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Pulling Back the Shades

**Christian women don’t have to choose between being sexual and spiritual.** They have legitimate longings that the church has been afraid to talk about, and books like  *Fifty Shades of Grey*  exploit and distort them. We need the truth on the matter. Whether you are single or married, sexually dead or just looking to revive your sex life,  *Pulling Back the Shades*  will address your desire to be both sexual *and* spiritual. With solid biblical teaching and transparent stories, trusted authors Dannah Gresh and Dr. Juli Slattery offer an unflinching look at the most personal questions women ask. The book offers practical advice for women to address five core longings: * to be cherished by a man * to be protected by a strong man * to rescue a man * to be sexually alive * to escape reality
God designed women with these longings and has a plan to satisfy them. It’s time for women to identify their intimate longings and God-honoring ways to fulfill them.

Puerto Plata Market

Michele ha la maturità classica, è rimasto sei anni disoccupato e adesso fa «materie plastiche vicino Gornate». Ama soprattutto *Beautiful* , «il porno che vedi tutto», la Juve di Lippi. E andare all’lkea di Cinisello Balsamo.
Il suo ideale è la Svizzera, dove il padre lo portava il sabato a far benzina e a comprare il Toblerone. Poiché, «a trent’anni, è il momento di metter su famiglia», e la sua Marina l’ha tradito, parte per Puerto Plata dove, di sicuro, troverà l’amore. Che è come il gratta e vinci.
Aldo Nove, per rivelarci i segreti inconfessabili del suo protagonista, inventa una lingua corrotta eppure smagliante, in cui il nome di un’amata merendina, di una puttana caraibica, di un attaccante juventino si innervano dolcemente su vaghezze pseudofilosofiche new-age, o sulla trama di un telefilm o di un cartone animato, visti come testi sapienziali, in un continuo esilarante borborigma. A questa voce lo scrittore alterna quelle originali di personaggi incontrati per le strade di Puerto Plata e pezzetti di giornale, in una sorta di struggente e nevrotica polifonia. E la fuga di Michele in un mondo «periferico» e con l’orologio un po’ indietro ma non troppo rispetto all’ltalia, come Puerto Plata, diventa anche il modo piú adatto per far emergere tutto il dolore che c’è dietro l’incantato ma anche straccione Paese dei Balocchi e delle Merci, l’unico luogo, o forse non-luogo, in cui Michele – come tanti che sono stati bambini negli ultimi cinquant’anni – è finora vissuto.

Psycho killer: Omicidi in fa maggiore (Italian Edition)

Estate del 2011. Nel giorno in cui a Londra muore Amy Winehouse, a Milano la polizia trova il corpo senza vita del più noto e potente ufficio stampa dello show business: si è impiccato nella cucina di casa mentre dal suo stereo uscivano le note di un brano di Iggy Pop. Dopo di lui, muoiono in circostanze misteriose altri personaggi importanti del mondo della musica: le loro fini – si capisce presto – ricordano quelle di leggendarie rockstar del passato. Dopo ogni omicidio, qualcuno manda a Radio Popolare un file mp3 con una cover di Bob Dylan che, secondo la mente contorta di chi lo spedisce, indica una traccia. L’ispettore Marco Molteni, romano trasferito da pochi giorni a Milano, è a capo delle indagini. Tifosissimo del Milan, vero o presunto tombeur de femmes, Molteni odia il rock e i suoi protagonisti. Ma, coadiuvato dal fido assistente Carlucci, dal medico legale dottor D’Errico, dal musicista di strada Sunflower e da altri esperti musicofili, prova a dare un senso all’intricato puzzle. Intanto però la striscia di sangue si allunga, e Molteni, oltre al misterioso assassino, si troverà suo malgrado a mettere in discussione anche se stesso e le proprie convinzioni più profonde. In Psycho Killer Ezio Guaitamacchi, una delle firme più note del nostro giornalismo musicale, mette in scena un ingegnoso rock thriller, ricco di aneddoti musicali e inquietanti tracce nascoste, che appassiona e diverte.

