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Non fate i bravi: La testimonianza che ci ha lasciato

« *Se il fine vita è una clessidra che si svuota, Nadia l’ha riempito di parole. Le parole ora formano un libro, si chiama “Non fate i bravi”.* »
**La Repubblica – Pino Corrias**
« *Un inno alla speranza, alla voglia di lottare, di crederci, di superare le avversità della vita.* »
**Il Giornale – Novella Toloni**
« *E la «paura»? Trova spazio in diverse pagine. Non la si può ignorare, spiega Nadia. Tutti hanno paura. Lei, da piccola, la sfidava salendo le scale al buio. Col tempo ha imparato che «per venirne fuori bisogna buttarsi dentro, a capofitto».* »
**Vanity Fair – Stefania Saltamacchia**
**“Ho imparato a non odiare il dolore**
**per imparare ad amare la vita.”**

Le sue parole dirette, spesso venate di ironia,
mai banali, sono rivelatrici di come
era lei veramente,
del suo immenso amore per la vita:
ci arrivano dritte al cuore
e ci colpiscono per la loro carica di umanità
e la magia che ci trasmettono.

“Sei stata capace di mettere l’Italia sottosopra unendo
il Nord e il Sud… Sei entrata nel cuore di tutti.
Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio.
Hai avuto fame e sete di giustizia.”
**Don Maurizio Patriciello, simbolo della lotta nella Terra dei fuochi**

Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all’attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l’ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l’ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti.
Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere pubblica la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine.
Per l’umanità, la carica vitale e l’esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza.

Tutta l’Italia ha partecipato al dolore dei familiari per la morte di **Nadia Toffa** (Brescia, 1979-2019). I funerali, su richiesta della stessa Nadia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sulla Terra dei fuochi. Alla cerimonia funebre era presente una rappresentanza dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del rione Tamburi, in segno di riconoscenza dopo i numerosi servizi televisivi che Nadia Toffa ha dedicato alle tragiche conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’Ilva.
Inviata e conduttrice della trasmissione Le Iene, per anni ha condotto inchieste coraggiose su temi difficili e scabrosi, senza mai tirarsi indietro. Famose le puntate dedicate alle truffe compiute ai danni del servizio sanitario nazionale, alla proliferazione delle slot machine, allo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, al crescente tasso di tumori nel “triangolo della morte” tra Napoli e Caserta e nella “terra dei veleni” a Crotone, alla prostituzione minorile.
**
### Sinossi
« *Se il fine vita è una clessidra che si svuota, Nadia l’ha riempito di parole. Le parole ora formano un libro, si chiama “Non fate i bravi”.* »
**La Repubblica – Pino Corrias**
« *Un inno alla speranza, alla voglia di lottare, di crederci, di superare le avversità della vita.* »
**Il Giornale – Novella Toloni**
« *E la «paura»? Trova spazio in diverse pagine. Non la si può ignorare, spiega Nadia. Tutti hanno paura. Lei, da piccola, la sfidava salendo le scale al buio. Col tempo ha imparato che «per venirne fuori bisogna buttarsi dentro, a capofitto».* »
**Vanity Fair – Stefania Saltamacchia**
**“Ho imparato a non odiare il dolore**
**per imparare ad amare la vita.”**

Le sue parole dirette, spesso venate di ironia,
mai banali, sono rivelatrici di come
era lei veramente,
del suo immenso amore per la vita:
ci arrivano dritte al cuore
e ci colpiscono per la loro carica di umanità
e la magia che ci trasmettono.

“Sei stata capace di mettere l’Italia sottosopra unendo
il Nord e il Sud… Sei entrata nel cuore di tutti.
Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio.
Hai avuto fame e sete di giustizia.”
**Don Maurizio Patriciello, simbolo della lotta nella Terra dei fuochi**

Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all’attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l’ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l’ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti.
Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere pubblica la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine.
Per l’umanità, la carica vitale e l’esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza.

Tutta l’Italia ha partecipato al dolore dei familiari per la morte di **Nadia Toffa** (Brescia, 1979-2019). I funerali, su richiesta della stessa Nadia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sulla Terra dei fuochi. Alla cerimonia funebre era presente una rappresentanza dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del rione Tamburi, in segno di riconoscenza dopo i numerosi servizi televisivi che Nadia Toffa ha dedicato alle tragiche conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’Ilva.
Inviata e conduttrice della trasmissione Le Iene, per anni ha condotto inchieste coraggiose su temi difficili e scabrosi, senza mai tirarsi indietro. Famose le puntate dedicate alle truffe compiute ai danni del servizio sanitario nazionale, alla proliferazione delle slot machine, allo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, al crescente tasso di tumori nel “triangolo della morte” tra Napoli e Caserta e nella “terra dei veleni” a Crotone, alla prostituzione minorile.
### Dalla seconda/terza di copertina
Tutta l’Italia ha partecipato al dolore dei familiari per la morte di Nadia Toffa (Brescia, 1979-2019). I funerali, su richiesta della stessa Nadia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sulla Terra dei fuochi. Alla cerimonia funebre era presente una rappresentanza dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del rione Tamburi, in segno di riconoscenza dopo i numerosi servizi televisivi che Nadia Toffa ha dedicato alle tragiche conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’Ilva. Inviata e conduttrice della trasmissione Le Iene, per anni ha condotto inchieste coraggiose su temi difficili e scabrosi, senza mai tirarsi indietro. Famose le puntate dedicate alle truffe compiute ai danni del servizio sanitario nazionale, alla proliferazione delle slot machine, allo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, al crescente tasso di tumori nel “triangolo della morte” tra Napoli e Caserta e nella “terra dei veleni” a Crotone, alla prostituzione minorile. Nel 2015 ha vinto il premio Ischia Internazionale di Giornalismo come migliore giornalista televisiva. Ha pubblicato nel 2014 il libro Quando il gioco si fa duro (Rizzoli), sul fenomeno dell’azzardopatia in Italia, e nel 2018 Fiorire d’inverno (Mondadori), sulla sua malattia. Dal 2017 lottava con il cancro non nascondendo la malattia, anzi raccontandola come “occasione di rinascita” e motivo di speranza, infondendo coraggio a tanti malati. A poco più di un mese dalla sua morte, a seguito di una petizione online che ha raccolto più di centomila firme, è stato deciso che il reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto porterà il suo nome.

« *Se il fine vita è una clessidra che si svuota, Nadia l’ha riempito di parole. Le parole ora formano un libro, si chiama “Non fate i bravi”.* »
**La Repubblica – Pino Corrias**
« *Un inno alla speranza, alla voglia di lottare, di crederci, di superare le avversità della vita.* »
**Il Giornale – Novella Toloni**
« *E la «paura»? Trova spazio in diverse pagine. Non la si può ignorare, spiega Nadia. Tutti hanno paura. Lei, da piccola, la sfidava salendo le scale al buio. Col tempo ha imparato che «per venirne fuori bisogna buttarsi dentro, a capofitto».* »
**Vanity Fair – Stefania Saltamacchia**
**“Ho imparato a non odiare il dolore**
**per imparare ad amare la vita.”**

Le sue parole dirette, spesso venate di ironia,
mai banali, sono rivelatrici di come
era lei veramente,
del suo immenso amore per la vita:
ci arrivano dritte al cuore
e ci colpiscono per la loro carica di umanità
e la magia che ci trasmettono.

“Sei stata capace di mettere l’Italia sottosopra unendo
il Nord e il Sud… Sei entrata nel cuore di tutti.
Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio.
Hai avuto fame e sete di giustizia.”
**Don Maurizio Patriciello, simbolo della lotta nella Terra dei fuochi**

Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all’attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l’ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l’ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti.
Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere pubblica la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine.
Per l’umanità, la carica vitale e l’esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza.

Tutta l’Italia ha partecipato al dolore dei familiari per la morte di **Nadia Toffa** (Brescia, 1979-2019). I funerali, su richiesta della stessa Nadia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sulla Terra dei fuochi. Alla cerimonia funebre era presente una rappresentanza dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del rione Tamburi, in segno di riconoscenza dopo i numerosi servizi televisivi che Nadia Toffa ha dedicato alle tragiche conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’Ilva.
Inviata e conduttrice della trasmissione Le Iene, per anni ha condotto inchieste coraggiose su temi difficili e scabrosi, senza mai tirarsi indietro. Famose le puntate dedicate alle truffe compiute ai danni del servizio sanitario nazionale, alla proliferazione delle slot machine, allo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, al crescente tasso di tumori nel “triangolo della morte” tra Napoli e Caserta e nella “terra dei veleni” a Crotone, alla prostituzione minorile.
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### Sinossi
« *Se il fine vita è una clessidra che si svuota, Nadia l’ha riempito di parole. Le parole ora formano un libro, si chiama “Non fate i bravi”.* »
**La Repubblica – Pino Corrias**
« *Un inno alla speranza, alla voglia di lottare, di crederci, di superare le avversità della vita.* »
**Il Giornale – Novella Toloni**
« *E la «paura»? Trova spazio in diverse pagine. Non la si può ignorare, spiega Nadia. Tutti hanno paura. Lei, da piccola, la sfidava salendo le scale al buio. Col tempo ha imparato che «per venirne fuori bisogna buttarsi dentro, a capofitto».* »
**Vanity Fair – Stefania Saltamacchia**
**“Ho imparato a non odiare il dolore**
**per imparare ad amare la vita.”**

Le sue parole dirette, spesso venate di ironia,
mai banali, sono rivelatrici di come
era lei veramente,
del suo immenso amore per la vita:
ci arrivano dritte al cuore
e ci colpiscono per la loro carica di umanità
e la magia che ci trasmettono.

“Sei stata capace di mettere l’Italia sottosopra unendo
il Nord e il Sud… Sei entrata nel cuore di tutti.
Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio.
Hai avuto fame e sete di giustizia.”
**Don Maurizio Patriciello, simbolo della lotta nella Terra dei fuochi**

Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all’attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l’ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l’ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti.
Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere pubblica la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine.
Per l’umanità, la carica vitale e l’esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza.

