1089–1104 di 66541 risultati

La chimica dell’odio

È la vigilia di Natale, ma per l’ispettrice capo Ana Arén non c’è tregua, deve affrontare una difficile sfida: l’omicidio di una delle donne più famose di Spagna. Il corpo di Mónica Spinoza, duchessa di Mediona, viene trovato disposto al centro di una macabra composizione: intorno ha due cerchi, il primo di gioielli e l’altro di rifiuti, come se l’assassino avesse compiuto un rituale. La duchessa, protagonista del jet set internazionale e celebrità da rivista patinata, ha tre matrimoni alle spalle. Il primo con un calciatore, poi con un uomo d’affari milionario e, infine, con un nobile da cui ha ereditato un favoloso patrimonio. La polizia cerca una pista anche tra alcuni suoi amici “illustri” con scarsi risultati: il presidente del Barcellona, il viceministro degli Interni, un famoso presentatore televisivo, il capo del protocollo della Casa Reale. Ci sono molti potenziali assassini, dai suoi figliastri alla sua lunga lista di amanti. Chi di loro odia di più la duchessa? Poco dopo Natale, in un ospedale di Madrid, precipita un montacarichi dal sesto piano e muoiono quattro persone. L’ispettore si trova ad affrontare due indagini impegnative: l’assassinio della duchessa e l’incidente dell’ascensore. Due casi in apparenza indipendenti ma che trovano un collegamento inaspettato e che ricadono entrambi sotto la responsabilità della squadra in cui Ana non conosce nessuno e dove nessuno si fida di lei; l’investigatrice dovrà condurre l’indagine quasi da sola, ostacolata dal suo capo, schiacciata dalla pressione mediatica sul caso della duchessa che occupa le prime pagine. Carme Chaparro, alternando i punti di vista e la narrazione in prima, seconda e terza persona, costruisce una storia formidabile; un’indagine che avanza grazie agli ultimi gadget digitali. Un thriller ‘moderno’, che trasuda passione.

La Casa Del Sueño

Entre 1983 y 1984, un grupo de estudiantes universitarios urde la compleja coreografía de sus relaciones en Ashdown, una residencia universitaria situada en una antigua mansión victoriana en lo alto de un acantilado, junto al mar. Allí se aloja Sarah, que sufre de narcolepsia, y en ocasiones no puede distinguir entre lo que ha vivido y lo que ha soñado; Gregory, su novio, estudiante de medicina, que ha hecho de los ojos, la puerta del sueño, un fetiche sexual; Veronica, una lesbiana que le sucederá en el lecho de Sarah; y Robert, que está dispuesto a amar para siempre a la bella durmiente. Por la residencia merodea también Terry, un cinéfilo obsesivo, que duerme al menos catorce horas al día e idolatra a Ortese, oscuro y escatalógico neorrealista italiano, director de una película perdida y maldita que sería el terrible antecedente de Salo, de Passolini. Todos ellos se encuentran y desencuentran, y se dejan mensajes entre las páginas de “La casa del sueño”, un novelón de principios de siglo. El tiempo pasa y llega el momento de dejar la residencia universitaria y entrar en la vida. Las coreografías sentimentales y sexuales se complican, y finalmente el grupo terminará por estallar; cada uno se marchará por su lado, ya deshecha la frágil trama de amores y amistades. Pero doce años más tarde sus caminos volverán a cruzarse en la siniestra clínica que el doctor Gregory Dudden, un científico obsesionado por encontrar la fórmula que permita vivir sin dormir, ha abierto en Ashdown, donde todos ellos vivieron y soñaron…

La banda maculata (Le avventure di Sherlock Holmes)

«Concediamoci una buona pipata in santa pace e pensiamo a qualcosa di più allegro», dice Sherlock Holmes a Watson poco prima del momento cruciale de L’avventura della banda maculata, racconto compreso ne Le avventure di Sherlock Holmes (1892). Il personaggio di Conan Doyle era nato da poco (solo cinque anni prima, col romanzo Uno studio in rosso), ma già l’autore, visto il grande successo popolare, aveva provveduto a “normalizzarlo”, facendolo passare dalla cocaina e morfina degli inizi, presenti in gran copia sia nel romanzo d’esordio che ne Il segno dei quattro (1890), alla più domestica e rassicurante pipa.
L’avventura della banda maculata, qui presentato, appartiene per datazione alla prima fase dell’itinerario creativo di Conan Doyle. Inizia di buon mattino, quando Watson viene svegliato di botto da Holmes, perché una giovane signora piuttosto sconvolta li aspetta in anticamera. La donna, di nome Helen Stoner, lo mette a parte delle strane cose che succedono nella casa di campagna che, dopo la morte della madre, divide con il patrigno. Col suo infallibile fiuto, Sherlock capisce subito che Helen corre un grave pericolo, e decide di recarsi immediatamente con Watson nella casa di lei. Dopo un’attenta ispezione delle varie stanze, comprende che un terribile delitto si è compiuto e che un altro sta per compiersi…

