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Perdersi e ritrovarsi

Seattle, 1940. Nella piovosa città del Gusto proibito dello zenzero, in una villetta sull’oceano, Dora Jean Beatty è sola con il suo gatto in una sera d’inverno. Il marito da giorni ormai non dà sue notizie, e lei intuisce che questa volta se n’è andato per sempre. Il loro non è mai stato un matrimonio felice, ma reinventarsi una vita da soli non è facile. Soprattutto per una donna. Soprattutto adesso che il padre di Dora è via per mare. Dora Jean riesce quasi a sentire i pettegolezzi della gente… Ma in fondo, basta non ascoltarli. Perché questa può essere l’occasione di ritrovare finalmente uno spazio tutto per sé, e di dare un senso nuovo alla propria esistenza.

Percorsi DiVersi in Versi

Parlare di poesia, fare poesia ai giorni d’oggi, è come essere “un astronauta nel medioevo”: fuori posto e soprattutto con l’arduo compito di farsi comprendere.

Per Onore E Per Piacere

Alexander Del Castillo, primogenito dell’ancestrale famiglia che dimora da nove generazione a Isla Sagrado, nel cuore del Mediterraneo, non ha mai pensato di sottrarsi ai suoi doveri. Per questo è pronto a sposare la fidanzata che gli è stata promessa da adolescente anche se la conosce a malapena e ha un vago ricordo di brillanti occhi verdi e curve ancora acerbe.
Loren Dubois non ha mai dimenticato Alex, e rin-contrarlo dopo anni non fa che rinfocolare l’attra-zione per quell’uomo alto e moro, così diverso dal ragazzo che ricordava. Ma una volta giunta nell’isola dei Del Castillo, l’insicurezza minaccia di travolgerla. Riuscirà a trasformare il dovere coniugale in un piacere che appaghi l’anima e i sensi? **
### Sinossi
Alexander Del Castillo, primogenito dell’ancestrale famiglia che dimora da nove generazione a Isla Sagrado, nel cuore del Mediterraneo, non ha mai pensato di sottrarsi ai suoi doveri. Per questo è pronto a sposare la fidanzata che gli è stata promessa da adolescente anche se la conosce a malapena e ha un vago ricordo di brillanti occhi verdi e curve ancora acerbe.
Loren Dubois non ha mai dimenticato Alex, e rin-contrarlo dopo anni non fa che rinfocolare l’attra-zione per quell’uomo alto e moro, così diverso dal ragazzo che ricordava. Ma una volta giunta nell’isola dei Del Castillo, l’insicurezza minaccia di travolgerla. Riuscirà a trasformare il dovere coniugale in un piacere che appaghi l’anima e i sensi?

Per il trono d’Inghilterra

È il 1597. Sono ormai dieci anni che la Gran Bretagna è sotto il dominio spagnolo. Mentre la regina Elisabetta è rinchiusa nella Torre di Londra, viene instaurato un regime oppressivo che ha nella Santa Inquisizione la sua arma più terribile. Ma non tutto è perduto. Alcuni patrioti stanno infatti organizzando una rivolta per scacciare definitivamente gli spagnoli dall’Inghilterra e si convincono che soltanto un poeta può risvegliare l’orgoglio dei sudditi inglesi, spronandoli così alla ribellione: William Shakespeare. Per Shakespeare, che non è affatto un eroe, scrivere un dramma antispagnolo è un rischio enorme.

il Pensiero debole

Da quando nella cultura italiana si è aperto il dibattito sulla “crisi della ragione”, attraverso di esso si è preso atto del fatto che non c’è un filo unificatore della storia, un sapere globale che riesca a coordinare i saperi particolari in una visione “vera” del mondo. Molto spesso, però, se ne è preso atto per istituire affrettatamente nuove forme parziali di razionalità o per avallare improbabili “ritorni” a vecchi valori. Questo libro ha tentato di spingersi oltre. Più voci, provenienti anche da campi disciplinari diversi, non necessariamente consonanti tra loro, suggeriscono un approccio più radicale. Quello che qui, con espressione provvisoria, è stato chiamato “pensiero debole” è un tentativo di sfondare le resistenze che le immagini “forti” della ragione continuano a innalzare. Nietzsche e Heidegger vengono chiamati in causa e messi a loro volta in discussione. Soltanto se ci liberiamo davvero dei fantasmi dell’irrazionalità, potremo infatti cominciare a scorgere un’idea di verità più mobile, più frastagliata, più tollerante: forse meno rassicurante, ma certo più vicina alla nostra realtà, e dunque alla fine più utile.

