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Invito All’opera

Questo libro intrattiene i lettori su l’Opera in musica. Una delle più grandi creazioni del genio umano e tipicamente italiano, il melodramma, che affascina e commuove da tre secoli e mezzo le più vaste masse del pubblico di tutto il mondo con i suoi multiformi aspetti, drammatici, scenografici, musicali e coreografici, apre agli appassionati del teatro e della radio i suoi segreti di storia, di costruzione, di evoluzione e gli incanti delle sue bellezze melodiche e sinfoniche.
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Invasione: atto terzo

Communist China, Japan, Nazi Germany, the United States: they began World War II as mortal enemies. But suddenly their only hope for survival–never mind victory–was to unite to stop a mighty foe–one whose frightening technology appeared invincible.
Far worse beings than the Nazis were loose. From Warsaw to Moscow to China’s enemy-occupied Forbidden City, the nations of the world had been forced into an uneasy alliance since humanity began its struggle against overwhelming odds. In Britain and Germany, where the banshee wail of hostile jets screamed across the land, caches of once-forbidden weapons were unearthed, and unthinkable tactics were employed against the enemy. Brilliantly innovative military strategists confronted challenges unprecedented in the history of warfare.
Even as lack of fuel forced people back to horse and carriage, physicists worked feverishly to create the first atomic bombs–with horrifying results. City after city joined the radioactive pyre as the planet erupted in fiery ruins. Yet the crisis continued–on land, sea, and in the air–as humanity writhed in global combat. The tactics of daredevil guerrillas everywhere became increasingly ingenious against a superior foe whose desperate retaliation would grow ever more fearsome.
No one had ever put the United States, or the world, in such deadly danger. But if the carnage and annihilation ever stopped, would there be any pieces to pick up?

