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Le avventure di Peter Pan

Traduzione di Paolo Falcone
Edizione integrale
«Nel momento in cui dubiti di poter volare, perdi per sempre la facoltà di farlo». È questa la ragione che spiega il mistero, semplice eppure profondo, del fascino di Peter Pan. La magia dei personaggi e delle atmosfere deriva da un’incrollabile fiducia nella forza dei sogni: con la sua freschezza e vitalità, questo strano ragazzo vola, insieme con i lettori, «dritto fino al mattino». Nel primo racconto, Peter Pan nei giardini di Kensington, Peter è un bambino fuggito dalla culla che vive nel grande parco, tra saggi pennuti, fate e creature di sogno. In Peter e Wendy ha invece già raggiunto la famosa “Isolachenoncè”, e
affronta bizzarre avventure in quella terra fantastica, popolata da pirati, sirene, pellerossa e da un feroce coccodrillo divoratore di uomini e sveglie…
«Chiedete a vostra madre se da bambina conosceva Peter Pan, e lei vi risponderà: «Ma certo, piccola»; domandatele poi se a quei tempi egli se ne andava in giro a dorso di capra e vi dirà: «Che domanda sciocca, certo che sì».»
James Matthew Barrie
Sir James Matthew Barrie (Kirriemuir 1860-Londra1937) si trasferì in Inghilterra dopo la laurea all’Università di Edimburgo. Per un breve periodo lavorò come giornalista presso il «Nottingham Journal»; successivamente, intraprese a Londra la carriera di scrittore e nel 1913 fu nominato baronetto. Autore di numerosi romanzi e testi teatrali – per l’opera comica Jane Annie collaborò con Arthur Conan Doyle, cui era legato anche da una profonda amicizia – è comunque universalmente noto per la creazione del personaggio di Peter Pan. La sua vita e le vicende che lo portarono a comporre il suo capolavoro sono state trasposte sul grande schermo nel film Neverland – Un sogno per la vita (2004). **
### Sinossi
Traduzione di Paolo Falcone
Edizione integrale
«Nel momento in cui dubiti di poter volare, perdi per sempre la facoltà di farlo». È questa la ragione che spiega il mistero, semplice eppure profondo, del fascino di Peter Pan. La magia dei personaggi e delle atmosfere deriva da un’incrollabile fiducia nella forza dei sogni: con la sua freschezza e vitalità, questo strano ragazzo vola, insieme con i lettori, «dritto fino al mattino». Nel primo racconto, Peter Pan nei giardini di Kensington, Peter è un bambino fuggito dalla culla che vive nel grande parco, tra saggi pennuti, fate e creature di sogno. In Peter e Wendy ha invece già raggiunto la famosa “Isolachenoncè”, e
affronta bizzarre avventure in quella terra fantastica, popolata da pirati, sirene, pellerossa e da un feroce coccodrillo divoratore di uomini e sveglie…
«Chiedete a vostra madre se da bambina conosceva Peter Pan, e lei vi risponderà: «Ma certo, piccola»; domandatele poi se a quei tempi egli se ne andava in giro a dorso di capra e vi dirà: «Che domanda sciocca, certo che sì».»
James Matthew Barrie
Sir James Matthew Barrie (Kirriemuir 1860-Londra1937) si trasferì in Inghilterra dopo la laurea all’Università di Edimburgo. Per un breve periodo lavorò come giornalista presso il «Nottingham Journal»; successivamente, intraprese a Londra la carriera di scrittore e nel 1913 fu nominato baronetto. Autore di numerosi romanzi e testi teatrali – per l’opera comica Jane Annie collaborò con Arthur Conan Doyle, cui era legato anche da una profonda amicizia – è comunque universalmente noto per la creazione del personaggio di Peter Pan. La sua vita e le vicende che lo portarono a comporre il suo capolavoro sono state trasposte sul grande schermo nel film Neverland – Un sogno per la vita (2004).