Un peana per le Zebre: Un caso per Precious Ramotswe, la detective n° 1 del Botswana

«Il suo stile ha il pregio di essere chiaro, elegante e preciso. Le sue descrizioni trasportano il lettore nel bel mezzo del paesaggio del Botswana. Questa è arte che nasconde l’arte.» The Sunday Times«Mma Ramotswe: la Miss Marple africana.»The New York Times«La serie di Mma Ramotswe si è trasformata in un ricco arazzo dalle sfumature straordinarie.» The Wall Street Journal«Piccole storie, grande atmosfera… I romanzi della signora Ramotswe hanno conquistato le classifiche americane ed europee.» L’EspressoPer Precious Ramotswe, titolare della Ladies’ Detective Agency N.1 in Botswana, non c’è un attimo di pace. La nota investigatrice non solo deve riuscire a placare i sensi di colpa di un nuovo cliente, legati a sconvenienti comportamenti giovanili, ma è anche costretta a far fronte all’infelicità che affligge alcune persone a lei care e all’indecisione del signor JLB Matekoni, proprietario dell’officina Speedy Motors nonché suo fidanzato, il quale non si risolve a fissare la data delle nozze. E, come se non bastasse, in città ha aperto i battenti una nuova agenzia investigativa, gestita da un tipo terribilmente tronfio e maschilista. Ma la signora Ramotswe non cede ai colpi della sventura. Sorretta com’è da un incrollabile buon senso, non esita a mettersi per l’ennesima volta alla guida dello scalcinato furgoncino bianco e a macinare chilometri in cerca di risposte semplici e consolatorie. E alla fine le trova, vuoi per caso, vuoi ricorrendo a qualche sotterfugio, vuoi conversando alla buona con una vecchia amica davanti a una tazza dell’immancabile tè rosso.«Uno scrittore meraviglioso, da leggere assolutamente.»The Guardian«Un indiscusso maestro del romanzo.» Publishers Weekly

Payback (Anonima Carogne)

Parker è ufficialmente morto. Eppure cammina in abiti stazzonati e malconci lungo il ponte George Washington, diretto a Manhattan. A chi gli sfreccia accanto in macchina, sembra un poveraccio come tanti altri che vagabondano senza meta per le strade di New York. Ma Parker uno scopo preciso ce l’ha: vuole trovare Mal.
Mal Resnick non è mai stato un genio del crimine, ma questa volta ha commesso qualche errore di troppo. Si è preso la moglie di Parker, gli ha rubato i suoi soldi, ha cercato di ucciderlo e, quel che è peggio, non c’è riuscito. Una vera sfortuna, perché adesso Parker è tornato, e vuole un risarcimento, con tanto di interessi. Non ha tempo di tenere il conto dei morti che si lascia alle spalle, non ricorda il significato della parola “paura”, perché è un uomo con una missione; ad altro non pensa e non ha intenzione di cedere finché non avrà ottenuto tutto quello che gli spetta. Non si fermerebbe neanche se, per riavere il suo denaro, dovesse dichiarare guerra a un esercito di professionisti della malavita. E dimostrerà che niente è impossibile per un uomo disperato, deciso e tremendamente duro.

La parte dell’altro

Il male è in ognuno di noi. Per esplorare questa terrificante idea, il romanzo segue le vite parallele dell’Hitler vero e di un Hitler fittizio e “buono”. Quale sarebbe stato il corso della storia se l’8 ottobre del 1908 Adolf Hitler fosse stato ammesso all’Accademia di Belle Arti? Lungi dal ricostruire la storia del Terzo Reich, Schmitt duplica la figura del triste Cancelliere, gioca sull’artificio di due vite distinte che corrono in parallelo e getta una luce straniante e violenta sul retroscena affettivo, sessuale e caratteriale di un eccezionale egolatra che cerca di incarnare l’eroe nietzschiano. Sull’altro binario scorre la vita del pittore Adolf H., disgustato dalla Grande Guerra, il quale, trasferitosi a Parigi, frequenta gli artisti di avanguardia di Montparnasse, sposa un’ebrea americana e muore poi nel pacifico oblio di Santa Monica… In questa prodigiosa macchina scenica dal geniale ingranaggio costruito su un paradosso, Schmitt riesce ancora una volta a gettare nel lettore il seme del dubbio. Se fosse vissuto soltanto il pittore Adolf H. e non il suo mostruoso doppio seminatore di odio e distruzione, che cosa saremmo noi oggi?

