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Cosí si muore a God’s Pocket

Leon Hubbard ha ventiquattro anni, fa il muratore in un quartiere di Filadelfia. È la disperazione del suo caposquadra, perché è il classico ragazzo sempre in cerca di guai. Non perde mai occasione di estrarre il rasoio che porta nella tasca posteriore.
Ci fa tutto, con quella lama. Ci mangia, ci dorme, ci scherza, forse ci fa pure l’amore. Un giorno, però, ci fa qualcosa di sbagliato. Lo piazza sotto la gola di un collega, il quale per tutta risposta gli fracassa il cranio. Quando la polizia giunge sul posto, il caposquadra decide di nascondere la verità e fornisce una versione di comodo. La morte di Leon verrebbe tranquillamente liquidata come il solito incidente sul lavoro, non fosse che sua madre vuole vederci chiaro. E quella che in partenza era soltanto una brutta storia da insabbiare si trasforma in un affare di stato che coinvolgerà stampa, mafia e l’intero quartiere di God’s Pocket, un’enclave di povertà e desolazione dove tutti sanno tutto di tutti e solo la gente del posto ha diritto di cittadinanza.

Il contrario delle lucertole

1948, Dinard, sulle coste settentrionali della Francia: nel cuore di un luglio leggendario, quello in cui Gino Bartali scala la Francia a pedalate facendo sognare uomini e donne appena usciti dagli orrori della guerra, un gruppo di tecnici segue il campione. Tra loro Zaro Checcacci, giovane meccanico nativo – come “Ginettaccio” – di Ponte a Ema, che durante una delle serate euforiche dopo una tappa vinta incontra Lena, giovanissima cameriera bretone. Il tempo di una notte e la carovana del Tour riparte, lasciando Lena sola, e ignara di portare nel ventre Isabelle, che nascerà nove mesi dopo.
Ponte a Ema, 1959. Nell’officina di biciclette di Zaro, ormai sposato e padre di un bambino, Nanni, si presentano Lena e Isabelle, che ha dieci anni. Zaro non vorrà mai riconoscerla come figlia, eppure tra Isabelle e Nanni si instaurerà un rapporto di fratellanza profonda.
Vent’anni dopo, mentre soffia il vento della contestazione, Isabelle è una giovane donna che non è mai voluta salire su una bicicletta. Ma è sopravvissuta all’infanzia e dà alla luce due bambine, Marta e Cecilia, destinate a portare nel loro cammino e nel loro stesso corpo le tracce della storia che le precede… Mentre Marta, la primogenita, trova uno spazio nel mondo, dentro l’animo di Cecilia si apre la voragine spaventosa e seducente della fame, capace di divorare anche un’intelligenza straordinaria come la sua. Narrata a ritroso, dai giorni nostri alla notte in cui tutto ebbe inizio, prende forma in questo romanzo la storia di quattro generazioni; la storia di una famiglia meticcia, in cui si intrecciano destini zoppi e figlie abbandonate ma anche amori assoluti e racconti di biciclette, animali, sogni tramandati come tesori.
In queste pagine, che a tratti hanno l’andamento ventoso e travolgente delle migliori avventure umane e altrove si soffermano su poche immagini come fotogrammi, Erika Bianchi si rivela una scrittrice matura, forte, sorprendente.

Concerto in memoria di un angelo

un’assassina, che intraprende un cammino di redenzione quando un prete giovane e bello si interessa a lei, salvo interromperlo bruscamente non appena l’uomo dei suoi sogni viene trasferito altrove. Nel secondo, “Il ritorno”, è di scena un padre che dato il suo lavoro di marinaio è sempre lontano da casa. La distanza fisica genera un allontanamento sentimentale: il padre quasi ignora le figlie, come se avesse dimenticato di amarle, arriva persino a confonderle nel suo ricordo. Il velo gli cade dagli occhi quando gli annunciano che una di loro è morta: non sa quale delle quattro, e nella sua confusione sentimentale arriva a chiedersi di chi sentirebbe meno la mancanza, cinico ragionamento che è però l’inizio di una revisione totale del suo ruolo di padre. Il terzo racconto, “Concerto in memoria di un angelo”, è la storia di due amici con caratteri opposti, uno competitivo e aggressivo quanto l’altro è gentile e disinteressato. Gli eventi provocheranno un totale ribaltamento, in cui il buono diventa cattivo e il cattivo buono, fino all’inaspettata catarsi che porterà entrambi al superamento dei loro percorsi opposti e paralleli. “Un amore all’Eliseo” ci introduce maliziosamente nelle incomprensioni della coppia più famosa di Francia: lei ama lui quando lui non la ama più, comincia a odiarlo quando lui comincia a riamarla, e finisce per amarlo quando lui si decide a odiarla. Tutti i personaggi di questi racconti hanno prima o poi una possibilità di riscattarsi, di preferire la luce all’ombra, di approfittare di una redenzione. Alcuni l’accettano, altri la rifiutano, altri ancora neppure se ne accorgono. Quattro storie legate tra loro che attraversano l’ordinario e lo straordinario della vita.

