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Rum e Segreti: Miss Garnette Catharine Book cooking Vol. 3

Tutto sembra andare per il meglio, quando Miss Book riceve una terribile notizia, che la costringe a rientrare a Beltory prima del previsto. Mr Bell, il padre di Mary, la sarta, è morto e la ragazza è stata incolpata dell’omicidio. La poveretta si trova in guai seri e chiede l’aiuto di Miss Book, per dimostrare la sua innocenza. Un altro segreto da svelare per Miss Book, ma non il solo: anche il cuore di sua nipote Prudence è confuso, ma forse, grazie proprio a questa vicenda, anche la ragazza riscoprirà l’amore. Gli abitanti sono decisi, nel frattempo, a organizzare una grande festa per festeggiare l’amore in tutte le sue forme. Quale sarà l’ingrediente che stavolta servirà? **
### Sinossi
Tutto sembra andare per il meglio, quando Miss Book riceve una terribile notizia, che la costringe a rientrare a Beltory prima del previsto. Mr Bell, il padre di Mary, la sarta, è morto e la ragazza è stata incolpata dell’omicidio. La poveretta si trova in guai seri e chiede l’aiuto di Miss Book, per dimostrare la sua innocenza. Un altro segreto da svelare per Miss Book, ma non il solo: anche il cuore di sua nipote Prudence è confuso, ma forse, grazie proprio a questa vicenda, anche la ragazza riscoprirà l’amore. Gli abitanti sono decisi, nel frattempo, a organizzare una grande festa per festeggiare l’amore in tutte le sue forme. Quale sarà l’ingrediente che stavolta servirà?

Rossi a Manhattan

Luglio 2010. Un fascicolo dell’Fbi arriva su una scrivania nel cuore di Roma. Seduto alla scrivania c’è Eric Salerno e quel plico beige contiene la storia della sua vita: i documenti riservati riguardanti Michele Salerno, giornalista italiano comunista cacciato dall’America dopo ventotto anni trascorsi a combattere capitalismo e imperialismo. Quell’uomo era suo padre. Eric ricostruisce, ricorda, annota e rilegge il passato. È il 1923 quando Michele lascia Castiglione Cosentino per gli Stati Uniti. Non tollera il regime fascista nascente in Italia. Lui, comunista di famiglia cattolica, desidera un vivere intenso, dove la diversità di idee tra i popoli, le nazioni, sia elemento di incontro e non di conflitto. Ha voglia di guardare avanti e ora è nel paese giusto per farlo. Elizabeth Esbinsky, detta Betty, è poco più che una bambina quando viene portata in salvo in America. Alle sue spalle Chojniki, cittadina oggi incastonata tra Belarus e Ucraina, e una lunga scia di morte: le guardie bianche dello zar che combattevano contro i rossi, i pogrom, la guerra civile, le lotte antisemite. Betty porta con sé la coscienza ebraica e l’amore per la libertà di espressione. Michele e Betty si incontrano a New York, si amano. Fanno delle loro singole lotte una lotta comune e assieme assistono alle azioni degli antifascisti in Italia, all’ascesa della dittatura del generale Franco in Spagna, alla persecuzione dei comunisti americani durante la Guerra fredda. Sui giornali e in piazza, l’impegno nella difesa dei diritti umani e civili è la loro motivazione esistenziale. Eric Salerno racconta la storia della migrazione da un paese del Sud Italia, la lotta per sopravvivere nel Bronx, l’amore per una donna incontrata nel nuovo mondo, ma anche la caccia alle streghe anticomunista; e il 23 novembre 1950, il giorno della deportazione in Italia, quando i Servizi, che avevano bollato la lotta al capitalismo di Michele come un’attività di spionaggio, ebbero la meglio. Intenso, affilato, nostalgico, Rossi a Manhattan è il racconto del Novecento attraverso la storia di una famiglia italiana.

Ritratto di famiglia con superpoteri

 Ritratto di famiglia con superpoteri è un romanzo di personaggi straordinari. Ben, Giordana, Natalie, Alek, sono solo alcuni dei protagonisti di questa moderna saga familiare: ognuno di loro possiede, quasi per caso, una sorta di tocco magico che rende la storia ancora più speciale. Con uno stile e una grazia sorprendenti, Steven Amsterdam ci regala un romanzo che mescola reale e fantastico, amore e morte, X-Men e Le correzioni, e in cui i superpoteri sono solo una caratteristica, tra le tante, di una famiglia indimenticabile.

