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10 domande alle quali la scienza non può (ancora) rispondere

Come ha avuto origine la vita? Perché ci sono due sessi? Sono la stessa persona che ero un minuto fa? Di cosa è fatto il 96% dell’universo? Quelle che trovate in questo libro sono le domande che un ragazzino potrebbe porre al suo insegnante. Sono le domande che potrebbero dar filo da torcere anche agli esperti più navigati. La scienza, sostiene Michael Hanlon, è stata, è tuttora e sarà in futuro un continuo percorso di ricerca. Se oggi siamo in grado di dare una risposta chiara ed esauriente a una miriade di problemi che appena un secolo fa erano considerati pura fantascienza, ne restano ancora infiniti da risolvere. Problemi che nella maggior parte dei casi, come l’indagine sul concetto di tempo, presuppongono un approccio trasversale e multidisciplinare e una capacità di sintesi che talvolta non si sposano con l’estrema specializzazione che caratterizza la ricerca scientifica odierna. Queste “Dieci domande”, se da un lato stuzzicano la curiosità del lettore, dall’altro ne stimolano la riflessione con un avvertimento: quando vi sedete soddisfatti sulla sommità di una conoscenza acquisita, è già ora di rimettersi in piedi e ripartire.

#DonnaFinDaBambina

È successo troppo in fretta e, soprattutto, troppo, troppo presto. Martina ha dieci anni, è fine luglio, ma l’estate diventa più buia che mai: la mamma passa in ospedale per un banale controllo e non ne esce più. Bastano cinque settimane perché un tumore al seno se la porti via. Martina resta con il papà – che deve lavorare – e con il fratellino, a cui deve fare da mamma. Come si sente una ragazzina costretta a crescere così dolorosamente e precocemente? E come può trovare la forza? I social possono aiutarla? In un racconto sincero e accorato, Martina ripercorre la sua storia vera, una storia dura di coraggio e lacrime. Ma anche una storia sorridente di musica e voglia di farcela che può ispirare tanti ragazzi davanti alle difficoltà della vita. **
### Sinossi
È successo troppo in fretta e, soprattutto, troppo, troppo presto. Martina ha dieci anni, è fine luglio, ma l’estate diventa più buia che mai: la mamma passa in ospedale per un banale controllo e non ne esce più. Bastano cinque settimane perché un tumore al seno se la porti via. Martina resta con il papà – che deve lavorare – e con il fratellino, a cui deve fare da mamma. Come si sente una ragazzina costretta a crescere così dolorosamente e precocemente? E come può trovare la forza? I social possono aiutarla? In un racconto sincero e accorato, Martina ripercorre la sua storia vera, una storia dura di coraggio e lacrime. Ma anche una storia sorridente di musica e voglia di farcela che può ispirare tanti ragazzi davanti alle difficoltà della vita.

“L’incontro che mi ha cambiato la vita”

“L’incontro che mi ha cambiato la vita”, primo romanzo della trilogia “La Dama dei Cristalli”. Oltre a condensare i fondamenti di Cristalloterapia Vibroenergetica ampiamente esposti nel trittico “Cristalli per la vita”, riporta esperienze energetiche e cristalloterapeutiche assai particolari. Una lettura piacevole, non solo istruttiva.

Yakuza connection. Il professionista vol. 3

Quali sono i legami tra il Marsigliese – il vecchio nemico del Professionista -, il santone di una setta di fanatici giapponesi e una terrorista internazionale? Chi si è impadronito del gas nervino per un attentato che ha sconvolto l’opinione pubblica internazionale? Per scoprirlo Chance Renard deve ricorrere all’aiuto di Mimy Oshima, il fiore velenoso del servizio segreto nipponico.
Questo terzo episodio della serie “Il Professionista” è già apparso col titolo di “Appuntamento a Shinjuku”. Edizione interamente rivista e “aggiornata” dall’autore.

