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Una nuova vita

**Dall’Autrice USA TODAY BEST SELLER, A.D. Justice,**
Ace Sharp e Layne Elliott provengono da vite molto diverse.
Ace è un papà single e sta cercando di fare del suo meglio per crescere la sua bambina in una piccola cittadina.
Layne è una donna in carriera e sogna un figlio che non può avere.
I loro cuori sono cauti, ma per ragioni differenti.
L’orgoglio ferito guida le loro decisioni, tenendo le altre persone a debita distanza.
Un tradimento devastante infesta i loro pensieri, facendoli dubitare che l’amore esista davvero.
Anime distrutte che rifiutano di donare ancora una volta il proprio cuore.
Ma un incontro cambia tutto.
Due persone completamente diverse, ma che non vogliono cedere, determinate a non provare più niente, incapaci però di fermare i loro destini. Poi il passato ritorna, cercando di rovinare tutto.
Vale la pena imparare di nuovo ad amare? Dopotutto, una vita senza amore non è una vita che vale la pena vivere.
**
### Sinossi
**Dall’Autrice USA TODAY BEST SELLER, A.D. Justice,**
Ace Sharp e Layne Elliott provengono da vite molto diverse.
Ace è un papà single e sta cercando di fare del suo meglio per crescere la sua bambina in una piccola cittadina.
Layne è una donna in carriera e sogna un figlio che non può avere.
I loro cuori sono cauti, ma per ragioni differenti.
L’orgoglio ferito guida le loro decisioni, tenendo le altre persone a debita distanza.
Un tradimento devastante infesta i loro pensieri, facendoli dubitare che l’amore esista davvero.
Anime distrutte che rifiutano di donare ancora una volta il proprio cuore.
Ma un incontro cambia tutto.
Due persone completamente diverse, ma che non vogliono cedere, determinate a non provare più niente, incapaci però di fermare i loro destini. Poi il passato ritorna, cercando di rovinare tutto.
Vale la pena imparare di nuovo ad amare? Dopotutto, una vita senza amore non è una vita che vale la pena vivere.

Numeri, teoremi & minotauri

Da oltre un secolo la fisica teorica sembra progredire in una marcia inarrestabile di trionfi. Dopo le grandi rivoluzioni della relatività einsteiniana e della meccanica quantistica, la ricerca del Santo Graal di una Teoria del Tutto ha prodotto frutti clamorosi: il modello cosmologico standard ci ha permesso di definire l’evoluzione dell’universo dal Big Bang fino ai suoi possibili destini ultimi, mentre l’imponente architettura matematica della teoria delle stringhe ci offre una visione elegante della struttura essenziale della materia e dello spaziotempo. Tutto bene, dunque?Roger Penrose ci mostra con la consueta forza delle sue argomentazioni che le cose non stanno esattamente così. Quanto l’indiscutibile eleganza della teoria delle stringhe e la sua conseguente popolarità impediscono di dedicare le nostre ricerche a ipotesi forse meno spettacolari ma più solide? Quale base reale hanno i voli di fantasia delle teorie cosmologiche attuali, erette sul dogma del modello inflazionario? E la precisione straordinaria delle predizioni della meccanica quantistica giustifica la fede cieca nell’affidabilità dei suoi traballanti fondamenti concettuali? Con lo sguardo penetrante, l’originalità di pensiero e l’indipendenza di giudizio che da sempre ne contraddistinguono la ricerca scientifica e l’opera di divulgazione, in questo suo nuovo saggio Penrose ci fornisce uno spaccato profondo e sorprendente del valore e delle debolezze della nuova scienza fondamentale.