Le parole scritte con il cuore

LA STORIA TOCCANTE E DELICATA, ROMANTICA E SUGGESTIVA CHE HA CONQUISTATO I LETTORI AMERICANI. Sunday era uno scrittore. Tanto tempo fa. Adesso vive su un’isola al largo della Florida. Gli basta una barca per andare a pesca e la tranquillità della solitudine. Fino a quando un sacerdote, l’unico amico che gli rimane, gli chiede di mettersi in contatto con Katie, una giovane attrice che gli ha confessato di volersi suicidare. Padre Steady conosce il segreto di Sunday e quello di Katie e sa che potrebbero trovare aiuto l’una nell’altro. Ma prima dovranno compiere un lungo viaggio, che li porterà in un villaggio francese, dove Katie è nata e dove è custodito il suo dolore più grande. Anche Sunday sarà costretto a mettere a nudo i suoi ricordi, ma forse riprendere il filo delle loro esistenze passate può offrire loro un’altra possibilità per essere felici…

L’ospite

«LA NARRATIVA DI SARAH WATERS È DIVERTIMENTO SERIO, COME DOVREBBERO ESSERE TUTTI I ROMANZI». **NICK HORNBY** Hundreds Hall, l’antica dimora di campagna della famiglia Ayres: varcarne i cancelli dopo trent’anni è un momento di grande trepidazione per il dottor Faraday, lui che ancora bambino, nel lontano 1919, ne aveva ammirato con occhi sgranati lo sfarzo e lo splendore. Quel passato, tuttavia, è ormai un vago ricordo: i suoi abitanti — la vedova del Colonnello Ayres e i figli Roderick e Caroline — sono, infatti, impegnati in una disperata battaglia per salvare dalla rovina se stessi e la casa. Ma proprio quest’ultima sembra gettare le ombre più funeste sul futuro: stanze che di colpo diventano trappole, pareti da cui emergono sussurri malevoli e segni inquietanti, un devastante incendio notturno.., chi, o che cosa, c’è dietro questi eventi? Quale mistero grava sul destino degli Ayres? Ma, soprattutto, fino a che punto si spingerà la minaccia? Sarah Waters si confronta con un classico tra i generi letterari, la ghost story, e lo rinnova assottigliando il confine tra sovrannaturale e psicopatologico. Di consueto c’è solo la sua maestria narrativa, con cui restituisce il quadro raffinato e puntuale di un mondo drammaticamente sospeso tra passato e presente. Un mondo in cui le paure umane prendono pericolosamente forma, e dove, in un crescendo lento ma inesorabile, la voce della ragione appare sempre più un debole appiglio di fronte ai ricordi, ai desideri e alle pulsioni represse che travolgono le menti dei protagonisti, e con loro il lettore.

Oro, incenso e polvere

Un’altra indagine per il commissario Soneri, una brutta storia, che gli piomba sul capo proprio mentre la sua compagna gli confessa di avere un altro….

L’onda perfetta (Youfeel)

Per Kaylee Mason quella a Myrtle Beach è, ufficialmente, una pausa estiva prima del college. In realtà la timida ventenne dalla chioma rosso fuoco lascia il Texas con uno scopo ben diverso: trovare informazioni sulla propria famiglia. Ma ad attenderla non ci sono solo ricerche sui segreti che i suoi genitori le hanno sempre tenuto nascosti. Blake Walker, il surfer professionista più sexy e ambito del South Carolina, si mette sulla strada della ragazza rendendo tutto più complicato – e più eccitante. Fra Kaylee e Blake è subito attrazione fatale ma, oltre al presente dei due giovani, anche il passato delle loro famiglie sembra in qualche modo unirli. Di cosa si tratta? Saprà il loro amore rimanere sulla cresta dell’onda fino alla fine, senza mai affondare sotto il peso delle bugie? Una storia d’amore romantica e travolgente come un’onda dell’oceano. Mood: Romantico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Occhi nel buio: mystery

Nelle notti di giugno, nelle campagne intorno a Modena, un’ombra misteriosa si aggira a spiare le coppie che fanno sesso in macchina, poi scompare nel buio. Presto però, in un crescendo di tensione, il guardone di nudità ed orgasmi si trasforma in rapinatore. Soldi, cellulari, chiavi dell’auto, un oggetto intimo… E uno sparo. Il commissario Cataldo interviene al ritrovamento dei primi cadaveri: uno studente universitario, morto di infarto, e poi due amanti, un commerciante e una ricercatrice ucraina uccisi a colpi di pistola. L’indagine, difficile per la diversità dei morti e l’oscurità dei moventi, viene orientata in diverse direzioni, prima di concentrarsi sulla facoltà di Chimica della città.

