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Matteo Messina Denaro. L’invisibile

Questa non è una semplice biografìa di uno dei più pericolosi latitanti al mondo. Questa non è un’inchiesta sulla figura di Matteo Messina Denaro, l’invisibile boss di Cosa nostra. È qualcosa di più. E un grido sofferto e appassionato di chi certamente merita “questo cielo di Sicilia”. È acqua, perché i siciliani possano sciogliere le proprie coscienze addormentate, divenute “statue di sale” corrose da un vento di scirocco che non dà mai tregua. È un viaggio dentro la mentalità mafiosa, attraverso le connivenze con i politici, gli amministratori, gli imprenditori e i semplici cittadini collusi con un efferato e sanguinario potere criminale. È un romanzo, una fotografia di una terra di frontiera, che è comunque Italia, tra pericolose amicizie, servizi deviati, omicidi, rapimenti e stragi su cui molto rimane da raccontare. Ma è soprattutto una voce di speranza per quanti, come Giacomo Di Girolamo, non si vogliono arrendere e continuano, con ostinazione, a denunciare e raccontare, parafrasando Leonardo Sciascia, “come se” non fosse troppo tardi per salvare una terra bellissima e disperata allo stesso tempo. E dunque è, più semplicemente, una dichiarazione d’amore per una Sicilia che ancora si riconosce in Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Libero Grassi e quanti, come loro, non hanno voltato la testa dall’altra parte. I veri uomini e le vere donne d’onore. (Prefazione di Attilio Girolamo) **

Martin Buber

Confrontandosi con il cuore del pensiero etico di Martin Buber – secondo il quale l’essere umano è per essenza dialogo e si realizza soltanto nel suo entrare in relazione con l’umanità e con il Creatore – Emmanuel Lévinas ha l’occasione di precisare anche la sua filosofia, caratterizzata da una inesausta ricerca dell’Altro e dal modo di costruire il contatto con esso attraverso l’amore e l’assunzione di responsabilità nei suoi confronti. Scritto nel 1958 e pubblicato nel 1963, questo testo permette di esaminare in maniera limpida le similarità e le differenze tra i fondamenti del pensiero dei due filosofi – il «faccia a faccia» di Lévinas e l’«Io-Tu» di Buber – e considerare la comune convinzione che la teoria della conoscenza costituisca la base dell’etica. In appendice, un breve scambio epistolare, nel quale Buber e Lévinas mettono l’accento su ciò che divide le loro filosofie, fornendo al lettore un’ulteriore, straordinaria occasione di riflessione.

M: Una metronovela

Tra arrivi e partenze, amicizie lunghe una vita e disincontri quotidiani, orizzonte superiore e orizzonte inferiore, ricordi tenaci e attimi mancati, Stefano Bartezzaghi ci conduce in un insolito viaggio sentimentale nella sua città. E la sua linguacornucopia scava nell’ovvio e nel mediocre del quotidiano e dell’oggetto comune per produrre riverberi insoliti, lampi di ricordi, nuovi angoli di osservazione, storie frivole e serie di persone note o del tutto sconosciute che insieme a Milano ci raccontano anche un’altra possibile città. Magari la nostra.

Lungo i mari del fato

«Altamente raccomandato»: È stato questo il verdetto di Science Fiction Review riguardo al Ciclo di Aldair, che vede il protagonista, un giovane semiumano, lanciarsi nell’esplorazione di un mondo molto simile al nostro, ma con alcune inquietanti differenze.
Il paragone – tracciato da più parti – con il capolavoro di Simak, City, resta valido anche per questa seconda avventura di Aldair nel suo strano universo. Il suo mondo e il nostro sono la stessa cosa… ma il suo si trova nel futuro, e sembra destinato a seguire una storia parallela a quella che già conosciamo.
Dov’è l’Umanità? Quale eredità i veri uomini hanno lasciato ai loro discendenti – simili a loro eppure tanto diversi – che sembrano destinati a rivivere il loro passato?
Aldair, in questo mondo singolare, si trova a dover assumere a forza il ruolo di un novello Magellano col compito di viaggiare lungo le coste di continenti ignoti, fronteggiando mostri, creature alate e pericoli di ogni sorta, alla ricerca di una conoscenza più antica della storia della sua razza.
Dovrà attraversare la Grande Desolazione, i mari di Indrae e le montagne dell’Avathak e, alla fine, riuscirà a catturare la terribile Sentinella dell’Uomo. Poi però libererà una forza tragica ed inarrestabile che si spargerà sul mondo, e ci vorrà tutto il suo coraggio per riuscire a fare fronte a questa tremenda minaccia.

