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Il declino del capitalismo

Il capitalismo tramonta perché è costretto, prendendo coscienza del proprio carattere autodistruttivo, a darsi un fine diverso dal profitto.
Emanuele Severino
“Il nemico più implacabile e più pericoloso del capitalismo è il capitalismo stesso: sia quando si lascia tentare dalle voci della morale, della religione, della cultura, che lo invitano a uscire dalla pura logica del profi tto, sia quando tira dritto per la sua strada.”
Severino in queste pagine traccia un bilancio e fornisce un’interpretazione sullo stato attuale del capitalismo che, dopo gli eventi del 1989, sembrava avviato a una crescita illimitata, e che invece è destinato a un declino irreversibile.
Uno scritto denso e provocatorio, che rovescia luoghi comuni. Un testo attuale, stimolante, ricco di spunti di riflessione.

Il cuore di un highlander (I Romanzi Passione)

Evina Maclean ha molto sentito parlare delle doti di guaritore di Rory Buchanan e decide di condurlo al castello di famiglia poiché il padre malato ha bisogno di cure urgenti. Purtroppo, però, lei e il cugino sono costretti a stordirlo e solo quando Buchanan riprende i sensi emerge la verità: non si tratta di Rory, ma di suo fratello Conran, il quale tuttavia ha imparato abbastanza da Rory per guarire il *laird* , benché altri e più insidiosi pericoli si vadano addensando attorno al clan Maclean. E mentre la bella signora ha giurato di non sposarsi mai più, il cuore dell’highlander non ha dubbi…

Il cuoco

Dalla notte in cui Conrad arriva a Cobb, niente sarà più lo stesso per gli abitanti della tranquilla cittadina ai piedi del misterioso castello di Prominence. Altissimo, cadaverico, tutto vestito di nero, di lui non si sa quasi nulla. Appena qualche accenno a un passato aristocratico cancellato da un tracollo economico, notizie di amici fra i maggiori notabili della lontana città, e infine la sua professione: cuoco. Appena arrivato prende subito servizio presso la ricca famiglia degli Hill, una delle più antiche del posto, portando con se le ricette migliori (e i coltelli più affilati) per conquistare la loro fiducia. Ma da dove viene? Qual è il suo piano? E perché non si separa mai dal suo coltello preferito? I suoi piatti soddisfano i gusti più esigenti, su questo niente da dire, ma c’è qualcosa di sinistro in lui, di sulfureo. Le sue pietanze non sono solo buone, sono irresistibili. Anzi, di più: sembrano in grado di piegare la volontà anche dei meno golosi. In breve l’intera cittadina verrà soggiogata dalle sue diaboliche arti culinarie, a partire dalle famiglie più importanti, gli Hill e i Vale, dalle cui sorti dipende il destino del maniero di Prominence e dell’intera vallata… Sta per succedere qualcosa nella cittadina di Cobb, qualcosa che i suoi abitanti ricorderanno per molto, molto tempo.
«Una favola diabolica… Ha stile, grande originalità e un passo narrativo che tiene incollati alla poltrona. Un capolavoro».
*Kirkus Reviews*
«Il cuoco mi è molto piaciuto, d’altronde sono sempre andato pazzo per il demonio. I miei complimenti».
John Fowles

Il condominio 2.0. Vita e regole in un condominio di oggi

Questo libro rappresenta l’unione di una serie di articoli specialistici scritti dall’autore e focalizzati sulle materie di condominio, pubblicati nel 2019. Si tratta di letture veloci, nozioni per aggiornare i lettori sulle molteplici questioni condominiali e sui diritti dei condomini. Ogni capitolo tratta un argomento suggerito dai lettori/condomini e rappresenta situazioni reali in essere nel proprio condominio, garantendo ovviamente l’anonimato e cercando di analizzare quanto esposto per indicare nel capitolo le eventuali possibili soluzioni con accenni alle normative in materia.

Il Conde

«Lo spunto è nato dalla realtà. Mentre mi trovavo in Portogallo ho letto per caso su un giornale la notiziola dei festeggiamenti a un vecchio che da molti anni ripescava i morti da un fiume.» Così Claudio Magris presenta Il Conde, pubblicato per la prima volta il 23 dicembre 1990 sul «Corriere della Sera» con il titolo *Io, pescatore di anime morte*. In questo racconto ritornano alcuni dei temi più cari all’autore: indifferenza, amore, oblio sono qui personificati non solo e non tanto dalla figura del Conde, a metà tra «angelo custode» e «controllore al mattatoio», quanto dal protagonista senza nome, suo compagno e sua vittima, un uomo alla ricerca di sé stesso nelle acque paludose del fiume Douro.

