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Hunted

The good news: Zoey’s friends have her back again and Stevie Rae and the red fledglings aren’t Neferet’s secrets any longer. The bad news: Ancient evil with the face of an angel has been let loose – that and various other nasties (whose faces aren’t so angelic). Grandma Redbird is in trouble. Heath is in trouble. The House of Night is in trouble. Okay, let’s face it – Zoey’s whole world is in trouble! But when the trouble comes from a being who appears to be beauty personified, will the world believe it? Especially when only a teenager and a group of misfits are the only ones who really understand the danger he brings. Will Zoey have the strength and wisdom to reveal the truth?

HTML5 CSS3 JavaScript

La Rete sta cambiando. I clienti si aspettano siti web dinamici e d’impatto, gli utenti pretendono interfacce intuitive e personalizzate. La diffusione di dispositivi differenti moltiplica gli scenari con cui gli sviluppatori devono confrontarsi. Progettare applicazioni web moderne significa trovarsi a proprio agio con tecnologie diverse e sapere gestire la complessità. Questo libro disegna un percorso di apprendimento che procede in maniera graduale dalla creazione delle fondamenta di un sito in HTML5 all’applicazione degli stili con CSS3; dalla dinamicità fornita da JavaScript alla programmazione lato client, spaziando tra DOM, Ajax, jQuery e le moderne API per il Web. Una panoramica a 360° sulle tecnologie più utilizzate per la programmazione web. Tutto accompagnato da esempi e listati di codice per cominciare a progettare e scrivere applicazioni complesse e scalabili, ricche di caratteristiche che non sfigurano di fronte a quelle che si ritrovano in ambienti desktop.

Grace L’Indomita

La nipote  di un capo clan delle Highland cerca di salvare la sua gente rapendo un rivale, ma acciuffa l’uomo sbagliato.
Questo classico racconto d’amore e risate di Jill Barnett è ambientato nelle Highland scozzesi, dove il clan McNish ha subito le incursioni dei loro acerrimi rivali, i McNabs, che li stanno lasciando morire di fame. Come nipote del capo clan, Grace McNish decide che è
suo dovere catturare uno di questi spregevoli McNab per chiedere un riscatto. Ma lei e la sua banda male assortita fanno l’errore di catturare l’uomo sbagliato, Colin Campbell, Conte di Argyll e Signore delle Isole, che è in viaggio in quelle terre per decidere il destino dei due clan in guerra. Per i fan di Julie Garwood e Jude Deveraux.

Gli Imperi Del Medioevo

**Da Carlo Magno a Costantino, tutto era in loro potere
Da Carlo Magno alla caduta di Costantinopoli**
**Nel 476 d.C. cadde l’impero romano d’occidente ed ebbe così termine l’estrema fase della vita imperiale contraddistinta dalla presenza di sovrani che rivestirono di aspetti cristiani l’intima struttura dello stato pagano.**
Fra il VI e l’VIII secolo, però, la tradizione dell’antico Impero si mantenne viva e rappresentò con la Chiesa uno dei princìpi universali che guidarono Roma e l’Occidente. Con l’800 l’Impero rinacque poi con Carlo Magno e i successori e, sotto contenuti politici differenziati e dinastie diverse – Ottoni, casa di Franconia, Svevi, casato di Lussemburgo e di Boemia –, giunse fino a Massimiliano d’Asburgo, il cui nipote Carlo V ebbe in sorte il premio di ravvivare, nel XVI secolo, la fiaccola imperiale. La stessa idea risultò scolpita alla base dell’Impero d’Oriente rimasto in vita per un millennio, sino al 1453, fondando a Costantinopoli la “seconda Roma”. Anche quella bulgara fu, a suo modo, una formazione imperiale. L’autore si domanda, quindi, quale sia stato lo spirito che animò questa istituzione, quali le condizioni ideali della sua nascita, che tipo di ordinamenti abbiano preso corpo, come sia stata fondata e a quali progressive trasformazioni sia risultata sottoposta.
**Gli argomenti di questo libro:
Il concetto di impero
L’impero d’occidente**
• la realizzazione del nuovo soggetto politico: l’impero di Carlo Magno
• il sacro romano impero della nazione germanica e gli ottoni
• l’impero della casata salica
• l’impero della casata sveva
• il tramonto della potenza sveva e dell’impero
• l’impero dalla seconda metà del trecento alla fine del medioevo
**L’impero bizantino**
• l’impero d’oriente e il suo periodo “romano”
• Giustiniano imperatore (527-565)
• l’impero d’oriente nel periodo “arabo”
• Bisanzio dalla conquista latina alla restaurazione greca (1204-1264)
• l’impero bizantino nel trecento
• l’assalto turco all’occidente
• la caduta di Costantinopoli: la fine del millenario impero
**Gli imperi bulgari**
**Ludovico Gatto**
professore emerito di Storia medievale presso la facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Roma la Sapienza, è autore, fra l’altro, di *L’atelier del medievista* , *Viaggio intorno al concetto di Medioevo*. Con la Newton Compton ha pubblicato: *La grande storia del Medioevo* , *Le grandi donne del Medioevo* , *Storia di Roma nel Medioevo* e *Gli imperi del Medioevo*.