Notti d’Oriente

Singapore, 1825.
Bethan Conway risponde a un annuncio per diventare moglie di uno sconosciuto che risiede a Singapore perché coltiva la segreta speranza di trovare laggiù il fratello, misteriosamente scomparso. Il suo sogno, tuttavia, si scontra con la cruda realtà quando, appena giunta in Oriente, viene aggredita e derubata dell’unico oggetto prezioso che possiede. Fortuna vuole che il coraggioso giovane accorso in suo aiuto sia nientemeno che Simon Grimshaw, il suo futuro marito. Lui però si rivela un uomo cinico e animato da intenzioni decisamente meno onorevoli di quelle dichiarate nell’annuncio. Riuscirà Bethan, con la sua dolce determinazione, a fargli riscoprire l’amore?

Notorious – La Biografia di Conor McGregor

Conor McGregor è il più grande campione di arti marziali miste: in cinque anni il lottatore irlandese ha vinto più di chiunque altro nel ventennio di storia della Ultimate Fighting Championship, diventando il primo a detenere due titoli mondiali simultaneamente. La sua scalata alla categoria prima dei pesi piuma e poi dei pesi leggeri, costellata di knock out, ha avuto effetti dirompenti in tutto il mondo e ha cambiato la storia di questo sport. Ma, per quanto le sue imprese possano sembrare facili, il suo destino era tutt’altro che certo: nessuno avrebbe mai puntato su quel ragazzino che, per difendersi dai bulli, si era iscritto in una palestra di arti marziali; su quel sedicenne che aveva lasciato la scuola per allenarsi, inseguendo un sogno irrealizzabile; su quell’uomo capace di intimidire gli avversari psicologicamente prima che fisicamente. Ma oggi Conor è diventato il più grande grazie a uno stile e a una tecnica unici: dopo aver iniziato come power puncher mancino, McGregor ha perfezionato il proprio arsenale prendendo elementi da ogni disciplina delle arti marziali, dalla capoeira al taekwondo, al muay thai, e facendo suoi elementi misti, come i lowline side kick o i jumping switch kick. In questo libro Jack Slack, pseudonimo di uno scrittore e insider delle MMA, racconta la storia di riscatto del campione attraverso le imprese più incredibili e gli incontri più spettacolari, grandiose vittorie e solenni sconfitte, ed esplora non solo il modo in cui il fight game ha cambiato Conor McGregor ma anche come Conor McGregor ha rivoluzionato il fight game. **
### Sinossi
Conor McGregor è il più grande campione di arti marziali miste: in cinque anni il lottatore irlandese ha vinto più di chiunque altro nel ventennio di storia della Ultimate Fighting Championship, diventando il primo a detenere due titoli mondiali simultaneamente. La sua scalata alla categoria prima dei pesi piuma e poi dei pesi leggeri, costellata di knock out, ha avuto effetti dirompenti in tutto il mondo e ha cambiato la storia di questo sport. Ma, per quanto le sue imprese possano sembrare facili, il suo destino era tutt’altro che certo: nessuno avrebbe mai puntato su quel ragazzino che, per difendersi dai bulli, si era iscritto in una palestra di arti marziali; su quel sedicenne che aveva lasciato la scuola per allenarsi, inseguendo un sogno irrealizzabile; su quell’uomo capace di intimidire gli avversari psicologicamente prima che fisicamente. Ma oggi Conor è diventato il più grande grazie a uno stile e a una tecnica unici: dopo aver iniziato come power puncher mancino, McGregor ha perfezionato il proprio arsenale prendendo elementi da ogni disciplina delle arti marziali, dalla capoeira al taekwondo, al muay thai, e facendo suoi elementi misti, come i lowline side kick o i jumping switch kick. In questo libro Jack Slack, pseudonimo di uno scrittore e insider delle MMA, racconta la storia di riscatto del campione attraverso le imprese più incredibili e gli incontri più spettacolari, grandiose vittorie e solenni sconfitte, ed esplora non solo il modo in cui il fight game ha cambiato Conor McGregor ma anche come Conor McGregor ha rivoluzionato il fight game.

