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Open non è free. Comunità digitali tra etica hacker e mercato globale

L’etica hacker, le pratiche di condivisione e cooperazione interessano ora anche il mercato, che ha assunto il metodo di sviluppo delle comunità hacker per risollevarsi dopo la bolla speculativa della net economy. I termini cambiano poco, da software libero (free software) a software aperto (open source), ma in realtà cambia tutto. Il passaggio è doloroso: la curiosità per il nuovo diventa formazione permanente, la fluidità delle reti diventa flessibilità totale, la necessità di connessione per comunicare diventa lavoro 24 ore su 24: semplici ed efficaci slogan del mercato globale. La cultura hacker cerca allora di elaborare nuove vie di fuga, insistendo sulla forza delle comunità e sulla responsabilità delle scelte individuali. **

Onore e Riscatto

# Nella sua lucida follia, provò un brivido di eccitazione pensando a Eleanor.
L’amava più di se stesso, ora lo sapeva. Un sentimento più potente della furia degli elementi.
**Colonie occidentali britanniche, 1818.**
Per amore di un pirata, Lady Eleanor Blackmore ha voltato le spalle alla famiglia. Non che avesse poi molto da perdere, dato che il padre era ricercato per il tentato omicidio del fratello. Piuttosto che accettare un possibile matrimonio combinato dal nonno, il Duca di Ashton, per riscattare l’onore della famiglia, ha preferito affrontare lo scandalo vivendo accanto a René Boscher, il pirata francese che si vanta d’averla addirittura comprata. Quel pezzo di carta esiste davvero e porta la firma del padre di Eleanor. Ma René sa benissimo che non si può comprare una Lady, figuriamoci il suo cuore. E per amore di Eleanor il sanguinario pirata è disposto a fare qualsiasi follia. Perfino a riscattare il proprio di onore. E il riscatto passa attraverso il segreto dei gioielli perduti della regina Maria Antonietta.
**Anche questa volta Fabiana ci stupisce con una bella avventura ricca di navi, pirati, combattimenti e forti emozioni. Una trama movimentata e intrigante, che ci incolla al libro e ci costringe ad arrivare alla fine. Tutto ciò fa da sfondo alla bella e tormentata storia d’amore dei due protagonisti. Un regency non convenzionale da leggere assolutamente!
***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *******
**
### Sinossi
# Nella sua lucida follia, provò un brivido di eccitazione pensando a Eleanor.
L’amava più di se stesso, ora lo sapeva. Un sentimento più potente della furia degli elementi.
**Colonie occidentali britanniche, 1818.**
Per amore di un pirata, Lady Eleanor Blackmore ha voltato le spalle alla famiglia. Non che avesse poi molto da perdere, dato che il padre era ricercato per il tentato omicidio del fratello. Piuttosto che accettare un possibile matrimonio combinato dal nonno, il Duca di Ashton, per riscattare l’onore della famiglia, ha preferito affrontare lo scandalo vivendo accanto a René Boscher, il pirata francese che si vanta d’averla addirittura comprata. Quel pezzo di carta esiste davvero e porta la firma del padre di Eleanor. Ma René sa benissimo che non si può comprare una Lady, figuriamoci il suo cuore. E per amore di Eleanor il sanguinario pirata è disposto a fare qualsiasi follia. Perfino a riscattare il proprio di onore. E il riscatto passa attraverso il segreto dei gioielli perduti della regina Maria Antonietta.
**Anche questa volta Fabiana ci stupisce con una bella avventura ricca di navi, pirati, combattimenti e forti emozioni. Una trama movimentata e intrigante, che ci incolla al libro e ci costringe ad arrivare alla fine. Tutto ciò fa da sfondo alla bella e tormentata storia d’amore dei due protagonisti. Un regency non convenzionale da leggere assolutamente!
***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *******