Tutta l’Italia ha partecipato al dolore dei familiari per la morte di **Nadia Toffa** (Brescia, 1979-2019). I funerali, su richiesta della stessa Nadia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sulla Terra dei fuochi. Alla cerimonia funebre era presente una rappresentanza dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del rione Tamburi, in segno di riconoscenza dopo i numerosi servizi televisivi che Nadia Toffa ha dedicato alle tragiche conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’Ilva.
Inviata e conduttrice della trasmissione Le Iene, per anni ha condotto inchieste coraggiose su temi difficili e scabrosi, senza mai tirarsi indietro. Famose le puntate dedicate alle truffe compiute ai danni del servizio sanitario nazionale, alla proliferazione delle slot machine, allo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, al crescente tasso di tumori nel “triangolo della morte” tra Napoli e Caserta e nella “terra dei veleni” a Crotone, alla prostituzione minorile.
### Dalla seconda/terza di copertina
Tutta l’Italia ha partecipato al dolore dei familiari per la morte di Nadia Toffa (Brescia, 1979-2019). I funerali, su richiesta della stessa Nadia, sono stati celebrati da don Maurizio Patriciello, parroco di Caivano, noto per la sua opera di sensibilizzazione sulla Terra dei fuochi. Alla cerimonia funebre era presente una rappresentanza dei cittadini di Taranto, in particolare quelli del rione Tamburi, in segno di riconoscenza dopo i numerosi servizi televisivi che Nadia Toffa ha dedicato alle tragiche conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’Ilva. Inviata e conduttrice della trasmissione Le Iene, per anni ha condotto inchieste coraggiose su temi difficili e scabrosi, senza mai tirarsi indietro. Famose le puntate dedicate alle truffe compiute ai danni del servizio sanitario nazionale, alla proliferazione delle slot machine, allo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania per mano della camorra, al crescente tasso di tumori nel “triangolo della morte” tra Napoli e Caserta e nella “terra dei veleni” a Crotone, alla prostituzione minorile. Nel 2015 ha vinto il premio Ischia Internazionale di Giornalismo come migliore giornalista televisiva. Ha pubblicato nel 2014 il libro Quando il gioco si fa duro (Rizzoli), sul fenomeno dell’azzardopatia in Italia, e nel 2018 Fiorire d’inverno (Mondadori), sulla sua malattia. Dal 2017 lottava con il cancro non nascondendo la malattia, anzi raccontandola come “occasione di rinascita” e motivo di speranza, infondendo coraggio a tanti malati. A poco più di un mese dalla sua morte, a seguito di una petizione online che ha raccolto più di centomila firme, è stato deciso che il reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Santissima Annunziata di Taranto porterà il suo nome.

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Non credo agli alibi

Non credo agli alibi (titolo originale Curtains for Three), è una raccolta di tre romanzi brevi scritti da Rex Stout con protagonista Nero Wolfe: Non credo agli alibi (1948), Nella gola del morto (1949), Mascherato per uccidere (1950)

Non credo agli alibi (titolo originale Curtains for Three), è una raccolta di tre romanzi brevi scritti da Rex Stout con protagonista Nero Wolfe: Non credo agli alibi (1948), Nella gola del morto (1949), Mascherato per uccidere (1950)

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Non Credevo Di Trovarti Su Facebook

Stefano Pietri è nato e vive a Roma. Lavora in un’azienda di telecomunicazioni. Prima e dopo, scrive. Ha pubblicato il suo primo romanzo “Uozzamericanboys” nel 2007 con Edizioni Tracce.
“Non credevo di trovarti su facebook” è la storia di un quarantenne che attraverso il social network ritrova una giovane donna che, all’epoca in cui erano bambini, era stata la “sua prima fidanzatina”. Le “chiede l’amicizia” ed inizia lo scambio di messaggi che porterà i due a rivedersi dopo tanti anni. Il racconto si sviluppa sul rapporto che, quasi inaspettatamente, nasce davvero e si sviluppa in un’altalena di emozioni, sensi di colpa e mistero. Il recupero di un frammento importante del passato, ricollocato nel presente, porta il protagonista a vivere un’ambivalenza di azioni e sentimenti in bilico tra la sua personalità effettiva e quella che egli ritiene più utile mettere in campo per precedere le attese di lei. Un romanzo, quello di Stefano Pietri, che ha il marchio della modernità e che sa celare nell’impianto narrativo un’acuta riflessione sulla trasformazione ineluttabile non solo dei linguaggi ma dei comportamenti sociali indotti dalla diffusione sempre più ampia di specchi virtuali come facebook, fatti di ritocchi continui alla rappresentazione di se stessi.

Stefano Pietri è nato e vive a Roma. Lavora in un’azienda di telecomunicazioni. Prima e dopo, scrive. Ha pubblicato il suo primo romanzo “Uozzamericanboys” nel 2007 con Edizioni Tracce.
“Non credevo di trovarti su facebook” è la storia di un quarantenne che attraverso il social network ritrova una giovane donna che, all’epoca in cui erano bambini, era stata la “sua prima fidanzatina”. Le “chiede l’amicizia” ed inizia lo scambio di messaggi che porterà i due a rivedersi dopo tanti anni. Il racconto si sviluppa sul rapporto che, quasi inaspettatamente, nasce davvero e si sviluppa in un’altalena di emozioni, sensi di colpa e mistero. Il recupero di un frammento importante del passato, ricollocato nel presente, porta il protagonista a vivere un’ambivalenza di azioni e sentimenti in bilico tra la sua personalità effettiva e quella che egli ritiene più utile mettere in campo per precedere le attese di lei. Un romanzo, quello di Stefano Pietri, che ha il marchio della modernità e che sa celare nell’impianto narrativo un’acuta riflessione sulla trasformazione ineluttabile non solo dei linguaggi ma dei comportamenti sociali indotti dalla diffusione sempre più ampia di specchi virtuali come facebook, fatti di ritocchi continui alla rappresentazione di se stessi.

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Noi due per sempre

***Transcend Duet Series***
Dopo un orribile incidente, Swayze si ritrova imprigionata in due vite. Frammenti di ricordi si alternano a veri e propri incubi che la spingono a immergersi sempre più a fondo in un viaggio alla ricerca della verità. Si lascerà trascinare lontano dai suoi sogni per inseguire un desiderio di vendetta che appartiene a una vita non sua? Ci sono cose che non possono essere spiegate, ma al suo fianco troverà Griffin, guidato da un amore intenso e sincero, e Nate, con il quale sente una connessione inspiegabile. E alla fine, quando tutto sarà sul punto di infrangersi, dovrà decidere se continuare a vivere nel passato o dedicarsi, una volta per tutte, al suo presente.
**Jewel E. Ann**
È un’inguaribile romantica con uno spiccato senso dell’umorismo e una grande passione per la lettura. Ha lavorato per anni come igienista dentale, prima di decidere di dedicarsi alla famiglia e scoprire la vocazione per la scrittura. *I battiti dell’amore* è il primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
***Transcend Duet Series***
Dopo un orribile incidente, Swayze si ritrova imprigionata in due vite. Frammenti di ricordi si alternano a veri e propri incubi che la spingono a immergersi sempre più a fondo in un viaggio alla ricerca della verità. Si lascerà trascinare lontano dai suoi sogni per inseguire un desiderio di vendetta che appartiene a una vita non sua? Ci sono cose che non possono essere spiegate, ma al suo fianco troverà Griffin, guidato da un amore intenso e sincero, e Nate, con il quale sente una connessione inspiegabile. E alla fine, quando tutto sarà sul punto di infrangersi, dovrà decidere se continuare a vivere nel passato o dedicarsi, una volta per tutte, al suo presente.
**Jewel E. Ann**
È un’inguaribile romantica con uno spiccato senso dell’umorismo e una grande passione per la lettura. Ha lavorato per anni come igienista dentale, prima di decidere di dedicarsi alla famiglia e scoprire la vocazione per la scrittura. *I battiti dell’amore* è il primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton.

***Transcend Duet Series***
Dopo un orribile incidente, Swayze si ritrova imprigionata in due vite. Frammenti di ricordi si alternano a veri e propri incubi che la spingono a immergersi sempre più a fondo in un viaggio alla ricerca della verità. Si lascerà trascinare lontano dai suoi sogni per inseguire un desiderio di vendetta che appartiene a una vita non sua? Ci sono cose che non possono essere spiegate, ma al suo fianco troverà Griffin, guidato da un amore intenso e sincero, e Nate, con il quale sente una connessione inspiegabile. E alla fine, quando tutto sarà sul punto di infrangersi, dovrà decidere se continuare a vivere nel passato o dedicarsi, una volta per tutte, al suo presente.
**Jewel E. Ann**
È un’inguaribile romantica con uno spiccato senso dell’umorismo e una grande passione per la lettura. Ha lavorato per anni come igienista dentale, prima di decidere di dedicarsi alla famiglia e scoprire la vocazione per la scrittura. *I battiti dell’amore* è il primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton. **
### Sinossi
***Transcend Duet Series***
Dopo un orribile incidente, Swayze si ritrova imprigionata in due vite. Frammenti di ricordi si alternano a veri e propri incubi che la spingono a immergersi sempre più a fondo in un viaggio alla ricerca della verità. Si lascerà trascinare lontano dai suoi sogni per inseguire un desiderio di vendetta che appartiene a una vita non sua? Ci sono cose che non possono essere spiegate, ma al suo fianco troverà Griffin, guidato da un amore intenso e sincero, e Nate, con il quale sente una connessione inspiegabile. E alla fine, quando tutto sarà sul punto di infrangersi, dovrà decidere se continuare a vivere nel passato o dedicarsi, una volta per tutte, al suo presente.
**Jewel E. Ann**
È un’inguaribile romantica con uno spiccato senso dell’umorismo e una grande passione per la lettura. Ha lavorato per anni come igienista dentale, prima di decidere di dedicarsi alla famiglia e scoprire la vocazione per la scrittura. *I battiti dell’amore* è il primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton.

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Nobili e re: l’Italia politica dell’alto medioevo

Dagli anni di Odoacre e di Teoderico fino alle soglie dell’età romanica, nascite, crisi e trasformazioni di aristocrazie protagoniste di strutture differenti di potere: da quelle di stampo classico, legittimate da un’antichità di stirpe e da un ruolo di pubblica ufficialità, a quelle sviluppatesi nelle vicende delle conquiste militari e delle carriere ecclesiastiche, ai notabilati cittadini dei secoli VIII e IX, ai nuovi meccanismi della fedeltà personale di età carolingia, alle formazioni di marchesi e prìncipi in endemico conflitto per la corona d’Italia, ai conti delle città, al pullulare dei cavalieri e al loro radicarsi nei castelli nel X secolo. Agli inizi dell’XI secolo, con l’irrequietudine politica sia nelle città che nelle campagne, si avranno le prime importanti manifestazioni di una dinamica che finirà per imporre forme nuove di vita sia civile che ecclesiastica. **
### Sinossi
Dagli anni di Odoacre e di Teoderico fino alle soglie dell’età romanica, nascite, crisi e trasformazioni di aristocrazie protagoniste di strutture differenti di potere: da quelle di stampo classico, legittimate da un’antichità di stirpe e da un ruolo di pubblica ufficialità, a quelle sviluppatesi nelle vicende delle conquiste militari e delle carriere ecclesiastiche, ai notabilati cittadini dei secoli VIII e IX, ai nuovi meccanismi della fedeltà personale di età carolingia, alle formazioni di marchesi e prìncipi in endemico conflitto per la corona d’Italia, ai conti delle città, al pullulare dei cavalieri e al loro radicarsi nei castelli nel X secolo. Agli inizi dell’XI secolo, con l’irrequietudine politica sia nelle città che nelle campagne, si avranno le prime importanti manifestazioni di una dinamica che finirà per imporre forme nuove di vita sia civile che ecclesiastica.

