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Un Destino Medievale (Floreale Vol. 23)

“Mio malgrado mi sei entrata in testa. E più cercavo di scacciarti dai miei pensieri, più mi arrabbiavo, perché tu eri sempre lì.”
Lisa è un’eroina dall’animo moderno, nonostante sia nata a fine medioevo.
Cresciuta come un maschiaccio dal padre, ma acquistando femminilità e sensualità con il passare degli anni, si ritrova a essere una bella ragazza in età da marito ma con nessuna intenzione di volersi piegare alle convenzioni sociali che le impone il suo titolo nobiliare di contessina.
Quando pensava di poter finalmente scegliere da sola l’uomo al quale donarsi, ecco che una richiesta in punto di morte la porta a dover sposare il barone Nicolà e salvare quindi il suo casato.
Tra la giovane coppia non scorre buon sangue, il loro è un matrimonio di convenienza anche se Lisa non sa cosa abbia portato l’affascinante barone a volerla sposare. Tra i due è un continuo stuzzicarsi ma l’odio che provavano l’uno per l’altra sfocia ben presto in una sfrenata passione.
A Lisa la vita riserverà due grandi amori: uno dolce e solido, l’altro passionale e indomabile, ma proprio quando tutto sembrava avere un senso, a cambiare le carte in tavola sarà di nuovo… un destino medievale.
In tempi lontani, da Pavia ad Asti, tra servi e nobili, si snocciolerà una storia ricca di colpi di scena, intrighi e promesse, forse troppo grandi, da onorare.

Il destino di Ralph Wilton

Quanto si è disposti a sacrificare per un colpo di fulmine?
A trent’anni si è davvero troppo giovani per sposarsi. È questo che pensa Ralph Wilton, squattrinato colonnello, interessato solo alla carriera militare e ai piaceri della vita.
Ralph è talmente contrario all’idea del matrimonio, che neppure la proposta del nobile zio Lord St. George sembra tentarlo: l’anziano e ricco parente vorrebbe infatti lasciare a lui l’intero patrimonio e il titolo di visconte, a condizione però che sposi una donna nobile e rispettabile.
Tutto cambia quando, durante un incidente ferroviario, Wilton conosce Ella Rivers. Ella è giovane, intrigante e misteriosa, esattamente il tipo di donna che Wilton sente di poter amare.
Sarebbe tutto perfetto, se non fosse per due non trascurabili dettagli: Ella è appena una governante, e amare lei significherebbe rinunciare alla cospicua eredità dello zio; e inoltre, a differenza della maggior parte delle signore, sembra immune al fascino di Wilton.
Ma chi è davvero quella ragazza e perché non fa altro che cercare di sfuggirgli?
Un romanzo brillante e romantico sull’imprevedibilità dell’amore e del destino.

Dariin – The Gargoyle Chronicles

E se tutto quello in cui credevamo, in realtà non fosse che un semplice sassolino in mezzo a tante rocce? Di giorno uomini, di notte bestie. Le viscere della terra sono state sempre la loro casa e la superficie il luogo di caccia. Cinque anni fa però, tutto è cambiato. I fratelli Bryan e Simon Deveron hanno lasciato New York City per trasferirsi a South-Heaven, piccola città del New Brunswick. L’arrivo dei forestieri accompagnati dall’avvenente avvocato Elliot O’Donnell, che cura i loro interessi legali, mette la sonnecchiante comunità in fermento. L’incontro con Bryan metterà a dura prova il cuore e la razionalità della bella giornalista Rebecca Miller: l’istinto le urla di non fidarsi, ma i sentimenti sussurrano tutt’altro. Chi sono in realtà? Perché hanno scelto South-Heaven? Da cosa scappano? O… cosa cercano? **