Le avventure di Mercuzio

Mercuzio abita nel centro di Roma, in una mansarda non lontano da Campo de’ Fiori; non possiede computer né televisione, cita a memoria Stendhal, Shakespeare e i maggiori filosofi dell’Età dei Lumi, e sogna l’amore puro ed eterno cantato nei poemi cavallereschi. Rientrerebbe tutto nella normalità, se il giovane vivesse nell’Ottocento. Ma il protagonista di questa storia è un nostro contemporaneo, chiuso in un volontario isolamento, con la sola compagnia di libri e preziosi oggetti antichi. Quando, mosso da uno slancio improvviso verso il mondo esterno, si decide a uscire di casa, si ritrova nel vortice della vita notturna di oggi, alle prese con i costumi moderni, i social network, la parlata giovanile che gli risulta incomprensibile, abituato com’è all’eloquio forbito degli scrittori amati. In suo aiuto accorrerà il provvidenziale Virgilio, un pizzaiolo dongiovanni che lo aiuterà a districarsi tra le insidie del presente, tra aperitivi e lezioni di tecnologia, fino alla sfida più complicata di tutte: conquistare il cuore della bella Beatrice. Ma chi è in realtà Mercuzio? E perché Virgilio si dedica a questa sua insolita “rieducazione contemporanea”? Cosa spingerà Beatrice, la ragazza più desiderata di Roma, a cedere alle attenzioni di questo strano corteggiatore?
Un esordio capace di far sorridere e al tempo stesso meditare sui paradossi della contemporaneità; un ironico romanzo di formazione che mescola riferimenti letterari classici e parodia del nostro tempo; una storia insolita e sagace che diventa un invito scanzonato a riflettere sul nostro passato e sul nostro presente. **
### Sinossi
Mercuzio abita nel centro di Roma, in una mansarda non lontano da Campo de’ Fiori; non possiede computer né televisione, cita a memoria Stendhal, Shakespeare e i maggiori filosofi dell’Età dei Lumi, e sogna l’amore puro ed eterno cantato nei poemi cavallereschi. Rientrerebbe tutto nella normalità, se il giovane vivesse nell’Ottocento. Ma il protagonista di questa storia è un nostro contemporaneo, chiuso in un volontario isolamento, con la sola compagnia di libri e preziosi oggetti antichi. Quando, mosso da uno slancio improvviso verso il mondo esterno, si decide a uscire di casa, si ritrova nel vortice della vita notturna di oggi, alle prese con i costumi moderni, i social network, la parlata giovanile che gli risulta incomprensibile, abituato com’è all’eloquio forbito degli scrittori amati. In suo aiuto accorrerà il provvidenziale Virgilio, un pizzaiolo dongiovanni che lo aiuterà a districarsi tra le insidie del presente, tra aperitivi e lezioni di tecnologia, fino alla sfida più complicata di tutte: conquistare il cuore della bella Beatrice. Ma chi è in realtà Mercuzio? E perché Virgilio si dedica a questa sua insolita “rieducazione contemporanea”? Cosa spingerà Beatrice, la ragazza più desiderata di Roma, a cedere alle attenzioni di questo strano corteggiatore?
Un esordio capace di far sorridere e al tempo stesso meditare sui paradossi della contemporaneità; un ironico romanzo di formazione che mescola riferimenti letterari classici e parodia del nostro tempo; una storia insolita e sagace che diventa un invito scanzonato a riflettere sul nostro passato e sul nostro presente.

La vita finanziaria dei poeti

Com’è possibile che un brillante giornalista economico quarantaseienne, stimato padre di famiglia, si ritrovi a fumare erba di notte fuori da un 7-Eleven con dei giovani sballati? E che decida di darsi allo spaccio insieme ai suoi nuovi amici, cacciandosi in un mare di guai? Tutto inizia con un brillante progetto di qualche mese prima: aprire poetfolio.com, un sito di consigli finanziari in versi, era parsa l’idea del secolo a Matt Prior, che per lanciarsi in questa nuova avventura non aveva esitato a licenziarsi dal giornale per cui lavorava. Il sito però non è decollato, e Matt non ha nessuna speranza di trovare un altro impiego. Ma c’è da pagare il mutuo sulla casa, che rischia di finire in mano alla banca, c’è la retta per la scuola privata dei figli, c’è da occuparsi del vecchio padre che si è fatto mangiare tutto da una spogliarellista ed è convinto di essere ancora negli anni Settanta… E soprattutto c’è da riconquistare l’avvenente moglie Lisa, che passa le sue giornate su Facebook, a chattare con il fidanzato delle superiori, il principe Chuck Celoduro, proprietario dell’avviatissimo Reame del Legname, paradiso del fai-da-te. Forse spacciare erba potrebbe davvero essere una soluzione, peccato che Matt sia – e rimanga – un sognatore, un poeta, incapace di adeguarsi alle asprezze della vita… Un romanzo feroce e divertentissimo, tenero e sorprendente sulla crisi economica e personale di un uomo capace di humour e ironia anche se la sua esistenza è andata a rotoli. Perché c’è sempre una via d’uscita. Per tutti.

