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Macchine mortali. Congegni infernali

I potenti motori di Anchorage sono fermi e ricoperti di ruggine ormai da anni. Da tempo, infatti, la città derelitta non solca più le lande del ghiaccio, ma si è stanziata sulla costa di quella che una volta era l’America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vita avventurosa e finalmente hanno messo radici. Forse, per la prima volta nella vita, si sentono davvero felici. Peccato che alla loro primogenita Wren tutta questa tranquillità annoi da impazzire e che scalpiti per lanciarsi in qualche avventura memorabile. Così, quando si imbatte in Gargle, un pirata galante alla guida di un gruppo di ladruncoli, i Ragazzi Perduti, che le chiede di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso *Libro di latta* , non può che accettare, attratta da un’avventura tanto intrigante. Ma il furto non va esattamente come previsto e Gargle e la sua banda fuggono portando via con loro Wren, e lasciando a Tom ed Hester un’unica possibilità: abbandonare la loro vita pacifica per ritrovare la figlia, e quindi metterla in salvo. Una ricerca che condurrà sulla loro strada nemici che pensavano di essersi lasciati oramai alle spalle e che li costringerà a compiere scelte radicali.

Ma tu sei felice?

Tutto comincia con una domanda: Ma tu sei felice? È l’inizio di un dialogo all’apparenza ordinario, quello tra Vincenzo e Saverio, due amici seduti al tavolino di un bar per il classico aperitivo. Vincenzo ha un problema che riguarda suo figlio: un incidente con un compagno di classe, una maestra indelicata, un colloquio imbarazzante. Saverio ha un dilemma più immediato: la sua dieta iperproteica funzionerà davvero? Entrambi sono presi dall’epica di una quotidianità le cui tappe obbligate prevedono di prendersi cura della famiglia, sopravvivere al lavoro, arrivare a fine mese, oltre naturalmente a mentire, tradire, imbrogliare. Vincenzo e Saverio, insomma, sono tutti noi. Nel botta e risposta trascinante che questo romanzo mette in scena, ci appassioniamo ai colpi di teatro delle loro vite, e nelle loro vicissitudini di umanissimi antieroi riconosciamo le nostre. Ma le cose, nella letteratura come nella realtà, non sono mai come sembrano. Federico Baccomo si diverte a ribaltare i luoghi comuni e a giocare con le nostre aspettative di lettori, in un romanzo diverso da ogni altro. Un dialogo perturbante, comico, insensato, commovente: come la vita. Una moderna, irresistibile commedia dell’assurdo. **

LYOS: Drow Saga #3

Quando Eric si risveglia in un luogo isolato lontano da Skittburg, è ferito e non ricorda nulla dei giorni precedenti. Non sa dove si trovi, né come vi sia arrivato. Una sola cosa gli è chiara: è in pericolo, qualcuno è sulle sue tracce. I pochi oggetti che ha con sé sembrano appartenere a un’antica era, ma non ha idea del loro significato. Per capire cosa gli sia successo, l’unico modo è muoversi di nascosto in una Skittburg cambiata dalle decisioni del Consiglio: i drowhunter, infatti, non esistono più e i drow vivono finalmente liberi. Questa volta, però, non avrà al suo fianco lei. Gli eventi recenti hanno lasciato ferite profonde: Sophie si è allontanata alla ricerca di se stessa e le loro vite hanno preso direzioni differenti. Il legame che li univa sembra vivere ormai solo nei ricordi di entrambi. Le loro strade sono però destinate a unirsi di nuovo: mentre Eric ripercorrerà i propri passi dalla notte in cui tutto è cambiato, Sophie si troverà catapultata di nuovo nel mondo da cui è voluta fuggire, inseguendo con Jimmy e Dana la scia di mistero lasciata da Eric. Ogni passo verso la verità svelerà che le radici del male vanno cercate in un passato lontano, dove giacciono i ricordi di una stirpe dimenticata. La pace apparente che si respira è destinata a durare ancora per poco: un piano di odio e vendetta minaccia di sgretolare per sempre le fondamenta del mondo nascosto degli elfi. Mentre passato e presente stanno per scontrarsi e Skittburg è pronta a precipitare in tenebre sempre più oscure, Eric dovrà combattere contro il suo stesso sangue per impedire che l’orrore del passato li travolga di nuovo. **