Dammi Un Motivo

Alla morte di Isaac Myers i suoi figli hanno ereditato Piana delle Querce, un terreno che è un simbolo familiare, qualcosa a cui tutti loro sono legati da generazioni in maniera indissolubile.
Edward Sanders e i suoi figli, confinanti e ricchi industriali, vogliono appropriarsene a tutti i costi e sono intenzionati a usare ogni mezzo possibile, lecito e illecito.
Victoria Sanders, in particolare, vuole vincere e basta e per questo motivo non esita a giocare sporco; ma cosa succede quando trova in Cam Myers pane per i suoi denti e si rende conto che in ballo non c’è solo la proprietà da conquistare ma la sua stessa felicità?
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### Sinossi
Alla morte di Isaac Myers i suoi figli hanno ereditato Piana delle Querce, un terreno che è un simbolo familiare, qualcosa a cui tutti loro sono legati da generazioni in maniera indissolubile.
Edward Sanders e i suoi figli, confinanti e ricchi industriali, vogliono appropriarsene a tutti i costi e sono intenzionati a usare ogni mezzo possibile, lecito e illecito.
Victoria Sanders, in particolare, vuole vincere e basta e per questo motivo non esita a giocare sporco; ma cosa succede quando trova in Cam Myers pane per i suoi denti e si rende conto che in ballo non c’è solo la proprietà da conquistare ma la sua stessa felicità?

Dalla prima all’ultima pagina

*Monique lo baciò di nuovo, spinse insistentemente le labbra sulla sua bocca. Quando la fece aderire a sé, lei separò le labbra e lo tentò con le carezze della lingua. Tyler si sciolse subito; la pelle di velluto di Monique, il calore che emanava il suo corpo e la curva dei seni che premevano contro il suo petto, erano un dolce veleno. Approfondì il bacio, desideroso di avere di più.* **Lui** è un uomo ricco, un magnate del petrolio, con due matrimoni falliti alle spalle.
**Lei** è un’autrice di successo, scrive romanzi rosa, ma non crede più nell’amore.
**Tyler Moore** ricorda bene **Monique Delome** , l’unica donna che non è mai riuscito a conquistare, che non si è mai donata a lui totalmente, nonostante il desiderio e l’attrazione schiacciante tra loro. Monique continua a scrivere di Tyler nei sui romanzi, anche dopo anni: i suoi occhi, i capelli, il fascino dell’uomo in carriera, il carattere potente e dominatore, per lei rimarrà sempre l’uomo ideale di ogni donna, un desiderio segreto, proibito.
Quando per caso si incontrano di nuovo, tra loro scatta qualcosa, una voglia inarrestabile di inseguirsi e scoprirsi, fisicamente e mentalmente, di darsi piacere reciproco come non era mai successo. Ma l’amore, i sentimenti, tornano a far capolino e a spingere per tornare a galla. Nessuno dei due però è disposto a dare la sua fiducia all’altro, questo perché la vita ha già segnato entrambi. L’esordio letterario in Italia di un’autrice americana che si distingue per la passione e la realtà con cui tratta l’amore. **Non c’è un tempo giusto per amare, perché le emozioni appartengono alla vita stessa, non all’età.** Per info sulla casa editrice: www.delraiedizioni.com **
### Sinossi
*Monique lo baciò di nuovo, spinse insistentemente le labbra sulla sua bocca. Quando la fece aderire a sé, lei separò le labbra e lo tentò con le carezze della lingua. Tyler si sciolse subito; la pelle di velluto di Monique, il calore che emanava il suo corpo e la curva dei seni che premevano contro il suo petto, erano un dolce veleno. Approfondì il bacio, desideroso di avere di più.* **Lui** è un uomo ricco, un magnate del petrolio, con due matrimoni falliti alle spalle.
**Lei** è un’autrice di successo, scrive romanzi rosa, ma non crede più nell’amore.
**Tyler Moore** ricorda bene **Monique Delome** , l’unica donna che non è mai riuscito a conquistare, che non si è mai donata a lui totalmente, nonostante il desiderio e l’attrazione schiacciante tra loro. Monique continua a scrivere di Tyler nei sui romanzi, anche dopo anni: i suoi occhi, i capelli, il fascino dell’uomo in carriera, il carattere potente e dominatore, per lei rimarrà sempre l’uomo ideale di ogni donna, un desiderio segreto, proibito.
Quando per caso si incontrano di nuovo, tra loro scatta qualcosa, una voglia inarrestabile di inseguirsi e scoprirsi, fisicamente e mentalmente, di darsi piacere reciproco come non era mai successo. Ma l’amore, i sentimenti, tornano a far capolino e a spingere per tornare a galla. Nessuno dei due però è disposto a dare la sua fiducia all’altro, questo perché la vita ha già segnato entrambi. L’esordio letterario in Italia di un’autrice americana che si distingue per la passione e la realtà con cui tratta l’amore. **Non c’è un tempo giusto per amare, perché le emozioni appartengono alla vita stessa, non all’età.** Per info sulla casa editrice: www.delraiedizioni.com