Omicidio All’Acquario Di Genova

Chi è davvero l’addetto alle pulizie trovato morto dentro la vasca dei gentili lamantini? Da dove viene? Qual è la sua storia? E poi perché un omicidio così plateale e assurdo? Queste le domande che si pone Marco Canepa, coadiuvato come sempre dal suo vice Bruno Tozzi e dal PM Tiziana Anselmi, magistrato dai capelli rossi, da tempo innamorata perdutamente di lui. L’Acquario è passato al setaccio dagli uomini della squadra mobile e dai tecnici della scientifica, nella speranza di trovare al più presto un indizio importante o almeno qualche immagine ripresa da una delle varie telecamere, mentre tutti i funzionari della famosa struttura del porto antico si mettono da subito a disposizione della polizia. Sarà un’indagine complicata che, dalle strade e dai vecchi quartieri genovesi, porterà infine l’ispettore fino all’antica e sperduta valle di Theth, in Albania, dove, ancora oggi, l’unica legge che conti non è quella ufficiale dello stato ma invece quella del Kanun, un codice antichissimo che risale al medioevo e che regola le faide familiari, obbligando alla vendetta fino al terzo grado di parentela.
**Marco Di Tillo** ha scritto per moltissimi anni programmi radiofonici e televisivi, sceneggiature per il cinema e testi per i fumetti. Per la Fratelli Frilli Editori ha pubblicato nel 2018 *Tutte le strade portano a Genova,* con un ottimo successo di critica e di vendite. Ha poi scritto i gialli *Destini di sangue, Dodici giugno,* *Il Palazzo del freddo* e i romanzi d’avventura per ragazzi *Il ladro di Picasso, Due ragazzi nella Firenze dei Medici* , *Il giovane cavaliere* , *Tre ragazzi e il sultano,* le favole illustrate *Mamma Natale,* *Mamma Natale e i Pirati.* Negli Stati Uniti è uscito il thriller storico *The Other Eisenhower.* Per il cinema ha scritto e diretto la commedia *Un anno in campagna* e il giallo per bambini *Operazione Pappagallo.* E’ ancheautore di testi per fumetti, come le serie *I grandi del jazz, I grandi del calcio e I grandi del cinema.* Laureato in Psicologia, sopravvive a Roma con moglie, tre figli maschi e un cane femmina.

Oltre Se Stessi

Che cosa accomuna figure geniali come **Leonardo da Vinci** e **Albert Einstein** , **Mozart** e **Steve Jobs**? Che cosa significa spingersi oltre i limiti delle proprie discipline e ottenere risultati straordinari? Il **talento** è una dote innata o va coltivato con cura e perseveranza? Di questi temi si occupa la **scienza della performance** , in una sintesi originale di psicologia, neuroscienze e terapia breve strategica. Gli autori indagano a fondo le caratteristiche che consentono al performer non solo di raggiungere prestazioni notevoli, ma anche di proseguire nel difficile percorso di miglioramento e superamento dei propri limiti: resilienza e determinazione, flessibilità e adattabilità caratterizzano tutti gli artisti, scienziati, sportivi e manager che riescono a toccare vette sovrumane e impensabili. Studiare la performance significa anche esaminare il ruolo della trance performativa e il ricorso alle moderne tecniche ipnotiche, oppure individuare le modalità più corrette per valorizzare il talento, ed eventualmente «guarire» i blocchi e le «psicotrappole» che impediscono al talento di esprimersi pienamente. Ma, soprattutto, **Giorgio Nardone** e **Stefano Bartoli** ci conducono in un viaggio nel cuore più autentico della natura umana: **il superamento di sé, in un’insaziabile ricerca dell’ignoto e dell’inconcepibile**.

Odi ed epodi. Canto secolare

“La vera novità della poesia lirica oraziana, anche sul piano formale, fu quella di ricongiungersi, con le sue Odi, alla lirica greca antica di Archiloco e Pindaro, di Alceo e Saffo. Celebrando se stesso come T’inventore’ romano di questo genere letterario, il poeta di Venosa non si esaltava vanagloriosamente; si può infatti dire che prima di lui i lirici antichi erano conosciuti soltanto di nome e che, per quanto ne sappiamo, nessun romano aveva letto Alceo o Pindaro.” Introduce così Ugo Dotti la sua edizione – tagliata su misura per la sensibilità contemporanea – delle Odi e degli Epodi oraziani, opere indimenticabili che fanno ormai parte della cultura interiore occidentale. Fra l’invettiva tormentata degli Epodi, il tono solenne del Canto secolare e la celebrazione, nelle Odi, della vita tranquilla e del sereno godimento dell’oggi nell’ignoranza del domani, Orazio ha scolpito nei suoi versi un insegnamento poetico ancora attuale, come il suo celebre invito al carpe diem.

