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Machiavelli e l’Italia

«Il pensiero non è spirito, è materia, al pari del corpo: ed esattamente come il corpo funziona e agisce… Non esiste nella storia operazione piú esemplare di quella che Niccolò Machiavelli ha perseguito e realizzato nel senso che ho cercato testé di descrivere. Non esiste: per questo siamo cosí pieni di ammirazione e d’invidia. Invece di separare e magari di contrapporre le due cose, le ha fuse. Di conseguenza: quando si giudica il suo pensiero, si chiama in causa il suo corpo. Quando si chiama in causa il suo corpo, la sua materialità, – anche quella apparentemente piú episodica e transeunte, – se ne ricava l’impressione e la persuasione di un poderoso organismo pensante, che abbraccia tutto senza sforzo (senza sforzo? Sí, è questa l’impressione che se ne ricava) e diventa una cosa sola con il testo o l’episodio storico che sta narrando e descrivendo. Frutto anche questo, oltre che del genio machiavelliano, di quel complesso di ragioni e di forze, che siamo soliti considerare tipiche del cosiddetto grande “Rinascimento italiano”? Sí, non c’è dubbio: ma questo non fa che aumentare l’impressione di globalità che l’esperimento machiavelliano esprime e contiene». **
### Sinossi
«Il pensiero non è spirito, è materia, al pari del corpo: ed esattamente come il corpo funziona e agisce… Non esiste nella storia operazione piú esemplare di quella che Niccolò Machiavelli ha perseguito e realizzato nel senso che ho cercato testé di descrivere. Non esiste: per questo siamo cosí pieni di ammirazione e d’invidia. Invece di separare e magari di contrapporre le due cose, le ha fuse. Di conseguenza: quando si giudica il suo pensiero, si chiama in causa il suo corpo. Quando si chiama in causa il suo corpo, la sua materialità, – anche quella apparentemente piú episodica e transeunte, – se ne ricava l’impressione e la persuasione di un poderoso organismo pensante, che abbraccia tutto senza sforzo (senza sforzo? Sí, è questa l’impressione che se ne ricava) e diventa una cosa sola con il testo o l’episodio storico che sta narrando e descrivendo. Frutto anche questo, oltre che del genio machiavelliano, di quel complesso di ragioni e di forze, che siamo soliti considerare tipiche del cosiddetto grande “Rinascimento italiano”? Sí, non c’è dubbio: ma questo non fa che aumentare l’impressione di globalità che l’esperimento machiavelliano esprime e contiene».

Luoghi oscuri

Le tracce dell’assassino…
Finalmente guarita dalle ferite riportate durante l’ultima indagine, la detective Claire Morgan non vede l’ora di tornare in servizio, ma il caso di persona scomparsa di cui si deve occupare si rivela ben presto più intricato e infido delle ghiacciate strade di montagna al lago degli Ozark.
Possono condurre soltanto a…
Nei pressi di una scuola locale, viene rinvenuto il corpo di un uomo appeso a un albero. È ancora vivo, ma non per molto. Qualcuno voleva che il professor Simon Classon soffrisse il più possibile prima di esalare l’ultimo respiro, assicurandosi che riuscisse a vedere l’andirivieni di colleghi e studenti prima di soccombere al veleno che gli scorreva nelle vene.
Luoghi oscuri…
Le temperature glaciali e le nevicate abbondanti rendono le indagini ancora più complicate. Per non parlare delle minacce di morte, incidenti terrificanti orchestrati per recapitare a Claire un messaggio letale. Man mano che si avvicina alla verità, Claire rischierà di rimanere intrappolata nella ragnatela di un maniaco. E nei suoi incubi peggiori.
**
### Sinossi
Le tracce dell’assassino…
Finalmente guarita dalle ferite riportate durante l’ultima indagine, la detective Claire Morgan non vede l’ora di tornare in servizio, ma il caso di persona scomparsa di cui si deve occupare si rivela ben presto più intricato e infido delle ghiacciate strade di montagna al lago degli Ozark.
Possono condurre soltanto a…
Nei pressi di una scuola locale, viene rinvenuto il corpo di un uomo appeso a un albero. È ancora vivo, ma non per molto. Qualcuno voleva che il professor Simon Classon soffrisse il più possibile prima di esalare l’ultimo respiro, assicurandosi che riuscisse a vedere l’andirivieni di colleghi e studenti prima di soccombere al veleno che gli scorreva nelle vene.
Luoghi oscuri…
Le temperature glaciali e le nevicate abbondanti rendono le indagini ancora più complicate. Per non parlare delle minacce di morte, incidenti terrificanti orchestrati per recapitare a Claire un messaggio letale. Man mano che si avvicina alla verità, Claire rischierà di rimanere intrappolata nella ragnatela di un maniaco. E nei suoi incubi peggiori.