Con te ho imparato a volare

Michele e Rebecca sono più che amici. Sono quasi fratelli. Passano interi pomeriggi a parlare di tutto, a divertirsi con niente, a condividere sogni ed emozioni. Insieme hanno provato addirittura a volare. Una rincorsa sul prato, un salto nel vuoto e pochi istanti che hanno trasformato un sogno in realtà. Poi la caduta, e l’illusione del volo che si spezza e diventa un abbraccio, un bacio, un piccolo meraviglioso incidente. Ma una sera d’autunno tutto cambia e una tragedia stravolge il loro futuro. Da quel giorno maledetto Michele diventa un’altra persona, si rifugia in se stesso, costruendosi intorno una corazza con cui si protegge dalle emozioni e sfugge ai ricordi. Allontana Rebecca, la perde, si lascia andare alla deriva. Ma lei sa che sotto quella corazza c’è ancora il ragazzo che ha conosciuto e che desidera volare. Che sotto al dolore c’è una vita, tutta da inventare. Con te ho imparato a volare è una storia di amicizia, amore e riscatto. Un romanzo che scava nella realtà, senza rinunciare ai sogni.

Il commissario Vega- Indagine di sola andata

I molti volti della vendetta, il labile confine tra bene e male, la verità come valore negoziabile, la precaria bilancia della giustizia, essenza e apparenza, l’omicidio gratuito o necessario, la regola del contrappasso, il compromesso con il nemico. In una Torino pulsante, densa di colori, tra albe e tramonti, tra sole e pioggia, tra oscurità e luce, il commissario Stefano Vega indaga insieme alla sua squadra. E più scaverà nell’inchiesta e rovisterà nei misteri dell’omicidio di una donna dalle molte sfaccettature – in cui sono coinvolti anche i servizi segreti – più scandaglierà la sua anima di uomo cinico ma altruista e di poliziotto caparbio ma disilluso. La menzogna è sempre una sconfitta per l’umanità. Vega rischierà la vita, in una tumultuosa indagine di sola andata, per scoprire la verità. Ma tenterà di cogliere anche un’opportunità.

I colpevoli

Qual è la giusta pena per chi elimina accidentalmente un serial killer? E l’imputazione corretta per una moglie che uccide un marito spietato e violento? Dove sono i limiti del diritto alla difesa se la linea del silenzio può lasciare impuniti gli autori di uno stupro di gruppo?
Sono questi alcuni degli interrogativi intorno ai quali ruotano i nuovi racconti di Ferdinand von Schirach, avvocato penalista che da anni si trova al centro di clamorosi casi giudiziari o di strabilianti vicende custodite finora dal segreto professionale. Forte di una scrittura asciutta e laconica, ma non per questo priva di una forte empatia verso molti dei protagonisti delle sue storie, Von Schirach ci conduce in un labirinto di violenze e inganni dove la verità mostra sempre più di una faccia, se non un volto dai tratti ambigui e sfuggenti. Crimini efferati che per un bizzarro gioco della sorte trovano compensazione al di fuori dei tribunali e del dibattito pubblico. Innocenti perseguitati da una giustizia assurda, che solo al termine del proprio cammino riesce a emendare errori dagli effetti devastanti. E talvolta, no – nostante i molti sforzi compiuti, l’inevitabile resa di fronte all’imperfezione dell’esperimento umano che sfugge alle briglie della razionalità.

La colpa

Naoki, uno studente delle scuole superiori, vive con suo fratello maggiore Tsuyoshi, che si prende cura di lui dopo la morte dei genitori. Tsuyoshi, che non ha studiato, ha un sogno: permettere a Naoki di frequentare l’università e laurearsi, nella speranza che lui possa condurre una vita migliore della sua. Nel disperato tentativo di sottrarle una piccola somma di denaro, Tsuyoshi finisce con l’uccidere un’anziana signora ed è condannato a quindici anni di carcere, mentre Naoki comincia una nuova, tormentata vita: etichettato come “il fratello minore di un rapinatore e assassino”, incontra enormi difficoltà nel trovare una collocazione nella società. Perde il lavoro, il sogno di diventare un cantante e la possibilità di sposare la fidanzata. Si sforza in tutti i modi di nascondere la verità, ma ogni mese ritrova un segno tangibile dell’esistenza di suo fratello ad aspettarlo nella cassetta della posta: una lettera dal carcere. La situazione disperata cambia gradualmente grazie a Yumiko, una sua ex collega che si innamora di lui.