Obbligo o Verità: Gioco d’Amore

**UNO DEI ROMANCE PIÙ APPREZZATI DI WATTPAD** **CENTINAIA DI MIGLIAIA DI LETTORI** **UNA NOVITÀ TARGATA COLLANA FLOREALE**
E se, per uno stupido gioco di *obbligo o verità* , il più popolare e puttaniere e la più invisibile della scuola si ritrovassero a fingere per tre mesi di essere fidanzati e presentarsi alle proprie famiglie come tali? Riusciranno a resistere per tutto il tempo stabilito dall’obbligo? Riusciranno allo scadere dei tre mesi a fingere un fatale litigio che farà pensare ai genitori di entrambi la loro rottura?
* **«Ero terrorizzato alla sola idea di amare qualcuno. L’amore ti consuma, corrode ogni piccola particella del tuo corpo e poi ti tortura finché non esali il tuo ultimo respiro. Si impazzisce per amore, si cambia, a volte si diventa qualcuno che non si è, si muore anche solo per poterlo assaporare per un secondo. Io non volevo finire in questa trappola mortale.»** *

E tu? Giocheresti col tuo cuore? Obbligo o Verità – Gioco d’Amore **
### Sinossi
**UNO DEI ROMANCE PIÙ APPREZZATI DI WATTPAD** **CENTINAIA DI MIGLIAIA DI LETTORI** **UNA NOVITÀ TARGATA COLLANA FLOREALE**
E se, per uno stupido gioco di *obbligo o verità* , il più popolare e puttaniere e la più invisibile della scuola si ritrovassero a fingere per tre mesi di essere fidanzati e presentarsi alle proprie famiglie come tali? Riusciranno a resistere per tutto il tempo stabilito dall’obbligo? Riusciranno allo scadere dei tre mesi a fingere un fatale litigio che farà pensare ai genitori di entrambi la loro rottura?
* **«Ero terrorizzato alla sola idea di amare qualcuno. L’amore ti consuma, corrode ogni piccola particella del tuo corpo e poi ti tortura finché non esali il tuo ultimo respiro. Si impazzisce per amore, si cambia, a volte si diventa qualcuno che non si è, si muore anche solo per poterlo assaporare per un secondo. Io non volevo finire in questa trappola mortale.»** *

E tu? Giocheresti col tuo cuore? Obbligo o Verità – Gioco d’Amore

Nuove leggende del futuro

NUOVE LEGGENDE DEL FUTUROAutori vari
Sedici grandi storie inedite scritte appositamente per questo volume, un viaggio appassionante in compagnia degli autori che non solo sanno immaginare il futuro, ma riescono a raccontarcelo nei modi più sorprendenti. Se oggi il futuro ci appare sempre più “reale”, è ancora possibile immaginarlo con emozione e meraviglia, senza sacrificare rigore e credibilità? Greg Bear, autore oggi fra i più innovativi, ha raccolto la sfida, creando un’antologia per dimostrare che oggi più che mai la fantascienza è in grado di stupirci con la forza delle idee e l’impatto dell’immaginazione. Se è vero che le leggende definiscono il carattere di una civiltà, nella fantascienza percorrono i sentieri del futuro: quale sarà il destino di chi verrà dopo di noi, che ne sarà della Terra e quale posto occuperemo nel cosmo? Bear ha riunito il talento di autori nuovi e affermati chiedendo a ciascuno di essi di dare il meglio di sé, di proiettare la propria visione, con il rigore e la plausibilità della miglior fantascienza…Ursula Le Guin ci riporta sul pianeta Gethen, incontrato per la prima volta nell’indimenticabile romanzo La mano sinistra delle tenebre, Robert Sheckley ci racconta una invasione aliena davvero insolita, Robert Silverberg narra di un archeologo che cerca la verità nel lontano passato e la trova invece nel futuro, George Alec Effinger esplora fino alle estreme conseguenze la sua cruda visione sulla vita nell’universo, Paul J. McAuley ci guida nella città di Sensch, su un mondo piatto ai bordi di un buco nero, e Greg Egan proietta la sua visione cosmica a bordo di 1000 astronavi alla ricerca della vita su altri mondi, tutte con lo stesso passeggero…

