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La vergine fredda

Bianco ovunque, il bianco di una neve perennemente immacolata, distese scintillanti, iceberg che i giochi di luce trasformano in fantomatici velieri alla deriva, un cielo vertiginosamente alto, di un azzurro così azzurro da parere il colore dell’eternità, e poi una notte interminabile di buio e silenzio che dura sei lunghi mesi: una natura estrema, quella artica, che non lascia indenne nessuno. E indenni non sono certo quei venti cacciatori che abitano sulla costa Nord-Est della Groenlandia, di cui Riel racconta con ironia e simpatia le improbabili avventure. Asociali impenitenti, divertenti e crudeli, rozzi e commoventi, sono personalità troppo selvatiche per il vivere civile, malati del “virus delle terre vergini”, preferiscono starsene ai margini, lontani migliaia di chilometri da ogni conglomerato, unici esseri umani in un mondo popolato da narvali e volpi azzurre, buoi muschiati e orsi polari, in cui nulla appare inverosimile. Una meravigliosa fanciulla fatta di sogni che scalda cuori e letti con il suo appassionato candore, un cadavere tenuto in salamoia che diventa un caso poliziesco mondiale, un boa sentimentalmente legato a un cercatore d’oro, un’indigestione di sardine che salva una creazione letteraria: infinite sono le variazioni costruite intorno agli stessi personaggi che scompaiono e ricompaiono in venti Titoli di avventure artiche. Ma sempre, al di là del divertimento, resta un senso di libertà, di amicizia e di un’umanità maturata davanti alle sfide, ai pericoli, ai silenzi, alla grande vertigine che assale in quelle buie solitudini polari, in un dialogo con quella grandiosità che entra dritta nell’anima, scacciando il piccolo comune mortale che la abita per ritrovare, come Pedersen, Fjordur e gli altri, il vero se stesso.

La tua vita e la mia

Ex giornalista di successo e vedova solitaria nella sua amata Stoccolma, Märit si trova costretta a tornare a Norrköping, nella casa d’infanzia di cui non sente nostalgia, per festeggiare insieme al suo gemello Jonas il settantesimo compleanno. Un impulso irresistibile durante il viaggio in treno la spinge a scendere a Lund, dove non mette piede da cinquant’anni, e a cercare la tomba dei «malati» di Vipeholm, il grande manicomio in cui finì suo fratello maggiore Lars. Lars-lo-Svitato, lo Sgorbio, come lo chiamavano tutti: di colpo Märit non può più trattenere i ricordi e le domande rimaste senza risposta fin da quel tragico giorno in cui sua madre morì, quando lei era appena quattordicenne, e il fratellone che era sempre stato con loro venne fatto sparire. Perché Märit non riesce ancora a dimenticare, o addirittura a fingere che niente sia successo come tutti a casa hanno sempre fatto? Cosa accadde veramente in quel lontano 1962, quando lei entrò a Vipeholm e scoprì ciò che vi avveniva, domandandosi chi ne portava davvero la colpa, senza poter opporre altro che rabbia e vendetta al muro di solitudine che separava ogni membro della sua famiglia? Con il suo occhio clinico e ipersensibile alle sottili crepe nell’edificio della società svedese, e con la capacità di calarci nei percorsi ad alta tensione emotiva dei suoi personaggi, Majgull Axelsson indaga la fragilità dei legami famigliari in un Paese rigorosamente improntato all’emancipazione dell’individuo. E attraverso la ricerca di verità della sua protagonista affronta un tabù della socialdemocrazia scandinava, risalendo all’epoca della sua fioritura come modello di uguaglianza e solidarietà sociale per dare voce a coloro che ne furono tagliati fuori, privati perfino dei diritti umani.  