La Vita Dopo Auschwitz

«Sono nato due volte. Alla mia prima nascita non c’ero. Il mio corpo è venuto al mondo il 26 luglio 1937 a Bordeaux. Me l’hanno detto. E devo crederlo poiché non ne ho alcun ricordo. La mia seconda nascita, invece, è fissa nella mia memoria. Una notte, sono stato arrestato da alcuni uomini armati che circondavano il mio letto. Mi stavano cercando per uccidermi. La mia storia è nata quella notte.»
Boris Cyrulnik, celebre psichiatra francese, ha un passato tormentato alle spalle: i genitori, di origine ebraica, sono stati rinchiusi e assassinati nel campo di concentramento di Auschwitz quando lui era ancora un bambino. Rimasto solo, è caduto prigioniero dei nazisti ma è riuscito a salvarsi per miracolo nascondendosi nel bagno della sinagoga della sua città. Dopo aver trascorso l’infanzia come un fuggitivo, in casa di famiglie che lo ospitavano e in orfanotrofio, terminata la guerra ha scelto di diventare psichiatra. Pur lavorando ogni giorno con traumi e sofferenze da superare, soltanto di recente è riuscito ad affrontare il proprio passato, per testimoniare a voce alta l’orrore vissuto e le conseguenze dolorose che ha dovuto affrontare crescendo. *La vita dopo Auschwitz* è un viaggio nella memoria, un’esplorazione profonda dei ricordi di un passato che emerge dopo un lungo silenzio. La memoria, ci dice Cyrulnik, non racconta la verità storica dei fatti, ma un’altra verità, soggettiva ma non per questo meno reale: un meccanismo dal potere salvifico che cancella, seleziona e modifica quello che è accaduto e che nel tempo ha plasmato i nostri ricordi per rendere il dolore accettabile aiutandoci a superare i traumi vissuti.
Attraverso la sua storia, Cyrulnik si rivolge a tutti coloro che cercano di scappare da un passato difficile: un lavoro paziente, in cui l’autore si è messo in gioco, accettando di essere per la prima volta soggetto e oggetto della propria ricerca. Un saggio che unisce le emozioni e la sofferenza di un sopravvissuto a una rigorosa analisi sulla costruzione della memoria, da cui emergono i segni di un’infanzia stravolta dalla guerra e, al tempo stesso, il desiderio di superare l’infelicità per rispondere con forza alla chiamata della vita.

La vita bugiarda degli adulti

**Crescere per diventare cosa, per assomigliare a chi?**
**Il nuovo romanzo di una scrittrice amata in tutto il mondo.**
Il bel viso della bambina Giovanna si è trasformato, sta diventando quello di una brutta malvagia adolescente. Ma le cose stanno proprio così? E in quale specchio bisogna guardare per ritrovarsi e salvarsi? La ricerca di un nuovo volto, dopo quello felice dell’infanzia, oscilla tra due Napoli consanguinee che però si temono e si detestano: la Napoli di sopra, che s’è attribuita una maschera fine, e quella di sotto, che si finge smodata, triviale. Giovanna oscilla tra alto e basso, ora precipitando ora inerpicandosi, disorientata dal fatto che, su o giù, la città pare senza risposta e senza scampo.
*L’estratto*
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto — gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole — è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione». **
### Sinossi
**Crescere per diventare cosa, per assomigliare a chi?**
**Il nuovo romanzo di una scrittrice amata in tutto il mondo.**
Il bel viso della bambina Giovanna si è trasformato, sta diventando quello di una brutta malvagia adolescente. Ma le cose stanno proprio così? E in quale specchio bisogna guardare per ritrovarsi e salvarsi? La ricerca di un nuovo volto, dopo quello felice dell’infanzia, oscilla tra due Napoli consanguinee che però si temono e si detestano: la Napoli di sopra, che s’è attribuita una maschera fine, e quella di sotto, che si finge smodata, triviale. Giovanna oscilla tra alto e basso, ora precipitando ora inerpicandosi, disorientata dal fatto che, su o giù, la città pare senza risposta e senza scampo.
*L’estratto*
«Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto — gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole — è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione».
### Dalla quarta di copertina
Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento stia scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione.