Protetta Dal Miliardario

***Va bene, è intelligente. È il dannatissimo presidente di una compagnia che fattura miliardi di dollari, dev’essere per forza intelligente. Ed è anche sexy. Non che abbia la minima importanza…* **
“Sei bellissima,” le disse di nuovo.
Lei si ritrovò ad arrossire, sorridendo.
“Sarei troppo diretto, se volessi baciarti?”
La ragazza lo prese un po’ in giro. “Considerando quello che abbiamo già fatto, non credo proprio.” Nonostante quella frase audace e gli occhi brillanti, il rossore sul viso aumentò.
Lui le sorrise. “Hai ragione, ma preferisco comunque chiedere.”
\—
Durante il primo giorno del nuovo lavoro di Ella Drives, la ragazza era certa di essere in procinto di cominciare una nuova vita.
Nuovo appartamento, nuova città. Persino un nuovo colore di capelli.
Voleva assolutamente dimenticare tutte le ombre del suo passato.
Era determinata a non farsi più rovinare la vita da un uomo.
Ma la sua determinazione viene messa alla prova quando incontra il suo nuovo capo, il freddo ed affascinante Leon Montgomery.
**Di sicuro è l’uomo più sensuale che abbia mai incontrato. Forte. Arrogante. Esigente.**
Non può certo invaghirsi di una persona del genere.
Quando però la figlia di Leon, la tenera ed energica Molly, arriva in ufficio, Ella è stupita nell’osservare un nuovo lato del carattere di Leon.
Il suo capo è improvvisamente diventato gentile ed amorevole. Divertente. Premuroso.
Adesso, Ella si sente improvvisamente ed intensamente attratta da lui.
**Può davvero permettersi di innamorarsi del suo nuovo capo?**
**E quando l’uomo che le ha rovinato l’esistenza riappare nella sua vita, Leon sarà in grado di salvarla?**
*Oppure la loro relazione verrà distrutta per sempre?*

Promettimi Che Sarà Per Sempre

Un valoroso soldato votato a difendere la patria: questo pensava che sarebbe sempre stato Jason Taylor.
Ma poi ha conosciuto Liz, e per lei ha fatto di tutto: ha abbandonato l’esercito, è ritornato in America, ha rinunciato all’unica vita che conosceva. Tutto per amor suo.
Lontani dall’Iraq, dal dolore, dalla guerra, Jason e Liz cercano di costruirsi, a New York, quella vita normale che per mesi avevano desiderato avere.
Comprano una casa, Liz ritorna a lavorare nell’ospedale di Manhattan, mentre Jason si iscrive all’accademia di polizia.
Tutto, a quanto pare, sembra essere perfetto. Ma proprio quando Liz crede di essere vicina alla felicità, ecco che viene a conoscenza di una verità che potrebbe sconvolgere completamente la vita di Jason. E ben presto si trova a prendere una decisione dolorosa: mentire all’uomo che ama e nascondergli quel segreto che lo tormenta da anni.
Anche in America quindi sembra che ci sia sempre qualcosa a minacciare la serenità dei due innamorati.
Riusciranno mai, Jason e Liz, a vivere quel futuro insieme, quella vita normale, quei giorni felici, che in Iraq avevano solo potuto immaginare?

Prima esecuzione

Domenico Stasi è un anziano ex insegnante, uomo colto, sollecito, impegnato e di apparente pacatezza, ‟invecchiato facendo non quello che gli andava di fare ma quello che gli sembrava coerente col sentimento che aveva di sé”. Quando apprende che Nina, una sua vecchia alunna, è indagata per partecipazione a banda armata, decide di incontrarla per essere rassicurato della sua innocenza. Ma Nina si proclama colpevole e affida a Stasi un incarico delicato: dovrà recarsi in un appartamento abbandonato, cercare una copia della *Morte di Virgilio* di Hermann Broch, trascrivere una frase sottolineata a pagina 46 e farla avere a un non meglio precisato ‟contatto”. Con leggerezza, quasi per gioco, Stasi esegue gli ordini. Apparentemente, però, non si tratta affatto di un gioco. Stasi viene convocato dalla polizia, che segue ogni sua mossa; il contatto non si accontenta del messaggio e gli fa recapitare una pistola con la quale dovrà sparare a un importante bersaglio… Un meccanismo inesorabile si è messo in moto. Ma è realmente così?
Chi è il professor Stasi? È un assassino? È una vittima? È un innocuo zimbello? Di fatto, lo scrittore è il demiurgo della storia e ne è a sua volta in balia – spaventato, deriso, risucchiato da un’oscura minaccia? L’unica cosa certa è che nessuno può dirsi innocente, che in ognuno di noi è in agguato il ‟guizzo improvviso di rettile”.