Dagli anni di Odoacre e di Teoderico fino alle soglie dell’età romanica, nascite, crisi e trasformazioni di aristocrazie protagoniste di strutture differenti di potere: da quelle di stampo classico, legittimate da un’antichità di stirpe e da un ruolo di pubblica ufficialità, a quelle sviluppatesi nelle vicende delle conquiste militari e delle carriere ecclesiastiche, ai notabilati cittadini dei secoli VIII e IX, ai nuovi meccanismi della fedeltà personale di età carolingia, alle formazioni di marchesi e prìncipi in endemico conflitto per la corona d’Italia, ai conti delle città, al pullulare dei cavalieri e al loro radicarsi nei castelli nel X secolo. Agli inizi dell’XI secolo, con l’irrequietudine politica sia nelle città che nelle campagne, si avranno le prime importanti manifestazioni di una dinamica che finirà per imporre forme nuove di vita sia civile che ecclesiastica. **
### Sinossi
Dagli anni di Odoacre e di Teoderico fino alle soglie dell’età romanica, nascite, crisi e trasformazioni di aristocrazie protagoniste di strutture differenti di potere: da quelle di stampo classico, legittimate da un’antichità di stirpe e da un ruolo di pubblica ufficialità, a quelle sviluppatesi nelle vicende delle conquiste militari e delle carriere ecclesiastiche, ai notabilati cittadini dei secoli VIII e IX, ai nuovi meccanismi della fedeltà personale di età carolingia, alle formazioni di marchesi e prìncipi in endemico conflitto per la corona d’Italia, ai conti delle città, al pullulare dei cavalieri e al loro radicarsi nei castelli nel X secolo. Agli inizi dell’XI secolo, con l’irrequietudine politica sia nelle città che nelle campagne, si avranno le prime importanti manifestazioni di una dinamica che finirà per imporre forme nuove di vita sia civile che ecclesiastica.

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No, non sono ancora morto

“No, non sono ancora morto” è l’autobiografia sincera, ironica e senza filtri di Phil Collins: le canzoni e i concerti, i successi e i fiaschi, l’ascesa al top delle classifiche e nei titoli dei giornali. Collins è uno dei pochissimi artisti ad aver venduto oltre cento milioni di dischi, ma, pur appartenendo da tempo all’aristocrazia del pop, non ha mai perso la capacità di scrivere canzoni in grado di arrivare al cuore degli ascoltatori di tutto il mondo. La sua è la storia di una carriera leggendaria: seduto dietro un tamburo prima ancora di imparare a camminare, dopo la gavetta negli squallidi ma elettrizzanti locali della Swinging London degli anni Sessanta Collins diventò il batterista dei Genesis. Più tardi, con il congedo di Peter Gabriel dal gruppo, si sarebbe guadagnato la luce dei riflettori imponendosi come cantante, e avrebbe raggiunto fama mondiale come solista e compositore con l’uscita di “Face Value” e “In the Air Tonight”. Che si tratti di partecipare a una jam session con Eric Clapton o con Robert Plant, di mettere insieme una big band con Tony Bennett come frontman, di esibirsi due volte nello stesso giorno al Live Aid o di comporre della musica per il blockbuster disneyano “Tarzan”, premio Oscar alla migliore colonna sonora, Collins mantiene sempre un rapporto intimo con la propria musica, e la sua capacità di raccontare, con le note e con le parole, coglie sempre nel segno. **

“No, non sono ancora morto” è l’autobiografia sincera, ironica e senza filtri di Phil Collins: le canzoni e i concerti, i successi e i fiaschi, l’ascesa al top delle classifiche e nei titoli dei giornali. Collins è uno dei pochissimi artisti ad aver venduto oltre cento milioni di dischi, ma, pur appartenendo da tempo all’aristocrazia del pop, non ha mai perso la capacità di scrivere canzoni in grado di arrivare al cuore degli ascoltatori di tutto il mondo. La sua è la storia di una carriera leggendaria: seduto dietro un tamburo prima ancora di imparare a camminare, dopo la gavetta negli squallidi ma elettrizzanti locali della Swinging London degli anni Sessanta Collins diventò il batterista dei Genesis. Più tardi, con il congedo di Peter Gabriel dal gruppo, si sarebbe guadagnato la luce dei riflettori imponendosi come cantante, e avrebbe raggiunto fama mondiale come solista e compositore con l’uscita di “Face Value” e “In the Air Tonight”. Che si tratti di partecipare a una jam session con Eric Clapton o con Robert Plant, di mettere insieme una big band con Tony Bennett come frontman, di esibirsi due volte nello stesso giorno al Live Aid o di comporre della musica per il blockbuster disneyano “Tarzan”, premio Oscar alla migliore colonna sonora, Collins mantiene sempre un rapporto intimo con la propria musica, e la sua capacità di raccontare, con le note e con le parole, coglie sempre nel segno. **

