Visualizzazione di 7489-7500 di 90860 risultati

Nazisti in fuga

Com’è stato possibile che tanti criminali nazisti siano fuggiti dall’Europa dopo la seconda guerra mondiale? La loro scomparsa ha alimentato le ipotesi più fantasiose, a partire dall’idea che lo stesso Hitler fosse scappato con un sommergibile rifugiandosi in Patagonia. Arrigo Petacco ricostruisce le reali vicende di questi terribili aguzzini attraverso un racconto ricco di sorprendenti e poco noti retroscena. La loro fuga, pianificata fin dalle ultime fasi del conflitto, fu favorita dalla guerra fredda che indusse le potenze occidentali a chiudere in fretta i conti con il passato. In un groviglio di inconfessabili interessi che coinvolgeva la Cia e il Vaticano, ebbero un ruolo centrale alti prelati come il ‘vescovo nero’, l’austriaco Alois Hudal, già uomo di fiducia del Führer. Grazie a queste protezioni e a un’efficiente organizzazione clandestina denominata ‘Odessa’, numerosi scherani del Reich, mimetizzati in un improbabile saio francescano, imboccarono un tortuoso percorso attraverso l’Italia, detto Ratline, ‘via dei topi’, o ‘via dei monasteri’ perché ricevevano asilo nei conventi, per raggiungere Genova. Da lì, provvisti dalla Caritas di passaporti rilasciati dalla Croce Rossa, potevano agevolmente imbarcarsi verso destinazioni lontane. Molti trovarono ospitalità in Sudamerica, in particolare nella compiacente Argentina di Peron, ma anche i Paesi arabi, come la Siria, nel segno del comune odio antiebraico aprirono le porte ai macellai del nazismo. Oltre a parlare dei criminali più famosi, come Adolf Eichmann e Josef Mengele, l”Angelo della Morte’ di Auschwitz, autore di abominevoli esperimenti sui gemelli, Petacco si pone sulle tracce di personaggi solo apparentemente ‘minori’, in realtà responsabili dello sterminio di centinaia di migliaia di persone, che godettero di lunga impunità in terra straniera, come Alois Brunner, un nazista ‘mezzosangue’, implacabile nei rastrellamenti, che presentò con subdolo cinismo alla stampa e all’opinione pubblica il campo di Theresienstadt come un villaggio modello abitato da ebrei ‘felici’, o Franz Stangl, il comandante di Treblinka che camuffò il lager da stazione ferroviaria con tanto di biglietteria, sala d’aspetto, bagno, accogliendo con il sorriso sulle labbra i deportati che mandava alle camere a gas. Fra intrighi spionistici, ricatti, tradimenti, catture romanzesche, viavai di navi e sommergibili carichi di fuggiaschi e di tesori trafugati, il cosiddetto Nazi Gold, Petacco rievoca in tutta la loro portata gli orrori della Shoah mettendo al tempo stesso in guardia dai fantasmi sempre incombenti dell’antisemitismo.

(source: Bol.com)

Nativo americano. La voce folk di Bruce Springsteen

Autore inquieto e osservatore attento dei meccanismi del successo, Bruce Springsteen ha influenzato generazioni di giovani, venduto milioni di dischi e respinto definizioni ed etichette. Accanto alla fama di irresistibile maestro di cerimonie del rock, ha maturato una sempre più consapevole identità acustica e si è fatto custode di un’antica tradizione popolare. I suoi personaggi sono operai, disoccupati, migranti, assassini, reduci di guerra, ex galeotti: tutti idealmente figli di Tom Joad, il protagonista di Furore di John Steinbeck. Marina Petrillo si lascia guidare dalla “voce folk”, quella con cui Springsteen sa rievocare i personaggi di Steinbeck, i paesaggi di Faulkner, le ballate di Woody Guthrie fino al blues, al gospel e allo spiritual. Dai boschi stregati di Nebraska al tour solitario di The ghost of Tom Joad, da Devils & Dust alle esperienze con la Seeger Sessions Band e la campagna elettorale di Barack Obama, la voce folk è quella in cui si materializza la voce del vero narratore. Da lì, e soprattutto da lì, dice Petrillo, affiora la voce del mistero e della passione civile. Rigoroso nella ricostruzione di uno Springsteen quasi inedito, “Nativo americano” è quasi una ballata.
**