Il nostro giorno imperfetto

**Sinossi “Il nostro giorno imperfetto”**
Astrid e Michele hanno 17 anni quando si ritrovano per la prima volta da soli, chiusi in una stanza d’albergo, durante una gita scolastica. Due anime opposte: lei povera, lui ricco; lei scontrosa, lui più naturale; lei solitaria, lui più socievole; lei gioca a tennis per arrabbiarsi solo con se stessa, lui gioca a pallavolo per essere il leader del gruppo. Quello che succede lascia in loro un ricordo indelebile.
Vogliono incontrarsi ancora, ma la realtà che c’è fuori da quella stanza glielo impedisce. Accadrà solo quattro anni dopo. In un’altra città. Sempre nello stesso giorno: il 29 febbraio, nell’anno in cui si svolgono altre Olimpiadi. Un caso? Forse. Ma qualcosa li separerà ancora. E così andranno avanti per gli anni a venire, tra promesse, menzogne, desideri e voglia di un’altra vita.
Quando si capisce di essere innamorati? Quando invece è solo passione che cala col tempo? Quando è una combinazione di amore e passione? Quando è il tempo che dà una risposta a queste domande? Per stare insieme Astrid e Michele dovranno trovare il modo di essere se stessi.
**ROMANZO AUTOCONCLUSIVO**
**Emmanuelle Dyson / Manuel Sgarella**
Emmanuelle Dyson è lo pseudonimo di Manuel Sgarella dedicato ai romanzi romance. Già autore in passato di “Il tempo che ci serve” e “I tuoi occhi sono qui” (firmati come M.S.), con il romance “Playing with me” è nata la firma Emmanuelle Dyson. Ecco quindi il nuovo romance “Il nostro giorno imperfetto”, con il quale le due anime Manuel/Emmanuelle si uniscono in un’unica storia.

Non è vero… ma ci credo

Chicca è una brillante commercialista napoletana, tutta presa dalla sua vita perfettamente ordinata e priva di relazioni amorose stabili. Tutto cambia quando Nicoletta – la sua migliore amica e nemesi – si trasferirà a casa sua da Milano dopo aver perso sia il fidanzato, sia il lavoro, ma a sconvolgere davvero la sua routine sarà un antico libro di incantesimi d’amore che le due trovano per caso, riordinando un armadio.
Così un po’ per gioco, un po’ per aiutare la sua amica a superare un momento difficile, Chicca accetta di lanciare anche lei un incantesimo, con lo scopo di trovare l’amore della sua vita. Il giorno propizio per trafficare con la magia è proprio la notte di San Valentino, così lei e Nicoletta, poco prima dell’abituale cena dei single, giocano a fare le streghe. Forse è il caso, forse l’incantesimo, ma quella sera stessa, Chicca conosce Gianluca, affascinante magistrato che si è trasferito da poco in città. I due entrano immediatamente in sintonia e tutto sembra davvero perfetto. Peccato che dopo una notte indimenticabile, Chicca scopre che Gianluca ha una bimba di quattro anni. Chicca ha solo due regole in fatto di uomini: mai con uno con i figli e mai con uno che abbia a che fare con il suo lavoro, così scappa lasciandolo solo, senza nemmeno lasciargli un biglietto.
Ma sarà davvero finita o la magia innescherà una serie di avvenimenti che porteranno Chicca e Gianluca a incontrarsi ancora?

Non chiedermi di amarti

A vent’anni tutte sognano l’amore eterno. Ma Nora non sogna: lei, il principe azzurro, l’ha trovato in Giorgio ed è convinta che la loro unione sia destinata a durare per sempre. E invece Giorgio, dopo vent’anni di matrimonio e al compimento dei (fatidici?) quarant’anni, perde la testa per una seducente ventenne e se ne va di casa. Nora è sconcertata e ferita, ma soprattutto è terrorizzata all’idea di dover ricominciare tutto da capo. Però la vita a volte restituisce più di quello che prende… Grazie al sostegno di Chiara, la sua migliore amica, Nora recupera lentamente la fiducia in se stessa e trova il coraggio di trasformare la sua passione per la fotografia in lavoro. È così che incontra Ian, un ragazzo affascinante, premuroso, che la fa sentire speciale. Ian, però, è molto più giovane di lei. Nora esita: sa quanto dolore può venire da una relazione, specialmente quando la differenza di età è così marcata. Riuscirà Ian a convincerla di essere l’uomo giusto per lei? E Nora finirà per dirgli «Non chiedermi di amarti», rinunciando, magari per sempre, alla possibilità di essere felice? **

