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Seraphina Prequel

Nei secoli un odio profondo ha diviso il lontano regno di Goredd sfociando nella più sanguinosa delle guerre: quella tra gli uomini e i draghi. Oggi, la guerra è finita e i vecchi nemici convivono pacificamente da quasi quarant’anni, tentando di dimenticare il passato. Seraphina Dombegh, sedici anni e un talento eccezionale per la musica, ha un solo amico al mondo: Orma, il drago suo insegnante, che l’accompagna all’audizione per diventare musicista a corte. Quello che Seraphina ancora non sa è che a Palazzo gli antichi rancori tra uomini e draghi sono tutt’altro che sepolti. E che presto la sua stessa vita sarà in pericolo… L’antefatto di un grande romanzo, il prequel inedito di “Seraphina. La ragazza con il cuore di drago” (disponibile in libreria e in ebook dal 16 ottobre 2012).

Se mi vuoi…

In gioventù Hugh MacCarrick e la bellissima inglese Jane Weyland si erano amati per dieci anni. Ormai sul punto di sposarsi, lui era sparito, convinto di non poterla amare a causa di una maledizione che gravava sulla sua famiglia. Per dimenticarla aveva abbandonato tutto per diventare sicario della Corona, lasciando Jane con il cuore spezzato. Anni dopo, quando Hugh ricompare nella sua vita con la missione di proteggerla dai nemici del padre, l’antico dolore di Jane è dimenticato. Non però il desiderio che provava per lui, tanto da coinvolgerlo in un gioco di seduzione al quale l’aitante scozzese è costretto a resistere…

Sarum

**Una impresionante obra maestra. Una novela épica sobre la civilización británica que recorre la vida de cinco familias inglesas a través de los siglos.**
Con *Sarum* , Edward Rutherfurd se adentra esta vez en los entresijos históricos de la civilización británica, civilización que cobra vida a través de los acontecimientos que tuvieron lugar en la zona de Salisbury a lo largo de casi cien siglos.
Los parajes de Salisbury serán el escenario por el que transcurran las agitadas vidas de cinco familias muy diferentes. Se trata de los Wilson y los Shockley, envueltos en una espiral de rivalidad y venganza durante más de cuatrocientos años; de los Mason, involucrados en la creación de lugares como Stonehenge o la catedral de Salisbury; de los Porteus, descendientes de un joven soldado romano en el exilio; y de la familia aristocrática de los Godfrey, que caerán en la absoluta miseria antes de lograr recuperar su fortuna.
Un minucioso retrato de la civilización británica firmado por uno de los grandes maestros de la novela histórica que nos recuerda que son los destinos individuales los que trazan el devenir de los grandes acontecimientos.

San Leibowitz E Il Papa Del Giorno Dopo

Molti anni dopo la pubblicazione di quel grande classico della letteratura fantastica che è Un Cantico per Leibowitz, esce finalmente anche in Italia la parte successiva di quel romanzo: si tratta di una nuova e grande epopea ambientata, come la precedente, in un mondo futuro barbaro e spietato che si è sviluppato dopo che l’inquinamento e una guerra atomica hanno portato al crollo della civiltà occidentale. Ma la Chiesa Cattolica ha resistito parzialmente alla catastrofe e adesso, in una città americana ribattezzata New Roma in ricordo della capitale d’Italia spazzata via dalle bombe nucleari, si sta cercando di arrivare finalmente, tra mille problemi e una miriade di difficoltà, all’elezione di un nuovo Papa… **
### Sinossi
Molti anni dopo la pubblicazione di quel grande classico della letteratura fantastica che è Un Cantico per Leibowitz, esce finalmente anche in Italia la parte successiva di quel romanzo: si tratta di una nuova e grande epopea ambientata, come la precedente, in un mondo futuro barbaro e spietato che si è sviluppato dopo che l’inquinamento e una guerra atomica hanno portato al crollo della civiltà occidentale. Ma la Chiesa Cattolica ha resistito parzialmente alla catastrofe e adesso, in una città americana ribattezzata New Roma in ricordo della capitale d’Italia spazzata via dalle bombe nucleari, si sta cercando di arrivare finalmente, tra mille problemi e una miriade di difficoltà, all’elezione di un nuovo Papa…

