Visualizzazione di 76417-76428 di 90860 risultati

Le miniere di Re Salomone

Le miniere di re Salomone è stato un best-seller in molti paesi del mondo. Da questo romanzo sono state tratte ben tre versioni cinematografiche: una nel 1937 (inedita in Italia), una seconda nel 1950 (la più nota, con Stewart Granger e Deborah Kerr) e l’ultima nel 1985, con Sharon Stone e Richard Chamberlain. Alla ricerca di un familiare smarrito, tre inglesi assai singolari si inoltrano nell’Africa inesplorata del secolo scorso, verso le leggendarie miniere di diamanti di re Salomone, tra ostacoli imprevedibili e drammatici incontri. Al di là della descrizione di straordinari scenari esotici, dela scoperta di tribù di indigeni allo stato primitivo, delle mille insidie di un’Africa ancora selvaggia e incontaminata, in un romanzo che contiene dunque tutti gli ingredienti convenzionali del genere avventuroso, l’autore, con britannico aplomb, riesce a far serpeggiare una sottile vena di umorismo e di distaccata ironia.

Le grandi religioni

Induismo, Buddismo, Cristianesimo, Islamismo
Introduzione di Giovanni Filoramo
Traduzioni di Franco Paris e Lucio Angelini
«Le pagine della storia del mondo sono tutte lordate dai sanguinosi racconti delle guerre di religione. Solo con la purezza e le buone azioni dei seguaci si può difendere la religione, mai con la contrapposizione a chi professa altre fedi». Con questo messaggio di pace e di rivolta contro la guerra e l’oppressione, Gandhi approcciò lo studio delle grandi religioni, ricorrendo all’idea della non-violenza come obbligatorio passe-partout per trovare una sottesa unità tra un credo e l’altro. Le lettere, gli articoli apparsi su diversi giornali e riviste, i discorsi pubblici e gli scritti vari di Gandhi raccolti in questo volume disegnano un quadro completo e di estrema chiarezza del pensiero del Mahatma sulla religione e propongono le più salienti riflessioni del profeta della non-violenza riguardanti le principali fedi religiose e le strade da percorrere per giungere finalmente al dialogo fra i popoli.
«Il mondo, e perciò anche noi, non può fare a meno dell’insegnamento di Gesù più di quanto non possa rinunciare a quello di Maometto e delle Upanishad. Considero tali dottrine complementari tra loro, nessuna valida in modo esclusivo. Il loro significato reale, la loro interdipendenza e interrelazione devono esserci ancora rivelati. Non siamo che mediocri rappresentanti delle nostre rispettive fedi, cui contravveniamo più spesso di quanto non crediamo.»
Mohandas K. Gandhi
nacque a Porpandar, in India, nel 1869. Dal 1893 fino al 1914 visse in Sudafrica, dove lottò per i diritti civili della comunità indiana, sperimentando quei metodi non-violenti che lo avrebbero reso celebre in tutto il mondo. Tornato in India, lanciò la grande campagna di disobbedienza civile contro le autorità inglesi che, dopo oltre venticinque anni, portò il Paese all’indipendenza. Il Mahatma (Grande anima) morì nel 1948, vittima di un fanatico indù. Oltre a La mia vita per libertà e a Il mio credo, il mio pensiero in volumi singoli, e il volume unico Il potere della non-violenza, di Gandhi la Newton Compton ha pubblicato anche Le grandi religioni. Induismo, Buddismo, Cristianesimo, Islamismo.