Noi E Loro

Era la metà del Settecento quando il naturalista Linneo collocò definitivamente l’uomo nel regno animale, e la metà dell’Ottocento quando Charles Darwin dimostrò che noi animali siamo tutti parenti. Stiamo infatti tutti, seppure appollaiati su rami differenti, sullo stesso albero della vita. Facciamocene una ragione – ci esorta l’etologo Mainardi – e, tra l’altro, scopriremo che si tratta di una splendida ragione. Basta guardare un bambino che gioca in un prato col suo cane: non sono nemmeno parenti stretti – l’uno è un primate, l’altro è un ex lupo – eppure sono tutti e due esseri sociali e intelligenti. Il loro rapporto è naturale, sprizzano empatia. Comunque, anche se si tratta di noi e di loro, siamo pur sempre noi che guardiamo loro e i nostri occhi dovrebbero essere sempre liberi da pregiudizi, come quelli di un bambino. Ed è proprio questa purezza di sguardo che si ritrova in queste cento piccole grandi storie di animali. Come ormai i suoi fedelissimi hanno imparato, oltre a essere un importante e stimato uomo di scienza, Mainardi è anche un appassionato narratore e in Noi e loro ci regala tanti racconti, insieme a curiosità, saggezze, scoperte piccole e meno piccole. Ritratti di animali selvatici, domestici e perfino immaginari, che svelano aspetti sconosciuti e insoliti. Con il garbo e l’ironia di sempre, Mainardi ci insegna comprensione, rispetto e amore verso i nostri amici animali, ricordandoci che cos’è il piacere della lettura.