La Villa Del Mercante Di Cioccolato

**La giovane figlia di un agiato produttore di cioccolato desidera guidare l’impresa di famiglia, ma il padre la pensa diversamente**
**Stoccarda, 1903.** Judith Rothman è la figlia di uno stimato produttore di cioccolato e vive una vita agiata. Trascorre ogni minuto libero nella cioccolateria sperimentando idee creative per nuovi dolci deliziosi. Non vede l’ora, infatti, di prendere finalmente le redini dell’impresa di famiglia. Il padre di Judith però ha ben altri piani per lei, che prevedono un matrimonio molto vantaggioso con un uomo che la figlia non ama, né potrà mai amare… Judith è disperata all’idea di essere costretta a rinunciare al suo sogno, ma l’incontro con Victor Rheinberger, giovane e carismatico ufficiale appena giunto in città, potrebbe cambiare ogni cosa. Riusciranno Judith e Victor a diventare padroni del loro destino? In un’epoca in cui il progresso ha velocizzato le lancette del tempo all’improvviso, l’amore sembra essere un sentimento ormai destinato solo a libri e favole.
**Oltre 150.000 copie vendute
20 settimane nella classifica dei bestseller in Germania
Il destino di una donna.
L’eredità di una famiglia.
La storia di una passione.**
«Il mix perfetto di cioccolato, storia e amore.»
«Molto ben scritto. Ci trasporta nella Stoccarda di inizio secolo senza rinunciare a un po’ di romanticismo.»
«Dolce preludio a un’imperdibile saga familiare.»
**Maria Nikolai**
è autrice di numerosi romanzi storici. Con *La villa del mercante di cioccolato* è riuscita a coniugare la sua passione per le saghe storiche, il romanticismo e il cioccolato.

La via perfetta

Sulla Terra ci sono quattordici montagne che superano gli 8000 metri: il Nanga Parbat è una di queste. La nona in ordine di altezza e una delle piú difficili; in particolare se la si affronta dallo sperone Mummery, che nessuno ha mai salito. Nei suoi cinque tentativi di conquistare la vetta in invernale, Daniele Nardi lo ha provato quattro volte. Quel «dito di roccia e ghiaccio che punta dritto alla vetta» aveva catturato la sua immaginazione. Un percorso cosí elegante da sembrare perfetto. L’impresa di Nardi e del suo compagno di cordata Tom Ballard si è interrotta a un passo dalla conclusione, ma Daniele, come fa ogni alpinista, aveva messo in conto che potesse accadere, e si era rivolto ad Alessandra Carati. Hanno lavorato insieme per quasi un anno. Alessandra lo ha seguito al campo base del Nanga Parbat e, dopo essere rientrata in Italia, è rimasta in contatto con lui fino all’ultimo giorno. Nella posta elettronica aveva un’email che era un impegno: terminare il racconto che Daniele aveva iniziato.
«Un alpinista è un esploratore, non resiste a una via di cui si è innamorato, non può sottrarsi al desiderio di tentarla. Perché la visione iniziale è diventata un’idea, e l’idea un progetto a cui pensa tutti i giorni e a cui dedica le sue energie migliori». **
### Sinossi
Sulla Terra ci sono quattordici montagne che superano gli 8000 metri: il Nanga Parbat è una di queste. La nona in ordine di altezza e una delle piú difficili; in particolare se la si affronta dallo sperone Mummery, che nessuno ha mai salito. Nei suoi cinque tentativi di conquistare la vetta in invernale, Daniele Nardi lo ha provato quattro volte. Quel «dito di roccia e ghiaccio che punta dritto alla vetta» aveva catturato la sua immaginazione. Un percorso cosí elegante da sembrare perfetto. L’impresa di Nardi e del suo compagno di cordata Tom Ballard si è interrotta a un passo dalla conclusione, ma Daniele, come fa ogni alpinista, aveva messo in conto che potesse accadere, e si era rivolto ad Alessandra Carati. Hanno lavorato insieme per quasi un anno. Alessandra lo ha seguito al campo base del Nanga Parbat e, dopo essere rientrata in Italia, è rimasta in contatto con lui fino all’ultimo giorno. Nella posta elettronica aveva un’email che era un impegno: terminare il racconto che Daniele aveva iniziato.
«Un alpinista è un esploratore, non resiste a una via di cui si è innamorato, non può sottrarsi al desiderio di tentarla. Perché la visione iniziale è diventata un’idea, e l’idea un progetto a cui pensa tutti i giorni e a cui dedica le sue energie migliori».