La tua ultima bugia

*Quando hai mentito per tutta la vita.
Quando il tuo passato è un buco nero e nemmeno tu sai chi sei…
…forse è troppo tardi per la tua ultima bugia.* «Ho adorato questo romanzo pieno di sorprese. Si legge d’un fiato.» LAURA MARSHALL, autrice di *Friend Request* La casa di Marcus North appare come un luogo magnifico e spaventoso a Evie, la prima volta che vi mette piede. Immensa, affacciata su una scogliera, una stupenda vetrata dopo l’altra. Peccato che sulla costa occidentale dell’Inghilterra il vento e il grigio la facciano da padroni: ma anche così, davanti a lei si apre uno spettacolo. Per Marcus, però, le cose sono molto diverse. Quella casa è legata per sempre al ricordo della prima moglie, Mia, e di ciò che accadde al piano di sotto, dove la palestra e la piscina ormai sono chiuse da tempo. E dove lui non mette più piede. Ma adesso c’è Evie, un nuovo, luminoso amore che cancellerà il buio del passato. Almeno così la vede lui.
Non la pensa così Cleo, la sorella di Mark. Non le piace Evie, come del resto non le piaceva Mia. E quando Mark comincia ad allontanarsi, Evie a restare sempre più spesso sola con la sua bambina in quella immensa casa, e Cleo a cercare di capire che cosa c’è davvero tra il fratello e la sua nuova donna, pian piano le verità che ciascuno nasconde verranno a galla. E, come avrà modo di scoprire la detective King – la stessa che accorse quando Mia cadde dalle scale, e che adesso si troverà di fronte, in quella stessa casa, a una scena spaventosa -, l’ultima bugia sarà la più terribile.
Da un’autrice da tre milioni di copie, uno dei thriller più agghiaccianti di sempre, che vi trasporterà nel freddo dell’Inghilterra, dove nebbia e mare in tempesta non sono che uno specchio dell’anima. Statene certi: rifletterete a lungo, la prossima volta, prima di dire una bugia.

La strada di Wigan Pier

Un romanzo verità sullo sfruttamento e la disoccupazione esistente in una cittadina mineraria dell’Inghilterra settentrionale durante gli anni Trenta. Un problema sociale denunciato dal grande scrittore inglese a tutt’oggi di grande attualità.

La Stagione Del Fuoco

1999, inverno. Un anziano percorre una strada solitaria tra le montagne norvegesi, di ritorno a casa dopo aver festeggiato il Natale con la famiglia. Improvvisamente, i fari della macchina illuminano qualcosa davanti a lui. L’uomo frena di colpo. L’auto si ferma a pochi centimetri dalla figura in mezzo alla strada: un ragazzino in stato di shock, quasi congelato a morte, che indossa corna di cervo.
2013\. Una ballerina di ventun anni viene trovata brutalmente assassinata, il cadavere galleggia sulla superficie di un lago di montagna. Nella foresta circostante, gli investigatori scoprono una telecamera su un treppiede puntato verso la scena del crimine. All’interno dell’obiettivo è stato inciso il numero 4.
Il detective Holger Munch è in congedo dal lavoro per prendersi cura di sua figlia Miriam, rimasta gravemente ferita dopo essere stata coinvolta nell’ultimo, terribile caso risolto dal padre. Ma quando la polizia gli chiede di indagare sull’omicidio della ballerina, Munch decide di tornare sul campo.
La sua collega Mia Krüger, appena dimessa da una clinica di riabilitazione, è sul punto di partire per una meritata vacanza ai Caraibi quando Munch le chiede aiuto. Anche lei sarà suo malgrado coinvolta nelle indagini, ma concede a Munch solo una settimana. La squadra Omicidi di Oslo torna così in attività, ma il passato di Mia si ripresenta a tormentarla, mentre il caso si complica a ogni passo…

La spada e la scimitarra

«Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.» Corriere della Sera Un grande romanzo storico Una battaglia epica, un nemico spietato e un segreto fatale Una nuova grandiosa avventura dall’autore bestseller de Il centurione 1565: l’isola di Malta è un avamposto di cruciale importanza, fondamentale crocevia tra i Paesi cristiani, governati dalle grandi dinastie reali, e l’Impero ottomano che, in continua espansione, sta arrivando a minacciare l’Europa. I cavalieri dell’Ordine di San Giovanni, preposti alla difesa dell’isola, da anni ingaggiano una lotta mortale contro la flotta turca impegnata a estendere il suo dominio su tutto il Mediterraneo. Tra le file cristiane, un astuto e leale veterano inglese, sir Thomas Barrett, è animato dal ferreo proposito di preservare il proprio Ordine dalla devastante avanzata ottomana. Seguendo un comando impartito della regina d’Inghilterra, Barrett dovrà recuperare una pergamena che custodisce un segreto in grado di minacciare il regno stesso di Sua Maestà. Il cavaliere, per riuscire nella missione, dovrà confrontarsi con il suo doloroso passato e un mistero che da anni è rimasto nascosto, mentre al largo delle coste di Malta cominciano ad affacciarsi innumerevoli vele turche… Dopo lo straordinario successo dei romanzi dedicati all’antica Roma, arriva anche in Italia una nuova avventura ambientata nel Mediterraneo del sedicesimo secolo. «Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.» Corriere della Sera «Una prosa incalzante e una profonda conoscenza della storia antica.» Daily Mail Simon ScarrowÈ nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma, La legione, Roma o morte, Il pretoriano, La battaglia finale, Il sangue dell’impero, La profezia dell’aquila, Roma sangue e arena. La saga, oltre alla serie I conquistatori, solo in ebook, tutti pubblicati dalla Newton Compton.