La ninnananna di Auschwitz

**Ispirato a una storia vera**
In una mattina come tante del 1943, Helene Hannemann sta accompagnando i suoi figli a scuola, quando la polizia tedesca la intercetta e la costringe a tornare sui propri passi. Prende corpo così la sua paura più oscura: gli agenti delle ss intendono infatti prelevare i suoi cinque bambini e suo marito, di etnia rom. Anche se è tedesca, Helene si rifiuta di essere separata dalla famiglia e decide di affrontare insieme ai suoi cari un destino che non avrebbe potuto immaginare nemmeno negli incubi più spaventosi. Dopo una terribile marcia attraverso il continente, Helene e la sua famiglia arrivano ad Auschwitz e si ritrovano a essere diretti testimoni degli orrori nel campo di concentramento nazista. Suo marito Johann viene portato via, lei e i figli invece vengono assegnati alla sezione del campo destinata ai rom. Helene, in quanto tedesca e infermiera, ha però un trattamento privilegiato e lo spietato dottor Mengele le propone di gestire un asilo per i piccoli prigionieri. Fisicamente ed emotivamente provata, Helene diventerà per loro un rifugio: con la sua vita darà una straordinaria prova di gentilezza e altruismo in grado di illuminare il momento più buio della storia dell’umanità. 
**Ispirato alla storia vera di una donna che ha sacrificato tutto per salvare le vite innocenti dei bambini di Auschwitz
Quando ogni speranza sembra vana un singolo gesto può cambiare il mondo**
«Questo romanzo sulla vita di Helene Hannemann ci fornisce un altro punto di vista attraverso cui guardare agli orrori dell’Olocausto.»
**Booklist**
«Un autore che piacerà ai lettori di Carlos Ruíz Zafón, Ildefonso Falcones e Matilde Asensi.»
**Con ojo de lector**
«Un libro che merita di dominare le classifiche.»
**ABC Cultural**
**Mario Escobar**
è nato a Madrid, in Spagna. Si è laureato in Storia e specializzato in Storia moderna. Ha scritto numerosi libri e articoli sull’Inquisizione, sulla Riforma protestante e sulle sette religiose. È il direttore della rivista «Nueva historia para el debate», oltre a collaborare come editorialista a varie pubblicazioni. I suoi libri sono tradotti in 12 Paesi. **
### Sinossi
**Ispirato a una storia vera**
In una mattina come tante del 1943, Helene Hannemann sta accompagnando i suoi figli a scuola, quando la polizia tedesca la intercetta e la costringe a tornare sui propri passi. Prende corpo così la sua paura più oscura: gli agenti delle ss intendono infatti prelevare i suoi cinque bambini e suo marito, di etnia rom. Anche se è tedesca, Helene si rifiuta di essere separata dalla famiglia e decide di affrontare insieme ai suoi cari un destino che non avrebbe potuto immaginare nemmeno negli incubi più spaventosi. Dopo una terribile marcia attraverso il continente, Helene e la sua famiglia arrivano ad Auschwitz e si ritrovano a essere diretti testimoni degli orrori nel campo di concentramento nazista. Suo marito Johann viene portato via, lei e i figli invece vengono assegnati alla sezione del campo destinata ai rom. Helene, in quanto tedesca e infermiera, ha però un trattamento privilegiato e lo spietato dottor Mengele le propone di gestire un asilo per i piccoli prigionieri. Fisicamente ed emotivamente provata, Helene diventerà per loro un rifugio: con la sua vita darà una straordinaria prova di gentilezza e altruismo in grado di illuminare il momento più buio della storia dell’umanità. 
**Ispirato alla storia vera di una donna che ha sacrificato tutto per salvare le vite innocenti dei bambini di Auschwitz
Quando ogni speranza sembra vana un singolo gesto può cambiare il mondo**
«Questo romanzo sulla vita di Helene Hannemann ci fornisce un altro punto di vista attraverso cui guardare agli orrori dell’Olocausto.»
**Booklist**
«Un autore che piacerà ai lettori di Carlos Ruíz Zafón, Ildefonso Falcones e Matilde Asensi.»
**Con ojo de lector**
«Un libro che merita di dominare le classifiche.»
**ABC Cultural**
**Mario Escobar**
è nato a Madrid, in Spagna. Si è laureato in Storia e specializzato in Storia moderna. Ha scritto numerosi libri e articoli sull’Inquisizione, sulla Riforma protestante e sulle sette religiose. È il direttore della rivista «Nueva historia para el debate», oltre a collaborare come editorialista a varie pubblicazioni. I suoi libri sono tradotti in 12 Paesi.

Ninfa dormiente

« *Con la sua protagonista, Ilaria Tuti fa il miglior regalo che uno scrittore possa fare ai suoi lettori: qualcuno cui affezionarsi.* »
**Corriere della Sera – Donato Carrisi** « *Ilaria Tuti sa conquistare e mantenere alta l’attenzione dei lettori.* »
**Robinson – La Repubblica – Claudia Morgoglione** Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo **Teresa Battaglia** e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa. Dopo *Fiori sopra l’inferno* – l’esordio italiano del 2018 più amato dai lettori – torna la straordinaria **Teresa Battaglia** : un carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. Torna l’ambientazione piena di suggestioni, una natura fatta di boschi e cime montuose, di valli isolate e di bellezze insospettabili. Tornano soprattutto il talento, l’immaginazione e la scrittura piena di grazia di una grande autrice.