L’ ultima battaglia

Nidhoggr, la malvagia viverna che un tempo cercò di distruggere l’equilibrio della natura, è tornato.
Il sigillo che lo teneva imprigionato è stato infranto e il suo potere ha soggiogato la Terra intera, trasformando tutti gli uomini in mostri disposti a qualunque sacrificio per sconfiggere Sofia e gli altri Draconiani. La loro missione è trovare il frutto di Thuban, l’ultimo e il più importante dei cinque globi magici che faranno risplendere di nuova vita l’Albero del Mondo e riporteranno sulla Terra il regno di Draconia. Ma Ofnir, il nuovo alleato delle viverne, ha frantumato il frutto contro il sigillo per liberare il suo padrone, e i frammenti sono nascosti in tre luoghi misteriosi sparsi per l’Italia. Nell’ultima, fatale battaglia che Sofia dovrà combattere, ostacoli imprevisti si opporranno alla vittoria: i draghi che hanno sempre vissuto nel cuore dei suoi compagni rischieranno di svanire per sempre, e con loro il regno di Draconia…
L’autore Licia Troisi, nata a Roma nel 1980, è l’autrice fantasy italiana più venduta nel mondo, grazie allo straordinario successo delle saghe del “Mondo Emerso”, della “Ragazza Drago” e della nuova saga “I Regni di Nashira”.
Laureata con una tesi sulle galassie nane, lavora come astrofisica.

Lo stato dell’unione: Scene da un matrimonio

« *Acuto, esilarante. Una scrittura che sa emozionare.* »
**The New York Times Book Review**
**Tom** , critico musicale disoccupato, e **Louise** , gerontologa, sono sposati da anni e pensano di avere costruito una relazione solida, finché un «piccolo sbaglio» non li spinge sull’orlo della rottura. Andare da una consulente matrimoniale sembra essere l’unica soluzione. Prima di ogni seduta, per mettere a fuoco i punti salienti di cui discutere, marito e moglie si incontrano al pub. Ed è proprio qui, al solito tavolo, davanti a una birra e a un bicchiere di vino, che i due sviscerano il loro rapporto in un fitto, divertentissimo dialogo botta e risposta. Fra ardite metafore mediche che vedono il matrimonio come un paziente moribondo, e analogie sportive tra la vita sessuale e le prestazioni di un centometrista, prende forma una domanda capitale: e se il matrimonio fosse come un computer? E se, dopo averlo aperto e smontato per capire come funziona, il risultato fosse una marea di piccoli pezzi impossibili da rimettere insieme?
**Nick Hornby racconta la vita coniugale al tempo della Brexit in un romanzo conversazione ironico, pungente ma anche profondo: la storia di una crisi… o forse di un grande amore.**
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### Sinossi
« *Acuto, esilarante. Una scrittura che sa emozionare.* »
**The New York Times Book Review**
**Tom** , critico musicale disoccupato, e **Louise** , gerontologa, sono sposati da anni e pensano di avere costruito una relazione solida, finché un «piccolo sbaglio» non li spinge sull’orlo della rottura. Andare da una consulente matrimoniale sembra essere l’unica soluzione. Prima di ogni seduta, per mettere a fuoco i punti salienti di cui discutere, marito e moglie si incontrano al pub. Ed è proprio qui, al solito tavolo, davanti a una birra e a un bicchiere di vino, che i due sviscerano il loro rapporto in un fitto, divertentissimo dialogo botta e risposta. Fra ardite metafore mediche che vedono il matrimonio come un paziente moribondo, e analogie sportive tra la vita sessuale e le prestazioni di un centometrista, prende forma una domanda capitale: e se il matrimonio fosse come un computer? E se, dopo averlo aperto e smontato per capire come funziona, il risultato fosse una marea di piccoli pezzi impossibili da rimettere insieme?
**Nick Hornby racconta la vita coniugale al tempo della Brexit in un romanzo conversazione ironico, pungente ma anche profondo: la storia di una crisi… o forse di un grande amore.**