La sentenza

1944, carcere di San Francesco a Parma. Il rombo degli aerei alleati fa tremare le pareti e il cuore di uomini capaci dei delitti più atroci, adesso tutti pronti a sostituire con il crocefisso la pistola o il coltello. Tranne uno. Lo chiamano Bengasi, perché è stato nella Legione straniera, dove si era rifugiato per sfuggire ai molti guai combinati in gioventù. È un avventuriero inquieto e per lui le bombe sarebbero una liberazione.
Stesso anno, stessa notte. Carcere di San Vittore a Milano. Il bombardamento della città, uno dei tanti ormai, sfiora le mura senza toccarle. Un gruppetto di prigionieri comuni è convocato dalla guardia fascista. Tutti temono il peggio, ma ce n’è uno che nella vita è sempre riuscito a cavarsela, sempre ai margini, sempre disposto a tutto. Forse, pensa, anche questa è un’opportunità.
Bengasi riesce a scappare, e sa che la sua unica possibilità di salvezza è la guerriglia, quella dei partigiani nascosti lì, tra le montagne. L’altro coglie al volo la proposta del fascista e accetta di infiltrarsi nella Quarantasettesima brigata Garibaldi, partigiani del Parmense, come spia: non è la prima volta che fa un lavoro sporco, e comunque è sempre meglio che rimanere rinchiuso in una cella. Accetta anche il suo nome di battaglia, Jim, che gli viene affibbiato con ironico disprezzo, citando Conrad.
Jim e Bengasi sono due uomini ai quali una notte ha cancellato il passato e regalato un futuro. Sono due partigiani per caso. La montagna unisce i loro destini, l’amicizia li rende inseparabili. Oltre le donne, il sesso, la violenza, l’amore, il tradimento, la morte. Nonostante tutto, la guerra li farà diventare eroi e questa è la loro storia. Forse la loro leggenda.

La seconda estate

Roma, 1982. È un freddo pomeriggio di marzo, ma la pioggia non ferma Lea, intenzionata a non lasciare vuoti i due posti riservati in platea. Un invito a teatro è quello che ci vuole per sentire meno la mancanza di suo figlio, ripartito per Londra, dove sta ultimando gli studi. Ma quel volto che scorge tra la folla, poche file più avanti, la lascia senza fiato. Possibile che sia davvero lui? Vent’anni prima, Lea aveva trascorso un’indimenticabile estate a Capri. L’atmosfera sofisticata ed eccentrica dell’isola l’aveva da subito conquistata, consolandola dell’ennesima assenza del marito. Il giorno in cui Giulio, uomo di successo, affascinante e premuroso, era comparso nella sua vita il cuore di Lea non aveva potuto opporsi. Nella cornice di un’antica villa ormai in rovina e custode di pericolosi segreti, tra i due era nata una passione travolgente e proibita. A nulla era servito tentare di resistere, e le conseguenze erano state drammatiche. Adesso che Lea ha lasciato il marito sembrerebbero non esserci più ostacoli al loro amore, che risboccia come se il tempo si fosse dimenticato di scorrere. Quell’estate però non è solo scolpita nei loro cuori, perché sottili trame legano al presente ciò che accadde allora. Lea e Giulio non lo sanno, ma la loro felicità dovrà ancora attendere, minacciata da una verità a lungo tenuta nascosta.

La scelta vegetariana: Una breve storia tra Asia ed Europa

Essere vegetariani per la specie umana è una scelta, non un’inclinazione naturale. L’uomo è un onnivoro, non un vegetariano ‘per stomaco’, come lo sono i ruminanti, per esempio. È per questo importante capire quando in una società, in una cultura, in un certo periodo storico, in uno stato, in un gruppo, in una setta si decide di allontanarsi dal regno della carne. Si tratta sempre di una scelta culturale, e nella maggior parte delle volte è quasi sempre espressione di una prospettiva religiosa. L’obiettivo di questo libro non è giustificare, sostenere, schierarsi, né analizzare il fenomeno contemporaneo, che ha avuto nell’ultimo decennio una accelerazione imprevista. Semplicemente, si vogliono descrivere momenti storici in cui questa scelta è avvenuta. Si tratta di raccontare la Storia, con le sue disomogeneità e disuguaglianze, con le sue discontinuità e contraddizioni, percorrendo il tempo e gli spazi geografici dell’Asia e dell’Europa. Si va da Pitagora agli orfici passando per il buddhismo, il confucianesimo, il monachesimo e i catari, per approdare nella Cina di Mao e alla Casa Bianca nella cucina di Michelle Obama. Senza mai dimenticare che l’essere umano non è solo un mangiatore biologico, ma è soprattutto un consumatore-mangiatore simbolico e sociale.