Leggere E Scrivere

Più volte Naipaul è tornato con la memoria a quando, ancora bambino a Trinidad, sognava di diventare un grande scrittore. Ma non ci aveva mai raccontato con la vibrante immediatezza di queste pagine come si accostò alla scrittura e, prima ancora, alla lettura; come riuscì a crearsi, in una colonia alla periferia dell’impero britannico, un mondo soltanto suo, estraneo alla letteratura sulla quale si era formato. Né ci aveva mai confessato in che misura il legame con l’India – «la grande ferita» di tutti gli emigrati indiani nelle isole del Nuovo Mondo – abbia agito in profondità nella sua vita, suscitando un gioco drammatico di attrazioni e resistenze. A poco a poco, Naipaul capì che il compito della sua opera letteraria era la tenace esplorazione di quelle «aree di tenebra» che avevano segnato la sua infanzia e la giovinezza. E mentre ciò accadeva, mutava e si definiva sempre più nitidamente in lui il significato delle oscure potenze che rispondono al nome del leggere e dello scrivere. Questo viluppo di temi ha trovato voce nel 2000 nel saggio che dà il titolo al volume e, l’anno successivo, come per un naturale compimento, nel discorso tenuto in occasione del Premio Nobel.

Le radici perdute dell’Europa. Da Carlo V ai conflitti mondiali

L’intento di questo libro è riscattare dal passato la memoria di una grande avventura politica, culturale, etica e anche religiosa: quella di Carlo V e dei sovrani che vennero dopo di lui, ultima ipotesi concreta per una unificazione europea la cui realizzazione avrebbe forse evitato la stagione degli stati nazionali e il disastro delle guerre mondiali. In un momento storico nel quale la spinta alla nuova unità europea sembra rallentare, questo libro propone una riflessione su un’esperienza politica dalla quale oggi potremmo avere ancora qualcosa da imparare. **

Le fiabe dei Grimm per grandi e piccoli

Il mondo dei Grimm può essere un luogo atroce. Ma vale la pena di esplorarlo. Perché nella vita, è nelle zone più buie che si trovano la bellezza più abbagliante e la saggezza più fulgida.
Pullman compie sulle fiabe dei Grimm un’eccezionale operazione di riscrittura. Le sue versioni di Cenerentola, Cappuccetto rosso e di altre favole conservano il carattere onirico, magico e mitologico delle versioni più tradizionali, ma allo stesso tempo introducono elementi inediti che le rendono storie nuove, non solo interessanti «esercizi» di un filologo attento e sensibile.

Le fasi del caos

Una delle ultime invenzioni di Asimov è l’universo immaginario (ma non troppo) in cui si svolgono le avventure narrate in Le fasi del caos. Dopo aver passato una vita a raccontare le vicende di una galassia popolata soltanto da uomini e robot, Asimov immagina qui un intrigo che vede coinvolte, oltre a quella umana, altre cinque razze che conoscono il volo interstellare: razze spesso ostili e sospettose l’una dell’altra, fra cui l’uomo non fa certo brutta figura Stabilite queste premesse, che presto daranno luogo a una serie di rapide quanto pericolose avventure, Asimov passa la mano ad alcuni brillanti scrittori; suoi allievi ideali, che svolgono la vicenda all’insegna della suspense, ma senza dimenticare una punta di ironia in omaggio al loro ispiratore.

Laguna Blu

Le loro voci risuonavano ancora tra le sponde del lago, oltre che nel suo cuore. Sarah non ha mai smesso di ricordare Koomera Crossing come una cittadina isolata dal resto dell’Australia e apparentemente dal resto del mondo, carica di un fascino misterioso e irresistibile. Quando, quindici anni prima, era stata costretta ad andarsene, aveva lasciato un amore meraviglioso: Ryall McQueen e si era portata via un segreto inviolabile. Ora il passato è ritornato con prepotenza, l’ha ricondotta a casa e presto la costringerà a rivederlo. Troverà la forza di rivelargli che…?