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Nightfall

NIGHTFALL
di Connie Furnari
Genere: Romantic Suspense
Romanzo autoconclusivo in volume unico
«Credi che questa sia una fiaba, ma non è così. Se ti bacio, dopo non vivremo felici in un castello. Non sai cosa ti aspetta, ignori cosa nasconde il mio passato. I tuoi sogni romantici da ragazzina potrebbero trasformarsi in incubi.»
«Lo so, Caden. Se tu mi baci… io potrei morire. Mi hai fatta a pezzi, mi hai spezzata dentro. Ma è per questo che ti voglio, più di quanto abbia mai voluto nessun altro.»
Essere una ragazza modello, è sempre stato lo scopo di Chelsea. Dopo il diploma, decide di perfezionarsi nel canto al Berklee College of Music, il più famoso conservatorio di musica contemporanea di Boston.
Ma i suoi sforzi non l’hanno mai fatta essere all’altezza di sua sorella maggiore Erin, amata e ammirata da tutti.
Soprattutto agli occhi del padre, il reverendo Douglas, un uomo rude e retrogrado, rispettato dalla propria parrocchia e dall’intero quartiere di Dorchester.
La vita di Chelsea e della sua famiglia non è stata più la stessa, da quando Erin è morta, un paio d’anni prima, in circostanze ignote.
Quella notte ha sconvolto così tanto la comunità parrocchiale, da convincere il reverendo a istituire un’associazione di beneficenza per aiutare le persone in difficoltà.
Lavorando come volontaria e vivendo la sua esistenza monotona, Chelsea conosce Caden, evitato da tutti perché considerato un criminale.
Bellissimo e senza regole, motociclista, con una vita segnata da ogni tipo di eccesso, sempre a caccia di risse e di donne. E di qualcosa di peggio, forse.
Caden è l’adrenalina pura, il pericolo e la sensualità, e Chelsea si sente subito attratta da lui. Ma rimane sconvolta quando il padre le proibisce di vederlo, perché sospettato di essere il solo responsabile della morte di Erin.
L’attrazione esplode dirompente tra Chelsea e Caden, portando alla luce cupe verità sul passato, che nessuno ha mai scoperto.
Lei si perde in una passione che non ha mai provato, pur conoscendo il rischio che sta correndo. Qualunque donna si innamori di Caden Hughes, rischia di sprofondare nell’oscurità.
NIGHTFALL (stralcio)
Caden era l’unico che avrebbe mai potuto capirmi. Anche se conoscevo il rischio che correvo.
La paura che provavo a stargli vicino, non mi impediva comunque di amarlo.
«Sono innamorata di te» mormorai con un gemito. Trovarmi davanti a lui, da sola, mi eccitò ancora di più.
Tremai, appena mi sentii afferrare, nel buio.
Da quelle braccia muscolose, che mi strinsero, quasi fino a farmi soffocare. «No. Tu sei innamorata del pericolo…» mi corresse, parlandomi in modo rude.
«Io ti amo» dissi forte, anche se la voce mi tremava.
Comprese che stavolta non sarebbe riuscito a spaventarmi, ad allontanarmi.
I suoi occhi azzurri divennero simili a quelli di un animale, pronti a sbranare la preda. Lo lasciai fare, quando si spinse contro di me, imprigionandomi fra le sue braccia.
«Una volta cominciato, non si torna indietro» la sua, fu una minaccia. Sensuale e decisiva, che avevo a lungo atteso. «Dovrai accettarne tutte le conseguenze. E conosci bene la fine che potrebbe portare.»
Gli accarezzai il collo con la punta delle dita. «Per te, io sono disposta a rischiare.»
Il suo calore mi avvolse, appena morse il mio labbro inferiore, con un bacio che mi lasciò senza fiato.
Smisi di respirare, soffocai assaporando la sua bocca, mentre le sue mani mi afferravano i fianchi e incollavano i nostri corpi.
Caden mi avrebbe portata alla rovina.
Ma per lui, io avrei rinunciato a tutto.
Altri romance dell’autrice su Amazon Kindle Unlimited:
SUNSET VALLEY
BLUE DESIRE
STARCROSSED
CHEER
SWEET WHISPERS
WINTER SNOW
PECADOR vol. 1 – scritto con Aura Conte
PECADOR vol. 2 – scritto con Aura Conte
REVOLVER – scritto con Aura Conte
CINDERS – scritto con Aura Conte
HELLFIRE
Pagina dell’autrice:
https://www.amazon.it/Connie-Furnari/e/B00MX4Q6JU
**
### Sinossi
NIGHTFALL
di Connie Furnari
Genere: Romantic Suspense
Romanzo autoconclusivo in volume unico
«Credi che questa sia una fiaba, ma non è così. Se ti bacio, dopo non vivremo felici in un castello. Non sai cosa ti aspetta, ignori cosa nasconde il mio passato. I tuoi sogni romantici da ragazzina potrebbero trasformarsi in incubi.»
«Lo so, Caden. Se tu mi baci… io potrei morire. Mi hai fatta a pezzi, mi hai spezzata dentro. Ma è per questo che ti voglio, più di quanto abbia mai voluto nessun altro.»
Essere una ragazza modello, è sempre stato lo scopo di Chelsea. Dopo il diploma, decide di perfezionarsi nel canto al Berklee College of Music, il più famoso conservatorio di musica contemporanea di Boston.
Ma i suoi sforzi non l’hanno mai fatta essere all’altezza di sua sorella maggiore Erin, amata e ammirata da tutti.
Soprattutto agli occhi del padre, il reverendo Douglas, un uomo rude e retrogrado, rispettato dalla propria parrocchia e dall’intero quartiere di Dorchester.
La vita di Chelsea e della sua famiglia non è stata più la stessa, da quando Erin è morta, un paio d’anni prima, in circostanze ignote.
Quella notte ha sconvolto così tanto la comunità parrocchiale, da convincere il reverendo a istituire un’associazione di beneficenza per aiutare le persone in difficoltà.
Lavorando come volontaria e vivendo la sua esistenza monotona, Chelsea conosce Caden, evitato da tutti perché considerato un criminale.
Bellissimo e senza regole, motociclista, con una vita segnata da ogni tipo di eccesso, sempre a caccia di risse e di donne. E di qualcosa di peggio, forse.
Caden è l’adrenalina pura, il pericolo e la sensualità, e Chelsea si sente subito attratta da lui. Ma rimane sconvolta quando il padre le proibisce di vederlo, perché sospettato di essere il solo responsabile della morte di Erin.
L’attrazione esplode dirompente tra Chelsea e Caden, portando alla luce cupe verità sul passato, che nessuno ha mai scoperto.
Lei si perde in una passione che non ha mai provato, pur conoscendo il rischio che sta correndo. Qualunque donna si innamori di Caden Hughes, rischia di sprofondare nell’oscurità.
NIGHTFALL (stralcio)
Caden era l’unico che avrebbe mai potuto capirmi. Anche se conoscevo il rischio che correvo.
La paura che provavo a stargli vicino, non mi impediva comunque di amarlo.
«Sono innamorata di te» mormorai con un gemito. Trovarmi davanti a lui, da sola, mi eccitò ancora di più.
Tremai, appena mi sentii afferrare, nel buio.
Da quelle braccia muscolose, che mi strinsero, quasi fino a farmi soffocare. «No. Tu sei innamorata del pericolo…» mi corresse, parlandomi in modo rude.
«Io ti amo» dissi forte, anche se la voce mi tremava.
Comprese che stavolta non sarebbe riuscito a spaventarmi, ad allontanarmi.
I suoi occhi azzurri divennero simili a quelli di un animale, pronti a sbranare la preda. Lo lasciai fare, quando si spinse contro di me, imprigionandomi fra le sue braccia.
«Una volta cominciato, non si torna indietro» la sua, fu una minaccia. Sensuale e decisiva, che avevo a lungo atteso. «Dovrai accettarne tutte le conseguenze. E conosci bene la fine che potrebbe portare.»
Gli accarezzai il collo con la punta delle dita. «Per te, io sono disposta a rischiare.»
Il suo calore mi avvolse, appena morse il mio labbro inferiore, con un bacio che mi lasciò senza fiato.
Smisi di respirare, soffocai assaporando la sua bocca, mentre le sue mani mi afferravano i fianchi e incollavano i nostri corpi.
Caden mi avrebbe portata alla rovina.
Ma per lui, io avrei rinunciato a tutto.
Altri romance dell’autrice su Amazon Kindle Unlimited:
SUNSET VALLEY
BLUE DESIRE
STARCROSSED
CHEER
SWEET WHISPERS
WINTER SNOW
PECADOR vol. 1 – scritto con Aura Conte
PECADOR vol. 2 – scritto con Aura Conte
REVOLVER – scritto con Aura Conte
CINDERS – scritto con Aura Conte
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NIGHTFALL
di Connie Furnari
Genere: Romantic Suspense
Romanzo autoconclusivo in volume unico
«Credi che questa sia una fiaba, ma non è così. Se ti bacio, dopo non vivremo felici in un castello. Non sai cosa ti aspetta, ignori cosa nasconde il mio passato. I tuoi sogni romantici da ragazzina potrebbero trasformarsi in incubi.»
«Lo so, Caden. Se tu mi baci… io potrei morire. Mi hai fatta a pezzi, mi hai spezzata dentro. Ma è per questo che ti voglio, più di quanto abbia mai voluto nessun altro.»
Essere una ragazza modello, è sempre stato lo scopo di Chelsea. Dopo il diploma, decide di perfezionarsi nel canto al Berklee College of Music, il più famoso conservatorio di musica contemporanea di Boston.
Ma i suoi sforzi non l’hanno mai fatta essere all’altezza di sua sorella maggiore Erin, amata e ammirata da tutti.
Soprattutto agli occhi del padre, il reverendo Douglas, un uomo rude e retrogrado, rispettato dalla propria parrocchia e dall’intero quartiere di Dorchester.
La vita di Chelsea e della sua famiglia non è stata più la stessa, da quando Erin è morta, un paio d’anni prima, in circostanze ignote.
Quella notte ha sconvolto così tanto la comunità parrocchiale, da convincere il reverendo a istituire un’associazione di beneficenza per aiutare le persone in difficoltà.
Lavorando come volontaria e vivendo la sua esistenza monotona, Chelsea conosce Caden, evitato da tutti perché considerato un criminale.
Bellissimo e senza regole, motociclista, con una vita segnata da ogni tipo di eccesso, sempre a caccia di risse e di donne. E di qualcosa di peggio, forse.
Caden è l’adrenalina pura, il pericolo e la sensualità, e Chelsea si sente subito attratta da lui. Ma rimane sconvolta quando il padre le proibisce di vederlo, perché sospettato di essere il solo responsabile della morte di Erin.
L’attrazione esplode dirompente tra Chelsea e Caden, portando alla luce cupe verità sul passato, che nessuno ha mai scoperto.
Lei si perde in una passione che non ha mai provato, pur conoscendo il rischio che sta correndo. Qualunque donna si innamori di Caden Hughes, rischia di sprofondare nell’oscurità.
NIGHTFALL (stralcio)
Caden era l’unico che avrebbe mai potuto capirmi. Anche se conoscevo il rischio che correvo.
La paura che provavo a stargli vicino, non mi impediva comunque di amarlo.
«Sono innamorata di te» mormorai con un gemito. Trovarmi davanti a lui, da sola, mi eccitò ancora di più.
Tremai, appena mi sentii afferrare, nel buio.
Da quelle braccia muscolose, che mi strinsero, quasi fino a farmi soffocare. «No. Tu sei innamorata del pericolo…» mi corresse, parlandomi in modo rude.
«Io ti amo» dissi forte, anche se la voce mi tremava.
Comprese che stavolta non sarebbe riuscito a spaventarmi, ad allontanarmi.
I suoi occhi azzurri divennero simili a quelli di un animale, pronti a sbranare la preda. Lo lasciai fare, quando si spinse contro di me, imprigionandomi fra le sue braccia.
«Una volta cominciato, non si torna indietro» la sua, fu una minaccia. Sensuale e decisiva, che avevo a lungo atteso. «Dovrai accettarne tutte le conseguenze. E conosci bene la fine che potrebbe portare.»
Gli accarezzai il collo con la punta delle dita. «Per te, io sono disposta a rischiare.»
Il suo calore mi avvolse, appena morse il mio labbro inferiore, con un bacio che mi lasciò senza fiato.
Smisi di respirare, soffocai assaporando la sua bocca, mentre le sue mani mi afferravano i fianchi e incollavano i nostri corpi.
Caden mi avrebbe portata alla rovina.
Ma per lui, io avrei rinunciato a tutto.
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BLUE DESIRE
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PECADOR vol. 2 – scritto con Aura Conte
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**
### Sinossi
NIGHTFALL
di Connie Furnari
Genere: Romantic Suspense
Romanzo autoconclusivo in volume unico
«Credi che questa sia una fiaba, ma non è così. Se ti bacio, dopo non vivremo felici in un castello. Non sai cosa ti aspetta, ignori cosa nasconde il mio passato. I tuoi sogni romantici da ragazzina potrebbero trasformarsi in incubi.»
«Lo so, Caden. Se tu mi baci… io potrei morire. Mi hai fatta a pezzi, mi hai spezzata dentro. Ma è per questo che ti voglio, più di quanto abbia mai voluto nessun altro.»
Essere una ragazza modello, è sempre stato lo scopo di Chelsea. Dopo il diploma, decide di perfezionarsi nel canto al Berklee College of Music, il più famoso conservatorio di musica contemporanea di Boston.
Ma i suoi sforzi non l’hanno mai fatta essere all’altezza di sua sorella maggiore Erin, amata e ammirata da tutti.
Soprattutto agli occhi del padre, il reverendo Douglas, un uomo rude e retrogrado, rispettato dalla propria parrocchia e dall’intero quartiere di Dorchester.
La vita di Chelsea e della sua famiglia non è stata più la stessa, da quando Erin è morta, un paio d’anni prima, in circostanze ignote.
Quella notte ha sconvolto così tanto la comunità parrocchiale, da convincere il reverendo a istituire un’associazione di beneficenza per aiutare le persone in difficoltà.
Lavorando come volontaria e vivendo la sua esistenza monotona, Chelsea conosce Caden, evitato da tutti perché considerato un criminale.
Bellissimo e senza regole, motociclista, con una vita segnata da ogni tipo di eccesso, sempre a caccia di risse e di donne. E di qualcosa di peggio, forse.
Caden è l’adrenalina pura, il pericolo e la sensualità, e Chelsea si sente subito attratta da lui. Ma rimane sconvolta quando il padre le proibisce di vederlo, perché sospettato di essere il solo responsabile della morte di Erin.
L’attrazione esplode dirompente tra Chelsea e Caden, portando alla luce cupe verità sul passato, che nessuno ha mai scoperto.
Lei si perde in una passione che non ha mai provato, pur conoscendo il rischio che sta correndo. Qualunque donna si innamori di Caden Hughes, rischia di sprofondare nell’oscurità.
NIGHTFALL (stralcio)
Caden era l’unico che avrebbe mai potuto capirmi. Anche se conoscevo il rischio che correvo.
La paura che provavo a stargli vicino, non mi impediva comunque di amarlo.
«Sono innamorata di te» mormorai con un gemito. Trovarmi davanti a lui, da sola, mi eccitò ancora di più.
Tremai, appena mi sentii afferrare, nel buio.
Da quelle braccia muscolose, che mi strinsero, quasi fino a farmi soffocare. «No. Tu sei innamorata del pericolo…» mi corresse, parlandomi in modo rude.
«Io ti amo» dissi forte, anche se la voce mi tremava.
Comprese che stavolta non sarebbe riuscito a spaventarmi, ad allontanarmi.
I suoi occhi azzurri divennero simili a quelli di un animale, pronti a sbranare la preda. Lo lasciai fare, quando si spinse contro di me, imprigionandomi fra le sue braccia.
«Una volta cominciato, non si torna indietro» la sua, fu una minaccia. Sensuale e decisiva, che avevo a lungo atteso. «Dovrai accettarne tutte le conseguenze. E conosci bene la fine che potrebbe portare.»
Gli accarezzai il collo con la punta delle dita. «Per te, io sono disposta a rischiare.»
Il suo calore mi avvolse, appena morse il mio labbro inferiore, con un bacio che mi lasciò senza fiato.
Smisi di respirare, soffocai assaporando la sua bocca, mentre le sue mani mi afferravano i fianchi e incollavano i nostri corpi.
Caden mi avrebbe portata alla rovina.
Ma per lui, io avrei rinunciato a tutto.
Altri romance dell’autrice su Amazon Kindle Unlimited:
SUNSET VALLEY
BLUE DESIRE
STARCROSSED
CHEER
SWEET WHISPERS
WINTER SNOW
PECADOR vol. 1 – scritto con Aura Conte
PECADOR vol. 2 – scritto con Aura Conte
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Next: Piccolo libro sulla globalizzazione e sul mondo che verrà