Nietzsche E La Costruzione Del Superuomo

Il XIX è stato il secolo delle Masse e degli Individui: del movimento operaio e dei capitani d’industria, dei rivoluzionari e dei dandy, di Bakunin e Oscar Wilde, di Marx e Baudelaire. Ma è stato anche il secolo di Friedrich Nietzsche: l’epoca della morte di Dio e della nascita del Superuomo. Dopo Politiche della felicità e Le radicalità esistenziali, in quest’ultimo fra i volumi dedicati al XIX secolo, Michel Onfray ripercorre la vicenda di due pensatori che hanno rivolto tutte le energie del loro corpo sofferente al conseguimento di una esistenza sublime e di una morale post cristiana: Jean-Marie Guyau e soprattutto il suo più grande maestro, Friedrich Nietzsche. Una lettura vitalistica del mondo dirige il «dinamitardo di Röcken» nell’ostinata ricerca dell’espansione dell’essere, del puro piacere di esistere e di sperimentare la potenza dell’esistere. Da vitalista tragico, però, egli crede che la natura sia un caos di forze, un vortice di energie, in cui trionfa la guerra di tutti contro tutti. Per questo al padre del superuomo è stata spesso imputata l’apologia dell’assolutismo feudale, la difesa dell’imperialismo, nonché (a causa delle falsificazioni della sorella) la genesi del nazismo. Sotto la penna di Onfray, scopriamo invece un prosecutore della tradizione epicurea, un libertario che promuove una saggezza esistenziale personale, ma praticabile da tutti, senza distinzioni: abolire i dietromondi, dire di sì al proprio destino, fare della vita un’opera d’arte.

Nella mente del serial killer

**Autore bestseller del Washington Post**
A Chicago sono state ritrovate due donne, prima strangolate, poi imbalsamate e infine messe in posa come se fossero ancora vive. Si tratta di scene talmente raccapriccianti che l’FBI corre in aiuto della polizia locale e interviene, convocando immediatamente la psicologa forense Zoe Bentley. Lavorerà in coppia con l’agente speciale Tatum Gray, un cane sciolto impulsivo e con scarsissimo rispetto per le regole. Non potrebbe andare peggio per Zoe, che invece è rigorosa e organizzata. Ma nonostante le differenze, dovranno fare di tutto per calarsi insieme nei meandri più oscuri della mente dell’assassino, cercando di studiarne le fantasie più perverse. In caso contrario, altre donne moriranno. Quando però, durante lo svolgimento delle indagini, affiora un indizio che collega in modo inquietante quegli omicidi all’infanzia di Zoe, il cacciatore potrebbe diventare improvvisamente preda…
**Un perverso assassino
Una scia di cadaveri imbalsamati
Il primo caso per la psicologa forense Zoe Bentley**
«Zoe Bentley è una protagonista meravigliosa e il finale del romanzo mi ha lasciato a bocca aperta.»
«Una volta iniziato è impossibile smettere di leggerlo. Una scrittura eccellente e una trama da togliere il fiato.»
**Mike Omer**
È l’autore di numerosi thriller di successo. Ama prendere spunto dai casi reali per inventare le sue storie, ma senza rinunciare a una dose di ironia. *Nella mente del serial killer* è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
**Autore bestseller del Washington Post**
A Chicago sono state ritrovate due donne, prima strangolate, poi imbalsamate e infine messe in posa come se fossero ancora vive. Si tratta di scene talmente raccapriccianti che l’FBI corre in aiuto della polizia locale e interviene, convocando immediatamente la psicologa forense Zoe Bentley. Lavorerà in coppia con l’agente speciale Tatum Gray, un cane sciolto impulsivo e con scarsissimo rispetto per le regole. Non potrebbe andare peggio per Zoe, che invece è rigorosa e organizzata. Ma nonostante le differenze, dovranno fare di tutto per calarsi insieme nei meandri più oscuri della mente dell’assassino, cercando di studiarne le fantasie più perverse. In caso contrario, altre donne moriranno. Quando però, durante lo svolgimento delle indagini, affiora un indizio che collega in modo inquietante quegli omicidi all’infanzia di Zoe, il cacciatore potrebbe diventare improvvisamente preda…
**Un perverso assassino
Una scia di cadaveri imbalsamati
Il primo caso per la psicologa forense Zoe Bentley**
«Zoe Bentley è una protagonista meravigliosa e il finale del romanzo mi ha lasciato a bocca aperta.»
«Una volta iniziato è impossibile smettere di leggerlo. Una scrittura eccellente e una trama da togliere il fiato.»
**Mike Omer**
È l’autore di numerosi thriller di successo. Ama prendere spunto dai casi reali per inventare le sue storie, ma senza rinunciare a una dose di ironia. *Nella mente del serial killer* è il suo primo libro pubblicato dalla Newton Compton.