Prelude to Mathematics

“No mathematician can be a complete mathematician unless he is also something of a poet.” — K. WeierstrassIn this lively and stimulating account, noted mathematician and educator W. W. Sawyer (Professor Emeritus, University of Toronto) defines mathematics as “the classification and study of all possible patterns.” It is a broad definition, but one that seems appropriate to the great scope and depth of the topic. Indeed, mathematics seems to have few boundaries, either in applications to practical matters or in its mind-stretching excursions into realms of pure abstraction.Gearing his approach to the layman whose grasp of things mathematical may be a bit precarious, Professor Sawyer offers a lucid, accessible introduction to the mathematician’s cast of mind. Five well-written preliminary chapters explore the beauty, power and mysticism of mathematics; the role of math as an adjunct in utilitarian matters; and the concepts of pattern, generalization and unification as both tools and goals of mathematical thought.After developing this conceptual groundwork, the author goes on to treat of more advanced topics: non-Euclidean geometry, matrices, projective geometry, determinants, transformations and group theory. The emphasis here is not on mathematics with great practical utility, but on those branches which are exciting in themselves — mathematics which offers the strange, the novel, the apparently impossible — for example, an arithmetic in which no number is larger than four.Mathematicians will appreciate the author’s grasp of a wide range of important mathematical topics, and his ability to illuminate the complex issues involved; laymen, especially those with a minimal math background, will appreciate the accessibility of much of the book, which affords not only a portrait of mathematics as a matchless tool for probing the nature of the universe, but a revealing glimpse of that mysterious entity called “the mathematical mind.” Professor Sawyer has further enhanced this new Dover edition with updated material on group theory, appearing here in English for the first time.

Prego Dio che mi liberi da Dio: La religione come verità e come menzogna

Il dibattito tra credenti e non credenti, atei e cristiani, laici e laicisti infiamma tutti i settori della società. Eppure essi si svolgono per lo più a un livello di superficie, tanto che si ha l’impressione che i ruoli si confondano: che i veri credenti siano gli atei, che i laici portino avanti ragioni che i chierici dimenticano e che le motivazioni dei laicisti combacino, per una strana alchimia, con quelle dei cattolici più ortodossi. Questi paradossi – come mostra Marco Vannini in questa magistrale riflessione – hanno radici profonde e non sono per nulla casuali: consistono nella dimenticanza di una serie di categorie che hanno attraversato la tradizione più alta dell’Occidente, a partire dalla filosofia greca, attraverso i mistici e i filosofi della modernità, sino a personalità come Simone Weil. Che Dio sia Spirito; che la religione sia essenzialmente un rapporto nello Spirito in cui Dio e uomo si muovono l’uno verso l’altro, l’uno nell’altro; che la vera religione sia uno spogliarsi della propria volontà, liberarsi dalla costrizione delle cose del mondo per entrare in una dimensione di libertà, di grazia. Questi concetti si sono via via eclissati a favore di rappresentazioni più comode di Dio e della religione, spesso ridotta a una dottrina morale, a una serie di precetti fisici, addirittura sessuali. Insomma a mito.E di questo oblio colpevoli non sono tanto i laici o gli atei ma, piuttosto, chi di questa tradizione doveva farsi depositario e custode: la Chiesa. E per questo, a volte, i veri atei, facendo piazza pulita dei falsi concetti della religione, sono più vicini allo Spirito di quanto non lo siano i falsi credenti. In questo viaggio controcorrente, Marco Vannini riallaccia i nodi profondi di una millenaria tradizione e riaccende fuochi che sembravano sopiti nella banalità delle discussioni odierne, formulando una proposta per credenti e non credenti di certo inattuale ma proprio per questo essenziale.