Gli effetti collaterali della felicità

***Io ero la sua distrazione,
lei era la fiaba sbagliata a cui credere. ***
Idealista, squattrinato e di una bellezza fuori dal comune, Tommaso Cattaneo sa quanto a fondo possono ferire le relazioni e fa di tutto per evitarle.
Ma non sa che anche un gesto gentile può essere rischioso: rincasando una sera qualsiasi si imbatte in una sconosciuta sul pianerottolo, la aiuta ospitandola per una notte… e rompe ogni equilibrio.
Olivia Ranieri è il perfetto esempio di arrampicatrice sociale.
È fredda, è arrivista, è alla ricerca di un socio per la sua azienda in fallimento e di un buon partito nel suo letto.
È tutto ciò che lui disprezza.
Ed è anche l’unica che riesca a fargli provare qualcosa.
Scoprire che d’ora in avanti solo un muro dividerà i loro appartamenti è un duro colpo. Quando le loro strade si incrociano sono scintille, ma a giocare con il fuoco si finisce sempre e solo in un modo.
Un’unica notte è bastata per scottarsi.
La scelta più logica sarebbe lasciarsi perdere, ma ignorare l’attrazione è difficile, soprattutto quando la persona sbagliata sembra possedere tutti gli effetti collaterali di cui è composta la felicità…
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO
Non è necessario aver letto i precedenti volumi della serie.
**Della stessa serie:**
1\. Gli effetti collaterali delle fiabe
2\. Gli effetti collaterali dell’amore
2.5. Gli effetti collaterali del Natale (Novella sequel de Gli effetti collaterali dell’amore)
**
### Sinossi
***Io ero la sua distrazione,
lei era la fiaba sbagliata a cui credere. ***
Idealista, squattrinato e di una bellezza fuori dal comune, Tommaso Cattaneo sa quanto a fondo possono ferire le relazioni e fa di tutto per evitarle.
Ma non sa che anche un gesto gentile può essere rischioso: rincasando una sera qualsiasi si imbatte in una sconosciuta sul pianerottolo, la aiuta ospitandola per una notte… e rompe ogni equilibrio.
Olivia Ranieri è il perfetto esempio di arrampicatrice sociale.
È fredda, è arrivista, è alla ricerca di un socio per la sua azienda in fallimento e di un buon partito nel suo letto.
È tutto ciò che lui disprezza.
Ed è anche l’unica che riesca a fargli provare qualcosa.
Scoprire che d’ora in avanti solo un muro dividerà i loro appartamenti è un duro colpo. Quando le loro strade si incrociano sono scintille, ma a giocare con il fuoco si finisce sempre e solo in un modo.
Un’unica notte è bastata per scottarsi.
La scelta più logica sarebbe lasciarsi perdere, ma ignorare l’attrazione è difficile, soprattutto quando la persona sbagliata sembra possedere tutti gli effetti collaterali di cui è composta la felicità…
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO
Non è necessario aver letto i precedenti volumi della serie.
**Della stessa serie:**
1\. Gli effetti collaterali delle fiabe
2\. Gli effetti collaterali dell’amore
2.5. Gli effetti collaterali del Natale (Novella sequel de Gli effetti collaterali dell’amore)

Gli asparagi e l’immortalità dell’anima

Che differenza c’è tra un asparago e l’anima? Tra una modella nuda e una bottiglia di Modigliani? Tra la cibernetica e la grullagine? Tra le seppie e i piselli? Tra le mogli e i mariti? Tra Paganini e il capitano Horn? Gli asparagi e l’immortalità dell’anima è una raccolta di divertenti racconti brevi che affrontano temi tra loro diversissimi. Dalla caricatura della vita matrimoniale (sempre sagace) si passa ai malintesi dovuti al doppio significato della parola moroso (fidanzato e debitore) fino alle disavventure di due coniugi appassionati di antichità. Interessanti anche le considerazioni filosofiche scaturite da un piatto di seppie coi piselli.