Lo Spettro Del Capitale

Durante gli ultimi vent’anni il capitalismo ha conosciuto un cambiamento epocale: da un’economia prevalentemente materiale, veicolata dalla legge della domanda e dell’offerta e dalla produzione di merci fisiche, si è passati a un’economia dell’immateriale e alla produzione di un bene intangibile e non “mercificabile”: la conoscenza. In questo passaggio si sta verificando però un pericoloso attrito: il capitalismo tende infatti ad assorbire nelle proprie logiche di privatizzazione e mercificazione il processo produttivo della conoscenza, che per sua stessa natura è un bene comune e collettivo, soffocandone così lo sviluppo. Sergio Bellucci e Marcello Cini studiano questo fenomeno da molto tempo; ne “Lo spettro del capitale” la loro analisi si concretizza in una denuncia e allo stesso tempo in una proposta. La denuncia è rivolta alla politica, soprattutto alla sinistra, incapace oggi di cogliere i segni di quanto sta avvenendo, e per questo di interpretare e farsi carico dei bisogni dei lavoratori. La proposta è quella di promuovere a sistema una nuova logica produttiva, che oggi sta già emergendo autonomamente dal corpo sociale, basata sugli stessi principi su cui si fonda la diffusione della conoscenza: condivisione, cooperazione e democraticità.

Lo spettacolo

Kaitlin Whittier è una brillante giornalista molto amata dal pubblico femminile. È spesso ospite di programmi televisivi e talk show e da quasi vent’anni, attraverso la sua rubrica, risponde alle numerose domande delle lettrici, dispensando consigli con intelligenza e sensibilità. A cinquantaquattro anni, si dice appagata dalla sua vita: nonostante due matrimoni alle spalle, ha un lavoro che ama, tre figli ormai adulti che adora, anche se lontani, ed energie da vendere. Ma, soprattutto, non ha mai perso l’attrazione per le nuove sfide. Così, quando una sera a cena da amici la sua strada incrocia quella del produttore televisivo Zack Winter, Kait non si lascia sfuggire l’occasione. Quell’incontro casuale, infatti, la sprona a mettersi alla prova con un nuovo progetto: scrivere il soggetto per una serie tv ispirata alla storia della sua indomabile nonna. Kait si getta a capofitto in questa avventura. All’improvviso, il vuoto lasciato dai figli, trasferitisi altrove per occuparsi delle loro carriere, non è più così opprimente. Catapultata in un mondo per lei inedito, Kait conosce gente interessante, stringe nuove amicizie e si costruisce una vita diversa partendo da zero. Eppure, proprio nel mezzo di questo momento magico, sarà costretta ad affrontare la sfida più difficile in cui una madre possa mai imbattersi. **

Lo Scriba Di Osiride. L’albero Della Vita

L’albero della vita è l’acacia del tempio di Abido, nata sulla tomba di **Osiride**. Poche cose, in **Egitto** , sono più preziose: quell’albero infatti custodisce il mistero della nascita e della morte, essenziale perché gli Dei continuino a guardare con benevolenza a tutto il popolo egizio. Ora però l’albero si sta lentamente seccando, come se un male oscuro stesse prosciugando la sua linfa vitale. Il **faraone Sesostri III** sa che deve fare qualcosa: è in gioco il destino dell’intero Paese, che potrebbe addirittura scomparire in un gorgo di violenze e di sciagure.
La vita del giovane Iker non è mai stata facile. Povero e orfano, mai avrebbe pensato di finire prigioniero su una nave ed essere offerto in sacrificio alle acque del **Nilo** per placare il furore degli dei e la tempesta che hanno scatenato. Miracolosamente sfuggito alla morte, Iker ha tuttavia la sensazione di essere stato manipolato da una forza occulta e potente. Chi può volere la sua morte, e perché? C’è solo una strada per scoprirlo: diventare scriba, così da entrare in contatto con coloro che guidano il Paese. Magari addirittura con il faraone…