Precious e le scimmie

C’era una volta in Africa una bambina sveglia, con un cuore grande e un talento un po’ speciale, che sarebbe diventata l’investigatrice più famosa del Botswana, la fondatrice della Ladies’ Detective Agency N. 1. A sette anni, la piccola Precious è già alle prese con un caso di furto, avvenuto proprio tra i banchi di scuola… Una storia che ha i profumi e i colori dell’Africa, e che ci fa scoprire i primi passi dell’amatissima Mma Ramotswe.

PowerBook

Un romanzo in cui Jeanette Winterson ci conduce nel mondo della comunicazione virtuale, trasformando la più straordinaria conquista dei nostri tempi in un alleato dei sentimenti. Ali, una scrittrice di storie via e-mail, inventa per chi si mette in contatto con lei la storia che si desidera, a comando. La cuce addosso, come una “costumista del linguaggio”. PowerBook è un libro che si reinventa a ogni pagina, una storia che si legge d’un fiato perché l’amore è il nostro comune linguaggio. Un romanzo in cui quella che è stata definita “la vestale dell’Amore” trova la via per riunire eros e spirito nel racconto di storie che si ripetono incessantemente, sempre uguali eppure sempre diverse, nella letteratura e nella vita. Perché “il tempo restituisce ogni cosa, ma niente è più uguale a se stesso”.

Poche parole, moltissime cose

[Leggi un estratto ][Leggi un estratto](http://www.einaudi.it/content/download/11318/75631/version/1/file/Milone.pdf) *** A volte l’amore arriva dopo una vita intera spesa a rincorrere ciò che si credeva fosse davvero importante. E quando si riesce finalmente ad acciuffare il diritto a essere felici, c’è il rischio che gli altri non capiscano – come se tanta gioia di vivere fosse quasi scandalosa. Così succede a Olga e Sergio, una coppia di vecchi innamorati che spiazzando tutti scappa senza lasciare tracce. E soltanto la piccola Nanà, l’unica custode del loro segreto, sembra comprendere fino in fondo la forza dirompente di quel gesto. Un romanzo sulla tenacia dei sentimenti, sulle risorse che ciascuno di noi neppure immagina di avere. Finché il destino non viene a chiedere il conto. Nanà è appena tornata dalle vacanze estive. Mentre i suoi genitori sono indaffarati a disfare i bagagli, lei è la prima a dare l’allarme: nonna Olga è fuggita con Sergio.
La coppia viveva una complicità silenziosa e tenace che nessuno – nemmeno i rispettivi figli, che infatti mal sopportavano quell’amore senile – riusciva a comprendere fino in fondo. Ora che i due se ne sono andati senza dire una parola, senza lasciare un biglietto, quell’ingombrante assenza sembra accusare chi è rimasto. Sulle loro tracce provano a mettersi Ivan e Albertine – il figlio di Sergio con la fidanzata franco-palestinese -, insieme a Pietro e Bruna, genitori di Nanà, in una ricerca che coinvolge persino Abramo, il cucciolo che la bambina ha appena adottato.
Interrogarsi sul perché di quella fuga finirà per mettere in scacco le apparenti certezze di tutti loro, inchiodandoli al momento presente. Perché adesso che Olga e Sergio sono chissà dove, di fronte a tanta incauta intraprendenza ogni cosa sembra essere improvvisamente finita sotto la lente d’ingrandimento, mostrando le crepe che minacciano il crollo.
Con una scrittura calda e decisa, capace di indagare in profondità le sfumature dei legami affettivi, Rossella Milone restituisce sulla pagina l’amore, le bugie, la ricerca delle radici, i non detti e tutte le complessità che si annidano in ogni famiglia. Tenendo lo sguardo fisso sui personaggi senza mai rinunciare alla forza espressiva del suo stile – con quell’istinto che è proprio dei narratori – l’autrice compone una storia di straordinario impatto emotivo. Fino a mostrare al lettore che, anche quando sembra troppo tardi per ribaltare un’esistenza – e le parole non bastano più -, l’unica cosa che possiamo fare è ricominciare da capo.