Introduzione alla Teoria della elasticità

La meccanica dei solidi rappresenta un corpus di conoscenze di formidabile robustezza concettuale, di raffinata eleganza matematico-formale e di grandissima utilita’ applicativa. Come tale ha una valenza formativa molto forte in diversi campi delle scienze naturali (fisica della materia, scienza dei materiali), ingegneristiche (scienza delle costruzioni, ingegneria strutturale e meccanica) e matematiche (matematica applicata). La teoria della elasticita’costituisce inoltre uno dei punti-cardine su cui si articola il moderno paradigma di ricerca detto ‘modellazione multi-scala dei materiali’, secondo il quale le proprieta’ di un materiale sono descritte tramite la concorrenza di metodi teorici affatto diversi: mentre alla nanoscala opera la meccanica quantistica, alla micro- e meso-scala opera il continuo. La conoscenza del continuo elastico abilita lo Studente di Fisica, di Scienza dei Materiali, di Matematica o l’Allievo Ingegnere a confrontarsi con questo moderno e affascinate strumento di ricerca sui materiali. Questa opera introduce lo Studente alla teoria della elasticita’ attraverso la scelta di un numero selezionato di argomenti di paradigmatica importanza concettuale e tramite lo svolgimento di numerosi esercizi e problemi di approfondimento. Gli argomenti spaziano dalle proprieta’ formali dei tensori di sforzo e deformazione, alla teoria del continuo elastico lineare, alla termodinamica delle deformazioni, alla propagazione di onde elastiche, alla teoria della frattura fragile in regime lineare elastico. Gli ultimi due capitoli del libro presentano in modo didatticamente accessibile la sofisticata teoria di Eshelby, la cui conoscenza e’ molto importante sotto il profilo formativo. Tale teoria, infatti, ha un numero strabiliante di applicazioni pratiche e consente di riunificare molti risultati del continuo elastico in un’unica struttura formale di validita’ generale. **
### Sinossi
La meccanica dei solidi rappresenta un corpus di conoscenze di formidabile robustezza concettuale, di raffinata eleganza matematico-formale e di grandissima utilita’ applicativa. Come tale ha una valenza formativa molto forte in diversi campi delle scienze naturali (fisica della materia, scienza dei materiali), ingegneristiche (scienza delle costruzioni, ingegneria strutturale e meccanica) e matematiche (matematica applicata). La teoria della elasticita’costituisce inoltre uno dei punti-cardine su cui si articola il moderno paradigma di ricerca detto ‘modellazione multi-scala dei materiali’, secondo il quale le proprieta’ di un materiale sono descritte tramite la concorrenza di metodi teorici affatto diversi: mentre alla nanoscala opera la meccanica quantistica, alla micro- e meso-scala opera il continuo. La conoscenza del continuo elastico abilita lo Studente di Fisica, di Scienza dei Materiali, di Matematica o l’Allievo Ingegnere a confrontarsi con questo moderno e affascinate strumento di ricerca sui materiali. Questa opera introduce lo Studente alla teoria della elasticita’ attraverso la scelta di un numero selezionato di argomenti di paradigmatica importanza concettuale e tramite lo svolgimento di numerosi esercizi e problemi di approfondimento. Gli argomenti spaziano dalle proprieta’ formali dei tensori di sforzo e deformazione, alla teoria del continuo elastico lineare, alla termodinamica delle deformazioni, alla propagazione di onde elastiche, alla teoria della frattura fragile in regime lineare elastico. Gli ultimi due capitoli del libro presentano in modo didatticamente accessibile la sofisticata teoria di Eshelby, la cui conoscenza e’ molto importante sotto il profilo formativo. Tale teoria, infatti, ha un numero strabiliante di applicazioni pratiche e consente di riunificare molti risultati del continuo elastico in un’unica struttura formale di validita’ generale.
### Dalla quarta di copertina
La meccanica dei solidi rappresenta un corpus di conoscenze di formidabile robustezza concettuale, di raffinata eleganza matematico-formale e di grandissima utilita’ applicativa. Come tale ha una valenza formativa molto forte in diversi campi delle scienze naturali (fisica della materia, scienza dei materiali), ingegneristiche (scienza delle costruzioni, ingegneria strutturale e meccanica) e matematiche (matematica applicata). La teoria della elasticita’costituisce inoltre uno dei punti-cardine su cui si articola il moderno paradigma di ricerca detto “modellazione multi-scala dei materiali”, secondo il quale le proprieta’ di un materiale sono descritte tramite la concorrenza di metodi teorici affatto diversi: mentre alla nanoscala opera la meccanica quantistica, alla micro- e meso-scala opera il continuo. La conoscenza del continuo elastico abilita lo Studente di Fisica, di Scienza dei Materiali, di Matematica o l’Allievo Ingegnere a confrontarsi con questo moderno e affascinate strumento di ricerca sui materiali. Questa opera introduce lo Studente alla teoria della elasticita’ attraverso la scelta di un numero selezionato di argomenti di paradigmatica importanza concettuale e tramite lo svolgimento di numerosi esercizi e problemi di approfondimento. Gli argomenti spaziano dalle proprieta’ formali dei tensori di sforzo e deformazione, alla teoria del continuo elastico lineare, alla termodinamica delle deformazioni, alla propagazione di onde elastiche, alla teoria della frattura fragile in regime lineare elastico. Gli ultimi due capitoli del libro presentano in modo didatticamente accessibile la sofisticata teoria di Eshelby, la cui conoscenza e’ molto importante sotto il profilo formativo. Tale teoria, infatti, ha un numero strabiliante di applicazioni pratiche e consente di riunificare molti risultati del continuo elastico in un’unica struttura formale di validita’ generale.

Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento

Nella storia del pensiero non è infrequente il caso di opere capitali circolate mutile. A volte per ragioni estrinseche, più spesso per motivi riconducibili a conflitti agiti, patenti o sotterranei che siano. Quando i testi vengono infine reintegrati, non si compie solo un dovere restitutivo: le idee tornano a vivere nella loro pienezza. Di una simile vicenda Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento offre un esempio paradigmatico. Alla sua pubblicazione nel 1927, al culmine della elaborazione teoretica di Ernst Cassirer maturata nella cerchia amburghese di Aby Warburg, fu subito chiaro come il Rinascimento assumesse una fisionomia nuova, plurivoca e tutt’altro che pacificata. Attraverso le nozioni di individuo e cosmo – quello interiore compendiato dal microcosmo e quello fisico, a cui l’uomo appartiene e da cui è trasceso – venivano alla luce i nuclei etici e conoscitivi della modernità, quali i rapporti tra libertà e necessità e tra soggetto e oggetto. Dalla ricchissima trama di idee, riflessioni e congetture che Cassirer riusciva a intessere attingendo non solo a filosofi, ma anche a scienziati, poeti e retori, si distaccavano per rilievo peculiare i contributi di pensiero di due figure, il tedesco Niccolò Cusano e il francese Charles de Bovelles. A sottolineare la loro centralità, Cassirer poneva in appendice il dialogo Della mente del primo e Il sapiente del secondo, con le splendide figure dell’edizione originale del 1510. Entrambi gli scritti risultavano però espunti nella traduzione italiana di Individuo e cosmo nella filosofia del Rinascimento apparsa nel 1935, in un clima gentiliano che promuoveva una visione tutta italocentrica della Rinascenza. Oggi, dopo che i miti di autoctonia e di supremazia spirituale si sono sgretolati, recuperare l’interpretazione cosmopolita di un’epoca fondante della storia culturale europea ha una valenza che esorbita dal puro ambito storiografico. La prima traduzione integrale, e completamente rifatta, del testo di Cassirer risponde a un’esigenza del nostro tempo: rompere con le prospettive unilaterali. Perché «ogni genio autenticamente grande, vale a dire ogni genio nazionale nel senso più profondo, ci costringe subito ad abbandonare un punto di osservazione così limitato».

Indiscrezioni di Arcibaldo

Che fiero colpo per il ricco e arcigno signor Brewster, venire a sapereche sua figlia ha sposato, senza avvertirlo, uno spensieratogiovincello sconosciuto! E ancor peggio sarà quando finalmente egliconoscerà il giovane marito della figlia che pur desideroso dientrare nelle grazie del suocero, è così candidamente privo ditatto, così stupidamente ingenuo da trasformare ogni sua iniziativain un disastro. Oltre a ciò egli, spontaneamente generoso e buono,vorrebbe aiutare tutti: dalla diva cui è entrato un moscerinonell’occhio, al cognato innamorato, al ragazzino vittima di una madredietista… Ma ogni suo atto, dettato dalle migliori intenzioni, dàorigine a malintesi e a situazioni imbarazzanti, tali da provocare inchi legge il più sano buon umore, ma tali anche da svalutare semprepiù il poveretto agli occhi dell’arcigno e intrattabile MisterBrewster.
Matanta buona volontà deve avere un premio: il nostro eroe avràfinalmente il suo successo e riuscirà a fare qualche cosa di cosìbello e di così brillante da conquistargli finalmente la stima e lasimpatia dello scorbutico suocero. Un lieto fine, dunque, pensatoapposta per infondere anche nei lettori più pessimisti un po’ diquesto buon umore, che è tipico del miglior sereno ottimismo, e diquel sorridente Wodehouse.

India mon amour

Acquistando questo ebook donerai 1 euro a favore di Citedelajoie.com, l’associazione creata da Lapierre per aiutare i bambini di Calcutta.«Nella campagna del Bengala. Una bambina camminava a fatica sulla piccola diga che separava due campi di riso. Portava una borsa piena di libri e di quaderni. Tornava da scuola, ed ero sicuro che dall’alba non aveva mangiato più niente. Mi rivolse un bel sorriso e mi salutò con la mano. Mi frugai in tasca sperando di trovarvi qualcosa da offrirle. Ne estrassi soltanto un biscotto e glielo diedi. Mi ringraziò come se le avessi messo in mano la luna, poi riprese il cammino. La seguii con lo sguardo. Qualche minuto dopo incrociò un cane scheletrico. Vidi che la bambina spezzava in due il biscotto e ne dava la metà all’animale. L’India mi aveva dato una bellissima lezione di condivisione.»Dall’autore della Città della gioia 9 milioni di copie vendute in tutto il mondoDominique Lapierre, il grande viaggiatore. Ha girato il mondo in qualità d’inviato per il settimanale Paris Match. Ha passato due anni in India negli anni ’70 per scrivere Stanotte la libertà, forse il più bel libro sulla storia dell’indipendenza indiana.A Calcutta, dopo aver incontrato Madre Teresa, ha scritto La città della gioia, bestseller mondiale da 9 milioni di copie, da cui il film con Patrick Swayze. Con sua moglie ha fondato City of Joy Aid, l’associazione umanitaria con cui, da trent’anni, sovvenziona cliniche, scuole, mense e centri di riabilitazione.In Mezzanotte e cinque a Bhopal ha raccontato la tragedia della nube tossica che nel 1984 avvelenò e uccise migliaia di persone nel cuore del Paese. Un incontro – quello con l’India – nato quasi per caso e che ha portato a un amore duraturo, a un entusiasmo ininterrotto per una terra dove gli abitanti, pur tra immense difficoltà, ringraziano Dio per quel poco che hanno mostrando un’incredibile serenità. Dove, come dice un proverbio indiano particolarmente caro a Lapierre, «tutto ciò che non viene donato va perduto».