Le crociate viste dagli arabi

Luglio 1096: fa molto caldo sotto le mura di Nicea. All’ombra dei fichi, nei giardini fioriti, circolano notizie inquietanti: una truppa formata da cavalieri, fanti, ma anche donne e bambini, marcia su Costantinopoli. Si dice che portino, cucite sulla spalla, delle croci in tessuto e che vengano a sterminare i musulmani fin dentro Gerusalemme. Resteranno due secoli in Terra Santa, saccheggiando e massacrando in nome del loro dio. Un’incursione barbara compiuta dall’Occidente contro il cuore del mondo musulmano segna l’inizio di un lungo periodo di decadenza e oscurantismo, e l’eco della violenza di quell’attacco si fa sentire ancora oggi. Nell’intento di raccontare le crociate da un punto di vista inedito e completo, Maalouf ha fatto ricorso agli scritti degli storici arabi, molti dei quali sconosciuti in Europa, gettando al di là della barricata uno sguardo che ci riserva non poche sorprese: un affresco a colori violenti, ma anche un monito inquietante per i nostri tempi. Torna in libreria, arricchito da una nuova introduzione dell’autore, il primo saggio scritto da Amin Maalouf, pubblicato nel 1983 e da allora divenuto riferimento critico essenziale per la comprensione del rapporto e delle tensioni più profonde fra il mondo arabo e quello occidentale. “Il riflesso di eventi che in Occidente ci sembrano solo favole: avvincente e brillante.” The New Yorker “Un’opera originale e meravigliosa.” L’Express “Un libro splendidamente scritto.” Le Point “Illuminante.” Le Figaro littéraire

Le confessioni di Caterina de’ Medici

A quattordici anni, Caterina, l’ultima legittima discendente dei Medici, viene promessa in sposa al figlio di Francesco I di Francia, Enrico. Allontanata da Firenze, umiliata in Francia dove il marito le preferirà l’amante Diana di Poitiers e dove per la corte rimase sempre e comunque “la straniera”, Caterina seppe emergere dall’oscurità della storia e diventare una delle figure significative del sedicesimo secolo. Mecenate di Nostradamus e lei stessa veggente, accusata di stregoneria e di omicidio dai suoi nemici, Caterina in realtà combatté per salvare la Francia e i suoi figli dalla feroce guerra di religione che imperversava in Europa, inconsapevole del destino che l’attendeva. Ma nessuno lo riconobbe. Dallo splendore dei palazzi sulla Loira ai campi di battaglia insanguinati, ai meandri oscuri del palazzo del Louvre, questa è la storia di Caterina, raccontata dalla viva voce della regina.

Le città bianche

Per tre mesi, fra il settembre e il novembre 1925, Roth vagabondò per il Sud della Francia. Quel viaggio fu accompagnato, per lui, da un senso di liberazione: a trent’anni scopriva le «città bianche» della Provenza, che aveva sognato durante una grigia infanzia. E al tempo stesso sentiva allontanarsi ogni oppressiva germanicità. Sperimentava un nuovo modo di respirare: «Ho guadagnato la libertà di passeggiare, tra signore e signori, tra cantanti di strada e mendicanti, con le mani nelle tasche dei calzoni, una contromarca di guardaroba appuntata sul cappello e un ombrello rotto in mano». Il Sud che si schiudeva ai suoi occhi, con i suoi tre colori fondamentali – «la pietra bianca, il cielo blu, il verde scuro dei giardini» –, sembrava ancora ignaro «delle valanghe che lentamente rotolano verso di noi». Così nacquero queste pagine, tra le più felici di tutto Roth. Felici per l’euforia da cui emanano, e felici anche per lo stile mirabilmente terso e sinuoso. Roth s’inoltrò nel Sud della Francia come nell’«infanzia dell’Europa», dove erano confluite «le più disparate linfe vitali» senza perdere nulla della loro peculiarità. Quel passato e quella natura gli apparvero come la prefigurazione dell’unico avvenire in cui avrebbe voluto vivere. Lasciando il paese luminoso che fino a pochi giorni prima gli era ignoto e dove ora si sentiva già «a casa propria», Roth sapeva di portare «con sé ciò che di più prezioso una patria può donare: la nostalgia». Questo libro è apparso postumo, nel 1956, con il titolo *Im mittäglichen Frankreich* , e solo nel 1976 in una nuova più completa edizione che si basa su un manoscritto corretto dall’autore e reca il nuovo titolo *Die weissen Städte*. In esso Roth rielabora e amplia notevolmente i *reportages* da Lione, Nîmes, Vienne, Tournon e Marsiglia apparsi sulla «Frankfurter Zeitung» nell’autunno del 1925, e aggiunge i capitoli su Avignone, Les Baux, Arles, Tarascona e Beaucaire.

