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Vento Di Tramontana

Un’isola nell’isola, aspra e selvaggia. Un carcere con le sue dure regole e le
leggi non scritte. Un giovane secondino che svezza i suoi vent’anni nel
rapporto con detenuti “fine pena mai” che tentano di riscattarsi. Un’amicizia
pericolosa con un ex capo mafia. Storie dolorose, passioni forti e
travolgenti. Uno spaccato di vita che all’esterno non è dato sapere. Una
storia che potrebbe essere vera e che inquieta e appassiona, ora intensa e
cruda, ora tenera e vibrante.

La Vendetta Di Lord Hughes

“Sulla terraferma si sentiva prigioniero. Inquieto. Il pensiero corse subito al motivo per cui si era cacciato con le sue stesse mani, anzi, con il cuore, in quella situazione di stallo: una giovane donna dagli occhi viola profondi come gli oceani, dal carattere forte e nel contempo fragile, bella da togliere il fiato. Sua moglie Judith.” Ironico, bugiardo, libertino, romantico, crudele, passionale, violento, dolcissimo, colto, rude e raffinato. Quanti volti ha lord Hughes? E quali è disposto a mostrare alla donna che ama?Lady Judith Blackmore ha accettato di sposare lord Edward Hughes, conte di Brewfield, per mettersi al sicuro dal complotto ordito dallo zio, lord George Blackmore, che la vorrebbe morta. Un matrimonio celebrato in fretta ma nato sotto i migliori auspici. Una magica alchimia d’amore si instaura subito tra Edward e Judith che finalmente sembra poter condurre la sua vita serenamente. Ma lord Hughes ha un lato oscuro che non è disposto a svelare alla sua giovane sposa, di cui è perdutamente innamorato. Una maledizione incombe sui conti di Brewfield. Affonda le radici in un passato non troppo lontano, nientemeno che in India ed è legato alla spietata setta assassina dei thugs. Ancora una volta la vita di Judith è in pericolo ma la “tigre dagli occhi viola” è disposta a metterla in gioco per amore e per spezzare la terribile maledizione. Dopo il successo di Una Ribelle per Lord Huges, balzato ai primi posti delle classifiche nel 2018 e molto apprezzato dalle numerosissime lettrici che lo hanno scelto e che continuano a farlo tutt’ora, Fabiana Redivo si cimenta, aggiungiamo noi con successo, nel nuovo capitolo della saga. Questa volta aggiungendo una vena avventurosa e fantasy decisamente più marcata che nel primo, forse andando a ripescare dai suoi passati successi in questi generi.Insomma un Regency un po’ fuori dalle solite canoniche regole, ma una bellissima storia d’amore con un insieme eterogeneo di personaggi veramente affascinanti e magistralmente ritratti.*** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO ***

Veleno

Anche i bambini mentono. E una loro bugia può evocare l’inferno.Alla fine degli anni Novanta, in due paesi della Bassa Modenese separati da una manciata di chilometri di campi, cascine e banchi di nebbia, sedici bambini vengono tolti alle loro famiglie e trasferiti in località protette. I genitori sono sospettati di appartenere a una setta di pedofili satanisti che compie rituali notturni nei cimiteri sotto la guida di un prete molto conosciuto nella zona. Sono gli stessi bambini che narrano a psicologi e assistenti sociali veri e propri racconti dell’orrore. La rete dei mostri che descrivono pare sterminata, e coinvolge padri, madri, fratelli, zii, conoscenti. Solo che non ci sono testimoni adulti. Nessuno ha mai visto né sentito nulla. Possibile che in quell’angolo di Emilia viga un’omertà tanto profonda da risultare inscalfibile? Quando la realtà dei fatti emergerà sotto una luce nuova, spaventosa almeno quanto la precedente, per molti sarà ormai troppo tardi. Ma qualcuno, forse, avrà una nuova occasione.Nota: niente di quello che è scritto in questo libro è stato in alcun modo romanzato dall’autore.

L’uomo della pianura

Milano, anni Settanta. In cella, a San Vittore, un ragazzo poco più che
ventenne muove i primi passi nel mondo del crimine. La dura realtà del carcere
e le sue leggi spietate lo plasmano, trasformandolo in colui che tutti, con
timore e rispetto, impareranno a chiamare Hurricane. All’uscita
dall’università del Quarto Raggio, viene assorbito con facilità nei meandri e
negli intrighi della Milano di pericolose bande criminali: bische clandestine,
partite di eroina, rapimenti e giochi di potere fra i boss che tengono la
città sotto scacco a colpi di calibro 9. Una nuova complessa indagine impegna
Enrico Radeschi, giornalista di nera e hacker, che, in sella alla sua
inseparabile Vespa gialla del ’74, dovrà vedersela con omicidi e sparatorie
tra la Bassa Padana e la Milano nera di ieri e di oggi, affrontando con
coraggio e sagacia un criminale spietato e senza scrupoli, considerato il
nemico pubblico numero uno.