Nel fumo di Londra

« *Una leccornia per amanti del giallo.* »
**il venerdì di Repubblica**
« *Roba da Hitchcock.* »
**Sette – Corriere della Sera**
« *Questo, credo, è il romanzo poliziesco che preferisco. Lo rileggo in continuazione, non appena ho rimosso quanto basta per tuffarmici di nuovo.* »
**Antonia S. Byatt, ttL – La Stampa**
« *Non cominciate neppure a leggere questi gialli se non siete sicuri di saper gestire la dipendenza.* »
**The Independent**
Una nebbia impenetrabile avvolge le strade di una Londra faticosamente impegnata nella ricostruzione post bellica. Una situazione di caos perfetta per pianificare un violento omicidio. Albert Campion, detective gentiluomo, è sulle tracce di un uomo misterioso che, nelle fotografie in cui è ritratto, sembra assomigliare incredibilmente al marito, morto, di una delle vedove di guerra più in vista della società londinese.
Una donna che peraltro si è appena riavuta faticosamente dal lutto, cominciando una nuova relazione.
Ma la discesa di Campion nei recessi del crimine rivela scenari molto più sinistri di un semplice ricatto.  **Ambientato nella classica fumosa Londra dell’età d’oro della *crime novel* , il romanzo è forse il più elegante e sofisticato dell’autrice.**
**
### Sinossi
« *Una leccornia per amanti del giallo.* »
**il venerdì di Repubblica**
« *Roba da Hitchcock.* »
**Sette – Corriere della Sera**
« *Questo, credo, è il romanzo poliziesco che preferisco. Lo rileggo in continuazione, non appena ho rimosso quanto basta per tuffarmici di nuovo.* »
**Antonia S. Byatt, ttL – La Stampa**
« *Non cominciate neppure a leggere questi gialli se non siete sicuri di saper gestire la dipendenza.* »
**The Independent**
Una nebbia impenetrabile avvolge le strade di una Londra faticosamente impegnata nella ricostruzione post bellica. Una situazione di caos perfetta per pianificare un violento omicidio. Albert Campion, detective gentiluomo, è sulle tracce di un uomo misterioso che, nelle fotografie in cui è ritratto, sembra assomigliare incredibilmente al marito, morto, di una delle vedove di guerra più in vista della società londinese.
Una donna che peraltro si è appena riavuta faticosamente dal lutto, cominciando una nuova relazione.
Ma la discesa di Campion nei recessi del crimine rivela scenari molto più sinistri di un semplice ricatto.  **Ambientato nella classica fumosa Londra dell’età d’oro della *crime novel* , il romanzo è forse il più elegante e sofisticato dell’autrice.**
### Dalla seconda/terza di copertina
Margery Allingham nacque a Ealing, Londra, nel 1904 in una famiglia appassionata di letteratura. Pubblicò il suo primo romanzo, Blackkerchief Dick, nel 1923 all’età di diciannove anni, e la sua prima detective story uscì a puntate sul «Daily Express» nel 1927, con il titolo The White Cottage Mystery. Il primo romanzo, The Crime at Black Dudley, è del 1929: compare qui Albert Campion, all’inizio un personaggio secondario, ma che riscosse così tanto successo presso i lettori che la Allingham decise di renderlo il protagonista di altri diciassette romanzi, che continuò a pubblicare per tutti gli anni Sessanta. Presso Bollati Boringhieri sono usciti Il premio del traditore (2016) e Morte di un fantasma (2017).