Le Bugie Della Notte

Paolo Buzzi e Davide Bazzani sono due affermati professionisti. Brillanti, eleganti e convincenti, soprattutto a parole. Il primo sostiene di essere una sorta di sensitivo e con una serie di stratagemmi coinvolge, loro malgrado, proprio le forze dell’ordine, in un susseguirsi di situazioni paradossali. Il secondo, invece, affascinato dal lato oscuro della perversione umana, decide di osare sovvertendo regole, convenzioni, morale e logica. Due storie che scorrono senza mai incrociarsi, legate però da un fatale intreccio di menzogne, dissimulazioni, millanterie e inganni. Perché dietro all’apparenza si cela un qualcosa di incredibile. Chi sono veramente costoro? E cosa nascondono? Domande che, senza una risposta, rappresentano per gli investigatori Maurizio Vivaldi e Alessandro Meucci un vero e proprio tormento. Un’indagine complessa in una Torino che deve affrontare una nuova sfida con l’imponderabile.
**Maurizio Blini** è nato a Torino nel 1959. Presente con i suoi racconti in numerose antologie, ha pubblicato: *Giulia e altre storie* (Ennepilibri Editore, 2007); *Il creativo* (Ennepilibri Editore, 2008); *L’uomo delle* *lucertole* (A &B Editrice, 2009); *Il purificatore* (A &B editrice, 2011); *Unico indizio* *un anello di giada* (Ciesse Edizioni, 2012); *R.I.P. Riposa in pace* (Ciesse Edizioni, 2013); *Fotogrammi di un massacro* (Ciesse Edizioni, 2014); *Figli di Vanni* (con Gianni Fontana, Golem Edizioni, 2015); *Rabbia senza volto* (Golem Edizioni, 2016); *La*
*ragazza di Lucento* (Fratelli Frilli Editori 2018) e *La strategia del coniglio* (Fratelli
Frilli Editori 2019).

La Voce del Maestro

Cura e traduzione di Tommaso Pisanti
Edizione integrale
«Non ho alcun rimpianto per i miei anni d’esilio. Chi vuol cercare la verità e proclamarla davanti all’intera umanità è destinato a soffrire. Le mie afflizioni mi hanno insegnato a comprendere le afflizioni dei miei simili; né la persecuzione, né l’esilio hanno mai oscurato dentro di me la mia visione. E ora sono stanco». Queste le ultime parole del Maestro, che affida al suo amato discepolo il compito di diffondere al mondo intero la saggezza conquistata in una lunga vita di meditazione e riflessione. Da qui prende le mosse la raccolta di scritti La Voce del Maestro, pubblicata postuma nel 1963. Gibran affronta in quest’opera di ampio respiro tematiche quali “Amore ed equità”, “Ragione e Conoscenza”, “Natura e Uomo”: con il suo messaggio pregnante e visionario, ha restituito a un vastissimo pubblico il valore della spiritualità, messa in crisi nell’era contemporanea dal diffondersi di concezioni scettiche o relativistiche.
Kahlil Gibran
nacque nel 1883 a Bisharri, nel Libano settentrionale, e morì nel 1931 a New York. Fu poeta, filosofo, pittore. La sua fama si diffuse ben al di là del vicino Oriente: le sue poesie furono tradotte in più di venti lingue e le sue opere furono esposte nelle più importanti gallerie di tutto il mondo. Trascorse gli ultimi vent’anni di vita in America, dove ben presto divenne un maestro e un mito per i milioni di giovani che ne leggevano gli scritti. I suoi libri, considerati un vero “breviario mistico”, continuano a entusiasmare un vasto pubblico, alimentando una sorta di “culto” che non accenna a spegnersi. Di Gibran la Newton Compton ha pubblicato, oltre a Tutte le poesie e i racconti, anche La Voce del Maestro, Il Profeta – Il Giardino del Profeta, I segreti del cuore e Gesù figlio dell’uomo in volumi singoli.