Next: la prossima puntata del mondo. Sara la globalizzazione? Alessandro Baricco parte da qui. E si interroga con la semplicità che esigono i fenomeni piu complessi. Cosa intendiamo con globalizzazione? E’ solo uno slogan? E’ un paradiso inevitabile o un inferno annunciato? E’ come l’Illuminismo o come la Rivoluzione industriale? Mette in circolo idee che mutano il corso degli eventi o produce eventi che mutano il nostro modo di pensare? Baricco mette alla prova definizioni incerte, esemplifica, immagina, racconta, e via via sgomitola un filo di pensieri che ci riportano li. Al “problema che ci riguarda tutti”. All’imminenza dei compiti che ci spettano.

Next: la prossima puntata del mondo. Sara la globalizzazione? Alessandro Baricco parte da qui. E si interroga con la semplicità che esigono i fenomeni piu complessi. Cosa intendiamo con globalizzazione? E’ solo uno slogan? E’ un paradiso inevitabile o un inferno annunciato? E’ come l’Illuminismo o come la Rivoluzione industriale? Mette in circolo idee che mutano il corso degli eventi o produce eventi che mutano il nostro modo di pensare? Baricco mette alla prova definizioni incerte, esemplifica, immagina, racconta, e via via sgomitola un filo di pensieri che ci riportano li. Al “problema che ci riguarda tutti”. All’imminenza dei compiti che ci spettano.

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Neve in agosto

Brooklyn, 1946. Michael Devlin, un ragazzino irlandese di undici anni, vive con la madre in un casermone popolare. Il padre è morto in guerra, in Belgio. Nel mondo di Michael, il mondo del quartiere, della parrocchia, degli immigrati irlandesi, italiani e polacchi, dei fumetti e dei film d’avventura, entra all’improvviso una figura inaspettata: un rabbino di Praga, scampato all’Olocausto e assegnato alla misera sinagoga di Brooklyn. Nasce una belllissima amicizia: il rabbino racconta le leggende della magica città di Praga e il ragazzino gli insegna altri misteri, quelli della lingua inglese e della realtà dell’America e del baseball.

Brooklyn, 1946. Michael Devlin, un ragazzino irlandese di undici anni, vive con la madre in un casermone popolare. Il padre è morto in guerra, in Belgio. Nel mondo di Michael, il mondo del quartiere, della parrocchia, degli immigrati irlandesi, italiani e polacchi, dei fumetti e dei film d’avventura, entra all’improvviso una figura inaspettata: un rabbino di Praga, scampato all’Olocausto e assegnato alla misera sinagoga di Brooklyn. Nasce una belllissima amicizia: il rabbino racconta le leggende della magica città di Praga e il ragazzino gli insegna altri misteri, quelli della lingua inglese e della realtà dell’America e del baseball.

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Nessun altro uomo

Giunta nel selvaggio West per entrare in possesso dei terreni ereditati da suo marito, deceduto all’indomani di un matrimonio per procura, la giovane Skylar Connor viene rapita e fatta prigioniera dal bellissimo Falco, figlio di una donna sioux e di un lord inglese. Ma questa piccola disavventura è ancora niente rispetto a ciò che la ragazza sta per scoprire: quell’arrogante e insopportabile mezzosangue è in realtà il legittimo lord Douglas ovvero… suo marito! Tra malintesi, incomprensioni e una sensualissima attrazione reciproca, s’intrecciano le storie di due anime ribelli: due cuori passionali e generosi alla ricerca del più dolce e grande amore. **
### Sinossi
Giunta nel selvaggio West per entrare in possesso dei terreni ereditati da suo marito, deceduto all’indomani di un matrimonio per procura, la giovane Skylar Connor viene rapita e fatta prigioniera dal bellissimo Falco, figlio di una donna sioux e di un lord inglese. Ma questa piccola disavventura è ancora niente rispetto a ciò che la ragazza sta per scoprire: quell’arrogante e insopportabile mezzosangue è in realtà il legittimo lord Douglas ovvero… suo marito! Tra malintesi, incomprensioni e una sensualissima attrazione reciproca, s’intrecciano le storie di due anime ribelli: due cuori passionali e generosi alla ricerca del più dolce e grande amore.

Giunta nel selvaggio West per entrare in possesso dei terreni ereditati da suo marito, deceduto all’indomani di un matrimonio per procura, la giovane Skylar Connor viene rapita e fatta prigioniera dal bellissimo Falco, figlio di una donna sioux e di un lord inglese. Ma questa piccola disavventura è ancora niente rispetto a ciò che la ragazza sta per scoprire: quell’arrogante e insopportabile mezzosangue è in realtà il legittimo lord Douglas ovvero… suo marito! Tra malintesi, incomprensioni e una sensualissima attrazione reciproca, s’intrecciano le storie di due anime ribelli: due cuori passionali e generosi alla ricerca del più dolce e grande amore. **
### Sinossi
Giunta nel selvaggio West per entrare in possesso dei terreni ereditati da suo marito, deceduto all’indomani di un matrimonio per procura, la giovane Skylar Connor viene rapita e fatta prigioniera dal bellissimo Falco, figlio di una donna sioux e di un lord inglese. Ma questa piccola disavventura è ancora niente rispetto a ciò che la ragazza sta per scoprire: quell’arrogante e insopportabile mezzosangue è in realtà il legittimo lord Douglas ovvero… suo marito! Tra malintesi, incomprensioni e una sensualissima attrazione reciproca, s’intrecciano le storie di due anime ribelli: due cuori passionali e generosi alla ricerca del più dolce e grande amore.

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Nella pancia dei 5 Stelle: Viaggio nei bassifondi del Web grillino.

Ho navigato per più di un anno nei bassifondi dei gruppi Facebook dei simpatizzanti grillini. Nelle pagine non ufficiali del Movimento 5 Stelle, quelle però più autentiche e genuine… La pancia, lo zoccolo duro dei sostenitori di Grillo, quelli che lo voterebbero senza se e senza ma.
Giorni e giorni per seguire, leggere, conoscere, tentare di capire chi sono realmente e cosa pensano. Ho usato un nome di fantasia e un profilo di fantasia, mi sono iscritto a decine di questi gruppi, ho interagito, commentato, ascoltato, sono stato insultato, minacciato, cacciato.
Di questo mondo ne ho ricavato un quadro inquietante e sconvolgente. Il M5S è tutto e il contrario di tutto. Tra di loro ci sono anche neonazisti e nostalgici comunisti, partigiani e fascisti, ammiratori di Almirante e di Berlinguer, razzisti, xenofobi e cattolici, omofobi, gay, negazionisti, NoVax, NoEuro, NoTav, NoTap, ecc… Ognuno si è costruito la sua visione personale del M5S e vi coabita tranquillamente con l’unico minimo comune denominatore della frustrazione, della rabbia contro la Casta dei politici in generale e dello sloagan “onestà onestà”.
I loro responsabili politici si guardano bene dal prendere posizioni precise. Fuori dall’euro, dentro l’Euro, forse si, no, ma non ora, vedremo.
Questo instant book è dedicato a tutti quelli che “per protesta” sono orientati a votare per il M5S e, in particolare, è dedicato all’ex Presidente del Senato, Pietro Grasso e a tutti quelli che come lui, nei salotti della sinistra, si illudono di poter ipotizzare una alleanza con i cinquestelle fondata su alcuni “valori comuni”.
Ipotizzare valori comuni con i Cinquestelle infatti significa non conoscere come è composta una larga fetta della base del suo elettorato. Potrebbe farlo Salvini, ma non Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Pietro…. Pietro? **
### Sinossi
Ho navigato per più di un anno nei bassifondi dei gruppi Facebook dei simpatizzanti grillini. Nelle pagine non ufficiali del Movimento 5 Stelle, quelle però più autentiche e genuine… La pancia, lo zoccolo duro dei sostenitori di Grillo, quelli che lo voterebbero senza se e senza ma.
Giorni e giorni per seguire, leggere, conoscere, tentare di capire chi sono realmente e cosa pensano. Ho usato un nome di fantasia e un profilo di fantasia, mi sono iscritto a decine di questi gruppi, ho interagito, commentato, ascoltato, sono stato insultato, minacciato, cacciato.
Di questo mondo ne ho ricavato un quadro inquietante e sconvolgente. Il M5S è tutto e il contrario di tutto. Tra di loro ci sono anche neonazisti e nostalgici comunisti, partigiani e fascisti, ammiratori di Almirante e di Berlinguer, razzisti, xenofobi e cattolici, omofobi, gay, negazionisti, NoVax, NoEuro, NoTav, NoTap, ecc… Ognuno si è costruito la sua visione personale del M5S e vi coabita tranquillamente con l’unico minimo comune denominatore della frustrazione, della rabbia contro la Casta dei politici in generale e dello sloagan “onestà onestà”.
I loro responsabili politici si guardano bene dal prendere posizioni precise. Fuori dall’euro, dentro l’Euro, forse si, no, ma non ora, vedremo.
Questo instant book è dedicato a tutti quelli che “per protesta” sono orientati a votare per il M5S e, in particolare, è dedicato all’ex Presidente del Senato, Pietro Grasso e a tutti quelli che come lui, nei salotti della sinistra, si illudono di poter ipotizzare una alleanza con i cinquestelle fondata su alcuni “valori comuni”.
Ipotizzare valori comuni con i Cinquestelle infatti significa non conoscere come è composta una larga fetta della base del suo elettorato. Potrebbe farlo Salvini, ma non Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Pietro…. Pietro?