La Verità Sul Caso Di Mister Valdemar

La verità sul caso di Mister Valdemar rappresenta, meglio di ogni altro, il mesmerismo e la fascinazione che esso suscitava tra il diciannovesimo e ventesimo secolo. Tutt’oggi una lettura imprescindibile per introdursi in questo mondo oscuro, il racconto di Edgar Allan Poe costituisce un autentico classico del genere.

La Vedova Di Marsley House

**Tutto per amore** 1
*Londra, 1864*
*Una spia alla ricerca di una scomoda verità scopre invece un tesoro prezioso negli occhi di una donna segnata dalla vita.*
Sotto le mentite spoglie di un innocuo maggiordomo, l’agente della Corona Adam Drummond si è infiltrato a Marsley House con un solo fine: raccogliere prove che l’ormai defunto duca fosse un traditore del Paese, responsabile di un efferato crimine avvenuto in India. Ma mentre la sua ricerca tra i diari e la corrispondenza nascosti nelle numerose stanze della dimora continua a non dare risposte, Adam si sente sempre più attratto dalla bellissima e dolce vedova, che sembra nascondere segreti ancora più dolorosi. Tuttavia, avvicinarsi a lei per scoprirli senza compromettere la propria copertura e il proprio cuore sarà una delle sfide più difficili della sua carriera.

La valle del mammuth

Preistoria: l’uomo molto sapiente è alle prese con i problemi di sopravvivenza: la caccia è sempre più scarsa perché i grandi animali se ne sono andati. Nel Villaggio dei Dirupi i cacciatori-raccoglitori sono perennemente in lotta con la fame. Tra loro alcuni ragazzi vivono le avventure di ogni giorno tra un brivido e un sorriso.
La comparsa di un mammuth sembra un segno degli dèi. Dalla caccia al grande mammifero però nasce una serie di eventi che sconvolgeranno la vita del gruppo.
Verranno così a contatto con gente che si procura il cibo in un nuovo modo: l’agricoltura è alle porte.

La Tredicesima Notte

Monterosso, improbabile paese del Friuli a ridosso delle montagne, è da sempreil luogo delle streghe, dei portenti, dei fatti strani. Qui nasce e cresce Veronica Castenetto, donna magica, dotata di poteri ipnotici, capace disentire voci strane, di avere chiaroveggenze, visioni di eventi remoti.Tuttavia la sua è la vita di una donna semplice, appassionata e gelosa.Attorno a lei si muovono i personaggi più diversi: nobili cavallereschi egeniali; donne raffinatissime e fuori dal tempo; ma anche interpreti dellanostra epoca aggressiva e tesa al successo. Sullo sfondo, intanto, individui e famiglie si dividono e si ricompongono, secondo gli strani giochi della scacchiera del fato. Un romanzo dal singolare intreccio e dall’eccezionale estro inventivo, che conferma ancora una volta la felicità e il fervore narrativo del grande scrittore friulano.