La visitatrice

Una donna, alta, imponente, sui quarant’anni, da qualche tempo continua a seguire Emilio, un anziano negoziante di Trieste gravemente ammalato. Quando la donna finalmente si presenta, gli rivela di essere sua figlia naturale;, una verità scioccante che precipita Emilio in un turbine di sentimenti e di ricordi. Ricordi che risalgono fino a un torbido periodo della sua vita, a una notte di tanti anni fa trascorsa con un’infermiera, in preda ai fumi dell’alcool. Forse quella misteriosa visitatrice è davvero il frutto di quella notte. E forse è lì per riscattare la memoria della madre. Il romanzo si svolge nell’arco di due notti, richiamando alla mente di un uomo malato tutti i fantasmi di gioventù, la tristezza della carne.

La Verità Sul Caso Di Mr. Valdemar

Ernest Valdemar, malato di tubercolosi, accetta, su richiesta del narratore, di prestarsi a un esperimento sugli effetti del mesmerismo su una persona in punto di morte. Nel momento in cui i medici lo informano che gli restano poco più di ventriquattr’ore di vita, egli avvisa il narratore, il quale si reca da lui insieme a uno studente di medicina suo assistente e, quando sembra manchino poche ore alla morte, lo mesmerizza. Il malato manifesta i segni dell’influenza mesmerica e risponde alle domande che gli vengono poste, mentre le funzioni vitali del suo corpo si affievoliscono man mano. Alla fine, con alcune ore di ritardo su quanto previsto dai medici, Valdemar muore. Tuttavia, tra lo sconcerto e il terrore generale, egli continua a rispondere alle domande. La sua voce, prodotta facendo vibrare la lingua ma senza aprire la bocca, sembra provenire non dal corpo ma da un luogo estremamente lontano, ultraterreno. Dubbiosi sul da farsi, gli studiosi preferiscono attendere e osservare le condizioni del paziente. Dopo sette mesi decidono quindi di risvegliarlo. Egli, alla domanda circa cosa desideri, dice di voler tornare a dormire o di essere risvegliato, ma di fare in fretta perché «è morto». La procedura viene portata a termine con successo, ma il corpo di Valdemar si corrompe e dissolve davanti agli astanti.

La Terra Inabitabile

Conosciamo già molti elementi del surriscaldamento globale: dalle cause, le emissioni di carbonio nell’atmosfera e l’inquinamento dell’aria, agli effetti, le sempre più ricorrenti crisi idriche e i limiti della produttività agricola e alimentare, l’accelerato scioglimento dei ghiacci polari, l’innalzamento del livello dei mari e il moltiplicarsi delle inondazioni lungo le coste, gli incendi disastrosi e i fenomeni temporaleschi estremi, la mutazione di alcune malattie e la loro diffusione, l’instabilità economica, i conflitti e le guerre civili per il controllo delle risorse, le conseguenti e inarrestabili migrazioni.
Basta questo per intravedere un futuro spaventoso per il pianeta e per la nostra esistenza. Un futuro di cui il giornalista David Wallace-Wells ci offre una mappa dettagliata attraverso il resoconto dei molteplici «effetti a cascata» del riscaldamento globale e delle sfide che esso comporta. Il «caleidoscopio climatico», infatti, non solo minaccia l’ordine mondiale e promette di accentuare le diseguaglianze, ma mette in discussione il nostro rapporto con la natura, il significato della tecnologia e il senso stesso del progresso umano. Lo scenario prefigurato dagli studi disponibili è sconfortante, difficile da raccontare nella sua complessità. E potrebbe anche essere peggiore, dato che sono molte le cose che ancora non sappiamo. Soprattutto rimane incerto come, e quanto rapidamente, gli esseri umani reagiranno di fronte al disastro.
Alla luce di ciò, Wallace-Wells ci costringe ad affrontare le nostre responsabilità tracciando una rassegna impietosa delle illusioni e degli inganni che, soprattutto in Occidente, ci allontanano da un effettivo impegno: dalla cautela dei climatologi all’allarmismo dei media, dall’indifferenza dei politici ai proclami apocalittici dei profeti della catastrofe, dal desiderio di purificazione della *wellness* alle fantasie della «post-umanità» dei guru della tecnologia, dall’eco-fascismo alla fede nei miracoli della geoingegneria.
Scritto da «un americano come tanti», che ama gli hamburger ed è felice di usare gli oggetti usciti dalla catena di produzione industriale, *La Terra inabitabile* è un libro terrificante, ma anche un appassionato invito all’azione. Perché, per quanto avvelenato, il nostro pianeta è destinato a sopravvivere. L’umanità, invece, ha solo una possibilità per immaginare un insieme di soluzioni tecnologiche, politiche e comportamentali che le permettano di preservare il proprio futuro. Nonostante tutto, possiamo ancora farcela.