Fuoco è tutto ciò che siamo

Davide Manfredi frequenta l’ultimo anno di un Liceo Scientifico romano, suona la chitarra elettrica, ama il cinema e la letteratura. A differenza della totalità dei suoi coetanei, ha scelto di non avere alcun profilo sui social network. Qualche volta la sua età gli sta stretta e lo rende insofferente nei confronti di un mondo che lo offende e lo irrita «come lana sulla pelle». Per fortuna può contare sugli amici, con cui, tra una situazione esplosiva e una partita di calcetto, prova a sopravvivere alla propria adolescenza. Soprattutto, può contare sul sorriso di Alice – la sua fidanzata – che lenisce ogni dolore, restituendogli, oltre ogni amarezza, una invincibile voglia di vivere. «Fare il professore di liceo è un gesto di puro autolesionismo», amava ripetere suo padre, ma Giulio Lisi non gli ha dato retta; così, ha trascorso metà della sua vita a insegnare, con passione e impegno. Molto attivo sui social, dove ormai sono in parecchi a seguirlo, il prof conserva verso i suoi studenti lo stesso «pudico stupore» che cerca di trasmettere loro nei confronti della vita. Oltre a fare lezione, gestisce un servizio di counseling dedicato agli studenti problematici: tre giorni a settimana riceve i ragazzi che, per svariate ragioni, hanno bisogno del suo serio, professionale e consapevole ascolto. Davide e Giulio sono volti di un dittico: insieme compongono un’immagine realistica e attuale della scuola di oggi. Le loro strade si incroceranno un lunedì di gennaio. Quel giorno, ciascuno avrà qualcosa di importante da insegnare all’altro. **
### Sinossi
Davide Manfredi frequenta l’ultimo anno di un Liceo Scientifico romano, suona la chitarra elettrica, ama il cinema e la letteratura. A differenza della totalità dei suoi coetanei, ha scelto di non avere alcun profilo sui social network. Qualche volta la sua età gli sta stretta e lo rende insofferente nei confronti di un mondo che lo offende e lo irrita «come lana sulla pelle». Per fortuna può contare sugli amici, con cui, tra una situazione esplosiva e una partita di calcetto, prova a sopravvivere alla propria adolescenza. Soprattutto, può contare sul sorriso di Alice – la sua fidanzata – che lenisce ogni dolore, restituendogli, oltre ogni amarezza, una invincibile voglia di vivere. «Fare il professore di liceo è un gesto di puro autolesionismo», amava ripetere suo padre, ma Giulio Lisi non gli ha dato retta; così, ha trascorso metà della sua vita a insegnare, con passione e impegno. Molto attivo sui social, dove ormai sono in parecchi a seguirlo, il prof conserva verso i suoi studenti lo stesso «pudico stupore» che cerca di trasmettere loro nei confronti della vita. Oltre a fare lezione, gestisce un servizio di counseling dedicato agli studenti problematici: tre giorni a settimana riceve i ragazzi che, per svariate ragioni, hanno bisogno del suo serio, professionale e consapevole ascolto. Davide e Giulio sono volti di un dittico: insieme compongono un’immagine realistica e attuale della scuola di oggi. Le loro strade si incroceranno un lunedì di gennaio. Quel giorno, ciascuno avrà qualcosa di importante da insegnare all’altro.
### Dalla seconda/terza di copertina
Guido Saraceni è nato a Roma nel 1974. Docente universitario, negli ultimi anni è diventato un punto di riferimento per molti utenti del web, dove, oltre a curare una pagina pubblica su Facebook, gestisce il blog «Due Minuti di Lucidità». Si occupa di attualità, diritto, filosofia, cinema e letteratura, senza mai perdere la leggerezza. Fuoco è tutto ciò che siamo è il suo primo romanzo.