Ho navigato per più di un anno nei bassifondi dei gruppi Facebook dei simpatizzanti grillini. Nelle pagine non ufficiali del Movimento 5 Stelle, quelle però più autentiche e genuine… La pancia, lo zoccolo duro dei sostenitori di Grillo, quelli che lo voterebbero senza se e senza ma.
Giorni e giorni per seguire, leggere, conoscere, tentare di capire chi sono realmente e cosa pensano. Ho usato un nome di fantasia e un profilo di fantasia, mi sono iscritto a decine di questi gruppi, ho interagito, commentato, ascoltato, sono stato insultato, minacciato, cacciato.
Di questo mondo ne ho ricavato un quadro inquietante e sconvolgente. Il M5S è tutto e il contrario di tutto. Tra di loro ci sono anche neonazisti e nostalgici comunisti, partigiani e fascisti, ammiratori di Almirante e di Berlinguer, razzisti, xenofobi e cattolici, omofobi, gay, negazionisti, NoVax, NoEuro, NoTav, NoTap, ecc… Ognuno si è costruito la sua visione personale del M5S e vi coabita tranquillamente con l’unico minimo comune denominatore della frustrazione, della rabbia contro la Casta dei politici in generale e dello sloagan “onestà onestà”.
I loro responsabili politici si guardano bene dal prendere posizioni precise. Fuori dall’euro, dentro l’Euro, forse si, no, ma non ora, vedremo.
Questo instant book è dedicato a tutti quelli che “per protesta” sono orientati a votare per il M5S e, in particolare, è dedicato all’ex Presidente del Senato, Pietro Grasso e a tutti quelli che come lui, nei salotti della sinistra, si illudono di poter ipotizzare una alleanza con i cinquestelle fondata su alcuni “valori comuni”.
Ipotizzare valori comuni con i Cinquestelle infatti significa non conoscere come è composta una larga fetta della base del suo elettorato. Potrebbe farlo Salvini, ma non Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Pietro…. Pietro? **
### Sinossi
Ho navigato per più di un anno nei bassifondi dei gruppi Facebook dei simpatizzanti grillini. Nelle pagine non ufficiali del Movimento 5 Stelle, quelle però più autentiche e genuine… La pancia, lo zoccolo duro dei sostenitori di Grillo, quelli che lo voterebbero senza se e senza ma.
Giorni e giorni per seguire, leggere, conoscere, tentare di capire chi sono realmente e cosa pensano. Ho usato un nome di fantasia e un profilo di fantasia, mi sono iscritto a decine di questi gruppi, ho interagito, commentato, ascoltato, sono stato insultato, minacciato, cacciato.
Di questo mondo ne ho ricavato un quadro inquietante e sconvolgente. Il M5S è tutto e il contrario di tutto. Tra di loro ci sono anche neonazisti e nostalgici comunisti, partigiani e fascisti, ammiratori di Almirante e di Berlinguer, razzisti, xenofobi e cattolici, omofobi, gay, negazionisti, NoVax, NoEuro, NoTav, NoTap, ecc… Ognuno si è costruito la sua visione personale del M5S e vi coabita tranquillamente con l’unico minimo comune denominatore della frustrazione, della rabbia contro la Casta dei politici in generale e dello sloagan “onestà onestà”.
I loro responsabili politici si guardano bene dal prendere posizioni precise. Fuori dall’euro, dentro l’Euro, forse si, no, ma non ora, vedremo.
Questo instant book è dedicato a tutti quelli che “per protesta” sono orientati a votare per il M5S e, in particolare, è dedicato all’ex Presidente del Senato, Pietro Grasso e a tutti quelli che come lui, nei salotti della sinistra, si illudono di poter ipotizzare una alleanza con i cinquestelle fondata su alcuni “valori comuni”.
Ipotizzare valori comuni con i Cinquestelle infatti significa non conoscere come è composta una larga fetta della base del suo elettorato. Potrebbe farlo Salvini, ma non Liberi e Uguali di Pietro Grasso. Pietro…. Pietro?

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Nel segno dell’anguilla

**Un padre, un figlio,** **una storia di formazione e** **di scoperta della natura.**
Durante le magiche notti d’estate in cui i pipistrelli sorvolano il torrente al chiaro di luna, un padre e un figlio vanno a pesca di anguille ed escogitano sempre nuovi metodi per mettere le mani su questa creatura degli abissi, del buio e del fango, per catturare il suo corpo viscido e guizzante e guardare nei suoi occhi nerissimi. Dandole la caccia imparano a conoscersi, a cementare un rapporto fatto soprattutto di silenzi, ma anche di rispetto e complicità. La sfida con l’animale più sfuggente di tutti insegna al ragazzo a fare della natura una maestra, una guida. Nel ricordo di suo padre e delle tante cose rimaste fra loro non dette, **Patrik Svensson** racconta una storia di formazione sullo sfondo di un mistero che per millenni ha affascinato pensatori, scienziati, esploratori: da chi, come Aristotele, dell’anguilla ha studiato l’origine, l’essenza e le sorprendenti metamorfosi – essere anfibio, serpente di mare, pesce d’acqua salata o dolce – a un giovanissimo Freud che si è dedicato con ostinazione allo studio dei suoi meccanismi riproduttivi; fino ai biologi che hanno scandagliato gli oceani per seguire le sue migrazioni dal Mar dei Sargassi ai fiumi d’Europa e d’America, e ritorno. E oggi il rischio dell’estinzione accomuna il destino di questo animale a quello dell’uomo, facendone un simbolo dell’emergenza ambientale.
**Nel segno dell’anguilla è un libro unico, che esula da ogni genere: memoir, racconto naturalistico, riflessione su un viaggio che è insieme scoperta e ritorno alle origini. E che inevitabilmente ci riporta a noi, e agli interrogativi irrisolti del viaggio che è la nostra vita.**
**
### Sinossi
**Un padre, un figlio,** **una storia di formazione e** **di scoperta della natura.**
Durante le magiche notti d’estate in cui i pipistrelli sorvolano il torrente al chiaro di luna, un padre e un figlio vanno a pesca di anguille ed escogitano sempre nuovi metodi per mettere le mani su questa creatura degli abissi, del buio e del fango, per catturare il suo corpo viscido e guizzante e guardare nei suoi occhi nerissimi. Dandole la caccia imparano a conoscersi, a cementare un rapporto fatto soprattutto di silenzi, ma anche di rispetto e complicità. La sfida con l’animale più sfuggente di tutti insegna al ragazzo a fare della natura una maestra, una guida. Nel ricordo di suo padre e delle tante cose rimaste fra loro non dette, **Patrik Svensson** racconta una storia di formazione sullo sfondo di un mistero che per millenni ha affascinato pensatori, scienziati, esploratori: da chi, come Aristotele, dell’anguilla ha studiato l’origine, l’essenza e le sorprendenti metamorfosi – essere anfibio, serpente di mare, pesce d’acqua salata o dolce – a un giovanissimo Freud che si è dedicato con ostinazione allo studio dei suoi meccanismi riproduttivi; fino ai biologi che hanno scandagliato gli oceani per seguire le sue migrazioni dal Mar dei Sargassi ai fiumi d’Europa e d’America, e ritorno. E oggi il rischio dell’estinzione accomuna il destino di questo animale a quello dell’uomo, facendone un simbolo dell’emergenza ambientale.
**Nel segno dell’anguilla è un libro unico, che esula da ogni genere: memoir, racconto naturalistico, riflessione su un viaggio che è insieme scoperta e ritorno alle origini. E che inevitabilmente ci riporta a noi, e agli interrogativi irrisolti del viaggio che è la nostra vita.**

**Un padre, un figlio,** **una storia di formazione e** **di scoperta della natura.**
Durante le magiche notti d’estate in cui i pipistrelli sorvolano il torrente al chiaro di luna, un padre e un figlio vanno a pesca di anguille ed escogitano sempre nuovi metodi per mettere le mani su questa creatura degli abissi, del buio e del fango, per catturare il suo corpo viscido e guizzante e guardare nei suoi occhi nerissimi. Dandole la caccia imparano a conoscersi, a cementare un rapporto fatto soprattutto di silenzi, ma anche di rispetto e complicità. La sfida con l’animale più sfuggente di tutti insegna al ragazzo a fare della natura una maestra, una guida. Nel ricordo di suo padre e delle tante cose rimaste fra loro non dette, **Patrik Svensson** racconta una storia di formazione sullo sfondo di un mistero che per millenni ha affascinato pensatori, scienziati, esploratori: da chi, come Aristotele, dell’anguilla ha studiato l’origine, l’essenza e le sorprendenti metamorfosi – essere anfibio, serpente di mare, pesce d’acqua salata o dolce – a un giovanissimo Freud che si è dedicato con ostinazione allo studio dei suoi meccanismi riproduttivi; fino ai biologi che hanno scandagliato gli oceani per seguire le sue migrazioni dal Mar dei Sargassi ai fiumi d’Europa e d’America, e ritorno. E oggi il rischio dell’estinzione accomuna il destino di questo animale a quello dell’uomo, facendone un simbolo dell’emergenza ambientale.
**Nel segno dell’anguilla è un libro unico, che esula da ogni genere: memoir, racconto naturalistico, riflessione su un viaggio che è insieme scoperta e ritorno alle origini. E che inevitabilmente ci riporta a noi, e agli interrogativi irrisolti del viaggio che è la nostra vita.**
**
### Sinossi
**Un padre, un figlio,** **una storia di formazione e** **di scoperta della natura.**
Durante le magiche notti d’estate in cui i pipistrelli sorvolano il torrente al chiaro di luna, un padre e un figlio vanno a pesca di anguille ed escogitano sempre nuovi metodi per mettere le mani su questa creatura degli abissi, del buio e del fango, per catturare il suo corpo viscido e guizzante e guardare nei suoi occhi nerissimi. Dandole la caccia imparano a conoscersi, a cementare un rapporto fatto soprattutto di silenzi, ma anche di rispetto e complicità. La sfida con l’animale più sfuggente di tutti insegna al ragazzo a fare della natura una maestra, una guida. Nel ricordo di suo padre e delle tante cose rimaste fra loro non dette, **Patrik Svensson** racconta una storia di formazione sullo sfondo di un mistero che per millenni ha affascinato pensatori, scienziati, esploratori: da chi, come Aristotele, dell’anguilla ha studiato l’origine, l’essenza e le sorprendenti metamorfosi – essere anfibio, serpente di mare, pesce d’acqua salata o dolce – a un giovanissimo Freud che si è dedicato con ostinazione allo studio dei suoi meccanismi riproduttivi; fino ai biologi che hanno scandagliato gli oceani per seguire le sue migrazioni dal Mar dei Sargassi ai fiumi d’Europa e d’America, e ritorno. E oggi il rischio dell’estinzione accomuna il destino di questo animale a quello dell’uomo, facendone un simbolo dell’emergenza ambientale.
**Nel segno dell’anguilla è un libro unico, che esula da ogni genere: memoir, racconto naturalistico, riflessione su un viaggio che è insieme scoperta e ritorno alle origini. E che inevitabilmente ci riporta a noi, e agli interrogativi irrisolti del viaggio che è la nostra vita.**