Novelle e Riviste Drammatiche

Chi sa giocare a scacchi prenda una scacchiera, la disponga in bell’ordine davanti a sé ed immagini ciò che sto per descrivere.Immagini al posto degli scacchi bianchi un uomo dal volto intelligente; due forti gibbosità appaiono sulla sua fronte, un po’ al disopra delle ciglia, là dove Gall mette la facoltà del calcolo; porta un collare di barba biondissima ed ha i mustacchi rasi com’è costume di molti americani. È tutto vestito di bianco e, benché sia notte e giuochi al lume della candela, porta un pince-nez affumicato e guarda attraverso quei vetri la scacchiera con intensa concentrazione. Al posto degli scacchi neri c’è un negro, un vero etiopico, dalle labbra rigonfie, senza un pelo di barba sul volto e lanuto il crine come una testa d’ariete; questi ha pronunziatissime le bosses dell’astuzia, della tenacità; non si scorgono i suoi occhi perché tien china la faccia sulla partita che sta giuocando coll’altro. Tanto sono oscuri i suoi panni che pare vestito a lutto. Quei due uomini di colore opposto, muti, immobili, che combattono col loro pensiero, il bianco con gli scacchi bianchi, il negro coi neri, sono strani e quasi solenni e quasi fatali. Per sapere chi sono bisogna saltare indietro sei ore e stare attenti ai discorsi che fanno alcuni forestieri nella sala di lettura del principale albergo d’uno fra i più conosciuti luoghi d’acque minerali in Isvizzera.

Nove racconti

Se le avventure di Holden hanno avuto per l’America un valore emblematico, è in questi racconti che lo humor, la spietatezza, la grazia e la tragica amarezza di Salinger trovano la loro perfetta espressione. Il loro punto di partenza è il “parlato” più colloquiale e modulato sulle effimere cadenze della moda. Per Salinger solo i bambini e chi ha vissuto l’orrore della guerra è vicino alla verità. Il dialogo dei bambini è una finestra su una realtà diversa e vertiginosa. Ma anche una conversazione pomeridiana tra amiche o la telefonata di un uomo che è a letto con una donna non sua diventano occasioni di poesia, nutrita di grande pietà umana. **