Il cuore del cacciatore

Questo libro è «una sorta di improvvisato, piccolo ponte di corda sull’abisso profondo che separa il primo abitante dell’Africa dall’uomo moderno». La storia di un viaggio in un grande deserto ostile, quello del Kalahari – «Terra della Grande Sete» – alla ricerca degli ultimi esemplari dell’unico e quasi estinto primo popolo dell’Africa australe, i boscimani: antichissima stirpe di piccoli cacciatori nomadi, sterminata in maniera equanime da invasori neri e bianchi nel corso degli ultimi mille anni. Attraverso le loro storie, i loro miti, i loro sogni e l’appassionata descrizione del giornaliero rapporto con il deserto – la perenne, sfibrante ricerca dell’acqua, la caccia all’antilope, il legame indissolubile con gli animali e le stelle, anch’esse «grandi cacciatrici» – Van der Post è riuscito nell’impresa di farci entrare, almeno di sfuggita, nella mente di questi esseri remoti, ancora oggi testimonianza vivente di uno stato dell’umanità dietro il quale sarebbe difficile intravedere qualcosa di precedente. Quasi che la parola «boscimano», più che indicare l’appartenenza a un popolo o a un luogo, rappresentasse una «modalità della mente» a noi per sempre preclusa: quella in cui non sembra essere mai intervenuta una reale distinzione tra l’individuo che agisce e il mondo circostante, e dove chi agisce tutto sa, percepisce e sente «sulla propria pelle», prima ancora che questo avvenga. **
### Sinossi
Questo libro è «una sorta di improvvisato, piccolo ponte di corda sull’abisso profondo che separa il primo abitante dell’Africa dall’uomo moderno». La storia di un viaggio in un grande deserto ostile, quello del Kalahari – «Terra della Grande Sete» – alla ricerca degli ultimi esemplari dell’unico e quasi estinto primo popolo dell’Africa australe, i boscimani: antichissima stirpe di piccoli cacciatori nomadi, sterminata in maniera equanime da invasori neri e bianchi nel corso degli ultimi mille anni. Attraverso le loro storie, i loro miti, i loro sogni e l’appassionata descrizione del giornaliero rapporto con il deserto – la perenne, sfibrante ricerca dell’acqua, la caccia all’antilope, il legame indissolubile con gli animali e le stelle, anch’esse «grandi cacciatrici» – Van der Post è riuscito nell’impresa di farci entrare, almeno di sfuggita, nella mente di questi esseri remoti, ancora oggi testimonianza vivente di uno stato dell’umanità dietro il quale sarebbe difficile intravedere qualcosa di precedente. Quasi che la parola «boscimano», più che indicare l’appartenenza a un popolo o a un luogo, rappresentasse una «modalità della mente» a noi per sempre preclusa: quella in cui non sembra essere mai intervenuta una reale distinzione tra l’individuo che agisce e il mondo circostante, e dove chi agisce tutto sa, percepisce e sente «sulla propria pelle», prima ancora che questo avvenga.