RIP Rest In Peace

Blake ha molti clienti e nessuno di loro si è mai lamentato delle sue prestazioni.
La chiamano per truccare e rendere più belli i trapassati, perché chi rimane possa mantenerne un ultimo ricordo di serenità e pace. Il continuo contatto con la morte però l’ha resa chiusa e diffidente verso la vita; quando conosce Jason, nel modo più impensato, fa di tutto per allontanarlo, ma lui non si lascia dissuadere. In apparenza Jason è il ragazzo perfetto che tutte vorrebbero incontrare: affascinante, spigliato, solare, sicuro di sé. Ma è solo la passione a spingerlo, oppure c’è un segreto che custodisce nel profondo del cuore?
E quanto costerà a Blake concedergli la sua fiducia e i suoi sentimenti? *«Non è la cosa più bella del mondo, desiderare?»* *«Io pensavo di sapere cosa fosse il destino, ma mi sbagliavo. Il futuro cambia a ogni singola scelta che facciamo. Ma il significato della nostra vita deve rimanere sempre lo stesso, qualsiasi cosa accada.»* *«Vuoi fare l’amore con me? Un’ultima volta?»* > “RIP Rest In Peace” è un romanzo breve di genere romantico-paranormal, autoconclusivo.

Ragionamento – Dialogo

Pubblicati fra il 1534 e il 1539, nel pieno fiorire della stagione rinascimentale, il *Ragionamento* e il *Dialogo* dell’Aretino sembrano condurre ai limiti estremi la tendenza normativa e razionalizzante che fu propria della trattatistica cinquecentesca, volta a codificare secondo ragione i più vari ambiti dell’attività umana. Ma la disposizione ordinatrice che vi si esercita si rivolge, con evidente intento trasgressivo e parodico, su uno dei temi più intimamente legato alla sfera dell’irrazionale e dell’istintivo – il sesso -; e la trattazione discende dal livello altamente idealizzante della prospettiva neoplatonica a quello infimo e degradato, e tuttavia non meno lungamente vissuto, della triviale pratica erotica. Interlocutrici dell’opera sono infatti prostitute e ruffiane: la Nanna, che a beneficio della figlia Pippa racconta tutto ciò che della vita sessuale ha sperimentato nei suoi ruoli successivi di monaca, moglie e puttana; la Pippa, che dalla madre richiede ammaestramenti sul rapporto con gli uomini e sulle astuzie da usare per adescarli.
Percorsa da un tono di giocosa festosità, tramata di allusioni esplicite o coperte a costumi e personaggi del tempo, l’opera compone una sorta di repertorio enciclopedico del sesso, esplorato non solo nella varietà delle tecniche, ma nelle circostanze ambientali, nei luoghi, nelle occasioni che lo alimentano. Sarebbe tuttavia riduttivo, come afferma Barberi Squarotti nella sua introduzione, vedere in questa bizzarra <> soltanto un catalogo dell’osceno. Nell’inesausta inventività linguistica, nel proliferare di metafore che rovesciano in parodie i modelli del sublime sta non solo la sfida letteraria di uno degli spiriti più brillanti e spregiudicati del tempo, ma anche la sua implicita consapevolezza della degradazione morale di un’epoca. cui solo il comico può ormai offrire adeguati strumenti di rappresentazione.