Note a margine di una sconfitta

Le tribolate vicende di questo romanzo, ambientato tra il Pakistan e l’Afghanistan invaso dagli americani dopo l’11 settembre, si snodano sullo sfondo di un giardino incantato, come ad assorbire la violenza di ciò che accade intorno, contrapponendo l’innocenza della natura alla crudeltà degli uomini e alle loro guerre insensate. Il giardino appartiene al vecchio Rohan, saggio e devoto musulmano che ha costruito un’oasi di pace nella città pachistana di Heer – una scuola aperta ad allievi di ogni credo religioso – nel tentativo di allargare gli orizzonti di giovani altrimenti facili prede del fondamentalismo islamico nelle madrasse. Ma le speranze di Rohan di porre un freno alle violenze della guerra che infuria oltreconfine saranno tragicamente deluse: i suoi stessi figli, Jeo e Mikal – partiti in segreto per l’Afghanistan per contribuire alla liberazione del paese dalla tirannia talebana –, vengono rapiti dai fondamentalisti e costretti a partecipare alla jihad, a combattere contro il popolo che avrebbero voluto difendere. Mentre Rohan pota le rose del giardino, Jeo viene ucciso e Mikal è venduto agli americani dal signore della guerra che lo ha catturato. Dopo essere stato internato in un campo di prigionia americano, il giovane cercherà di fuggire attraverso il deserto afghano. Note a margine di una sconfitta è soprattutto la lotta fra due mali: da una parte, il fondamentalismo di ogni credo; dall’altra, l’imperialismo camuffato da democrazia. Nessun bene trionfa, alla fine. C’è solo una condanna senza appello in un panorama di crudeltà diffusa, dove l’unica vittima è il popolo afghano e tutti gli altri, dai talebani agli americani, ai signori della guerra, sono carnefici. **
### Sinossi
Le tribolate vicende di questo romanzo, ambientato tra il Pakistan e l’Afghanistan invaso dagli americani dopo l’11 settembre, si snodano sullo sfondo di un giardino incantato, come ad assorbire la violenza di ciò che accade intorno, contrapponendo l’innocenza della natura alla crudeltà degli uomini e alle loro guerre insensate. Il giardino appartiene al vecchio Rohan, saggio e devoto musulmano che ha costruito un’oasi di pace nella città pachistana di Heer – una scuola aperta ad allievi di ogni credo religioso – nel tentativo di allargare gli orizzonti di giovani altrimenti facili prede del fondamentalismo islamico nelle madrasse. Ma le speranze di Rohan di porre un freno alle violenze della guerra che infuria oltreconfine saranno tragicamente deluse: i suoi stessi figli, Jeo e Mikal – partiti in segreto per l’Afghanistan per contribuire alla liberazione del paese dalla tirannia talebana –, vengono rapiti dai fondamentalisti e costretti a partecipare alla jihad, a combattere contro il popolo che avrebbero voluto difendere. Mentre Rohan pota le rose del giardino, Jeo viene ucciso e Mikal è venduto agli americani dal signore della guerra che lo ha catturato. Dopo essere stato internato in un campo di prigionia americano, il giovane cercherà di fuggire attraverso il deserto afghano. Note a margine di una sconfitta è soprattutto la lotta fra due mali: da una parte, il fondamentalismo di ogni credo; dall’altra, l’imperialismo camuffato da democrazia. Nessun bene trionfa, alla fine. C’è solo una condanna senza appello in un panorama di crudeltà diffusa, dove l’unica vittima è il popolo afghano e tutti gli altri, dai talebani agli americani, ai signori della guerra, sono carnefici.

Norwegian Wood. Tokyo Blues

*Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar.*
***
Uno dei piú clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro piú intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. *Norwegian Wood* è anche un grande romanzo sull’adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli «altri» per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un’istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

Non Stop – Le Mie Emozioni Da Modena Park a Qui

“Negli ultimi tempi mi guardo intorno e vedo la disperazione della gente. Ecco, io voglio fare qualcosa contro questa disperazione, e la sola cosa che posso fare, che possiamo fare insieme, è cantare, suonare, stare bene.” Vasco è un libro aperto. Nel senso letterale del termine: questo libro. Che è il suo racconto – parola per parola, foto per foto – della grande impresa appena compiuta: il Vasco NonStop Live 019.
Un libro che è un concentrato di Vasco pensiero registrato dallo scrittore e critico musicale Michele Monina in tempo reale, mentre si sta allestendo il tour, mentre il tour si sta svolgendo, fino all’ultima data, fino all’ultimo fuoco d’artificio. Un diario in presa diretta del tour più emozionante di sempre. Una lunghissima chiacchierata iniziata subito dopo il concerto record del Modena Park e che affronta non solo la musica, ma tutte le tematiche sociali che per oltre quarant’anni hanno accompagnato la sua produzione e la sua carriera. Dall’emarginazione al pregiudizio, dalla voglia di libertà alla volontà di contrastare con tutte le forze e l’ironia l’idea ottusa che vuole l’altro da sé sempre e comunque peggiore.
Un Vasco a tutto tondo, sempre più diretto, incisivo, come nei testi delle sue canzoni. Un Vasco anche più risolto, quello di questo secondo tempo della sua carriera, certo non meno arrabbiato, ma più deciso a farsi portavoce di un disperato bisogno di felicità proprio oggi, nell’epoca degli hater e del razzismo prêt-à-porter.
Dai preparativi del suo ennesimo record, sei sold out di fila a San Siro, alla chiusura in bellezza con la magica trasferta in Sardegna, rivivrete le tappe del Tour grazie ai commenti di Vasco e alle emozionanti immagini dell’album fotografico che completa il libro.