I Nazisti E L’Oro Della Banca D’Italia

Nella «Collana Storica della Banca d’Italia» i materiali originali, i dati e le interpretazioni critiche per una storia monetaria dell’Italia moderna. Il volume ricostruisce, sulla base delle fonti archivistiche disponibili, le vicende dell’oro della Banca d’Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Le riserve auree del paese furono poste, di fatto, sotto il controllo tedesco e trasferite dapprima a Milano e poi a Fortezza. Da qui, con l’assenso della Repubblica sociale italiana, una parte dell’oro fu trasportata in Germania nel corso del 1944. Il volume ricostruisce, sulla base delle fonti archivistiche disponibili, le vicende dell’oro della Banca d’Italia dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Le riserve auree del paese furono poste, di fatto, sotto il controllo tedesco e trasferite dapprima a Milano e poi a Fortezza.Da qui, con l’assenso della Repubblica sociale italiana, una parte dell’oro fu trasportata in Germania nel corso del 1944. Dopo la fine del conflitto l’Italia fu impegnata in complesse trattative per il recupero delle riserve che portarono alla restituzione integrale dell’oro rimasto a Fortezza e all’ammissione del nostro paese al Pool dell’oro, organismo creato dagli alleati per la restituzione pro quota alle nazioni aventi diritto dell’oro trafugato dai nazisti. Per effetto delle decisioni del Pool l’Italia, come gli altri paesi, rientrò in possesso di un quantitativo d’oro pari ai 2/3 di quello trasportato in Germania.

Muoia Israele. La brava gente che odia gli ebrei

C’era un tempo in cui in difesa dello Stato di Israele e degli ebrei si schieravano i migliori intellettuali europei come Pablo Picasso e Eugene lonesco, e in Italia personaggi come Norberto Bobbio ed Eugenio Montale. La piccola repubblica israeliana era considerata un pegno della nostra libertà, che il mondo arabo-islamico voleva ghermire per la gola e annegare nel Mediterraneo. Oggi Israele è ancora sotto assedio ma è rimasto solo, delegittimato e condannato a morte dalle classi dirigenti intellettuali, dai giornalisti, dagli scrittori, dai registi, dai Premi Nobel, dai musicisti, elevato a sentina del male. Contro il popolo di Israele riecheggiano oggi, sinistre, le frasi della propaganda nazista di settant’anni fa. Il libro di Giulio Meotti ripercorre l’odio per Israele degli ultimi trent’anni. È il racconto di una grande abiura, un nuovo caso Dreyfus con il tradimento dei chierici e l’abbandono degli ebrei da parte dell’opinione pubblica europea. Uno scandalo che le falangi dei “progressisti” accolgono in silenzio. I peggiori antisemiti oggi li trovi fra la brava gente. I buoni. I rispettabili. I vanitosi dello star system. Le firme dei giornali. Gli intellettuali. Gli artisti. I filantropi. Il loro annullamento spirituale e culturale di Israele giustifica in anticipo la sua soppressione fisica. E se Israele scomparisse oggi, il popolo ebraico non potrebbe sopravvivere. Che fare allora? Solidarietà. È l’unica arma che abbiamo. **

Morte a Garibaldi

Melania ha 14 anni, una madre che è stata lasciata per un’altra, un fratello più piccolo che riesce ad accettare meglio di lei la nuova situazione familiare. Lei no. Quando in una settimana afosa di agosto le tocca accompagnare il padre giornalista lungo un viaggio alla ricerca di materiali per un nuovo libro sulla trafila garibaldina, proprio non resiste: ogni opposizione a Lui (così lo chiama) è buona. Sentire ad oltranza ipod, parlare poco e male, rifiutare più o meno tutti i programmi proposti: ribattere sempre cedere mai. Ma si sa, la strada è una grande maestra e ai km percorsi si aggiungono quelli da compiere e quelli da ricordare di Giuseppe e Anita. Un viaggio non può cambiare completamente le cose, ma può riaprire un dialogo.