La terza volta è quella perfetta

***Blue Trilogy*
Per i fan di Sylvia Day e E.L. James, la terza e ultima parte di un’eccitante serie romance**
«Sono Sorella Dixon dalla Royal Infirmary. Mi dispiace comunicarle che il Capitano Hunt è rimasto coinvolto in un grave incidente».
Le vacanze di Pasqua sono appena iniziate e Lauren Cusack sta per tornarsene a Washington dopo i suoi ultimi giorni al Wyckham College, a Oxford. Ma questa telefonata cambia tutto. La sua storia con il favoloso aristocratico Alexander Hunt è stata turbolenta, appassionata e inebriante. Lauren sa che ha bisogno di allontanarsi, ma mentre si precipita al suo fianco sa già che verrà di nuovo risucchiata nel suo mondo.
E Alexander, seppur gravemente ferito, è un cocktail delizioso a cui Lauren non sa resistere e malgrado tutti gli ostacoli – che con Alexander non mancano mai – si ritrova a essere più felice che mai.
Ma i suoi ultimi giorni al college sono agli sgoccioli, e quando le viene offerto il lavoro perfetto a Washington mentre Alexander resta legato alle sue proprietà, si accorgeranno che la loro è una storia impossibile…
**Pippa Croft**
È lo pseudonimo di Phillipa Ashley, autrice di romanzi rosa già nota in Inghilterra. Dopo aver studiato letteratura a Oxford, ha lavorato come copywriter e giornalista prima di pubblicare il suo libro d’esordio, *Decent Exposure* , che ha vinto il premio come miglior opera prima e da cui è stato realizzato un film per la TV. La scrittrice vive in un paesino al centro della Gran Bretagna con il marito e la figlia. *La prima volta che ti ho incontrato* è il capitolo iniziale di una nuova serie erotica, la *Blue Trilogy*. **
### Sinossi
***Blue Trilogy*
Per i fan di Sylvia Day e E.L. James, la terza e ultima parte di un’eccitante serie romance**
«Sono Sorella Dixon dalla Royal Infirmary. Mi dispiace comunicarle che il Capitano Hunt è rimasto coinvolto in un grave incidente».
Le vacanze di Pasqua sono appena iniziate e Lauren Cusack sta per tornarsene a Washington dopo i suoi ultimi giorni al Wyckham College, a Oxford. Ma questa telefonata cambia tutto. La sua storia con il favoloso aristocratico Alexander Hunt è stata turbolenta, appassionata e inebriante. Lauren sa che ha bisogno di allontanarsi, ma mentre si precipita al suo fianco sa già che verrà di nuovo risucchiata nel suo mondo.
E Alexander, seppur gravemente ferito, è un cocktail delizioso a cui Lauren non sa resistere e malgrado tutti gli ostacoli – che con Alexander non mancano mai – si ritrova a essere più felice che mai.
Ma i suoi ultimi giorni al college sono agli sgoccioli, e quando le viene offerto il lavoro perfetto a Washington mentre Alexander resta legato alle sue proprietà, si accorgeranno che la loro è una storia impossibile…
**Pippa Croft**
È lo pseudonimo di Phillipa Ashley, autrice di romanzi rosa già nota in Inghilterra. Dopo aver studiato letteratura a Oxford, ha lavorato come copywriter e giornalista prima di pubblicare il suo libro d’esordio, *Decent Exposure* , che ha vinto il premio come miglior opera prima e da cui è stato realizzato un film per la TV. La scrittrice vive in un paesino al centro della Gran Bretagna con il marito e la figlia. *La prima volta che ti ho incontrato* è il capitolo iniziale di una nuova serie erotica, la *Blue Trilogy*.

La terza sorella

**ELENA AVEVA SBAGLIATO, ERA USCITA DAL SUO GUSCIO DORATO E AVEVA PRESO L’UOMO DAL POMO D’ORO. ELENA AVEVA INVASO IL LORO CAMPO. ELENA ERA UN ERRORE DA CANCELLARE.**
« *Un’autrice che non smette di sorprendere.* »
**la Repubblica**
« *Elda Lanza mostra la stoffa di un’appassionata narratrice.* »
**il Giornale**
« *Una Camilleri in gonnella!* »
**Marco Vichi**
La baronessa Elena Clerici di Garbagna è stata uccisa nel suo letto, la gola trafitta da un ferro da calza. A ritrovare il corpo è Carlo, il marito, che si trasforma ben presto nel primo dei sospettati. Il suo legame con la nobildonna, nato a dispetto delle differenze di classe sociale, è infatti da sempre guardato con diffidenza dalle sorelle della vittima e dagli abitanti del piccolo paese della Brianza dove sorge la tenuta dei baroni. Per risolvere il mistero di un omicidio tanto brutale, viene convocato a Villa Dubeca anche Max Gilardi, amico della coppia e testimone di nozze di Elena. Destreggiandosi con maestria tra antiche diatribe, voci di paese e nuove rivelazioni, l’avvocato ripercorre la storia di una famiglia dominata dalla figura di un padre tanto amato quanto sfuggente e getta luce sulla sua più oscura, pesante eredità. Ancora una volta Elda Lanza costruisce un giallo ricchissimo di suggestioni, capace di avvincere il lettore dalla prima all’ultima pagina.