Non Provocarmi! Vol. 6

Lei è giovane, bella, ricca, e non si lascia calpestare. Il suo unico problema, è lui : tanto sexy quanto insopportabile… Una serie a due voci… irresistibile!   ***   “Mi getto sul mio iPhone e compongo il numero di Nils. Solo lui può aiutarmi a ricominciare a respirare normalmente. Risponde al primo squillo. –     C’è un problema? mi chiede con la sua voce profonda. –     Sì. No. Io… Portami lontano da qui! Tra i fiordi! lo supplico. –     Una cattiva notizia? capisce. –     L’assemblea degli azionisti vuole la mia pelle… sibilo. La porta del mio ufficio si apre improvvisamente, svelando l’immensa silhouette del guerriero nordico pronto alla battaglia. –     Dovranno passare prima sul mio corpo! grugnisce sbarcando nel mio spazio. –     Porca miseria… mormoro alzandomi dalla mia poltrona. Il mio Big Joe è appena arrivato, gli azionisti possono andare a quel paese! Attraverso l’ufficio a tutta velocità, sbatto il gigante contro la porta per richiuderla poi mi alzo in punta di piedi. E la mia bocca si abbatte sulla sua. Vorace. Scatenata. Disperata. Quando il nostro bacio prende fine (bisogna pure respirare), il mio bodyguard trova di nuovo le parole di cui ho tanto bisogno. –     Non ho niente del businessman principessa. Ma ne posso far fuori uno o due…”     ***   Ho 24 anni, un padre tirannico e un impero economico gigantesco da gestire. La mia fortuna colossale e il mio bel sederino fanno di me il miglior partito di Los Angeles. Io sorrido, loro si sciolgono. Io ordino, loro obbediscono. Avrei potuto chiamarmi Mike, John o William, ma i miei cromosomi hanno deciso un’altra cosa. Mi chiamo quindi Valentine Laine, sono una donna che deve imporsi in un mondo di squali e niente e nessuno mi ha mai resistito. Almeno fino all’arrivo fracassante di Nils Eriksen, che mi ha salvato la vita scompigliandola in modo improbabile. Senza sosta, i nostri destini si scontrano, si intrecciano, si immischiano, e i nostri corpi vogliono solo imitarli…   ***   Dalla penna di Emma Green, ritrovate i personaggi culto della serie Le fantasie di un miliardario e Stretta a te di June Moore per un piacere doppio!   Non provocarmi! Volume 6 su 9.

Non Pronunciare il Mio Nome (Lei + Lei)

Cosa è successo a Madalina Modrić, bellissima star della televisione, che si è ritirata improvvisamente dalle scene? Nessuno lo sa, ed è diventato un mistero di cui si parla molto. Un giorno la giovane chef Isabella viene assunta proprio da Madalina, con il compito di cucinare e poi uscire immediatamente dalla casa. Isabella, per contratto, non dovrà mai rivelare per chi lavora, e neanche potrà mai incontrare Madalina, che vive segregata in una stanza. Isabella e Madalina si parlano solo attraverso la porta chiusa, ma un giorno accade qualcosa che fa nascere una travolgente passione erotica fra le due. Ma ciò che è accaduto a Madalina rischia di far precipitare tutto…Questo libro è disponibile anche nella variante M/M, con protagonisti Goran e Manuel

Non Pensare All’elefante!