Radical chic: Il fascino irresistibile dei rivoluzionari da salotto

Radical chic è lo spassoso e tagliente articolo in cui Tom Wolfe descrive il curioso fenomeno sociale, sorto alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti, del corteggiamento da parte dell’élite newyorkese di ogni possibile rivoluzionario radicale, dagli antimilitaristi agli hippy psichedelici. L’occasione che ispirò a Wolfe la celebre definizione «radical chic» fu il ricevimento organizzato a Manhattan il 14 gennaio 1970 da Felicia Bernstein, moglie del compositore e direttore d’orchestra Leonard, per sostenere la causa del gruppo rivoluzionario marxista-leninista delle Pantere Nere. La serata si svolse nell’attico di tredici stanze che i Bernstein possedevano a Park Avenue, e Wolfe ne scrisse un ampio e caustico resoconto intitolato These Radical Chic Evenings, pubblicato nel mese di giugno sul «New York Magazine». Confluito in un secondo momento nel libro Radical Chic & Mau-Mauing the Flak Catchers, il testo è una satira irresistibile della buona coscienza progressista, che oggi come allora non resiste alla tentazione di unire benessere materiale e retorica rivoluzionaria. **
### Sinossi
Radical chic è lo spassoso e tagliente articolo in cui Tom Wolfe descrive il curioso fenomeno sociale, sorto alla fine degli anni Sessanta negli Stati Uniti, del corteggiamento da parte dell’élite newyorkese di ogni possibile rivoluzionario radicale, dagli antimilitaristi agli hippy psichedelici. L’occasione che ispirò a Wolfe la celebre definizione «radical chic» fu il ricevimento organizzato a Manhattan il 14 gennaio 1970 da Felicia Bernstein, moglie del compositore e direttore d’orchestra Leonard, per sostenere la causa del gruppo rivoluzionario marxista-leninista delle Pantere Nere. La serata si svolse nell’attico di tredici stanze che i Bernstein possedevano a Park Avenue, e Wolfe ne scrisse un ampio e caustico resoconto intitolato These Radical Chic Evenings, pubblicato nel mese di giugno sul «New York Magazine». Confluito in un secondo momento nel libro Radical Chic & Mau-Mauing the Flak Catchers, il testo è una satira irresistibile della buona coscienza progressista, che oggi come allora non resiste alla tentazione di unire benessere materiale e retorica rivoluzionaria.

Questa Vita Tuttavia Mi Pesa Molto

Ciò che fa di Edgardo Franzosini uno scrittore diverso da qualsiasi altro è la sua capacità di raccontarci storie vere di personaggi, generalmente poco noti, che sembrano inventati per quanto sono fuori del comune. In questo libro Franzosini ci regala un’altra delle sue ipnotiche «vite immaginarie» percorrendo, con quella visionarietà e quella levità che lo contraddistinguono, la breve, singolare esistenza dello scultore Rembrandt Bugatti (fratello di Ettore, il fondatore della casa automobilistica, il quale sceglierà proprio il suo Elefantino danzante per il tappo della lussuosissima Bugatti Royale), divenuto celebre negli anni Dieci del Novecento per i suoi bronzi raffiguranti animali, di preferenza non domestici: tigri, giaguari, pantere, elefanti, leoni… Con gli animali Bugatti ha sempre vissuto in una sorta di struggente empatia, passando ore e ore davanti alle gabbie del Jardin des Plantes, a Parigi, o negli splendidi edifici orientaleggianti dello zoo di Anversa, a guardarli vivere, muoversi, mangiare, soffrire – identificandosi totalmente con loro. Al punto da subire un autentico shock allorché, di fronte alla minaccia dei bombardamenti tedeschi, le autorità del Belgio decisero di sterminare tutte le bestie dello zoo. «Non sono in molti» ha scritto Giuseppe Pontiggia a proposito di Franzosini «a scrivere libri che hanno questa leggerezza e questo humour discreto». **
### Sinossi
Ciò che fa di Edgardo Franzosini uno scrittore diverso da qualsiasi altro è la sua capacità di raccontarci storie vere di personaggi, generalmente poco noti, che sembrano inventati per quanto sono fuori del comune. In questo libro Franzosini ci regala un’altra delle sue ipnotiche «vite immaginarie» percorrendo, con quella visionarietà e quella levità che lo contraddistinguono, la breve, singolare esistenza dello scultore Rembrandt Bugatti (fratello di Ettore, il fondatore della casa automobilistica, il quale sceglierà proprio il suo Elefantino danzante per il tappo della lussuosissima Bugatti Royale), divenuto celebre negli anni Dieci del Novecento per i suoi bronzi raffiguranti animali, di preferenza non domestici: tigri, giaguari, pantere, elefanti, leoni… Con gli animali Bugatti ha sempre vissuto in una sorta di struggente empatia, passando ore e ore davanti alle gabbie del Jardin des Plantes, a Parigi, o negli splendidi edifici orientaleggianti dello zoo di Anversa, a guardarli vivere, muoversi, mangiare, soffrire – identificandosi totalmente con loro. Al punto da subire un autentico shock allorché, di fronte alla minaccia dei bombardamenti tedeschi, le autorità del Belgio decisero di sterminare tutte le bestie dello zoo. «Non sono in molti» ha scritto Giuseppe Pontiggia a proposito di Franzosini «a scrivere libri che hanno questa leggerezza e questo humour discreto».