Incontri con il nagual: Conversazioni con Carlos Castaneda

Carlos Castaneda disse ad Armando Torres: “Sono erede di certe informazioni. E’ un aspetto dell’insegnamento che mi concerne così profondamente che non posso essere io a spiegarlo ad altri. Deve essere detto attraverso un messaggero. Mentre guardavo come lo spirito danzava con te sul bordo del viale, ho saputo che quel messaggero sei tu”. Come parte del piano di Don Juan per una rivoluzioe della coscienza, Carlos Castaneda ha istruito Armando Torres per rivelare la “regola del Nagual a tre punte” quattro anni dopo la sua partenza.

In uno Stato libero

In questo libro dalla forma singolare (racconti che racchiudono un romanzo breve) Naipaul abbandona le strade e i paesaggi di Trinidad che fanno da sfondo a tanta parte della sua opera e percorre le vie del mondo: solca l’Egeo e il Mediterraneo, visita gli Stati Uniti, l’Inghilterra, l’Egitto, si sofferma in Africa. Sono vicende di spaesamento, di fragilità individuali che i casi di disparate esistenze hanno portato a misurarsi con situazioni e ambienti, se non propriamente ostili, certo sconosciuti e alieni. Disadattati o «déracinés», i protagonisti sono comunque impari al confronto: e se per taluni lo svantaggio si chiama follia, povertà o mancanza di istruzione, anche i personaggi apparentemente meglio equipaggiati scontano ciascuno una propria incrinatura profonda – sfiducia in se stessi e nella vita, paura della realtà, timore delle illusioni.
Straordinaria è l’intensità con cui l’autore è riuscito a trasmettere il malessere dell’Africa «libera», sempre sull’orlo di una tensione insostenibile, come se la guerra civile fosse il normale stato delle cose. Forse nessun altro scrittore, prima di Naipaul, aveva saputo raccontarci con altrettanta lucidità il mondo in cui ormai ovunque siamo immersi: mondo delle migrazioni irreprimibili, dove gli sradicati incontrano altri sradicati. Ma il piglio con cui affronta una materia tanto dolente è tutt’altro che «larmoyant». Il libro è percorso da una vena costante di humour che, pur nero e amarissimo, fa vibrare, come una scarica di corrente elettrica, i temi della sofferenza e del disagio, spogliandoli di ogni venatura patetica e scoprendone così la verità ultima.
«In uno Stato libero» è apparso per la prima volta nel 1971. **
### Sinossi
In questo libro dalla forma singolare (racconti che racchiudono un romanzo breve) Naipaul abbandona le strade e i paesaggi di Trinidad che fanno da sfondo a tanta parte della sua opera e percorre le vie del mondo: solca l’Egeo e il Mediterraneo, visita gli Stati Uniti, l’Inghilterra, l’Egitto, si sofferma in Africa. Sono vicende di spaesamento, di fragilità individuali che i casi di disparate esistenze hanno portato a misurarsi con situazioni e ambienti, se non propriamente ostili, certo sconosciuti e alieni. Disadattati o «déracinés», i protagonisti sono comunque impari al confronto: e se per taluni lo svantaggio si chiama follia, povertà o mancanza di istruzione, anche i personaggi apparentemente meglio equipaggiati scontano ciascuno una propria incrinatura profonda – sfiducia in se stessi e nella vita, paura della realtà, timore delle illusioni.
Straordinaria è l’intensità con cui l’autore è riuscito a trasmettere il malessere dell’Africa «libera», sempre sull’orlo di una tensione insostenibile, come se la guerra civile fosse il normale stato delle cose. Forse nessun altro scrittore, prima di Naipaul, aveva saputo raccontarci con altrettanta lucidità il mondo in cui ormai ovunque siamo immersi: mondo delle migrazioni irreprimibili, dove gli sradicati incontrano altri sradicati. Ma il piglio con cui affronta una materia tanto dolente è tutt’altro che «larmoyant». Il libro è percorso da una vena costante di humour che, pur nero e amarissimo, fa vibrare, come una scarica di corrente elettrica, i temi della sofferenza e del disagio, spogliandoli di ogni venatura patetica e scoprendone così la verità ultima.
«In uno Stato libero» è apparso per la prima volta nel 1971.