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Nachos e ciliegie

Un racconto della serie Mary’s Boys
Darwin Michaels sta vivendo la vita dei suoi sogni a Denver. Tuttavia, nonostante la grande città gli offra il lavoro perfetto, pasti deliziosi e innumerevoli appuntamenti, lui sta perdendo la speranza di trovare l’uomo che possa tenere vivo il suo interesse per più di una notte. Finché non mette gli occhi su Cody Russell.
Cody ha appena raggiunto l’obiettivo della sua vita: andarsene dal Kansas. In un colpo solo, all’Hamburger Mary trova un lavoro, una nuova famiglia e la possibilità di stare con altre persone gay! Gli manca solo qualcuno di speciale. Quando Darwin gli dimostra il suo interesse, Cody pensa che sia troppo bello per essere vero. In fondo, cosa potrà mai trovare Darwin in un cameriere che ha abbandonato gli studi?
Mentre Darwin s’innamora di lui, Cody cerca di capire il proprio valore, ma quando il passato arriva a minacciare la fragile vita che sta costruendo, precipita in un momento di cupa depressione. Darwin, però, è deciso a mostrargli che l’amore, una famiglia e una casa sono lì ad attenderlo… Accetterà Cody ciò che gli viene offerto? **
### Sinossi
Un racconto della serie Mary’s Boys
Darwin Michaels sta vivendo la vita dei suoi sogni a Denver. Tuttavia, nonostante la grande città gli offra il lavoro perfetto, pasti deliziosi e innumerevoli appuntamenti, lui sta perdendo la speranza di trovare l’uomo che possa tenere vivo il suo interesse per più di una notte. Finché non mette gli occhi su Cody Russell.
Cody ha appena raggiunto l’obiettivo della sua vita: andarsene dal Kansas. In un colpo solo, all’Hamburger Mary trova un lavoro, una nuova famiglia e la possibilità di stare con altre persone gay! Gli manca solo qualcuno di speciale. Quando Darwin gli dimostra il suo interesse, Cody pensa che sia troppo bello per essere vero. In fondo, cosa potrà mai trovare Darwin in un cameriere che ha abbandonato gli studi?
Mentre Darwin s’innamora di lui, Cody cerca di capire il proprio valore, ma quando il passato arriva a minacciare la fragile vita che sta costruendo, precipita in un momento di cupa depressione. Darwin, però, è deciso a mostrargli che l’amore, una famiglia e una casa sono lì ad attenderlo… Accetterà Cody ciò che gli viene offerto?

Un racconto della serie Mary’s Boys
Darwin Michaels sta vivendo la vita dei suoi sogni a Denver. Tuttavia, nonostante la grande città gli offra il lavoro perfetto, pasti deliziosi e innumerevoli appuntamenti, lui sta perdendo la speranza di trovare l’uomo che possa tenere vivo il suo interesse per più di una notte. Finché non mette gli occhi su Cody Russell.
Cody ha appena raggiunto l’obiettivo della sua vita: andarsene dal Kansas. In un colpo solo, all’Hamburger Mary trova un lavoro, una nuova famiglia e la possibilità di stare con altre persone gay! Gli manca solo qualcuno di speciale. Quando Darwin gli dimostra il suo interesse, Cody pensa che sia troppo bello per essere vero. In fondo, cosa potrà mai trovare Darwin in un cameriere che ha abbandonato gli studi?
Mentre Darwin s’innamora di lui, Cody cerca di capire il proprio valore, ma quando il passato arriva a minacciare la fragile vita che sta costruendo, precipita in un momento di cupa depressione. Darwin, però, è deciso a mostrargli che l’amore, una famiglia e una casa sono lì ad attenderlo… Accetterà Cody ciò che gli viene offerto? **
### Sinossi
Un racconto della serie Mary’s Boys
Darwin Michaels sta vivendo la vita dei suoi sogni a Denver. Tuttavia, nonostante la grande città gli offra il lavoro perfetto, pasti deliziosi e innumerevoli appuntamenti, lui sta perdendo la speranza di trovare l’uomo che possa tenere vivo il suo interesse per più di una notte. Finché non mette gli occhi su Cody Russell.
Cody ha appena raggiunto l’obiettivo della sua vita: andarsene dal Kansas. In un colpo solo, all’Hamburger Mary trova un lavoro, una nuova famiglia e la possibilità di stare con altre persone gay! Gli manca solo qualcuno di speciale. Quando Darwin gli dimostra il suo interesse, Cody pensa che sia troppo bello per essere vero. In fondo, cosa potrà mai trovare Darwin in un cameriere che ha abbandonato gli studi?
Mentre Darwin s’innamora di lui, Cody cerca di capire il proprio valore, ma quando il passato arriva a minacciare la fragile vita che sta costruendo, precipita in un momento di cupa depressione. Darwin, però, è deciso a mostrargli che l’amore, una famiglia e una casa sono lì ad attenderlo… Accetterà Cody ciò che gli viene offerto?

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Movimento Delle Foglie

Terzo capitolo della sfida mortale fra il poliziotto italo-belga Jan De Vermeer e il killer Alberto Bacenigo. Un anno dopo la cattura le loro vite si sono divise. Dimenticate le incursioni notturne della Compagnia delle Piante ? il movimento da lui fondato per il rinverdimento degli spazi metropolitani abbandonati ?, Jan pensa solo alla piccola Alina, sua figlia, mentre il killer, incarcerato in Toscana, studia per laurearsi in Arboricoltura. A un tratto in città compaiono dei murales che annunciano la nascita di nuovo gruppo ecologico: il Movimento delle Foglie, il cui scopo è quello di salvare un bosco e la comunità che ci vive. Nel frattempo, un tecnico comunale viene ucciso. Alberto, in carcere, riflette se evadere per tornare a farsi giudice e boia. Mentre Jan e la sua compagna Anna si accorgono di essere pedinati, attorno a loro la città di Modena sembra popolarsi di cattivi che minacciano il bosco, ragazze coraggiose con il terrore degli alberi, gente che si arrampica su farnie e querce, stravaganti professori di Botanica. Con un assassino in libertà, Jan sarà costretto a tornare in prima linea e si accorgerà ben presto che il legame con Alberto non si è mai spezzato.

Terzo capitolo della sfida mortale fra il poliziotto italo-belga Jan De Vermeer e il killer Alberto Bacenigo. Un anno dopo la cattura le loro vite si sono divise. Dimenticate le incursioni notturne della Compagnia delle Piante ? il movimento da lui fondato per il rinverdimento degli spazi metropolitani abbandonati ?, Jan pensa solo alla piccola Alina, sua figlia, mentre il killer, incarcerato in Toscana, studia per laurearsi in Arboricoltura. A un tratto in città compaiono dei murales che annunciano la nascita di nuovo gruppo ecologico: il Movimento delle Foglie, il cui scopo è quello di salvare un bosco e la comunità che ci vive. Nel frattempo, un tecnico comunale viene ucciso. Alberto, in carcere, riflette se evadere per tornare a farsi giudice e boia. Mentre Jan e la sua compagna Anna si accorgono di essere pedinati, attorno a loro la città di Modena sembra popolarsi di cattivi che minacciano il bosco, ragazze coraggiose con il terrore degli alberi, gente che si arrampica su farnie e querce, stravaganti professori di Botanica. Con un assassino in libertà, Jan sarà costretto a tornare in prima linea e si accorgerà ben presto che il legame con Alberto non si è mai spezzato.

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Morte Di Un Ragazzo Italiano

Giovanni Lo Porto si trovava a Multan, nella provincia del Punjab, in Pakistan, dove stava lavorando come capo progetto per l’Ong tedesca Welt Hunger Hilfe. Un uomo coraggioso, e competente: dopo la laurea a Londra nella cooperazione internazionale si è specializzato in Giappone. Nella sua carriera si è sempre confrontato con situazioni critiche, prima in Repubblica Centro Africana, poi ad Haiti, fino all’ultimo viaggio in Pakistan, dove guidava la ricostruzione dopo il terremoto e l’alluvione del 2010, con missione finanziata da «Echo», l’agenzia per gli aiuti umanitari dell’Unione Europea. Nel gennaio 2012 venne rapito da miliziani insieme a un collega tedesco, Bernd Muehlenbeck. Muehlenbeck fu poi liberato in Afghanistan. Lo Porto rimase accidentalmente ucciso da un drone statunitense sul confine tra Afghanistan e Pakistan, mentre veniva tenuto in ostaggio, insieme all’imprenditore americano Warren Weinstein e al comandante americano di al Qaeda Ahmed Farouq. Per la sua morte il presidente Obama espresse pubbliche scuse. Per quanto la magistratura abbia aperto un fascicolo per indagare sulle reali cause del decesso, nel 2017 il PM ha disposto l’archiviazione delle indagini per assenza di collaborazione da parte delle autorità americane. Il governo americano ha semplicemente disposto un risarcimento alla famiglia ma non la promessa collaborazione alle indagini.

Giovanni Lo Porto si trovava a Multan, nella provincia del Punjab, in Pakistan, dove stava lavorando come capo progetto per l’Ong tedesca Welt Hunger Hilfe. Un uomo coraggioso, e competente: dopo la laurea a Londra nella cooperazione internazionale si è specializzato in Giappone. Nella sua carriera si è sempre confrontato con situazioni critiche, prima in Repubblica Centro Africana, poi ad Haiti, fino all’ultimo viaggio in Pakistan, dove guidava la ricostruzione dopo il terremoto e l’alluvione del 2010, con missione finanziata da «Echo», l’agenzia per gli aiuti umanitari dell’Unione Europea. Nel gennaio 2012 venne rapito da miliziani insieme a un collega tedesco, Bernd Muehlenbeck. Muehlenbeck fu poi liberato in Afghanistan. Lo Porto rimase accidentalmente ucciso da un drone statunitense sul confine tra Afghanistan e Pakistan, mentre veniva tenuto in ostaggio, insieme all’imprenditore americano Warren Weinstein e al comandante americano di al Qaeda Ahmed Farouq. Per la sua morte il presidente Obama espresse pubbliche scuse. Per quanto la magistratura abbia aperto un fascicolo per indagare sulle reali cause del decesso, nel 2017 il PM ha disposto l’archiviazione delle indagini per assenza di collaborazione da parte delle autorità americane. Il governo americano ha semplicemente disposto un risarcimento alla famiglia ma non la promessa collaborazione alle indagini.