La regina straniera

Una proposta, due strade, una decisione che potrebbe cambiare la storia Francia, ottobre 1396. Giovanna di Navarra incontra Enrico di Bolingbroke, erede di Lancaster, alle nozze di Enrico II e Isabella di Valois e quel giorno segna l’inizio di una profonda amicizia. Che forse potrebbe trasformarsi in qualcosa di più se solo il senso dell’onore e la lealtà nei confronti del proprio paese non fossero così radicati in entrambi. Francia, 1399. Il Duca di Bretagna è morto e la sua vedova, Giovanna di Navarra, nominata reggente fino alla maggiore età del loro primogenito, ha ereditato il controllo del ducato, significativo riconoscimento della sua intelligenza, integrità e lungimiranza politica. Qualche anno dopo Enrico, diventato Re d’Inghilterra, la chiede in moglie. È quello che Giovanna sogna da molto tempo, eppure si tratta di una decisione tutt’altro che facile. Accettare significherebbe diventare Regina d’Inghilterra, ma a quale prezzo? Dovrebbe trasferirsi in una terra straniera e ostile, abbandonare i figlie e rinunciare alla propria indipendenza. Senza contare che la posizione di Enrico sul trono è quanto meno precaria e che la guerra incombe. Data l’instabilità politica e il costante rischio di ribellione, il sovrano inglese non può fidarsi di nessuno, nemmeno della sua regina, e per Giovanna lasciare la Francia potrebbe rivelarsi pericoloso. D’altra parte, l’unione tra loro potrebbe condurre a una proficua alleanza tra due grandi potenze. Ora sta a lei scegliere… Intrecciando abilmente fatti storici e vicende personali, Anne O’Brien dà vita a un romanzo avvincente che si legge tutto d’un fiato. – The Times

La ragazza del suo migliore amico

Con un piccolo aiuto – e un piccolo calcio – della sua amica, potrebbe riuscire a ottenere l’uomo che vuole. Lo Sky Bar di Skylar Redmon è frequentato regolarmente da soldati sexy. Eppure, lei è sola, e la cosa la sta stancando. Non le interessa un uomo che le faccia perdere la testa in camera da letto, lei vorrebbe solo un ragazzo stabile, gentile e compassionevole. Peccato che quel ragazzo la veda ancora come la ragazzina con i codini della loro infanzia, e non come la donna forte che è diventata oggi. Ma forse, con un piccolo aiuto, le cose possono cambiare. Come ex paramedico dell’ambulanza sul campo, Matt James è bravo a operare sotto pressione. Fingere di essere interessato a Skylar per aiutarla ad attirare l’attenzione del suo migliore amico? Niente di più semplice, perché non dovrà fingere. È innamorato di lei fin dalle scuole elementari, ma non ha mai fatto nulla per farglielo capire. Lei si merita qualcuno che possa offrirle di più. Un tocco porta a un bacio, e un bacio a una notte che porta una – o tre – perversioni nel piano di Sky. Lasciandola a chiedersi se non stia inseguendo l’uomo sbagliato… e rischiando che quello giusto le scivoli dalle dita. Avvertenza: in questo libro troverete una ragazza che ha messo gli occhi sul premio sbagliato e un piano molto debole… ma anche un eroe che di forza ne ha da vendere. Ogni libro della serie Line of Duty può essere letto singolarmente.