L’avvenire di un’illusione – Il disagio della civiltà

A cura di Roberto Finelli e Paolo Vinci
Traduzione di Sossio Giametta
Edizioni integrali
L’avvenire di un’illusione rappresenta un essenziale contributo all’approfondimento della natura della credenza religiosa. La psicoanalisi si ritiene in grado di legare la religione alla natura del desiderio umano, al suo strutturale restare inappagato. Si svela la genesi psichica delle rappresentazioni religiose in un confronto con il modo di procedere dei sogni, che mette in luce come esse nascondano, ma anche rivelino i processi più profondi dell’animo umano. Il disagio della civiltà è un’opera di grande respiro culturale che apre la psicoanalisi alle tematiche legate alla situazione dell’uomo contemporaneo e al suo destino. Freud indaga il rapporto dell’individuo con la società da un punto di vista decisivo, volto a mettere in luce la necessaria limitazione delle possibilità di gratificazione del singolo. Il desiderio umano non può sfuggire alle imposizioni e alle restrizioni dell’ordine sociale, con conseguenze fatali sulla psiche degli individui.
«Quando per tutto un tempo si è vissuto nell’ambito di una certa civiltà e ci si è spesso sforzati di indagare quali ne fossero le origini e le vie di sviluppo, si prova infine anche la tentazione di volgere lo sguardo nell’altra direzione e di porre la questione: a quale destino ulteriore questa civiltà va incontro e quali trasformazioni è ancora destinata a subire?»
Sigmund Freud
padre della psicoanalisi, nacque a Freiberg, in Moravia, nel 1856. Autore di opere di capitale importanza (tra le quali citeremo soltanto L’interpretazione dei sogni, Tre saggi sulla sessualità, Totem e tabù, Psicopatologia della vita quotidiana, Al di là del principio del piacere), insegnò all’università di Vienna dal 1920 fino al 1938, quando fu costretto dai nazisti ad abbandonare l’Austria. Morì l’anno seguente a Londra, dove si era rifugiato insieme con la famiglia. Di Freud la Newton Compton ha pubblicato molti saggi in volumi singoli e la raccolta Opere 1886/1921.

L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta

Fra tutti i libri di René Guénon *L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta* è forse quello che più di ogni altro mostra l’impalcatura del suo pensiero. Sottintendendo, naturalmente, che tale pensiero non pretende di inventare nulla, ma soltanto di esporre con la massima precisione un pensiero che da sempre è: la Tradizione primordiale, la cui dottrina, secondo Guénon, non traspare mai con altrettanta precisione come nel pensiero vedantico. Ma che cos’è il Vêdânta? Una delle sei «visioni» ( *darshana* ) che, secondo le più antiche testimonianze indiane, ci permettono di capire ciò che è. Tutte vere, ma ciascuna in rapporto a un certo livello della realtà. Il più alto, che consente di inglobare in sé ogni altro, è appunto quello del Vêdânta, «il ramo più puramente metafisico di tali dottrine». Così si può dire che il Vêdânta è una sorta di dottrina suprema. Nessuno ha saputo esporla in Occidente con l’evidenza assoluta che incontriamo in questo libro di Guénon. E nessuno ha saputo sgombrare il campo, con gesto altrettanto autorevole, dai numerosi, tipici equivoci occidentali intorno a tale dottrina, considerata da tanti una filosofia o una religione o «qualche cosa che partecipa più o meno dell’una o dell’altra», mentre non è in verità nulla di tutto questo. Come scrisse Daumal: «Se Guénon parla del Veda, pensa il Veda, è il Veda». È perciò naturale che proprio in questo libro Guénon si soffermi sugli aspetti costitutivi, sulla composizione fondamentale dell’uomo, del mondo e della realtà extra-cosmica – e a queste pagine occorre sempre tornare quando Guénon, in altre opere, applica le categorie qui delineate. *L’uomo e il suo divenire secondo il Vêdânta* apparve nel 1925.