La città senza tempo

Barcellona. L’avvocato Marcos Solana e la sua assistente Marta Vives indagano sulla misteriosa morte di un facoltoso proprietario terriero il cui cadavere è stato ritrovato nel suo letto completamente dissanguato. Marta si scopre da subito coinvolta nella vicenda: la storia della sua famiglia è legata alle forze oscure che si celano dietro l’omicidio. Sono i Masdéu, un’antica famiglia della città, dalla quale la sua gente è stata ferocemente perseguitata e contro cui ha lottato fin dalla notte dei tempi. Marta è costretta a perpetuare la lotta e in questo modo prende avvio l’affascinante thriller gotico di Moriel, in cui passato e presente si rincorrono lungo i vicoli di Barcellona, magnificamente descritti dalla voce narrante che emerge dagli inferi della città: un vampiro che accompagna la vicenda personale di Marta e che osserva con occhi senza tempo le contese degli uomini di Barcellona. Rimane da sciogliere l’ancestrale quesito che sottende l’intera narrazione: quali prove abbiamo che nella battaglia tra Bene e Male, tra Dio e il Diavolo, abbia vinto il primo?

Il cervello e il senso della vita

Abbandonando le tradizionali idee di anima, libero arbitrio e immortalità, le evidenze emerse dallo studio multidisciplinare sul cervello forniscono fondamentali risposte sui concetti di realtà, morale e significato della vita. L’attuale Brain Revolution ci conduce a una rivoluzione concettuale altrettanto significativa di quelle copernicana e darwiniana e ci rivela come amore, lavoro e gioco forniscano valide motivazioni per le nostre esistenze. La conoscenza di come i processi cerebrali ci permettono di capire il mondo consente di far maggiore chiarezza su quelle questioni etiche e metafisiche una volta riservate esclusivamente al pensiero religioso. Gli studi su come il cervello crea la mente forniscono alla scienza un chiave per scoprire gli aspetti più profondi della realtà. Attraverso le nostre abilità cognitive ed emotive possiamo comprendere le cose che ci circondano, agire emotivamente e comportarci moralmente, assecondare i bisogni fondamentali di amore, socialità e svago, riconoscere cosa è importante, perché lo è e come poterlo raggiungere: in sintesi, possiamo condurre la vita in modo migliore. La scienza da sola non può risolvere questioni filosofiche, ma può collaborare con la filosofia per costituire teorie generali sulla natura della mente e sul suo rapporto col mondo reale.

Cattivi Pensieri

Lo vidi seduto a una scrivania dietro la finestra, in giacca e cravatta, con la testa piena di capelli neri, china sui curriculum. Già da qualche metro si sentiva il suo profumo, inebriante, da grande uomo d’affari: i peggiori. Ma non mi spaventai, lo avrei affrontato. Mi avvicinai alla scrivania, alzò la testa e incontrai un paio di occhi verde mare; il taglio era appena orientale, il naso perfetto, la bocca piena. Credo di non aver detto neppure Buongiorno, era lui, Alex Green. […] All’epoca di Sorrento lui aveva già i suoi venti anni ed era amato e osannato dalle mie cugine, dalle vicine, dalle mie amiche, dalle zie sposate… insomma, se c’era una donna, l’osannava!

La casa delle bambole

La casa delle bambole… È così che noi ragazzi chiamiamo il Barbizon Hotel, la pensione per signorine, perché è piena zeppa di graziose bamboline. Proprio come te.” NEW YORK, 1952 Quando arriva al Barbizon Hotel subito dopo aver ritirato il modulo per iscriversi alla scuola per segretarie d’azienda, Darby McLaughlin è tutto ciò che le altre ospiti della nota pensione per signorine non sono: semplice e timida, ha la costante sensazione di essere fuori posto… e nessuna di quelle ragazze, tutte sofisticate modelle di una nota agenzia, sembra bendisposta nei suoi confronti. L’unica amica è Esme, la cameriera, che le apre le porte degli equivoci jazz club newyorkesi in cui la musica è potente come l’eroina che vi scorre a fiumi, le fa conoscere il ritmo trascinante del bebop, le fa balenare davanti agli occhi la possibilità di trovare l’amore… NEW YORK, 2016 Il Barbizon Hotel è stato convertito in condominio e delle ospiti di un tempo non è quasi rimasta traccia. La storia del coinvolgimento di una di loro in una tragica lite con una cameriera dell’albergo negli anni Cinquanta echeggia ancora tra le mura dell’edificio, insieme alla musica malinconica che filtra dall’appartamento dell’anziana signorina McLaughlin. È una combinazione irresistibile per Rose Lewin, una giovane reporter che si è trasferita lì di recente. Ma a poco a poco, la curiosità si trasforma in ossessione, le indagini assumono contorni sempre più torbidi e discutibili. E la verità che emerge lascia un segno indelebile su entrambe le donne. Un romanzo dalla struttura impeccabile, in cui mistero e storia d’amore si intrecciano con un suggestivo tributo alla New York degli anni Cinquanta.