Salomé

“Oscar Wilde fu essenzialmente un abile, elegante e perfino geniale divulgatore. E tale si dimostra anche nel caso del suo unico scritto in francese, lo strano testo teatrale intitolato ‘Salomé’, dove in certo senso si dice una parola definitiva su questo personaggio tanto centrale per la sensibilità della cosiddetta decadenza. Centrale perché? Perché Salomè […] è l’ultima incarnazione del mito romantico della donna fatale, corrotta e innocente al tempo stesso, irresistibile e distruttrice; un mito che si incarna di volta in volta nella ‘Belle Dame Sans Merci’ di Keats, nella ‘Carmen’ di Mérimée, nella Monna Lisa di Leonardo descritta da Walter Pater. In ‘Salomè’ questa femme fatale assume i connotati estremi nel segno della decadenza: estrema è la crudeltà (e allo stesso tempo, l’innocenza); estrema è la giovinezza (già nel medioevo Salomè viene rappresentata come poco più di una bambina); estrema è la carica sacrilega del mito; ed estrema è la componente erotica (la danza discinta, il sangue). Questi sono i dati comuni a tutte le versioni tardoromantiche e decadenti, delle quali a Wilde sarebbe toccato di offrire la sintesi definitiva.” (dallo scritto di Masolino D’Amico)

S.O.S. per il grande mago

“Sette. Sette sopravvissuti. Gli unici scampati all’orrore. Eravamo su una collina, davanti a ciò che restava della contea di Merlino. Era stato Merlino il Magnifico a condurci sin lì, a farci fuggire dal castello attraverso un tunnel che si apriva sotto il mastio e passava sotto il fosso. Merlino. Un mago potente, ma ora umiliato, preoccupato.” Inizia così il nuovo episodio della saga di Everworld.

Rose Caduche

Giovanni Carmelo Verga (Catania, 2 settembre 1840 – Catania, 27 gennaio 1922) e stato uno scrittore e drammaturgo italiano, considerato il maggior esponente della corrente letteraria del verismo. La data di nascita di Giovanni Verga non e specificata, ma si pensa che sia nato o il 31 agosto 1840 o il 2 settembre 1840 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri: fu registrato all’anagrafe di Catania. Il padre, Giovanni Battista Catalano, era di Vizzini, dove la famiglia Verga – di lontane ascendenze spagnole, visto che erano giunti in Sicilia col nome di Vegas nel 1282 circa – aveva delle proprieta, e discendeva dal ramo cadetto della famiglia alla quale appartenevano anche i baroni di Fontanabianca; la madre si chiamava Caterina Di Mauro e apparteneva ad una famiglia borghese di Catania. Il nonno di Giovanni, come testimonia il De Roberto in un articolo raccolto, insieme a molti altri, in un volume a cura di Carmelo Musumarra, era stato carbonaro e, nel 1812, eletto deputato per Vizzini al primo Parlamento Siciliano. Verga aveva due fratelli, Mario e Pietro. Rappresentano da sempre motivo di acceso dibattito la questione riguardante l’esatto luogo di nascita di Giovanni Verga, nonche la data dell’evento; benche gran parte dei testi lo collochino a Catania, basandosi sul contenuto dell’atto di nascita, esistono fondate argomentazioni sulla base delle quali e possibile ritenere che essa sia avvenuta nei pressi di Vizzini. La seconda tesi, secondo cui Verga sarebbe nato in un podere di campagna, di proprieta dello zio don Salvatore, in contrada Tiepidi (una zona di campagna a pochi chilometri dal centro abitato di Vizzini, citata dall’autore verista nei suo scritti col nome di Tebidi o Tepidi), poggia su diverse constatazioni.

Romanzo mondo. La letteratura nel villaggio globale

Nella sua lunga storia il romanzo ha avuto grande circolazione internazionale sempre portando in sé ben radicati i segni delle sue patrie linguistiche e culturali (Francia, Inghilterra, Russia, Germania, Italia). Ma che succede dei luoghi quando le differenze linguistiche e culturali si attenuano e ogni specificità nazionale si riduce? Se si allentano i rapporti tra lingua e patria, in che terra affonda le sue radici lo scrittore? Il libro segue la progressiva de-nazionalizzazione del romanzo, in un percorso che vede i tratti locali prima sconvolti poi sopraffatti da quelli planetari, fino all’epoca attuale in cui il mondo è insieme paese d’origine e di destinazione del più occidentale fra i generi letterari. Nella narrativa contemporanea emerge così una inedita inessenzialità dei luoghi, letterariamente divenuti interscambiabili.

