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Capire La Musica Classica

La musica parla a tutti, anche agli «analfabeti musicali». La maggior parte di noi, noi non-musicisti,non è in grado di decifrare una partitura, di spiegare che cos’è un ritmo, un timbro, un rallentando o una sincope; ma questo non ci impedisce di godere della musica e di comprenderla a livello emotivo, sensoriale, sentimentale. Se noi non-musicisti avessimo però voglia di passare a un ascolto più profondo, più consapevole, più intenso, avremmo bisogno di un supporto. Ed ecco entrare in scena questo libro, scritto da un compositore che conosce a fondo l’alfabeto, la grammatica,la retorica e tutto quanto serve per usare il linguaggio musicale,e che immagina di invitarci a un corso di composizione per raccontarci quali sono i ferri del mestiere, mettere a fuoco le tecniche, gli stili, i segreti che attraverso i secoli hanno costruito la grande Musica. «Per fare in modo – ci dice Campogrande – che,al prossimo ascolto, sonate, sinfonie e quartetti possano riverberare nella mente con più intensità, aprendosi a nuovi pensieri e aumentando il godimento».

Cannibali e re. Le origini delle culture

Perché i cacciatori dell’età della pietra vivevano in un benessere quasi invidiabile? Come nacque l’agricoltura? E la guerra? Perché gli Aztechi si cibavano dei loro prigionieri e praticavano sacrifici cruenti? Cosa spinse tante culture alla sistematica uccisione delle neonate? Quale fu l’origine di una supremazia, quella maschile, che non ha alcuna giustificazione biologica? Come sorse e si radicò il complesso di Edipo? A domande come queste il grande antropologo americano Marvin Harris dà organica risposta, mettendo a frutto lunghe ricerche condotte fra le civiltà primitive e avanzate del presente e del passato, costruisce una teoria per molti aspetti originale basata su un rinnovato determinismo. Secondo Harris le diverse civiltà e culture locali si sono sviluppate e caratterizzate a seconda del loro o modo di rispondere alle effettive disponibilità delle risorse. Quando la domanda della popolazione in aumento era superiore a tale disponibilità, le culture intensificavano la produzione finché le risorse originali si approssimavano a un pericoloso esaurimento. Per sopravvivere era allora necessario agire sulla domanda, anche con mezzi radicali, e cercare altre risorse attraverso nuove tecnologie (l’agricoltura, ad esempio), dando inizio a un nuovo ciclo fatalmente portato a ripercorrere le tappe di quello precedente, nella perenne ricerca di un equilibrio possibile, in cui il rapporto costi-benefici fosse sopportabile.

Camus filosofo dell’avvenire

In occasione della nascita del grande scrittore e filosofo francese, sono qui raccolti in un unico volume l’intervista in cui la figlia di Albert Camus, Catherine, ripercorre la vita del padre e le polemiche sulla sua memoria, e il saggio del direttore di MicroMega, Paolo Flores d’Arcais, pubblicato nell’Almanacco di filosofia 1996 ma che riprende il testo di una conferenza tenuta a Grosseto nel 1985. Quando il testo uscì, presentare Camus come un filosofo perfino superiore a Sartre sembrava una impronunciabile “eresia”. Ora anche in Francia si comincia finalmente ad apprezzarne la grandezza come pensatore attualissimo e non solo come scrittore. **
### Sinossi
In occasione della nascita del grande scrittore e filosofo francese, sono qui raccolti in un unico volume l’intervista in cui la figlia di Albert Camus, Catherine, ripercorre la vita del padre e le polemiche sulla sua memoria, e il saggio del direttore di MicroMega, Paolo Flores d’Arcais, pubblicato nell’Almanacco di filosofia 1996 ma che riprende il testo di una conferenza tenuta a Grosseto nel 1985. Quando il testo uscì, presentare Camus come un filosofo perfino superiore a Sartre sembrava una impronunciabile “eresia”. Ora anche in Francia si comincia finalmente ad apprezzarne la grandezza come pensatore attualissimo e non solo come scrittore.