Quale Scuola?

Da alcuni anni un gruppo di membri dell’Accademia dei Lincei si è impegnato attivamente nella didattica, organizzando corsi e seminari rivolti agli insegnanti e coprendo quasi per intero il territorio nazionale. È il progetto intitolato I Lincei per una nuova didattica nella scuola: un’iniziativa scaturita dalla convinzione che il rafforzamento e il rinnovamento del modo di trattare a scuola tre discipline cardine – l’italiano argomentativo, la matematica e le scienze – rappresenti, prima ancora che un presupposto culturale trasversale, un requisito di cittadinanza, che andrebbe garantito a tutti i diciottenni scolarizzati. Il volume nasce in margine a tale esperienza e coinvolge, oltre a esponenti dei Lincei, altri esperti che da tempo vanno riflettendo sullo statuto delle rispettive discipline in chiave didattica. Aperto da un saggio introduttivo di Tullio De Mauro, impegnato da oltre quarant’anni su questo fronte, il volume comprende otto saggi, alcuni a più mani, tutti concretamente rivolti all’esemplificazione e all’applicazione. L’ambizione è quella di mostrare quante e quali siano le relazioni tra i vari saperi e di superare le paratie che spesso tendono a dividerli, impoverendone le potenzialità.

Piccolo segreto nerd

Un incontro tra vecchi compagni di liceo porterà all’amore… o al rimpianto?
Blair Fletcher, un ragazzo qualunque di Key West, diventa all’improvviso una star. Il giorno prima sta servendo ai tavoli e quello successivo si ritrova in un mondo completamente diverso: è un attore nel nuovo teen drama gay Coconut Cove. Recitare la parte dell’ape regina Ryder gli fa guadagnare in fretta amici e nemici, ma è il carpentiere del set a possedere il suo cuore fin da quando erano ragazzini.
Blair ha sempre pensato che il dio dorato Sander Christiansen fosse del tutto irraggiungibile… ed etero. Ora che Sander è tornato nella loro città natale, sembra che le conclusioni di Blair fossero sbagliate. Man mano che le cose sul set e in camera da letto si scaldano, Blair si rende conto di non essere più il ragazzino timido che non si è mai allontanato da casa e che forse per lui è arrivato il momento di avere la vita e l’amore che ha sempre desiderato. **
### Sinossi
Un incontro tra vecchi compagni di liceo porterà all’amore… o al rimpianto?
Blair Fletcher, un ragazzo qualunque di Key West, diventa all’improvviso una star. Il giorno prima sta servendo ai tavoli e quello successivo si ritrova in un mondo completamente diverso: è un attore nel nuovo teen drama gay Coconut Cove. Recitare la parte dell’ape regina Ryder gli fa guadagnare in fretta amici e nemici, ma è il carpentiere del set a possedere il suo cuore fin da quando erano ragazzini.
Blair ha sempre pensato che il dio dorato Sander Christiansen fosse del tutto irraggiungibile… ed etero. Ora che Sander è tornato nella loro città natale, sembra che le conclusioni di Blair fossero sbagliate. Man mano che le cose sul set e in camera da letto si scaldano, Blair si rende conto di non essere più il ragazzino timido che non si è mai allontanato da casa e che forse per lui è arrivato il momento di avere la vita e l’amore che ha sempre desiderato.