Lo scontro dei re

Contiene il 4 il 5 e il 6 libro della serie:
Tempesta di spade
I fiumi della guerra
Il portale delle tenebre

Liquidi

« *Uno scrittore brillante e spiritoso di grande talento.* »
**Bill Gates**
« *Emozionante, anarchico e sorprendente.* »
**The Guardian**
« *Solo Mark Miodownik poteva rendere così figo il racconto della materia allo stato liquido. Inchiostro, saliva, caffè, sapone: un resoconto divertente che vi aprirà gli occhi.* »
**Philip Ball, autore di H2O. Una biografia dell’acqua**
« *Un viaggio brillantemente raccontato attraverso le meraviglie scientifiche del mondo fluido, dal caffè al cherosene, dal tè al catrame, dal miele all’idrofobia, dal burro di arachidi ai perfluorocarburi. Una lettura elettrizzante, dall’inizio alla fine.* »
**Tim Radford, autore di The Consolations of Physics**
« *Una lettura davvero deliziosa.* »
**Jim Al-Khalili**
Avevamo lasciato Mark Miodownik seduto al tavolino sul terrazzo della sua casa londinese, da dove ci ha stupito con i racconti incredibili dei materiali meravigliosi di cui è fatto il mondo.
In *Liquidi* , lo ritroviamo ai controlli di sicurezza di un aeroporto pronto a partire, amareggiato per aver dovuto abbandonare parte del suo bagaglio: un tubetto di dentifricio, un vasetto di pesto, del miele e soprattutto una bottiglia di ottimo whisky. È lo spunto scanzonato per iniziare una nuova avventura, questa volta nel mondo della materia allo stato liquido.
Come in *La sostanza delle cose* , Miodownik sceglie la via della quotidianità per raccontarci la composizione chimica e le peculiarità fisiche delle sostanze che via via incontra lungo il suo viaggio. E quindi tocca ovviamente all’acqua, al caffè, alla colla, all’inchiostro delle biro e al cherosene a passare sotto la sua lente, e di volta in volta a stupirci e a divertirci.
Perché l’olio appiccica? Come fanno le onde a viaggiare così lontano sulla superficie marina? (e a formare gli tsunami) Come funzionano i liquidi che alimentano le nostre automobili e scorrono nei circuiti degli apparecchi elettronici che usiamo tutti i giorni? Quale strano collante ci permette di attaccare e staccare mille volte i Post-it? Esiste una procedura scientificamente studiata per ottenere la tazza di tè perfetta?
*Liquidi* è divulgazione scientifica allo stato puro, e Mark Miodownik scrive con competenza e contagioso entusiasmo trasmettendo tutto il suo amore per questi temi. Si impara molto e ci si diverte.

Lila dei lupi d’argento

Stanca di vivere una vita di stenti, sola e senza famiglia, Lila decide di diventare una sposa, e firma il contratto del Comitato. Diventerà la signora del clan dei Lupi D’argento, una sposa per due uomini. Terrorizzata da un futuro privo di certezze Lila cercherà di sottrarsi al suo destino.

Genere: narrativa erotica, erotismo.
Collana: Fantaerotika
Tag: fantasy, galassie lontane

Libri e amori a Los Angeles

La protagonista, 35 anni, due divorzi alle spalle, single, vive a West Los Angeles. È una vera divoratrice di libri, maniacale e compulsiva: quando è in crisi sentimentale o è stressata dal lavoro, si chiude per giorni e giorni in casa senza mai uscire o rispondere al telefono e legge ininterrottamente. Quando analizza le ragioni della fine dei suoi matrimoni, quando cerca di decidere cosa fare della sua carriera di giornalista interrotta anni prima, insomma quando prova a dare un senso alla sua vita, Dora si ubriaca di letture. Durante una delle sue innumerevoli spedizioni in libreria si prende una cotta per un commesso. Fred è carino, spiritoso, brillante e romantico. E sembra quasi il protagonista di un romanzo oltre a essere, per Dora, la perfetta via di fuga da tutti i suoi problemi. In breve tempo tra i due sboccia l’amore, ma all’orizzonte si profilano delle complicazioni. Dora si trova costretta a fare scelte difficili. Deve decidere tra due uomini, entrambi affascinanti, tra una vita d’ozio e il lavoro, ma soprattutto tra la gioia delle parole scelte con cura di un libro e l’essenza caotica e disordinata delle persone reali e della vita vera.
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Libertà

