dal suo ingresso alle superiori, Cora ha mantenuto un profilo molto basso per concentrarsi sui suoi studi. Non fa parte delle ragazze popolari e non potrebbe importargliene di meno.
Tuttavia, quando la sua migliore amica Allison comincia ad essere bullizzata da Jennifer, una cheerleader bella e popolare, Cora decide di fare qualcosa. La segnala alla scuola e Jennifer viene sospesa.
**Ma Jennifer vuole vendicarsi.**
Non è disposta a perdonare l’umiliazione che ha dovuto subire per colpa di Cora, di fronte a tutta la scuola.
Alla fine, riesce a convincere il suo ragazzo, Devin, il giocatore di football più bello e forte, ad aiutarla nella sua vendetta.
Il piano è semplice: Devin lascerà Jennifer.
Poi, utilizzerà il suo fascino naturale per sedurre l’innocente Cora.
E, per ultima cosa, la lascerà durante il ballo di fine anno, davanti a tutti, per tornare con Jennifer.
*Il problema, però, è che le cose non vanno mai secondo i piani.*
Devin capisce in fretta che ciò che prova per Cora non è più l’imitazione di un sentimento e vuole tirarsi fuori dai piani malvagi di Jen.
**Ma ormai è troppo tardi.**
**Non può scappare da quella trappola senza ferirla…**
***Cora potrà perdonare Devin? Solo il tempo potrà dirlo…** ** *
### Sinossi
### ***“Che importa se è un miliardario? Voglio dire, questo non lo rende automaticamente una brutta persona.”***
“Devin, non ho dimenticato ciò che mi hai fatto.
Mi hai lasciata come niente fosse, rovinando il mio ballo di fine anno, tutto per Jennifer.
Ho impiegato tantissimo tempo a riprendermi da quell’esperienza.
Ti amavo. Ti amavo davvero.
E tu mi hai spezzato il cuore solo per assistere Jen nella sua vendetta.
Ecco perché non ho bisogno di alcuna spiegazione, Devin.
Lasciami in pace.”
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Se doveste chiedere agli studenti della Central High di descrivere Cora Tilson, i termini “popolare” o “estroversa”, sicuramente non verrebbero in mente a nessuno.
Probabilmente otterrete risposte più simili a: “Cora? Non ho mai sentito questo nome prima d’ora.”
Dal suo ingresso alle superiori, Cora ha mantenuto un profilo molto basso per concentrarsi sui suoi studi. Non fa parte delle ragazze popolari e non potrebbe importargliene di meno.
Tuttavia, quando la sua migliore amica Allison comincia ad essere bullizzata da Jennifer, una cheerleader bella e popolare, Cora decide di fare qualcosa. La segnala alla scuola e Jennifer viene sospesa.
**Ma Jennifer vuole vendicarsi.**
Non è disposta a perdonare l’umiliazione che ha dovuto subire per colpa di Cora, di fronte a tutta la scuola.
Alla fine, riesce a convincere il suo ragazzo, Devin, il giocatore di football più bello e forte, ad aiutarla nella sua vendetta.
Il piano è semplice: Devin lascerà Jennifer.
Poi, utilizzerà il suo fascino naturale per sedurre l’innocente Cora.
E, per ultima cosa, la lascerà durante il ballo di fine anno, davanti a tutti, per tornare con Jennifer.
*Il problema, però, è che le cose non vanno mai secondo i piani.*
Devin capisce in fretta che ciò che prova per Cora non è più l’imitazione di un sentimento e vuole tirarsi fuori dai piani malvagi di Jen.
**Ma ormai è troppo tardi.**
**Non può scappare da quella trappola senza ferirla…**
***Cora potrà perdonare Devin? Solo il tempo potrà dirlo…** *

Riconoscimento

Axel Honneth è uno dei maggiori filosofi europei e dirige l’Istituto per la ricerca sociale fondato da Max Horkheimer e Theodor Adorno. Questo libro racconta una storia del pensiero europeo, che fin dall’inizio della modernità è attraversato dall’idea che i soggetti sociali siano legati da un rapporto di riconoscimento. Con lo sguardo rivolto alle tre principali tradizioni di pensiero del Vecchio continente, Honneth ci conduce lungo un viaggio tra la Francia, l’Inghilterra e la Germania e disegna i percorsi delle diverse declinazioni di questa idea e delle sue interpretazioni, raccontando ogni volta le sfide politiche e sociali che ne hanno dettato l’urgenza. Da Rousseau a Sartre, da Hume a Mill, da Kant a Hegel, la storia dell’idea di riconoscimento ci permette di pensare una società dinamica e conflittuale, capace di ospitare il dissenso e per questo democratica. Queste figure dell’idea di riconoscimento affondano le proprie radici nel Diciassettesimo secolo e hanno formato la nostra tradizione culturale, interagendo e contaminandosi tra loro fino a oggi. In una società sempre più divisa, il riconoscimento è una risorsa preziosa e necessaria per difendere un’idea di democrazia che non possiamo più dare per scontata. Perché l’idea di riconoscimento, spiega Honneth, è la coscienza di una reciproca appartenenza.