Wildwood

Ci sono posti al mondo dove la gente non va mai ad abitare. Magari fa troppo freddo, o ci sono troppi alberi, o le montagne sono troppo ripide. Ma qualunque sia la ragione, nessuno ha mai pensato di costruirci una strada, e senza strade non ci sono case, e senza case non ci sono città. E proprio dove vive Prue McKeel c’è un posto del genere, rappresentato sulle mappe da una grande chiazza verde all’estrema periferia della città. Tutti la chiamano ‘Landa Impenetrabile’ e nessuno ha mai provato a entrarci. O meglio, nessuno è mai tornato per raccontarlo? Ma quando uno stormo di corvi rapisce Mac, il suo fratellino, Prue non ha un momento di esitazione, e lo segue intrepida in quelle terre sconosciute. Comincia così un’indimenticabile avventura che condurrà Prue e il suo amico Curtis nel cuore di un Bosco selvaggio e dimenticato, che nasconde in realtà un mondo segreto in grande subbuglio, abitato da creature magiche sul piede di guerra: animali parlanti, mistici pacifici e potenti figuri dalle intenzioni oscure. Quella che sembrava essere una missione di salvataggio si trasforma dunque in un’epica battaglia senza quartiere per liberare questa meravigliosa terra incantata. Un grande romanzo che porta con sé, fonde e reinventa tutto il fascino e le meraviglie dei mondi di Narnia e Hogwarts, in un crescendo di colpi di scena, rivelazioni inaspettate e personaggi indimenticabili. Per settimane ai vertici delle classifiche dei bestseller per ragazzi del New York Times.

Watergate 2021

Dal titolo del romanzo si deduce subito che siamo in America, all’inizio degli anni ’20 del XXI secolo, e che ci troviamo di fronte a un grosso scandalo in cui è coinvolto il presidente degli Stati Uniti. Ma il lettore non si aspetti da Ron Goulart, autore pazzesco se mai ve ne furono, il solito romanzo di fantapolitica ideologica e moraleggiante. Il presidente del 2021, l’italoamericano Biz Bisbiglia, non ha nulla di ideologico a parte il suo marxismo (nel senso che sembra uscito dritto da un film dei fratelli Marx), e la morale del 2000 non ha nulla di Vittoriano. Prova ne sia il favore con cui è accolto, in Brasile, il gesto del generale Bonfigli: il quale apre la campagna presidenziale facendosi paracadutare su Rio de Janeiro in calze nere, giarrettiere alla Marlene e piccantissime mutandine di pizzo. Ma non si creda neppure che in questa storia manchino gli eroi positivi: uno è l’agente invisibile Jake Conger, l’altro è il primo uomo in tutta la fantascienza che riesca a viaggiare nel tempo senza macchina (senza macchina del tempo cioè), vale a dire praticamente a piedi.
Copertina di: Karel Thole

Walden. Ovvero vita dei boschi. Testo inglese a fronte

Henry David Thoreau dedicò oltre due anni della propria vita (1845-47) alla ricerca di un rapporto intimo con la natura attraverso un’intensa riflessione sull’armonia del mondo naturale e sul rapporto organico che l’individuo deve ripristinare con esso, resistendo alla spersonalizzazione della società moderna. Il racconto di quei due anni di vita ha generato il libro “Walden ovvero vita nei boschi”.

Voi avete gli orologi, noi abbiamo il tempo. Manifesto generazionale per non rinunciare al futuro

“Se torno per qualche giorno in Italia, mi sento subito ingombrante. A 56 anni ho l’età sbagliata? Governi, imprese, esperti descrivono i miei coetanei come un “costo”. Guadagniamo troppo, godiamo di tutele anacronistiche, e quando andremo in pensione faremo sballare gli equilibri della previdenza. Per i trentenni e i ventenni, invece, siamo “il tappo”. Ci aggrappiamo ai nostri posti, non li facciamo entrare. Non importa se ci sentiamo ancora in forma, siamo già “gerontocrazia”. Nessuno trova una soluzione a questa crisi, ma molti sembrano d’accordo nell’individuarne la causa: il problema siamo noi, i baby boomer. Siamo nati nell’ultima Età dell’Oro, quel periodo (1945-1965) che coincise con un boom economico in tutto l’Occidente ed ebbe un effetto collaterale forse perfino più importante: l’esplosione delle nascite. Come se non bastasse, poi, lo straordinario allungamento della speranza di vita ci ha resi una delle generazioni più longeve. E di questa nostra inusitata sopravvivenza si parla quasi come di una sciagura annunciata, un disastro al rallentatore. Ma un evento individualmente così positivo – vivere di più – può trasformarsi in una calamità? No, noi baby boomer siamo un’enorme risorsa anche adesso che diventiamo “pantere grigie”. La sfida, di cui s’intravedono i contorni in America, è quella di inventarci una nuova vita e un nuovo ruolo, per i prossimi venti o trent’anni.”

Viva Las Vegas

Las Vegas, si sa, non dorme mai. Ma oggi nella città del peccato, nell’unico posto al mondo in cui tutto è possibile, nessuno fa caso ai tavoli verdi, alle palline delle roulette, ai jackpot delle slot machine, o ai pali per la lap-dance. Tutta l’attenzione è concentrata su 15 scrittori giovani e forti che si ritrovano qui per l’inaugurazione della casa editrice più cool della galassia.
Puntare su di loro non è un azzardo.
Racconti di Ivano Bariani, Giuseppe Bottero, Dario Buzzolan, Marco Candida, Gabriele Dada ti, Danilo Deninotti, Giorgio Fontana, Chiara Gamberale, Elisa Genghini, Michele Governatori, Christian Mascheroni, Carlo Meli na, Gianluca Mercadante, Gianlu ca Morozzi, Alessio Romano.