«Da quando ho iniziato a scrivere questo libro ho cercato un’immagine che potesse rappresentare, almeno per me, un’idea “fisica” di libertà. Così una sera, improvvisamente, mi è tornata alla memoria una sensazione lontana, ma ancora vivissima: quella che accompagnava i miei passi di bambino dal bagnasciuga verso il mare nelle estati trascorse a Milano Marittima con la mia famiglia. Una strana percezione di “transizione” che avvertivo quando la sabbia sotto i miei piedi cominciava a perdere consistenza e sostegno, mentre io non ero ancora in grado di galleggiare sull’acqua.» È in questa immagine della soglia da attraversare, con uno stato d’animo in cui convivono timore e coraggio, paura di abbandonare la realtà conosciuta e attrazione irresistibile verso l’ignoto, che Paolo Crepet condensa la sua personale idea della libertà. Ed è da qui che parte il suo viaggio attorno a un concetto che non rimanda a qualcosa che si può toccare o vedere, bensì a un impulso – a volte appena percettibile, a volte prorompente – presente in ognuno di noi e capace di aprire porte e dischiudere casseforti, sollevare tappeti impolverati, agitare venti imprevisti, sfidare rassicuranti quotidianità. In quanto intima consapevolezza di poter fare, bramosia, miraggio, anelito, visione, la libertà può trovarsi ovunque, anche nei luoghi più impensati: in un carcere, in un convento di clausura, in una stanza d’ospedale, in una sala da concerto, in un laboratorio scientifico, in un centro di accoglienza per migranti. Lo testimoniano le biografie delle persone scelte da Crepet come compagni e guide in questo itinerario esplorativo, poiché ognuna ha saputo conquistare, nel duro confronto con le leggi e le regole della tradizione e del presente, un proprio spazio di libertà in cui coltivare un’idea di futuro e speranza. «Questo libro nasce dalla necessità di avviare una ricerca personale che mi riportasse indietro negli anni, per poter riflettere sul tempo che sto vivendo. Scriverlo è stata una provvidenziale provocazione contro ogni seduzione di autarchico appagamento.» **

Liberi Sotto Un Grande Cielo

**La stupefacente storia vera di una vita vissuta agli estremi, fino alla conquista di uno sguardo più amorevole sul mondo**
**Dai grattacieli dell’alta finanza al silenzio dei templi in vetta all’Himalaya: la storia vera di una giovane donna in carriera che ha avuto il coraggio di mollare tutto per dedicarsi agli altri. Ex analista finanziaria, oggi Emma è monaca buddhista e ha fondato l’Associazione benefica per l’infanzia Opening Your Heart to Bhutan.**
**Emma Slade** ha **31 anni** , un lavoro prestigioso nella finanza internazionale e un’ambizione sconfinata, quando, durante un viaggio d’affari a Jakarta, si ritrova presa in ostaggio nella sua camera d’albergo, una pistola puntata al petto, e il suo mondo improvvisamente crolla.
Ne esce miracolosamente illesa, ma la sua vita, dopo, non sarà più la stessa. Abbandonata la carriera nel business, inizierà a viaggiare e a scoprire il potere benefico dello yoga, della meditazione e della filosofia buddhista. Solo in Bhutan, dove sarà la prima occidentale a venir ordinata monaca, riuscirà finalmente a riaprire il suo cuore, ritrovando nell’amore verso il prossimo la gioia di vivere.