L’uomo dalle dita blu: Vacanze a La Baule per Mary Lester

Insolite vacanze in agosto per Mary Lester a La Baule. Il capo della polizia di Nantes le ha chiesto di infiltrarsi tra i soci di un club privato di golf in cui pare avvengano loschi traffici. Ed ecco l’ispettrice Lester diventare, di malavoglia, una novella golfista. Il difficile incarico permette tuttavia molte distrazioni: passare per una studentessa, giocare su uno dei più prestigiosi campi da golf di Francia e Navarra e abbronzarsi sulla spiaggia più bella d’Europa. Ma c’è una cosa cui Mary Lester non ha saputo rinunciare: indagare sulla morte di Victoire Leblond, avvenuta alla buca numero sette, che alla detective non sembra poi così naturale. E come può «l’uomo dalle dita blu», tre mesi dopo la sua morte fare ancora delle vittime al circolo di golf?

L’Ultima Avventura Di Héctor Belascoarán

«Cazzo, era proprio innamorato del Distretto federale. Un altro amore impossibile della sua lunga lista. Una città da amare, da amare pazzamente. Con impeto.» Héctor Belascoarán, orbo, disilluso e con una malsana ossessione per la verità, è un detective privato che potrebbe vivere solo in un posto come Città del Messico. Un cadavere vestito da antico romano con tanto di elmo e corazza, una mora dal sorriso magico, poco convinta del suicidio della sorella sono i casi che Héctor affronta, aiutato dai professionisti con cui condivide l’ufficio (un tappezziere, un imbianchino e un esperto di fogne). Anche stavolta le sue indagini si snodano nell’atmosfera sulfurea della capitale messicana, in cui si mescolano violenza e intrighi politici, dove si muore con facilità e talvolta si resuscita. Questo volume raccoglie i romanzi «Niente lieto fine» e «Stessa città stessa pioggia».

L’Ordine Di Astrea – Marco

Marco sapeva che un’anima gemella gli avrebbe portato solo guai, ma non immaginava che Faith potesse essere per lui una tentazione così grande. Eppure, anche se lei è l’unica che può spezzare la maledizione che affligge i mezzi vampiri, deve resistere se non vuole trovarsi prigioniero di un qualcosa di molto più pericoloso della sete di sangue. Ma come contrastare un istinto che appare primordiale quanto quello di sopravvivenza?
Faith è finalmente insieme al suo Gemini ma, invece che trovare la felicità, ha davanti un uomo ostile ed egoista. Eppure lei lo ama e se non troverà un modo per farsi accettare dovrà allontanarsi da lui per sempre. Peccato che la loro natura di mezzosangue non glielo permetta… o forse sì?
Mentre la tensione tra i due aumenta ponendoli di fronte a scelte sempre più difficili, la situazione per i membri dell’Ordine di Astrea precipita. Lorenzo Riviana ha preso il posto del padre e va fermato a tutti i costi.
Questa volta unire le forze e sfidare la morte non basterà. Marco e Faith dovranno essere disposti al sacrificio estremo per salvare ciò che conta di più. Ma che cosa è per loro così importante da valere la rinuncia a tutto? Trovare la risposta a tale domanda sarà la loro unica possibilità.
“L’Ordine di Astrea – Marco” è il terzo e ultimo volume della saga. I volumi precedenti sono:
“L’Ordine di Astrea – Rod”
“L’Ordine di AStrea – Darren”
**
### Sinossi
Marco sapeva che un’anima gemella gli avrebbe portato solo guai, ma non immaginava che Faith potesse essere per lui una tentazione così grande. Eppure, anche se lei è l’unica che può spezzare la maledizione che affligge i mezzi vampiri, deve resistere se non vuole trovarsi prigioniero di un qualcosa di molto più pericoloso della sete di sangue. Ma come contrastare un istinto che appare primordiale quanto quello di sopravvivenza?
Faith è finalmente insieme al suo Gemini ma, invece che trovare la felicità, ha davanti un uomo ostile ed egoista. Eppure lei lo ama e se non troverà un modo per farsi accettare dovrà allontanarsi da lui per sempre. Peccato che la loro natura di mezzosangue non glielo permetta… o forse sì?
Mentre la tensione tra i due aumenta ponendoli di fronte a scelte sempre più difficili, la situazione per i membri dell’Ordine di Astrea precipita. Lorenzo Riviana ha preso il posto del padre e va fermato a tutti i costi.
Questa volta unire le forze e sfidare la morte non basterà. Marco e Faith dovranno essere disposti al sacrificio estremo per salvare ciò che conta di più. Ma che cosa è per loro così importante da valere la rinuncia a tutto? Trovare la risposta a tale domanda sarà la loro unica possibilità.
“L’Ordine di Astrea – Marco” è il terzo e ultimo volume della saga. I volumi precedenti sono:
“L’Ordine di Astrea – Rod”
“L’Ordine di AStrea – Darren”