Il cuoco dell’Alcyon

“Tutto è indecidibile, sogno e realtà, vero e falso, maschera e volto, farsa e tragedia, allucinazione e organizzata teatralità di mosse e contromosse beffarde, in questo thriller che impone al lettore, tallonato dal dubbio e portato per mano dentro la luce fosca e i gomiti angustiosi dell’orrore, una lettura lenta del ritmo accanito dell’azione. Tutti si acconciano a recitare, nel romanzo: che si apre drammaticamente con i licenziamenti degli impiegati e degli operai di una fabbrica di scafi gestita da un padroncino vizioso e senza ritegno, detto Giogiò; e con il suicidio, nello squallore di un capannone, di un padre di famiglia disperato. Da qui partono e si inanellano le trame macchinose e la madornalità di una vicenda che comprende, per «stazioni», lo smantellamento del commissariato di Vigàta, la solitudine scontrosa e iraconda del sopraffatto Montalbano, lo sgomento di Augello e di Fazio (e persino dello sgangherato Catarella), l’inspiegabile complotto del Federal Bureau of Investigation, l’apparizione nebbiosa di «’na granni navi a vela», Alcyon, una goletta, un vascello fantasma, che non si sa cosa nasconda nel suo ventre di cetaceo (una bisca? Un postribolo animato da escort procaci? Un segreto più inquietante?) e che evoca tutta una letteratura e una cinematografia di bucanieri dietro ai quali incalza la mente gelida di un corsaro, ovvero di un più aggiornato capufficio dell’inferno e gestore del delitto e del disgusto. «L’Alcyon (…) aviva la bella bitudini di ristari dintra a un porto il minimo ‘ndispensabili e po’ scompariri». Il romanzo ha, nella suggestione di un sogno, una sinistra eclisse di luna che incombe (detto alla Bernanos) su «grandi cimiteri». La tortuosità della narrazione è febbrile. Prende il lettore alla gola. Lo disorienta con le angolazioni laterali; e, soprattutto, con il tragicomico dei mascheramenti e degli equivoci tra furibondi mimi truccati da un mago della manipolazione facciale. Sorprendente è il duo Montalbano-Fazio. Il commissario e l’ispettore capo recitano come due «comici» esperti. «Contami quello che capitò», dice a un certo punto Montalbano a Fazio. E in quel «contami» si sente risuonare un antico ed epico «cantami»: «Cantami, o Diva, del pelide Achille l’ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei (…)». Il cuoco dell’Alcyon è «una Iliade di guai».” (Salvatore Silvano Nigro)