La strega

La decima indagine di Erica Falck e Patrik Hedström. Marie Wall, celebrata star di Hollywood, è tornata a Fjällbacka per le riprese di un film su Ingrid Bergman di cui è la protagonista, e in paese non si parla d’altro. Trent’anni prima, quando era ancora una ragazzina, Marie e la sua amica del cuore erano state accusate di aver ucciso la piccola Stella, una bambina di appena quattro anni, la cui morte aveva profondamente scosso l’intera comunità. Quando alle porte di Fjällbacka, dove ora riecheggiano i suoni dell’estate, un’altra bambina scompare misteriosamente nelle stesse circostanze, il ricordo di quei drammatici eventi riaffiora con forza. Può davvero essere una coincidenza? Per capire se esiste un collegamento tra passato e presente, Patrik Hedström e la sua squadra devono disseppellire verità taciute per lunghi anni. Ed Erica, che al caso Stella lavora già da un po’, ha intenzione di fare di tutto per aiutare la polizia, mettendo a disposizione la sua principale abilità: quella di scavare a fondo nei vecchi casi di omicidio, cercando di scoprire che cos’è realmente accaduto e, soprattutto, perché. Intanto, intorno a loro cresce la paura, paura dell’ignoto e del diverso, che esaspera il clima di sospetto e alimenta un odio che arde come fuoco. In una rinnovata caccia alle streghe, quella stessa terra che secoli prima era stata illuminata da innumerevoli roghi, innalzati in nome di una folle lotta contro il demonio, minaccia di bruciare ancora, e di perdersi in un’immensa oscurità.

La Strage Dei Barboni: Le Indagini Del Maresciallo Valverde (Maresciallo Valverde a Tavisa Vol. 2)

“FRENA, SALVO! FRENA!”
Stridio di gomme, lunga striscia sull’asfalto, e la gazzella si bloccò.
“Che hai visto, Mauro?”
“Là, dietro il cassonetto dell’immondizia!”
Balzati a terra, i carabinieri si accostarono al cassonetto e, dietro, rinvennero IL CORPO DI UN BARBONE, o quello ch’era sembrato al primo sguardo. Bastarono però pochi secondi per constatare che si trattava di un povero disoccupato, che si arrabattava alla meglio per tirare avanti e mantenere la famiglia. Era morto da poco tempo, il cadavere non era rigido. ACCANTO A LUI UN CANE, anch’esso morto. Non c’erano segni di colluttazione, ma l’uomo aveva ricevuto una COLTELLATA AL TORACE. Perché si trovava tra la spazzatura, insieme al cane? Erano le quattro del mattino…
Quella mattina incominciò per il maresciallo una nuova grana. Quel che vide non dava adito a ben sperare. Nessun testimone, bisognava pescare nel buio. Unico indizio riscontrato un camper con un ROTTWEILER stampato nel portellone posteriore. Si trovava accanto al cassonetto della spazzatura ed era fuggito, o semplicemente era andato via, all’apparire della gazzella? Nel prosieguo dell’inchiesta viene trovato IL CORPO DI UN ALTRO BARBONE, morto da tre giorni e in avanzato stato di putrefazione.
Gl’indizi e le piste da seguire aumentano e s’aggrovigliano. Un altro BARBONE FERITO, UN VETERINARIO ED UN GIOVANE SCOMPARSI, una fantomatica vincita al GRATTA E VINCI sono tutte tracce da esaminare accuratamente. Anche questa volta Valverde si serve della collaborazione dell’amico e collega Federico, e arriva alla scoperta della verità , ch’è molto diversa da tutte le supposizioni ipotizzate durante lo svolgimento delle indagini.
E qui ci fermiamo, altrimenti si perde il piacere della lettura. Volete conoscere il finale? A voi la scelta: leggete l’e-book o cimentatevi a scoprirlo da voi.