La perfezione non è di questo mondo

Torino, tra le Molinette e il Valentino. Adriano, professore ottantaduenne che ha appena perso la moglie, ha un segreto di cui si vergogna un po’: da quando la sua compagna non c’è più, continua a rivederla tra le corsie delle Molinette, anche se sa che non può essere vero. O forse sì? A soccorrerlo dal dubbio di essere sull’orlo della pazzia intervengono uno stravagante tassista, certo che sia più che normale che i morti continuino ad abitare accanto ai loro cari, e altre tre persone, che incrociano la sua strada. Gemma, libraia trentenne che nel fine settimana fa la volontaria al Filo d’Argento, un call center per anziani. Olga, un’arzilla zitella settantaseienne ricoverata con una gamba rotta. E Fausto, un giovane grafico precario fidanzato a una ragazza della Torino bene e padrone di Archibald, un bracco che ha il vizio di darsi alla macchia proprio nel parco dove fa jogging Gemma. Le vite di questi quattro personaggi si intrecciano, come in una danza, tra il parco e l’ospedale, dove si aggirano altre due inafferrabili presenze. Perché chi l’ha detto che morendo si deve per forza andare nell’aldilà, in un paradiso perfetto, algido e lontano? Non è forse più consolante – e infinitamente più divertente – immaginare di poter restare nell’aldiqua, invisibili a tutti tranne a chi ci vorrà vedere, fantasmi della porta accanto con tutte le nostre stupende imperfezioni?

La notte non esiste

Quattro mesi dopo la sparatoria che poteva costargli la vita, Denis Carbone sta cercando di rimettersi in sesto. Il lavoro gli sembra la sola terapia possibile per chiudere con il Macallan, gli amori impossibili e gli attriti con i vertici della questura partenopea. E così, quando il cadavere di una bambina nigeriana viene ritrovato ai piedi di una scarpata, poco prima di Natale, l’ispettore più tormentato di Posillipo si getta sulle tracce dell’assassino. Tra false piste e oscuri traffici nella comunità vudù di Castelvolturno, i sospetti ricadono presto su un sinistro individuo avvistato a bordo di un pick-up nero. Ma Denis ancora non sa che gli indizi rinvenuti nel suo covo rimanderanno a una storia lontana e inquietante, a un passato che credeva sepolto per sempre: e che invece è pronto a tornare, emergendo prepotente da fabbriche abbandonate, archivi polverosi e spiagge perdute… Un segno misterioso compare su un muro, mentre un’ondata di rapimenti e uccisioni sembra funestare le feste dei napoletani. Quante persone vi sono coinvolte? E in che modo Alice, la sorellina di Denis scomparsa venticinque anni prima, è collegata a questa faccenda? Spinto dalla rabbia e dalla sete di verità, l’ispettore Carbone non esiterà a addentrarsi nei meandri di una città disperata e corrotta, mettendo a repentaglio tutto ciò che ha pur di fermare la scia di sangue e ottenere vendetta. Dall’autore di Fragile è la notte, un nuovo, entusiasmante capitolo della serie poliziesca più nera di Napoli.

La nostra canzone (eLit)

*Devo sapere la verità.* Adam Carmichael non ha saputo resistere alla tentazione di cercare Maggie Fennel nel back stage del tour di concerti che sta tenendo dopo anni di lontananza dalle scene. All’epoca, il loro amore era ancora più dolce delle canzoni che interpretavano insieme; poi, dopo “quell’episodio”, lei era lentamente sparita nel nulla. Per quale motivo?

La Neve dell’ammiraglio

Maqroll il Gabbiere – protagonista di La Neve dell’Ammiraglio, una povera bottega sperduta sulla Cordigliera – porta un nome che lo descrive sempre «a guardare l’orizzonte e ad annunciare le tempeste, le coste in vista». Per ironia del destino, invece, già fin da questo primo volume della trilogia che ne racconta «imprese e tribolazioni», l’errare di Maqroll non è mai organizzato secondo una meta, un senso o uno scopo: è solo un’interminabile deriva. La selva, la barca, il fiume, le misteriose segherie che, come un’improbabile promessa di ricchezza, stanno alla fine di questo viaggio, sono presenze opache sulle quali viene evocato, fra il delirio e il ricordo, qualcosa che sembra oggi essersi perduto: l’avventura, le diverse sfumature degli affetti, il corpo della donna amata.

La morte dei caprioli belli

Le storie della famiglia Popper incrociano le vicende dell’Europa di prima, durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Eppure, leggendo “La morte dei caprioli belli”, ridiamo e ci commuoviamo non sulle macerie della guerra, ma sulle cose di ogni giorno. Qui protagonista è la vita, travolgente in tutta la sua bellezza: un padre sognatore, innamorato della pesca e delle donne, che tra alti e bassi non smette di combinare guai, una madre solida e paziente ma che sa il fatto suo, pescatori, operai e soldati che rubano, regalano, scappano, temono… Con un calore e una semplicità disarmanti Ota Pavel ci porta sulle sponde del laghetto, sdraiati con lo sguardo che punta al cielo e il cuore colmo di stupore.