Fredric Drum E Il Mistero Del Re Di Pietra

Fredric Drum, l’investigatore gourmet, vive a Oslo, dove, tra i molti suoi interessi, gestisce anche con successo un ristorante stellato. Il suo grande amico Hallgrim Hellgren, conservatore della Galleria nazionale, dopo una giornata di lavoro torna a casa, in una valle vicina alla città. Lì, al centro del suo piccolo salotto, trova la gigantesca statua in pietra di Assurbanipal, re degli Assiri, uno dei pezzi più preziosi del museo. Sconvolto, si rimette in macchina verso Oslo per dare la notizia, ma mentre guida viene colpito da un oggetto che sfonda il parabrezza e gli fracassa il cranio.
Fredric Drum questa volta deve affrontare un mistero che sembra impossibile da risolvere: l’inspiegabile omicidio di Hellgren e la presenza di una statua pesante quattro tonnellate in un piccolo casolare di campagna. Negli stessi giorni attorno a lui iniziano ad accadere cose impensabili, e Fredric si ritrova invischiato in un dramma che sfida le leggi della natura umana. La capitale viene invasa da maghi accorsi da tutto il mondo per un congresso; un vescovo medievale riappare tra le rovine di un’antica chiesa; un collettivo punk si dedica a un misterioso culto ancestrale.
Tra divinità maya, re degli elfi e illusionisti celebri in tutto il mondo, il crittografo-enologo più famoso della Norvegia e l’investigatore Skarphedin Olsen danno vita al più folle e divertente volume della saga di Fredric Drum. **
### Sinossi
Fredric Drum, l’investigatore gourmet, vive a Oslo, dove, tra i molti suoi interessi, gestisce anche con successo un ristorante stellato. Il suo grande amico Hallgrim Hellgren, conservatore della Galleria nazionale, dopo una giornata di lavoro torna a casa, in una valle vicina alla città. Lì, al centro del suo piccolo salotto, trova la gigantesca statua in pietra di Assurbanipal, re degli Assiri, uno dei pezzi più preziosi del museo. Sconvolto, si rimette in macchina verso Oslo per dare la notizia, ma mentre guida viene colpito da un oggetto che sfonda il parabrezza e gli fracassa il cranio.
Fredric Drum questa volta deve affrontare un mistero che sembra impossibile da risolvere: l’inspiegabile omicidio di Hellgren e la presenza di una statua pesante quattro tonnellate in un piccolo casolare di campagna. Negli stessi giorni attorno a lui iniziano ad accadere cose impensabili, e Fredric si ritrova invischiato in un dramma che sfida le leggi della natura umana. La capitale viene invasa da maghi accorsi da tutto il mondo per un congresso; un vescovo medievale riappare tra le rovine di un’antica chiesa; un collettivo punk si dedica a un misterioso culto ancestrale.
Tra divinità maya, re degli elfi e illusionisti celebri in tutto il mondo, il crittografo-enologo più famoso della Norvegia e l’investigatore Skarphedin Olsen danno vita al più folle e divertente volume della saga di Fredric Drum.

Frasario essenziale per passare inosservati in società

“In una nota al testo, pubblicato in prima edizione dall’editore Bompiani nell’aprile 1986, Maria Corti scriveva: “si tratta di 170 schede dattiloscritte, 118 x 80 mm, in ordine alfabetico non risalente a Flaiano: la prima scheda conteneva già il titolo “Frasario Essenziale” nella disposizione originaria. Il materiale si trova alla biblioteca cantonale di Lugano”. Rispetto all’edizione Bompiani non sono state inserite cinque frasi aggiunte da foglietti sparsi.” **

Filotea

La Filotea (Introduzione alla vita devota) nacque per favorire la vita spirituale della nobildonna cattolica Luisa de Charmoisy.
San Francesco di Sales le aveva inviato numerosi scritti con consigli ed esercizi che la donna mostrò all’abate Fourier, il quale ammirò quegli scritti e pensò di pubblicarli. Era il 1608. Secondo le espressioni del tempo, san Francesco di Sales usa il termine “devozione” per indicare la vita spirituale impegnata in una crescita costante, della quale egli traccia un itinerario. Il suo linguaggio, essendo iniziato con il rapporto epistolare, è quello diretto ad una persona che egli chiama “Filotea”, nome greco che significa “amica di Dio”, identificabile con ogni lettore o lettrice.
Francesco di Sales (21 agosto 1567 – Lione, 28 dicembre 1622) è stato un vescovo cattolico francese. Fu il figlio primogenito del signore di Boisy, nobile di antica famiglia savoiarda, e ricevette una raffinata educazione. Il padre, che voleva per lui una carriera giuridica, lo mandò all’Università di Padova, dove Francesco si laureò, ma dove decise di divenire sacerdote. Ordinato il 18 dicembre 1593, fu inviato nella regione del Chiablese, dominata dal Calvinismo, e si dedicò soprattutto alla predicazione, prediligendo il metodo del dialogo: inventò i cosiddetti «manifesti», che permettevano di raggiungere anche i fedeli più lontani.
È stato proclamato santo nel 1665 da papa Alessandro VII ed è uno dei dottori della Chiesa.