Camille Claudel. Il prezzo della creatività

Ennesimo esempio di genio e follia che caratterizzano la vita e l’opera di una delle grandi artiste dell’Ottocento, Camille Claudel rimane vittima di tutti gli stereotipi della Francia borghese del periodo, sconvolgendo i canoni di condotta che le ragazze di buona famiglia avrebbero dovuto seguire. Brigida Di Leo ci accompagna lungo questo drammatico e incredibile percorso artistico e umano anche attraverso alcune testimonianze inedite da leggere “tra le righe” per poter comprendere le reali responsabilità che hanno condotto una grande artista come Camille Claudel alla follia e, in alcuni casi, addirittura alla distruzione delle proprie opere. **

Camera single

**Alla ricerca dell’amore. Una donna alla volta.**
*Primo principio della lesbodinamica: se una donna può essere impossibile, lo sarà.
Secondo principio della lesbodinamica: una lesbica non ha amiche, ha solo amanti latenti.*
*Amore e amicizia, sesso e politica, religione e femminismo. Più che un romanzo, Camera single è un campionario di tutte le donne che dovete incontrare almeno una volta nella vita.*
Clorinda Baronciani, detta Linda – ma anche Lilly, Cloro, Baroncina o Bretney Spears, a seconda di chi sia a cercarla -, ha ventisette anni, un lavoro niente male e una fidanzata storica, Margherita. In famiglia aspettano solo la data delle nozze e soprattutto l’annuncio di una gravidanza. Invece, di punto in bianco, Linda si ritrova single. Per rimettersi in sesto dopo il tracollo sentimentale inizia a praticare quella che definisce “la fisioterapia del cuore”, un mix di dubbi esistenziali, Gin Tonic e donne sbagliate. Tante donne. Sì, perché Linda vive in una grande città, una Roma che riscoprirà inedita e amatissima, in cui le opportunità di riempire il tempo e i vuoti sono infinite e si dipanano dal Pigneto, il quartiere più bohémien della Capitale, fino al pettinato rione Monti, a due passi dai Fori Imperiali e dalla Grande bellezza. All’ombra del Colosseo o della Tangenziale Est, sulle banchine della stazione Termini in attesa di un treno per Milano, Linda si barcamena tra amori effimeri in quella che si rivelerà essere una vera e propria ricerca di sé stessa.
**Il primo romanzo italiano che affronta in chiave ironica la vita sentimentale di una giovane donna in cerca dell’amore nella sua stessa metà del cielo.**

Calendario. Le feste, i miti, le leggende e i riti dell’anno

Calendario civile, calendario zodiacale, calendario liturgico cristiano: tante divisioni dell’anno sfasate l’una rispetto all’altra. E’ possibile trovare un minimo comune denominatore, se ogni sistema di lettura e ripartizione del tempo rispecchia le tradizioni e la storia di un popolo, snodandosi in un intreccio di miti, leggende e libri sacri, pratiche magiche e usanze che spesso sono frutto di stratificazioni e sincretismi millenari? A questa e a molte altre domande risponde con spirito critico e vivace erudizione Alfredo Cattabiani nel suo viaggio alla scoperta delle origini del calendario, ricostruendo con l’ausilio della storia delle religioni, dell’antropologia e della scienza simbolica le funzioni, i significati e i personaggi delle feste religiose e di quelle laiche, sullo sfondo del paesaggio «segreto» dell’anno che si disegna nel susseguirsi circolare dei solstizi e degli equinozi, dei mesi e dei giorni, della luce e del buio.
*Calendario* è attuale, poiché insegna a riscoprire il valore autentico della festa, che oggi non ha più l’intensità e la magia d’un tempo, e tende a un comportamento genericamente festoso, a divenire semplice occasione di vacanze e acquisti frettolosi; la stessa differenza tra giorno feriale e giorno festivo sta sbiadendo in una visione lineare e strumentale del tempo. Stiamo insomma vivendo una mutazione epocale, come quella che segnò la storia europea nei secoli di trapasso fra paganesimo e cristianesimo: anche se per ora il calendario fa ancora parte della vita quotidiana, non siamo più consapevoli dei suoi motivi profondi, perché un malinteso senso di modernità ci ha spinto a recidere i fili della memoria storica.