**Le tecniche per battere la destra e reinventare la sinistra, a partire dalle parole che usiamo ogni giorno.**
« *Se volete contribuire a una politica della solidarietà e dei ponti invece che del rancore e dei muri, leggete Lakoff, anzi studiatelo, e poi mettete in pratica i suoi insegnamenti. Fatelo presto: non c’è tanto tempo a disposizione.* »
**Dalla prefazione di Gianrico Carofiglio**
« *Non pensare all’elefante! è una di quelle letture che andrebbero ripetute a intervalli regolari.* »
**Giovanni De Mauro, direttore di «Internazionale»**
« *Siamo inconsapevoli di tutto, o quasi, ciò che nel cervello determina le nostre convinzioni morali, sociali e politiche. Eppure sono queste convinzioni per lo più inconsce a guidare le nostre azioni. Come scienziato cognitivo, il mio compito è di contribuire a rendere conscio l’inconscio.* »
Con questo libro, bestseller negli Stati Uniti ora ripubblicato in una nuova edizione rivista e ampiamente aggiornata dall’autore, il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff si è imposto all’attenzione del grande pubblico raccontando come nasce e si afferma un pensiero di destra o di sinistra, a partire dalle parole che usiamo ogni giorno.
È illuminante leggere la trama profonda che si nasconde dietro molte espressioni diventate di uso comune: «padroni a casa nostra», «politica degli sgravi fiscali», «ondata migratoria»… Ognuna di queste, infatti, rimanda a una struttura o cornice ( *frame* lo chiama l’autore) che rappresenta un’idea di mondo, in politica e non solo. La mente, spiega Lakoff, funziona metaforicamente. Sono tantissimi gli esempi che l’autore riprende dalla vita quotidiana, dai discorsi dei politici, mostrando come un linguaggio populista, intollerante e intriso di retorica possa diventare vincente.
La vera sfida è nelle parole. Una politica diversa, dalle tasse al riscaldamento globale, dalla salute all’istruzione, può nascere solo attraverso parole diverse e da un modo di esprimersi più diretto, non reattivo ma propositivo. Perché Non pensare all’elefante! significa questo: non usare le stesse parole dei tuoi avversari, o finirai con l’evocare le stesse idee, rinforzandole.
**Questa nuova edizione offre al lettore una guida e numerose applicazioni pratiche, un utilissimo strumento per chiunque abbia a cuore la cosa pubblica e desideri contribuire a un cambiamento, con convinzione e competenza.**

Non ho altro che te: New edition

Isa, Gio e Sara si conoscono fin da bambini, hanno frequentato tutte le scuole insieme fino al diploma di scuola media superiore. All’università le loro strade si dividono, ma i tre rimangono uniti da una profonda amicizia. Quando Isa rompe con il suo ultimo fidanzato, cerca il conforto di Gio, che non vede da qualche tempo. L’amico le appare cambiato nei suoi riguardi. Le rimprovera di averlo messo da parte e di cercarlo soltanto nel momento del bisogno. Isa è pentita di averlo trascurato, anche perché improvvisamente si accorge di provare per Gio un sentimento nuovo, che ha poco a che fare con l’amicizia affettuosa di un tempo. Sara le rivela che Gio è da sempre innamorato di lei, ma è disgustato dal suo comportamento volubile. Animata da una forte determinazione, Isa tenta di riconquistarlo, ma Gio ha timore di cedere a quello che, a suo giudizio è solo l’ennesimo capriccio della sua amica, ricca e volubile. Nonostante ciò, Isa riesce ugualmente a fare breccia nella sua determinazione per qualche tempo perché, dopo un drammatico faccia a faccia con Isa, Gio decide di rompere definitivamente e abbandonarla al suo destino. Si trasferisce a Seul, per afferrare un’importante opportunità di lavoro, ma soprattutto per guarire dall’attaccamento malato che prova per Isa. Appena Gio parte, la vita di Isa viene investita da un ciclone, ogni suo punto fermo si capovolge: il rapporto con Gio, il suo lavoro, la sua famiglia. La ragazza riesce a fronteggiare la difficile situazione in cui si viene a trovare, solo grazie al supporto di Sara e della famiglia della sua amica. A distanza di tre anni Isa rivede Gio in maniera del tutto casuale. Ormai è un uomo completamente realizzato, sia nella vita che nel lavoro. Tuttavia, del suo vecchio amico d’infanzia è rimasto ben poco. Il nuovo Gio si è trasformato un individuo freddo, cinico e vendicativo. Usa le donne solo per il suo piacere e poi le calpesta senza alcuno scrupolo. Le loro vite si incrociano nuovamente, ma i ruoli si sono invertiti, in una sorta di eterno gioco delle parti. Isa è diventata povera e per sopravvivere è costretta ad accettare il primo lavoro che le viene offerto, quello di segretaria di una azienda emergente, senza sapere che il suo capo è proprio il suo vecchio amico d’infanzia. Poco dopo l’assunzione, si trova, suo malgrado, in una situazione di subordinazione e imbarazzo. Tuttavia, pur di non perdere il lavoro che le è necessario per sopravvivere, è costretta ad accettare tutte le umiliazioni che il suo nuovo capo, nonché ex amico del cuore, le infligge con cattiveria, fino al momento in cui il destino torna a rimescolare le carte. **