Il VISCONTE e la Vedova VERGINE

PRESENTAZIONE: Nella magica atmosfera del carnevale di Venezia, in una piazza gremita di maschere di tutte le fogge e colori, il visconte Williams si trova istigato, per sfida o per desiderio, a baciare le dolci labbra di una impertinente Arlecchino. Mai avrebbe pensato di scoprire poco dopo, che aveva baciato la futura sposa del suo amico Thomas, colui che lo aveva invitato appositamente al suo matrimonio come testimone di nozze. Lui si sente colpevole verso il suo amico, ma perché lei ha corrisposto? Purtroppo il giorno dopo, giorno del matrimonio, succede l’irreparabile.Come deve sentirsi una giovane sposa in abito bianco, nel giorno comunemente più bello e romantico per ogni donna se, dopo la celebrazione del matrimonio e un festoso banchetto, il giovane neo marito dovesse morire -e quasi anche lei- privandola della prima notte di nozze?Ma la morte di Tom è stata cruenta e alche Elisa è in pericolo. Chi vuole farle del male? E perché?Lord Williams, Visconte di Hudson, si fa carico della protezione della giovane fanciulla, rimasta ormai sola, portandola con sé in Inghilterra. Ma Elisa, anche lì, è sempre nel mirino della malavita che la vuole morta a tutti i costi. Lei, una semplice ragazza veneziana di Pellestrina, figlia di pescatori tragicamente morti in mare, si trova in balia di eventi oscuri dei quali ignora completamente il motivo. Ma il bacio galeotto che Will ha dato ad una impertinente Arlecchino sotto la protezione anonima di una maschera, spinge il visconte a un senso di protezione verso quella splendida creatura rapito da un sentimento nuovo mai provato: specie adesso che è rimasta sola e vedova. Soprattutto quando Elisa, preoccupata del suo stato di “vedova vergine”, lo spiazza chiedendogli di insegnarle come si fa a fare sesso, così, a scopo didattico; nel caso trovasse chi la vorrebbe un giorno sposare. (Ma proprio a lui?) Ma la bella Elisa non è solo dolce e gentile, quando serve sa tirare fuori gli artigli e, con l’aiuto dei nuovi amici, sarà l’asso nella manica che aiuterà a debellare la banda criminale che la voleva morta. Adesso non è più sola, Will le ha già detto che intende sposarla; ma perché? Vuole solo proteggerla o c’è dell’altro? Potrà esserci un futuro per la vedova di Thomas con il suo più caro amico Williams? Forse a Venezia ritroveranno la risposta.Dopo l’ottimo successo di: 1 – Contessa per scommessa.2 – E se fosse davvero un Duca.3 – L’odioso Marchese.4 – Un Barone da amare.Questo è il quinto libro della serie “I titoli nobiliari inglesi”.