Piccola filosofia per tempi agitati

Regna una grande confusione sotto il cielo, in questi tempi agitati. Come sempre succede nei momenti di crisi, non siamo in grado di leggere il presente: forse potremo tracciare una mappa, scrivere la Storia, comprendere i disegni solo tra qualche decennio, o addirittura qualche secolo. Ora come ora, è meglio accettare confusione e complessità piuttosto che rivolgere la prua verso un unico sistema di valori, tanto rassicurante quanto sterile. Ma abbiamo bisogno di una guida  e la filosofia è lo strumento che può aiutarci:   per fare ordine nelle idee, sostenere le nostre scelte, illuminare le zone oscure delle nostre paure, esplorare le possibilità piuttosto che gridare soluzioni definitive. La filosofia è uno strumento antico ma modernissimo, non teme il tempo, non può invecchiare perché non insegna che cosa pensare ma come pensare.  Mauro Bonazzi ci conduce in questo lavoro indispensabile mettendo a nostra disposizione le grandi correnti del pensiero antico – da Platone a Aristotele, dagli scettici agli stoici e agli epicurei . Risposte, o tentativi di risposte, agli stessi problemi con cui ancora oggi abbiamo a che fare, esistenziali, sociali, politici. Ancora oggi, con la potenza della sua indagine, la filosofia rimane la nostra miglior possibilità di illuminare il presente. La preziosa eterna lanterna di Diogene.
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### Sinossi
Regna una grande confusione sotto il cielo, in questi tempi agitati. Come sempre succede nei momenti di crisi, non siamo in grado di leggere il presente: forse potremo tracciare una mappa, scrivere la Storia, comprendere i disegni solo tra qualche decennio, o addirittura qualche secolo. Ora come ora, è meglio accettare confusione e complessità piuttosto che rivolgere la prua verso un unico sistema di valori, tanto rassicurante quanto sterile. Ma abbiamo bisogno di una guida  e la filosofia è lo strumento che può aiutarci:   per fare ordine nelle idee, sostenere le nostre scelte, illuminare le zone oscure delle nostre paure, esplorare le possibilità piuttosto che gridare soluzioni definitive. La filosofia è uno strumento antico ma modernissimo, non teme il tempo, non può invecchiare perché non insegna che cosa pensare ma come pensare.  Mauro Bonazzi ci conduce in questo lavoro indispensabile mettendo a nostra disposizione le grandi correnti del pensiero antico – da Platone a Aristotele, dagli scettici agli stoici e agli epicurei . Risposte, o tentativi di risposte, agli stessi problemi con cui ancora oggi abbiamo a che fare, esistenziali, sociali, politici. Ancora oggi, con la potenza della sua indagine, la filosofia rimane la nostra miglior possibilità di illuminare il presente. La preziosa eterna lanterna di Diogene.

Pianeti da vendere

Di immensi imperi galattici la fantascienza ne conta non pochi: dai più primitivi, popolati di mostri, di cadetti spaziali e di principesse, ai più complessi e articolati, con tanto di filosofie e di intrighi d’alta politica. E’ un tema affascinante e inesauribile sul quale Van Vogt (in collaborazione con sua moglie) impegna qui tutta la sua bravura di narratore: il suo “impero” è però un particolarissimo impero industriale, un campo di battaglia per grandi compagnie rivali, che si disputano con astuzia e ferocia i tesori dell’universo, senza esclusione di colpi e di pianeti.
*Ristampa del n. 440*
Urania n. 763 del 03-12-1978
*Planets For sale,*  1978

Payback (Anonima carogne)

Parker è ufficialmente morto. Eppure cammina in abiti stazzonati e malconci lungo il ponte George Washington, diretto a Manhattan. A chi gli sfreccia accanto in macchina, sembra un poveraccio come tanti altri che vagabondano senza meta per le strade di New York. Ma Parker uno scopo preciso ce l’ha: vuole trovare Mal.
Mal Resnick non è mai stato un genio del crimine, ma questa volta ha commesso qualche errore di troppo. Si è preso la moglie di Parker, gli ha rubato i suoi soldi, ha cercato di ucciderlo e, quel che è peggio, non c’è riuscito. Una vera sfortuna, perché adesso Parker è tornato, e vuole un risarcimento, con tanto di interessi. Non ha tempo di tenere il conto dei morti che si lascia alle spalle, non ricorda il significato della parola “paura”, perché è un uomo con una missione; ad altro non pensa e non ha intenzione di cedere finché non avrà ottenuto tutto quello che gli spetta. Non si fermerebbe neanche se, per riavere il suo denaro, dovesse dichiarare guerra a un esercito di professionisti della malavita. E dimostrerà che niente è impossibile per un uomo disperato, deciso e tremendamente duro.