Lo Scandaloso Club Dei Lord

**I segreti di Londra** 2
*Londra, 1816*
A Londra c’è un club segreto, frequentato dall’alta società, dove ogni regola della morale viene sovvertita e dove i più intimi desideri possono realizzarsi. Quando Tom, assiduo frequentatore delle peccaminose stanze, diventa Duca di Northfield tutti si aspettano che abbandoni quella vita dissoluta, ma al club Orchidea il duca ha incontrato una donna diversa da tutte le altre, la maîtresse Lucia Marini, detta Amina. Sebbene Lucia e Tom sappiano di non essere destinati a stare insieme, ogni volta che si incontrano l’attrazione fra loro è incontrollata e la passione divampa prepotente. Troppi segreti però sono celati tra le pareti del club e gli scandali rischiano di mettere in pericolo le persone a cui il duca è legato, soprattutto Lucia.

Lo Hobbit (Illustrato)

Pubblicato per la prima volta nel 1937, Lo Hobbit è per i lettori di tutto il mondo il primo capitolo del Signore degli Anelli, uno dei massimi cicli narrativi del XX secolo. Protagonisti della vicenda sono, per l’appunto, gli hobbit, piccoli esseri “dolci come il miele e resistenti come le radici di alberi secolari”, che vivono con semplicità e saggezza in un idillico scenario di campagna: la Contea. La placida esistenza degli hobbit viene turbata quando il mago Gandalf e tredici nani si presentano alla porta dell’ignaro Bilbo Baggins e lo trascinano in una pericolosa avventura. Lo scopo è la riconquista di un leggendario tesoro, custodito da Smaug, un grande e temibile drago. Bilbo, riluttante, si imbarca nell’impresa, inconsapevole che lungo il cammino s’imbatterà in una strana creatura di nome Gollum. Questa edizione vede la nuova traduzione della Società Tolkieniana Italiana, e le splendide illustrazioni di Alan Lee. Nuova traduzione

Lezioni di estetica: Corso del 1823

A cura di uno dei più autorevoli studiosi italiani della disciplina, la prima traduzione italiana delle *Lezioni di estetica* (1823) di G.W.F. Hegel. A differenza dell’ *Estetica* , che mette assieme testi che provengono da corsi di anni diversi, queste Lezioni – in quanto unitarie dal punto di vista temporale – risultano molto più compatte e univoche nel trasmettere il pensiero hegeliano sull’arte. Il testo della *Nachschrift* di H.G. Hotho, sul quale è stata condotta questa traduzione è quello stabilito da A. Gethmann-Siefert (Meiner, Hamburg 1998), nell’ambito dell’edizione delle *Lezioni* e dei *Manoscritti* hegeliani che, sempre per l’editore Meiner, affianca quella delle *Opere* complete.

Lei: Principessa di ferro

“I Riscoff avranno anche il controllo della città, ma io sono stanca di sottostare alle loro regole.
Se solo riuscissi a resistere a Lincoln Riscoff e a non cadere ancora una volta nel suo incantesimo…
Sono tornata qui a Gable in cerca di pace, ma i problemi sembrano inseguirmi. Quell’uomo mi ha rubato il cuore dieci anni fa, e non me l’ha più restituito.
Insieme potremmo far ragionare le nostre famiglie, immaginare il nostro futuro. Anche se tenere a bada uno come Lincoln è come seguire di soppiatto un puma nella boscaglia, tirargli la coda e poi scappare sperando che non ti morda. Una cosa stupida, una follia. Ma così inebriante.
Il mio buonsenso me l’ha sempre detto: stai lontana da lui. Io però non riesco a rispettare il divieto.”

Legacy

All’apertura del testamento del nonno materno, Swami Peterson è obbligata a partire per Hardin, un piccolo paese del Montana, per vendere al più presto il ranch che ha ereditato. Ciò che Swami non ha previsto è di ritrovarsi a fare i conti con la bellezza rude e sconvolgente di Riley Carson, cowboy della sua stessa fattoria. Lui è troppo diverso dagli uomini a cui è abituata, e Swami cercherà di stargli alla larga nonostante la forte alchimia tra di loro. Il desiderio accende i loro cuori e i loro corpi in una spirale vorticosa che il destino si diverte a intrecciare. **
### Sinossi
All’apertura del testamento del nonno materno, Swami Peterson è obbligata a partire per Hardin, un piccolo paese del Montana, per vendere al più presto il ranch che ha ereditato. Ciò che Swami non ha previsto è di ritrovarsi a fare i conti con la bellezza rude e sconvolgente di Riley Carson, cowboy della sua stessa fattoria. Lui è troppo diverso dagli uomini a cui è abituata, e Swami cercherà di stargli alla larga nonostante la forte alchimia tra di loro. Il desiderio accende i loro cuori e i loro corpi in una spirale vorticosa che il destino si diverte a intrecciare.