Caino

Un uomo di successo, Max, manager immerso nel suo mondo preconfezionato: il nostro mondo.
Intorno a lui una moglie altrettanto integrata, un figlio piccolo che già annuncia con il suo comportamento di voler seguire i passi dei genitori, e una domestica, Milagro. È una giovane che proviene dal Sudamerica, semianalfabeta, disarmata di fronte a una realtà che non solo le è estranea ma che lei pare voler mantenere tale: quasi provasse paura o vergogna degli strani e indefinibili fenomeni che si verificano in sua presenza e che forse alludono a una sfera misterica e sacrale che sembra andare in tutt’altra direzione rispetto all’ansia di possesso che occupa le menti di tutti gli altri. Milagro è come un piccolo ago nel pagliaio del capitalismo, povera e senza desideri, priva di quell’insoddisfazione che è compito di Max indurre o dare per scontata negli esseri umani. Somiglia nella sua innocenza ad Abele, così come in Max, che non comprende e che è attratto da lei che non conosce e non può conoscere veramente, si potrebbe ravvisare l’effigie di Caino.
Cosa è destinato ad accadere quando l’irruzione del sacro sconvolge la falsità del mondo borghese? La storia che Paola Capriolo narra con la consueta maestria in questo suo nuovo romanzo, rappresenta una delle risposte. E ci fa balenare davanti, per un attimo, il cuore delle cose, o perlomeno il suo terreno riflesso. **
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Un uomo di successo, Max, manager immerso nel suo mondo preconfezionato: il nostro mondo.
Intorno a lui una moglie altrettanto integrata, un figlio piccolo che già annuncia con il suo comportamento di voler seguire i passi dei genitori, e una domestica, Milagro. È una giovane che proviene dal Sudamerica, semianalfabeta, disarmata di fronte a una realtà che non solo le è estranea ma che lei pare voler mantenere tale: quasi provasse paura o vergogna degli strani e indefinibili fenomeni che si verificano in sua presenza e che forse alludono a una sfera misterica e sacrale che sembra andare in tutt’altra direzione rispetto all’ansia di possesso che occupa le menti di tutti gli altri. Milagro è come un piccolo ago nel pagliaio del capitalismo, povera e senza desideri, priva di quell’insoddisfazione che è compito di Max indurre o dare per scontata negli esseri umani. Somiglia nella sua innocenza ad Abele, così come in Max, che non comprende e che è attratto da lei che non conosce e non può conoscere veramente, si potrebbe ravvisare l’effigie di Caino.
Cosa è destinato ad accadere quando l’irruzione del sacro sconvolge la falsità del mondo borghese? La storia che Paola Capriolo narra con la consueta maestria in questo suo nuovo romanzo, rappresenta una delle risposte. E ci fa balenare davanti, per un attimo, il cuore delle cose, o perlomeno il suo terreno riflesso.

Buttermilk Ranch (Edizione Italiana)

Wendell Blackowl ha passato tutta la sua vita gareggiando nelle arene del Working cow, dove lavorare a stretto contatto con cowboy sudati tutto il giorno non poteva che animare i suoi sogni bagnati. Anche se privatamente era venuto a patti con la sua sessualità, pubblicamente, Dell si era dovuto costruire una facciata. Quando la sua amata cavalla, Buttermilk, muore, Dell si ritrova come sospeso, così decide di tirarsi su e di fare ciò che aveva sempre voluto fare… aprire un locale vegetariano, eco friendly. Pace Avila, critico musicale molto conosciuto, è stato trascinato a Austin dai tour della musica dal vivo. Quando alcuni amici lo invitano a provare una nuova esperienza culinaria, seppur riluttante, Pace accetta. Tutto pur di rimandare la scadenza dell’articolo che deve pubblicare su un quotidiano nazionale. Non è interessato al cibo vegetariano, né tantomeno a un locale che si chiama Buttermilk cafè, ma nell’attimo stesso in cui i suoi occhi si posano sul bellissimo cowboy, chef del locale, le cose sembrano prendere un’altra piega. Quando Pace, gay dichiarato, entra nel suo locale e nella sua vita, Dell realizza di essere stanco di vivere nella menzogna, e di stare da solo. Quando Madre Natura decide di gettare una tempesta senza precedenti sulla cittadina di Austin, le acque fangose minacciano di spazzare via tutto ciò per cui Dell ha lavorato così duramente, ma con un uomo come Pace al suo fianco, realizza che l’amore può davvero conquistare tutto.