Libera Di Volare

**«Quando mi chiedono come ha fatto Malala a diventare quella che è, rispondo: Non chiedetemi cosa ho fatto ma cosa non ho fatto. Non le ho tappato le ali.»**
Prefazione di Malala Yousafzai
Commovente e fonte di grande ispirazione, *Libera di volare* racconta il lungo viaggio di Ziauddin Yousafzai, da ragazzino timido e balbuziente cresciuto in una casa di fango tra le montagne del Pakistan a uomo capace di rompere con retrograde norme sociali e di dimostrarci i tanti volti che può assumere il femminismo. Da insegnante, padre di famiglia e attivista, Ziauddin Yousafzai ha sempre promosso cambiamenti positivi nella sua vita, incoraggiando la figlia Malala a diventare una paladina per il diritto all’istruzione delle ragazze o insegnando ai figli il valore della parità di genere. Con sincerità e senso dell’umorismo, Ziauddin descrive la sua vita nella valle dello Swat prima dell’arrivo dei talebani: i figli Khusal e Atal che giocano con l’aquilone sul tetto di casa; il rapporto con la moglie Toor Pekai; la sfida di crescere i figli in un paese sconosciuto. Dopo l’attentato talebano subito da Malala, infatti, la sua famiglia è stata sradicata dal Pakistan e costretta a rifarsi una vita nel Regno Unito, e oggi Ziauddin Yousafzai può descrivere la gioia mista al dolore del ritorno, sei anni dopo, nella sua bella patria. Libera di volare è l’intimo ritratto famigliare scritto dal padre di uno dei più importanti leader globali: per la prima volta, i lettori possono scoprire in che modo un uomo proveniente dalle zone rurali del Pakistan sia riuscito ad aprire nuove scuole per educare le giovani donne del suo paese, offrendo loro un futuro più luminoso. Ziauddin e Toor Pekai rappresentano un esempio straordinario per i genitori che vogliono esortare i loro figli a fare la differenza. E mentre Ziauddin Yousafzai racconta quel che ha imparato dai suoi ragazzi e cosa spera di poter insegnare al mondo, *Libera di volare* incanterà tutti coloro cui sta a cuore la vita di ogni bambino.