Le vette di Rimring

Nell’inaccessibile Tibet, tra i santuari segreti dei Lama e le caserme dell’esercito cinese, sono nascosti due inestimabili tesori: la “bibbia” del generale Sulzberger, un documento che potrebbe scongiurare la guerra tra Cina e Russia, e la Dea Smeralda, una statua preziosa appartenente al tesoro del Dalai Lama. Stirling, ex membro dei servizi speciali inglesi, affronta una marcia fantasmagorica attraverso l’Himalaya per impadronirsi dell’una e dell’altra.
Ma russi e cinesi lo tallonano da vicino, e la biondissima Kiri, che si è offerta di seguirlo, gli farà provare terribili emozioni, non solo amorose.

Le ultime lezioni

Il professor Costantini è il tipo di uomo che si ha in mente quando si pensa a un professore. Jacopo ne ricorda le lezioni di letteratura al liceo – “parlando d’amore, di donne, di morte, di eroi, si diceva tutt’altro, si diceva di noi” – ma in fondo nutre per lui quel misto di sfiducia e curiosità destinato a tutti gli insegnanti. Poi a Costantini muore improvvisamente la moglie e lui si ritira dall’insegnamento, rifugiandosi sull’isola di Sant’Erasmo con la figlia disabile. Jacopo lo ritrova alcuni anni dopo, mentre attraversa un momento delicato: ha da poco rotto con Alice, di cui, pur rifiutandosi di ammetterlo, è ancora innamorato, e sta per finire gli studi di Economia senza sapere cosa fare dopo.
Sant’Erasmo lo accoglie con i suoi canali e i suoi silenzi, i carciofi e le biciclette, e una brezza calda, salata: “Venezia era distante, e anche l’Adriatico. C’erano rondini e gabbiani. C’era profumo, di salso e di alberi, di caldo. Pareva di stare lontano, ai Tropici, in qualche mondo inesistente, selvaggio”.
Jacopo ha bisogno di quel rifugio, e ha bisogno di Costantini, delle sue parole, di essere ripreso nei suoi errori, di essere indagato per riuscire a capirsi. E poi c’è Lucia, la figlia del suo vecchio professore, che nasconde femminilità e vita. Così Jacopo, per un’estate intera, frequenta quella casa e, all’ombra di un grande albero di mimosa, scrive una tesi che non riusciva neanche a cominciare. Da lì, troverà il suo destino.
Giovanni Montanaro racconta l’età difficile delle ultime lezioni, in cui si diventa adulti grazie anche ai maestri imprevedibili che la vita ci fa incontrare. **
### Sinossi
Il professor Costantini è il tipo di uomo che si ha in mente quando si pensa a un professore. Jacopo ne ricorda le lezioni di letteratura al liceo – “parlando d’amore, di donne, di morte, di eroi, si diceva tutt’altro, si diceva di noi” – ma in fondo nutre per lui quel misto di sfiducia e curiosità destinato a tutti gli insegnanti. Poi a Costantini muore improvvisamente la moglie e lui si ritira dall’insegnamento, rifugiandosi sull’isola di Sant’Erasmo con la figlia disabile. Jacopo lo ritrova alcuni anni dopo, mentre attraversa un momento delicato: ha da poco rotto con Alice, di cui, pur rifiutandosi di ammetterlo, è ancora innamorato, e sta per finire gli studi di Economia senza sapere cosa fare dopo.
Sant’Erasmo lo accoglie con i suoi canali e i suoi silenzi, i carciofi e le biciclette, e una brezza calda, salata: “Venezia era distante, e anche l’Adriatico. C’erano rondini e gabbiani. C’era profumo, di salso e di alberi, di caldo. Pareva di stare lontano, ai Tropici, in qualche mondo inesistente, selvaggio”.
Jacopo ha bisogno di quel rifugio, e ha bisogno di Costantini, delle sue parole, di essere ripreso nei suoi errori, di essere indagato per riuscire a capirsi. E poi c’è Lucia, la figlia del suo vecchio professore, che nasconde femminilità e vita. Così Jacopo, per un’estate intera, frequenta quella casa e, all’ombra di un grande albero di mimosa, scrive una tesi che non riusciva neanche a cominciare. Da lì, troverà il suo destino.
Giovanni Montanaro racconta l’età difficile delle ultime lezioni, in cui si diventa adulti grazie anche ai maestri imprevedibili che la vita ci fa incontrare.