Filosofia Dei Cartoni Animati

Mirabolanti invenzioni visive che catturano il nostro sguardo adulto con lo stesso magnetismo che ci rapiva da piccoli. Qualsiasi spettatore concorderebbe con tale definizione dei cartoni animati. Ma che cosa stiamo guardando quando scorrono davanti a noi? E a quale forma di esperienza possiamo accedere attraverso questi eventi sensoriali, rispetto al cinema dal vero? Se lo chiede Andrea Tagliapietra, mentre si lascia guidare dallo stupore che fa sgranare gli occhi al filosofo come al bambino. Troppo innamorato dei cartoons per ridurli a semplici occasioni di esercizio didascalico della riflessione, perlustra la loro dimensione caleidoscopica nelle vesti variopinte del mitologo, dello storico delle idee, dell’antropologo e del filosofo morale: una festa del pensiero, a cui tutti siamo invitati. 
Festiva è infatti la tonalità dominante dell’animazione, al di là dei personaggi e delle vicende che inscena, dei temi che agita, delle tipologie che adotta e della visione del mondo che esprime, irenica o conflittuale, rassicurante o apocalittica. Gli invulnerabili corpi senza organi in azione sullo schermo esaudiscono, nel cuore della contemporaneità e con tecniche ultraraffinate, l’antichissimo desiderio magico – testimoniato da una miriade di miti, leggende e tradizioni folkloriche – di animare l’inanimato, infondere vita nell’inorganico, dotare di linguaggio gli esseri che non parlano, spezzare le barriere tra uomo, animale e vegetale. Né persone, né cose, le figure semoventi dai colori saturi, incantevolmente innaturali, rivendicano uno statuto di realtà che scalza l’abituale immobilità degli oggetti e risarcisce il ruolo secondario, derivato, che la metafisica occidentale ha riservato all’immagine in quanto rappresentazione di qualcos’altro. Nella loro dignità assoluta e concreta singolarità di immagini prive di originale, i protagonisti dei cartoni animati conducono un’esistenza pirotecnica che rende plausibile l’impossibile, al ritmo spesso sincopato che ne legittima la qualifica di «jazz visivo». Ogni infrazione è contemplata: l’inosservanza delle leggi fisiche, innanzitutto, ma anche delle condotte biologiche, con l’insurrezione individualistica degli insetti sociali per antonomasia, ossia l’ape e la formica, o la formazione di combriccole allegramente transpecifiche; la permeabilità dei registri temporali, a loro agio sia nell’intemporale delle fiabe, sia nella quotidianità, sia negli estremi della preistoria e della poststoria, segnati entrambi dalla catastrofe; la trasfigurazione antropomorfa di animali e macchine; l’esasperazione iperbolica dell’antagonismo di coppia tra cacciatore e preda; il rovesciamento del bestiario, con il topo al posto d’onore. Un «al di qua e al di là dell’umano» che finora nessuno ha saputo cartografare meglio di Tagliapietra.

ESTHER, RUTH E JENNIFER

Rufus Excalibur, detto ‘Ffolkes’ è un ricco ed eccentrico scozzese che, in vista di futuri possibili eventi bellici, ha formato e addestrato un gruppo paramilitare di sub. Un giorno un gruppo di terroristi, capitanato dall’implacabile Kramer, si impadronisce e mina due piattaforme petrolifere britanniche nel mare del Nord. Viene chiesto al governo inglese il pagamento immediato di un’ingente somma di denaro. Dopo essersi consultati, il primo ministro e il guardasigilli decisono di chiedere aiuto al gruppo di ‘Ffolkes’. Ce la faranno?