Il viaggio di Arnold. Storia di un uomo nato donna

Marilyn Atzeres sta vivendo con disagio fin dai primi anni dell’infanzia: perché mai gli è stato assegnato un corpo da bambina e non uno da maschio, come sarebbe stato secondo lui più appropriato? I primi segni della femminilità che sboccia lo lasciano sgomento. I suoi genitori non lo capiscono. Finché un giorno, l’occasione che aspettava si presenta: i genitori partono, lasciandogli campo libero. Comincia da qui una trasformazione che passa attraverso travestimenti minuziosi, allenamenti estenuanti e una full-immersion nel sotterraneo mondo omosessuale dal cui confronto Arnold, nome con cui ora si fa chiamare, uscirà ancora più sicuro di essere diverso, diverso da tutti.

Il veliero dei ghiacci

Il veliero dei ghiacci, invece, ci presenta un mondo in cui la glaciazione si è stabilita ormai da migliaia di anni, e in cui gli uomini si sono adattati ormai da molto tempo. Abilmente, Moorcock assume i motivi classici dei romanzi marinareschi e addirittura di quelli, popolarissimi, che hanno a protagonisti esploratori dei ghiacci e cacciatori di balene: e vi aggiunge l’ingrediente tradizionale della quest, della ricerca, che la fantascienza sembra mutuare spesso, per una contraddizione più apparente che reale, dai romanzi medievali. Come in molti di questi, anche la ricerca di Arflane, il duro protagonista del romanzo, è mistica: egli si lascia indurre al viaggio straordinario dal desiderio di trovare il palazzo della fiabesca Madre del Ghiaccio, divinità suprema immaginata dalla fantasia degli uomini, eppure stranamente allusiva di una fondamentale legge fisica. Ciò che troverà, alla conclusione della sua navigazione, del tremendo viaggio, stabilirà in realtà una contraddizione feroce e insopportabile con la base stessa della sua fede, ma non riuscirà a scuoterla.

Il Vangelo Secondo Biff

Tutti sanno come è nato e come è morto Gesù. La stella cometa, la mangiatoia, i Re Magi; e poi la passione, la crocifissione. Ma che cosa ha combinato dall’infanzia ai trent’anni? Su richiesta del Messia, a duemila anni dalla sua morte, un angelo fa resuscitare il migliore amico del Cristo, un certo Levi detto Biff, a cui spetta il compito di scrivere un nuovo Vangelo che racconti finalmente la vera storia di Gesù di Nazaret. E quella di Biff è un’epopea ricca di miracoli, viaggi, scoperte, dove trovano posto anche il kung fu, demoni, morti viventi, folli monaci tibetani e pupe da sballo. Forse nemmeno l’astuzia e la devozione del migliore amico riusciranno a risparmiare al Salvatore il suo tragico destino, ma Biff non permetterà che si sacrifichi e ascenda al cielo senza aver lottato per impedirlo!

Il Tuo Volto Domani. 1. Febbre E Lancia

«Non si dovrebbe raccontare mai niente»: è questo l’avvio. Ma subito contraddetto dall’accendersi e dal crescere di una costruzione narrativa libera e disinibita che mette in scena Jacques – il protagonista dai molti nomi – e il suo «dono» (o una maledizione?) che gli permette di vedere quel che le persone sono davvero, quel che faranno nel futuro. Nello spazio di un week-end, pressappoco, il protagonista partecipa a un’animata festa in casa di Sir Peter Wheeler, vecchio professore in pensione. Il mattino dopo ha modo di scoprire dai suoi racconti verità inaspettate sul passato e di apprendere quanto spazio occupino nell’animo umano la crudeltà del tradimento e della delazione.
Raccontando e raccontando nonostante l’indicazione iniziale, con tale ricchezza di eventi, situazioni e personaggi, la materia narrativa richiederà un continua, non di conclusione – difficile mettere un punto finale a questo fluire che tutto sembra avvolgere e portare con sé – ma di arricchimento, di ampliamento, avanti e indietro nel tempo, nella memoria e nella coscienza di sé e dell’altro.