Ritratti d’artista

Convinta che il significato dellarte del passato appartenga a «coloro che possono applicarlo alla propria vita» e non a «una élite culturale di specialisti di vestigia», Susan Vreeland ci conduce, nelle pagine di questo libro, al cospetto della vita, dei sentimenti, delle passioni e delle ossessioni di coloro che, per tutta lesistenza o soltanto per un solo fugace momento, hanno vissuto accanto ad alcuni grandi geni della storia dellarte. Mogli, amanti, nutrici, figli, vicini di casa, persone comuni che non si rintracciano nei libri di storia dellarte, ma senza le quali non vi sarebbero probabilmente interi capitoli di tale storia. Ecco allora Jérôme che, nel 1876, trascorre la sua esistenza a sottrarre numeri e a cercare di indovinare landamento della Bourse nella banca parigina in cui lavora, senza scorgere altro che pareti grigie, scrivanie grigie, capelli grigi. Un giorno di giugno, però, linsensatezza della sua vita è sospesa per un attimo. A casa della sorella, Jérôme si imbatte in un uomo di circa trentanni come lui, magro e vestito in modo semplice, con un paio di pantaloni marroni ordinari e una striscia di barba che gli incornicia il viso. Si chiama Auguste Renoir, è un celebre pittore e vuole rendere immortale la piccola Mimì, sua figlia, ritraendola nella cornice piena di vita di un rigoglioso giardino. Ecco Alice Hoschedé che, nella casa in cui Camille Monet è appena spirata di tubercolosi, viene dapprima condotta da Claude Monet davanti al ritratto agghiacciante della moglie morente, colto nel momento in cui la sofferenza ha appena allentato la morsa, e poi invitata a dormire con lui nella stanza che è stata della malata. Ecco, infine, Suzanne Manet che, morto suo marito Édouard di sifilide, ribattezza capolavori quali La colazione sullerba, La cantante di strada, La stazione Saint-Lazare, Il ritratto di Méry Laurent nelle vesti di Autunno con perfidi titoli che alludono palesemente alle numerose amanti di Manet: Il famigerato debutto di Victorine, Victorine al lavoro, Victorine abbandonata alla Gare Saint-Lazare, La cortigiana di mezza Parigi Scritto con una maestria degna di un pittore, Ritratti dartista mostra la carne e il sangue, le passioni concrete che si celano dietro le grandi opere, offrendo al lettore «una raccolta di racconti meravigliosa e sorprendente, traboccante darte e di straordinaria bellezza» (Harriett Scott Chessman). «Una raccolta meravigliosa e sorprendente, traboccante darte e di straordinaria bellezza». Harriett Scott Chessman «Ritratti dartista ci ricorda che la generosa promessa dellarte è ovunque». Kirkus Review

Quattrini in banca

Giorgio Uffenham, sesto visconte di Uffenham, lord, ed eccentrico, ha venduto quasi tutto il suo patrimonio di famiglia per acquistare gioielli celando poi il tesoro in un nascondiglio, nella dimora dei padri. Vittima di un incidente stradale, il visconte perde quasi interamente la memoria e non riesce più a ricordare dove abbia nascosto i gioielli. Ha così inizio una Caccia al tesoro, resa più amena dal fatto che, per necessità economiche il visconte è costretto ad affittare la casa (nonché nascondiglio del tesoro) a una bizzarra colonia di seguaci delle dottrine Ugubu che praticano il vegetarianesimo e le danze tribali. Spacciandosi per maggiordomo, il visconte serve gli ospiti e nel frattempo cerca il suo tesoro, mentre intorno a lui si tessono intrighi d’ogni genere, in un crescendo comico veramente irresistibile.

Psychon e altri simulacri

PSYCHON – La città della forza: enormi prismi, obelischi, cubi, cilindri, romboidi, cupole, piramidi dai colori abbacinanti e corruschi… Qui si annidano i Padroni del Psychon! E il “giorno dell’orrore” si avvicina di nuovo.
SIMULACRON 3 – “i robot erano inquietanti, ma per lo meno a volte si riusciva a sottometterli. I computer sono là, e ci controllano.” Da questo celebre romanzo Rainer W. Fassbinder ha tratto la serie televisiva tedesca Welt am Draht (1973). Anche il film del 1999 Il tredicesimo piano è ispirato a questa grandissima storia.
PARTENZA DOMENICA – Cinque racconti per una ricca panoramica sulla miglior fantascienza galouyana.
IL TEMPIO DI SATANA – Come trasformare la più spietata delle tirannie nella più eroica delle missioni.
Indice:
Psychon (Psychon, 1959)
Simulacron 3 (Simulacron-3, 1964)
Partenza domenica (Deadline Sunday, 1955)
L’ultimo salto (The Last Leap, 1960)
Spirito combattivo (Fighting Spirit, 1960)
Jebaburba (Jebaburba, 1954)
Gli occhi del cane (Seeing-Eye Dog, 1956)
Il tempio di Satana (Satan’s Shrine, 1954)
Copertina di Franco Brambilla

PSI-40 La Droga Per Tutti

Il capo di un potente complesso industriale è vecchio, è malato, si prevede che morirà presto; tra i suoi più stretti collaboratori si scatena una lotta spietata per la successione. E’ una situazione non insolita nel mondo d’oggi. Quello che è insolito, in questo caso, è che l'”azienda” detiene il monopolio della fabbricazione e distribuzione di una droga allucinogena con la quale, in pratica, “controlla” la vita di tutti i cittadini americani. E’, in un certo senso, il vero governo; ed è, in un certo senso, come inviato del governo che l’agente Rand parte per la California e per la più oscura e pericolosa missione della sua carriera.