Le pagine scritte dal tempo

Dea McBride è una giovane vedova di trentacinque anni che vive e lavora a Skye. Sull’isola delle nuvole gestisce una biblioteca albergo sulla maestosa scogliera di Kilt Rock a picco sull’Oceano. Qui giunge un uomo misterioso di nome Philip Noir, uno psichiatra in fuga dalla vita quotidiana e dal lavoro nonché da una moglie che lo tradisce continuamente. Una notizia giunge inaspettata. Durante il viaggio sul traghetto che lo ha condotto a Skye è stata assassinata in modo efferato una giovane donna. Una fotografa di origini italiane. Angela Mittis. Ma sulla nave nessuno sembra averla vista né aver parlato con lei.
Nella macchina fotografica della donna uccisa vengono trovate decine di fotografie. Immagini che sembrano scatti rubati e che ritraggono furtivamente e in modo ossessivo proprio Philip Noir.
Ma che cosa è accaduto veramente ad Angela? Perché è stata uccisa? Ma soprattutto da chi?
Durante il suo soggiorno sull’isola Philip Noir racconta a Dea alcuni fatti strani che rasentano l’inverosimile e che minano l’esistenza della donna, distruggendo una ad una tutte le sue certezze… L’uomo comincia a percepire alcune “verità”…
Verità che né Dea né gli altri riescono a vedere… E che la stessa realtà sembra rifiutare… **
### Sinossi
Dea McBride è una giovane vedova di trentacinque anni che vive e lavora a Skye. Sull’isola delle nuvole gestisce una biblioteca albergo sulla maestosa scogliera di Kilt Rock a picco sull’Oceano. Qui giunge un uomo misterioso di nome Philip Noir, uno psichiatra in fuga dalla vita quotidiana e dal lavoro nonché da una moglie che lo tradisce continuamente. Una notizia giunge inaspettata. Durante il viaggio sul traghetto che lo ha condotto a Skye è stata assassinata in modo efferato una giovane donna. Una fotografa di origini italiane. Angela Mittis. Ma sulla nave nessuno sembra averla vista né aver parlato con lei.
Nella macchina fotografica della donna uccisa vengono trovate decine di fotografie. Immagini che sembrano scatti rubati e che ritraggono furtivamente e in modo ossessivo proprio Philip Noir.
Ma che cosa è accaduto veramente ad Angela? Perché è stata uccisa? Ma soprattutto da chi?
Durante il suo soggiorno sull’isola Philip Noir racconta a Dea alcuni fatti strani che rasentano l’inverosimile e che minano l’esistenza della donna, distruggendo una ad una tutte le sue certezze… L’uomo comincia a percepire alcune “verità”…
Verità che né Dea né gli altri riescono a vedere… E che la stessa realtà sembra rifiutare…