Un Uomo Al Timone

Non è facile essere una madre divorziata nell’Inghilterra del 1970. Quando
un’eccentrica drammaturga mancata, con una certa inclinazione per le
sregolatezze, si trasferisce dalla città in un villaggio insieme ai tre figli,
al cane e ad alcuni pony, la minuscola comunità locale accoglie il loro arrivo
con un misto sconcertante di ostilità e sospetto che li sospinge ai margini di
qualunque evento. Lizzie, la voce narrante, mette subito a fuoco il problema,
complice la savia sorella maggiore: per essere credibili, i Vogel hanno
bisogno di un capofamiglia, di un nuovo uomo al timone. Le due ragazzine
stilano così una lista dei partiti più appetibili della zona e si adoperano
per attirarli a casa loro, uno alla volta, e offrirli in pasto alla
bellissima, imprevedibile madre. Chi scegliere tra il pragmatico dottor
Kaufmann e il reverendo Derek, il “piccolo vicario idiota”? Forse meglio
puntare su Mr Longlady (a spese della povera Mrs Longlady)? O sul veterinario,
che per una famiglia fornita di parecchi animali è una risorsa preziosa? Tra
amicizie tentate ed evaporate, truffe, piccoli drammi quotidiani e guai seri,
mentre Piccolo Jack, il fratellino minore, patisce più di tutti l’isolamento
forzato e lo manifesta in modo vistoso, l’impresa guidata da Lizzie sembra
destinata al fallimento.Ma forse l’uomo giusto non è sulla lista, e per
trovarlo bisognerà imparare a guardare meglio, o semplicemente un po’ più in
là.
Disarmante onestà, umorismo inglese e disincanto per una commedia sulla
difficile arte di crescere tra adulti che non si comportano come tali.

Umanità in rivolta: La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità

“Sapete cosa un buon pugile non deve mai fare? Non bisogna mai farsi stringere in un angolo. Se sei costretto all’angolo, finisci per prendere così tanti colpi che bastano pochi secondi per perdere un incontro. Non sono mai stato un pugile e non ho mai desiderato di esserlo. Però ho capito di essere su un ring. Non da solo. Insieme a me, prima di me, in tanti, al nostro arrivo in Italia, siamo stati messi in un angolo. Costretti a subire ingiustizie e discriminazioni, molte volte da chi, da figlio o nipote di emigranti, non andava solo contro di noi, ma contro il proprio passato e la propria memoria.” Aboubakar Soumahoro da molti anni difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d’Avorio, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile che sembra sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi che dovrebbero essere riconosciuti a ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: siamo davvero sicuri che l’angolo del ring sia riservato ai migranti? Forse dietro “i mestieri che gli italiani non vogliono più fare” si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del “prima gli italiani” e della “razza”: uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e per ridurre drasticamente la distanza legittima tra lavoro e sfruttamento. La domanda che dobbiamo porci è radicale: può esistere un capitalismo non razzista? Questo manifesto riempie un vuoto del dibattito politico italiano. Aboubakar Soumahoro sa cosa significa essere privati di un diritto e per questo sa anche cosa significa lottare per conquistarlo.

L’ultimo sapiens. Viaggio al termine della nostra specie

Immaginiamo un futuro in cui sapiens supertecnologici controlleranno, con le loro intelligenze aumentate, il mondo; mentre altri sapiens desueti, saranno relegati a un ruolo marginale. Uno scenario solo fantascientifico? Oggi l’intelligenza artificiale, le neuroscienze, le nanotecnologie, la genetica modificano in modo sempre più vertiginoso il rapporto tra l’uomo e la natura. Nella storia dell’umanità sta succedendo qualcosa che potrebbe anche portare alla fine di Homo sapiens. Intrecciato ai racconti fantastici di Primo Levi ecco dipanarsi in queste pagine un altro racconto, tanto avvincente e ironico quanto inquietante: quello del nuovo ecosistema – mai visto prima – in cui vivranno i nostri discendenti. Prefazione di Telmo Pievani.