Il collezionista di vergini

Fai attenzione a ciò che pubblichi online. I tuoi profili social potrebbero condurlo direttamente a te…  Uno stupratore seriale rapisce giovani ragazze. Ma è interessato solo a una categoria precisa di adolescenti: le vergini. Dà loro la caccia seguendo gli aggiornamenti di stato sui social. Una volta catturate, vengono rinchiuse nel suo seminterrato insonorizzato, fino a quando non vengono preparate e considerate pronte. Poi, quando ne è stufo, le getta via come fossero spazzatura, dopo aver depredato la loro purezza e innocenza. E nessuna riesce a sottrarsi viva a questo atroce destino. Fino a Claire.Claire rischia il tutto per tutto pur di fuggire, aprendo la via d’uscita per se stessa e le altre ragazze. Ma solo Tiffany, la ragazza che è stata prigioniera più a lungo di tutte, scappa via dalla casa dopo di lei. Così le due giovani vengono ricoverate in ospedale e costantemente presidiate da agenti dell’FBI, che non si fermeranno davanti a nulla per scovare il responsabile di tanta brutalità. Claire e Tiffany diventeranno la chiave dell’indagine. Ma Tiffany nasconde qualcosa, e non passa molto tempo prima che Claire scopra che il suo incubo è tutt’altro che finito.   Una storia inquietante, narrata in modo alternato dalle due vittime protagoniste, in un crescendo di suspense che vi farà immergere nell’oscurità delle loro menti danneggiate in modo irreparabile.

Il Club dei Cantanti Morti

Jimmy Razor è appena morto, nella sua lussuosa villa di Los Angeles, fatto e solo. Era giovane, era dannato, era forse l’ultima rockstar a vivere all’altezza del suo mito… nessuno sa come si sia spento. E questo sta creando un sacco di problemi : Al Club dei Cantanti Morti, che deve decidere se accoglierlo o meno tra i suoi iscritti. Date le personalità dei soci, per il presidente, John Lennon, la cosa rappresenta una grana gigantesca. Cobain e Morrison sono fieramente contro, Janis Joplin è possibilista, Sid Vicious vuole solo bere qualcosa. L’ultima riunione del club è stata un incubo ed è sempre più chiaro che per risolvere la questione bisognerà assoldare dei consulenti. Ai ragazzi della Morte, il più alto ordine di funzionari della Trista Mietitrice, per cui la dipartita immotivata di Jimmy è un’onta professionale che dev’essere lavata al più presto. Non fosse che “al più presto”, per chi tanto è già morto, può essere una dizione piuttosto relativa. Al detective Jack Wyte della polizia di Los Angeles, che si trova per le mani un caso ad alta esposizione mediatica. Il che significa che i suoi superiori gli staranno con il fiato sul collo giorno e notte – e Jack è troppo stanco e cinico per queste stronzate. A Weasley Pennington e Nastasia Scott-Greene, titolati inglesi, ficcanaso privati, che sono stati assunti dal Club per far luce sulla morte di Jimmy, dalla loro lussuosa suite e con tutto l’appoggio delle loro conoscenze altolocate. Peccato solo che Los Angeles sia un posto così volgare. A Dare, la misteriosa ragazza vestita di scuro, che compare dall’ombra e svanisce nel buio.E che si rende conto per prima che la casa di Jimmy, la villa in cui è morto inspiegabilmente… ha qualcosa di sbagliato. O almeno… un pezzo di cemento, per quanto di impeccabile design, non dovrebbe dare l’impressione di starsi leccando i baffi, no?

Il clan delle Tigri

Gli Yokai, potenti mutaforma, governano il mondo. Maya erede del clan Lupai, Bregan principe dei Taigan, Wan re dei Serpai e Nel principessa dei Rapai sono impegnati in una doppia battaglia: contro gli umani, che hanno rialzato la testa dopo secoli di servaggio, e contro le regole che governano i clan. E in gioco c’è molto di più del futuro del proprio popolo…
**Sono quattro. Eredi di clan avversari. Uniti per sopravvivere.**