Carte in regola

Un’Italia attanagliata dal terrore causato dall’armistizio dell’8 settembre 1943, in mano agli occupanti tedeschi e ai risorti fascisti della Repubblica Sociale, fa da sfondo alle nuove avventure dell’investigatore privato Bruno Astolfi. L’ex pugile ed ex commissario di polizia, allontanato dal servizio per aver rifiutato l’iscrizione al Fascio, si troverà al centro di una nuova e spietata catena di omicidi in una Venezia in mano alla polizia tedesca, dove anche il mondo del cinema ha dovuto sottostare ai dettami del regime. La missione inizia con un incarico quasi di routine: nella laguna Bruno dovrà aiutare la bella e sventata Paola, figlia del commendatore Baglioni Garlaschi, vittima di un truffatore interessato al suo patrimonio, un attorucolo che è riuscito addirittura a sposarla. Ma le apparenze ingannano sempre, e Astolfi si troverà implicato in un caso ben più complicato.

Camminare

Un saggio breve e folgorante, profetico, in cui il maestro del pensiero americano dell’Ottocento mette in guardia dai pericoli della civiltà industriale. Un libro che individua nella natura selvaggia la vera patria dell’uomo e nel vagabondare per boschi la salvezza spirituale. Un inno alla libertà dell’uomo che vede nel camminare un moto di elevazione spirituale, un itinerario interiore verso la purezza infinita e divina.

Caldo sospetto (eLit)

DEPARTMENT 6 – VOL. 2 La tranquilla e sonnolenta Bordertown, cittadina di confine tra l’Arizona e il Messico, è sconvolta da una serie di misteriosi omicidi ai danni degli immigrati clandestini che attraversano le praterie cercando di entrare negli Stati Uniti. Il capo della polizia Sophia St Claire deve risolvere il caso alla svelta perché è in gioco la sua reputazione, minata da fastidiosi detrattori. Le arriva l’aiuto inaspettato di Rod Guerrero, agente di Department 6 nonché figlio illegittimo di un facoltoso possidente del luogo. I due sono legati da una forte attrazione ma anche da un conto in sospeso, così la temperatura già torrida del deserto minaccia d’impennarsi ancora di più…

Caldo pericolo (eLit)

**DEPARTMENT 6 – Vol. 3**
Francesca Moretti, dinamica e coraggiosa investigatrice privata dell’Arizona, sta indagando sulla scomparsa di una giovane, forse collegata a una serie di misteriosi omicidi di donne, e gli indizi la portano in contatto con una famiglia decisamente singolare, in cui tutti sono sospetti. Presa di mira dall’aggressivo Butch e dal cognato, lo svitato Dean, guardata con diffidenza da una moglie tradita, ostacolata da un poliziotto corrotto, ha dalla sua parte solo l’aitante consulente investigativo, Jonah Young di Department 6. Peccato che la presenza di Jonah, invece di aiutarla, complichi una situazione già ingarbugliata. Nel loro passato c’è stato un grande amore e un triangolo letale: lui, lei e la migliore amica di Francesca. Il passato torna a fare i conti con il presente in un susseguirsi mozzafiato di sospetti, colpi di scena, pericolosi appostamenti, incontri appassionati…

Butterfly: Un’avventura di Anita Blake

Un’avventura di Anita Blake Vol. 9Essere in debito con un pazzo criminale è una di quelle cose che succedono soltanto ad Anita Blake. Ma la cacciatrice di vampiri non può sottrarsi al richiamo del dovere quando Edward ? l’ambiguo sicario con cui lei ha più volte avuto modo di «collaborare» ? chiede il suo aiuto per indagare su un’inquietante serie di omicidi nel New Mexico. Perciò Anita vola ad Albuquerque, dove un sadico assassino ha la singolare abitudine di togliere completamente la pelle alle proprie vittime oppure di tagliarle in piccoli pezzi. Nuova città, nuovi delitti, nuovi vampiri: l’arrivo di una «straniera» non è infatti ben visto da Itzpapalotl, la Master locale, né dai suoi servi umani, che cercano subdolamente di ostacolare le indagini. Anche perché esiste un legame profondo e oscuro tra il killer, le vittime e la congrega di vampiri e licantropi di Albuquerque: un legame che, per il momento, si nasconde in una tomba inviolata da secoli, ma che è pronto a risorgere e a scatenare l’inferno. Soprattutto se Anita cadrà nella trappola e diventerà l’ultima e più importante vittima sacrificale di un essere che sta accumulando un potere spaventoso?