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Moro, il caso non è chiuso: La verità non detta

NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA SULLA PIÙ IMPORTANTE OPERAZIONE DELLA GUERRA FREDDA PRIMA DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO
Tutto quello che la gente sa sul cosiddetto «caso Moro» si basa in gran parte su una ricostruzione dei fatti frutto di un compromesso volto a formulare una «verità accettabile» sia per gli apparati dello Stato italiano, sia per gli stessi brigatisti.
Le verità finora «non dette» emergono invece da quattro anni di lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta Moro 2 che ha chiuso i suoi lavori nel dicembre 2018. Migliaia di documenti desecretati dagli archivi dei servizi segreti italiani, nuove prove della Polizia scientifica e dei RIS dei Carabinieri, centinaia di nuove testimonianze, permettono finalmente di «ristrutturare il campo della conoscenza» di questo grande delitto della storia italiana, paragonabile, nell’età contemporanea, solo al caso Matteotti.
Una sterminata serie di nuovi elementi (non teorie cospirative) permettono di dare «una nuova forma» agli avvenimenti dei 55 giorni del sequestro e a quello che finora ne sapevamo e fanno emergere uno scenario internazionale del delitto (dal Cile al Nicaragua) che i brigatisti hanno sempre negato. Il Muro di Berlino, ai tempi del rapimento di Moro ancora solidamente in piedi, si era trasformato in Italia in un muro di specchi che ha impedito di vedere la più grande operazione «segreta» concepita nel corso della Guerra Fredda.
Ma ecco qualche esempio di quanto si è accertato. Almeno due terroristi della Rote Armee Fraktion, la formazione terroristica tedesca gestita dalla Stasi (il servizio segreto della Germania Est), erano in via Fani. Un insolito caffè, posto all’angolo della strada dove avvenne l’agguato, era al centro di un vasto traffico d’armi con il Medio Oriente e con la criminalità organizzata. La prima prigione di Moro era nell’attico di una palazzina dello Ior, la banca vaticana. Secondo le nuove perizie, l’omicidio ben difficilmente è potuto avvenire nel box di via Montalcini 8 così com’era nel 1978. Invece, secondo convergenti testimonianze, Moro fu ucciso nei pressi di via Caetani, in «una cantina di un’ambasciata che adesso lì non c’è più». Fu un imprenditore israeliano che fornì i 10 miliardi del riscatto consegnati a Paolo VI. Le fazioni palestinesi giocarono un pesante ruolo nella trattativa, e il principale protagonista di essa venne ucciso a Berlino Est. Durante il sequestro passarono alle BR documenti top secret della NATO.
Quanto basta, evidentemente, per delineare un contesto nuovo e sconcertante. **
### Sinossi
NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA SULLA PIÙ IMPORTANTE OPERAZIONE DELLA GUERRA FREDDA PRIMA DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO
Tutto quello che la gente sa sul cosiddetto «caso Moro» si basa in gran parte su una ricostruzione dei fatti frutto di un compromesso volto a formulare una «verità accettabile» sia per gli apparati dello Stato italiano, sia per gli stessi brigatisti.
Le verità finora «non dette» emergono invece da quattro anni di lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta Moro 2 che ha chiuso i suoi lavori nel dicembre 2018. Migliaia di documenti desecretati dagli archivi dei servizi segreti italiani, nuove prove della Polizia scientifica e dei RIS dei Carabinieri, centinaia di nuove testimonianze, permettono finalmente di «ristrutturare il campo della conoscenza» di questo grande delitto della storia italiana, paragonabile, nell’età contemporanea, solo al caso Matteotti.
Una sterminata serie di nuovi elementi (non teorie cospirative) permettono di dare «una nuova forma» agli avvenimenti dei 55 giorni del sequestro e a quello che finora ne sapevamo e fanno emergere uno scenario internazionale del delitto (dal Cile al Nicaragua) che i brigatisti hanno sempre negato. Il Muro di Berlino, ai tempi del rapimento di Moro ancora solidamente in piedi, si era trasformato in Italia in un muro di specchi che ha impedito di vedere la più grande operazione «segreta» concepita nel corso della Guerra Fredda.
Ma ecco qualche esempio di quanto si è accertato. Almeno due terroristi della Rote Armee Fraktion, la formazione terroristica tedesca gestita dalla Stasi (il servizio segreto della Germania Est), erano in via Fani. Un insolito caffè, posto all’angolo della strada dove avvenne l’agguato, era al centro di un vasto traffico d’armi con il Medio Oriente e con la criminalità organizzata. La prima prigione di Moro era nell’attico di una palazzina dello Ior, la banca vaticana. Secondo le nuove perizie, l’omicidio ben difficilmente è potuto avvenire nel box di via Montalcini 8 così com’era nel 1978. Invece, secondo convergenti testimonianze, Moro fu ucciso nei pressi di via Caetani, in «una cantina di un’ambasciata che adesso lì non c’è più». Fu un imprenditore israeliano che fornì i 10 miliardi del riscatto consegnati a Paolo VI. Le fazioni palestinesi giocarono un pesante ruolo nella trattativa, e il principale protagonista di essa venne ucciso a Berlino Est. Durante il sequestro passarono alle BR documenti top secret della NATO.
Quanto basta, evidentemente, per delineare un contesto nuovo e sconcertante.

NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA SULLA PIÙ IMPORTANTE OPERAZIONE DELLA GUERRA FREDDA PRIMA DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO
Tutto quello che la gente sa sul cosiddetto «caso Moro» si basa in gran parte su una ricostruzione dei fatti frutto di un compromesso volto a formulare una «verità accettabile» sia per gli apparati dello Stato italiano, sia per gli stessi brigatisti.
Le verità finora «non dette» emergono invece da quattro anni di lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta Moro 2 che ha chiuso i suoi lavori nel dicembre 2018. Migliaia di documenti desecretati dagli archivi dei servizi segreti italiani, nuove prove della Polizia scientifica e dei RIS dei Carabinieri, centinaia di nuove testimonianze, permettono finalmente di «ristrutturare il campo della conoscenza» di questo grande delitto della storia italiana, paragonabile, nell’età contemporanea, solo al caso Matteotti.
Una sterminata serie di nuovi elementi (non teorie cospirative) permettono di dare «una nuova forma» agli avvenimenti dei 55 giorni del sequestro e a quello che finora ne sapevamo e fanno emergere uno scenario internazionale del delitto (dal Cile al Nicaragua) che i brigatisti hanno sempre negato. Il Muro di Berlino, ai tempi del rapimento di Moro ancora solidamente in piedi, si era trasformato in Italia in un muro di specchi che ha impedito di vedere la più grande operazione «segreta» concepita nel corso della Guerra Fredda.
Ma ecco qualche esempio di quanto si è accertato. Almeno due terroristi della Rote Armee Fraktion, la formazione terroristica tedesca gestita dalla Stasi (il servizio segreto della Germania Est), erano in via Fani. Un insolito caffè, posto all’angolo della strada dove avvenne l’agguato, era al centro di un vasto traffico d’armi con il Medio Oriente e con la criminalità organizzata. La prima prigione di Moro era nell’attico di una palazzina dello Ior, la banca vaticana. Secondo le nuove perizie, l’omicidio ben difficilmente è potuto avvenire nel box di via Montalcini 8 così com’era nel 1978. Invece, secondo convergenti testimonianze, Moro fu ucciso nei pressi di via Caetani, in «una cantina di un’ambasciata che adesso lì non c’è più». Fu un imprenditore israeliano che fornì i 10 miliardi del riscatto consegnati a Paolo VI. Le fazioni palestinesi giocarono un pesante ruolo nella trattativa, e il principale protagonista di essa venne ucciso a Berlino Est. Durante il sequestro passarono alle BR documenti top secret della NATO.
Quanto basta, evidentemente, per delineare un contesto nuovo e sconcertante. **
### Sinossi
NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA SULLA PIÙ IMPORTANTE OPERAZIONE DELLA GUERRA FREDDA PRIMA DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO
Tutto quello che la gente sa sul cosiddetto «caso Moro» si basa in gran parte su una ricostruzione dei fatti frutto di un compromesso volto a formulare una «verità accettabile» sia per gli apparati dello Stato italiano, sia per gli stessi brigatisti.
Le verità finora «non dette» emergono invece da quattro anni di lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta Moro 2 che ha chiuso i suoi lavori nel dicembre 2018. Migliaia di documenti desecretati dagli archivi dei servizi segreti italiani, nuove prove della Polizia scientifica e dei RIS dei Carabinieri, centinaia di nuove testimonianze, permettono finalmente di «ristrutturare il campo della conoscenza» di questo grande delitto della storia italiana, paragonabile, nell’età contemporanea, solo al caso Matteotti.
Una sterminata serie di nuovi elementi (non teorie cospirative) permettono di dare «una nuova forma» agli avvenimenti dei 55 giorni del sequestro e a quello che finora ne sapevamo e fanno emergere uno scenario internazionale del delitto (dal Cile al Nicaragua) che i brigatisti hanno sempre negato. Il Muro di Berlino, ai tempi del rapimento di Moro ancora solidamente in piedi, si era trasformato in Italia in un muro di specchi che ha impedito di vedere la più grande operazione «segreta» concepita nel corso della Guerra Fredda.
Ma ecco qualche esempio di quanto si è accertato. Almeno due terroristi della Rote Armee Fraktion, la formazione terroristica tedesca gestita dalla Stasi (il servizio segreto della Germania Est), erano in via Fani. Un insolito caffè, posto all’angolo della strada dove avvenne l’agguato, era al centro di un vasto traffico d’armi con il Medio Oriente e con la criminalità organizzata. La prima prigione di Moro era nell’attico di una palazzina dello Ior, la banca vaticana. Secondo le nuove perizie, l’omicidio ben difficilmente è potuto avvenire nel box di via Montalcini 8 così com’era nel 1978. Invece, secondo convergenti testimonianze, Moro fu ucciso nei pressi di via Caetani, in «una cantina di un’ambasciata che adesso lì non c’è più». Fu un imprenditore israeliano che fornì i 10 miliardi del riscatto consegnati a Paolo VI. Le fazioni palestinesi giocarono un pesante ruolo nella trattativa, e il principale protagonista di essa venne ucciso a Berlino Est. Durante il sequestro passarono alle BR documenti top secret della NATO.
Quanto basta, evidentemente, per delineare un contesto nuovo e sconcertante.

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