L’Ultimo Pretoriano

**Il destino dell’Impero è nelle mani di un uomo
Un autore da oltre 1 milione di copie vendute
Un grande romanzo storico
Dal fragore della battaglia ai sospiri di una cospirazione
Quando Rufino, un giovane legionario, viene ammesso nell’élite della Guardia
dei Pretoriani si trova improvvisamente ad annaspare nel mondo della politica
imperiale e degli intrighi di corte.**
Niente che la sua esperienza in battaglia gli abbia insegnato a fronteggiare.
Il primo compito che gli viene assegnato è sventare un complotto contro
l’imperatore Commodo, appena incoronato. La sua missione lo porta quindi dalla
gelida frontiera danubiana al cuore pulsante di Roma, a spasso tra la villa
spettrale della sorella dell’imperatore e l’immenso Colosseo. Quello che
sembra un semplice – anche se pericoloso – incarico, si rivela ben presto un
intrigo complesso e ingannevole: il giovane Rufino dovrà mettere in
discussione tutte le sue certezze, affrontando nemici, cannibali, belve
feroci, mercenari assassini e persino un agente imperiale in incognito. In una
corsa contro il tempo per salvare l’imperatore, Rufino diventerà la pedina,
suo malgrado, di un gioco molto più grande di lui.
**E se Commodo fosse stato diverso da come lo raccontano i Senatori?**
«Avvincente, emozionante e accurato.»
**Douglas Jackson**
«Dalla legione alla Guardia pretoriana, dalle grandi battaglie agli intrighi
di corte: questo libro è un mix di personaggi interessanti, studio accurato
dell’ambientazione e trama potente.»
**S.J.A. Turney**
Vive con la moglie, i figli e un serraglio di animali nella campagna nel nord
dello Yorkshire, cercando di districarsi tra giocattoli, ululati e caffè per
scrivere le sue storie. Ama la campagna, la storia e l’architettura e passa la
maggior parte del suo tempo libero viaggiando alla scoperta di siti
archeologici. Dopo esperienze lavorative da informatico e da addetto vendita
di macchine, adesso si dedica alla scrittura a tempo pieno e ha all’attivo
oltre venti romanzi. _L’ultimo pretoriano_ è il primo romanzo pubblicato con
la Newton Compton.

L’ultimo passo di tango. Tutti i racconti

La Napoli romantica e ambigua degli anni Trenta a cui fa da contrappunto la voce dei protagonisti della città, che arricchisce i noir di Maurizio de Giovanni del sapore partenopeo più verace e autentico; le originali rivisitazioni di episodi di cronaca che hanno sconvolto l’Italia; i fantasmi tristi e poetici che riempiono le storie del commissario Ricciardi, il protagonista dei gialli più appassionanti e intensi dell’autore, un personaggio unico, malinconico come la sua terra, condannato a vedere i morti ammazzati negli ultimi attimi di vita. Una scrittura limpida che infonde a tutte le storie di questo libro il passo lieve di chi si accosta all’esistenza con occhi che sanno osservarne la bellezza ma anche la disperata deformità. Una raccolta in cui ritrovare tutti i racconti di de Giovanni, e il meglio della sua scrittura, ricca di mistero e fascino.

L’Ultima Resa

Aethan, un immortale guardiano della razza umana, vaga solitario da millenni, intrappolato nel proprio inferno personale, finché una focosa mortale non incrocia il suo cammino. Una donna determinata a sfidare il pericolo e che lui non dovrebbe nemmeno guardare, ma che riesce a sconvolgere le precarie fondamenta della sua esistenza.
Per tutta la sua vita, Echo Carter non ha desiderato altro che essere “normale”; qualcosa di impossibile dato che è in grado di vedere i demoni. Dopo essere tornata tra i vicoli di New York, è più decisa che mai a dare la caccia al responsabile della morte di un suo amico. Nessun uomo, non importa quanto sexy possa essere, la fermerà. Questo è ciò che crede finché non scopre una terribile verità sul suo conto, che la costringerà a rivolgersi all’unico uomo che dovrebbe evitare: Aethan.
Tuttavia, quando due personalità così testarde si scontrano, è inevitabile che scoppi una passione pericolosa…
Man mano che il male avanza, Aethan dovrà affrontare le sue paure più profonde e rivendicare il suo possesso su Echo. Se non lo farà, potrebbe perderla, condannandola a un ancor più infausto destino.