L’Isola Del Silenzio. Il Ruolo Della Chiesa Nella Dittatura Argentina

Buenos Aires, settembre 1979. Prima dell’ispezione della Commissione interamericana per i diritti umani viene smantellato in poche ore il centro di detenzione clandestina per gli oppositori politici costituito all’interno della Scuola di Meccanica della Marina. Nella notte, tutti i detenuti sono trasferiti in un’isola dell’arcipelago del Tigre, fino ad allora utilizzata come luogo di riposo dal Cardinale di Buenos Aires. Ad accogliere i prigionieri un cartello: El Silencio. Nell’isola di El Silencio i detenuti saranno vittime di un misterioso programma di “disintossicazione e rieducazione”. Attraverso le agghiaccianti testimonianze dei sopravvissuti e dei parenti dei desaparecidos, Horacio Verbitsky – uno dei più autorevoli giornalisti argentini, impegnato a denunciare i crimini del regime militare – ricostruisce per la prima volta la storia di questo terribile campo di concentramento finora nascosto al mondo. Con una prosa avvincente, Verbitsky parte da El Silencio per svelare retroscena inediti del rapporto che ci fu negli anni della “guerra sporca” argentina tra il regime militare e le gerarchie ecclesiastiche. L’inchiesta, che ha suscitato enorme clamore in Argentina, incrocia alcune delle figure più importanti del Vaticano, dal nunzio apostolico Pio Laghi al cardinale Jorge Bergoglio, fino ad analizzare il ruolo di Papa Paolo VI. A trent’anni dall’inizio della sanguinosa dittatura argentina e dopo aver raccolto nel suo precedente libro Il volo la sconvolgente confessione di Adolfo Scilingo, che eliminò numerosi oppositori politici lanciandoli in mare dagli aerei, Verbitsky firma una nuova, coraggiosa e documentata inchiesta che getta luce sull’assordante silenzio della Chiesa rispetto ad una delle pagine più drammatiche della storia del Novecento.
Horacio Verbitsky (1942). Editorialista politico del quotidiano argentino Página/12. Molti dei suoi quindici libri hanno contribuito a porre al centro del dibattito pubblico temi come l’intreccio corrotto tra classe politica e poteri economici, Robo para la Corona, la manipolazione politica della giustizia, Hacer la Corte, le responsabilità del vicariato castrense nella guerra sporca, Il volo (Feltrinelli 1996; Fandango Libri 2006), il ruolo della Chiesa negli anni della dittatura, L’isola del silenzio (Fandango Libri 2006) e Doble Juego.La Argentina católica y militar. La Latin American Studies Association, che riunisce i più eminenti accademici internazionali specializzati sui temi latinoamericani, lo ha premiato “per la migliore copertura giornalistica di lungo periodo in America Latina” e per “il suo comportamento durante il regime militare, quando svolse un ruolo assolutamente fondamentale nelle indagini sulle violazioni dei diritti umani”. È presidente del Centro de Estudios Legales y Sociales (CELS), membro del Consejo Rector de la Fundación Nuevo Periodismo Iberoamericano presieduto da Gabriel García Márquez, del comitato direttivo di Human Rights Watch/Americas e dell’International Consortium of Investigative Journalists. Alcuni sue denunce hanno contribuito all’abrogazione delle leggi del Punto finale e dell’Obbedienza dovuta, nonché alla cancellazione del reato penale di oltraggio all’autorità.

L’io minimo: La mentalità della sopravvivenza in un’epoca di turbamenti

Alla vita quotidiana come esercizio di sopravvivenza corrisponde la costruzione di una micro-identità (l’io minimo) funzionale alle difficoltà del presente. In queste pagine l’autore ci propone una chiave di lettura del mutamento culturale in corso e delle sue varie manifestazioni nel pensiero, nelle arti, nel costume e nella morale.