I cospiratori

*Ciò che conta non è chi ha premuto il grilletto, ma chi c’è dietro alla persona che ha premuto il grilletto.*
Dietro ogni assassinio c’è un organizzatore anonimo – un cospiratore – che lavora nell’ombra. I cospiratori dettano silenziosamente le mosse dei criminali più pericolosi della città, ma la loro esistenza è poco più che leggenda. Chi sono? E, soprattutto, cosa vogliono? Reseng è un assassino. Cresciuto da un killer irascibile chiamato Old Raccoon nel quartier generale del crimine, “La Biblioteca”, non ha mai messo in dubbio niente: dove andare, chi uccidere, o perché la sua casa fosse piena di libri che nessuno leggeva mai. Ma un giorno, durante una missione, Reseng esce dagli schemi, facendo crollare una serie di mosse accuratamente calibrate. E quando scopre uno straordinario piano messo in moto da un eccentrico trio di giovani donne – la commessa di un minimarket, la sorella di lei costretta su una sedia a rotelle e una bibliotecaria strabica – deve decidere se rimanere una semplice pedina o assumere infine il controllo della situazione.
Ricco di azione e di personaggi indimenticabili, **I cospiratori** è un thriller coinvolgente che ha l’anima, l’arguzia e il lirismo di una vera opera letteraria. Dallo scrittore definito dal Guardian “l’Henning Mankell coreano”, un sorprendente, originalissimo thriller, ambientato in una Seoul alternativa in cui le corporazioni di assassini competono per il dominio del mercato. **
### Sinossi
*Ciò che conta non è chi ha premuto il grilletto, ma chi c’è dietro alla persona che ha premuto il grilletto.*
Dietro ogni assassinio c’è un organizzatore anonimo – un cospiratore – che lavora nell’ombra. I cospiratori dettano silenziosamente le mosse dei criminali più pericolosi della città, ma la loro esistenza è poco più che leggenda. Chi sono? E, soprattutto, cosa vogliono? Reseng è un assassino. Cresciuto da un killer irascibile chiamato Old Raccoon nel quartier generale del crimine, “La Biblioteca”, non ha mai messo in dubbio niente: dove andare, chi uccidere, o perché la sua casa fosse piena di libri che nessuno leggeva mai. Ma un giorno, durante una missione, Reseng esce dagli schemi, facendo crollare una serie di mosse accuratamente calibrate. E quando scopre uno straordinario piano messo in moto da un eccentrico trio di giovani donne – la commessa di un minimarket, la sorella di lei costretta su una sedia a rotelle e una bibliotecaria strabica – deve decidere se rimanere una semplice pedina o assumere infine il controllo della situazione.
Ricco di azione e di personaggi indimenticabili, **I cospiratori** è un thriller coinvolgente che ha l’anima, l’arguzia e il lirismo di una vera opera letteraria. Dallo scrittore definito dal Guardian “l’Henning Mankell coreano”, un sorprendente, originalissimo thriller, ambientato in una Seoul alternativa in cui le corporazioni di assassini competono per il dominio del mercato.

Cosa resta dell’estate: Storie d’amore lunghe un anno

*** Dodici racconti firmati da Veronica Roth, Cassandra Clare e altri autori bestseller internazionali *** Sarà per colpa delle lunghe giornate oziose o forse del caldo insopportabile che manda tutti fuori di testa, ma non esiste momento migliore dell’estate per innamorarsi. Ne sono convinti anche Veronica Roth, Cassandra Clare e altri dieci autori bestseller internazionali che ci regalano una raccolta di racconti indimenticabili. Dodici storie straordinariamente romantiche, unite dal doppio filo dell’estate e dell’amore. Una lettura perfetta per sognare passeggiando al chiaro di luna, guardando un tramonto o facendosi accarezzare dalla brezza del mare. Frizzante come una bibita fresca e avvolgente come il sole d’agosto.