La notte di fuoco

Un viaggio nel Sahara si trasforma in una straordinaria avventura mistica. La notte di fuoco è il racconto di come Schmitt, ateo e filosofo di professione, quindi maestro di razionalità, sia venuto in contatto con qualcosa di infinito che prescinde totalmente dalla ragione e comunica solo attraverso il cuore. Illuminante. Febbraio 1989. Un gruppo di escursionisti francesi parte da Tamanrasset per una spedizione di dieci giorni a piedi nel cuore del deserto del Sahara. Oltre ai dieci europei, del gruppo fanno parte una guida tuareg e tre dromedari che trasportano cibo e masserizie. Non si tratta di turisti ordinari, ma di gente motivata: c’è Gérard, il regista che deve girare un film su Charles de Foucauld, mistico del secolo scorso che ha vissuto tanti anni in mezzo ai tuareg; c’è l’astronomo Jean-Pierre, per il quale il deserto è prima di tutto un luogo privo di qualsiasi inquinamento luminoso; c’è Thomas, il geologo… E c’è un giovane scrittore ventottenne, Eric-Emmanuel Schmitt, chiamato da Gérard a scrivere la sceneggiatura del film su Foucauld. Fino a un certo punto il romanzo, autobiografico, ci narra le peripezie e le sorprese dei viaggiatori, la scomodità dei bivacchi, le meraviglie della natura incontaminata. Poi il giovane scrittore si perde, si ritrova da solo, di notte, nel deserto, senza cibo né acqua, quasi senza vestiti, e si chiede se sopravviverà. È il momento culminante dell’avventura, ma non la cosa più importante. Molto più importante è l’esperienza mistica che vivrà quella notte, la rivelazione di qualcosa di infinito e potentissimo che travalica gli orizzonti umani e che lui, per mancanza di altri termini, chiamerà Dio. La notte di fuoco è il racconto di come Schmitt, ateo e filosofo di professione, quindi maestro di razionalità, sia venuto in contatto con qualcosa di infinito che prescinde totalmente dalla ragione e comunica solo attraverso il cuore. È la storia di una conversione? Diciamo di sì, ma alla maniera di Schmitt…

Una notte da favola

Come Cenerentola al ballo, quando l’orologio batte la mezzanotte…
Il sogno da favola di Lilley Smith sta per essere esaudito. Si toglierà i vestiti anonimi di tutti i giorni per indossare un magnifico abito e tacchi vertiginosi per trascorrere la serata accanto all’uomo che tutte desiderano. Lilley è convinta di voler mettere in gioco ogni sua certezza anche solo per una notte, visto che Alessandro Caetani non è tipo da lieto fine. O, almeno, non nella vita reale.

Non si deve morire due volte

La sposa ha venticinque anni ed è una ragazza bella soda. In più è alta e ha occhi quieti e profondi. L’abito di seta è uno dei più cari perché l’occasione lo richiede, sebbene lei lo guardi con un’ombra di tristezza. Dà un’ultima occhiata allo specchio, poi all’ora stabilita si dirige verso il salone dell’albergo in cui si trova. Al di là della porta, ecco gli invitati: gli uomini con il vestito grigio d’ordinanza, le signore con abiti sgargianti da primavera. Lo sposo indossa una giacca severa. La camicia è fatta su misura e fascia impeccabilmente il petto giovane e ampio. La cravatta è rigorosamente grigia. I pantaloni tagliati stretti, le scarpe nere. Tutto perfetto. Peccato che la sposa regga il bouquet con una mano sola, quando tutte lo tengono orgogliosamente con due, e l’altra la tenga nascosta dietro la schiena. Peccato, poi, che la muova all’improvviso e che tutti guardino solo il suo volto. Peccato, infine, che la gente non riesca nemmeno a gridare né a interrompere la musica. Nella mano nascosta della sposa appare una pistola. Subito dopo una fiammata e, infine, la morte, assurda, insensata, affiora sulla fronte dello sposo. Così, con queste tragiche nozze, si apre il romanzo. Come accade sovente nelle inchieste dell’ispettore Méndez, Ledesma muove da una rapida successione di scene, storie diverse che a poco a poco mostrano il filo comune che le sorregge e svelano il disegno criminoso cui appartengono.