Il Tuo Tempo È Adesso

**Un romanzo sul coraggio di prendere in mano la propria vita senza mai rimandare.**
**Una storia frizzante e coinvolgente sui doni che regala l’amicizia.**
**Perché non c’è miglior cura per la tristezza che inseguire i propri sogni.** *Ricordati di rischiare sempre. Perché la felicità si conquista con il coraggio.* Ci sono sogni che teniamo in fondo al cuore per paura di realizzarli. Finché non riceviamo una spinta e ci convinciamo che non ha più senso rimandare. È così anche per Molly che, a trent’anni, si sente la spettatrice di una vita che non le appartiene più. Ma proprio quando sembra aver perso ogni speranza, le viene recapitato un pacco anonimo con precise istruzioni: contiene dodici buste, Molly dovrà aprirne una al mese ed esaudire le richieste che contengono. All’inizio, crede si tratti di un errore. O peggio, di uno scherzo bello e buono. Non ha tempo di dare retta a uno sconosciuto che crede di conoscerla meglio di chiunque altro. Eppure, fare un tentativo non costa nulla e così, mese dopo mese, busta dopo busta, comincia a seguire consigli e disposizioni: si libera del lavoro di cameriera che non l’ha mai fatta sentire realizzata, si lascia cullare dal rumore del mare in una giornata d’inverno, trova il coraggio di prendere lezioni di tango a Grenoble, una cittadina che, più della ville lumière, rispecchia il suo carattere. Ben presto, si rende conto che ogni cambiamento assomiglia a uno dei sogni che ha tenuto nascosti per compiacere gli altri ed è un passo avanti verso la felicità. Le manca solo una busta, l’ultima, per tagliare il traguardo. È sicura che sia la più importante e non può negare l’emozione che le prende la gola quando la tiene tra le mani. Perché forse scoprirà chi si cela dietro il piano che le ha cambiato la vita, ma soprattutto la aiuterà a prendere la decisione più difficile: aprirsi di nuovo all’amore che dà senso all’esistenza e rende possibile qualsiasi cosa. Con *Il tuo tempo è adesso* , vero e proprio fenomeno del passaparola, Carène Ponte si è guadagnata un posto nel panorama letterario internazionale. Un esordio frizzante che ci parla delle seconde occasioni della vita: possono presentarsi in modi e forme diversi, ma non bisogna lasciarsele scappare perché sono il trampolino perfetto da cui lanciarsi per ripartire da zero, ascoltando prima di tutto i nostri desideri, senza i quali non potremmo mai essere noi stessi.

Il Tribunale Degli Uccelli

Allis Hagtorn, giovane promessa della tv travolta da uno scandalo, decide di lasciare il lavoro e il marito e di cercare rifugio nell’anonimato di un lavoro umile. In una sorta di esilio volontario, accetta il posto di domestica al servizio di Sigurd Bagge, un quarantenne misterioso che vive appartato sulla riva di un fiordo. Allis dovrà servirgli tre pasti al giorno, occuparsi della villetta e del giardino, e lasciarlo in pace. Protetta dalla natura norvegese, tra il bosco e il mare, messa a confronto con sfide per lei inedite, come cucinare un pollo arrosto, dissodare un terreno abbandonato o respingere un’invasione di roditori, Allis si convince che la vita le abbia offerto una seconda possibilità. Ben presto, però, il fascino oscuro di quell’imprevedibile padrone di casa comincia a dominare i suoi giorni. A mano a mano che i due si avvicinano, prende corpo una domanda cruciale: chi è Sigurd Bagge, e che cosa vuole da Allis? Scritto in una lingua intensa e bellissima, il romanzo di Agnes Ravatn è attraversato da un’inquietudine strisciante. La costa deserta e isolata, uccelli hitchcockiani e colpe segrete fanno da sfondo a un thriller psicologico magistrale, una storia di paure e misfatti, reali e immaginari, segnata dalle ossessioni e dalla ricerca del controllo; una storia in cui il seducente paesaggio nordico – foreste, fiordi, parchi dalla vegetazione selvaggia – diventa esso stesso protagonista, e i due personaggi principali, ambigui, sfuggenti, indecifrabili, alimentano il senso di disagio, distillando terrore a ogni pagina.

Il triangolo vizioso: Tiranni, terroristi e l’Occidente

Uno sguardo originale e nuovo sulle dinamiche di potere che tengono sotto scacco il Medio Oriente. «Io affermo che in Medio Oriente esistono molteplici sistemi di violenza che vivono in una relazione simbiotica: ognuno fa affidamento sugli altri per sostenersi. I tentativi di rompere questa relazione investendo in una di queste componenti non fanno che dare energia all’intera struttura oppressiva di potere: si tratta del ‘triangolo vizioso’ che dà il titolo al libro». Iyad el-Baghdadi, uno degli intellettuali arabi più importanti dell’ultima generazione, attivista di riferimento della stagione delle primavere arabe e oggi rifugiato politico in Norvegia, in queste pagine illumina con uno sguardo nuovo le dinamiche di potere che tengono sotto scacco il Medio Oriente. Proponendo soluzioni concrete per uscire dall’impasse. Questo libro è stato scritto insieme ad Ahmed Gatnash e curato da Lorenzo Declich.