Leonardo da Vinci. Il Rinascimento dei morti

**Solo il più grande genio di tutti i tempi può salvare il mondo
Una minaccia infernale su Firenze: i morti tornano in vita**
Milano, settembre 1493. Leonardo da Vinci è chiamato a indagare su un cadavere sospetto. Durante l’autopsia, però, accade qualcosa di sconvolgente: la salma si rianima e assale lo studioso e gli assistenti. Scampato all’attacco, Leonardo viene convocato da Ludovico il Moro. Il potente signore di Milano lo mette a parte di notizie agghiaccianti: ciò a cui ha assistito non è che l’ultimo di una serie di casi che stanno terrorizzando l’Europa. Il duca gli affida allora una missione: andare a Roma per informare papa Borgia e coordinare le forze per contrastare ciò che sembra essere una feroce e letale pestilenza. Leonardo intraprende così un viaggio durante il quale dovrà fare i conti con una realtà deformata: i morti sono tornati sulla terra e hanno fame, fame di carne umana. A Firenze subirà gli assalti della follia di Savonarola e stringerà amicizia con Michelangelo, prima di ripartire per la Città Eterna, dove altre difficili prove lo attendono. Per risalire alla inconfessabile verità e porre rimedio all’inferno scatenato.
**C’è un modo per salvare Firenze, la città eterna e i capolavori del rinascimento dall’insaziabile fame dei morti viventi?
Il genio di Leonardo è alle prese con una terribile minaccia sovrannaturale: i morti tornano in vita…**
**Giorgio Albertini** è nato a Milano nel 1968. Collabora con riviste come «National Geographic», «Focus Storia» e «Focus Storia-Wars», occupandosi soprattutto di architettura medievale e antica e storia militare. Con la Newton Compton ha pubblicato *L’ultima battaglia dei Templari* e *I giorni che hanno cambiato la storia d’Italia*. **Giovanni Gualdoni** è nato a Busto Arsizio nel 1974. Attualmente è redattore di Sergio Bonelli Editore, dove ha esordito come sceneggiatore di «Dylan Dog». **Giuseppe Staffa** è nato a Roma nel 1973. Già consulente storico e archeologico per la trasmissione televisiva di RAI 3  *Cose dell’altro Geo* , dal 2014 collabora con le riviste «Focus Storia-Wars». e «Focus Storia». Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, *I grandi condottieri del Medioevo* , *I grandi imperatori* , *Le guerre dei papi* , *L’incredibile storia del Medioevo* e *I secoli bui del Medioevo*. **
### Sinossi
**Solo il più grande genio di tutti i tempi può salvare il mondo
Una minaccia infernale su Firenze: i morti tornano in vita**
Milano, settembre 1493. Leonardo da Vinci è chiamato a indagare su un cadavere sospetto. Durante l’autopsia, però, accade qualcosa di sconvolgente: la salma si rianima e assale lo studioso e gli assistenti. Scampato all’attacco, Leonardo viene convocato da Ludovico il Moro. Il potente signore di Milano lo mette a parte di notizie agghiaccianti: ciò a cui ha assistito non è che l’ultimo di una serie di casi che stanno terrorizzando l’Europa. Il duca gli affida allora una missione: andare a Roma per informare papa Borgia e coordinare le forze per contrastare ciò che sembra essere una feroce e letale pestilenza. Leonardo intraprende così un viaggio durante il quale dovrà fare i conti con una realtà deformata: i morti sono tornati sulla terra e hanno fame, fame di carne umana. A Firenze subirà gli assalti della follia di Savonarola e stringerà amicizia con Michelangelo, prima di ripartire per la Città Eterna, dove altre difficili prove lo attendono. Per risalire alla inconfessabile verità e porre rimedio all’inferno scatenato.
**C’è un modo per salvare Firenze, la città eterna e i capolavori del rinascimento dall’insaziabile fame dei morti viventi?
Il genio di Leonardo è alle prese con una terribile minaccia sovrannaturale: i morti tornano in vita…**
**Giorgio Albertini** è nato a Milano nel 1968. Collabora con riviste come «National Geographic», «Focus Storia» e «Focus Storia-Wars», occupandosi soprattutto di architettura medievale e antica e storia militare. Con la Newton Compton ha pubblicato *L’ultima battaglia dei Templari* e *I giorni che hanno cambiato la storia d’Italia*. **Giovanni Gualdoni** è nato a Busto Arsizio nel 1974. Attualmente è redattore di Sergio Bonelli Editore, dove ha esordito come sceneggiatore di «Dylan Dog». **Giuseppe Staffa** è nato a Roma nel 1973. Già consulente storico e archeologico per la trasmissione televisiva di RAI 3  *Cose dell’altro Geo* , dal 2014 collabora con le riviste «Focus Storia-Wars». e «Focus Storia». Con la Newton Compton ha pubblicato, tra l’altro, *I grandi condottieri del Medioevo* , *I grandi imperatori* , *Le guerre dei papi* , *L’incredibile storia del Medioevo* e *I secoli bui del Medioevo*.

Leggi del 1938 e cultura del razzismo: Storia, memoria, rimozione

Il filo conduttore che lega i saggi raccolti in questo volume è l’analisi della diffusione del razzismo nell’Italia degli anni Trenta, ma anche dei vuoti di memoria dell’elaborazione italiana di questo momento decisivo della nostra storia, quando la cittadinanza è stata tolta ad una parte degli italiani e contro di loro si è attuata una persecuzione basata su criteri razziali e biologici. Le leggi del 1938 si inseriscono infatti in una cultura della razza che ha profonde radici nella cultura europea ed italiana, dalla seconda metà dell’Ottocento in avanti. Una cultura fondata sul razzismo biologico, sia pur mescolato a motivazioni «spirituali»: l’idea della supremazia della «razza bianca», l’ideologia coloniale, la misoginia, il darwinismo sociale, l’eugenetica. Una cultura che si fonda su un presupposto scientificamente falso, quello dell’esistenza delle razze.
A fronte di questo, la difficoltà ad avere memoria delle leggi del 1938 – emerse all’attenzione degli storici solo nel 1988, in occasione del loro cinquantesimo anniversario – ha fatto sì che la narrazione della legislazione razzista e della sua applicazione manchi tuttora quasi interamente nella riflessione degli storici dell’arte, delle scienze e della letteratura, ma soprattutto nella divulgazione e nella manualistica. Le radici di questo silenzio nascono dalla rimozione delle responsabilità, caratteristica dell’Italia del dopoguerra: una riflessione sui vuoti della nostra memoria e del nostro senso comune ci riporta oggi alla necessità di fare infine un bilancio dei danni provocati dal razzismo nella nostra cultura e nella nostra società. **