Natale da Carrington

Georgie Hart adora il Natale nei grandi magazzini Carrington. Responsabile del reparto borse di lusso, adora aiutare i clienti a trovare il regalo perfetto per la persona giusta. E quest’anno non fa eccezione, visto che in più ci sarà il muscoloso e affascinante Tom, il signor Carrington in persona, con cui passare questo giorno speciale.
Ma i progetti di Georgie vengono completamente rivoluzionati quando Tom annuncia che nei grandi magazzini Carrington si svolgerà un reality televisivo, presentato dalla stravagante e potentissima Kelly Cooper.
Alla prima puntata Georgie non viene mostrata sotto una luce troppo lusinghiera. E le cose vanno di male in peggio quando la viscida figlia di Kelly vuole mettere le grinfie proprio sul suo Tom. Georgie inizia a pensare che queste saranno le peggiori feste della sua vita, ma forse Babbo Natale ha in serbo una piccola sorpresa per lei. Non deve fare altro che aspettare Natale per scoprirlo…
**
### Sinossi
Georgie Hart adora il Natale nei grandi magazzini Carrington. Responsabile del reparto borse di lusso, adora aiutare i clienti a trovare il regalo perfetto per la persona giusta. E quest’anno non fa eccezione, visto che in più ci sarà il muscoloso e affascinante Tom, il signor Carrington in persona, con cui passare questo giorno speciale.
Ma i progetti di Georgie vengono completamente rivoluzionati quando Tom annuncia che nei grandi magazzini Carrington si svolgerà un reality televisivo, presentato dalla stravagante e potentissima Kelly Cooper.
Alla prima puntata Georgie non viene mostrata sotto una luce troppo lusinghiera. E le cose vanno di male in peggio quando la viscida figlia di Kelly vuole mettere le grinfie proprio sul suo Tom. Georgie inizia a pensare che queste saranno le peggiori feste della sua vita, ma forse Babbo Natale ha in serbo una piccola sorpresa per lei. Non deve fare altro che aspettare Natale per scoprirlo…

Natale all’87° distretto

La sera della vigilia di Natale, l’ottantasettesimo distretto è avvolto in un silenzio e in una pace inusuale. Poi, d’improvviso, il distretto si anima: le porte della guardiola si aprono per tre tizi che assomigliano maledettamente ai Re Magi, per un ragazzo che ha rubato una pecora e per José e Maria, una coppia di sudamericani che fra qualche minuto vedrà sciogliersi la sua dolce attesa. E così l’ottantasettesimo distretto diventa la scenografia di uno strano Natale e di un imprevedibile presepe. Età di lettura: da 15 anni.

Nata in Istria

L’Istria è stata per mezzo secolo un grande buco nero nella coscienza italiana: una terra dimenticata, rimossa, così come è stata di fatto occultata la presenza dei trecentomila profughi istriani che, dopo la guerra, ha scelto l’esilio. In questo libro Anna Maria Mori, che ha lasciato l’Istria con la famiglia quando era ancora bambina, prova a spiegare cosa significa essere istriani. Il suo libro non è un’inchiesta oggettiva o il rendiconto di un’esperienza di vita: è piuttosto un collage di storie, persone, percorsi, riflessioni su una terra di confine (italiana, veneta, asburgica, slava), una terra di contadini e di pescatori e di marinai, di poesie, leggende, tradizioni, miti e riti, di sapori e odori mediterranei e mitteleuropei.
**

La nascita della vita nell’universo

Sulla terra scesero degli alieni, scelsero un uomo, che doveva sostenere delle prove, dovevano accertarsi se nell’animo umano era più forte l’amore, e l’altruismo, oppure l’odio e l’egoismo. Superata questa prima prova, doveva restare in vita, quando orde di alieni, di diverse specie, tutti assetati di sangue, lo braccavano per ucciderlo. Se superava le prove, il popolo terrestre poteva beneficiare della loro tecnologia, che era in grado di allungare la vita, renderli immuni alle malattie, di apprendere le loro tecnologie, insomma i terrestri potevano in breve tempo elevare la loro conoscenza al livello di quella posseduta dagli alieni. Mentre l’uomo sosteneva una delle prove, stava per soccombere, intervenne DIO in persona a salvarlo. Così la terra entro a far parte del “consiglio intergalattico” il quale, come gli aveva suggerito DIO aveva “seminato” la vita nelle galassie, compreso sulla terra.
L’umano sostenne, vincendo diverse prove, doveva combattere contro creature aliene, ma in una prova stava per soccombere, Intervenne una figura ancestrale a salvarlo, era DIO che si manifestava agli esseri umani.