Vite De’ Più Eccellenti Pittori Scultori E Architetti

Excerpt from Vite De Piu Eccellenti Pittori, Scultori e Architetti
Ma cio non-potrei mai succedere ne’ tale utilis sima Istoria verrei a produrre si vantaggiosi efetti se solo andrei alle mani delle provette ed erudite per sone, e non sara’, come a principio si disse fatta comune la letturit di essi: alla tenera gioventu, la quale per mega della medesima potrebbesi invogliare di tali stud}, e peravventura in talun’o di loro seo prirsi da’ loro maggiori quella disposijone e talento da riuscire felicemente in alcuna di esse nobili arti, ove piu si sentisse da natura portato: e quando cio non succedesse niun si creda che restasse aflatto in loro inutile una tal lettura; poich? Almeno allon tanati da’perniciosi libri, resterebbero igiovani al quanto eruditi nelle cose appartenenti si ai Profes sori illustri delle medesime Arti, che alle gloriose produzioni di essi, onde vedonsi nobilmente arricchi te, questa nostra ed altre Citta; e ancor saprebbero che sol dalle loro virtuose fatiche ne viene il piu bel lustro e tutto il pregio delle Citta’ medesime, -e tosi imparerebbero ad apprezrarle e a non riguardare le opefd{lofil loro con si brutale indiferenga, come pur troppo si vede far da taluni. Che ne sono aflattoall’ oscuro con loro danno e vergogna.
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Viaggio (a ritroso) in Inghilterra e Scozia

A trentun anni, Verne parte da Nantes per sbarcare a Liverpool ma, costretto a passare per Bordeaux, dovrà compiere un viaggio a ritroso. Solo l’acquisizione delle carte e dei suoi taccuini da parte della municipalità di Nantes ha consentito di recuperare un manoscritto ricco di malizia e di ironia, di immagini fantasiose e dettagli veri, che contiene già tutta la futura opera verniana.

Uno di noi sta mentendo

*Era una bugia che raccontavo perché era più facile della verità. E perché un po’ ci credevo. So cosa significa raccontarsi una bugia così tante volte da farla diventare realtà. Ma la verità viene sempre fuori. Prima o poi.*
Cinque studenti sono costretti a trascorrere un’interminabile ora di punizione nella stessa aula.
Bronwyn, occhiali e capelli raccolti da studentessa modello, non ha mai infranto le regole in vita sua e vive per essere ammessa a un’università prestigiosa e rendere fieri i suoi genitori.
Nate, capelli scuri disordinati e un giubbino di pelle malandato, è in libertà vigilata per spaccio di erba e sembra a un passo dall’andare completamente alla deriva.
Cooper, il ragazzo d’oro con cui tutte vorrebbero stare, è la star della scuola e sogna l’ingaggio in una grande squadra di baseball.
Addy, una chioma di folti ricci biondi e un viso grazioso a forma di cuore, sta cercando di tenere insieme i pezzi della sua vita perfetta.
Infine Simon, l’emarginato, lo strano, che, per prendersi la sua rivincita su chi lo ha sempre trattato male, si è inventato una app che rivela ogni settimana dettagli piccanti della vita privata degli studenti.
Pur conoscendosi da anni, non possono certo definirsi amici. Qualcosa li unisce, però. Nessuno di loro è davvero e fino in fondo come appare. Ognuno di loro dietro alla facciata “pubblica” nasconde molto altro, un mondo di fragilità, insicurezze e paure, ma anche di segreti piccoli e grandi di cui nessuno, o quasi, è a conoscenza.
Da quell’aula solo in quattro usciranno vivi. All’improvviso e senza apparente motivo, Simon cade a terra davanti ai compagni e muore. Non appena si capisce che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo di Bronwyn, Nate, Cooper e Addy inizia a vacillare. E crolla definitivamente quando la polizia scopre che i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon sono proprio loro. In men che non si dica, i quattro ragazzi da semplici testimoni diventano i principali indagati dell’omicidio…
Con *Uno di noi sta mentendo* Karen M. McManus ci regala un piccolo miracolo, capace di restituirci alla perfezione la difficoltà di trovare un equilibrio tra il bisogno di riuscire in quello che facciamo, di avere amici, essere amati ed essere visti, e la necessità di essere noi stessi. Cioè essere felici.