Il cavaliere di Sainte-Hermine

La pubblicazione del *Cavaliere di Sainte-Hermine* , ultima opera, inedita e sconosciuta, di Alexandre Dumas Padre, ha suscitato in Francia grandissimo clamore. E non solo per il fatto, straordinario in sé, che fosse rimasto nascosto per centocinquant’anni un romanzo, scritto dall’autore forse il più popolare di tutti i tempi, il creatore di D’Artagnan e del Conte di Montecristo. Ma per due ragioni più speciali. Innanzitutto si tratta di un testo che nessuno aveva finora sospettato, tanto che la vicenda del ritrovamento, lunga tre lustri, costituisce da sola un romanzo del romanzo. La racconta nell’introduzione a questo volume l’uomo a cui si deve la scoperta, Claude Schopp, il massimo esperto di Dumas, uno di cui si dice che abbia compilato una scheda biografica per ogni giorno della vita dello scrittore, ed è un’indagine indiziaria. L’intrigo inizia proprio alla Dumas, il giorno della sua morte in un paesino della Normandia durante la guerra Franco-Prussiana: il suo legatario, temendo saccheggi da parte delle truppe, sotterra in una cantina le ultime carte dello scrittore insieme all’argenteria. Ma restano tracce nelle lettere, brani che si chiariscono solo con qualcosa, un romanzo che deve esserci ma non c’è, pagine incomprensibili se non si ricollegano ad altre che mancano. Finché la caccia spasmodica si chiude in un castellodella Boemia postcomunista: da un inaspettato archivio dumasiano, si ricompone il romanzo nelle mani del suo detective instancabile. La seconda meraviglia è che il romanzo non è uno dei tanti scritti di un autore tra i più prolifici, ma è considerato l’anello mancante della catena che nelle intenzioni di Dumas doveva unire tutta la storia di Francia: dal Rinascimento ai suoi tempi, dalla *Regina Margot* al *Conte di Montecristo* ; un romanzo della storia, cui mancava finora la stagione di Napoleone, il “despota della libertà”. Così, Hector de Sainte-Hermine ha suscitato una forte euforia nella critica; si è subito riconosciuto il posto ricoperto nell’impresa creativa di Dumas da questo eroe, nella sua rotta avventurosa di vendetta nei marosi della storia: “In Hector si trovano raccolte tutte le virtù dei suoi antenati – ha scritto Bernardo Valli. – Ha la forza di Porthos; l’audacia di D’Artagnan; la saggezza di Athos; la raffinatezza di Aramis; la nobile indulgenza di Edmond Dantès. È impareggiabile nella spada; infallibile con la carabina e la pistola; perfetto nell’eleganza naturale; è colto; poliglotta; raffinato; irresistibile per le donne. È un aristocratico di sangue, di cuore e di tratto. È un corsaro intrepido e generoso. Un marinaio senza paura. Uccide le tigri di Birmania e spara la pallottola che durante la battaglia navale di Trafalgar uccide il vittorioso Nelson”.

Ignition: Uno Spin-Off Di Conception – la Genesi Della Perfezione

VINCITORE DEL CONCORSO LETTERARIO HIDDEN TALENTS NELLA SEZIONE AVVENTURA/AZIONE “Ho adorato insaziabilmente i continui colpi di scena ed il finale che lascia riflettere.” La Libraia Matta – bookblogger “Sono sicura che vi innamorerete di questo genere letterario perché è alla portata di tutti i lettori.” Amante di Libri – bookblogger “Gli scritti di Eugene Pitch ormai sono un costante sinonimo di qualità e questo vale anche per Ignition.” Il Labirinto dei Libri Blog “Un racconto da divorare in poco tempo e che riesce a mantenere alto il livello di suspense!” Dei Libri Sotto il Braccio Blog Cosa succede a mescolare i film Speed e Mission Impossible senza tralasciare i canoni della hyperstory? Edward Muffen, dopo lo sfortunato esito di una missione pericolosa, viene dimesso dall’ospedale. Potrebbe tornare a lavorare nell’MI6, ma per lasciarsi alle spalle le ferite del corpo e anche quelle del cuore, decide di fare un viaggio. E quale modo migliore se non un viaggio in mongolfiera? Purtroppo però, una volta a bordo, lo attenderà una brutta sorpresa. La prima hyperstory ufficiale di Eugene Pitch è uno spin-off del suo thriller hyperbook Conception – La Genesi della Perfezione e, nonostante la sua lunghezza, promette azione pura e mistero per tenervi incollati alle sue pagine fino all’incredibile finale. Una hyperstory ha le stesse caratteristiche di un hyperbook, ma è più breve e può avere anche solo un personaggio principale.

I veicoli pensanti

Con un linguaggio di estrema semplicità, che non è mai banale, ma invece fitto di osservazioni argute, spesso irriverenti, Braitenberg ci conduce per i meandri del cervello, attraverso sentimenti e passioni, in un saggio che si legge come un romanzo d’avventura o un racconto fantastico. Un libro leggero e un po’ surreale, ma pieno di saggezza e, soprattutto di scientificità: una lettura per tutti, divertente, ma che fa pensare. I lettori più esigenti troveranno nell’appendice e nella bibliografia le ricerche compiute su esseri viventi (dalla mosca all’uomo) che forniscono la giustificazione scientifica di ciascun modello.