L’età dei muri. Breve storia del nostro tempo

Nel 1941 un soldato della Wehrmacht, Joe J. Heydecker, scavalca un muro e scatta le foto che testimonieranno il terribile esperimento del ghetto di Varsavia, nel cuore nero dell’Europa nazista. Intanto lo storico Emmanuel Ringelblum, imprigionato dietro quel muro con la famiglia, raccoglie dati, “contrabbanda storia” perché qualcuno la possa raccontare. Quasi mezzo secolo dopo John Runnings, un reduce canadese della Seconda guerra mondiale, è a Berlino per il venticinquesimo anniversario della “Barriera di protezione antifascista”. Ed è il primo a salire sul Muro per abbatterlo. Sarà ricordato come il “Wall Walker”. Nell’anno in cui cominciava la costruzione del simbolo della Cortina di ferro, il 1961, un giovane giamaicano nato nel 1945 stava inventando un nuovo genere musicale per cantare la lotta contro l’oppressione politica e razziale. Il suo nome era Bob Marley, e veniva da una famiglia di costruttori che avrebbe fatto fortuna: anche lui, senza saperlo, aveva in mano il suo pezzo di muro. Da Varsavia a Berlino, dal Mar dei Caraibi alle spiagge della Normandia, dalla Palestina alla Corea, per finire al confine tra Messico e Stati Uniti e nella “fortezza Europa”, Carlo Greppi racconta le vite di quattro testimoni che convergono nella trama inquietante del nostro tempo, l’età dei muri. Sono più di quaranta le barriere che dividono popoli e paesi nel mondo e oltre tre quarti sono state innalzate dopo il 1989. «È tutto collegato. Il mondo sembra in fiamme, oggi, e non sappiamo cosa verrà fuori da queste macerie, da questo business impressionante, da questa nuova religione dell’esclusione».

L’attacco delle tarantole

Minuto per minuto, come nel film che è stato tratto da questo libro: la preparazione e i primi attacchi delle tarantole, le prime vittime umane e la progressiva difesa della comunità. E alla fine la raccapricciante scoperta che …

Urania n. 792 del 15-07-1979
*Kingdom Of The Spiders* , 1977

L’arte di essere felici. Come sopravvivere alle avversità e riscoprire il valore della vita

Sentirsi disarmati di fronte a una delusione amorosa. Avere paura di non superare un esame. Chiedersi quando finalmente si addolcirà il dolore del distacco.Ci sono occasioni in cui la sfortuna sembra farsi beffe di noi, giorni in cui lo sconforto ci lascia intorpiditi, frustrati; giorni in cui il mondo appare svuotato di senso. Come provare a essere felici nonostante le avversità? Come sopravvivere alla vita? Si può continuare a vivere e ad amare, quando ci si scopre risucchiati nel turbine dei piccoli e grandi problemi dell’esistenza?Questo libro di Pierre Zaoui – una delle voci francesi più autorevoli del pensiero contemporaneo, già autore dell’Arte di scomparire – è un piccolo, irrinunciabile manuale di sopravvivenza: convinto che l’ultima ancora di salvezza contro l’assurdità dell’esistenza sia il pensiero, Zaoui ci guida in una passeggiata filosofica nei territori più impervi della vita, affacciandosi con coraggio persino sugli scoscesi precipizi davanti a cui tanto spesso i sedicenti «intellettuali» arretrano timorosi: l’amore e le sue vertigini, il timore della fine, il dolore del lutto. Con la sensibilità del flâneur, e insieme il rigore del grande filosofo, Zaoui procede per svolte improvvise e accostamenti subitanei, oscilla tra Nietzsche e Flaubert, dirige il suo sguardo sui minuti dettagli del quotidiano che – sommersi dagli stimoli – non sappiamo più apprezzare: i piccoli momenti di tranquillità dell’anima, il piacere del silenzio, i fiori – i più belli – della generosità umana. Perché soltanto la filosofia, ci ricorda Zaoui, è in grado di cogliere la verità universale nascosta nei meandri di ogni singola esperienza, anche la più negativa. Con eleganza inconfondibile, L’arte di essere felici esalta il valore della vita e insegna al lettore non solo a convivere con le preoccupazioni quotidiane e i drammi più intimi, ma anche a sublimarli in un’idea di «vita superiore», più elevata, più intensa, più bella; una vita toccata dalla grazia dell’intelligenza, perché è l’intelligenza a regalarci il coraggio di essere felici.