(source: Bol.com)

Narratori delle pianure

*[An alternate cover edition for this ISBN can be found [here](https://www.goodreads.com/book/show/38493087-narratori-delle-pianure)]*
Nel 1984, Italo Calvino così annunciava la pubblicazione di Narratori delle pianure: “Dopo vari anni di silenzio, Celati ritorna ora con un libro che ha al suo centro la rappresentazione del mondo visibile, e più ancora una accettazione interiore del paesaggio quotidiano in ciò che meno sembrerebbe stimolare l’immaginazione”. Queste trenta novelle, comiche e fantastiche, tristi o terribili, sulla valle del Po, mentre recuperano antiche forme narrative della tradizione novellistica italiana, sono un viaggio di ritorno alle fonti del narrare: cioè al “sentito dire che circola in un luogo o paesaggio”. È una figura molto cara a Walter Benjamin, quella del narratore orale, che Celati ha cercato di riscoprire viaggiando e raccogliendo storie sulle rive del Po. Celebrando con le sue novelle questa figura in via di estinzione, Celati indica una degradazione ambientale che non riguarda soltanto i paesaggi, ma anche la facoltà di raccontare e di scambiarsi esperienze. Così queste sono altrettante parabole sulla nostra epoca, e costituiscono uno sforzo per ridare all’arte narrativa una credibilità che non sia soltanto letteraria.

Instant english

Dedicato a tutti gli italiani che pensavano di essere LORO il problema! Come insegnante di un’importante scuola di inglese in Italia, mi sono subito reso conto che il metodo che veniva utilizzato era inefficace e difficile per gli studenti italiani. Tanti concetti che non esistono nella lingua italiana non potevano essere compresi nel modo corretto se spiegati in inglese, secondo il metodo di quella scuola. Mi sono, quindi, trovato a spiegarli in italiano, di nascosto, e questo per gli studenti ha significato spiccare il volo… Davo loro qualche vocabolo e qualche verbo in modo che potessero formulare fin da subito delle frasi in inglese, grazie al metodo dei BUILDING BLOCKS, sempre scegliendo esempi comici per un motivo molto semplice: quando uno si diverte, impara più volentieri. Tutti i miei studenti si ricordano ancora, a distanza di anni, le pazze storielle scritte da me per insegnare loro le regole… e con le storielle si ricordano anche la grammatica!Il mio metodo, basato fondamentalmente sulla semplicità, sulla logica e il buonsenso è diventato così popolare che ora ho deciso di mettere tutto in un libro, perché imparare l’inglese può essere davvero divertente se affronti ogni esercizio come un gioco o un puzzle! E poi, apprendere le regole fondamentali sarà ancora più entusiasmante dal momento che potrai direttamente applicarle al tuo inglese in viaggio, al lavoro, e utilizzarle per scoprire tutti i piccoli segreti di ogni inglese, come le frasi più tipiche e diffuse: gli idioms.

(source: Bol.com)

Gli insospettati

New York, oggi. Cinque uomini. Cinque outsider. Cinque storie diverse, ma straordinariamente simili. Ogni giorno, Rich, Jason, Vice, Eddie e Dylan si ritrovano in uno dei più prestigiosi studi legali della città. Ma non sono avvocati: sono impiegati che svolgono incarichi ben più umili. Confinati nell’oscuro seminterrato dell’edificio, hanno il compito di riordinare e custodire montagne di scartoffie. Scartoffie che documentano transazioni finanziarie da milioni di dollari. Nessuno di loro, però, è consapevole del vero valore di quelle carte. Almeno fino al giorno in cui un giovane e ambizioso avvocato rivela loro la verità. E i cinque si rendono conto di possedere un potere smisurato: l’accesso a informazioni strettamente confidenziali. Ecco allora che gli outsider decidono di prendersi la rivincita. E architettano la truffa del secolo. Insieme, si impossessano dei documenti riservati che ogni giorno passano tra le loro mani. Con un unico obiettivo: diventare ricchi, immensamente ricchi. Poi, aprono un conto corrente congiunto, con un sistema di sicurezza geniale: un codice d’accesso a quindici cifre, di cui ciascuno di loro conosce solo una parte. Ma, quando il denaro accumulato diventa troppo per passare inosservato, i cinque truffatori capiscono di non avere più via d’uscita. E che c’è qualcosa di peggio del non far parte del gioco: esserci dentro fino al collo. Dallo sceneggiatore di serie televisive di grandissimo successo come “Law & Order”, “Prison Break” e “I Soprano”, un thriller spiazzante, ambientato nell’affascinante mondo degli studi legali di New York. Un’adrenalinica corsa verso un finale davvero imprevedibile.
(source: Bol.com)

Insolito e crudele

Mentre Ronnie Joe Waddell sta per salire sulla sedia elettrica, la dotoressa Kay Scarpeta sta preparando i materiali che saranno usati nell’autopsia. Ma questo non è tutto quello di cui Kay debba occuparsi. Poche ore prima è stato ritrovato un bambino di tredici anni col corpo orribilmente mutilato – un episodio di violenza sessuale che mostra inquietanti affinità con l’assassino per cui Waddell è stato condannato. Ma allora, chi è salito sulla sedia elettrica? Cosa lega questi due fatti? Chi è lo spietato assassino? E perché Kay è la principale sospettata? Questa volta neppure la scienza sembra in grado di fornirle la prova in grado di scagionarla…