Primavera 1945: Il sangue della guerra civile

Il volume, agile e intenso, fa coraggiosamente il punto su una tragica vicenda con cui gli italiani hanno voluto mettere fine al ventennio fascista, inquadrandola nel più generale contesto della Seconda guerra mondiale e della guerra partigiana. Storia Pocket: un progetto che si articola con temi di storia antica, medievale, moderna e contemporanea dove si avverte la forte impronta dell’autore nell’organizzazione della materia trattata e nella speciale capacità di presentare al grande pubblico eventi, personaggi e problemi della storia dell’umanità.

Potere criminale: Intervista sulla storia della mafia

Cosa Nostra non invecchia: padrini tradizionali e giovani capi si muovono al passo con i tempi. Ecco perché la mafia siciliana è al centro del dibattito pubblico da centocinquant’anni, dal momento in cui è nata l’Italia. Salvatore Lupo, il primo storico a occuparsi di Cosa Nostra con ricerche sul campo e su documenti originali, ripercorre l’epopea criminale dell’organizzazione mafiosa. Intervistato da Gaetano Savatteri, giornalista e scrittore di cose siciliane, Lupo analizza lucidamente il fenomeno. E fa piazza pulita di molta retorica e di troppi pregiudizi, individuando vittorie, debolezze ed errori del fronte antimafioso. «Per troppo tempo ci siamo raccontati la favola che la mafia fosse figlia del sottosviluppo. Poi abbiamo invertito i termini del discorso, dicendo che il sottosviluppo è figlio della mafia. Ma entrambe le proposizioni sono errate. La mafia è una patologia della modernità». Una rilettura delle pagine oscure della storia nazionale, capace di offrire uno sguardo rigoroso e inedito sul passato e sul presente di Cosa Nostra attraverso i suoi affari, i suoi misteri, le sue relazioni con la politica e con lo Stato. Guarda la videorecensione di Enrico Deaglio

Point Lenana

Una notte africana del 1943, mentre nel mondo infuria la guerra, tre italiani fuggono da un campo di prigionia e scalano il Monte Kenya con mezzi di fortuna. Diciassette giorni di libertà, incoscienza e fame che morde, per poi tornare ai reticolati e riconsegnarsi ai carcerieri inglesi. Uno di loro, Felice Benuzzi, racconterà la storia in un libro, anzi: in *due* libri, e già qui si nasconde un mistero. Chi è Felice? Chi sono i suoi compagni di evasione? Cosa facevano prima della guerra, e cosa faranno dopo? Impossibile raccontarlo senza seguire le scie di molte esistenze, passando dalla Trieste asburgica alla Roma mussoliniana, dalla Cirenaica del guerrigliero Omar Al-Mukhtar alle Dolomiti del rocciatore triste Emilio Comici, dall’Etiopia del turpe generale Graziani alla Nairobi dove morí il Duca d’Aosta, dalle foreste della rivolta Mau Mau alla Berlino della guerra fredda, per arrivare infine ai giorni nostri. O meglio, al 2010, l’anno in cui Roberto Santachiara e Wu Ming 1 inseguono fantasmi fino in cima al Monte Kenya. Point Lenana è il risultato di anni di viaggi, interviste e ricerche d’archivio. È un’inchiesta-romanzo, un poema epico in forma di saggio, una scorribanda nel Novecento resa con una scrittura indefinibile e sicura, spesso commovente, a volte crudele.

Planet-H

E se tutto quello che vivete non fosse reale?
E se lo scopo della vostra vita fosse una menzogna?
E se viveste in una trappola?
Un libro di fantascienza che si sviluppa partendo da una situazione reale in un percorso tra fantascienza e realtà virtuale; un libro che vi porterà lentamente in altri mondi, aprendo la mente verso altre possibili verità.
Conoscerete i simpatici protagonisti di una storia che vi coinvolgerà sempre di più, fino a farvi dubitare se sia un racconto di fantascienza o una storia vera **
### Sinossi
E se tutto quello che vivete non fosse reale?
E se lo scopo della vostra vita fosse una menzogna?
E se viveste in una trappola?
Un libro di fantascienza che si sviluppa partendo da una situazione reale in un percorso tra fantascienza e realtà virtuale; un libro che vi porterà lentamente in altri mondi, aprendo la mente verso altre possibili verità.
Conoscerete i simpatici protagonisti di una storia che vi coinvolgerà sempre di più, fino a farvi dubitare se sia un racconto di fantascienza o una storia vera