La Trilogia Steampunk: Walt ed Emily

Uno dei libri cardine del più affascinante tra i generi letterari. «La trilogia Steampunk di Paul Di Filippo è l’equivalente letterario dei collage di Max Ernst: sinistri, inquietanti, spassosi.» William GibsonTra i tanti sottogeneri del fantastico, della fantascienza e del fantasy, lo Steampunk è uno dei più affascinanti, con i suoi scenari vittoriani, con le sue straordinarie tecnologie senza elettronica ed elettricità ma basate su ingranaggi e motori a vapore.Tra i pionieri del genere, che annoverano nomi come Tim Powers, William Gibson, Bruce Sterling e Alan Moore con la sua Lega degli Uomini Straordinari, un posto particolare spetta a Paul Di Filippo, primo a usare il termine Steampunk in un titolo proprio con il presente libro.La Trilogia raccoglie tre romanzi brevi ambientati nel diciannovesimo secolo, in una girandola di avventure narrate con l’arguzia e il consueto filo di ironia che caratterizza Paul Di Filippo. In questo terzo volume, WALT & EMILY: i poeti Walt Whitman e Emily Dickinson diventano protagonisti di una folle avventura in una terra misteriosa al di là dello spazio e del tempo, che li porterà all’incontro con… la beat generation.

La tetralogia di Bartimeus: Il ciclo di Bartimeus

LA RACCOLTA COMPLETA DEI CAPOLAVORI DI UN MAESTRO DELLA FANTASY MONDIALE.Il volume comprende: L’Anello di Salomone, L’amuleto di Samarcanda, L’occhio del Golem e La porta di Tolomeo. Ambientato in un universo parallelo al nostro la magia è conosciuta e i maghi reggono il governo delle società umane.«Adoro Jonathan Stroud, la saga di Bartimeus è eccezionale».Licia Troisi, La Stampa«In un avvicendarsi sfrenato di emozioni, sostenuto da un ritmo denso di suspense, Stroud insegue il tema del fascino avvinghiante e morboso del potere e del coraggio di sfidarlo».La Repubblica «Una combinazione emozionante di magia, avventura e deliziosi toni di commedia, come nessuno scrittore per ragazzi riusciva a realizzare dai tempi de I viaggi di Gulliver… Stroud immagina un mondo tenebroso ricco di sfumature barocche e vivido di dettagli».The Times«Una narrazione coinvolgente e irresistibile, carica di drammaticità e umorismo».Independent

La terza Roma

“…poiché i russi vi pregavano alla vista della città santa, come i pellegrini quando scorgono Gerusalemme.” Già: per loro Mosca era una città santa, la capitale del mondo, la terza Roma. Mosca: il punto d’arrivo della storia, il termine al pellegrinaggio terreno dell’umanità, la porta aperta sul cielo. I russi erano capaci di credere a queste cose in modo profondo, convinto, fanatico.” Torna tra le vecchie strade gelate un grande cronista, alla ricerca di ciò che è rimasto e ciò che è irrimediabilmente mutato nella terza capitale del mondo. Tratto da “Imperium” pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 22.422

La stanza dei libri

Per la generazione di Giampiero Mughini, che ha vissuto in prima linea gli anni della contestazione, i libri non erano semplicemente libri: erano l’obiettivo e lo stemma della vita stessa. E nelle biblioteche di quei ragazzi, pareti coperte di policromi dorsi Einaudi, era racchiusa la loro identità. Così è stato per Mughini, che per i libri ha sempre nutrito una passione smodata e che ora rifiuta il sapere liquido che scorre incessantemente sui nostri schermi. Come può una fruizione bulimica di nozioni comunicate a gran velocità e con grandi semplificazioni sostituire il rapporto profondo e riflessivo con testi accuratamente scelti, che vivono per molto tempo tra le nostre mani e che diventano parte di noi?

La spada della verità

Richard Rahl è stato avvelenato. Il prezzo da pagare per ottenere l’antidoto è salvare dalla distruzione il misterioso regno di Bandakar. Sigillata tra impervie montagne da un antico incantesimo, questa terra è abitata da persone completamente prive del dono, la cui sola esistenza rischia di stravolgere l’assetto del mondo. Ma la Madre Depositaria ha involontariamente causato la temporanea sospensione della magia, mettendo così a nudo quest’impero e le sue genti. Genti che Jagang decide di schiavizzare e sfruttare per i suoi malefici piani di conquista. Sì, perché i Bandakariani hanno una peculiarità: sono del tutto immuni alla magia. E così, mentre l’ombra minacciosa dell’Ordine Imperiale si estende famelica sul Mondo Nuovo, a Richard resta pochissimo tempo da vivere.

La rivolta. Ilium

In un lontanissimo futuro la Terra è popolata da un numero limitato di individui che vivono esattamente cento anni. Passano il tempo in ozio accuditi da servitori meccanici e gocando virtualmente alla guerra di Troia. Tra questi Daeman e Harman si mettono alla ricerca di un’astronave per raggiungere i due anelli che girano intorno al pianeta sui quali si ritiene che si siano rifugiati i discendenti della razza umana. Intanto migliaia di anni nel passato, la guerra di Troia infuria davvero, ma con qualche variazione…