Corrispondenza Imperfetta

# “lord Esmond aveva scosso acque tenute a briglia stretta, aveva sbilanciato una calma stoica costruita in anni di imposizioni e abnegazioni. Lui era la mano che, con un solo gesto, aveva sfilato la chiave di volta che teneva in piedi la sua cattedrale, la sua fortezza, facendola crollare di colpo. E ora Edith era lì, in mezzo a uno sconvolgente disastro emotivo, ammirava ciò che era rimasto di se stessa… e semplicemente non le importava più nulla. Non avrebbe rimesso neanche un mattone a posto.”
**Sidmouth, Devonshire estate 1828.**
Venti anni di differenza, ceti sociali così diversi da far sembrare impossibile e inopportuno il sentimento che la giovane Edith Ellis prova per lord Esmond, conte di Rovington. Una passione accesa dal primo incontro di sguardi e alimentata da una risonanza, un accordo che nessuno dei due, nonostante tutto, può negare di udire.
E se neanche i reciproci passati legati a filo doppio, gli errori, le imperfezioni e un’impossibile redenzione riusciranno a dividere due anime, cos’altro potrebbe mai impedir loro di rimanere unite?
Lontano da Londra, dalle rigide trame del ton, tra le scogliere, il mare e la natura del Devonshire, il maniero di Greyville è pronto ad accogliere i suoi ospiti.
**Dopo aver dimostrato notevole abilità di penna nel districarsi tra i salti temporali col suo primo inedito, Laura si cimenta, su nostra esplicita richiesta in un Regency. E anche qui riesce a creare dei personaggi indimenticabili.
Un uomo “non più giovane” ma irresistibilmente affascinate. Una donna alla disperata ricerca di redenzione e amore. Una sottile ironia sparsa qua e là e che pervade il tutto. I sentimenti e le sensazioni al centro. Questa per noi è Laura… speriamo vi piaccia come è piaciuta (molto) a noi.
***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *******
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### Sinossi
# “lord Esmond aveva scosso acque tenute a briglia stretta, aveva sbilanciato una calma stoica costruita in anni di imposizioni e abnegazioni. Lui era la mano che, con un solo gesto, aveva sfilato la chiave di volta che teneva in piedi la sua cattedrale, la sua fortezza, facendola crollare di colpo. E ora Edith era lì, in mezzo a uno sconvolgente disastro emotivo, ammirava ciò che era rimasto di se stessa… e semplicemente non le importava più nulla. Non avrebbe rimesso neanche un mattone a posto.”
**Sidmouth, Devonshire estate 1828.**
Venti anni di differenza, ceti sociali così diversi da far sembrare impossibile e inopportuno il sentimento che la giovane Edith Ellis prova per lord Esmond, conte di Rovington. Una passione accesa dal primo incontro di sguardi e alimentata da una risonanza, un accordo che nessuno dei due, nonostante tutto, può negare di udire.
E se neanche i reciproci passati legati a filo doppio, gli errori, le imperfezioni e un’impossibile redenzione riusciranno a dividere due anime, cos’altro potrebbe mai impedir loro di rimanere unite?
Lontano da Londra, dalle rigide trame del ton, tra le scogliere, il mare e la natura del Devonshire, il maniero di Greyville è pronto ad accogliere i suoi ospiti.
**Dopo aver dimostrato notevole abilità di penna nel districarsi tra i salti temporali col suo primo inedito, Laura si cimenta, su nostra esplicita richiesta in un Regency. E anche qui riesce a creare dei personaggi indimenticabili.
Un uomo “non più giovane” ma irresistibilmente affascinate. Una donna alla disperata ricerca di redenzione e amore. Una sottile ironia sparsa qua e là e che pervade il tutto. I sentimenti e le sensazioni al centro. Questa per noi è Laura… speriamo vi piaccia come è piaciuta (molto) a noi.
***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *******

Complice La Neve

Un amore silenzioso come la neve, travolgente come una tempesta…
Sydney e Kyler non potrebbero essere più diversi. Tanto lei è timida e insicura, quanto lui è estroverso e affascinante, abituato a cambiare ragazze come fossero calzini. Eppure, dal giorno in cui si sono incontrati, non si sono mai più separati. La loro amicizia è una certezza. Persino ora che sono all’ultimo anno di college, Sydney non potrebbe immaginare un futuro senza di lui. Ecco perché ha deciso di non confessargli il suo amore: è certa, infatti, che Kyle non ricambierà mai, e preferisce tacere piuttosto che rovinare il loro rapporto… Kyle conosce i suoi limiti. Perciò sa benissimo che Sydney è fuori dalla sua portata: troppo bella, troppo in gamba, troppo perbene. Meglio accontentarsi di essere suo amico, invece di rischiare confessandole i suoi sentimenti. Ma tutto cambia nel momento in cui vengono invitati in montagna da alcuni compagni di università. Non appena raggiungono il magnifico resort con vista sulle piste, una tempesta di neve blocca le strade e, prima che gli altri li possano raggiungere, loro si ritrovano soli, isolati dal resto del mondo. Riusciranno a cogliere l’occasione che il destino ha riservato loro o la paura li condannerà al silenzio?