Il Tenente

Quando uno scrittore di fantascienza sceglie come tempo un futuro non troppo lontano, si espone inevitabilmente a essere smentito dai fatti. Così “Il tenente”, pubblicato per la prima volta nel 1939, e che parla della prossima (per allora) guerra mondiale, è pieno di cose che poi non accaddero. I comunisti non presero il potere in Inghilterra, la Francia non ridiventò una monarchia, l’Unione Sovietica rimase quella che era. Ma chi di noi, nell’esplosivo mondo di oggi, si sente di escludere che il classico romanzo di Hubbard guardasse più in là, e che le sue previsioni si riferissero alla terza guerra mondiale? Tutto allora è di nuovo verosimile, per non dire probabile: le pestilenze che devastano l’Europa, l’inquinamento atomico, i saccheggi, le carestie, la scomparsa di ogni coerente struttura sociale e politica. E in questo paesaggio brullo e terribile, in questo nuovo medioevo barbarico, l’odissea di un piccolo reparto di veterani al comando del tenente. Sono uomini sopravvissuti a tutte le battaglie, a tutti i folli massacri ordinati dai generali di stato maggiore, sono guerrieri spietati e invincibili. E tuttavia le ultime speranze di pace sono nelle loro mani.

Urania n. 701 del 18-07-1976
*Final Blackout* , 1939

Il tempo della decrescita. Introduzione alla frugalità felice

Da due secoli abbiamo sviluppato una civiltà materiale e una potenza produttiva mai prima conosciute. Questa civiltà si scontra oggi con i Limiti al suo sviluppo: sono i limiti del pianeta stesso. Il pianeta è in pericolo e gli scenari più pessimistici sembrano superati da processi irreversibili di distruzione dell’ambiente. L’emergenza ecologica esige trasformazioni radicali dei nostri modi di vita, ma questi mutamenti non possono concepirsi che in un nuovo rapporto con il tempo. Reintrodurre la vicinanza e la Lentezza nei processi di produzione e di consumo, ridurre i tempi di Lavoro, disalienarci dalla nostra condizione di lavoratori e consumatori forsennati… queste sono le poste in gioco essenziali. Bisogna trasformare i nostri ritmi sociali per ritrovare il tempo di vivere. **

Il Sexy Club Del Cioccolato

Premio Eurochocolate come libro dell’anno
Quando i problemi sentimentali chiamano, il cioccolato risponde. Questo è il segreto di Lucy, Autumn, Nadia e Chantal, un quartetto di amiche londinesi – assillate da uomini di volta in volta goffi, impotenti, viziosi e irascibili – che, come antidoto alle delusioni amorose, si incontrano nella migliore pasticceria della città per mangiare cioccolatini prelibati e trovare le soluzioni alle più disparate questioni di cuore. Nasce così Il sexy club del cioccolato: una società segreta che si riunisce quando una delle sue aderenti invia alle altre un sms con su scritto «emergenza cioccolato» e in cui l’unico uomo ammesso è Clive, splendido pasticcere omosessuale. Forti dell’aiuto reciproco, le amiche vivranno insieme indimenticabili avventure romantiche. Storie in cui si versano lacrime, si soffrono pene d’amore e si mangia cioccolato, finché le ragazze, sms dopo sms, arrivano tutte alla stessa conclusione: gli uomini passano, il cioccolato e l’amicizia restano!
«Leggere questo libro ed entrare nel mondo meraviglioso del cioccolato è un tutt’uno. Un racconto divertente pieno di humour inglese in cui è ben rappresentata la solidarietà femminile.»
Leggere tutti
«Una storia che scalda il cuore.»
Daily Express
Carole Matthews
è autrice di numerosi bestseller tradotti in tutto il mondo, alcuni dei quali destinati a diventare grandi successi hollywoodiani. Col suo travolgente umorismo ha conquistato la critica e milioni di fan, ed è spesso ospite di trasmissioni radio e tv. Quando non scrive romanzi o sceneggiature, può scegliere se fare trekking sull’Himalaya o pattinaggio a Central Park, andare a bere un tè in Cina o schiacciare un pisolino nel suo giardino di Milton Keynes, nel Buckinghamshire. La Newton Compton ha pubblicato con successo i suoi romanzi Il sexy club del cioccolato, Mangio troppa cioccolata e Le donne preferiscono l’amore.