Le figlie del capitano

New York, 1936. Sulla Quattordicesima Strada, nel cuore della comunità spagnola della Grande Mela, viene inaugurato il piccolo ristorante El Capitán. La morte accidentale del proprietario, Emilio Arenas, costringe le sue tre figlie ventenni a lasciare la Spagna per prendere le redini dell’azienda di famiglia. Catapultate nella nuova realtà americana, le indomite ragazze saranno costrette a combattere per riuscire a integrarsi in una terra straniera piena di contraddizioni: inizia così l’avventura di Victoria, Mona e Luz Arenas, giovani coraggiose, determinate a farsi strada tra grattacieli, compatrioti, avversità e amori, spinte dal desiderio di trasformare in realtà il sogno di una vita migliore. Vero e proprio fenomeno editoriale in Spagna, questo romanzo conferma lo straordinario talento di María Dueñas: *Le figlie del Capitano* racconta la storia meravigliosa di tre giovani ragazze costrette ad attraversare un oceano per trovare la propria strada. Un omaggio indimenticabile a tutti coloro che hanno dovuto abbandonare la propria terra alla ricerca di un futuro migliore e al coraggio di quelle donne che non si arrendono mai. **
### Sinossi
New York, 1936. Sulla Quattordicesima Strada, nel cuore della comunità spagnola della Grande Mela, viene inaugurato il piccolo ristorante El Capitán. La morte accidentale del proprietario, Emilio Arenas, costringe le sue tre figlie ventenni a lasciare la Spagna per prendere le redini dell’azienda di famiglia. Catapultate nella nuova realtà americana, le indomite ragazze saranno costrette a combattere per riuscire a integrarsi in una terra straniera piena di contraddizioni: inizia così l’avventura di Victoria, Mona e Luz Arenas, giovani coraggiose, determinate a farsi strada tra grattacieli, compatrioti, avversità e amori, spinte dal desiderio di trasformare in realtà il sogno di una vita migliore. Vero e proprio fenomeno editoriale in Spagna, questo romanzo conferma lo straordinario talento di María Dueñas: *Le figlie del Capitano* racconta la storia meravigliosa di tre giovani ragazze costrette ad attraversare un oceano per trovare la propria strada. Un omaggio indimenticabile a tutti coloro che hanno dovuto abbandonare la propria terra alla ricerca di un futuro migliore e al coraggio di quelle donne che non si arrendono mai.

Le Bugiarde

Peonie fuori stagione, difficilissime da trovare. Una chiesa di Londra gremita di gente elegante. La musica comincia e le porte si aprono. Ma a entrare non è una sposa: è una bara. Dentro c’è una di loro. Una delle tre amiche: Lila, Nancy, Georgia. Amiche da sempre, dai tempi del liceo. Un’amicizia strana: fatta di dispetti più che di affetto, di piccoli tradimenti più che di lealtà, di tante bugie e pochissima verità. Eppure le tre donne sono complici, da sempre: nel proteggere qualcosa che solo loro sanno, e che non deve venire allo scoperto. Qualcosa che è accaduto molto tempo fa, e che ancora le terrorizza. Ma quella complicità è anche la loro condanna, il legame che non possono spezzare. E quando una di loro minaccerà di farlo, di rendersi finalmente libera, per lei non ci sarà scampo. Perché, come si suol dire, certe amicizie durano fino alla morte, e certi segreti si portano nella tomba. Come nei romanzi di Paula Hawkins e Fiona Barton, un thriller su quel grande mistero che è l’amicizia femminile, spesso più simile a un campo di battaglia in cui ogni arma è permessa: tra invidie, rancori, piccole grandi bugie, una storia spaventosamente vicina alla realtà, in cui la tensione è palpabile a ogni pagina, e il colpo di scena sempre dietro l’angolo. **
### Sinossi
Peonie fuori stagione, difficilissime da trovare. Una chiesa di Londra gremita di gente elegante. La musica comincia e le porte si aprono. Ma a entrare non è una sposa: è una bara. Dentro c’è una di loro. Una delle tre amiche: Lila, Nancy, Georgia. Amiche da sempre, dai tempi del liceo. Un’amicizia strana: fatta di dispetti più che di affetto, di piccoli tradimenti più che di lealtà, di tante bugie e pochissima verità. Eppure le tre donne sono complici, da sempre: nel proteggere qualcosa che solo loro sanno, e che non deve venire allo scoperto. Qualcosa che è accaduto molto tempo fa, e che ancora le terrorizza. Ma quella complicità è anche la loro condanna, il legame che non possono spezzare. E quando una di loro minaccerà di farlo, di rendersi finalmente libera, per lei non ci sarà scampo. Perché, come si suol dire, certe amicizie durano fino alla morte, e certi segreti si portano nella tomba. Come nei romanzi di Paula Hawkins e Fiona Barton, un thriller su quel grande mistero che è l’amicizia femminile, spesso più simile a un campo di battaglia in cui ogni arma è permessa: tra invidie, rancori, piccole grandi bugie, una storia spaventosamente vicina alla realtà, in cui la tensione è palpabile a ogni pagina, e il colpo di scena sempre dietro l’angolo.

Le Avventure Di Washington Black

George Washington Black, detto Wash, è uno schiavo di undici anni in una piantagione di canna da zucchero delle Barbados. Wash è terrorizzato dalla scelta del suo padrone di cederlo al fratello come servitore. Con sua sorpresa, tuttavia, l’eccentrico Christopher Wilde risulta essere un naturalista, un esploratore, un inventore e, soprattutto, un abolizionista. Presto Wash viene introdotto in un mondo di bizzarre invenzioni, in cui una macchina volante può trasportare un uomo attraverso il cielo, dove un ragazzo nato in catene può abbracciare una vita di dignità e libertà e dove due persone, separate da classi sociali distinte, possono vedersi solo come esseri umani. Ma quando un uomo viene ucciso e viene messa una taglia sulla testa di Wash, Christopher e Wash devono abbandonare tutto. Quello che segue è il loro volo lungo la costa orientale dell’America e, infine, verso un remoto avamposto nell’Artico. Presto la fuga spingerà Wash ancora più lontano, alla ricerca del suo vero sé. Dai campi di canna da zucchero dei Caraibi al lontano Nord, dai primi acquari di Londra agli inquietanti deserti del Marocco, La storia di Washington Black racconta una faccenda di tradimento, amore e redenzione, ponendo una domanda universale: qual è la vera libertà? **
### Sinossi
George Washington Black, detto Wash, è uno schiavo di undici anni in una piantagione di canna da zucchero delle Barbados. Wash è terrorizzato dalla scelta del suo padrone di cederlo al fratello come servitore. Con sua sorpresa, tuttavia, l’eccentrico Christopher Wilde risulta essere un naturalista, un esploratore, un inventore e, soprattutto, un abolizionista. Presto Wash viene introdotto in un mondo di bizzarre invenzioni, in cui una macchina volante può trasportare un uomo attraverso il cielo, dove un ragazzo nato in catene può abbracciare una vita di dignità e libertà e dove due persone, separate da classi sociali distinte, possono vedersi solo come esseri umani. Ma quando un uomo viene ucciso e viene messa una taglia sulla testa di Wash, Christopher e Wash devono abbandonare tutto. Quello che segue è il loro volo lungo la costa orientale dell’America e, infine, verso un remoto avamposto nell’Artico. Presto la fuga spingerà Wash ancora più lontano, alla ricerca del suo vero sé. Dai campi di canna da zucchero dei Caraibi al lontano Nord, dai primi acquari di Londra agli inquietanti deserti del Marocco, La storia di Washington Black racconta una faccenda di tradimento, amore e redenzione, ponendo una domanda universale: qual è la vera libertà?

Lamalasantìsima

Ci sono leggende popolari che sopravvivono nei secoli e mantengono intatta la loro capacità di incidere sul corso degli eventi. È il caso di Lamalasantísima, santa pagana dell’Estremadura, a cui rivolgono le loro preghiere le donne in cerca di giustizia. In una Madrid cosmopolita e modernissima, in cui lo scontro tra polizia e crimine organizzato internazionale si fa ogni giorno più acceso, si inseriscono tra i titoli di cronaca alcune morti misteriose che sembrano rievocare non solo la figura della santa vendicatrice ma anche certi antichi riti sciamanici della cultura amazzonica. Chi è l’infallibile banda che sta seminando il terrore e quali sono le ragioni celate dietro a quelle morti? L’ispettrice Lupe indaga, tra lo scetticismo machista dei colleghi, in remoti monasteri e nella Milano della moda, e saranno proprio la sua tenacia e la sua sensibilità a permetterle di collegare i molti fili della trama e risalire, al ritmo di un vertiginoso thriller, fino alle ferite mai sanate della guerra civile spagnola.

La vita è troppo corta per rimandare

Il giorno dopo la sua morte, Alexandra Reinwarth si sveglia la mattina ed è più felice che mai. Niente è più come prima.
Cominciamo dall’inizio: ci sono momenti della vita nei quali ci si rende conto di non potere più andare avanti così, in cui si pensa sia davvero arrivata l’ora di cambiare rotta. Proprio in uno di questi momenti Alexandra Reinwarth decide di intraprendere un avvincente esperimento su se stessa: vivrà immaginando di avere ancora solo un anno a disposizione. E questo esperimento cambierà tutto.
Nel suo stile inimitabilmente spiritoso, Reinwarth racconta in questo libro come un’esistenza piena di ansie, stress e preoccupazioni si sia trasformata in una vita senza se e senza ma, con priorità del tutto nuove e sorprendenti obiettivi. Passo passo, anche noi, con lei, impareremo l’arte di vivere senza rimpianti.
Ecco cosa accade vivendo davvero nel qui e ora!